SHOW NOTES
Oggi a Too Big To Fail parliamo del lato buono dei trader: i modelli mentali che usano e che possiamo usare anche noi.
I consigli di oggi:
Nicola: Quarterback su Netflix
Vittorio: Il cervello di Alberto Sordi
Alain: Traficologia di Tom Vanderbilt
LA PROMO
Se ti solletica la cosa del trader sappi che non sei nessuno se non usi INTERACTIVE BROKERS. Sei ancora più fico se lo fai con il referral di Nicola.
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Oh, e ascolta tutto fino alla fine oppure ti reincarni in trader di opzioni binarie.
Sintesi della puntata
La discussione copre diverse intuizioni chiave sull’adozione della mentalità da trader:
- Pensiero Dinamico vs. Mentalità Statica: I relatori sottolineano l’importanza di vedere le situazioni in modo dinamico piuttosto che statico. Questo permette di riconoscere unità di scambio e opportunità vantaggiose, invece di fare giudizi rigidi.
- Pensiero Euristico e Processo Decisionale Rapido: I trader spesso si affidano al pensiero euristico, ovvero scorciatoie mentali, per prendere decisioni veloci. Questa può essere una competenza preziosa nella vita quotidiana quando la velocità e le informazioni imperfette sono fattori.
- Le Transazioni come Scambio di Valore: Vedere le interazioni come scambi di valore, in cui entrambe le parti possono potenzialmente beneficiare, può fornire un quadro utile per il processo decisionale.
- Selezione Avversa e Asimmetria Informativa: Comprendere il concetto di selezione avversa, in cui una parte ha più informazioni dell’altra, può aiutare a evitare di essere la parte svantaggiata in una transazione.
- Costo Opportunità e Gestione del Tempo: Applicando i principi dei trader, si può ottimizzare l’allocazione del tempo e riconoscere quando esternalizzare attività per ottenere più valore.
- Negoziazione e Compromesso: Le negoziazioni di successo comportano l’identificazione degli aspetti più o meno importanti per ciascuna parte e il trovare compromessi mutuamente vantaggiosi.
Citazioni e Esempi Notevoli
- “La sfida è nel distinguere quando l’euristica della selezione avversa si applica e quando ci troviamo di fronte a un’opportunità genuina.” – Alain
- L’esempio della ricerca di una casa e il trovare sempre una “smart” parcheggiata nel posto disponibile, illustrando la selezione avversa.
- La discussione sull’acquisto di prodotti scontati sugli scaffali posteriori, piuttosto che quelli in prima fila, come modo per evitare la selezione avversa.
- L’analogia dell’assunzione di un servizio di pulizie come scambio di valore, in cui entrambe le parti possono trarre beneficio.
Prospettive e Tendenze Uniche
- I relatori evidenziano come la mentalità da trader, spesso associata ai mercati finanziari, possa essere applicata a vari aspetti della vita quotidiana, dalla presa di decisioni alla gestione del tempo.
- Enfatizzano l’importanza del pensiero dinamico e del riconoscimento delle opportunità di scambio di valore, piuttosto che fare giudizi statici.
- La discussione tocca il ruolo degli euristici e del processo decisionale rapido come competenza preziosa, contrastando la tendenza a pensare troppo e ritardare le decisioni.
Trascrizione
Made by Clipto tutto solo, oramai è un bimbo grande.
00:00:38 [Vittorio]
Un po’ da tutto si possono trarre lezioni di vita. Spesso alcuni concetti possono essere applicati in altre materie o in altre cose della vita. Talvolta alcune lezioni funzionano in cose totalmente opposte. Pensate alla costanza nell’allenamento applicata, non so, all’ambito laurativo o allo studio. Certo, alcune cose, diciamo, fanno apprendere di meno, ma da quasi tutto si può ottenere qualcosa di buono. Cioè, persino dei libri di Kiyosaki si ottengono due o tre cose giuste.
00:01:04 [Nicola]
Dici? Se cerchi proprio a fondo. Se ci metti là. Vabbè, insomma, nonostante come sappiate, e lo speriamo, il trading non sia una strategia finanziaria particolarmente vincente. Il modo di vedere le cose, quindi chiamiamola la mentalità da trader. Secondo me è un titolo che fa scappare gli ascoltatori, se lo chiamiamo così. Oppure dicono ‘Cazzo stanno dicendo’. Pensavo allo spinoso. Siamo passati dal lato scuro. No, insomma, allora, la mentalità da trader offre un modo unico di guardare al mondo che va ben oltre i mercati finanziari e può arricchire il nostro processo decisionale quotidiano. A differenza di altre discipline come l’economia, il sapere su come pensare da trader non è ampiamente diffuso. Al di fuori di YouTube, principalmente perché chi possiede queste competenze raramente ha interesse a condividerle. Quando funzionano, quelli che lo sanno non ve lo dicono; quelli che ve lo dicono è perché non lo sanno.
00:02:05 [Alain]
Ve lo vendono esatto, ma partiamo magari da una necessità concreta del trader, che è quella di entrare nei trade al momento giusto. Spesso questo richiede una certa velocità nella valutazione del trade e nella sua esecuzione. Poi no, perché spesso chi arriva per primo ha una risposta anche se non è una risposta perfetta o super precisa; ottiene un vantaggio significativo. Per questo i trader spesso ricorrono a quello che si chiama pensiero euristico, che no Non c’entra niente col voodoo anche se suonerebbe bene! È una regola pratica o una scorciatoia mentale o un metodo semplificato che le persone, anche gli algoritmi, usano per prendere decisioni o risolvere problemi senza dover analizzare ogni singola possibilità. Quindi un trader potrebbe ad esempio guardare i grafici di prezzo, riconoscere un pattern, aggiungere un paio di informazioni sui fondamentali e prendere al volo una decisione sul comprare o meno. Gli basta essere nel giusto il più delle volte e agire in fretta prima che l’occasione sparisca, perché la finezza d’opportunità è breve. È un’abilità che nella vita reale può tornare utile, no? Pensate alla decisione su come allocare il vostro tempo. Cioè, oggi dovrei concentrarmi sull’attività che ho davanti, cioè registrare il podcast? Oppure dovrei trascorrere del tempo con la mia famiglia? O forse delegare a persone che potranno svolgere quell’attività al posto mio? Lavoro su quello che so fare già e lo faccio bene? O faccio ricerca su percorsi nuovi? Meglio assicurarmi di dormire otto ore a notte o spingere a tutte e riposarmi poi? Cioè, capite che analizzare ogni singolo aspetto nel dettaglio e tra l’altro le interazioni fra le diverse aree può richiedere mesi tanto da rendere la decisione finale irrilevante, perché ormai hai divorziato dalla moglie perché non ti facevi più vedere che cazzo sei tu non ti parlano più i figli no.
00:03:56 [Nicola]
Ma secondo me è importante, appunto perché ci sono persone che magari poi non agiscono perché dice ‘no, no, devo trovare la scelta giusta’ e in quel frangente lì poi alla fine non fanno niente. Per cui è un modo diverso di pensare, sicuramente, perché devi avere una certa sicurezza ma devi accettare un po’ di imponderabile.
00:04:24 [Vittorio]
Ecco, a me piace molto questa cosa, mi è molto familiare, cioè nel senso alla fine tu raccogli un po’ di informazioni empiricamente, razionalmente, cioè un po’ di informazioni scremi razionalmente in maniera abbastanza veloce e poi un po’ per istinto un po’. Anche a un diciamo per scelta un po’ a fortuna prendi la tua decisione consapevole che potrebbe andarti bene come non potrebbe andarti male. Però almeno è una cosa che fai, non stai lì fermo ad aspettare l’occasione giusta, che probabilmente non arriverà mai no?
00:04:53 [Nicola]
Sì, c’è da dire che però l’istinto te lo crei. Dopo le famose 10. 000 ore di pratica, non so a me ve lo ricordate Californication? Sì, è stupendo. Io ogni volta che cito la roba delle 10. 000 ore mi viene in mente l’assistente di Mulder che diceva che c’era una ragazza che era molto brava a fare certe cose e quindi lui pensava che ci avesse impiegato 10. 000 euro. E non lo so, vabbè, è così.
00:05:30 [Alain]
Si riferiva al calcolo matematico comunque.
00:05:32 [Vittorio]
Sì, esattamente. L’altra cosa che può essere molto utile diciamo nella vita di tutti i giorni è considerare le interazioni come degli scambi di valore, cioè la cosa dei trader che comunque considerano ogni interazione appunto come uno scambio di valore, in cui c’è qualcosa da guadagnare. Questa cosa per quanto sembra molto basilare è anche una teoria sociologica, cioè esiste davvero e si chiama la teoria dello scambio sociale, che è stata sviluppata da George Homans e Levi Strauss, non è quello dei jeans. Sostiene che tutte le interazioni umane possono essere considerate come scambi di costi e benefici. Gli individui valutano il rapporto tra i costi e benefici e agiscono quindi di conseguenza, allocando le loro risorse, che sono fondamentalmente il tempo e l’impegno che uno ci mette. Il valore sociale di ottenere qualcosa è dato da forme quali i beni materiali, i servizi, informazioni, avere determinate emozioni, esperienze, riconoscimento sociale, eccetera. Il guadagno è allo stesso modo eterogeneo, non è per forza monetario. Può essere anche monetario, ma può essere acquisire esperienza, fare conoscenze di nuove persone interessanti o avere prestigio. Chiaramente, il problema è sempre quando riconoscere il potenziale valore di un’interazione e comprenderne il costo e il tempo. Perché magari uno ti dice: ‘Andiamo a bere una birra fuori’ e tu dici: ‘Vabbè sto un’ora e mezza’ e finisce che torni tre giorni dopo!
00:06:58 [Alain]
Ma che birre bevi tu, vittorio? No, a volte le serate, sai. Sono buone, sono buone, devi consigliarle. Dopo, nelle cazzabubbole, ci dici la marca.
00:07:07 [Nicola]
Ma quindi vuoi dirmi che quelli che offrono il pagamento in visibilità, in quegli stage, allora sono una cosa giusta.
00:07:15 [Alain]
Sarò che non lo misuravi bene.
00:07:17 [Nicola]
No, l’abbiamo sdoganata questa roba.
00:07:21 [Alain]
Questa mi sembra comunque la classica teoria dell’homo economicus, che non funziona in finanza, figurarsi se funziona.
00:07:27 [Vittorio]
Nella vita vera mi sembra che la gente sì, diciamo, è una modalità di vita molto utilitaristica, come abbiamo visto non funziona benissimo, perché comunque ma ci arriviamo ragazzi, ci arriviamo subito a questa cosa no, veramente legato a questo.
00:07:41 [Nicola]
C’è il discorso delle trasazioni a somma positiva, specialmente nel trading dei future. È un per definizione uno scambio a somma zero, però pur essendo finanziariamente a somma zero, i partecipanti possono trarre entrambi del valore e quindi questo è importante per capire che appunto anche nella vita ci possono essere delle trasazioni in cui entrambe le parti traggano beneficio dalla transazione. Quindi se torniamo al discorso dei future, ad esempio future sulle commodity che erano stati i primi future inventati, c’è tipicamente un produttore e prendiamo l’esempio di Trading Places quindi il produttore che fa il succo d’arancia e lo speculatore dall’altra parte. Il produttore del succo d’arancia è più interessato ad essere sicuro che potrà vendere la sua produzione in futuro ad un determinato prezzo e gli interessa che quel prezzo lì sia in un certo range, fondamentalmente però è più importante per lui avere la sicurezza di aver bloccato quel prezzo, che non esattamente il prezzo mentre la controparte si prende il rischio e pensa che il prezzo a cui si assume il rischio sia tale da giustificare il rischio che si prende; e quindi alla fine tutte le due parti sono contente. Se invece, secondo me, dobbiamo guardare un po’. Al nostro caso è come se qualcuno ci scrive quando ci scrivono delle domande alla fine a noi costa meno tempo rispondere che alla persona che ci ha scritto la domanda fare una ricerca su quell’argomento è per quello che succede però ovviamente per noi è un investimento in termini di tempo rispondere anche se a volte non è un grandissimo investimento però comunque potremmo fare altro fate altre ricerche però alla fine lo facciamo perché appunto magari creiamo una community e quindi la community ha un valore ha tendenzialmente più valore per noi che per la singola persona diventa un valore condiviso per tutti e quindi tornando al discorso che faceva Vittorio prima è capire che nella vita non tutte le cose nella vita devono essere viste come una transazione cioè ci sono ovviamente delle persone che fanno delle cose in maniera disinteressata. Quindi dovete avere l’elasticità mentale per capire che queste Due visioni possono coesistere, no? E poi, che uno faccia un’azione disinteressata e poi questa azione gli possa portare un beneficio, è un altro paio di maniche, però non è necessariamente tutte le persone vivono in questo incubo che ah no, se questa cosa ha fatto questo. Questo è perché vuole qualcosa da me, allora.
00:10:26 [Vittorio]
È un film horror, praticamente sta’ cosa.
00:10:28 [Alain]
Ma che, tra l’altro, se qualcuno fa qualcosa di interessato, anche se è interessato a qualcosa, ma si sposa bene con i vostri obiettivi comuni, ma perché no? Cioè, chi se frega, no?
00:10:38 [Vittorio]
No, ma infatti, ma, ciòè, penso che sia, tu lo fai naturalmente e poi ottieni un vantaggio, cioè, sei disinteressato a fare quella cosa, se non perché, che ne so, ti piace, e poi ne ottieni un vantaggio, cioè, tu non è che sei responsabile di quella cosa, ti è capitata, è un po’ il ruolo della fortuna, no? Ci stanno gli aforismi, la fortuna io dagli adaci, quindi se tu provi, alla fine ti arriva qualcosa, ma magari tu non l’hai esattamente voluta quella cosa là, quindi ti è arrivata e fa parte di quel percorso, no?
00:11:01 [Alain]
Ma anche se la volevi proprio, non c’è niente di male. Se è simbiotico e non parassitario perché no?
00:11:08 [Vittorio]
L’altro punto interessante è quello della selezione avversa. Con questo termine si intende che all’interno di una transazione, una delle parti ha più informazione rispetto all’altra e la sfrutta a suo vantaggio, chiaramente per guadagnarne qualche beneficio. C’è una cosa abbastanza comune soprattutto sui mercati finanziari, ma vale in realtà un po’. Tutto per il nostro meccanismo, il nostro sistema economico, diciamo la lezione che dovremmo imparare da questa cosa è che forse di non porci come fa il 33% periodico degli utenti di Reddit oppure come il vostro amico che pensa di aver avuto l’idea geniale che voi non siete quello con le informazioni superiori alla media, le potete sfruttare agli altri, ma porsi in realtà dall’altra parte, cioè dal lato debole. Pensare sempre quindi di essere la persona che ha meno informazioni e quindi agire di conseguenza.
00:11:53 [Nicola]
Sì, si ha più consapevolezza.
00:11:55 [Alain]
Facciamo un paio di esempi. Ad esempio, in un’asta competitiva il vincitore tende a pagare più del valore reale del bene acquistato. Praticamente se ci sono molti partecipanti e ognuno fa una propria scommessa, una stima indipendente sul valore, chi offre di più è colui che probabilmente ha sovrastimato il valore più degli altri. Di conseguenza chi vince paga spesso troppo rispetto al valore effettivo. Ed ecco perché si parla di maledizione del vincitore dell’asta. Non è una regola fissa ovviamente, no, ci sono situazioni in cui. Può aver fatto l’offerta giusta, però se hai battuto gli altri vuol dire che tu gli hai dato un valore superiore.
00:12:33 [Nicola]
No ricordatevi al fantacalcio, quindi di prendere i giocatori a uno cioè non partecipate alle aste, fate così state tranquilli.
00:12:41 [Vittorio]
Invece parlando di esempi, terra-terra ce ne sono due molto carini, secondo me. Uno è quello del parcheggio, cioè quando uno gira con la macchina a cercare parcheggio e uno vede un posto libero pensa subito: eccola l’opportunità! Cioè ora la parcheggio, poi uno scopre generalmente a Roma che c’è una smart. .. Poi continui a girare circa 40 minuti. Questa cosa dura, continui a girare, vedi un altro spazio libero e c’è un altro cazzo di smart perché a Roma è piena di smart! Poi magari trovi un altro posto disponibile, però ti rendi conto che magari c’era la pulizia delle strade oppure c’è un divieto di sosta oppure se ti ci metti un attimo a pensare scopri che la signora del terzo piano vive per contare i centimetri che la separano al suo garage e chiama costantemente la polizia municipale per far ritirare le macchine che sporgono anche di pochissimi. .. E poi c’è la cosa fantastica che tu dici: ‘Ah, cacchio! Vedi se si metteva Mai stretto c’eravamo non pensando che se c’eravamo tu c’eravamo probabilmente una persona anche 20 minuti prima un’ora prima 45 minuti prima quindi quell’occasione non sarebbe esistita.
00:13:45 [Alain]
Qual è la conclusione reazionale a cui dovete giungere, che non è impossibile? Spaccate le smart e le panda! Non è possibile parcheggiare. Basta. Basta. Non esiste il parcheggio. È un’illusione ottica. Siete in The Matrix se per caso ne vedete uno.
00:14:00 [Nicola]
A me sta roba fa ridere perché l’esempio originale, diciamo da cui abbiamo preso parte di questo episodio, era fatto da americani e loro parlavano: cioè l’equivalente americano delle smart a roma sono gli ‘dranti. Però, poi quando io l’ho riscritta sta roba con la mentalità milanese, le smart romane erano i passi arrabili a Milano. Ognuno ha il suo dramma, quindi ogni città ha la sua.
00:14:24 [Vittorio]
Poi comunque c’è anche la cosa del supermercato. Noi abbiamo preso come esempio i pomodori, però varia per qualsiasi verdura. Invece di pensare di essere furbi nel sapere scegliere i prodotti migliori, dovremmo forse incominciare che non sono quelli in cima perché sono quelli che in realtà sono stati già selezionati da qualcun altro. La cosa intelligente da fare sarebbe andare a cercare sul fondo o quelli molto dietro o quelle cassette che magari è un po’ più distante e nessuno si è messo a cercarla.
00:14:53 [Nicola]
A me sta roba qua non so perché mi era rimasta in mente per le scadenze, le date di scadenza. I prodotti davanti sono quelli che scadono prima e quindi li vado sempre a prendere dietro. Tra l’altro te la mangi oggi.
00:15:10 [Alain]
Questa è una cosa tipica, io scelgo la mozzarella che scade tra due settimane ma me la mangio oggi. Io non voglio la vostra mozzarella di merda che scade domani.
00:15:18 [Vittorio]
Su questo delle scatole secondo me c’è una cosa bellissima, non so se vi capita ma in realtà vale un po’ a tutti i negozi quando compri qualcosa, cioè tu vedi l’oggetto che è quello in prima fila, lo tocchi, lo provi esattamente quel capo là ma poi magari lo riponi e vai a comprare, vai a prendere quello che sta dietro, come per dire ‘ah, vabbè magari l’ha indossato qualcun altro e ha graffiato l’etichetta, l’hanno toccato di più.
00:15:41 [Nicola]
Poi non mi succede o sono maniaco, io no, no!
00:15:44 [Alain]
Quello dei vestiti secondo me anche io penso la stessa cosa. Dopo andiamo al ristorante e ci cacciamo le posate in bocca.
00:15:53 [Nicola]
No, ma secondo me quella dei vestiti io che ho la deformazione tipo del, avendo lavorato al media world e c’erano le robe che se ti davano l’oggetto che poi era in esposizione, che era l’ultimo, comunque ti facevano pagare meno, perché almeno, cioè, riconoscevano che l’avevano toccato praticamente tutti e non era più nuovo. E quindi ci è rimasta per quella roba lì dei vestiti, perché tipicamente penso che uno se lo prova prende il primo che ha davanti.
00:16:23 [Alain]
Si, la prende la sua taglia e se la porta un altro esempio questo dal mercato del lavoro: considerate un responsabile delle assunzioni che, dopo una settimana frustrante, pensa: ‘ho fatto 5 colloqui e sono stati tutti terribili. Tutti quelli in cerca di lavoro per questa posizione sono degli incompetenti’. In realtà, però, i candidati competenti sono già stati valutati dal mercato e ora guardano caso, hanno un lavoro. Le persone ancora disponibili rappresentano solo quella parte della distribuzione di competenze. Questo spiega anche perché i recruiter controllano eventuali buchi nel CV. Stanno cercando di filtrare il mercato da quei limoni prima di investire tempo e risorse.
00:17:04 [Vittorio]
Peraltro, sta cosa è incredibilmente simile al mercato immobiliare, cioè nel senso che quelle case buone vengono vendute subito; quelle che rimangono due o tre anni, uno ci dovrebbe fare un ragionamento perché forse hanno la proprietaria che magari è arrivata alla vendita e poi non la vuole più vendere perché ha ripensato alla casa che era stata regalata da suo zio oppure c’è un sacco di problemi. Oppure vai a vedere il catastro e scopri che c’ha tre bagni che non sono stati accatastati.
00:17:28 [Alain]
Adesso ve ne racconto una: una volta sono andato a milano, stavo cercando un caso in affitto, che è praticamente il trauma giovanile di gran parte della nostra generazione. Arrivo in questo posto era la prima casa decente che non era in un seminterrato e costava mi pare 700 euro al mese, era più di metà del mio stipendio allora entro dentro 29 metri quadrati, giusto? Non era neanche male, era tipo 40 metri quadri, un bilocale aveva la cucina, cioè ragazzi, era un posto che dicevo: ‘c’erano delle finestre e davano su un viale con dei tram cioè il posto funzionava. Dicevo: ‘caspita’, finalmente l’ho trovata! Esco sul pianerottolo e c’erano le battone, praticamente era pieno di appartamenti dove si facevano attività secondarie.
00:18:14 [Vittorio]
Vabbè, quello dipende dai gusti. Potrebbe essere una cosa in più per l’acquirente, giusto.
00:18:19 [Alain]
Vedere il trading a somma positiva può essere una buona percezione.
00:18:24 [Nicola]
Però, secondo me, dobbiamo sottolineare bene qual è la lezione in questo caso. Il discorso è che quando siete soggetti a questa selezione avversa, non dovete pensare che il campione di gente nel caso del recruiter. i C. V. che il recruiter vede siano un campione affidabile di tutta la popolazione di quelli che hanno quelle competenze, il discorso della selezione avversa è proprio perché quelli sono quelli rimasti e ovviamente a meno che non siate molto fortunati, quelle rimaste sono i peggiori. Caso tipico quello delle applicazioni di dating quando cercate di uscire con qualcuna e poi vi lamentate perché non riuscite a trovare la persona giusta e la persona giusta non la trovate perché quelle giuste sono già fidanzate o fidanzati, quel è il problema ma non è che poi dovete prendervela perché dite che tutte le donne non farete.
00:19:27 [Alain]
Andare esattamente sui gruppi di reddito stabilito ma tra l’altro c’è anche un’altra sfaccettatura: cioè tu non riesci neanche a osservare tutta la popolazione. Tu osservi la popolazione per quello che offri. Nel caso del colloquio di lavoro, se tu hai messo una posizione per senior engineer che deve avere 15 anni di esperienza e gli offri 2. 000 euro al mese, stai vedendo una certa fetta di popolazione: cioè i fessi che cercano di farsi pagare così poco per una posizione senior da ingegnere? Cosa trovi? Guarda caso, gente che non ti piacerà molto, no? E sulle ragazze, vabbè, è chiaro: devi guardarti le foto profilo tue prima di capire che popolazione puoi trovare dall’altra parte. Lo dico io a ragion veduta. Un altro bel esempio, questo piace sicuramente a Nicola, quello sui prodotti bancari. Vi arriva questa opportunità di investimento come non so, dico private equity. Se arriva a voi significa che probabilmente migliaia di persone prima di voi hanno valutato e scartato quell’opportunità. È ancora così attraente?
00:20:34 [Nicola]
Il discorso del private equity mi fa morire da ridere perché quando te lo vendono magari fanno quegli esempi. Ah, hai presente? Queste società SpaceX, no? SpaceX è ancora privata e quindi tu dovresti investire nel fondo, però SpaceX ha un tot di azioni, no? Non è che ha un’offerta infinita e è privata per un motivo, no? L’altro esempio è quello di Ferrero, no? Ah vedi, Ferrero è un’azienda. Sì, ma Ferrero è privata proprio perché il proprietario non c’è. Cazzi di gestire gli azionisti è per quello, cioè non è che viene a venderle a te la gente non capisce perché è come se ci fosse un mercato infinito delle opportunità migliori e quindi questa opportunità migliore arriverà a te come fai a non realizzare che forse sei proprio alla fine della fine della fine della catena in cui tutti hanno passato e sei rimasto.
00:21:39 [Vittorio]
Tu la dico qua, ma ne parleremo in un’altra puntata. Ecco-centrismo è male del nostro tempo, penso che potremmo fare una puntata apposta sì intera parlando di noi, peraltro partiamo da noi, assolutamente.
00:21:54 [Alain]
Comunque, su tutto questo discorso qua esistono anche delle eccezioni, vanno tenute a mente. Il nuovo Mark Zuckerberg potrebbe essere nato in un paesino della Calabria e molte persone potrebbero aver scattato il suo talento magari fermandosi al pregiudizio geografico. È possibile che la banca vi offra anche un prodotto che tutti gli altri non hanno capito? Cioè, la sfida? Non è tanto nel partire sempre prevenuti nell’altro verso invece di ottimisti o pessimisti; sa piuttosto nel saper distinguere quando l’euristica della selezione avversa è applicabile e quando invece ci troviamo davanti a un’autentica opportunità. Ci vuole un po’ di esperienza, un po’ di culo; però è quello lì il lavoro da fare esatto.
00:22:37 [Nicola]
E quindi rilegandoci a questo punto, un altro delle lezioni più importanti che possiamo avere sulla mentalità da trader è vedere le situazioni in modo dinamico invece che statico. Bisogna capire e riconoscere le unità di scambio che sono vantaggiose. Adesso faccio un esempio proprio terra a terra, che è quello delle pulizie domestiche. Perché sarà capitato anche a voi di avere la persona a cui dite che magari c’è una persona che viene a casa vostra a pulirvi casa e questa è solo un lusso inutile, quello che fai oppure è solo un costo. In realtà è uno scambio: voi se avete una persona che vi aiuta dovete pagarla, però avete più tempo per fare quel che volete. La persona dall’altra parte, comunque, difficilmente ne trarrà proprio un vantaggio nel venire a pulirvi il bagno, a parte il fatto che la pagate. E quindi il mercato raggiunge un pareggio perché alla fine queste persone possono accettare un salario per questa cosa e voi potete fare altro col vostro tempo. È una cosa dinamica perché poi magari le vostre circostanze cambiano, cioè non è detto che in una fase della vostra vita magari dovete lavorare 80 ore alla settimana sarete più inclini a voler del tempo libero per voi e non tornare a casa e pulire il pavimento mentre in altre situazioni avete più tempo e quindi lo fate. Quindi non ci vuole un giudizio statico su questa cosa, come tante volte viene fatto.
00:24:17 [Vittorio]
Poi questa ha una serie di implicazioni, in realtà, in 3. 000 cose, cioè da. .. che ne so, a volte concedersi il cibo, che ne so, le verdure già fatte, cose del genere. Oppure, a livello finanziario, sono un sacco di cose, no? Cioè, tante volte basta un piccolo software di gestione che ti semplifica un sacco la vita. Però, tanti preferiscono non spendere quei cent’euro l’anno e utilizzare il triplo del tempo per fare la stessa cosa. No?
00:24:42 [Nicola]
Cioè, il discorso è quello: capire il momento in cui ti serve e il momento in cui non ti serve. Un’altra cosa, questa, che è che ho imparato, però lavorando, è il discorso delle negoziazioni nel senso se voi affrontate proprio una negoziazione con un’altra parte ci sono una serie di punti che dovete negoziare, diciamo, e ci saranno necessariamente dei punti che sono per voi importanti e magari non lo sono per l’altra parte, e per l’altra parte ha dei punti che sono importanti per lei ma che non sono importanti per voi. Quindi il discorso di una negoziazione di successo dal vostro punto di vista è tentare di concedere all’altra parte quei punti che a voi non ve ne frega niente e tentare di prendere quelli che invece vi interessano potenzialmente, quelli che interessano però anche alla controparte, perché poi alla fine delle negoziazioni magari riuscite a portare a casa i punti che alla controparte non gliene frega niente. Però in questo è molto importante quindi fare delle negoziazioni che coinvolgono parecchi punti insieme, non farle punto a punto, perché Altrimenti poi si cade in altre fallacie e quindi non riuscite ad ottenere tutti i vantaggi che potreste avere facendo una cosa combinata. E un altro esempio che a me sta vicino al cuore in questo momento, avendo i bambini: è quello che se non avete i bambini Andate in vacanza fuori stagione, no? Perché è un’idea, di solito è meglio per voi. Per voi che non avete i bambini, perché pagate di meno delle compagnie aeree devono far viaggiare gli aerei o gli hotel vogliono riempirli e quindi magari sono più disposti anche a farvi uno sconto, perché se non riempiono quella camera d’hotel quella notte lì è persa per sempre. Quindi piuttosto ve la vendono a voi a metà prezzo che non tenerla vuota, e tra l’altro avreste magari anche il piacere di finire in un posto che è meno affollato e che di solito è anche il clima spesso è migliore.
00:26:55 [Alain]
Se lo fai a settembre, giugno sono bei mesi per andare in ferie.
00:26:59 [Vittorio]
Ma state descrivendo la mia vacanza piena praticamente. Beh, beh, beh, che è chiaro.
00:27:03 [Alain]
Ma spieghiamo a chi non ha figli perché succede. Non è che vogliamo mandarli a scuola per imparare, è perché il costo dell’opportunità di non avere qualcuno che te li cura è troppo alto. Quindi tu valuti molto di più il fatto che c’è qualcuno che ti cura i figli per una giornata, rispetto al farti la vacanza che costa.
00:27:23 [Nicola]
Poi in svizzera non puoi, ah come non puoi? Come vuol dire? è che se la scuola è aperta i bambini devono andare a scuola, non puoi andarti in vacanza una settimana se c’è voglia. In Svizzera ti danno due giorni chiamati Joker Days all’anno. Altrimenti devi scrivere una lettera al Ministero dell’Istruzione con delle scuse. Ti è morta la nonna.
00:27:51 [Vittorio]
Ogni storia in cui parli della svizzera, io rivalo dell’italia, ma io ho il nostro anarchismo. .. cacchio!
00:27:59 [Nicola]
Poi tra l’altro questo funziona anche alla scuola materna dove i bambini vanno a giocare, letteralmente giocano. Basta che uno dice: ‘Ma che cazzo te ne frega? ‘. Ciò è, non è che perda chissà che opportunità.
00:28:13 [Vittorio]
Devono giustificare ogni centesimo dei 7 milioni di euro che ti chiedono ogni mese, forse.
00:28:18 [Nicola]
Un altro esempio è quello delle tempistiche nelle trattative: perché magari se voi riuscite a capire chi dei due ha fretta di chiudere potreste tenere dei vantaggi. È ovvio che se voi volete chiudere in fretta puntate su quello e quindi non dovreste poi alla fine lamentarvi se magari avete pagato il prezzo un po’. più alto perché in teoria il valore della transazione per voi è appunto di farla in fretta. Se invece quell’altro che la vuole fare in fretta, vi conviene molto negoziare sul prezzo, perché alla fine gli state offrendo un servizio. Ad esempio, la classica cosa sono quelli che vanno a comprarsi le case in contanti, che so che non sia una roba comune in Italia.
00:29:05 [Vittorio]
Pure il saldo al stralcio con le banche, cioè tutte quelle proprietà immobiliari che ritornano alla banca perché il debitore non ha potuto pagare il mutuo. Però, in realtà, spesso e volentieri a livello di gestione per le banche sono un peso. Se tu entri non diciamo in questi circoli, però ci sono dei rapporti così. Puoi ottenere un buono sconto se arrivi là e paghi secco, insomma.
00:29:25 [Nicola]
L’ultimo esempio invece, diciamo sulla scelta di corsi. O sulla formazione da fare, perché alla fine non potete impiegare troppo tempo per capire se quel corso che avete trovato è effettivamente buono o vale i soldi che vi chiedono. Because ci sarà sempre comunque un’assimetria informativa e soprattutto se voi la fate troppo lunga con questa ricerca e poi alla fine sprecate il tempo che potreste dedicare a studiare, invece a fare questa ricerca in niente, e poi dovreste imparare comunque il valore dell’opzionalità, nel senso che se riuscite a trovare qualcosa che potete usare in vari campi, probabilmente riuscite a rientrare del costo più facilmente. O magari anche se non lo so. La qualità non è altissima rispetto a una roba che è super stretta, super narrow. E poi l’ultima cosa è di tentare di applicare second level thinking. Le robe che leggete su Reddit, la gente che adesso dice: ‘Oh, magari il dollaro si deprezza perché c’è Trump e il dollaro si è già deprezzato del 10%. ‘ Cioè dovete pensare a qual è la conseguenza della conseguenza della conseguenza. Allora sì, in quel caso lì potete trarne vantaggi. E in questo caso, anziché andare a dire, faccio un corso per i prompt delle AI è più capire ancora senso ad esempio imparare a programmare magari in un futuro prossimo, praticamente sapranno tutti programmare, perché te lo fa l’AI e quindi devi capire quale sarà. Il servizio che serve a in un mondo in cui tutti sanno programmare. Poi oggi ho letto io invece una roba che in realtà l’AI è capace di scriverti software, ma non è capace di controllarlo. Quindi ultimamente i programmatori cosa fanno? Se lo fanno scrivere, poi passa un botto di tempo a controllare se effettivamente quello che gli è stato scritto funzioni. Quindi la scelta peggiore della vita per qualsiasi cosa, appunto sì, parlando di cose orribili sempre con la i.
00:31:39 [Vittorio]
Io faccio sto facendo questa cosa ultimamente perché dovrei leggere troppa roba e spesso però questa roba è terribilmente noiosa perché riguarda la finanza, cioè sono cose noiosissime. Quello che faccio è prendere il pdf, ho anche documenti, no? Ci sono i paper, queste cose qua, che spesso non ho assolutamente la capacità di capire quindi la butto su notebook lm di Google e niente dialogo, diciamo, con il documento, faccio domande, chiedo spiegazioni, repilogo e roba del genere. Cioè, diciamo, se avete dei testi che non mi interessano così tanto, pensi non vi possano dare così tanto, e io ad occhio ci arrivo, diciamo, anche perché tanti libri di finanza, di cose del genere, sono dei papocchi un po’ inutili, o possono essere riassunti in breve. Questa soluzione aiuta molto, devo essere sincero.
00:32:22 [Alain]
Va benissimo, secondo me, per scartare la cacca.
00:32:26 [Vittorio]
Scartare la cacca è ottimo, è ottimo per accogliere quelle due tre informazioni utili che dicevamo. Certo poi ti perdi la grande scrittura di Kiyosaki.
00:32:33 [Alain]
Però vedi leggere un libro comunque ti dà cioè se un libro è di valore ti aggiunge molto leggere il libro intero più che altro perché fai fatica a inglobare i concetti nuovi che studi che leggi nella tua mappa mentale e poi riutilizzarli. Per cui insomma già ci vedo la gente che va su notebook LM a fare tutto il corso di laurea e poi non capisce un cazzo alla fine.
00:32:59 [Vittorio]
Quello però è sempre come utilizzi i mezzi alla fine secondo me. C’è pure il gusto che se riconosci un libro interessante te lo leggi tutto perché capisci che ti può dare di più, ma anche le parti in cui magari non non ti spiega tantissimo, sennò finisci come quelli su Reddit che ti dicono ‘ah ma perché Taleb non mi dà informazioni di trading, è vero? Non serve a quello.
00:33:21 [Nicola]
Comunque relativo a questo non lo so perché mi è venuto in mente quel meme, deve essere un film, c’era jennifer aniston, ci sono quattro personaggi, no? E praticamente fanno un crescendo di sorpresa, ogni personaggio nella vignetta aggiunge qualcosa, però l’ultimo è quello che proprio arriva e io mi sento in questo, perché quando dite che leggendo un libro intero vi resta qualcosa, a me ormai non capita più. Riesco a leggere 300 pagine e poi alla fine dire: ‘ma che cazzo ho letto? ‘
00:33:57 [Alain]
Sono i figli, quello è l’effetto dei figli piccoli. Effetto dei figli piccoli, anche io lo sto soffrendo. Passiamo ora alla posta del cuore. Come ogni volta. Potrei registrarla questa parte. Ragazzi, potrei registrarla questa parte e farla partire sempre uguale.
00:34:13 [Vittorio]
No, queste automatizzazioni no.
00:34:14 [Alain]
No, non ti piacciono. Ormai le sto usando per tutto. Vabbè, comunque. La prossima volta chiederò all’AI di scriverla.
00:34:20 [Vittorio]
Potete contattarci. Invece il resto non lo scrive l’AI. No. Assolutamente.
00:34:26 [Alain]
Non si capisce, ci sono anche i dash-comunque nel testo. Comunque, potete contattarci con i soliti mezzi. C’è un form sul nostro sito, ci sono i commenti sulla piattaforma in cui ci ascoltate. Sicuramente c’è il nostro subreddit che è super popolato, vedo che siamo ormai svariate migliaia di persone state mancando qualcosa non sentite che vi manca questa parte della vostra esistenza, questa gioia far parte del nostro subreddit ma pensavo fare una donazione ah! Quella la devi tu dire dopo però sì anche quella. Non so cosa preferisco dei due noi, la donazione. Francesco via mail. Ciao ragazzi e complimenti per il podcast. Ogni episodio è una bomba di spunti e battute. Davvero grazie. Riesco a farmi due risate anche parlando di TF e non è cosa da poco. Vi espongo il mio dilemma da investitore in attesa. Ho una cifra relativamente importante, si legge su data, che copre il 70% circa dell’acquisto di un immobile. Doveva chiudersi tutto nel 20/24, poi nel 20/25, ora si parla forse di marzo 20/26. Ogni volta che provo a chiedere mi spostano il miraggio come il traguardo della maratona. Per non tenere la liquidità ferma, ho fatto un po’ di giri tra conti deposito, tipo limitati, poi ING e poi per ultimo il BBVA al 3,5% per 6 mesi. E ora ho una parte in liquidità su Scalable al 2% e il grosso in ETF monetari. Ma la domanda è: c’è qualcosa di sensato da fare in questi casi, dove l’arco temporale non è definito, ma non può neanche essere troppo lungo? Gli ETF monetari vanno bene anche se non è un fondo d’emergenza? Altri suggerimenti? Sogno una roba che batta almeno l’inflazione, non mi faccia piangere quando forse andrò dal notaio.
00:36:12 [Nicola]
Grazie mille, vi seguo sempre, ti ringraziamo tutti, nei complimenti. Però è la classica situazione, per cui secondo me quelle forme del tipo goal-based investing cascano un po’. Per terra nel senso che è una filosofia che viene venduta molto facilmente, perché è semplice da capire: puoi comprare la casa, metti i soldi dentro il conto deposito e quando è vicino il momento della chiusura, quindi non hai rischi; sai quello che stai comprando, sai che avrai un determinato tipo di rendimento; è tutto facile, è tutto semplice. E poi, però, succede l’imponderabile: nel senso la roba viene viene un ritardo e poi un ritardo e poi un ritardo, e alla fine magari se sei fortunato sei riuscito a portarti a casa l’inflazione; con questi ritorni mettendoli cambiando tutti i conti depositi. Però immagina se poi fossi anche nella situazione in cui l’altro tipo dice: ‘Beh, no. .. Guarda, è passato un anno, è passato tanto tempo. Il mercato immobiliare è salito. Adesso non voglio più venderla a questo prezzo magari stai parlando con un costruttore, il costruttore ti dice: ‘No, però abbiamo avuto dei costi extra così e cosà’. In questo senso, avere portafogli a bassa inflazione o comunque vedere quello che è la tua ricchezza-non so come chiamarla, però in una maniera più olistica ti aiuta; perché comunque qui sembra che sia un caso molto particolare, ma in realtà È così che funziona la vita, cioè la gente che mette via i soldi perché si deve comprare la macchina tra 5 anni e poi non lo sai, magari diventano 7, 8; magari la macchina non ce l’hai più bisogno; magari ti si rompe domani. Il fatto di chiudersi dentro questi bucket poi ti porta a una situazione in cui stai mangiando le mani perché dici hai perso 3 anni di ritorno. Però ovviamente ormai sei lì che stai ballando e quindi non c’è poco da fare adesso in questa situazione specifica, perché ovviamente non è che ti puoi mettere a investirli adesso e magari poi domani si chiude la trattativa e ci hai perso pure i soldi.
00:38:33 [Vittorio]
Guarda, io sono assolutamente d’accordo con nicola nel senso di vedere complessivamente un po’ tutto il patrimonio e evitare anche di fare queste cose che sono troppo dispersive. Cioè, all’inizio è divertente fare i salti tra i conti, vedere spuntare un pochino più l’offerta e poi un po’ la puntata di oggi ci dice un po’ questo: che alla fine il guadagno è un po’ così. Noi siamo dalla parte che ha meno informazioni, quindi non sai magari. Ora tu sei contento del tuo 3,5 e fra un anno e mezzo frazione al 7, ma hai fatto? Niente, non sei stato così furbo. Vista la situazione attuale, probabilmente sì, i fondi monetari sono la soluzione migliore, ma oltre ai vari Xeon comunque ci sono anche io, sono più fautore degli ultra short bond che hanno diversi. Terzi operatori che, più o meno, è la stessa cosa, forse danno un quinto in più di rendimento; però, se hai sei mesi un anno, forse quella è la soluzione migliore.
00:39:23 [Alain]
Poi speriamo che sia sei mesi un anno altrimenti sei zanetti non è che afferiate sto posto passiamo alle cazzabubbole.
00:39:33 [Nicola]
L’altro giorno sono andato a prendere un caffè col mio capo con tutto il team e lui ci ha raccontato che era andato a un concerto la sera prima e la roba particolare per me è che alla fine il mio capo ha pensato dieci anni più di me, forse meno di dieci. E quindi io, come età, sono più vicino al mio capo che non a mia moglie; però, mi sento spiritualmente un giovane e vedo lui come un vecchio. La roba che invece mi ha veramente distrutto il morale ma proprio distrutto è che lui dice: ‘Sì, sono andato! Sapete, sono andato a sentire questa band che suonava aveva anche un po’. ‘ Un pizzico di vergogna, cioè non di vergogna, il nominare il nome ma dire che cazzo ve lo dico a fare, che tanto non lo sapete. Quindi lui si trincerava dietro la cosa, si era un gruppo, sai? Quelli per cui ero super infottato quando andavo all’università, i miei colleghi gli hanno fatto pure la battuta, ma chi erano i Beatles? Così, insomma, salta fuori che erano i Block Party e io, i Block Party, ce li ho proprio in heavy rotation su Spotify. E poi il secondo livello è che probabilmente verso parallelo io ci sarei andato a quel concerto lì e quindi ho cominciato a immaginarmi la situazione in cui se me lo fossi trovato di fianco a quel concerto lì, perché comunque non mi sarei mai aspettato quella roba lì.
00:41:09 [Vittorio]
Non so è una scena assurda, vabbè posso dire è meglio il concerto dei block party che andare a golf insieme per fare amicizia col capo forse, perché almeno c’era goff non mi aveva fatto un cazzo.
00:41:26 [Nicola]
Però il concetto me lo voglio godere. Il problema è quello. Comunque, io ho letto i vostri consigli per questa puntata e quindi, visto che voi avete, secondo me, scelto delle robe serie, io vado con una roba proprio terra-terra. Ed è la serie su Netflix che si chiama Quarterback. Sorprendentemente parla della vita di Quarterback nel football americano. Hanno appena fatto uscire la seconda stagione e quindi già lì Netflix ha deciso di adeguarsi subito alla nuova amministrazione americana, quindi nella prima stagione ce n’erano due neri e uno bianco. Fuori tutti i neri hanno preso i tre biondi. Anche lì dici, ma come cazzo? Cioè, sei andato proprio a cercarli, eh? Perché, cioè, tre biondi con gli occhi azzurri, vabbè. E poi mi è venuta in mente una roba, perché il football americano, secondo me, ha un certo fascino, ma è uno sport che è impossibile da vedere dal vivo. Cioè, se lo guardi dal vivo, piuttosto ti spari nei coglioni, perché praticamente ci sono 30 secondi in cui succede una roba e un momento infinito in cui non succede niente. E così, vanno avanti così per non so quante ore. E però la cosa strana è che gli americani dicono che il calcio ha il vantaggio che non si ferma mai. Però il problema è che non si ferma mai in teoria. In pratica minchia. Purtroppo a calcio i tipi che stanno per terra 80 ore al giorno, non lo so. Secondo me è veramente un’opportunità sprecata, perché se cambiassero la regola e dicessero: ‘Vabbè, se stai giù gli altri vanno avanti, muori lì da solo e niente ci sono degli altri aspetti. ‘ Poi, secondo me, nella serie cioè del tipo che fanno vedere queste situazioni, degli allenamenti in cui c’è il quarterback che parla con uno a caso e parla di robe assurde. Cioè, una volta sto tipo qua che è andato a visitare un museo, gli hanno fatto vedere le ossa dei dinosauri che ci avevano nel magazzino così. E poi Snap, Nap prendono la palla, fanno un lancio e poi vanno avanti altri dieci minuti a parlare con qualcuno, cioè non C’è assolutamente il senso di quello che è invece la realtà, perché in teoria dovrebbero farsi il culo sti qua no? Cioè è uno spot violentissimo in cui uno si immagina la foga della gente che ti vuole uccidere, ah e poi anche come come si incazzano no? Cioè, perché sono comunque microfonati mentre giocano e sbagliano un passaggio, e tutti gli aspetti che tirino giù tutto il calendario e dire le peggio cose. Invece no, il massimo che è tipo perdindinindina ma in inglese, beh, no. .. Ma perché il tipo è veramente così, cioè uno dei tre è tipo super cristiano, ma sono tre quarterback veri di seguito, sì, sì, sì. Ah, no, no! Gente vera e l’ultima roba che mi era venuta in mente, perché avevo sentito un altro podcast: il fatto che comunque le commozioni cerebrali sono un aspetto molto importante dello sport. E adesso vedi che però durante gli allenamenti ci sono le squadre che usano i caschi, quelli anti-commozione, quelli che magari i portieri di calcio a volte usano quando si sono fatti male, e però loro li potrebbero usare anche in partita, ma non li usano perché altrimenti fai la figura della pussy meglio far scoppiare il cervello ammazzare tutta la famiglia verso 45 anni, si spappolassi la testa. Esatto! Vabbè, comunque è uno sport che è una metafora negli Stati.
00:45:22 [Vittorio]
Uniti dalla vita americana, io invece ho consigliato un libretto estivo perché è molto leggero e divertente, e si chiama ‘il cervello’ di alberto sordi, rodolfo sonego e il suo cinema è praticamente una serie di interviste, racconti, dialoghi, aneddoti di questo sceneggiatore che si chiama rodolfo sonego, che ha scritto una marea di film ma dagli anni 40. E poi è stato quello principale di Sordi, cioè gli ha scritto 40 sceneggiature. Io volevo raccontare una storia però in realtà la leggo direttamente perché è una delle cose veramente più belle che abbia letto l’ultimo anno e fa morire da ridere. Allora, Donati e Carpentieri erano due avventurieri che in quegli anni facevano i film e episodi, e che poi si sbuttarono a capofitto nel peplum nello spaghetti western. La madre di uno dei due era morta, andai a trovarlo. E che te devo dire, Ermanno? E che mi devi dire, Rodolfo? Quando te muore mamma sono cazzi tua. L’Italia che mi interessava tirare fuori e mostrare era proprio quella di Lamantele Funèbre e dello strazio filiale di Ermanno Donati. Quando te muore mamma sono cazzi tua. Dico, ma mi dai un assegno? Dammi 5 e cosa devo dare? Dammi 50. 000, dammi 30. 000. E che c’è poi? E faceva l’assegno. Te ne do 60. Me ne dai 60? E lui mi dava l’assegno. Ma in banca? E non c’è niente in banca. Allora perché me lo dai? E tu mi hai detto, mi devi dare. Ti do quello che vuoi, ma i soldi non ci sono. E questo è come è stato fatto il cinema in Italia. È una cosa stupenda, sto libro, lo straconsiglio.
00:46:42 [Alain]
Bello, bello, bello, mi piace.
00:46:44 [Nicola]
Perché poi lì secondo me sono dei personaggi che erano personaggi nella vita reale.
00:46:51 [Vittorio]
Sì, sì, erano veri, veri. Cioè proprio ci ha fatto accambiali a segni postati proprio.
00:46:57 [Alain]
Io vi consiglio un altro libro. Questo si intitola Traficologia ed è di Tom Vanderbilt. Secondo me è un saggio fantastico. A me è piaciuto veramente, veramente tanto. Uno perché mi leggevo nell’amaca in campeggio, per cui c’è sempre un valore aggiunto quando ti leggi qualcosa nell’amaca in campeggio. Però anche il tema ci tengo molto ed è scritto molto bene. Praticamente parla delle dinamiche del traffico. Passando dall’urbanistica alla formazione degli ingorghi, le differenze culturali che ci sono nel modo in cui si guida, l’impatto delle misure di sicurezza sulla mortalità principalmente e sul modo in cui si guida. La cosa che mi ha colpito di più, non ce l’ho mai pensato, uno passa una parte rilevante, molto rilevante della propria vita nel traffico, che sia ingorgo piuttosto che flusso di macchine scorrevole, no? Però non ci pensi mai. Che cosa sia il traffico, come si evolve, cioè sono temi che hanno un certo interesse scientifico ma cui la persona media non ne frega un cazzo, si interessa molto di più della blockchain. Tra l’altro il traffico in generale, dal punto di vista scientifico, è un ambito che ha parallelismi enormi con il mondo degli investimenti finanziari, soprattutto perché non è influenzato solo dai fatti. Che sono noti, ma soprattutto dalle aspettative, dalle percezioni soggettive dei singoli utenti. È una lettura consigliatissima, ve la straconsiglio.
00:48:22 [Nicola]
Detto da uno che va in vacanza partendo alle 3 del mattino.
00:48:25 [Vittorio]
Sì, peraltro mi fa molto ridere che tu sulla maga comunque hai bisogno di sentire il traffico. Ah è vero, c’è anche quella.
00:48:32 [Alain]
Beh, ma io non lo vivo più il traffico, io praticamente sono faccio 2. 000 km l’anno e 1.
00:48:38 [Vittorio]
000 sono per andare in campeggio, ah vabbè è fiction era fiction era come se stessi leggendo che ne so siamo arrivati alla fine della puntata, direi che torniamo fra qualche settimana perché una piccola pausa estiva ci sta nel frattempo. Se abbiamo tempo da perdere, magari facciamo qualche live su YouTube perché alla fine ci abbiamo preso pure gusto, nonostante siano cialtroni.
00:48:58 [Alain]
Sce al massimo iscrivetevi al canale; iscrivetevi al canale, altrimenti non lo saprete mai quando ci sono.
00:49:03 [Vittorio]
Iscrivetevi sul reddit ogni tanto spizzate e per il resto consigliateci agli amici. Fateci una donazione, ricordatevi di seguirci sui nostri tre blog che sono sempre gli stessi quindi mi sono stancato di nominarli.
