Oggi a Too Big To Fail parliamo di strumenti luccicanti che vi raccontano storie fantastiche ma finiscono spesso per deludere: i fondi tematici.

I consigli di oggi:
Nicola: Stephen Curry: Underrated su Apple TV+
Vittorio: Il tuo consulente finanziario sei… tu! Di Bowman
Alain: Pensare per sistemi di D. Meadows

LA PROMO
Non sarà cashback, ma il bonus di benvenuto di Credit Agricole è senza dubbio goloso. Ci puoi comprare ben 2 ombrelli a Zugo!

Cose nominate (forse):

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Se non ti basta ascoltarci, leggici: The Italian Leather Sofa, Salto Mentale e Finanza Cafona.

TL;DR;

Made by Clipto tutto solo, oramai è un bimbo grande.

    • Gli investimenti tematici consistono nell’acquistare quote di fondi che investono in aziende selezionate in base a un tema o tendenza globale specifica, come sostenibilità, AI, robotica, ecc.
    • Questi investimenti rappresentano una strategia di investimento attivo “top-down”, che si concentra sulla previsione di tendenze strutturali a lungo termine.
    • I temi di investimento sono spesso narrativi, accattivanti e facili da comprendere, ed influenzano il comportamento degli investitori.
    • Tuttavia, i fondi tematici possono avere problemi di selezione e concentrazione dei titoli, nonché di tempistica nell’inserimento delle aziende.
    • Ci sono due filosofie principali per la costruzione dei fondi tematici: la più concentrata di S&P e la più diversificata di MSCI.
    • I fondi tematici potrebbero, in teoria, essere complementari in un portafoglio diversificato, offrendo esposizione a tendenze emergenti.
    • Tuttavia, i costi di gestione elevati, la generale sovraesposizione a fattori di rischio negativo (small cap non profitable) ed un timing strutturalmente pessimo li rendono problematici.
    • I fondi tematici possono essere attraenti per gli investitori, ma richiedono un’attenta valutazione della tempistica e della selezione dei titoli.
    • Gli investitori dovrebbero considerare se un approccio di selezione diretta delle azioni possa essere più appropriato rispetto all’acquisto di un fondo tematico, qualora avessero un vantaggio informativo rispetto al mercato.
    • In generale, è importante mantenere una prospettiva equilibrata e non farsi trascinare dalle narrative.

    Trascrizione

    00:00:03 [Vittorio]

    In questa puntata di too big to fail, parliamo di fondi tematici, previsioni sbagliate che manca un cieco in autostrada e ci chiediamo se sia meglio tornare a casa a zuppi per la pioggia o comprare un ombrello a 70 euro.

    00:00:16 [Vittorio]

     ci avete fatto caso che i discorsi sulla finanza personale sono sempre un po’ ciclici? Forse vivo io in qualche bolla, però è sempre un giro tra risparmiare sulle bollette, oh mio Dio, il futuro come faccio, apre un fondo pensione e poi. .. Oddio, crolla tutto. Vendo le azioni mi riempio di BTP. Fino a strategie alla Russia Bond con certificati a leva 7, strumenti che peraltro non utilizzerebbe Russia, o a costruire portafogli pieni, strapieni, di etf tematici o settoriali.

    00:00:42 [Alain]

     ah ecco, vedi, mi ricordo una cosa, non abbiamo ancora preso per il culo gli etf tematici.

    00:00:47 [Nicola]

     no, noi non prendiamo mai per il culo nessuno, facciamo solo delle analisi serie.

    00:00:52 [Vittorio]

     infatti, infatti, quindi parliamo insomma di questi investimenti tematici. Comincio con la definizione a prova d’idiota che. .. per me ma poi scopro che per molti ascoltatori cioè un investimento con etf tematici consiste nel comprare quote di un fondo che investe in aziende selezionate in base a un tema oppure una tendenza globale specifica come che ne so la sostenibilità le AI, la robotica, invece che attraverso un intero settore industriale oppure un settore geografico o addirittura globale come sono i classici che insomma utilizzano tutti per investire.

    00:01:24 [Alain]

     tra l’altro all’inizio nominavi etf settoriali e tematici, però sono due cose diverse in effetti. Settoriale si riferisce ad un settore di mercato. Varie società hanno creato nel tempo le loro definizioni specifiche. Oggi diciamo che si è giunto alla quadra in cui MSCI e Standard & Poor’s ne hanno creata una. e hanno diviso il mercato sostanzialmente in 11 settori gli etf settoriali che trovate sul mercato seguono queste definizioni cioè queste definizioni fornite da questi fornitori di indici e le regole sono chiare a tutti fin dal principio sono tra virgolette passivi da questo punto di vista Sono regole simili a quelle che segue ad esempio un indice che tiene traccia dell’SP500.

    00:02:06 [Nicola]

     invece se vogliamo dare una definizione un po’ più avanzata di quella che abbiamo detto, possiamo dire che l’investimento tematico è una strategia di investimento attivo top down. che quindi si concentra sulla previsione di tendenze strutturali e trasformative a lungo termine, piuttosto che su singole aziende o settori specifici. Quindi la logica top-down si contrappone a quella bottom-up, che invece parte dall’individuazione delle singole società più promettenti, guardando ai bilanci, ai multipli, alla qualità del management. E il tema della previsione non è al 100% veritiero, nel senso che normalmente si punta più alla continuazione di una tendenza che è più o meno visibile a tutti, piuttosto che trovare veramente la prossima tendenza. L’ultimo è importante sottolineare che sono strategie attive e di conseguenza si portano dietro tutte le problematiche di queste. Come ha detto Vittorio, appunto i temi popolari possono essere le infrastrutture, l’e-commerce, il biotech e altre tendenze che sono dominanti oggi.

    00:03:07 [Nicola]

     secondo morningstar, dal 2019 al 2024 gli asset e il numero dei fondi tematici è addoppiato, raggiungendo 562 billion e 2776 fondi, per dare un’idea di dove siamo arrivati. Quindi i temi sono trend strutturali che ci si aspetta abbiano un impatto significativo sull’economia e i modi di fare business. I temi dovrebbero essere dunque qualcosa di unico e nuovo all’interno dei portafogli finanziari, che aggiungono una dimensione diversa all’interno di un portafoglio. E poi c’è anche la definizione che aveva dato Schiller nel 2017, che è più legata al concetto di narrativa. Quindi sono frasi semplici e facili da trasmettere che influenzano il comportamento umano e quindi impattano l’economia e i mercati.

    00:03:57 [Alain]

     e qui possiamo anche intuire sia perché si stanno creando così tanti fondi tematici, sia perché la gente ha interesse in questi fondi tematici, perché queste storie che sono accattivanti, facili da seguire, comprensibilissime, logiche, vendono benissimo. vendono tanto bene quanto le teorie terrapiniste, solo che queste sembrano plausibili in effetti. Anzi, addirittura desiderabili, moralmente encomiabili, pensate all’energia green. Quelle azienda si rifiuterebbe mai? Di darvi quel prodotto che desiderate così ardentemente mi ha fatto venire in mente una cosa.

    00:04:36 [Vittorio]

     non so se fate caso a tutti quelli che vendono il film la grande scommessa. Alla fine, c’è la nota di cosa fanno i protagonisti dopo il film. C’è la cosa di Michael Berry che dice: ‘Ora sta investendo in acqua’. Tutti dicono: ‘Oddio, l’acqua! ‘. Allora, sì, il film è di 12 anni fa. Non ci ha beccato come tante altre cose. Poi, sì, è un problema. Poi, effettivamente, ci stanno un botto di TF tematici sull’acqua. Su queste cose, qua, c’è anche del complottismo, forse, in questi ATF.

    00:05:08 [Nicola]

     vabbè, io invece voglio fare un discorso un po’ nerd, solo per un minuto, dai, lasciatemelo fare. Nel senso che i temi possono essere definiti anche in termini statistici. Quindi un insieme di titoli costruiscono un tema se la loro correlazione supera quella che ci si potrebbe aspettare dal caso, una volta che eliminiamo tutti gli altri fattori, quelli famosi, o anche il settore, l’area geografica e appunto i fattori. Questa correlazione deve restare per almeno 60 giorni, giusto per dargli un po’ di significatività, poi 60 è un numero che hanno tirato fuori un po’ a caso. Però ovviamente questa definizione ha zero utilità pratica per l’investitore retail. È stata creata solo per dimostrare che i temi effettivamente esistono, o meglio, che certi gruppi di titoli hanno un extra rischio e quindi hanno la possibilità di poter estrarre un extra ritorno che può essere ricondotto solo alla presenza di un tema. Come dicevo prima, in questo senso i temi possono essere visti come i fattori di rischio, value, profitability, momentum.

    00:06:09 [Nicola]

     sono una caratteristica che ha un impatto sui rendimenti attesi di un portafoglio e quindi spiegano le differenze nella performance di diversi portafogli al di là di quello che è il beta di mercato. Quindi, come i fattori o il loro contrario, cioè growth, low profitability o low momentum, possono portare alti rischi senza ritorni. I temi sono semplicemente più difficili da definire in maniera sistematica rispetto ai fattori.

    00:06:35 [Vittorio]

     facciamo un passetto indietro, no? Ci sono due forme caratteristiche dei fondi tematici e queste sono quelle più comuni che sono per lo più rimaste più qualitative che quantitative, diciamo. E la prima è la filosofia Standard & Poor’s. Peraltro non me, mi ha sempre fatto ridere, però vabbè. Hanno dalle 15 alle 80 partecipazioni e sono quindi molto concentrati. Il punto vocale è questo, con pro e contro del caso. Ad esempio, se comprate un ETF tematico sul cloud, magari lo beccate in tempo, ma poi non ci sono le aziende giuste. Che ne so, può succedere come è successo con Amazon AWS, che era la sezione cloud, che effettivamente è diventato il più grosso servizio, uno dei più grossi al mondo, però quella è stata una decisione manageriale, non è che è stata prevista dai eventuali ETF tematici che l’hanno inserito perché, per loro, Amazon era un’azienda che vendeva, non so, libri, prodotti per la casa o altri mille prodotti, diciamo, commerciali, no?

    00:07:26 [Nicola]

     anche più che altro quando poi lo inseriscono nel fondo. .. È troppo tardi.

    00:07:32 [Vittorio]

     la crescita c’è già stata, e poi molto spesso le partecipazioni sono equal weight, cioè hanno tutti lo stesso peso.

    00:07:38 [Nicola]

     quindi il gestore alla fine non fa una vera e propria ricerca di quello che più emergerà, ma si prende un pezzetto di tutto nel senso che la società che porta l’etf sul mercato vuole portare un tema sul mercato a livello di marketing, più che altro, non è che ha dietro una squadra di gestori; deve trovare i gestori quelli che dicono sono esperti nel cloud’. E quindi gestisco un fondo basato sul cloud. Devono beccare 80 nomi che dicono ‘sì’, hanno magari cloud nel nome, queste società e le buttiamo dentro. Cioè è molto più vicino a questa realtà di quello che sceglie i titoli perché ha studiato.

    00:08:22 [Alain]

     perché alla fine poi lo scopo del gestore è vendervi il fondo, cioè nel senso mettere insieme un fondo che abbia un senso con quel tema e vendervelo, non gli interessa che performi veramente bene.

    00:08:34 [Vittorio]

     oppure magari ce ne butta dentro un paio perché deve raggiungere le 80 o 120 o 150 che. .. Il suo capo gli ha detto no, ti devi trovare 100 azioni da ficcare là dentro. E lui fa acqua. C’è acqua, e poi produce non lo so birra ad esempio.

    00:08:48 [Alain]

     contrapposta alla filosofia di standard & poor’s, abbiamo la filosofia di msci, che in questo caso qua non si sono trovati d’accordo, vedi? Hanno dalle 200 alle 500 partecipazioni, quindi sono molto più diversificati, però significa anche più diluiti, e usano la capitalizzazione di mercato. Ora, recentemente le società di gestione hanno sviluppato tecniche anche di machine learning per selezionare i titoli, ma questa selezione ancora una volta è molto più focalizzata a trovare i titoli che possono rientrare in uno specifico tema e non quelli che performeranno meglio.

    00:09:21 [Nicola]

     io faccio sempre il nerd, quindi torniamo ancora al discorso dei fattori. Perché fondamentalmente questi fondi tematici poi hanno una certa esposizione ai fattori che ritornano. Ad esempio, il size factor, potete immaginare che, siccome sono temi che si stanno sviluppando adesso, per il futuro. .. investono molto di più in società a cui size è piccolo. Il problema è che il size factor ormai è stato debancato da un sacco di studi. più famoso citiamo quello di Cliff Asness che si chiama Size Matters if you control your junk nel senso che dice sì devi eliminare tutte le società che appunto sono junk che non fanno profitti proprio lì però il problema è che gli etf tematici hanno proprio un’esposizione negativa a due fatti Attori che invece in passato hanno portato a extra rendimenti il value e il profitability.

    00:10:23 [Nicola]

     cioè praticamente voi andate a beccare le small non profitable che sono quelle che cliff asness ha dimostrato che non funzionano.

    00:10:32 [Vittorio]

     quindi praticamente i soldoni investono in tante società piccole? Che nonostante ci sia una vulgata che crede che siano quelle che possono crescere di più, eccetera, eccetera, non è neanche una cosa vera in realtà. In realtà, questa, ma per di più, scelgono quelle che non hanno, diciamo, un flusso di cassa, perché spesso non vendono neanche un prodotto, cioè magari vanno solo reparto di ricerca e tantissime speranze, e poi non comprano neanche quelle che magari tecnicamente potrebbero crescere, ma hanno un valore reale di mercato minore, perché altrimenti seguirebbero una moda e a quel punto sarebbero proposte troppo scontate per l’investitore che va a cercare quelle che sono di un tema no, una cosa del genere, no.

    00:11:07 [Nicola]

     penso che sia una questione proprio di ciclicità del mercato, non di ciclicità, ma proprio di natura del mercato. No, se tu pensi all’AI, cinque anni fa, cioè, Adesso il fatto è che anche queste società non si quotano nemmeno più, però se fossi stati negli anni 80, OpenAI si sarebbe quotata all’inizio, per logica, per fattualità, non poteva avere dei profitti. Aveva bisogno di capitale per crescere, per sviluppare una tecnologia e quindi in quel senso sono. .. devono essere a profittabilità negativa per cui in teoria la capacità dovrebbe essere quella del gestore che capisce quello che fanno veramente e dire ‘Ah no io voglio scommettere su Sam piuttosto che su qualcun altro. Quello che succede invece nella realtà è che molto probabilmente è un tema che ha in mente pure vostra mamma, perché l’ha sentito a pomeriggio 5, e quindi sono molto più società che sfruttano questa cosa.

    00:12:11 [Nicola]

     insomma, poi le società, il capitalismo, se vedi che una roba funziona, cerchi di saltarci dentro.

    00:12:19 [Vittorio]

     come tutte queste società che si stanno incrociando e investendo una nell’altra e basta che c’è. Xerox che investe in OpenAI per così e poi fanno il giro di stessi soldi è sempre lo stesso giro, però tu entri in quella cosa e magari ti puoi quotare su quel TF tematico e dici ‘no’, ma io faccio guarda c’è un pezzo di quella società la sapete quella dei due economisti che vanno a farsi un giro nel bosco? No.

    00:12:43 [Alain]

     ok, due economisti vanno a farsi un bel giro nel bosco. Il primo vede una merda di cane e dice al secondo: ‘Ti do 100 euro se la mangi’. Ah, cazzo. Vabbè, sono economista, mi prendo i 100 euro e mi assaggio la merda di cane. Vanno un po’. Plus avanti, il secondo economista, quello che si è mangiato la merda di cane, vede una merda di cane. Adesso li la faccio pagare. Ti do 100 euro se ti mangi la merda di cane, dice al primo economista. E quello, essendo economista, si prende i 100 euro e si mangia la merda di cane. Dopo un po’ cammina, cammina, uno di due fa l’altro, ma sai che mi sembra quasi che abbiamo mangiato la merda di cane per niente. E l’altro, ma che dici? Ma non hai imparato nulla. Punto primo abbiamo creato due posti di lavoro. Punto secondo abbiamo aumentato il pin di 200 euro.

    00:13:31 [Nicola]

     quindi, insomma, parlando di mode, alla fine vorrei sottolineare ancora il parallelismo che c’è con la gestione attiva in questi fondi, perché uno cerca di battere il mercato attraverso la selezione, o comunque è l’idea che vi vendono, perché poi. .. Non cercano nemmeno veramente di farlo, però vi danno quell’idea lì. Nella maggior parte della storia hanno comunque sottoperformato gli indici e attraggono gli investitori basandosi su narrative convincenti piuttosto che su prove empiriche. Anche perché sono temi nuovi, quindi come fai a dimostrare che possono funzionare?

    00:14:10 [Vittorio]

     beh, ci facciamo un giretto di qualche esempio, no? Di qualche fondo tematico, tipo le veline, hai presente? Facciamo entrare i fondi Veline.

    00:14:20 [Vittorio]

     che poi ho alzato pure la mano nel fare questa stronzata. È vero, è vero. Perché non si vede. L’avete visto, ve lo siete persi. Però è stato un gesto molto elegante.

    00:14:27 [Alain]

     partiamo da ark, scritto con la k.

    00:14:30 [Nicola]

     ti è capitata anche la migliore.

    00:14:33 [Alain]

     è vero, sono d’accordo, è uno dei più figli. Che tra l’altro è abbastanza peculiare perché il tema per loro è in realtà una cosa secondaria. Sono nati come società di gestione attiva con l’obiettivo di battere il mercato. E la decisione di focalizzarsi su certi temi è legata al fatto che per loro quei temi li aiuteranno appunto a battere il mercato un po’. Come fa l’investitore retail, cazzate effettivamente?

    00:14:55 [Nicola]

     almeno loro, in quello sono stati più onesti.

    00:14:59 [Alain]

     diamogliene un atto, però dobbiamo dargli atto di diverse cose. Ma partiamo sempre dalle cazzate dette da Katie Wood, che è la gestore principale nel marzo del 2021, grande annata del 2021. Per Katie, ha rilasciato i target price per Tesla, proprio per il 2025, quindi siamo proprio in tempo per valutarli. Dice, caso pessimo, 1500 dollari ad azione. Caso base, 3000 dollari ad azione. Ma caso positivo, 4000 dollari ad azione. E dove siamo? Oggi vale 450.

    00:15:38 [Alain]

     vabbè dai, ci siamo no? Quasi. Tra l’altro, non è che ci ha sbagliato tantissimo, valeva la metà dei tempi, però vabbè, ha sbagliato di un pochino. Comunque, solo il tempo potrà dirci se avrà veramente ragione, magari ha sbagliato solo l’orizzonte temporale. 6 o 7 secoli c’è anche Musk che ha sempre degli assi nella manica, o magari abbiamo confuso noi la valuta, lei magari intendeva dollari ruandesi, una cosa del genere, e ci è arrivato, potrebbe, c’ha ragione. Ah, non vedo l’ora che Musk inventi il nuovo Bimby, quello che si fa tutto a casa, fantastico, folletto Volkberg, trema. Poi ha detto anche un po’. di cose, sempre nel maggio 2021, su Bitcoin, la prima predizione long term, entro il 2026, max un milione di euro per ogni Bitcoin. E poi non contenta, a inizio 2022, ha detto no. Sono stata bassa, facciamo un milione entro il 2030.

    00:16:39 [Alain]

     conservativa. Scusi. Ho fatto abbondante. Ho fatto uno e mezzo, comunque. Ha il merito di essere riuscito a mettere delle criptovalute dei bitcoin dentro un ETF.

    00:16:54 [Vittorio]

     poi continuando con la lista di successi, nel 2021, diceva che gli nft non so se ve lo ricordate, ma erano sostanzialmente quelle immagini con uno scimmia che si vendevano per milioni di dollari. Non si sa bene per quale cazzo di motivo ci credeva tantissimo. Insomma, e ci ha puntato nel 2022. Ha detto che l’inflazione era solo una cosa temporanea e che la Fed avrebbe tagliato i tassi entro la fine dell’anno. Non ha specificato l’anno, evidentemente.

    00:17:19 [Nicola]

     questa è la zecchata del 2025.

    00:17:21 [Vittorio]

     poi piano piano l’orologio neanche due volte al giorno è andata. Ogni decennio, praticamente. Invece, nel 2023, diceva che le piattaforme innovative appunto tipo Tesla, che non so, c’è un feticcio, un kink particolare, ma che cazzo c’entra con le piattaforme.

    00:17:37 [Nicola]

     ma ecco vedi perché non capisci. È perché Tesla non fa le macchine. È una piattaforma innovativa.

    00:17:44 [Vittorio]

     non so perché, ma mi sembra diceva comunque che sarebbero cresciute nei dieci anni successivi ad un tasso del 40% anno. Così forse inverso, in questo caso. probabilmente in questo caso una simulazione python sarebbe stata utile per vedere che sarebbero diventate l’equivalente del GDP mondiale Anche un foglio Excel bastava. E poi puntava un botto sui robotaxi, cosa che effettivamente sta succedendo per quello che in un altro continente, cioè in Cina sono una normalità, in Europa e in America non mi sembra che siano un grande successo.

    00:18:14 [Alain]

     no, allora, aspetta, questo razzismo però no.

    00:18:17 [Vittorio]

     e che sono bassi, qual è il tuo problema?

    00:18:19 [Alain]

     non li vedi?

    00:18:20 [Vittorio]

     e comunque floppò anche notevolmente l’azienda perché in realtà quella che funziona un po’ meglio è google e non tesla, su cui ha la solita posizione gigante e senza senso.

    00:18:33 [Nicola]

     ok, però io alla fine alla buona ketty le avevo dato anche un po’ di ragione ai tempi, perché pensavo facesse parte del barbell portfoglio di taleb. Quando era partita, che era cresciuta di smisura, uno poteva dire ‘vabbè’. Se io voglio avere qualcosa che sia ancora più pompato del Nasdaq, sempre in quell’ottica lì del Barber Portfolio, avrebbe potuto avere un suo perché, no? Il problema è che in realtà il fondo è cresciuto così tanto perché cosa faceva? Lei comprava queste quote di società piccoline, poi ha avuto successo e quindi più arrivavano investitori, più gli davano soldi, più praticamente lei continuava a comprare quote di queste società piccole e che quindi il loro prezzo si gonfiava. Perché le stava comprando lei. Quindi lei comprava la società, la società guadagnava di prezzo, il suo ETF quindi cresceva perché quella roba lì era cresciuta e la gente vedeva che il suo fondo cresceva e quindi le dava i soldi. Tutto questo giro finché. ..

    00:19:34 [Nicola]

     ad un certo punto la casa è crollata perché alla fine quelle società lì erano comunque sempre piccole, non avevano mai fatto profitti e niente, e quindi tutto si è sconfiato, era come un enorme schema ponzi, fondamentalmente.

    00:19:49 [Vittorio]

     là c’è pure il fattore che magari un gestore quando è piccolo riesce a gestire le cose anche senza finire sulle testate, sui giornali, senza che comunque abbia delle persone che seguano o cercano di prevedere le mosse. Quando uno comincia a gestire invece capitali belli grossi, chiaramente è sempre sotto osservazione oppure si trova a dover competere su aziende cose molto più grosse e là cambiano anche i prezzi che puoi scontare rapporti personali la capacità di ricerca eccetera eccetera no Eh sì, devi cambiare stile fondamentalmente, però non se ne accorta.

    00:20:27 [Nicola]

     comunque morningstar ha fatto una bella stima e dice che nel decennio dal lancio dei primi fondi archinvest ha distrutto 14 miliardi di dollari di ricchezza degli investitori. Record! più di qualsiasi altro gestore patrimoniale in quel periodo lì. Dal suo debutto di nove anni fa, il fondo ARKK, ovvero ARK Innovation ETF, ha generato oltre 300 milioni di dollari in commissioni perdendo però circa 10 miliardi di dollari di capitale degli investitori. Questo perché? Perché la maggior parte degli investitori ha comprato ACC nel momento peggiore, quando il fondo aveva già realizzato i suoi migliori rendimenti. Gli asset sono arrivati, gli asset dell’ETR, che sono arrivati a un picco di 59 miliardi di dollari all’inizio del 2021, proprio prima che la performance collasse. Il fondo ha perso il 23% nel 2021 e il 67% nel 2022.

    00:21:25 [Vittorio]

     come direbbe marco oliera, ‘redistribuzione della ricchezza’.

    00:21:29 [Nicola]

     solo che lei le commissioni se le tiene eh sì, certo non ha skin in the game, c’era qualcos’altro in the game, quindi. Questo per far capire che non bisogna solo guardare la performance di un fondo in sé, ma la capacità dell’investitore di entrare e di uscire nei momenti giusti. Perché poi anche questa, la natura dell’ETF tematico, purtroppo, è proprio legata a quello. Non solo devi beccare il tema, ma devi beccare il timing giusto. Però. .. Katie cosa ha deciso di fare? Dopo che praticamente la sua performance era stata abbastanza poco brillante negli Stati Uniti, lei dice: ‘Beh, ma c’è un altro mercato in cui investire, che è quello europeo’ e quindi ha lanciato lo stesso fondo, ma in formato UCI. La cosa bella è che tanti degli euro pools praticamente guardano la performance del fondo solo da quando lei l’ha quotato in Europa. Quindi tutta quella roba che è stata negli Stati Uniti, nessuno se la va a guardare. E quindi tutti adesso che è ripartito comunque abbastanza, tutti gli investitori europei, ah, ma guarda che. ..

    00:22:35 [Alain]

     che fondo straordinario, guarda che da una situazione difficile ha tirato fuori un’opportunità incredibile. Una carta di marketing, beh, a vendere è brava, ma anche il timing, cioè ha beccato il suo minimo, e si è ricreata nel suo minimo.

    00:22:54 [Vittorio]

     un altro esempio, ed è uno cui io all’epoca ci investii qualcosina, era il fondo in genere quelli di sostenibili, energia pulita, solare, tutte queste energie, fonti di energia nuova. E uno dei più grossi, che peraltro ha anche uno storico discreto, è l’Ishares Global Clean Energy Transition, oltre a un nome lungo quanto la Pasqua praticamente.

    00:23:16 [Nicola]

     che parlava già di transition nel 2008.

    00:23:20 [Vittorio]

     non ancora transition, però là c’era stato già il primo picco delle energie praticamente pulite, forse anche maggiore di quello che c’è stato post covid. Mi sa che sarà stato il secondo picco.

    00:23:31 [Alain]

     l’energia è pulita e si parla degli anni 80.

    00:23:34 [Vittorio]

     e poi il crollo, e questo secondo me è esattamente rappresentativo di tutta questa roba qua, nel senso che effettivamente c’ha dei grossi rialzi dovuti a politiche effetti, diciamo. E esterni, ad esempio sul COVID si è parlato tantissimo di energia pulita, la transizione alle macchine elettriche eccetera eccetera e chiaramente si pensava che queste fonti di energia potessero sopperire al deficit che avrebbe causato. Cosa che sta parzialmente facendo, però, tutta quella costruzione si è un po’ smontata. E questo ha veramente preso delle legnate cicliche con curve di ascesa improvvise e molto brevi e crolli. Fortissimi anche del 60%, rimanendo in questa situazione di stazionaria lunghissima, riprendendo poi con dei picchi proprio randomici così e ritornando sempre su quelle curve là. Io mi ricordo che forse ci avevo persino guadagnato qualche euro, una roba del genere, quando l’ho venduto e ho avuto molto cu. ..

    00:24:31 [Nicola]

     a me fa ridere perché io mi ricordo il mio capo ai tempi nel 2006 del 2007, mi diceva proprio ah ma questo, questo, ovviamente è il futuro, è il futuro.

    00:24:41 [Nicola]

     e poi è riuscito a fare peggio della gfc il nasdaq ha perso il 60% questo ha perso l’80% andate a guardarmelo perché anche queste sono secondo me delle lezioni di storia importanti però io ho tirato fuori, penso, dal centro la storia più bella, che purtroppo però non è esattamente un tematico, ma era l’etf sul carbone. L’ETF sul carbone l’avevano quotato nel 2010 a 25 dollari e l’hanno delistato. al dicembre 2022 a 9 dollari e 41 però cosa succede? Nel momento in cui lo delistano il carbone valeva tipo 50 dollari al chilo.

    00:25:30 [Alain]

     al chilo, sti cazzi non sono abituato a mangiare carbone, comunque.

    00:25:43 [Vittorio]

     il ticker penso che sia una delle robe più perfette dell’universo.

    00:25:46 [Nicola]

     è vero, il ticker era kol a inizio 2022, il carbone era arrivato a valere 450 dollari.

    00:25:57 [Nicola]

     allora, subito dopo la roba assurda, è stato il timing. Subito dopo che l’hanno delistato, ha fatto sto boost assurdo.

    00:26:06 [Vittorio]

     peraltro, ha avuto il picco quando è crollato quello sulle energie pulite. Questo penso se te li beccavi tutti e due, eh no.

    00:26:16 [Alain]

     ma è un ottimo modo per diversificare. In effetti, perché se vai al carbone non vanno le energie pulite, prendi tutti e due.

    00:26:24 [Nicola]

     ma vedrai c’è un’altra lezione. La lezione è che anche se tu avessi voluto investire, non potevi. perché l’ETF non c’era più e quindi il problema è anche quello, cioè che a volte pure se tu ci credevi, perché magari c’era qualcuno che era rimasto investito e voleva rimanere investito e non hanno potuto farlo.

    00:26:45 [Vittorio]

     comunque ora a me viene una domanda, no? Perché tutta questa cosa dei tematici e anche un po’ dei settoriali è un po’ un modo per voler fare una gestione attiva oppure per sempre questa cosa che no, gestione attiva è cattiva e poi riapri la porta, no?

    00:27:03 [Alain]

     come dracula, lo butti fuori dalla porta e rientra dalla finestra. Esatto.

    00:27:06 [Vittorio]

     visto che però non è che sono efficacissimi nelle strategie o nell’implementazione di un portafoglio, vi faccio una domanda, no? Cioè, poniamo il caso che una persona abbia una convinzione su un determinato settore in ascesa, ok? O su un thread di mercato che può essere, che ne so, ora potrebbe essere la robotica o cose, che ne so, i computer quantistici, roba del genere, no? E anche individuato una o un paio di azioni che possono essere effettivamente efficaci. Vus ti i vari problemi e i vari limiti, cioè a sto punto invece di comprare un ETF tematico di questo tipo che magari arriva in ritardo, che seleziona una serie di aziende, diciamo, a caso, semplicemente per fare numero e lo fa per marketing, se proprio uno ci crede, non è meglio andarsene a selezionare quelle 4 o 5 da soli?

    00:27:54 [Alain]

     il primo problema che mi viene in mente è la concentrazione dell’investimento nel senso che se tu hai pochi capitali, ne puoi prendere veramente 4 o 5. Ovviamente, se l’investimento è concentrato, hai una possibilità di upside più alta, nel senso che se tu accicchi l’Amazon prima che diventi Amazon, bravo, ottimo, hai fatto tombola. Il problema è che nei scelti 5, magari le potenziali Amazon in quel momento sono 100, tu hai scelto le 5 sfigate che vanno giù e non valgono più niente. E non hai beccato quelle 10 che valvano e che avrebbero portato il tuo rendimento medio dell’ETF a rendere decentemente. Questo in generale si applica per tutto, non solo per i tematici settoriali. Se è molto concentrato il tuo investimento, corri il rischio che il CEO finisce sotto un tram e ti sei beccato quel rischio, tu non lo vorresti.

    00:28:45 [Nicola]

     io citerò il consiglio principe di matt levine.

    00:28:51 [Nicola]

     che dice se se tu hai questo insight, la cosa migliore che puoi fare è lanciare una società che dice di fare quella roba lì, quello è il modo migliore per fare i soldi.

    00:29:06 [Vittorio]

     il secondo punto che mi viene in mente è che, insomma, abbiamo parlato abbastanza male, ma effettivamente ci sono dei etf tematici che non dico terrestri nel vostro portafoglio, ma possono essere utili nella costruzione di un portafoglio un po’ diverso. Possono essere complementari, penso ad esempio a quelli sulle criptovalute, quelle sui bitcoin, eccetera, eccetera, che comunque possono essere un asset da tenere in un portafoglio più moderno senza andare a fare gli acquisti su di essi, che comunque hanno tante problematiche. È abbastanza noioso farlo uno, dice vabbè, mi prendo uno di questi ETF con una replica magari il più larga possibile e le inserisco nella mia asset allocation. Ne dite voi?

    00:29:44 [Alain]

     a me non piace, no, non mi piace uno perché ti crea anche disordine, nel senso finisci per crearti dei tilt che magari non vuoi nel portafoglio. Hai citato le cripto, se vuoi esportare le cripto, secondo me prendi un ETP, un ETF su Bitcoin, con i futures o quello che sia. Se vuoi esportare quella roba lì o le tieni insomma nel tuo exchange del cavolo, quello che vuoi, a me non piace.

    00:30:15 [Nicola]

     la differenza sostanziale è quella, cioè nel senso che se tu guardi al bitcoin, che poi tu compri bitcoin, compri l’etf su bitcoin, compri il future su bitcoin, comunque sai che stai comprando bitcoin. Il problema del tema è proprio legato al fatto che l’idea che hai tu non è magari l’idea che ha il gestore, non è magari nemmeno l’idea che ha il CEO di quella compagnia lì. Il problema fondamentale è che, nel mondo moderno, le società fanno tante cose, no? Non è che c’è. .. Sì, ho capito, c’è la società che fa i cessi, però magari poi fa anche i lavandini, fa altre robe, no? E in quel caso lì tu stai andando a dire no, io voglio solo quella roba lì, ed è veramente difficile da estrapolare, specialmente se uno vuole prendere tante. Io mi ricordo quando per questioni di ESG, che poi alla fine è la stessa roba, c’era più o meno un tema, e c’era il problema che noi non volevamo investire nelle società che producevano le sigarette, nonostante sia stato il settore che ha reso di più.

    00:31:26 [Nicola]

     nella storia però comunque essendo un’assicurazione sanitaria andava contro il principio della società, però poi dove ti fermi? Perché ad un certo punto noi non abbiamo investito in Tesco, perché Tesco vende le sigarette in in Inghilterra e quindi ah certo. E poi arrivi a tutti questi arzigogolamenti, perché dici ‘ok’ le vende, però qual è la percentuale di fatturato e allora qual è la percentuale di fatturato che rende una roba vendita di sigarette rispetto a un’altra. Insomma, quando ci pensate poi bene a queste robe qua, finite in angoli oscuri dove non volete andare.

    00:32:05 [Alain]

     ma direi che è arrivata l’ora, dopo tanto ottimismo e obiettività, di parlare dei problemi dei fondi tematici.

    00:32:14 [Alain]

     perché finora. .. Allora, il primo problema. I mercati finanziari, guardate un po’, pensano anche loro al futuro e quindi tendono a scontare quello che loro pensano che succederà in futuro. Questo vuol dire che se qualcosa è possibile, quella probabilità di solito è già prezzata prima che l’evento succeda o meno. Quindi diciamo ad esempio che volete comprare il tema XYZ, perché pensate che avrà successo. Bene, dovrete capire quanto quella probabilità di successo è già nei prezzi. Quanti investitori hanno già avuto la vostra stessa idea e quindi stanno gonfiando il prezzo attuale? Se credete che il futuro sia le AI, ma oggi i titoli legati alle AI scontano già trilioni di profitti futuri. Pure se succede che l’EI sarà il futuro, voi non ci guadagnerete nulla. Perché voi iniziate a guadagnare solo se quella società fanno dei profitti sopra i trilioni che erano già stati promessi. Per dirla come la mette Nicola, non state scommettendo sul Milan che vince contro il Pisa.

    00:33:15 [Alain]

     state scommettendo che il milan vinca contro il pisa con sei gol di scarto. E c’è una bella differenza, no? Tra l’altro, questo non vuol dire che non sia mai possibile sfruttare un trend, piuttosto che non è plausibile sfruttarlo quando il trend, il tema in questo caso, è diventato un ETF. Cioè, a quel punto è tardi, l’onda è passata, voi stavate sulla riva e la guardavate. Se invece vi trovate nella posizione di avere un vantaggio informativo sul mercato, bisognerebbe fare il lavoro sporco, selezionare le aziende meglio esposte per approfittarne prima che quel tema diventi trendy. Come diceva Nicola, probabilmente vi conviene vendere l’idea che lo sapete fare, piuttosto che farlo.

    00:33:53 [Vittorio]

     aprire una bella newsletter su consigli finanziari consigli di investimento, queste cose, così.

    00:33:57 [Alain]

     e tra l’altro, un altro problema: stiamo dando per scontato che le aziende che acquistate tramite stock picking o fondo tematico, che sia saranno in grado di catturare il valore che pensate ci sia nel tema di mercato. Facciamo un esempio, la bolla delle dot com. Il tema era evidente, l’avvento di internet rivoluzionerà il mondo. Bene, scelgo 10-100 aziende di internet e diventerò ricco. Il problema è che il grosso del profitto della rivoluzione internet è stato catturato poi da una manciata di aziende, alcune delle quali manco esistevano quando la bolla è scoppiata. Quindi tu hai comprato 100 belle aziende e sono finite tutte a zero, o comunque malissimo. Quindi la concentrazione del fondo, ma anche il timing con cui le aziende vengono o meno incluse nel fondo, hanno un enorme impatto sulle performance. E prima citavate OpenAI, no? Cioè è diventata un’azienda a profitto tipo settimana scorsa. Sì, sì.

    00:34:50 [Nicola]

     quindi, che ci fai? Ok, il secondo problema è quello che, ad esempio, se pensate agli hedge fund, quelli che fanno gestione attiva, loro allineano, o forse allineavano, i loro interessi a quelli degli investitori perché si facevano pagare una parte degli extra ritorni rispetto al benchmark. C’è la performance fee. Quindi. .. Poi pagate solo quando loro fanno quello che vi avevano detto che avrebbero fatto. Ma le società che gestiscono la maggior parte degli ETF tematici le pagate tramite il fine di gestione normale. Quindi a loro non interessa nulla che quel tema performance bene, oltre al fatto che ovviamente se performance voi rimanete investiti e quindi pagate più fee. Però a loro interessa di più vendere una roba che è di moda e guadagnare, perché tutti vogliono rincorrerla. se vi ricordate i lemmings quel videogioco vecchissimo sono le società che vendono le scarpe ai lemmings non le mappe per evitare che muoiano tra l

    00:35:48 [Alain]

    ‘altro sono anche fortunati perché se va male il trend nessuno dà colpa al gestore cioè non al gestore alla società che lo vende, lo promuove, no?

    00:35:59 [Nicola]

     eh sì. E quindi cosa succede? Che questi ETF vengono lanciati nel momento di picco massimo di notorietà di quel trend, perché è il momento migliore per venderli. però questo allo stesso momento lo rende il momento peggiore per gli investitori per metterci dei soldi quindi un altro dato che ho letto da Ben Carson mi dice che nei tre anni fino al 30 novembre 2024 il dollaro medio investito in fondi cioè la quantità dell’investitore medio in ETF tematici ha perso il 7% all’anno ed è era solo il 5,6% se escludiamo ARKKK 60-40 hanno guadagnato il 6,9% annuo questo perché gli investitori seguono i trend nel momento sbagliato e quindi c’è anche una differenza fondamentale come abbiamo detto tra la performance che fa il fondo e la performance di chi ci investe Da ultimo io vorrei dire che la colpa, se così si può dire, non è solo degli investitori fatti da te ma anche dei consulenti.

    00:37:00 [Nicola]

     perché i consulenti finanziari spesso usano questi fondi. altri dicono vabbè non li mettiamo nel core del portafoglio lo usiamo come un tema secondario ma ovviamente nemmeno il consulente è in grado di fare del. .. Del buon market timing non? Perché se fosse in grado di guadagnare di più facendo quello e non a stare lì a sentire i vostri commenti sull’ultimo video di YouTube che avete visto.

    00:37:26 [Nicola]

     quindi lui vi mette in portafoglio perché, agli occhi di chi crede a queste cose, lui sembra più competente. C’è un concorso di colpa quindi. Alla fine il portafoglio è il vostro e questo consulente l’avete scelto voi.

    00:37:38 [Vittorio]

     eh ma hai visto quanto mi sta sul pezzo il mio consulente che mi ha messo la robotica ragazzi. Quello sì che sveglia.

    00:37:45 [Alain]

     ma vi immaginate le nonnette che vanno dal consulente, ma lei ce l’ha il python.

    00:37:51 [Vittorio]

     poi un altro po’ di problemi sparsi sono che spesso. .. Io ho visto tantissime tematiche che hanno una concentrazione molto altra su una singola azienda, appunto Tesla, cioè ARK, che era al 7-8-9% su Tesla, il passato era con Nvidia, ad esempio su qualcosa. Alcuni settori, poi, spesso ma questo non è colpa loro, in effetti escludono mercati importanti, come quelli cinesi, vietnamiti e coreani, perché c’è una effettiva difficoltà a entrare in investire in certi tipi di mercati o acquistare loro, oppure metterli dentro dei fondi. Tuttavia, magari ci sono aziende molto rappresentative, che ne so, un tematico sugli smartphone potrebbe avere Samsung, però per una serie di difficoltà, magari non c’è, ma anche perché Samsung è un conglomerato e produce automobili come smartphone, ad esempio. Poi c’è spesso dei costi altissimi di gestione, che sono anche più alti di quelli di alcuni fondi attivi. E poi, come dicevo prima, molte aziende sono un po’ buttate là a caso. Cioè, io in questo famoso ETF sull’acqua avevo visto quello che produceva praticamente i tubi di PVC che servivano per le condutture. Sì, diciamo effettivamente serve all’acqua, ma a sto punto metteci pure il produttore dei brocchi, non lo so.

    00:38:55 [Nicola]

     vabbè, ragazzi, io vorrei concludere con una nota sul mondo capitalista. Quindi, perché alla fine le società di gestione sono società for profit e quindi cosa fanno? È come quando prendi gli spaghetti e li butti contro il muro e vedi quanti rimangono attaccati. Prendi queste idee qua e buttali fuori. E tra l’altro, questo va pure contro anche gli investitori, quelli che sono coscienziosi, perché fondamentalmente questo esercizio di buttare gli spaghetti contro il muro lo pagano anche le FII. Che avete negli altri prodotti, perché comunque quella ricerca lì che loro chiamano ricerca di mercato la devono pagare. Niente, purtroppo adesso si sta vedendo che è pure Vanguard, no? Ciao a tutti, Vanguard sta entrando nel settore dei fondi private equity, private credit, per cui alla fine ricordatevi sempre che, in fondo, le società di gestione non sono che sono lì per fare educazione finanziaria, sono lì per vendere la roba e per fare i profitti.

    00:40:01 [Alain]

     questo è il momento della posta del cuore. Vi ricordo che potete scriverci tramite il forum sul nostro sito. Se trovate la nostra email in qualche meandro del dark web, potete mandarci una mail. Se volete, potete scrivere sul nostro subreddit o commentare dovunque ci stiate ascoltando. La prima mail viene da Enrico. Ciao a tutti, complimenti per il podcast. In merito all’episodio super interessante uscito oggi sulle finanze di coppia, volevo chiedere soprattutto a Alain Vittorio, che in Italia, quali sono i siti di cashback o quali carte di credito con cashback consigliate? La mia famiglia ha grosse spese mensili, soprattutto in supermercato e Amazon, però non ho mai approfondito l’argomento cashback.

    00:40:41 [Vittorio]

     grazie e buona giornata.

    00:40:44 [Vittorio]

     diversi articoli li lascio tutti nei show notes in sintesi. In Italia, le carte con cashback non sono che evolute. C’è la Blue American Express e da un po’ C’è quella di Trade Republic che ti danno sempre lo stesso 1% diciamo quindi. Niente di particolare, su Trade Republic c’è un po’ di limiti nel senso che questi soldi alimentano il tuo pack praticamente. però vabbè, tu ti metti 50 euro al mese, i soldi che spendi, quell’1% li butti là, poi quando hai raggiunto 200-300 euro te vendi tutto, io li metto su Xeon che generalmente si muove pochissimo quindi rischio quasi zero. La parte più interessante è quella sui siti di cashback, perché in Italia ce ne sono parecchi e se uno effettivamente li usa coscienziosamente, cioè non compra cazzo per ricevere il cashback, io uso Top Cashback, Berubbi e Bayon. La prima ha i cashback sempre più ricchi, cioè della roba mostruosa, spesso e volentieri. La seconda la utilizzo per le carte regalo, perché mi compro le carte regalo e poi vado a fare la spesa, ad esempio, o la benzina. E la terza c’ha qualsiasi negozio possibile e immaginabile, quindi per Amazon c’è non tantissimo, c’hai la carta Payback e poi sconti punti per andare al Carrefour o altre cose così.

    00:41:53 [Vittorio]

     poi ho fatto questo filetto sei mesi fa in cui ho unito tutte queste promozioni e ci ho fatto un file unico. Metto pure quelle Nation.

    00:42:02 [Alain]

     bravo, si chiama il taccagno express. Devi mettere un’immagine di Tommy il trenino.

    00:42:08 [Alain]

     se ce l’ha la faccia da taccagno, dai. Mail da Marco. Ciao Nicola, sono un vostro affezionatissimo ascoltatore della primissima ora ed in questo momento mi trovo in viaggio a Zurigo con moglie e figlio. Ieri sera ho avuto un incontro ravvicinato del terzo tipo con i prexi della Sfizera e volevo condividere con te questa cazzabubola. Eravamo in giro dalle parti di Quelbruche quando ha iniziato a piovere a fiuto. Vediamo una Cop City ed entriamo per cercare un ombrello. 70 franchi. Un ombrello. Long story short, siamo arrivati all’hotel Fradici. Se vi va, sarei curioso di sapere come vi sareste comportati tu, Vittorio ed Alain, al posto mio. Un abbraccio, Marco. Come si pronuncia quel nome strano qua in Bruken?

    00:42:53 [Nicola]

     non lo so, non ne ho idea. Frau Bruken, quella di Frankenstein Junior. Eh, basta, basta. Comunque in generale io vorrei citare tale Jared Dillon che ha un substack che si chiama We are gonna get those bastards, che una volta lui parlava di queste situazioni qua. E lui definiva queste persone non necessariamente Marco, non necessariamente la situazione di Marco, però cheap facts. Il però adesso la contestualizziamo, cioè il discorso che faceva lui era il tipo benestante, ricco, definitemi come volete, che è in aeroporto e vede che l’acqua costa la bottiglia d’acqua costa 5 dollari. E quindi per lui 5 dollari non sono niente, però non la compra per principio, perché lui dice non posso comprare la bottiglia d’acqua a 5 dollari. Anche se ha sete, no? E a quel punto lì lui dice beh sei un coglione, perché alla fine se non ti cambiano la vita quei 5 dollari e hai sete, cazzo spendili e bevi, no?

    00:43:58 [Nicola]

     cioè è quello che è importante nella vita. Ora, è ovvio che 70 franchi per un ombrello sono abbastanza eccessivi, però per dire che non è la regola, non deve essere quella di guardare sempre al valore intrinseco della cosa, che poi a quel punto lì non compraste mai niente, perché comunque chiunque vi vende una roba ve la vende. A un prezzo maggiore del valore intrinseco, però c’è una seconda cosa legata a questa cosa di Marco, perché io effettivamente gli ho risposto e gli ho detto: ‘Guarda, se passi in ufficio da me, te lo regalo l’ombrello, perché da noi ci danno gli ombrelli gratis. Non so per quale motivo c’è questo beneficio, perché sanno che costano 70 euro.

    00:44:38 [Alain]

     la cosa te la puoi piazzare davanti a trama, è un beneficio. Sono i buoni pasti di un italiano al mese, e comunque niente.

    00:44:46 [Nicola]

     lui, il mattino dopo, mi ha mandato una foto che era davanti all’ufficio dove lavoro, lui. La moglie, l’abbiamo e io, ovviamente, sono uscito a salutarlo e mi sono dimenticato di tirare sull’ombrello.

    00:45:05 [Nicola]

     quindi marco è venuto senza ombrello. Stupendo. Abbiamo fatto una foto, non so se vale.

    00:45:11 [Alain]

     vabbè, però volevo sapere il parere di tutte e tre. Io avrei chiesto alla cassiera se gentilmente ci donava qualcuno dei loro cartoni delle banane. Quindi ovviamente lo usi come ombrello di fortuna, no? Tra l’altro è ottimo per fare le foto ricordo, cioè, che esperienza.

    00:45:25 [Vittorio]

     no, io devo essere sincero, me la sarei presa con me stesso, perché non mi sono ricordato di portare anche l’ombrello e quindi ho mal organizzato tutto il viaggio da solo.

    00:45:38 [Alain]

     quindi non solo arrivi in hotel, ma pure incazzato. Sì, capito, anche questo senso di colpa, così, calvinista.

    00:45:47 [Nicola]

     quindi, siccome io una sorta di cazzabubbo l’avevo detta, adesso è il turno di vittoria.

    00:45:53 [Vittorio]

     bene, allora perché nicola, la scorsa settimana, ha parlato della sua disavventura nel fare il passaporto. Mi ha riacceso effettivamente un’esigenza. Io ce l’ho segnato da un po’ di tempo fare il passaporto proprio da zero, non l’hai mai fatto? No, io l’unico passaporto che ho avuto era quello con i miei genitori, perché non ci ho mai avuto un’esigenza eccetera eccetera. Vabbè comunque ho detto lo faccio, ma dove vivi? A Nashville, che non c’è il passaporto Roma Nord, siamo già al centro dell’universo, che ce ne importano.

    00:46:25 [Vittorio]

     peraltro, forse l’averlo rinnovato a roma nord spiega molte cose.

    00:46:30 [Vittorio]

     quindi, niente, faccio, vado sul sito della polizia di stato per vedere gli appuntamenti, e già mi aspettavo, che ne so, aspettare due o tre settimane. No, appuntamento già per il giorno successivo.

    00:46:42 [Vittorio]

     perché sanno chi sei, quindi ho un po’ viziato ho detto no, ma perché così mi devo fare le cose di corsa. Lo scelgo, diciamo, invece di martedì e giovedì, così ho più tempo e anzi mi scelgo proprio il commissariato, quello accanto a casa, a 500 metri. Mi scelgo l’orario comodo. Tutto com, c’era fatto, prenotato tutto, le foto già ce l’avevo. Vado a fare il bollo dal tabaccaio, l’unica rottura di scatole è stata andare alle poste per fare il bollettino, perché è tutto digitalizzato ormai. In questo cazzo di paese, tranne pagare questo cazzo di bollettino. Vabbè, quindi sono andato alle poste, ho pagato questo, l’appuntamento era le 15. 45 di giovedì, e io, come al solito, mi presento un pochino più puntuale, quindi una ventina di minuto arrivo là, sempre poi vicinissimo casa, però pioveva, quindi ho dovuto pure riprendere la macchina, è stata una cosa orribile.

    00:47:33 [Vittorio]

     500 metri vittorio no ma io abito sui monti praticamente e niente vabbè arrivo là mi mandano nella parte dei passaporti e nonostante arrivato in anticipo già mi dicono ‘ah ok si vieni dammi questo dammi questo dammi quest’altro’ peraltro un tizio che sembrava sylvester stallone versione testosterone per 4 io pensavo fosse il criminale non il poliziotto e sostanzialmente io sono entrato quindi a e25 a e33 stavo già in macchina per tornare a casa e venerdì prossimo mi danno il passaporto ma chiaramente ti metteranno la foto di spongebob che si sta bene la domanda è in svizzera vanno dei rincoglioniti oppure l’efficienza della polizia di roma nord sistemato un problema tavico di questo paese secondo me perché quando

    00:48:23 [Nicola]

     vivi a roma nord, non fai il passaporto, quindi c’è un ufficio, ma non ci va nessuno per quello.

    00:48:29 [Vittorio]

     abbiamo scoperto comunque, sono stato incredibilmente piacevolmente sorpreso, non ci credevo sinceramente, ho detto, ma cazzo questo paese sta incominciando a funzionare.

    00:48:38 [Nicola]

     è possibile comunque, ragazzi, se dovete fare il passaporto per tutta l’italia, andate all’ufficio di roma nord.

    00:48:45 [Vittorio]

     scrivetevi una mail, vi dico il commissariato, con il signore nerboruto, un bel arbitraggio sui passaporti.

    00:48:55 [Nicola]

     vabbè, io questa settimana, siccome è ritornato il passatempo preferito, ovvero l’nba, io ero già in crisi di astinenza. Anche in crisi di vomito, perché sono stato male anche un giorno, un po’ di tempo fa. Quindi mi sono riuscito a guardare. Tutto Starting 5 su Netflix e poi il biopic di Steph Curry su Apple Plus che è un po’ vecchiotto, cioè era già uscito da un po’ ma non l’avevo mai visto. E la cosa bella secondo me è che io Steph l’ho praticamente conosciuto quando era già un alieno. Quando già faceva delle robe che le vedevi e diceva, non è possibile. E quindi mi è stato sul cazzo. Mi è stato sul cazzo perché io vedevo quelle robe lì e dicevo, vabbè, ma sei nato così? Cioè, fai delle robe talmente assurde che è impossibile che. .. Cioè, non puoi impararle, no? Sei così. E quindi, sai, la roba va contro il principio dell’underdog, no?

    00:49:58 [Nicola]

     e quindi mi stava sul cazzo. E poi è impossibile. Cioè, come fa a stare sul cazzo, Steph Curry? A me stava sul cazzo per. .. per quello però e ovviamente sono sono scemo io no perché ovviamente le cose non sono così e il film lo spiega bene nel senso che lui a fare quelle robe che fa ci è dovuto arrivare dopo aver non solo a aver imparato a farlo, ma ad un certo punto ha dovuto cambiare completamente la meccanica di tiro che faceva. E questo è il ragionamento migliore secondo me. Sai quando vi dicono che non si può imparare uno sport quando avete 40 anni, no? Il problema è che nessuno ha voglia di farlo, cioè perché tu sai già fare delle cose e quindi dici perché dovrei fare questa fatica immonda a fare una roba nuova quando fondamentalmente posso fare un’altra roba.

    00:50:59 [Nicola]

     che so già fare, e quindi questo tra l’altro è anche il corollario perfetto secondo me che spiega come mai il golf non è uno sport, perché alla fine se guardate la quantità di gente che impara a giocare golf a 50 anni, lo spadello fortunatamente io sono fuori da quella roba. Comunque no, il film è proprio bello perché spiega quello, cioè ad un certo punto manco i suoi genitori, che comunque tutti e due i suoi genitori erano atleti, ci credevano. cioè loro per loro erano sì, vabbè fai un po’. Di sport, ma non diventerò mai un professionista, perché sei piccolino. Poi, specialmente a giocare a basket, quindi è proprio una bella storia.

    00:51:43 [Vittorio]

     io invece, visto che nicola ha inaugurato ormai da molte puntate la promozione di amici, lo faccio anche io, perché è l’unico a cui ha inviato il libro. A quanto so, perlomeno con il nuovo libro di Bowman che si chiama ‘Il tuo consulente finanziario’ sei tu anche questa volta. Credo che ci sia un problema nella titolistica, diciamo perché in realtà il libro è molto divertente perché è un libro game in cui uno si ha una serie di caratteristiche e poi a seconda delle scelte che prende, prende un certo percorso. Quindi, tu all’inizio, una situazione ti dice ‘ok vai al punto 2’ o ‘vai al punto 67’. Poi, quando sei al punto 67, dice ‘ok ora sei in questa situazione, fai questo o fai quell’altro’. E il tuo personaggio si evolve. Chiaramente, lui ha caratterizzato questa cosa, dando una serie di insegnamenti sulla finanza personale, mettendoci un sacco di giochetti e di riferimenti al cinema, alla situazione finanziaria attuale, cambiando un po’ di nomi. Di YouTube e la roba del genere, e secondo me è veramente una cosa molto molto carina.

    00:52:48 [Vittorio]

     se avete un amico, è un bel regalo.

    00:52:51 [Nicola]

     tu sei riuscito a trovare il percorso in cui compri gli etf tematici.

    00:52:56 [Vittorio]

     incredibilmente, no, però ho comprato un immobile. Pensate alla follia del gioco di Bowman.

    00:53:03 [Alain]

     un libro che ti fa sognare. Il tratto palazzinaro nel mio personaggio, per farvi capire. Oggi quasi tristemente vi do un consiglio serio, cioè pensare per sistemi di D. Middles. D era per Dolly, mi pare, ma non mi ricordo più, Middles. Comunque, è più che altro un’introduzione nel tema dell’analisi dei sistemi. Ti dà un’impostazione interessante perché ti permette di riconoscere e capire alcune meccaniche che alla fine puoi notare nel mondo di tutti i giorni perché i sistemi sono ovunque e non restarne sorpreso.

    00:53:38 [Vittorio]

     sei il re della sinossi praticamente, tu ma lo sai? È incredibile, cioè perché non dico niente, no è incredibile, dici un sacco con grande curiosità, poi uno così vabbè, ma le vuoi fare tu i titoli di coda, così magari le fai più sintetiche oggi?

    00:53:53 [Alain]

     no, non ti va oggi, no.

    00:53:56 [Vittorio]

     va bene, visto che non va a nessuno, vi ricordiamo di seguirci, metterci dei commenti su spotify, su reddit, mandarci le mail. E poi c’è la donazione solida che ci potete fare, sempre molto generosa, anche perché siamo vicini a Natale, quindi se non la fate siete delle persone orribili.

    00:54:13 [Vittorio]

     oppure potete regalare alla vostra fidanzata la maglietta di russia bond, anzi la felpa. Scusate, ciao, ciao, ciao.