Oggi a Too Big To Fail parliamo male della finanza personale. Che pure è importante e virtuosa, ma rimane un sistema i cui margini nascono dall’opacità, dalla complessità e dalla pigrizia di chi non lo conosce.
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I consigli di oggi:
Nicola: Stagflazione in Italia by Epsilon Theory
Vittorio: Il tavolo vicino al bagno
Alain: The HU
LA PROMO
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Cose nominate (forse):
- Fixed: Why Personal Finance is Broken di John Campbell e Tarun Ramadorai
- Studio sui sistemi pensionistici nel mondo
- Krankenkasse Sistema assicurativo sanitario tedesco
- PT.38 sui bias cognitivi
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TL;DR;
– Il sistema finanziario è fondamentalmente “rotto”, con meccanismi distorti per servire gli interessi di determinati istituti e clienti sofisticati a spese della popolazione generale.
– Le funzioni di base del sistema finanziario includono il risparmio e l’investimento, l’intermediazione creditizia, la gestione della volatilità del reddito e delle emergenze attraverso le assicurazioni.
– Il sistema finanziario dovrebbe permettere di trasformare il risparmio in capitale reale, finanziando lo sviluppo della società, ma spesso questo non accade.
– Il sistema finanziario dovrebbe anche fornire informazioni attraverso i prezzi, ma a volte queste informazioni sono distorte.
– I conduttori hanno utilizzato un libro (“Fixed” di Campbell e Ramodurai) per approfondire alcune delle problematiche emerse e aggiungere le loro considerazioni.
– Riformare il sistema finanziario è difficile a causa dei troppi interessi consolidati.
– È importante sviluppare uno spirito critico e una maggiore confidenza negli strumenti finanziari per non finire vittime dei meccanismi predatori.
– Bisogna scegliere con cura gli strumenti finanziari, come si sceglie il cibo, evitando ciò che ingrassa il sistema a spese dei consumatori.
Trascrizione
00:00:03,760 [vittorio]
In questa puntata di too big to fail siamo un po’ pessimisti, rispondiamo in maniera laconica e consigliamo cose una più sconclusionate dell’altra. Nell’ultimo periodo abbiamo registrato una serie di puntate dedicate a situazioni, diciamo così, problematiche, soprattutto del mondo finanziario, quindi l’inefficienza di un portafoglio 100% azionario, la pericolosa democratizzazione del private equity, un’analisi sulle bolle finanziarie e di come forse ne stiamo vivendo una.
00:00:30,810 [nicola]
praticamente siamo diventati come casario ma senza titoli clickbait.
00:00:35,710 [vittorio]
cioè questo è veramente pesante perché l’unica caratteristica buona non c’è praticamente. E il punto è che nel mondo finanziario ci si prepara spesso per migliaia di possibili scenari e poi magari se ne vive uno che è quello a cui non aveva pensato nessuno. E quindi le domande a cui uno viene sono ma come funziona davvero questo sistema? Quali sono i problemi? E come si può migliorare lo stesso sistema finanziario?
00:00:58,530 [nicola]
proprio per tutte queste cose ci sembra il momento ideale per fare un bel recap dei concetti di cui abbiamo parlato in 70 e più episodi.
00:01:07,390 [vittorio]
e anche per rispondere ad alcune di queste problematiche che ci sono venute durante la scrittura della puntata, abbiamo usato un libro che si chiama fixed, why personal finance is broken and now to make it work for everyone, di john campbell e tarun ramodurai. E poi ci abbiamo aggiunto un po’ di orpelletti nostri, considerazioni sparse, diverse cazzate.
00:01:29,460 [Alain]
ruttiquera.
00:01:30,000 [vittorio]
eh sì, sì, sì. Allora il primo punto che sostiene il libro è che il sistema finanziario è fondamentalmente rotto. Cioè che i meccanismi del sistema sono stati distorti per servire gli interessi di determinati istituti finanziari, di determinati poteri, diciamo, non neanche politici, diciamo dei clienti più sofisticati, diciamo così, a spese poi di tutta la popolazione generale. E che detta così sembra quei sogni psicotici di qualche pazzo con un cappello di alluminio accartocciato, però insomma alla fine non è che è così distante dalla realtà in qualche senso. Il punto più moderato è che il sistema finanziario effettivamente vive una sorta di malattia cronica.
00:02:10,500 [Alain]
però per riuscire ad analizzare la malattia devi partire dal sistema sano, no? Quindi diciamo che facciamo partire questa analisi cercando di capire a cosa serve, cosa serviva, cosa servirebbe idealmente il sistema finanziario.
00:02:24,630 [nicola]
la finanza nasce come tecnologia sociale, non produce beni, produce coordinamento nel tempo e nello spazio. Ci siete ancora? Vabbè, scendiamo di un gradino. Anche due. Io ragazzi ho ancora in mente Leonardone che, in mezzo della puntata, parla di quando faceva la depilazione di quell’altro e non di quella podcast. Anche io non l’ho superato, non facciamo questi intermezzi anche noi mentre parliamo di roba seria. Comunque, adesso che ho riportato il discorso proprio in basso, andiamo a guardare quali sono le funzioni di base che sono poche ma decisive per la civiltà moderna.
00:03:04,240 [Alain]
la prima che vi viene in mente è probabilmente il risparmio all’investimento, no? Ciao, il sistema finanziario permette a un individuo di rinunciare al consumo attuale, al consumo presente, per ottenere consumo futuro di solito, oppure sicurezza in più futura. I fondi pensione, pensiamo a questi, sono sei ben gestiti ovviamente, tipo paesi come i Paesi Bassi, il Canada. Questi accumulano risparmio collettivo, accumulano le contribuzioni individuali di chi vuole andare in pensione in futuro. E poi lo trasformano in flussi di credito stabili nel futuro, tra 20, 30, 40 anni.
00:03:40,580 [nicola]
io ho letto da poco, è uscito lo studio di mercer, che è una società che fa. .. Un po’ tutto, nel senso fa consulenza dal punto di vista finanziario. Comunque fanno questo studio con la CFA Institute sui sistemi pensione del mondo, fanno una classifica di tutti i sistemi. E effettivamente loro hanno messo l’Olanda al primo posto. io non ci credevo poi mi lascio immaginare dove sta l’Italia in quel sistema quanti posti c’erano quello prima del non avere il sistema pensionistico è tipo a pari merito con l’Uzbekistan una roba del genere buono buono dai Comunque perché il sistema olandese funziona bene?
00:04:23,720 [nicola]
perché loro hanno il secondo pilastro come in italia però ce l’hanno obbligatorio ed è molto meno frammentato che in italia. Quindi, questo gli dà modo di avere una regolamentazione che è più forte e un meccanismo di condivisione del rischio che sostanzialmente introduce un buffer di solidarietà. Per tutti. Ovviamente, questo ha un po’ un contro, perché ovviamente se uno è un attimo più esperto, quel sistema lì non ti dà la possibilità, ad esempio, di scegliere la proporzione di azioni e obbligazioni che vuoi. Però, ovviamente, questo era il pensiero che avevo io, se conti che la persona, ho letto oggi quali sono i test che fanno sulla conoscenza finanziaria in giro per il mondo, praticamente la gente, se gli dici. .. Un investimento che rende l’1% ma l’inflazione è il 2% dopo un anno hai più o meno soldi di prima in termini reali e tipo il 70% sbaglia wow.
00:05:24,970 [nicola]
quindi ho capito perché il sistema olandese è meglio nel senso che te lo devono fare loro.
00:05:30,810 [vittorio]
poi diciamo un altro punto importante del sistema finanziario è l’intermediazione creditizia, cioè noi diamo un po’ per scontato che voglio comprarmi una casa e mi prendo mutuo. Però questo fa parte di un sistema molto complesso che dà la possibilità a tantissime persone di potersi comprare una casa senza avere quei soldi, quindi chiedendo un prestito e facendo sì che una banca abbia fiducia di te che tu lo restituisca, insomma. Ed effettivamente è un’invenzione incredibilmente moderna e recente in realtà. Oltre al fatto perché tutto questo è regolamentato da delle leggi, da dei tassi trasparenti, se no non è come, che ne so, i nostri trisnonni o bisnonni che chiedevano il pizza a qualcuno e gli chiedeva il 100% anno praticamente. Da contratti stabili, da un rischio che comunque in qualche maniera è ripartito tra quello dell’istituto finanziario e quello della persona che lo richiede e insomma è un passaggio molto importante e molto significativo per una società nel suo complesso.
00:06:23,890 [Alain]
devo dire da origini siciliane che erano bei tempi quelli del pix. Certo.
00:06:29,950 [Alain]
vabbè, vabbè, vabbè. Comunque, avete capito, una critica al sistema finanziario.
00:06:34,909 [Alain]
altro obiettivo del sistema finanziario è gestire la volatilità del reddito e magari anche le emergenze. Ci sono due cose che possono capitare che non hai sempre sotto controllo e vuoi in qualche modo tutelarti. Ora, a parte il fondo di emergenza. .. Vabbè, lasciamo stare, nel senso pro e contro, ma dovreste pensare anche e soprattutto alle assicurazioni in questo punto, che noi inseriamo nel sistema finanziario perché ha senso inserirle secondo noi. La mutualizzazione del rischio è una delle rare applicazioni virtuose della matematica al benessere collettivo, cioè è qualcosa che da millenni si applica per migliorare la situazione di chi deve gestire i conti familiari. Mutualizzazione, tra parentesi, significa condividere un rischio.
00:07:19,289 [Alain]
distribuendone gli effetti su un insieme di persone anziché beccarsi da un solo individuo. L’obiettivo ovviamente è ridurre l’impatto di eventi sfavorevoli su ciascuno dei partecipanti, garantendo che ognuno di loro paghi una piccola porzione che comunque non gli cambia la vita. Ora, tra gli esempi di buon funzionamento di questo sistema possiamo mettere le polizie auto obbligatorie, che distribuiscono i danni imprevedibili tra tutti gli utenti, ovviamente i danni della RC, quindi responsabilità civile, oppure anche assicurazioni sanitarie collettive, sicuramente avete pensato tutti alla crank and custom, no?
00:07:52,600 [vittorio]
sì, è quella, è quella, proprio ce l’avevo in testa. Non mi ricordavo l’inizio della parola, però era quella.
00:07:58,500 [Alain]
ovviamente, ovviamente. Facciamo un ripassino giusto per. .. Superfluo, superfluo, poi lo taglieremo in montaggio. Nasce nel 1883 con legge di Otto von Bismarck.
00:08:09,320 [vittorio]
grande uomo.
00:08:09,940 [Alain]
cacchio però, nascere da bismarck, che ficata, no? Sì. Ricordato per una pizza praticamente che pizza patatine Wurstel, senza l’uovo al centro e che era Wurstel, forse. Oh signori, ok. Non ho più la stessa immagine di Bismarck.
00:08:27,070 [Alain]
comunque, è stato il primo esempio di assicurazione sanitaria obbligatoria moderna. Praticamente si versano delle contribuzioni, circa il 15% dello stipendio, divisi a metà tra lavoratore e datore di lavoro. Ogni cittadino può scegliere liberamente la sua krankenkasse, che tra l’altro si sente il nome, cioè i tedeschi hanno pensato al kraken, cioè come dire ‘arriva il kraken’ e ‘spezza le ossa’. Esatto. Le prestazioni di base però sono uguali per tutte, cioè sono identiche per legge. La concorrenza eventualmente si gioca sull’efficienza della gestione, sui servizi accessori. E tra l’altro anche chi non lavora o ha redditi bassi è coperto, perché lo Stato ci versa i dindini necessari, per esempio per i disoccupati, gli studenti, chi beneficia dei sussidi.
00:09:09,820 [vittorio]
ma se non sbaglio, quello fu uno dei primi sistemi moderni di assicurazione sul lavoro e anche di sistema pensionistico.
00:09:17,720 [Alain]
assicurazione sanitaria soprattutto, sì. E tra l’altro ti danno gli incentivi economici se fai il bravo, cioè se fai sport, visite preventive, eccetera, hai degli incentivi.
00:09:27,410 [vittorio]
poi nous nous scordiamo che è una società che permette l’investimento produttivo, perché un pensa alle azioni e alle obbligazioni, pensa che siano dei pezzi di carta oppure una scrittina su un sito in cui persone con superpoteri li manipolano e fanno tanti soldi. Però effettivamente sembra una cosa un po’ di una distante quando in realtà una società sana, diciamo, permette di trasformare il risparmio in un capitale reale. Quando uno compra un’obbligazione statale in realtà sta in qualche modo finanziando l’evoluzione del paese dove abita con quello a cui sta investendo, quindi questo vuol dire. .. costruire strade, ponti, scuole, un sistema sanitario, un’assistenza sociale e così via. E, alla fine, finanzi effettivamente la società in cui vivi e lo stesso, più o meno, vale per le azioni, magari in cui tu finanzi una cosa molto specifica, un’azienda, un’attività, un’idea di futuro, eccetera, eccetera. In cambio di questa cosa c’è un patto mutuo: io ti finanzio e in cambio ricevo un rendimento che dipende chiaramente dal rischio che l’investitore si mette in conto. Chiaramente, questo è se un sistema funziona bene, poi se un sistema non funziona tanto bene, questo vuol dire che si sta praticamente girando con la sua nuova Porsche Fiammante Limited Edition, e là si intuisce che le cose non funzionano più benissimo.
00:10:39,010 [nicola]
però fondamentalmente è quello che ha permesso è lì dove arriva il private equity: il sistema le cose.
00:10:46,540 [vittorio]
questo più o meno è il sistema che ha funzionato dal dopoguerra in poi, cioè si trasformavano risorse finanziarie in azioni di manifattura, innovazione, che portavano a lavori e a costruzione di nuove cose per un’evoluzione della società sempre migliore.
00:11:01,470 [nicola]
e poi permette di condividere e di diversificare i rischi. Quindi, il primo caso è quello degli ETF o dei fondi, cioè creare un portafoglio collettivo dove praticamente ogni individuo può partecipare alla crescita economica globale senza dover selezionare le singole imprese. Prevedere come andranno i mercati. Questa è un’inversione molto importante. O quello dei mercati derivati che permettono fondamentalmente di trasferire il rischio da chi non lo vuole a chi lo vuole. L’esempio classico quello dell’agricoltore che può bloccare in anticipo il prezzo del raccolto tramite i futures sul grano, ad esempio stabilizzando il suo reddito e la sua produzione.
00:11:44,330 [vittorio]
questa cosa mi ha fatto venire in mente i miei diciamo prozzi che stanno nella campagna della maremma, che si mettono su un pc a governare i futures del grano. È una cosa veramente improbabile.
00:11:56,310 [Alain]
ho inteso, ah, però di solito lo fanno tramite cooperative, sì, sì, sì, certo, certo.
00:12:01,150 [vittorio]
ma mi ha fatto molto ridere il pensiero di questi miei parenti collegati benissimo, no, però sai che lo lo fanno veramente.
00:12:08,650 [nicola]
c’è un tipo con cui stavo parlando di altro, però lui poi mi ha chiesto: tipo, il perché? Lui aveva più che altro un allevamento, quindi a lui serviva a bloccare il prezzo del mangime delle bestie, che però è legato comunque a, non mi ricordo più se era la soia o. .. Quelle altra roba non lo fanno poi, purtroppo. È devono andare in banca per farlo. E quindi certo, comunque, il problema dei derivati è ci sono due problemi. Il primo è quando c’è un mercato che non ha un naturale partecipante che vuole scaricare il rischio. No? Questo è diventato un tema molto di attualità con i prediction markets, perché non è che c’è questo partecipante, se uno pensa alle elezioni o allo sport. Poi, vabbè, si inventano delle robe del tipo, ah, se tu sei candidato all’elezione puoi scommettere contro di te, però vabbè, usciamo da questi casi molto particolari. E oppure un altro caso è quando il mercato dei derivati diventa molto molto più grande di quello che è il mercato sottostante.
00:13:16,890 [nicola]
il caso più famoso è quello dell’aibor. perché i mutui erano apprezzati in base al tasso dell’Aibor, però fondamentalmente legato a quello c’era tutta una sequenza di derivati gigantesca. Oppure, è successo da poco, ma secondo me non lo sa nessuno, sta roba qua, che in India, praticamente una delle società dei market makers, praticamente siccome gli indiani sono anche loro super dentro al gambling, a quanto pare, come i cinesi, si commettevano un sacco sulle opzioni e quindi le società di market making. .. Riuscivano a far muovere il sottostante in base al book che avevano delle opzioni per guadagnarci e non mi ricordo più il regolatore indiano. Poi li ha beccati, ma li ha beccati in un modo strano. Forse uno di questi qua era andato a vantare. Ah, ecco l’hanno beccato. Per quella, una roba strana. Così l’ego tradisce tutti, alla fine.
00:14:16,510 [Alain]
sì, altra cosa a cui avete sicuramente pensato quando avete sentito sistema finanziario sono i pagamenti? No! È cioè se pensi a finanza pensi ai soldi ed i soldi devono poter passare di mano in mano. Pensa se fossimo costretti al baratto, un bordello. Qui il sistema deve fornire due servizi. Il primo, sistemi di pagamento che rendano possibili gli scambi di denaro quotidiani, quelli normali. Un buon esempio sono i circuiti di pagamento europei, tipo SEPA, adesso con i bonifici istantanei. Sono strumenti che riducono i costi di transazione e aumentano la comodità per i loro utilizzatori. E poi c’è il servizio fondamentale di fornire una moneta che possa essere usata per questi pagamenti. Ora, le monete a circolazione forzosa a corso legale, cioè imposto dallo Stato per legge, facilitano le transazioni perché possono essere stabili, credibili, sono garantite dallo Stato e tutti devono accettarle. In alternativa, andrebbe benissimo anche se il sistema si appoggiasse su un’intermediazione neutrale o. ..
00:15:18,980 [Alain]
comunque non legata a un singolo stato, la fiducia collettiva a questo punto andrebbe a sostituire la necessità di un controllo centrale. Ecco che i cripto grossi iniziano ad abbassare la patta.
00:15:31,675 [vittorio]
diciamo un altro punto, un po’ più laterale, però molto importante, è anche le informazioni che restituisce il sistema finanziario, cioè i prezzi alla fine sono il migliore segnale dell’andamento dei mercati e a volte anche dell’economia. Cioè, ad esempio, in un mercato sano, infatti, il tasso di interesse e il prezzo di un’azione comunicano la scarsità o le aspettative che uno ha sui risultati dell’azienda. Stamps. Una delle cose più famose sono le aste dei titoli di Stato. Se vanno molto bene lo Stato tecnicamente è sano, perché vuol dire che ha degli investitori che sono pronti a correre il rischio per acquistare quelle obbligazioni. Se succede il contrario, è un indice un po’. ..
00:16:11,310 [vittorio]
chiaramente tutto questo discorso non vale per le aste dei btp, perché a quanto pare ci sono dei collezionisti che sono più feroci di quelli delle sneakers della nike degli anni 70.
00:16:20,780 [vittorio]
e poi comunque, tutto il concetto di informazioni, dell’accesso all’informazione e della possibilità di accedere tutti allo stesso tipo di informazioni è uno degli aspetti più importanti ad esempio di tutta l’economia liberale. Senza di quello non si può avere un libero mercato, eccetera eccetera.
00:16:36,540 [Alain]
potremmo dire che la finanza, almeno in teoria, è un sistema nervoso collettivo, cioè collega il presente al futuro, traduce rischio e insicurezza, coordina milioni di decisioni individuali in un ordine economico complessivo.
00:16:49,240 [nicola]
che poeta, non l’hai preso da quel libro di pablo neruda, eh?
00:16:52,900 [vittorio]
per altra curiosità, il suo vero nome era riccardo eliezer neftali reyes baso alto. Hai visto, eh? Vabbè, tornando a noi, il vero problema è che la finanza oggi non funziona esattamente secondo questo elenco. Ciao, funziona l’infrastruttura, però poi ci stanno qualche distorsione, diciamo così, no?
00:17:13,520 [nicola]
però era importante fare questa premessa, secondo me, perché un sacco di gente lo dà per scontato. E poi ci sono quelli che vanno in giro in piazza a urlare. Io ho dei soldi, invece, no. Nel senso viviamo meglio, viviamo meglio peraltro con una busta di H & M in mano.
00:17:32,120 [nicola]
fidati di me, che viviamo meglio comunque. Quali sono queste due distorsioni strutturali che ci sono? Se la finanza nasce per semplificare il rapporto tra denaro, rischio e tempo, oggi fa anche l’opposto. La sua complessità non è un effetto collaterale, è parte integrante del modello di business. I prodotti finanziari sono costruiti per essere opachi, per rendere la comparazione tra diversi strumenti più difficile. Ogni clausola, voce di spesa, condizione variabile, serve a spostare la simmetria di informazione verso chi vende.
00:18:09,180 [vittorio]
ad esempio, ne abbiamo parlato in altre puntate, ma l’esempio perfetto è le polizze unit-linked, sino ai fondi di gestione attiva che replicano un indice, poi in realtà ci hanno commissioni quadrople, spread, oppure anche la difficoltà di poter leggere le assicurazioni in generale da quelle salitarie che hanno mille postille.
00:18:28,370 [vittorio]
se c’è una malattia pregressa, se non ce l’hai, è il balletto, e quelle sono tutte cose molto diverse in cui bisogna avere davvero un’ottima competenza, anche legale, per capirle.
00:18:39,660 [Alain]
tra l’altro, il cliente medio non confronta affatto, cioè già quello avanzato farebbe grande fatica, quello medio proprio non lo fa, non comprende tante volte le differenze o cosa c’è sotto, e quindi finisce per agire di inerzia, prendere il primo che capita, quello che suona meglio. E quell’inerzia diventa in un certo senso il lubrificante che crea il margine di questi prodotti finanziari.
00:19:02,700 [nicola]
inerzia anche perché non cambia.
00:19:04,280 [vittorio]
certo, perché c’è il fattore di abitudine e questo comporta poi di conseguenza tutti dei problemi sociali, che c’è ad esempio la difficoltà nel trovare un professionista valido, che ne so, un consulente finanziario. Poi ci sono tutta un’altra serie di problematiche, cioè che sono i costi che sono intesi in una maniera più ampia, che non sono solo quelli monetari, appunto le commissioni. Costi d’ingresso eccetera, ma possono essere sia quelli cognitivi, cioè il tempo necessario per studiare un argomento per informarsi, se le cose che ci hanno detto sono veritiere o sono un po’ fallaci, oppure se ci stanno intortando per venderci qualcosa che non c’è. Anche semplicemente il tempo per leggere il preventivo e vedere il contratto prima di firmarlo, perché tante volte i più furbi scrivono cose diverse, no? E poi ci sono tutte le cose legali, cioè documenti da firmare, le leggi, eccetera, eccetera. A me piace un sacco in questo senso il termine che utilizzano spesso gli americani, frizione, che effettivamente proprio dà il senso di questa cosa. È come se quel meccanismo che dovrebbe andare bene in realtà si grippa, quindi magari o si rallenta o si blocca totalmente e a quel punto succede qualcosa che non sta più funzionando come dovrebbe.
00:20:09,300 [vittorio]
e poi c’è tutto il problema del marketing, che trasforma delle spese in virtù morale, paghi per essere eseguito, paghi per la sicurezza. Ad esempio, come Klarna sta rivedendo il concetto di debito, a me fa molto ridere. Permettiti cose che non potevi avere, però non c’è più il debito. È tutto spostato, no? Finisce insomma che il prezzo diventa una misura del prestigio e non dell’efficienza della cosa in sé. La cosa poi divertente che abbiamo notato in una delle prime sei puntate di questo podcast è che, quando quella fee viene inclusa nel prodotto senza metterla da parte, come dovrebbe onestamente fare qualcuno, no? In realtà, le cose passano, cioè, se tu ti becchi il 3% ogni anno di costi di commissione di fee, va bene. Se invece, nel preventivo, ti dice ‘guarda ora mi dai 1500 euro a te, te lo del culo. E questo c’è un fattore emotivo pure delle persone.
00:21:07,140 [nicola]
è un punto importante, cioè il discorso che la comparazione diventa molto difficile e quindi le società ci possono marciare sopra.
00:21:19,920 [Alain]
come fanno a marciarci sopra? Spesso competendo sul marketing, a livello di marketing e non a livello di contenuti o prodotto. Quindi, essendo un prodotto opaco. .. In cui non si capisce veramente quale sia il costo, quali siano i valori forniti, si cerca di creare comunque una narrazione più o meno accattivante, uno storytelling attorno a quel prodotto che lo renda appunto accattivante, desiderabile al cliente, che ve lo faccia comprare senza pensarci troppo. Mi ha fatto qualche esempio, ad esempio Robinhood per fare un nome, passa come fintech democratizzante dell’investimento, la narrativa è questa: libertà finanziaria accessibile a tutti. Però poi il modello di profitto ovviamente è il payment for order flow, quindi loro hanno un interesse economico a sfruttare quella gamification che ti mettono nell’interfaccia di compravendita sul mercato. C’è poi l’ambito dell’investimento ESG, no? Certo. Avete notato la trasformazione delle banche post 2008?
00:22:22,250 [Alain]
prima si parlava di efficienza, rendimento, adesso si parla di fiducia, prossimità.
00:22:30,240 [vittorio]
centralità del cliente stai dicendo qualcosa tipo una banca intorno a te? Stai dicendo forse questo? Mi hai ricordato qualcosa?
00:22:39,840 [Alain]
se state pensando in mezzo all’anum non c’entra niente. Comunque il marketing in questo caso ha compensato il crollo di credibilità dopo, insomma, la crisi del 2008. E poi, se vogliamo, ci possiamo aggiungere anche Bitcoin o cripto mainstream, cioè vengono vendute come libertà dal sistema bancario, però sono dominate ormai da exchanges centralizzati e dalle stesse banche gestori da cui in teoria dovevamo staccarci.
00:23:13,190 [vittorio]
eccolo: guarda gli avevi dato una speranza dopo 70 e passa puntate, e invece niente. Si è chiusa di botto e si è incastrato nel mezzo. Purtroppo.
00:23:25,840 [nicola]
ma sì, il concetto fondamentale è quello, che la complessità è la cosa che produce la rendita, il valore per chi te la vende e non per chi se la subisce. L’importanza del marketing la puoi vedere anche nel discorso delle filiali fisiche, no? Che ormai chi è che ci va dentro più a fare le operazioni? Almeno in gran parte del mondo, in Italia forse ci sono ancora quelli che vanno a ritirare il contante per poi andare a pagare il caffè. E quindi, cioè. .. Come dicevi, Alain, tutto il marketing è cambiato, no? Per darti questa sensazione che no, la banca è questa entità che c’è, che ti deve dare la sicurezza. Mentre alla fine quello che fa la banca per capirlo dovreste andare a ricercare, ma questo vi richiede tempo, vi richiede delle competenze, no? A me è venuto in mente il discorso della. .. quello che dicevamo nella. .. Nella puntata con Nazoaglio, lui était la partie bonne della Banca del Territorio, però pensate al discorso della Popolare di Vicenza, quanta gente si era fidata proprio perché l’idea era quella della Banca del Territorio e nessuno era andato a vedere poi i proprietari di quella banca cosa ci facevano.
00:24:42,170 [nicola]
effettivamente col denaro.
00:24:43,290 [vittorio]
tra l’altro, a me sta cosa mi fa venire in mente un’osservazione di bomani, non so che live, non so che video, sostanzialmente diceva di fare caso a come sono sempre più grosse e pompose le sedi di determinate banche, soprattutto quelle più piccole. E sta cosa mi è venuta in mente l’altro giorno, stavo tipo in mezzo al traffico e vedo veramente sto palazzo gigante pariolico, cioè un palazzo tipo del novecento con una scritta gigante, tutte le luci d’oro, una roba pure un po’ pacchiana in realtà. Ed era tipo una roba tipo banca cooperativa delle pecore del Frusinate. Io ho visto sta roba e ho detto ma questi, ma chi cazzo so, ma dove l’hanno trovati? Sarà 10 milioni d’euro sto. ..
00:25:22,320 [vittorio]
effettivamente, c’è ragione, perché quello è marketing. Tu vedi questa sede così grossa, pomposa, ricca e dici: ‘Eh cazzo, questi hanno i soldi’? Poi magari sono solo quelli i soldi che hanno effettivamente, però qualcosa funziona.
00:25:33,870 [nicola]
guarda che questa cosa di bowman è molto interessante. Lo ripete spesso, anche il discorso del consulente. Il consulente deve arrivare vestito, giacca e cravatta, ma è l’unico, cioè loro. Quelli di Tecnocaso sono gli unici due acquirenti di cravate rimasti al mondo. Chi non è poi ti devono portare nell’ufficio, bello, così perché quello serve. No, cioè devi avere quella quell’aspetto lì, perché la gente si fidà di te.
00:26:05,070 [vittorio]
oltre a questo, ci stanno problemi un po’ meno burocratici, è un po’ più della natura dell’uomo, no? Che alla fine la mente umana è un po’ calibrata per la sopravvivenza immediata, perché abbiamo questa cosa ancestrale di dover scappare a dei. .. Degli animali che ci cacciano, diciamo più che a fare una pianificazione temporale, quindi è esattamente il contrario di quello che richiede una pianificazione finanziaria, che invece fa vedere le cose per orizzonti per decenni su questioni di probabilità, su questioni di compounding, cioè la nostra natura, la nostra biologia va nella parte contraria e quindi quel rifiuto è quasi parte della nostra essenza e quindi effettivamente è molto difficile anche in questo senso.
00:26:45,230 [Alain]
abbiamo tra l’altro dedicato una puntata intera sui bias, su alcuni dei bias più famosi, la 38. Qui però ne citiamo giusto tre, per occupare il vostro tempo. E lo faremo in alfabeto farfallino. No, scherzo, scherzo. Sarebbe una cosa troppo complessa per me con la S Sibillina. Comunque, le prime sono le tendenze cognitive che portano a sovrastimare i benefici immediati, sottostimando i costi o i vantaggi futuri. Ora, in realtà è naturale, non solo è naturale, ma è anche logicamente corretta come cosa. Un euro oggi vale più di un euro domani. Il punto però è che non siamo bravi a pesare correttamente il time discounting, cioè quanto dovremmo scontare il valore dell’euro domani. Per cui spesso finiamo per fare una iper svalutazione dei benefici futuri. Tipo quando prendi la mega macchina rate col finanziamento un filo troppo tirato sbattendotene della mazzierata finale. Dici, ah, ho i soldi, ho questi 3. 000 euro per la rata iniziale, poi vedremo.
00:27:46,610 [Alain]
stai dando molto più peso all’oggi che al domani, troppo più peso. Secondo bias, l’overconfidence, che è la sopravvalutazione sistematica delle proprie competenze finanziarie. Non c’è molto da spiegare, cioè quel prurito che senti di fare stock picking leggendoti due post online, no? Anche uno. Certo che passano. Sì, anche uno, esatto, bravo. Il titolo, il titolo del post. Ah, guarda, metto tutto qua.
00:28:12,449 [Alain]
5 secondi di tiktok, ma poi l’ho chiesto anche a gpt, ma ha detto sì, è perfetto. L’ultimo, entering e framing, che sarebbero due, però vabbè lo mettiamo come ultimo. Questo è il fatto che i giudizi che esprimi e tante tue decisioni, tue e anche mie, cioè di tutti, vengono basate su numeri iniziali o sul modo in cui vengono presentati, non sulla sostanza. Esempio: Fondo che comunica 80% di probabilità di rendimento positivo, comparato con 20% di rischio di perdita. Identico dato, ma la percezione del rischio cambia radicalmente in base alla cornice linguistica alla fine, al framing che gli è dato. Di questi giochetti il mondo finanziario è pieno, ed anche Tinder, immagino, che dici Vittorio? Che senso?
00:29:04,090 [vittorio]
detto ciò, una delle possibili soluzioni per evitare questi problemi sarebbe l’educazione finanziaria, però anche questo rischia spesso e volentieri di diventare una soluzione placebo oppure di finire in quei bias che ha elencato alain e di cui abbiamo parlato in altre puntate. Questo perché, alla fine, i programmi educativi, quando ci sono, arrivano troppo tardi, ad esempio all’università, oppure sono spesso troppo generici, cioè magari ti parlano di economia e non ti parlano di cose ciccione che riguardano la realtà dei fatti. E poi spesso c’è sempre questo problema, perlomeno in Italia, in cui l’educazione è fatta per sentirsi ‘sto cazzo’ e non per insegnare veramente qualcosa. Poi l’analfabetismo finanziario spesso non è solo una mancanza di accesso alle informazioni, secondo me c’è una questione di volontà personale e anche di comprendere cose. Un po’ più semplici della realtà, cioè ad esempio di astrarre la propria visione dal semplice testo scritto, che ha vari significati, quindi se tu non sai leggere i vari significati di una frase è un po’ difficile spiegare i concetti più evoluti.
00:30:05,740 [vittorio]
e poi dal fatto che comunque il sistema è creato proprio per confonderti, cioè sa che tu hai un problema di competenze, sa che tu hai un problema di comprensione di quelle cose, io li rendo ancora più complicati in modo tale che alla fine. .. non capisci un cazzo e magari hai bisogno di un professore instabilitato che dovrebbe sbrogliarti la matassa e in realtà aggiunge un altro livello di complessità per fotterti.
00:30:26,570 [nicola]
e qui arriva la doppia trappola, nel senso che chissà poco si blocca ed elega, o molto spesso si blocca e basta. E chi crede di sapere agisce male. L’esempio sono i risparmiatori che accumulano liquidità per la paura dei merati e, dall’altro lato, ci sono quelli che speculano in cripto, convinti di essere dei geni, oppure quelli che accumulano liquidità per evitare la prossima bolla, o che appunto, alla fine, vanno in giro a dire che odiano il denaro. Non ha senso di suo. Quindi la finanza personale è l’unico campo, uno dei pochi, in cui l’eccesso e il difetto di fiducia producono comunque lo stesso esito. Una perdita strutturale di valore.
00:31:10,590 [vittorio]
e qua c’è un passaggio molto bello del libro di campbell, quello che abbiamo citato all’inizio, che chiama robin hood inverso. In sostanza, il sistema finanziario attuale, lui dice che non è assolutamente redistributivo, ma anzi. .. Il denaro non scorre neanche dai ricchi ai poveri, ma dai distratti agli attenti, dai lenti ai veloci, dagli ingenui ai competenti. Quindi, in sostanza, gli individui meno informati vengono un po’ turlupinati e quindi pagano più interessi di quanto. .. che effettivamente dovrebbero pagare, secondo le leggi del mercato, e invece quelli che sono più attenti, fanno più attenzione, riescono a contrattare, ad avere agganci, ad avere una competenza maggiore e ne pagano di meno. Sostanzialmente è come se quelli più disattenti o meno colti pagano qualcosa in più, che poi permette di fare uno sconto a quelli più competenti. E ad esempio, questa è una cosa molto comune, pensiamo a quante persone hanno mantenuto un mutuo a tassi del 3-4% perché gli pesava il culo fare un rogito online nel 2022 senza dover pagare una lira, a quanti rimangono con lo stesso fornitore.
00:32:11,270 [vittorio]
per decine di anni, con continue rimodulazioni delle bollette e pagano delle cifre spropositate per fare una cosa che forse impaga i 20 minuti. Sono tantissimi gli esempi sul settore finanziario in questo senso.
00:32:24,060 [Alain]
e tra l’altro, non è solo la pigrizia e la distrazione, a volte anche l’insicurezza può farci stare dalla parte sfigata della barricata. Ad esempio, quando si sovrastimano dei rischi personali. Chi teme troppo paga di più in assicurazioni, di solito. E magari chi è fragile e ha dei buoni motivi per essere timoroso sottoscrive anche più prodotti assicurativi, quindi aggrava ulteriormente la sua situazione. È costretto o comunque si convince di aver bisogno di prodotti assicurativi anche della più bassa lega, la merda della mer. Tipo, non lo so, diciamo alcune, diciamo quasi tutte le assicurazioni per smartphone simili, cos’è di quel tipo. Poi ricordiamoci, l’assicurazione è una società for profit. Come ha tatuato Nicola nel pettorale sinistro, detto for profit, bisogna assicurare solo i rischi catastrofici, no? Quelli da cui veramente fareste fatica a riprendervi. Tutto il resto, autosicurazione.
00:33:22,090 [nicola]
e poi c’è da dire che il debito è l’unico prodotto finanziario che peggiora le disuguaglianze nel tempo. Ad esempio, chi ha un credito buono paga meno e si indebita anche in modo sostenibile, mentre chi ha un credito scarso paga di più. E poi si intrappola perché prende il primo debito e poi non riesce più a ripagarlo, e magari crea debito sul debito. Non so perché penso a mutuo a 50 anni in questa casa ci faremo una puntata. E in questo caso la ricchezza finanziaria diventa autorinforzante perché il rendimento composto funziona questa disuguaglianza.
00:33:59,016 [vittorio]
poi c’è diciamo la classica cosa che pensano un po’. tutti è vabbè ma la tecnologia ci aiuterà In realtà insomma pure là si è visto che insomma sta tecnologia non è che esattamente funziona come pensiamo tutti cioè le banche ad esempio le fintech sembravano di dover rivoluzionare il mercato bancario e alla fine si sono rilevati dei prodotti molto più costosi e con molto meno servizi del passato ad esempio non hanno un’assistenza quindi se tu hai un problema sei fottuto. O tutto il concetto di gamification ci sono un sacco di casi, come abbiamo detto prima di quello dei broker, che ti portano a fare delle azioni e investire in cose in cui tu non avresti mai pensato, semplicemente perché la piattaforma è costruita appunto per farti rimanere là e farti prendere delle azioni che sono fondamentalmente poco giuste per il tuo interesse, ma vanno molto nell’interesse della piattaforma, che appunto gioca ad esempio sulle continue commissioni per gli acquisti oppure ad esempio è una cosa che sta succedendo con gli etf, che effettivamente sono un ottimo strumento e ormai tantissimi emittenti stanno creando dei prodotti che si chiamano etf, ma sostanzialmente sono dei fondi attivi molto creativi, diciamo che hanno costi un po’
00:35:05,370 [vittorio]
più piccoli però hanno una gestione come dire creativa come in passato e insomma di questi esempi se ne possono fare tantissimi quindi anche la tecnologia in questo senso non è esattamente la soluzione.
00:35:16,850 [Alain]
a me è uno degli esempi che viene più facilmente in mente è più per sentito dire perché io ho klarna col cazzo che l’ho mai usato sono tutti quei buy now pay later comunque sembrano avere meccanismi comportamentali che veramente sono stati presi dal design dei videogiochi a parte i coriandolini i festeggiamenti però il fatto di rinominare debito al consumo di bassa lega con shopping experience sarà un po’ di presa per il culo un pochetto e ovviamente tutto questo noi lo diciamo con onestà finché non ci copriranno di soldi, poi saranno prodotti eccezionali. Stanno avendo prodotti eccezionali. Vittorio editerà questa parte, non si ritroverà mai più.
00:36:02,620 [vittorio]
vabbè, allora diciamo questo, visto che non ho parlato pure in passato male. Ad esempio, Revolut è l’esempio di un’app che tende a centrare dentro di te tantissime esperienze, cioè tu compri le assicurazioni, fai viaggi, fai shopping, investi in cripto, in etf, in azioni, e quello è fatto in modo tale che tu rimani incastrato in quella piattaforma. Ad esempio, vendendoti un solo prodotto, tu rimani anche incastrato in quel prodotto finanziario. Quindi, c’è un’assicurazione che dura due anni, e che fai chiudi il conto prima. Nonostante sale l’abbonamento e vabbè ma c’ho la carta che mi dà un po’. più di cashback che mi dà più punti quindi tutto questo sistema appunto ti crea una sorta di lucchetto psicologico in cui tu rimani incastrato là dentro e questo permette di venderti altri prodotti e incastrarti ancora di più l
00:36:45,120 [nicola]
‘amazon prime o il wechat della finanza sì però adesso nel senso mettete tutto questo che abbiamo detto in un contesto cioè non è che revolut il servizio che fa lo fa bene cioè il fatto di avere le app sul telefono ti aiuta il problema è quando non vi rendete conto che non state più voi usando l’app ma è l’app che sta usando voi è questo il messaggio che deve passare insomma c’è una via di mezzo che funziona però l’altra cosa su cui si basano tutte queste società è il discorso dell’inerzia, come dicevamo all’inizio della puntata. Perché le imprese monetizzano la pigrezia, se il cliente che è inattivo diventa molto più redditizio per loro, specialmente di quello che è competente, che capisce la differenza di cui stavo parlando prima, cioè dove finisce il servizio che veramente gli sta portando un valore e inizia in verità.
00:37:45,670 [nicola]
invece il servizio che tu stai pagando fondamentalmente per niente, che ne so, gli abbonamenti con le carte premium, i conti digitali che restano aperti anni dopo che avete finito, hanno il teaser rate, ti diamo il 4% per sei mesi.
00:38:02,890 [vittorio]
e poi tu ti dimentichi di averlo e continui a pagare, e paghi 24 e vabbè, diciamo finora siamo stati abbastanza pessimisti, quindi possiamo fare ancora di più.
00:38:16,260 [vittorio]
e il punto è che un sistema così grosso come quello finanziario fondamentalmente è difficilmente riformabile, perché ci sono troppi interessi, troppi meccanismi che ormai sono consolidati, è difficile. Se però invece valutiamo la finanza come se fosse un’infrastruttura, allora si pone un problema diverso, cioè si può sistemarla piuttosto che demolirla, oppure cercare di renderla funzionante senza per forza ripartire da zero.
00:38:44,220 [Alain]
in questo il libro che abbiamo consigliato all’inizio di campbell e ramadurai propone qualche strategia, andiamo a vederla insieme. Primo consiglio che danno loro è di avere una standardizzazione di base, cioè uno starter kit finanziario universale. Conto corrente, fondo indicizzato, assicurazione minima sanitaria e di altri tipi, mutuo, rifinanziabile, tutto semplice, trasparente, basso costo, con l’idea di fornire a chiunque si affaccia all’età adulta un set di strumenti finanziari essenziali che non richiedono interpretazioni, non abbiano addosso marketing, un po’ come la fascia di maggior tutela era per le utenze fino a poco tempo fa, no? Sai che?
00:39:26,100 [vittorio]
ma è quello come base ed è una buona base peraltro c’è pure un conto corrente di base, ad esempio per le persone che hanno meno possibilità. Per esempio, un conto a zero che ha servizi limitati, però funziona e non ha problema. Credo che ogni istituto lo debba fornire in Italia, perlomeno.
00:39:40,000 [nicola]
che poi è quello che a spizziche bocconi dicevamo all’inizio, il sistema olandese pensionistico, guarda un attimo questa cosa qua, il discorso dell’assicurazione sanitaria del signor von bismarck era… uguale a questo, no? Cioè, quello che propongono loro è sostanzialmente prendere il buono che c’è stato in vari periodi storici, ad esempio, e usarlo come una base, che non è sbagliata come idea. È vero.
00:40:11,970 [Alain]
è vero, questo è un problema che forse si sente più dall’altra parte dell’atlantico. Qua in Europa, con la nostra cultura millenaria, abbiamo già capito che siamo tutti dei deficienti, quindi che lo Stato qualcuno si deve occupare di noi comunque. Ne abbiamo di strada da fare anche noi, anche perché poi alcune di queste cose le stiamo demolendo.
00:40:31,480 [Alain]
il secondo loro consiglio è di avere una migliore regolazione comportamentale. Avete presentato Nagy, la spinta gentile di Richard Thaler?
00:40:40,120 [nicola]
economista comportamentale statunitense, no? Premio Nobel per l’economia nel 2017, professore all’Università di Chicago, ginocchia a punta. Ah no, allora non è lui.
00:40:51,260 [Alain]
i nudge sarebbero piccoli interventi di design nelle scelte quotidiane che orientano il comportamento senza imposizioni, senza obblighi, anzi, tante volte manco ti accorgi, manco li percepisci che ci siano. L’esempio classico è iscrivere automaticamente i lavoratori ai piani pensionistici lasciando loro la libertà di rinunciare. Mettono la checkbox di default come selezionato.
00:41:15,990 [vittorio]
o tipo quello che mettono l’adesivo della mosca nei pisciatoi per gli uomini e hanno scoperto che questo riduce la sporcizia nei bagni pubblici in una maniera incredibile, tipo del 60%.
00:41:27,360 [vittorio]
chissà come la misuravano, beh io penso che sia facilmente misurabile la sporcizia in un bagno pubblico, soprattutto olfattivamente.
00:41:40,070 [Alain]
comunque, gli autori dicono che il nudge, la spinta gentile appunto, serve a poco. E invece serve lo shove, il ruxone, dalle mie parti. Cioè, col cazzo che scegli di rinunciare al fondo pensione integrativo. Io ti ci scrivo alla nascita, ti traggo i contributi minimi della tua busta paga di merda, e poi te meno pure, perché pisci per terra.
00:42:00,500 [vittorio]
capito? La violenza.
00:42:04,240 [Alain]
a violenza. Per il sistema finanziario in questo contesto si tratterebbe anche di imporre limiti stringenti a chi vi opera, vietare pratiche predatorie, rendere la complessità eccessiva illegale.
00:42:24,909 [Alain]
l’ultimo punto è la trasparenza radicale, cioè obbligare gli intermediari a dichiarare il rendimento netto storico e i costi effettivi in termini annualizzati. E poi con una formula universale che sia comprensibile veramente da chiunque. Evitare grafici eccessivi, numeri, KID del cazzo con info assurde. Tipo l’altro giorno ho visto il KID dell’ETF a leva 2 di Amundi, che oggi ci stiamo veramente giocando tutti gli sponsor possibili.
00:42:53,810 [nicola]
vabbè solo di questo c’è una discussione sulla nostra community incredibile è vero perché è un prodotto tendenzialmente interessante il problema è che nel kit hanno preso come riferimento temporale un giorno grazie utilissimo poi i costi non si capiscono a quanto pare ci stanno dei spippolatori pazzi non lo capisce nessuno e comunque esiste un limite sistemico adesso tocca a me fare la brutta persona ma ricordarvi perché non può succedere infatti anche se tutto questo fosse tecnicamente realizzabile la vedo dura che una forza politica economica abbia l’interesse nel farlo la finanza privata trae valore proprio dalla confusione come abbiamo detto il capitale odia la semplicità perché la semplicità riduce la rendita e anche i bagnini penso a un certo punto soprattutto loro in un sistema dove il margine nasce dalla simmetria la riforma è un suicidio industriale e ora diciamo dopo tutta questa
00:44:01,640 [nicola]
cosa un ascoltatore vorrebbe il finale felice, qui vi diciamo magari tante cose belle, la verità è che molto probabilmente nulla di tutto ciò avverrà, magari ci saranno delle modifiche, magari già viviamo in europa la situazione è un po’
00:44:16,800 [vittorio]
meno pesante. Però, insomma, come abbiamo detto, le forze che governano la finanza e forse la stessa natura dell’uomo non vanno incontro a questo sistema così, come dire, equo. E ogni tentativo comunque di modifica può essere neutralizzato, ammorbidito, assorbito e quindi alla fine non ha più il suo potere rivoluzionario. Comunque. .. Resta sempre la via individuale, cioè imparare ad avere spirito critico, a non bersi tutto ciò che il mercato serve su un vassoio d’argento, rodato perché ovviamente non sapete distinguere l’argento dallo stagno, però. .. Insomma, ci si può provare. Insomma, anche avere una maggiore confidenza nei strumenti finanziari, nelle cose, permette di non finire in quei meccanismi predatori che fanno parte di questo sistema. E poi insomma, anche evitare di avere certi atteggiamenti estremi, come non serve a niente se faccio qualcosa, è un fatalismo del cazzo che insomma porta solo a sentirsi dei grandi filosofi e poi non porta a grandi cambiamenti nell’esistenza. E insomma, un buon modo per usare la finanza è un po’
00:45:17,080 [vittorio]
come si usa il cibo. Scegliete solo ciò che vi nutre, evitando ciò che ingrassa il sistema e avvelena chi lo consuma. Beh, bello! Come se l’avessi scritto qualcun altro.
00:45:27,760 [Alain]
che sarà stato il cgpt, perché?
00:45:32,680 [Alain]
è il momento della posta del cuore. Come sempre, vi ricordo che potete contattarci col form che c’è sul nostro sito, in qualche sezione del menu in alto. Guardate, guardate, spulciate che magari capitate a pagare qualcosa.
00:45:45,230 [Alain]
oppure potete scriverci sul subreddit, che leggiamo spesso e volentieri, o nei commenti qua e là, dovunque ci ascoltate. La prima lettera arriva da Stefano56 su Reddit, che non so perché mi ricorda Napalm69.
00:46:03,480 [Alain]
non voglio fare incattivire uno dei padroni di casa. Non ho trovato il meme di Peter Griffin in modalità Ben Affleck che fuma la sigaretta alla ricerca della pace interiore. Si alza gli occhiali e si strofina gli occhi. Ma me la immagino presa poco così la reazione. Comunque apprezzerei un intervento, magari quando fate una live, magari impercussa la prossima puntata, sul perché fanno così schifo i Bond High Yield, anche detti junk.
00:46:29,440 [vittorio]
che comunque, come dici? La fama ripresente.
00:46:33,740 [nicola]
cazzo, che te ne ho di più?
00:46:38,230 [Alain]
ok le azioni fanno quello che le azioni devono fare ok steve bond ce l’hanno gli arbitri al posto del cuore per buffon questa non l’ho capita fanno un bidone al posto del cuore ok sono molto correlati alle azioni ok con un 80-20 azioni bondi governativi probabilmente vai simile ma quello che mi chiedevo da profano è se in questo contesto in cui comunque i bond hanno un rendimento diverso, maggiore di xero, un prodotto in euro con duration non troppo elevata, diversificato, può avere un senso al netto del marketing che c’è dietro? No.
00:47:17,390 [nicola]
ok, passiamo alle cazzabubole allora. Oggi io volevo consigliare Epsilon Theory, che non ho ancora capito cos’è, se è un blog, un blog a pagamento, ci sono degli articoli gratis, altri a pagamento. E l’altro giorno io ne ho letto, all’altro giorno, a maggio, ne ho letto un pezzo, perché poi non ho pagato per il resto.
00:47:41,960 [nicola]
l’autore voleva parlare probabilmente di un’altra roba, di un’altra roba americana, però. .. L’introduzione, quando l’ho letta, mi ha fatto venire proprio in mente la situazione che l’Italia ha vissuto negli ultimi vent’anni. E siccome è un argomento che è troppo breve per farci una puntata, però io volevo parlarne e quindi ho detto ‘vabbè, lo caccio dentro qua’. Lui parte con una citazione di Robert Frost, di Fire and Ice, dicendo che uno può morire in questa. .. una esplosione gigantesca, in questo modo possono finire le cose, oppure il discorso dell’ice è tipo uno che muore nella vasca da bagno, si taglia le vene lentamente, senza grandi cose, è proprio una morte lenta così. Alla fine è quello che è successo, secondo me, negli ultimi almeno 20 anni in Italia, no?
00:48:42,220 [nicola]
in cui la gente tenta di. ..
00:48:45,750 [nicola]
tenere le apparenze il meglio che può e in questo caso in italia non c’è stata la stagfazione i salari non sono mai cresciuti e questo forse è il paragone che mi è venuto in mente, perché lui lo chiama un long grace log, cioè proprio un trascino di trascini ogni giorno. E ogni giorno però ti senti sempre più stretched, ti senti più che non riesci a far fronte alle spese, no? Finché poi non arriva magari il 2020, no? Cioè il 2021, poi hai un’esplosione magari anche. .. Circostanziata dei prezzi, però, è quello che ti dà un altro colpo. Non però tu comunque riesci a gestirlo. Riesci a gestirlo. Però la consapevolezza del fatto che forse solo fino ad oggi riesci a farlo. E secondo me questa è una descrizione molto bella, perché spiega a me che sono uscito da quel sistema lì.
00:49:51,150 [nicola]
come mai quando parlo con i miei amici in italia non li trovo così incazzati come mi aspetterei, no? Perché secondo me il discorso proprio della rana che sta nell’acqua, che inizia a bollire sempre di più, sempre di più, o per usare un’altro Metafora che il tipo di Epsilon Theory usa è la storia dei due pesci che si incontrano e dicono: ‘Oh com’è oggi l’acqua’ e l’altro pesce che dice: ‘Acqua, perché sei talmente dentro a questa situazione che non ti rendi conto, no? Cioè, il fatto. .. non sai come. .. cosa sta succedendo fuori. Che poi, appunto, in Europa la situazione è anche lì. Ovviamente ci sono dei paesi in cui è andata meglio, però. .. non mi ricordo più che aveva fatto sta battuta che diceva la Grecia è stata inventata solo per non far arrivare l’Italia ultima nelle classifiche europee. Credo un inglese è vero.
00:50:52,140 [nicola]
poi l’avevano scritta quando c’era ancora la prima versione della comunità europea, cioè praticamente solo i paesi dell’ovest europa e la grecia. Poi sono entrati anche gli altri che hanno aiutato a scalare le classifiche finché, non ti accorgi che, appunto, in Polonia stanno molto meglio che da noi. quindi Non lo so, a me è piaciuto parecchio per questo, perché secondo me riflette bene una situazione che raramente in Italia viene spiegata così, no? Perché non c’è stata, non c’è stata la crisi che c’è stata in Grecia, non c’è un momento, no? Che ti spiega, ah, c’è stato un prima e un dopo. è sempre stato questo lento lento ma inesorabile lenta distruzione diciamo è così quindi volevo metterla qua pochi minuti è una puntata positiva mi ha molto rattressato questa cosa quindi io cercherò di far venire un po’
00:51:50,660 [vittorio]
di buon umore e che c’è questo podcast che nuovo che è appena uscito che si chiama il tavolo vicino al bagno cioè il podcast ribalta il concetto di overtourism cioè invece di dire che le attività truffano i turisti in realtà lui dice in realtà questi sono dei patrioti perché loro stanno combattendo il turismo di massa e vendendo dei prodotti di merda, scacciano i turisti e gli dicono non venire mai più qua.
00:52:16,750 [Alain]
visto così. .. È un genio, è un genio.
00:52:19,660 [vittorio]
quindi ogni puntata racconta praticamente le recensioni attraverso le recensioni su tripadvisor di alcuni locali di pisa, di roma, di venezia, di firenze eccetera e vabbè fa molto ridere e il concetto di base è incredibile perché se ci pezzi c’è anche una sua ragione.
00:52:38,080 [Alain]
a un certo punto dici ma lo sai che effettivamente non è così idiota come cosa e ve lo consiglio bello bello io invece non vi consiglio il progetto musicale un po’ strambo si chiama mari caragazza pepe. Me l’ha consigliato YouTube Music. Non so che cazzo gli ha preso. Forse era perché ero con l’account del podcast e ha cominciato a consigliarmi solo canzoni volgari. Ho detto: ‘Ma che cazzo è successo qua? ‘.
00:53:04,990 [vittorio]
comunque, secondo me è stato vittorio, ma più che altro è stato feedback abbiamo sul podcast sul youtube del podcast.
00:53:08,745 [nicola]
non lo so, non lo so, ma esiste veramente. A quanto vale, sì.
00:53:15,460 [Alain]
cacchio, esiste a centinaia, forse migliaia di canzoni, ma soprattutto non esiste marika, ma esiste tale giovanni che l’ha fatta con l’ai. Tra l’altro, l’AI economica, tipo quella che abbiamo noi, baracchissime, no?
00:53:31,910 [Alain]
il tutto però non mi ha infastidito fin quando ho detto ‘vabbè’ è un progetto si fa due spicci chi se ne frega quello che mi ha infastidito è che ci ha fatto anche tutto un contorno ideologico attorno a sta storia.
00:53:44,490 [Alain]
perché lui deve combattere l’idea che se l’uomo è irriverente va bene, ma se invece lo fa una donna è una poco di buona, no? Peccato che l’ha fatto un uomo. Sta cosa, quindi, che cazzo dici? Cioè, volevi dire puttanate?
00:53:57,190 [vittorio]
guarda, si nota dal titolo delle canzoni, io sto vedendo i titoli e si. ..
00:54:01,920 [vittorio]
percepisce che è stato fatto da un uomo. Penso non superiore ai 22 anni il tizio, no dai.
00:54:06,780 [Alain]
ma tra l’altro, se non c’è un immanuel castro femmina che tra l’altro immanuel castro ha un suo perché è un personaggio a tutto tondo. Non devi costruire queste cose qua. Secondo me. Comunque, detto questo, se proprio volete sfogare la rabbia per la puntata, per l’Italia che non va, per Mari Caragraxa Pepe, vi consiglio un altro gruppo. Questi fanno folk metal mongolo. Che cosa è? Lo so, è stupendo. È stupendo. Da ascoltarsi assolutamente con una. .. Cazzo di bibita quella che vi ho consigliato qualche puntata fa, quella lì il gruppo si chiama The Who, scritto H U, e sono perfetti per le sessioni di braccia in palestra.
00:54:51,530 [vittorio]
assicurato grazie pietro michelangelo per questo consiglio e con questi consigli musicali incredibili per fare i pesi, vi salutiamo.
00:55:06,040 [vittorio]
vi ringraziamo per averci ascoltato. Potete sempre seguirci su finanzacafona, dettagli alle terzofa, salto mentale ci potete comprare degli oggettini molto carini sul merchandising o farci una ricca e bella donazione, soprattutto perché sappiamo che siete degli ascoltatori altospendenti. Dovreste diventare anche altodonatori. Ciao ciao.
