Oggi a Too Big To Fail parliamo di diversificazione, o come dicono i professori: “non mettere tutte le dannate uova nella stessa cesta”.
I consigli di oggi:
Nicola: My Life Is a Lie di M. Green
Vittorio: L’ultima estate della DDR
Alain: Storia di Jean Calment
LA PROMO
Perché non diversificare anche il conto bancario? Soprattutto se apri un conto corrente Selfy, richiedi la carta e ottieni il 5% di cashback sugli acquisti.
Cose nominate (forse):
- Random Walk Theory
- Efficient Market Hypothesis
- Capital Asset Pricing Model (CAPM)
- Equity Risk Premium
- Puntata di The Bull su passive investing
- Film Goodbye, Lenin!
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Music: Bounce di Coma-Media from Pixabay
TL;DR;
– La diversificazione è una strategia finanziaria per distribuire il capitale su più strumenti e asset al fine di ridurre il rischio complessivo dell’investimento.
– Diversificare significa non mettere tutte le uova nello stesso paniere, avendo strumenti con rendimenti che non si muovono sempre nella stessa direzione.
– La teoria di Markowitz sulla diversificazione come “unico pasto gratis in finanza”, in quanto permette di ridurre il rischio senza sacrificare il rendimento.
– Il concetto di rischio idiosincratico (specifico di un titolo) e rischio sistemico (del mercato), e come la diversificazione elimini il rischio idiosincratico non remunerato.
– Il modello CAPM di Sharpe che formalizza come il mercato non premi l’assunzione di rischio eliminabile attraverso la diversificazione.
– La teoria della “passeggiata casuale” e l’ipotesi dei mercati efficienti, che suggeriscono una strategia di portafoglio altamente diversificato e buy-and-hold.
– La diversificazione, pur essendo un concetto fondamentale in finanza, non è un “pasto gratis” e richiede impegno e costi.
– Diversificare in modo efficace richiede pianificazione, strategia e attenzione ai costi nascosti, evitando la tentazione di accumulare strumenti a caso.
– La diversificazione non riguarda solo gli investimenti finanziari, ma anche altri ambiti della vita come il lavoro, la salute, le relazioni, ecc.
Trascrizione
00:00:03,660 [Vittorio]
In questa puntata di Too Big to Fail parliamo di diversificazione finanziaria e non solo. Rispondiamo ad una lettera del Principe degli Scrocconi e discutiamo su come definire la soia di povertà.
00:00:16,650 [Vittorio]
Non ho tradito mia moglie, ho solo diversificato. Vi assicuro che non è una missione di colpa, ma è come Vittorio Feltri, omonimo ma non per certe scelte di vita, è salito al top della scala Mazzarri.
00:00:26,570 [Nicola]
E che cos’è la Scala Mazzarri? È una misura introdotta dai ragazzi dietro a questa scala. Profilo Twitter chiamato La Ragione di Stato, che praticamente fa un ranking delle scuse peggiori usate dalle persone e si chiama Ma Scala Mazzari, perché Mazzari, vecchio allenatore di calcio, notoriamente adduceva delle scuse assurde per tutte le sue sconfitte. Peggio dei gestori di fondi.
00:01:01,630 [Alain]
Dovremmo introdurla anche per loro. Certo che quello di Vittorio Feltri è l’unico caso in cui la diversificazione, che in teoria dovrebbe ridurre i rischi, li amplifica, no? Un botto di alimenti da pagare, cazzi e mazzi, bravo, bravo.
00:01:14,900 [Vittorio]
Vabbè, però stiamo a fare un po’ di confusione e quindi serve una piccola spiegazione per cominciare perché oggi vorremmo parlare di diversificazione. Prima di tutto, cosa si intende per diversificazione? in finanza una strategia per distribuire il capitale su più strumenti finanziari ea o asset come azioni obbligazioni liquidità immobili commodities eccetera eccetera in modo da ridurre il rischio complessivo dell’investimento. Se andiamo a vedere i termini un pochino più tecnici, secondo il glossario della Banca d’Italia, significa non mettere tutte le uova nello stesso paniere. Giuro che lo scrivi così.
00:01:45,380 [Alain]
Sono tecnici, bravi, bravi.
00:01:48,130 [Vittorio]
avendo strumenti con rendimenti che non si muovono sempre nella stessa direzione. Ed è un tema che abbiamo accennato già nel portafoglio 100%, però non è chiarissimo ai nostri ascoltatori, a quanto pare.
00:01:58,140 [Alain]
Diciamo anche perché è così invocata in finanza, perché è così famosa. Partiamo dalla figura di Harry Markowitz. Quanto ti piace? Lo so, lo so, ogni volta mi emoziona. Esatto, l’ideatore della Modern Portfolio Theory, colui che ha dimostrato che combinare asset tra loro, se sono poco correlati, riduce la varianza del portafoglio che… Anche mantenendo lo stesso rendimento atteso, che è una cosa pazzesca. Infatti Markowitz era spesso citato per la frase… Diversification is the only free lunch in finance. Cioè la diversificazione è l’unico pasto gratis in finanza. Ed è proprio questa l’idea, no? Puoi ridurre parte del… rischio senza sacrificare il rendimento zero? Nonostante il sacrificio, è arrivato William Bernstein, noto per due cose: uno essere uno storico della finanza e poi un ladro di pilastri. Afferma che la diversificazione non serve tanto ad alzare il rendimento quanto a eliminare il rischio non pagato, ossia quello specifico di un singolo titolo. E questo è un concetto chiave, no? È legato a stretto contatto con quello del ribilanciamento del portafoglio. La prima nozione importante che dovete portarvi a casa da questo episodio è che… ribilanciare serve a controllare i rischi cioè riportarli al livello da voi desiderato al portafoglio con quel livello di rischio che avevate progettato e non bisogna pensare ai rendimenti o ai potenziali extra rendimenti
00:03:23,390 [Alain]
dati dal ribilanciamento no cioè se si concretizzano questi magari con un ben di alto comprabasso può essere stato solo cioè non è quella la loro funzione. Comunque, terzo personaggione, William Sharpe, con il suo Capital Asset Pricing Model, ha praticamente formalizzato il… Concezione che il mercato non premia l’assunzione di un rischio eliminabile idiosincratico, lo chiamiamo noi, ma solo l’assunzione di rischio sistemico, cioè diversificando bene, elimina la parte di rischio per cui non sei ricompensato.
00:03:55,085 [Nicola]
C’è poi chi sostiene una visione alternativa, cioè la teoria della passeggiata casuale. Questi termini in italiano sono troppo belli.
00:04:05,090 [Nicola]
Thank you. Passeggiata casuale è peggio di scaletta. Comunque, secondo questa teoria, i prezzi degli asset finanziari, ad esempio le azioni, seguono un percorso essenzialmente imprevedibile. Le variazioni future non dipendono dai movimenti passati. L’idea è che ogni variazione di prezzo sia il risultato di nuove informazioni. Informazioni, imprevedibili, e che non esiste uno schema stabile su cui costruire previsioni. Questa visione è strettamente legata all’ipotesi dei mercati efficienti. L’efficient market hypothesis. Se il mercato è efficiente, i prezzi già incorporano tutte le informazioni disponibili, quindi cercare di battere il mercato è semplice. Secondo questa teoria, un gioco perdente. Secondo i sostenitori del random walk, la strategia razionale è costruire un portafoglio altamente diversificato e tenerlo a lungo, il famoso buy and hold, piuttosto che cercare di selezionare singoli titoli o fare del trading attivo.
00:05:02,850 [Vittorio]
Tuttavia non è sufficiente diversificare, ma bisogna anche saper diversificare. Non tutti i tipi di diversificazione funzionano allo stesso modo. Insomma, non è come la pizza o il sesso. Se lo fai male, la diversificazione può essere addirittura controproducente, tipo ti possono arrestare.
00:05:18,799 [Alain]
Esatto, può finire molto male.
00:05:22,160 [Alain]
Sapete come concetto che il mercato ricompensa l’investitore per il rischio che si assume. Però in realtà questa affermazione non è corretta. È vero che chi investe si assume dei rischi, ma… Non tutti i rischi sono uguali, appunto né tutti i rischi vengono ricompensati allo stesso modo. Anzi, alcuni non vengono proprio ricompensati. Capito? Vittorio Feltri, o meglio la Tizia, che ha avuto il coraggio di diversificare con Feltri, perché c’è un altro lato della medaglia in questo trade: il CAPM, che si legge alla napoletana. CAPM Capital Asset Pricing Model è stato sviluppato appunto nei primi anni 60 da Sharpe e altri tixi, che vabbè non ci ricordiamo il nome, quindi non li diciamo. Partendo dalla teoria di Markowitz del portafoglio moderno, modern portfolio theory, che cazzo è la teoria del portafoglio moderno? Dai, vabbè mi sono lasciato influenzare comunque da Vittorio.
00:06:15,890 [Alain]
Comunque, Markowitz aveva dimostrato che la diversificazione riduce il rischio idiosincratico. Ma non spiegava come misurare il premio richiesto per il rischio sistemico. Sharp colmò questa lacuna formulando appunto questo CAPM, introducendo il concetto di beta, quel famoso beta che ogni tanto nominiamo, come misura della sensibilità di un’asse rispetto al rischio di mercato. Un aneddoto interessante. Sharpe, allora giovane docente, si sciupava le femmine, sviluppò il modello in parte come esercizio mentale. Perché si era posto questa domanda, no? Si crucciava mentre sciupava le femmine. Certo.
00:06:52,470 [Alain]
Chi rischia più di me sul mercato globale, perché dovrebbe guadagnare meno? E tanto si arrovellò da guadagnare il premio Nobel per l’economia nel 1990.
00:07:03,110 [Alain]
Proprio per questo capem.
00:07:05,010 [Vittorio]
Cioè l’ha inventato nel tempo perso praticamente. A quanto pare sì. Oppure per ritardare, forse può essere.
00:07:11,660 [Vittorio]
Ti immagini? Le tecniche, quindi, questa tecnica è inventata per ritardare Capm. Potremmo proporla a Netflix.
00:07:21,460 [Nicola]
Questo è un biopic sulla vita di Sharpe.
00:07:26,610 [Vittorio]
Il rendimento atteso di un’attività finanziaria dipende solo dal suo rischio sistemico, non da ogni altro tipo di rischio. In generale ne esistono due tipi di rischio. Il primo è il rischio di un’attività finanziaria. Idiosincratico o specifico. È quel tipo di rischio legato a una singola azienda, a un settore, ad esempio una controversia legale, uno scandalo, un cambio di management, problemi operativi. Richiami di un prodotto, una strategia commerciale sbagliata, che ne so, recentemente, tipo Boeing. Il secondo è il rischio sistemico o quello del mercato. È invece il rischio che riguarda l’intero sistema finanziario o addirittura quello economico. Fattori macro come tassi di interesse, inflazioni, recessioni, guerre, sciocchi economici, fallimenti di stati oppure crisi globali come quella del covid o quella del 2008.
00:08:08,860 [Nicola]
O la Juve che vince il campionato, scusate, allora, l’investitore non viene ricompensato per il rischio idiosincratico perché può eliminarlo quasi completamente con la diversificazione, che appunto è uno dei concetti base della Modern Portfolio Theory di Markowitz. Ora sento già qualcuno di voi che ha un po’ di mal di pancia, è quell’anguorino che vi fa dubitare che i vaccini funzionino, è tutta teoria, è tutto magna magna. Piove governo ladro. Quindi in questa puntata vi porteremo degli esempi concreti per capire come mai funziona così. Quindi prendete due pastiglie di paracetamolo per diventare un po’ più autistici. E partiamo.
00:08:50,260 [Nicola]
Allora, immaginate questo gioco. Questo esempio l’ho riscritto tre volte, non so ancora se funzionerà, ma proviamo.
00:08:57,780 [Vittorio]
Se è venuto incontro alle nostre limiti date…
00:08:59,840 [Nicola]
No, no, è che non riuscivo io a dare l’idea. Comunque, immaginate questo gioco. Vi viene offerto di scommettere 100. 000 euro su un singolo gioco. Lungo lo lancio di una moneta non truccata. Testa o croce, vincete o perdete tutto. Molti di voi chiederanno un premio altissimo per correre un tale rischio, perché l’esito è completamente incerto, no? 50 e 50. Se invece io vi dico, facciamo 100. 000 lanci da un euro, uno dopo l’altro, con così tanti lanci, l’oscillazione si annulla quasi del tutto, quindi l’esito diventa prevedibile e il premio che richiedereste scende drasticamente. Quindi, questo è il primo punto. Se il rischio è ben distribuito diventa meno volatile. Insomma, se non l’avete capito bene, ci sono due punti fondamentali secondo me in questo esempio. La vostra volatilità. Di partecipare al gioco dipende dal vostro reddito, dal patrimonio, non tutti sono attratti da questo gioco in maniera analoga. Per me, 100 mila euro sono tanti per vittoria, non sono niente.
00:10:01,330 [Nicola]
Il premio di cui parlo è una sorta di costo o remunerazione per partecipare che non è fisso, ma viene stabilito in base alla domanda. Quindi le regole del primo gioco portano a pensare che ci sarà meno domanda rispetto al secondo.
00:10:15,140 [Alain]
Facciamo un ulteriore passo. Quando ci sono più investitori, il prezzo finale di una transazione viene determinato da chi è meno sensibile alla volatilità nel proprio portafoglio. Complessivamente, in pratica, è un portafoglio ampiamente diversificato e quindi subisce meno l’impatto da oscillazioni del singolo trade della singola attività. Può permettersi di accettare rischi aggiuntivi e lo fa tendenzialmente a buon mercato, cioè richiedendo un risk premium inferiore. Immaginate due investitori che competono per acquistare una startup rischiosa. Uno ha già un portafoglio molto diversificato con azioni, obbligazioni, immobili, tutto quanto. L’altro invece ha tutto il capitale in pochi titoli. Il primo è disposto a investire in quella startup con un premio di rendimento minore. Perché? Perché l’impatto di un fallimento su di lui è contenuto. Il secondo invece chiederà un rendimento molto più alto per coprire il danno potenziale che il fallimento di quella startup porterebbe al suo patrimonio complessivo. Alla fine sarà il primo investitore a vincere l’asta, perché la sua maggiore diversificazione gli dà un vantaggio competitivo nel pricing.
00:11:20,560 [Alain]
Nell’esempio del lancio della moneta, se propongo il lancio da 100. 000 euro a Musk, lui accetterà perché vincere o perdere. Non gli cambia niente. Quando fate un investimento, dovete essere consapevoli che entrate in una competizione che include sia il fruttarolo sotto casa che Elon Musk. E molto spesso il prezzo e quindi il rischio lo determina Elon Musk e la sua capacità di diversificare, perché è lui che poi vincerà quell’asta.
00:11:45,780 [Vittorio]
E insomma, è tutto qui il motivo per cui i rischi idiosincratici non vengono remunerati. Perché c’è qualcuno che alla fine può accollarseli anche quasi gratis. Però il rischio… sistemico non è qualcosa di specifico della finanza, cioè in realtà riguarda un po’ più di ciò che si trova nel mercato finanziario e viene ricompensato anche in altri tipi di contesti, ad esempio c’è chi fa l’edilizia acrobatica, no? Quello ti permette di togliere le infrastrutture per fare, che ne so, pittare un palazzo, e però è molto più rischioso. Per questo, chi lavora su quel tipo di cantiere con le fune, con le cose, è pagato molto meglio di un normale addetto edile.
00:12:21,990 [Alain]
E hanno fatto fallire Cirque du Soleil.
00:12:25,050 [Vittorio]
Oppure gli hanno dato un lavoro a quelli usciti da là, potrebbe essere, vedi, Poi ci sono, al contrario, alcune forme di rischio, diciamo, ricreativo, che peraltro credo sia il miglior modo per diventare ricchi e morire molto velocemente, non sono ricompensate. bungee jumping sport estremi incominciare a guidare l’elicottero da soli sono semplicemente pericolosi e non si ottiene nessun premio finanziario cioè perlomeno tu poi magari l’assicurazione ne paga tua moglie e lei è contentissima poi ci sono altri esempi c’è chi gestisce infrastrutture critiche come centrali elettrici ospedali o l’industria farmaceutica sopportano un rischio sistemico legato al funzionamento dell’intero sistema sia sociale che economico se quel rischio poi si manifesta effettivamente l
00:13:04,240 [Nicola]
‘impatto è diffuso non è diversificabile che loro ricevono un premium per la loro attività con ad esempio di sfruttamento delle risorse pubbliche con brevetti di una durata maggiorata e altro appunto perché se no nessuno si butterebbe su quel mercato ma se invece torniamo il mondo degli investimenti ho un altro esempio che spero spieghi bene perché esistono degli investimenti ad esempio con un ritorno atteso negativo quindi immaginate di avere due investimenti che sono correlati negativamente e chiameremo sole e pioggia. Sole ha un rendimento atteso positivo e pioggia negativo. Ma come è possibile che pioggia sia apprezzato in questo modo? Chi diavolo comprerebbe una cosa per perdere i soldi? Ciao, abbonati all’Inter è prezzato in questo modo perché alcuni partecipanti nel mercato sanno che abbinandolo all’investimento Sole ottengono un rendimento aggiustato per il rischio più alto non solo di pioggia, ma pure più di Sole da solo. Vabbè, sta roba un po’ complicata da spiegare in un podcast, ma la chiave sta in questi due elementi.
00:14:08,010 [Nicola]
La corrélation negativa tra i due investimenti è il fatto che i prezzi del mercato sono stabiliti dall’ultimo compratore o venditore, l’ultimo nel senso di quello che si fa bastare meno utilità di tutti gli altri. E questo è un fatto molto potente. Se ad esempio combinare azioni e oro porta le azioni ad essere meno rischiose, tutti quelli che non vogliono comprare loro perché è un sasso per fare un esempio comprando solo azioni si portano a casa un rischio aggiuntivo per il fatto che altri stanno diversificando significando in una maniera più efficace. No, le valutazioni alte delle azioni possono anche essere spiegate in parte dal fatto che alcuni riescono a scaricare parte di quel rischio in un modo che magari voi non capite.
00:14:53,930 [Alain]
Magari vabbè, vogliamo tutti fare dei soldi facili, però Fortunatamente il mondo moderno permette di diversificare i capitali con onestamente grande semplicità rispetto al passato. Oggi ci sono strumenti come gli ETF, i Fondi Comuni, i REITS, che permettono di acquistare interi settori, aree geografiche, indici, tutte le azioni che iniziano con A, obbligazioni di stati dispari, immobiliari che hanno solo tre piani, almeno tre piani. commodities, tutte tranne il melocrano.
00:15:29,270 [Alain]
Prima era necessario un capitale molto grande, molto grande, ed anche molta più competenza per diversificare così bene come possiamo diversificare oggi con… pochi clic e un capitale onestamente anche minimo. Oggi la barriera di ingresso alla diversificazione è bassa, obiettivamente bassa, e chi non diversifica lo fa per scelta.
00:15:49,280 [Nicola]
Legato alle azioni, ad esempio, un altro esempio che possiamo fare riguarda l’equity risk premium: il fatto che le azioni offrono dei rendimenti aggiustati per il rischio molto più alti del tasso risk-free. E questo, secondo alcuni, è considerato un puzzle, no? Come mai rendono così tanto? E di solito questo premio viene giustificato giustificato col fatto che chi investe in azioni deve subire una volatilità alta, in altre parole vedere i propri investimenti crollare anche del 50%. Ma in realtà, questo equity risk premium esiste solo se prendiamo in considerazione un indice di azioni, una strategia che mette insieme un certo numero di azioni con delle regole specifiche e dei ribilanciamenti regolari. Se invece guardiamo le azioni singole, l’equity risk premium in realtà non c’è, perché storicamente una singola azione ha avuto una volatilità circa del 33%, insomma il doppio della volatilità di un indice come l’S&P 500 che è stata storicamente del 17%. Quindi, se noi aggiustiamo per questo rischio, il 33% l’extra performance media delle azioni scende praticamente a zero, cioè l’equity risk premium non c’è più.
00:16:58,253 [Vittorio]
Poi spesso si pensa che la diversificazione sia solo legata agli aspetti finanziari, quando come abbiamo detto già riguarda un po’ tutti i fattori della vita, cioè se non guardiamo semplicemente al nostro caso capitale, come quello investito su un determinato broker, ma lo guardiamo come il nostro patrimonio complessivo, allora le cose sono un po’ Plus variegate, parce que il patrimonio peut être, ad esempio, il capitale umano, la capacità lavorativa ou le lavoro stesso, anzi, molto probabilmente, il lavoro che facciamo che fate, è l’asset reale più importante di una persona, questo almeno fino a quando diventerete totalmente ricchi, grazie a questi preziosissimi consigli che vi diamo costantemente sul podcast, e allora non avrete più bisogno di lavorare, potrete farci ricchissime donazioni, cosa che chiaramente non state facendo. Valgono le competenze, le conoscenze, la rete di contatti professionali, l’abbiamo visto in un’altra puntata quando parlavamo di avere la possibilità di ottenere un aumento lavorativo. La reputazione, e poi ci sono asset fisici, oppure eventuali attività secondarie, e volendo persino la salute o anche il tempo libero, possono essere considerate degli asset. Ogni elemento ha un valore economico e un potenziale rendimento proprio come un investimento finanziario.
00:18:02,260 [Alain]
In questa ottica dovreste considerare anche la volatilità del vostro reddito per definire bene il portafoglio di investimento che volete avere. Ci sono due casi estremi, ovvi, se avete un lavoro stabile, siete in posta, con uno stipendio fisso, la vostra capacità di pianificazione finanziaria… Potete programmare investimenti più a lungo termine, ammortizzare i rischi meglio, mantenere una certa resilienza anche contro gli shock del mercato. Se invece siete magari imprenditori, freelance o lavorate in settori altamente ciclici, il vostro reddito sarà più instabile. In questi casi, dovete gestire il rischio, che può essere un eccesso magari di leva finanziaria o una concentrazione del portafoglio in asset rischiosi. Magari è anche correlato con la vostra attività lavorativa, e potreste ritrovarvi male.
00:18:49,510 [Vittorio]
Sì, infatti un classico errore è quello di sovrapporre rischi finanziari a quelli lavorativi, ad esempio un dipendente di una grande azienda che ottiene delle stock option e queste vanno a formare gran parte del suo portafoglio, oppure semplicemente continua a investire quell’azienda perché dice ‘Ah, ma io la conosco bene, questo avrà successo, andando un po’ più sul concreto’. È il classico postino che ha il fondo pensione alle poste che mette i soldi sul buoni fruttiferi postali in pratica sta mettendo tutto sia su prodotti delle poste, ma anche sul proprio paese, quindi entrando in quel fenomeno si chiama home country bias, cioè concentrando investimenti nella propria realtà nazionale e ancor di più in quella lavorativa, senza considerare una diversificazione internazionale. La gestione del rischio non riguarda solo i titoli, i fondi, gli ETF. Riguarda certamente in questa macroarea, però riguarda proprio voi stessi, il lavoro, la vita e ogni tipo di asset molto in maniera larga che produce un reddito oppure un valore alla vostra vita. Cioè, ignorare questa prospettiva significa costruire portafogli che sembrano diversificati sulla carta ma poi sono molto fragili sulla vita reale.
00:19:51,070 [Nicola]
Espandiamo ancora le situazioni in cui capire la diversificazione fa la differenza, parlando di assicurazioni.
00:19:57,810 [Nicola]
Fondamentalmente un’assicurazione funziona distribuendo il rischio. rischio tra un gruppo di aderenti. L’idea chiave è semplice, non tutti gli aderenti avranno bisogno del pagamento massimo nello stesso momento, così il rischio di eventi individuali, malattie, incidenti, o nel caso del longevity risk, cioè vivere più a lungo del previsto, viene condiviso. La società di assicurazione impara. può coprire il vostro specifico rischio con un costo finanziario minore del vostro proprio perché riesce a diversificare meglio quel rischio. Un caso particolare interessante sono le annuità o rendite vitalizie, che sono possibili solo grazie a questo meccanismo di pooling. Non esiste una rendita sicura. Se provi a fartela da solo, no? Se risparmi per vivere fino a 95 anni e poi raggiungi 105, i tuoi risparmi sono già finiti. Per un’assicurazione che raccoglie i bisogni di molte persone, quei flussi finanziari diventano più certi, perché stabilire la mortalità di un gruppo di persone è molto più semplice che stabilirla per una sola persona, a meno che non avete certi follower del podcast che quindi determinano, oppure siete
00:21:10,940 [Nicola]
tardi e quindi sapete di ricampare più di 100 anni.
00:21:14,680 [Nicola]
Quindi non è un complotto se l’assegno della pensione integrativa è minore della somma dei vostri risparmi divisa per l’aspettativa di vita. La persona che fanno i conti e urlano contro le nuvole perché mettono 100 ma poi se muoiono quando lo dice l’Istat hanno ricevuto indietro solo 95 come pensione. Sono cifre buttate lì, solo per spiegarvi il concetto. A differenza, il costo semplicemente della polizza che volete pagare nel caso vi trovate a vivere. Più di quello che pensavate. Siccome state scaricando un rischio a qualcun altro, dovete aspettarvi che questa cosa abbia un costo. E comunque siete liberi di gestirvelo da soli, eh, questo rischio, no? Importante che vi rendete conto che il rischio c’è.
00:21:59,840 [Vittorio]
Sì, diciamo che questa è una cosa importante, che bisogna fare la pace con l’idea che in certi scenari comunque ci saranno sempre delle perdite. I rischi sistemici ce li prendiamo in faccia, che siano a livello di… investimenti, il livello di perdita di lavoro, il fallimento del proprio Stato, una stretta sui benefici sociali diffusi, o anche prendere il fucile per andare al fronte.
00:22:18,830 [Alain]
Questo vuoi? Io ho il doppio passaporto, ragazzi.
00:22:21,490 [Vittorio]
Sono tutte e due le seconde, te te fai due guerre, praticamente con quel doppio passaporto.
00:22:29,030 [Vittorio]
Per fortuna, almeno negli investimenti, una diversificazione tra asset class può aiutare a ridurre la volatilità del portafoglio complessivo. E diciamo, per costruire portafogli robusti, bisogna seguire… sempre i soliti principi chiari, cioè combinare asset class che reagiscono diversamente ai movimenti del mercato, così da ridurre appunto l’impatto di questi rischi sistemici, almeno sulla parte del portafoglio. una struttura utile per pensarci è quella dei quattro quadranti del mercato basata sulla combinazione di crescita economica inflazione quindi c’è una parte del portafoglio che riguarda crescita positiva inflazione bassa, cioè scenario ideale per le azioni cicliche e obbligazioni a lungo termine. L’economia tira, la pressione sui prezzi è contenuta e i mercati premiano appunto la crescita. Poi c’è la crescita positiva e l’inflazione alta, e generalmente le obbligazioni soffrono, mentre gli asset legati all’inflazione, come i bond diversificati o le commodities, possono proteggere il portafoglio. C’è poi il terzo quadrante che è la crescita negativa con inflazione bassa, che si chiama stagflazione moderata, in cui le obbligazioni di alta qualità strumenti difensivi diventano un rifugio, mentre le azioni cicliche perdono terreno. Invece, in caso di crescita negativa con inflazione alta, cioè stagflazione severa, c’è lo scenario un po’
00:23:35,230 [Vittorio]
più complesso dove in realtà solo le commodities e alcuni asset reali riescono ad aiutarsi. Per il resto quasi tutte le altre asset class soffrono.
00:23:44,820 [Nicola]
Insomma, combinando asset che reagiscono diversamente in questi quadranti, il portafoglio smussa i picchi di volatilità di ogni singolo asset.
00:23:54,830 [Nicola]
chiave non mettere tutte le uova nello stesso quadrante come diceva la banca d’italia l’ideale è avere strumenti che performano in contesti opposti così da coprire tutte le eventualità senza illudersi di eliminare completamente il rischio. Se ci aggiungiamo una buona diversificazione nella vita, tempo, libero, salute, relazione, competenza, potremmo non cavarcela affatto male dopo tutto. La resilienza finanziaria e personale viaggia su due binari paralleli. Costruire protezioni intelligenti su entrambi i fronti riduce gli shock complessivi, anche se non cancella del tutto i rischi. Alla fine, cancellare tutti i rischi è impossibile, perché senza rischio non ci sarebbe il rendimento.
00:24:34,090 [Alain]
Purtroppo, anche la diversificazione, oltre ad avere dei limiti, non è davvero gratis. In finanza, funziona di solito e funziona bene, perché il lavoro richiede per diversificare è relativamente poco. Per passare da singole azioni ad un ETF, ti basta capire cosa sia un ETF. Su rischi specifici, su costo, non è gratis, però. Insomma, il tempo è davvero qualche ora di ricerca online, no? Per aggiungere una nuova asset class, stesso discorso, no? Ti basta capire cosa sono le obbligazioni, come funziona un ETF obbligazionario. Si tratta di capire le basi e avere anche un’idea della correlazione storica. Di un asset con gli altri, combinati all’interno di un portafoglio, ancora una volta qualche ora di studio. Vi ascoltate questo podcast, vi fate un po’ di ricerche.
00:25:23,340 [Nicola]
Il discorso sulle correlazioni, come direbbero gli amici di Vittorio, può essere fero e può essere piuma.
00:25:29,580 [Vittorio]
L’hai detto proprio da nordico, però. Vabbè, ci stiamo.
00:25:33,340 [Nicola]
Ci stiamo nel senso che è semplice e complicato allo stesso tempo. E un giorno questo mio progetto farò magari una live su YouTube dove spiegarlo usando lo schermo. È molto più semplice. Ho anche trovato un giochino per farlo diventare anche un attimo divertente.
00:25:48,513 [Vittorio]
C’entra Max Harry. Purtroppo invece nella vita le cose sono un pizzico più complicate e diversificare è alquanto difficile. È costoso economicamente, ma anche soprattutto in termini di tempo, in quanto richiede poi sforzi veri e risorse. Tempo che non si recupera così facilmente, ad esempio, voi avete un progetto lanciate un nuovo prodotto e quindi devi progettarla, devi testarla, devi fare marketing, gestire eventuali problemi e anche per una cosa molto piccola questo può richiedere mesi o anni. E poi quando viene lanciata sul mercato non è detto che A abbia successo, B ha avuto il tempismo giusto per arrivare nel momento giusto sul mercato. Poi ad esempio, aggiungere una nuova capacità, prendere una certificazione, imparare una nuova lingua oppure studiare tutta una serie di libri richiedono una pratica costante, spesso anche una guida, quindi non so, dei costi, sia in termini monetari che a livello di tempo. Non basta solo iniziare, finché non arrivi a un livello spendibile sul mercato, quella diversificazione resta del tutto teorica.
00:26:48,280 [Nicola]
ecco Brian Portnoy che è un consulente finanziario americano secondo me si è inventato una frase bellissima ha detto diversification means always having to Questo perché se avete diversificato bene ci sarà sempre un asset finanziario che sta andando male. In altre parole se in un certo momento vedete che tutto il vostro portafoglio è verde come Hulk.
00:27:12,130 [Nicola]
probabilmente non state diversificando tanto quanto potreste. E poi, ve lo ricordate, il 2022, no? In questo senso, dire che la diversificazione è un pasto gratis è sbagliato, perché vi roda il culo vedere una cosa che scende di valore è normale e quindi anche la diversificazione ha un costo, ma questo non vuol dire che non valga la pena pagarlo. Ora, siccome sono io, io devo dissare due mostri sacri della finanza, come Buffett e Munger. Perché nell’arco di 70 anni non hanno risparmiato le loro considerazioni contro la diversificazione. Ma ovviamente le loro frasi richiedono un contesto ben preciso. Si tratta di persone che avevano una grande consapevolezza di quello che facevano. Buffett stesso disse: Anche se siete convinti del contrario, non sapete quello che state facendo. Così come lo sappiamo noi. Quindi smettete di citare Munger quando dice: ‘La idea di una diversificazione eccessiva è la madia.’
00:28:24,159 [Nicola]
Voi non siete né Charlie né Warren. Voi avete bisogno della diversificazione.
00:28:29,220 [Alain]
Altra cosa da capire è che molti sistemi necessitano di una massa critica per performare al meglio. Pensate alle amicizie, no? Finché non hai un alto livello di fiducia e di confidenza… Non è una vera amicizia, non riesce ad avere quella sintonia e quello sforzo basso nell’interazione. Oppure una laurea, no? La laurea è l’esempio principale, cioè finché non hai completato il percorso di studi il valore sul mercato è zero praticamente. E anche lì… E anche lì dipende dalla laurea, vero? O anche quella cosa del terzo appuntamento. Puoi vederla in termini anche di costi fissi, no? Ogni nuovo asset che aggiungi nella vita richiede un investimento iniziale consistente.
00:29:07,410 [Vittorio]
Sì, e poi c’è quelli… la distinzione fondamentale tra la diversificazione saggia e la bulimia di strumenti. In finanza molti saltano dai TF a cripto, a fondi esotici, senza strategia, senza backtest. Frammentano i portafogli senza aumentare realmente la protezione al rendimento, semplicemente vedono il trend del momento ci si buttano. Son quelli che sono stati fottuti alla fine. Nella vita, alla fine, succede un po’ lo stesso. Persone che aggiungono hobby, skill o relazione, una dietro l’altra, senza portare a termine nemmeno una, accumulando frammentazione. Sanno fare tante cose male. Nessuna bene. Pensate a padel di merda, no? Qualche anno fa non era neanche uno sport, ma ora sembra che lo stanno facendo tutti, tutti, è incredibile. Ma perché ce l’hai così tanto con il padel? Ma perché è uno sport del cazzo, dai, ma che cazzo! Il punto è che nessuno di questi investimenti porta frutti significativi perché non è stata costruita la base necessaria. Non c’è pianificazione né riflessione. Si va incontro al rumore e alla moda. Diversificare richiede misura, strategia, attenzione ai costi nascosti. La tentazione di accumulare a casaccio è alta, ma spesso è una trappola.
00:30:06,350 [Alain]
Detto questo, salvo questi limiti, la diversificazione resta l’unico pasto quasi gratis in finanza. Ed è una delle migliori armi per l’investitore, ma anche per la persona che vuole ottenere il meglio senza farsi trovare con le braghe calate in caso di crisi.
00:30:22,040 [Alain]
Questo è il momento della posta del cuore. Sapete che potete contattarci tramite il form che c’è sul nostro sito, se trovate la nostra email nel dark web, oppure sul subreddit o commentando. Le varie puntate che ascoltate purché sia commentato su Spotify o YouTube, gli altri non li leggiamo.
00:30:37,850 [Vittorio]
Vi ricordiamo peraltro che da pochi giorni, per poter ascoltare il nostro podcast, dovete fare l’accesso con Speed, perché siamo considerati un sito porno.
00:30:45,410 [Alain]
Potrebbe però effettivamente potrebbe, siamo solo noi tra l’altro. Perché immagino che tutto il resto sia sbloccato, sì, sì, è ovvio, è un complotto, bene, bene, così ci piace. La prima mail viene da Gianni. Buongiorno, la mia economia familiare si basa sullo scrocco. Mi spiego meglio, i miei suoceri hanno un’azione di axolotecnica. Mi consente di usufruire di numerosi prodotti alimentari senza spendere il minimo centesimo: frutta, verdura, uova, prodotti caseari, olio, carne, eccetera. Inoltre, sia i miei genitori che i miei suoceri periodicamente omaggiano i miei figli piccoli con regali in beni e soldi. La casa familiare è stata donata a mia moglie dai miei suoceri ed interamente ristrutturata con le sue finanze. Pertanto, vivo da Pascià non mi manca nulla ed ho la possibilità di investire quasi il 100% del mio sicuro stipendio pubblico, che vergogna I miei investimenti sono in ETF, obbligazioni e qualche azione singola.
00:31:47,390 [Alain]
Per divertimento. Un po’ di pepe ci vuole nella vita. Bravo Gianni, bravo. Tuttavia… Mia moglie, anche lei dipendente pubblico, non ha la minima cultura di finanza personale e continua a fare pessimi investimenti in inutili prodotti. Come posso convincerla ad intraprendere un più sano percorso di crescita finanziaria? Aiutatemi voi, guru senza fuffa della finanza personale, se mi aiuterete. Fattivamente a risolvere il mio problema familiare finanziario vi beneficerò di una ragguardevole donazione che potrebbe anche essere di prodotti alimentari a chilometro zero, con grande stima. Gianni regalo riciclato, ovviamente non arriva a lui. Gianni ha capito tutto, la vita poi ma che te ne frega di come investe tua moglie? Lasciala fare, non stressare il rapporto che sei da Dio. Poi ti mando l’indirizzo comunque, che la tua offerta è ghiotta comunque.
00:32:41,620 [Vittorio]
Io sono l’unico che gli ha risposto via mail, e direi che più che la moglie deve tenersi vicino i suoceri, perché se lo sopportano ha fatto qualcosa di grandissimo. Ascoltando questa mail, secondo me la moglie investe tipo in buoni fruttiferi postali e questa roba del genere, perché lei deve diversificare. Suo marito, cioè lei, lo deve mantenere, quindi ha bisogno di un reddito.
00:33:00,870 [Nicola]
certo e stabile nel tempo è vero è vero non può permettersi di lavoratività Ma infatti a me sembra che quelli che hanno bisogno di un consiglio finanziario, ma anche forse un consiglio in generale, sono i suoi suoceri. Magari mentre state festeggiando il Natale, tutti insieme a casa loro immagino 40 portate e tu ti sei presentato con un cartone di tavernello riciclato da un regalo che avevano mandato in ufficio e nessuno voleva o magari dai fuoci Oh, God.
00:33:32,200 [Nicola]
Ecco, suoceri, ricordatevi il trattamento che zio Phil nel Principe di Bel Air riservava a Jazz. Prendete esempio.
00:33:40,660 [SPEAKER_4]
Certo.
00:33:42,870 [Alain]
Ma c’è un plot twist, infatti ci ha scritto anche Nicola, ciao ragazzi e ciao Vittorio. Tu che hai risposto alla mail di Gianni, il super passionato che vive a Scrocco della moglie dei suoceri. Io sono il suo collega d’ufficio e voglio precisare che il maestro scroccatore e taccagnatore ha dimenticato volutamente di aggiungere che ‘qui a lavoro scrocca da me’. Io porto i taralli, crackers e altro e non posso aprire la confezione che subito l’avvoltoio si precipita sul malloppo. Ormai ho inserito Gianni nella mia dichiarazione dei redditi a mio carico nell’ISF. Avete presente la sanguisuga nel film Rambo? Quale delle tante?
00:34:25,610 [Alain]
Come devo fare? Almeno mi intestasse uno dei suoi mille TF. Sembra tutta una barzelletta, ma è una storia vera. Menzionateci e salutateci nel podcast. E chiedete… sui suoceri di adottarmi ne ho contento anche degli avanzi della masseria, complimenti per il podcast e saluti a tutti e tre voi.
00:34:42,880 [Vittorio]
Bontemponi, credo sia una delle più belle lore della storia del web, e comunque abbiamo trovato il posto dove fare il primo raduno del podcast. I suoceri di Gianni, ecco andate andateci l’indirizzo e la data, noi arriviamo.
00:34:57,070 [Nicola]
Vabbè, qua mi sembra che abbiamo sconfinato un po’ nelle cazzabugole, no? Ora già.
00:35:03,430 [Nicola]
Mais alors ? Secondo me, qualcuno l’ha detto che se vivi abbastanza lungo, poi le vedi veramente tutte, a proposito di email, un tizio mi ha scritto all’email del blog, quella mail tipo quella che ci scrivono al podcast. No, ah, sono tizio. C’è un portafoglio così, e quindi niente. Io gli rispondo, però questo botte risposta con lui ogni volta mi diceva delle robe che non mi tornavano. cioè mi diceva parlare di investimenti tematici. Una volta mi fa, ma questo portafoglio che mi hai linkato, il rendimento è solo del 7%, ma cos’è il 7%? Quando i Treasuries rendono il 4, cioè robe che non erano proprio in sintonia con quello che scrivo. Comincia a dire Ah ma però come vedi tu magari facendo market timing ci sono delle regole. Qualcosa ad un certo punto addirittura tira fuori.
00:36:06,810 [Nicola]
Ah no, ma perché sai ho scritto anche in quel canale Telegram dei pignolazzi.
00:36:13,290 [Vittorio]
Attenzione.
00:36:14,690 [Nicola]
però la ciliegina sulla torta è stata che ad un certo punto io non ce la facevo più. Gli ho detto: ‘Senti, guarda se alla fine vuoi dei rendimenti alti, un portafoglio diversificato devi buttare dentro la leva. È l’unico modo’. E lui mi risponde e mi dice: ‘Ah ma sai, ho trovato questo ETF e si chiama NTSZ. Così ne pensi? E lì ho veramente capito che questo qua Non aveva mai letto il blog.’ Non ti ha mai chiamato Casario e quindi io veramente non capisco. Non capisco a che livello la gente è faticoso. Leggere ho capito, ma perché mi scrivi in base a cosa? Cosa fai?
00:37:00,310 [Vittorio]
Una chat roulette dei blog finanziari e dici, ma che posso vabbè? Ma com’è finita l’hai mandata a cagare? Spero eh sì.
00:37:12,840 [Vittorio]
Thank you.
00:37:14,680 [Nicola]
Comunque invece io, come consiglio, volevo parlarvi di un post che tra l’altro io vi ho mandato, volevo anche… sentire la vostra opinione su questo. Valgono la pena di essere lette, mettiamola così: Riccardo Spada l’ha anche intervistato. Il fatto che secondo lui c’è questo problema con gli investimenti passivi, c’è un po’ troppo investimento passivo, e questo possa portare almeno a delle bolle o a più volatilità. Comunque, questo post, che tra l’altro è parecchio lungo, secondo me ci sono parecchi concetti interessanti. Nonostante ciò, lui l’ha pubblicato e è diventato virale, perché tante persone poi si sono soffermate su un aspetto, su un altro, e magari anch’io, è per quello che a me mi ha colpito. Lui parte sostanzialmente da una misura che era stata fatta negli anni 60 negli Stati Uniti per definire qual è la soglia di povertà.
00:38:17,530 [Nicola]
E quella misura lì era data dal praticamente il triplo della spesa alimentare che si faceva in quegli anni. Ma perché? Perché praticamente in quegli anni lì, uno, era molto difficile raccogliere i dati, e due, perché effettivamente il consumo di cibo copriva un terzo del fabbisogno. Cosa che adesso non è più così. E secondo me nel mio piccolo io le vedo queste cose. Cioè da un lato tante misure sulla ricchezza sono basate su stati. Che secondo me non hanno senso. Quando io ero in Inghilterra, loro hanno questa misura che chiamano household income, che già lì… ma che cazzo vuol dire cioè household? È ovvio che se c’è una persona che lavora dei due e guadagna 70. 000 pound è diverso da due che che ne guadagnano ognuno 35. 000, perché in un caso c’è una persona che ha del tempo libero, nel secondo caso non c’è, non puoi accumularle. Comunque anche lì il… Il discorso è che il salario, l’household income medio è di 35 .
00:39:23,860 [Nicola]
000 pound. Ma praticamente nessuno lo guadagna. Perché? o sei vivi a Blackpool in quei posti dimenticati da Dio dove praticamente la gente guadagna poco pochissimo spende l’alcol e droga oppure vivi a Londra e poche altre grandi città dove guadagni sì molto di più però anche i costi sono molto più alti però tutte le misure Tutti i bonus, le misure sono basate tutte su questa idea del salario medio, dell’income medio. E poi anche l’Inghilterra. La seconda cosa di cui parla Michael Green, che non sapeva nemmeno che ci fosse negli Stati Uniti, è che anche loro hanno questi bonus come in Italia. che sono buttati dentro a caso. Non sono progressivi. In Inghilterra c’è questa roba per cui praticamente i primi 12 . 000 pound che un… uno guadagna sono esentasse. Ma sono esentasse finché tu non guadagni 100 .
00:40:24,822 [Nicola]
000. Da 100 . 000 e un pound, praticamente quel pound in più che guadagni, ti levano un pound di quei 10 . 000 esentasse. Per cui Per cui tra 100 e 125 mila tu arrivi a pagare la tassazione effettiva che paghi ed è 60%. E poi dal 125 mila in su… torna a un più modico 45%. Sono queste strutture, il discorso dell’asilo.
00:40:58,110 [Nicola]
Se tu vivi a Londra e quindi hai uno stipendio più alto, anche perché hai dei costi più alti, difficilmente ti becchi i bonus per l’asilo. E non li becchi nel posto dove gli asili costano molto di più che nel resto dell’Inghilterra, perché ovviamente chi lavora lì ha bisogno di un salario più alto, perché i costi più alti, e tutta questa roba qua a me torna un discorso che secondo me è chiaro a molti in Italia, se levassero tutti quei cazzo bonus a manette, mettessero solo una roba che cresce progressivamente, non penso che nessuno si lamenta, perché se guadagni di più devi pagare di più di tasse, ma sono tutte queste strutture qua che inutili, che non lo so cosa pensa.
00:41:44,350 [Vittorio]
A me questa cosa sicuramente molto interessante, quello che dici tu, a me ha fatto molta impressione, il fatto che oltre all’analisi che in realtà è molto concreta, cioè lui si domanda, ma perché.
00:41:55,480 [Vittorio]
Nonostante tutti i dati e le statistiche dicano che gli americani sono molto più ricchi che in passato, tantissimi si lamentano di non arrivare a fine mese, di non arrivare a fine anno, non hanno abbastanza soldi. semplicemente è andato a farsi una domanda semplice. Come cazzo è fatto questo indicatore della soglia di povertà? E si è reso conto che era un dato fermo appunto agli anni 60. Aveva un senso degli anni 60 di com’era il tipo di spesa, era stato indicizzato all’inflazione. Ma quell’inflazione non copriva il cambiamento di esigenze dei vari cittadini, o semplicemente semplicemente l’aumento enorme di alcuni costi che ne so l’assicurazione sanitaria è aumentata di 100 volte, non lo so. Le case sono aumentate di tot, a me. La cosa che ha impressionato è come spesso noi andiamo a dei dati finanziari, non sapendo da dove proviene quel dato, e quindi noi diamo per scontato che quella cosa sia corretta. Facciamo un’analisi importantissima, ma poi se il dato inizialmente era sbagliato o era fatto male, non è stato aggiornato, oppure se il tipo di informazione era impreciso, oppure se il mercato è cambiato, e è una cosa che diciamo molto spesso. No è inutile che noi vediamo i dati del 1900, quando magari dentro c’erano solo 100 aziende che producevano biciclette, cinque anni dopo è scoppiata una bolla, e sono fallite tutte.
00:43:01,980 [Vittorio]
È diverso dal settore di mercato che abbiamo oggi. È un altro tipo di mondo finanziario, e quello mi ha impressionato molto. Anche perché spesso ora c’è questa mania di usare i dati, le analisi eccetera, che è giustissimo nel mondo finanziario, però forse dovremmo andare ad analizzare anche come sono stati fatti quegli indicatori.
00:43:20,500 [Alain]
Io ho tre commenti. Il primo è che questo è un formato perfetto per le live su YouTube, secondo me è fantastico. Il secondo è che dovremmo fare una puntata sull’Universal Basic Income, perché si sposa bene con questa roba, nel senso che andrebbe a eliminare gran parte di queste torture. Il terzo commento è che, a me, la roba che ha colpito di più era il cost of participation, cioè il fatto che oggi compariamo i costi e diciamo: ‘Ah beh, la televisione effettivamente è talmente migliore che non è comparabile a quella di 30 anni fa, quindi non c’è stata inflazione, aumento di costi, semplicemente che tu stai comprando delle funzionalità In più, ma la verità è che non hai l’alternativa, cioè tu per avere la tv non puoi scegliere il tubo catodico, anche se tu volessi prendere il tubo catodico a 3 euro. Non si può, non si può più: devi avere per forza di cose una tv moderna. E questo si applica a tanti altri… tanti altri campi. Bel articolo, quello, sì, consigliato.
00:44:22,510 [Vittorio]
Invece io, sempre a tema, diciamo, diversificazione, diciamolo così, l’altro giorno sono capitato su questo documentario di ArteTV. Sta su YouTube Arte, anzi, perché è francese, ci tengono il documentario si chiama ‘L’ultima estate della DDR che era appunto la Germania Est. Il documentario è in tedesco con i sottotitoli che sembra una barzelletta di Fantozzi, però in realtà lo potete seguire: è molto scorrevole, soprattutto è molto interessante, perché parla parla di quel praticamente brevissimo periodo, sei mesi, un anno, in cui il muro era caduto, il governo della DDR esisteva, però non aveva più alcun potere. Écrite chiaramente tedesca dell’Est, l’è fermava un poliziotto della DDR e non gli dicevano ‘Vabbè ciao bello tanto che conti, cioè, non avevano più nessuna autorità e quindi si erano creati dei fenomeni sia culturali sia sociali molto particolari. Ad esempio, hanno cominciato a occupare le case, a fare delle discoteche nascoste, e secondo me è molto interessante perché è un esempio di uno stato che è fallito.
00:45:23,220 [Vittorio]
C’è una condizione che noi vediamo come impossibile, fondamentalmente, ma è abbastanza recente per poterlo vedere, analizzare, avere persone con cui le parlano. Cioè, cosa succede se il mondo attorno a te debotto finisce? Parla un po’ di queste storie, di questi ragazzi che sono nati in quel mondo e si sono trovati a 18, 19, 20 anni in cui tutto il loro modello sociale non esisteva più. Da una parte sono liberi. Ma da una parte il Reint, che era una società in un mondo completamente diverso, come era quello capitalista, ha avuto degli scompensi giganteschi. E diciamo, questo tipo di documentario lo fa in maniera molto leggera, però è interessante da valutare.
00:46:00,310 [Nicola]
figo c’è anche il film, come si chiamava?
00:46:04,940 [Vittorio]
Quello parla della malinconia, diciamo, di quel tempo.
00:46:10,210 [Vittorio]
Però sì, sì, questo è molto interessante, perché questo periodo storico effettivamente non ci avevamo mai fatto caso, cioè esiste effettivamente, cioè quel sei mesi, un anno in cui le regole non valgono.
00:46:19,310 [Alain]
Caspita, mi stai facendo venire voglia di cambiare la mia cazzata bubola, ma invece tengo duro.
00:46:23,700 [Vittorio]
Poi c’è la storia di come i concessionari di automobili inculavano i poveri cittadini dell’est che volevano comprare una macchina. Questi concessionari si compravano delle macchine che a malapena marciavano, le portavano alle varie città dell’est, le vendevano a peso d’oro a questi poveracci, facendo due o trecentomila marchi al giorno, in contanti, tutto in nero. Poi, dici dei tedeschi. E poi facevano questo gioco per mesi e mesi, dando macchine scassate.
00:46:51,840 [Alain]
Guarda che i tedeschi, fino a tempi molto recenti, erano i veri frontalieri. L’hanno fatto nella prima guerra mondiale con l’Austria, l’hanno fatto, eh ragazzi, grazie. I veri frontalieri. Io vi consiglio la storia di una francese. Tale Jean Calment, che è nota per essere stata la persona di cui abbiamo storia più longeva del mondo, cioè ha dato 122 anni alla seconda classificata. 122 anni è campata. Parla di longevity risk, no? E a proposito di rischio e longevità, col senno di poi, quale sarebbe stato l’investimento migliore per la nostra Jeanne? Chiaramente vendere la nuda proprietà di casa a 90 anni. Cosa? Che?
00:47:36,530 [Alain]
Grande Gian! Eroina!
00:47:39,090 [Vittorio]
Andate a spiluccarvi la storia su Wikipedia, la trovate. No, spero ci sia un diario perché se trova consigli finanziari di questo tipo, Warren Buffett, calma, spero.
00:47:48,630 [Nicola]
Io spero che sia morto prima di lei molto probabile.
00:47:53,150 [Alain]
Sono passati 32 anni prima che ci mettiamo famiglia.
00:47:59,730 [Nicola]
È morto per giramento di coglioni.
00:48:03,930 [Vittorio]
E con questi ultimi consigli finanziari da assolutamente una persona inaspettata vi salutiamo, vi ricordiamo che potete farci una donazione o comprare il nostro merchandising oppure qualche offerta che spalmiamo in giro tra cui Nation Hot. Ci potete seguire su Salto Mentale, Detailer Letter Sofa e Finanza Cafona.
00:48:20,500 [Nicola]
Ciao, ciao. Ciao. Tschüss.
