Oggi vi forniamo un aggiornamento sui nostri portafogli: cosa è cambiato, cosa no, cosa ci preoccupa e quanto hanno reso nell’ultimo anno. 

I consigli di oggi:
Nicola: The Americans
Vittorio: mangiapregasbatty
Alain: Tommy Emmanuel

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Cose nominate (forse):

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Intro: Bounce di Coma-Media.

TL;DR;

– Nicola ha un portafoglio diversificato con 37% azioni, 23% obbligazioni, 18% Trend Following, 11% Commodities, 7% Long Volatility e 4% Carry

– Alain utilizza una strategia “Golden Butterfly” per ottenere buoni rendimenti con volatilità ridotta

– Vittorio sta valutando di ridurre l’esposizione azionaria e aumentare la componente obbligazionaria e decorrelata

– Tutti concordano sull’importanza della diversificazione e della decorrelazione degli asset per costruire portafogli resilienti

– Nicola sottolinea l’importanza di comprendere la correlazione tra gli asset

– Alain enfatizza l’equilibrio tra rendimenti e gestione della volatilità

– Vittorio vuole rendere il suo portafoglio più solido di fronte a rischi geopolitici e macroeconomici

– Prossimi passi: Nicola valuta l’aggiunta di fondi NatCat e long/short, Alain pensa a leva e alternativi, Vittorio mira a 60% azionario, 30% obbligazionario, 10% decorrelato

Trascrizione

00:00:03,710 [Vittorio]

Questa puntata di Too Big to Fail vi aggiorniamo sui nostri portafogli, non quelli che abbiamo in tasca dai, intendo i nostri investimenti. Rispondiamo a ben due letterine e Nicola ci racconta una storia horror di sassolini e quadri giganti.

00:00:17,510 [Vittorio]

 c’è una citazione di Warren Buffett che va a fagiolo con il tema di questa puntata cioè non me la ricordo precisamente e non ho la minima intenzione di andarla a cercare perché sono un po’ pigro più o meno recita una cosa tipo prima di parlare mostrami come investi proprio per questo oggi vi diamo un po’ Di aggiornamenti sui nostri portafogli, perché parliamo, però, alla fine è anche giusto dirvi cosa facciamo noi effettivamente. Abbiamo parlato, in particolare, più approfonditamente di come investiamo nella puntata 19, e poi, in altri aggiornamenti, così un po’ randomici. Quindi, se non sapete i nostri portafogli prima, vedetevi quelle non ci chiedete le stesse cose.

00:00:49,240 [Alain]

 Ma sai che la citazione, io la sapevo da Rocco Siffredi, quella lì.

00:00:53,180 [Vittorio]

 È strano il termine ‘investi’ a questo punto. Partiamo da Nicola, di cui ci saranno tantissime persone che attualmente stanno con le brache calate nell’attesa di capire cosa sta facendo. Per l’appunto. Come sta andando il tuo portafoglio?

00:01:07,880 [Nicola]

 Il primo tema è come lo stato dei portafogli, e quindi io qua non lo so, perché secondo me ho il terrore che ci sia una parte di chi ci ascolta che lo sa, e una parte che sentirà quello che dico adesso e scappa perché non capirà assolutamente niente.

00:01:25,320 [Alain]

 Vabbè, tu rispiegalo. Grazie.

00:01:27,910 [Nicola]

 Ho tirato giù un po’ di percentuali. Io così, dai, andiamo dritti per dritti e poi facendo casino. Comunque la parte, se non lo consideriamo a leva, ci sono solo 37% di azioni. 23% di Bonds, 18% Trend Following, 11% di Commodities, 7% Long Volatility e 4% Carry.

00:01:52,956 [Alain]

 Quell’11% di Commodities però non sono Posizioni long, no?

00:01:57,390 [Nicola]

 Sì, anche loro. L’8% è un po’ Fino all’8% è loro, e il resto è in trend. Ok. Come spiegarlo? Non lo so, però il nome che mi è venuto in mente, rubiamolo a Corey Hofstein, è Return Stacking. Vuol dire quindi praticamente avere questo portafoglio diversificato sul quale però portandolo a leva, praticamente come se ci metteste sopra come dice lui, pensa a pancake, no? Un ritorno per ogni pancake e poi fatela tutta la torna di pancake. Non è come ditto da Victor Agani, risk stacking, perché come potete vedere sul model portfolio, sul blog, in realtà quel portafoglio molto diversificato ha delle metriche di rischio che sono basse, la volatilità, il max drawdown, l’ulcer index, sono minori del 60-40. Un’ultima nota che vorrei dire è che ripensandoci al messaggio che è passato nel 2022 non è stato quello vero del 60-40.

00:03:04,940 [Nicola]

 Manca qualcosa che poi è la filosofia dietro il portafoglio che ho costruito, ma stranamente è diventato un va tutto bene, perché tanto quel 40 se ce l’ho c’ho una scaletta di bond e quindi è una strategia invincibile. Devo solo aspettare quando la scaletta di bond e un’altra persona una volta ha scritto un commento dicendo un portafoglio così complesso diventa un lavoro a quel punto preferisco comprarmi degli Airbnb al mare e gestire quelli. Non so se è comparabile. io dico fair enough non dico che non sia un lavoro perché effettivamente è un lavoro ognuno il suo quanta leva hai tu? adesso tutto sommato è 1 .

00:03:48,970 [Alain]

 8 bello bello bello Allora il mio è un Golden Butterfly Un pochettino personalizzato Un po’ cioè se è personalizzato diciamo personalizzato l’obiettivo è avere un portafoglio con buoni rendimenti ma volatilità ridotta un po’ Quello che fa Nicola ma lui spinge chiaramente di più e lo fa molto meglio vedremo poi sul discorso dei ritorni. Vabbè, però è difficile dirlo adesso sulla questione della volatilità. Per me è importante perché comunque è un un lavoro che è molto volatile, per cui insomma non vorrei aggiungerci volatilità anche nel mercato. Io vi dico direttamente gli easing, perché sappiamo che è peccato capitale. Poi arriva la Consob, ma vi dico comunque la composizione è abbastanza. Insomma, se non siete scemi, ve li trovate.

00:04:34,380 [Alain]

 Ho un 10% in oro, posizione long sulle commodities 3%, bond inflation linked 5% e qui peccato capitale sono tutti i BTP Italia. Ah, sono singoli. Sono due singoli, si mascherano a breve, quindi ne comprerò degli altri a breve. Italia forza Italia.

00:04:54,090 [Alain]

 Poi ho bond governativi europei scadenza 25 anni, più. 20%, small cap value americane 10% e 10% europee. E poi Vanguard, non ho detto Vanguard, non dovevo.

00:05:09,740 [Vittorio]

 Un indice azionario globale con il veliero, ma in realtà c’è questo trucchetto che, visto che parliamo dei nostri portafogli, possiamo dire tutto quello che ci pare. Se una persona ci imita, sono cazzi suoi.

00:05:21,730 [Alain]

 Ah, vedi, allora potevo dire dei numeri a caso.

00:05:23,930 [Vittorio]

 Se tu invece dici, potresti fare come me, che faccio questa cosa qua, e tu c’hai la galera e stai in carcere con pacciani quando lo trovano, ovviamente no.

00:05:34,200 [Alain]

 Niente, quell’ultimo peso è 38% per VWC. E poi ho spiccioli di liquidità, ma le ho ridotte, ah perché hai ribilanciato recentemente. Sì, sì, ho fatto un paio di acquisti prima della fine del parla.

00:05:49,000 [Nicola]

 Di percati capitali posso aggiungere una cosa? Nel senso che c’è tale David Orr, che è un titolare che ha fatto questo fondo a gestione attiva e va pure short sulle cose. Ad un certo punto il buon David si è trasferito in Giappone per te. Alla fine, concordo con la sua scelta. Vuole vivere in Giappone e ha aperto un ETF. Io l’ho comprato, quindi ho un bel ETF a gestione attiva nel mio portafoglio.

00:06:21,680 [Vittorio]

 Magari che bagni un 1% di terra. Può morire, così però quel tè va a lui.

00:06:27,110 [Nicola]

 Se non altro, è una brava persona. Non è quel coglione che ha la cavatta gialla che è incontrato al bar a me fa piacere dargli il 1%, però non so neanche qual è il terzo.

00:06:42,440 [Vittorio]

 Invece, il mio portafoglio, che credo sia un po’ il più semplice di tutti, però è un po’ l’indivenire, cioè l’indivenire nel senso che probabilmente cambierà nel corso del tempo, perché io sono esattamente 4 anni che investo.

00:06:52,008 [Alain]

 Ah beh, siamo lì, siamo lì anch’io.

00:06:53,820 [Vittorio]

 Ho iniziato nel 2020.

00:06:55,320 [Alain]

 Ah si?

00:06:55,660 [Vittorio]

 si vedi, allora siamo tutti e due newbies. Inoltre, io sto imparando un sacco di cose ultimamente e chiaramente questo ti porta a fare dei ragionamenti a valutare che ne so limiti, cose che non avevi considerato. Quindi, io ho sempre partito col 100% azionario, poi piano piano ti rendi conto che il tuo carattere, le cose non sono esattamente idealistiche come dicono degli schemi o delle valutazioni di base. Sostanzialmente, ora sei abbastanza bloccato su questo. Quello che è un 80-20, a cui vorrei fare ulteriori modifiche in futuro. Attualmente è 68% nel whole world paesi sviluppati di iShares, 12% che è Stocks 500 di Amundi. Questa è la parte azionaria. Poi c’è la parte obbligazionaria, che è il 9% SEGA, che è anche il solito monito psicologico. Peraltro le proporzioni che ho visto sono perfette. Cioè, io non ho fatto un ribilanciamento vero. Solo ho fatto acquisti e si sono livellate da sole.

00:07:48,440 [Alain]

 Giusto, giusto. Aspetta che cos’è che ha dentro?

00:07:51,780 [Vittorio]

 All’World No, obbligazioni europee. Europee, ok.

00:07:55,380 [Alain]

 Giustamente segre, ok.

00:07:56,800 [Nicola]

 Cioè, hanno scelto appunto per quello.

00:08:00,750 [Vittorio]

 Poi ho 4% di obbligazioni in paesi sviluppati, poi ho aggiunto un ETF obbligazionario indicezzato all’inflazione che per ora è minimo e poi piano piano verrà aggiunto. Poi recentemente ho acquistato un’obbligazione che è anche Russia Bond e che chiaramente ha perso il 2% appena l’ho comprato. Che è una sovranazionale dell’Unione Europea 2053 mi sembra che ha un rendimento netto del 3,5%. Quindi ho detto che un AA sovranazionale così non è malissimo ultimamente. Ho fatto un pochino di cose perché nel corso dell’anno ho venduto una parte del whole world per comprare l’azionario europeo. Questo un po’ per repulsione da una serie di cose politiche che questo sarà una cosa che vediamo dopo, e anche un po’ per dire che non so bilanciare un’esposizione effettivamente un po’ grossa che ti dà quel tipo di award sul mercato americano. Poi niente, ho aggiunto questa parte dei bond indicizzati all’inflazione e questa singola obbligazione. Che in realtà l’ho pure presa in quanto ho finito di compensare una serie di minusvalenze che avevo grazie all’ETP sull’oro.

00:09:05,053 [Vittorio]

 Quello che hai anche tu, e poi ha delle obbligazioni del cazzo. Così quelle che mi danno più rendimento possibile. Quindi ora ho 12 euro di minusvalenza e posso fare un po’ come cazzo, ma sei libero.

00:09:15,860 [Alain]

 Sei tornato un uomo libero.

00:09:17,440 [Nicola]

 A me sembrava il ragionamento. Ho finito di compensare le minusvalenze, quindi ne voglio fare ancora.

00:09:24,180 [Vittorio]

 No, questo è il mio disinteresse nel farlo. Peraltro ho comprato l’obbligazione europea con tutti i limiti del caso. Anche perché diciamo è un po’ Di quelle cose visto che credi in una cosa, perché non dovresti prenderla e dire ‘guarda io ci credo’. Eccolo i miei soldi, tieni guarda ci credo. Così tanto, poi sicuramente fallirà l’Unione Europea fra sei mesi, probabilmente diciamo che quando ho visto che l’aveva comprata anche Russia, ho cominciato a avere qualche pazzesca. Ma lui l’ha presa a 94, per cui. Eh, io invece l’ho presa a 85.

00:09:57,340 [Alain]

 Ah, 85.

00:09:59,140 [Vittorio]

 Ecco, beh, cazzo.

00:10:00,560 [Alain]

 Ma volevo farvi una domanda: quanto tempo ci mettete a spendere sul portafoglio? Se dovete stimarlo in un anno, in un anno io te lo posso dire in giorni. Ok, in giorni vai vai, stima più o meno tanto per avere un’idea.

00:10:15,800 [Nicola]

 Un occhio ogni giorno, anche perché in teoria io, da buon siccome abbiamo messo quella il pendolino sul sito e io lo seguo, però il pendolino lo guardo una volta al mese quando devo cambiarlo. Purtroppo c’è un’altra strategia che invece devo guardare tutte le sere, come vi ricordate una volta abbiamo registrato una puntata del VIX mentre registravamo, avevo fatto anche trading, per cui tra una roba e l’altra lo devo guardare comunque.

00:10:49,550 [Alain]

 Questa storia del pendolino mi sa che la metteremo dietro paywall prima o poi, se non volete che vada così, fate una donazione certo esatto.

00:10:57,480 [Vittorio]

 Io pure lo guardo tutti i giorni, però con una grande: a me serve per capire cosa sta succedendo nel mondo. Perché se vedo un meno 2, meno 3, dico: ‘ok, cazzate hanno detto’ e vado a vedere la notizia. Se non succede niente, dico: ‘vabbè, è andato bene Però non ho questa influenza, cioè non mi rovina la giornata. Non mi cambia l’umore, non è che faccio azioni così, diciamo sono cose ragionate, anche perché non avrei monetariamente i soldi per cominciare a fare cappellate, insomma. Tu invece quant’è zero?

00:11:23,280 [Alain]

 No, esatto, quasi praticamente zero. Lo guardo tre volte l’anno, più o meno. Infatti non mi sono accorto quasi dei dati. Quando cioè leggevo le notizie vedevo che c’erano i taxi, la gente si disperava e la volta in cui te l’abbiamo detto noi è aperto il blog, è vero, è vero, una di quelle volte è stata quella, una di volte no. Poi non mi frega quasi un cazzo, sono abbastanza stabile per fortuna.

00:11:45,410 [Vittorio]

 Ma, secondo me, questo è un trauma infantile. Non sentire più nessun tipo di sensazione quando apri il portafoglio, se va bene o va male.

00:11:54,420 [Vittorio]

 Oppure non lo so: è una cosa che succede un po’ a tutti quando investono. Eh, non lo so, non lo so.

00:12:00,170 [Alain]

 Anche te, Nicola, non hai un impatto emotivo: è solo professionale la cosa.

00:12:04,256 [Nicola]

 Sì, certo, alla fine il mercato lo devi guardare per forza, per cui è un po’ di curiosità. Poi, alla fine, avevo un budget dell’asilo che poi non ho usato totalmente, quindi adesso lo sto buttando dentro.

00:12:19,920 [Vittorio]

 Ci sono altre robe, ma invece come sono andate le performance vostre recenti?

00:12:25,110 [Nicola]

 Allora, a me Interactive Brokers che me lo dà in franchi svizzeri, non sono riuscito a fargli capire che non lo volevo. Ma anche se vivo qua, o forse non l’ho cambiato, perché avevo paura che poi si sospettassero e allora non mi lasciavano più usare gli ETF americani. Quindi ho detto no’, dammelo in franchi svizzeri, perché io vivo qua. E quindi dice che ‘year to date’ ha fatto il 5,56%. Ma in teoria, l’uomo delle tasse, quando deciderà di dirmi che ha guardato le mie tasse non solo dell’anno scorso, ma anche dell’anno prima, cioè sono in ritardo di due anni, che probabilmente lo saranno anche il terzo anno, mi deve dare lo 0,8% indietro. Perché gli interessi che ho sulla leva, mi li ridanno tutti indietro, insomma. Quindi in totale fa tipo il 6 ,36%. Figo, buono, buono.

00:13:20,960 [Alain]

 Come si è mosso il franco rispetto all’euro?

00:13:24,090 [Nicola]

 Quest’anno si è apprezzato forse dell’1% fino all’altro. Ieri era molto più forte.

00:13:32,930 [Vittorio]

 Vittorio, allora io ho un piccolo problema perché il mio file Excel che avevo utilizzato ha sbroccato. Google Finance ha deciso di fare un bordello da quando gli ETF delle borse europee hanno deciso di votarsi in un’unica borsa. Sostanzialmente, ha deciso non esiste più. Vi devo passare il mio script per tirarvelo giù su, perché io li prendo da JustETF, io non lo so, o Borsa Italiana, o Tradegate, può essere una cosa del genere. Poi tutte le statistiche che era fatto il file in una certa maniera, quindi non combaciano. Ho preso i miei dati da Walliball e il CAGR è 12,3% da quando è investito, cioè annuale da quando è investito l’ultimo anno 4,9%.

00:14:13,229 [Vittorio]

 Considerando però che ho pure venduto e quindi ho venduto tipo un 5% di portafoglio e l’ho spostato su quello europeo, anzi forse pure di più.

00:14:21,450 [Alain]

 Io sul CAGR non ho idea perché ho fatto un bordello negli anni passati. Boh, chi lo sa.

00:14:27,030 [Alain]

 Però quest’anno ha fatto il 5,4%. Non tiene conto delle contribuzioni in corso d’anno. Però non penso che abbiano spostato molto. Ho comprato solo roba che è poi più o meno rimasta a galleggiare. Chiamata merda.

00:14:40,200 [Nicola]

 Adesso li abbiamo persi tutti perché la gente si aspettava tipo ritorni a doppia cifra, è vero, è vero, invece siamo uomini medi.

00:14:50,190 [Alain]

 Cosa ha fatto solo VWC quest’anno? Andiamo a vedere.

00:14:54,210 [Vittorio]

 Hanno preso per il culo per anni.

00:14:58,300 [Nicola]

 Il problema è quello, la conclusione è quella. Il senso del portafoglio è che gli stai dietro quando quello la va bene e quando quello là ti fa meno 50, tu fai meno 20, che comunque ha fatto il 6 e 7% quest’anno in euro.

00:15:14,750 [Alain]

 Non guardare cosa ha fatto Bitcoin, che ultimamente però era tutto rosso e no appunto.

00:15:23,580 [Nicola]

 Sono aggiornamenti finanziari di milionari che purtroppo non lo sono più, non lo sono più.

00:15:29,790 [Alain]

 Vedi, il mio procrastinare mi ha aiutato perché dovevo inserire Bitcoin l’anno scorso, mi sono dimenticato, c’era ancora lì la linea sull’Excel e non l’ho inserito ancora.

00:15:38,743 [Nicola]

 Comunque, parlando di preoccupazioni, che cosa ti sta preoccupando? Se ti sta preoccupando qualcosa? O ci sono dei rischi latenti secondo te nel tuo portafoglio?

00:15:50,700 [Vittorio]

 Portafoglio Vittorio a miei sono pieni. No, vabbè diciamo che come ho detto è abbastanza recente, quindi sto valutando tutta una serie di cose. Chiaramente anche con la vostra influenza, soprattutto, e mi ha fatto mi sta facendo molto pensare questo libro che ho menzionato qualche puntata fa di Rituals: How Not To Invest, che punta su una strategia effettivamente molto semplice che è quella che credo faccia parte di come sono fatto io e anche dall’impegno che voglio dedicare a un certo tipo di investimento. Chiaramente ci sarebbero milioni di portafogli, magari più efficienti, la dimostrazione. Quelle che gli utilizzo che fa Nicola eccetera, però non credo di avere competenze e dover talmente studiare a fare cose che non credo che ne valga la pena rispetto ad altre cose che possa fare. Quindi sto valutando una serie di cose. Probabilmente l’idea che ho attualmente è quella di arrivare a un 60% azionario, 30% bond e un 10% con i managed fuel. Futures che menziona spesso Nicola per decorrelare un po’. E limitare la volatilità, anche perché una delle preoccupazioni che obiettivamente incominciano a svilupparsi è, per quello che ho studiato nella vita, tutta una questione politica geopolitica che vedi comunque dei cambiamenti grossi a livello di macroalleanze, di come si sta sviluppando il mondo, e

00:17:01,550 [Vittorio]

 quindi quello diventa, diciamo, una questione morale, comunque, per difendere sostanzialmente dove abiti, o perlomeno dare quei pochi soldi che hai per far crescere il tuo mondo, sia per il fatto di difendere il tuo portafoglio, perché effettivamente può succedere qualsiasi cosa a un certo punto, quindi questi sono i punti, però sono ancora molto indeciso, perché sto facendo delle valutazioni, comunque, tanti dubbi, sicuramente già ho cominciato, Ho cominciato alcune cose, mettendo alcuni prodotti diversi, cercando di limitare il fatto che prima era sostanzialmente 80% un solo ETF azionario, ora l’ho aggiunto un altro che effettivamente magari cresce di meno, anche se non è vero, perché è andato benissimo lo S&P 500 quest’anno che ti dà morale, però non è che giustifica la scelta che hai fatto, diciamo, credo che sia arrivato. A une base de investimento che mi permette di aumentare il numero dei prodotti, ma dandogli un senso un po’ più largo, perché effettivamente se tu c’hai un capitale piccolo all’inizio ci sta che sei tutto azionario. Se lo reggi, dici cazzo, tanto devo crescere. Ho di fronte un futuro, basta che non sono un coglione che mi prende dal panico. Alla fine a qualcosa arriverò. Se cominci a avere un capitale un po’ più consistente e non hai la possibilità di intervenire magari con un ribilanciamento comprando a prezzi grossi quando non so magari c’è un crollo eccetera lo devi costruire in una maniera un pochino più solida e quindi è questo il tipo di ragionamento che sto sviluppando

00:18:17,390 [Vittorio]

 Ma ragazzi ci siamo dimenticati di chiamare lo sponsor della puntata.

00:18:21,530 [Nicola]

 Dobbiamo dire abbiamo creato un servizio per fare copy trading sul portafoglio di Russia Bond.

00:18:31,080 [Alain]

 caspita è vero è vero ma lo sai che sarebbe bello? Grazie.

00:18:34,640 [Nicola]

 Non sarebbe niente male il link è nelle show notes, sepolto da qualche parte.

00:18:44,850 [Alain]

 Ma Vittorio aspetta una domanda stocks 500, non è uno stock 50 o c’è uno stock 500 sull’Europa? Aspetta, scusa.

00:18:54,035 [Vittorio]

 Che potrei essere incoglionito? Si chiama me lo dico subito: stocks 600. Ok, sì, c’è pure quello più stretto, però preferito essere un pochino più largo. Eh, sì, chiaro giusto. Ci sta.

00:19:04,120 [Nicola]

 Bravo, bravo, anche Matteo Ongaro lo dice sempre, bravo.

00:19:11,220 [Nicola]

 Mi sento colpito nel cuore.

00:19:14,550 [Vittorio]

 Voi invece?

00:19:16,170 [Nicola]

 Preoccupazioni, dubbi, ma guarda il fatto è che il mio portafoglio è creato appunto per sbattere di questi rischi, dei rischi dei normis, come li chiamo io, però invece mi porto a casa i problemi miei, che sono solo miei. E questo però lo dico perché non vorrei cadere nel classico dibattito dei politici, in cui c’è da una parte la gente che ha distrutto la società e rimarrà per decenni una merda. merda e dall’altra sono quelli che magari hanno sbagliato una manovra piccola dando più soldi del dovuto a uno 0, qualcuno però le due cose diventano uno vale come uno no cioè ovviamente non posso dire che non ci sono i problemi però sono dei problemi diversi cioè perdere il 30% come tra max drawdown rispetto a 60 è comunque la cosa che contano. Ora, la prima parte è quella non a leva del mio portafoglio, è a naso l’85% esposto al dollaro e quindi finché non andrò in pensione è una scelta che mi paga perché poi c’è anche il carry fatto apposta però quando andrò in pensione dovrò cambiare qualcosa per almeno abbassare la volatilità o deciderò

00:20:26,810 [Nicola]

 di pagarmi in dollari, nell’equivalente. Quindi avrò uno stipendio che balla, però chi se ne frega. Ed è anche un portafoglio che funziona molto bene, perché vivo in Svizzera, perché posso usare tutti gli ETF che voglio. Non pago il capital gain. Quindi posso ribilanciare come e quando voglio, posso dedurre gli interessi come dicevo, però se un giorno me ne vado, devo cambiare qualcosa.

00:20:52,690 [Vittorio]

 Devi, è certo.

00:20:53,770 [Nicola]

 E poi alla fine devo anche tenermi aggiornato su quello che fanno i miei piccoli manager in giro per il mondo e vedere che i loro modelli continuino a funzionare. Per cui, Ecco, questo è quello che mi tiene attaccato al portafoglio.

00:21:10,360 [Alain]

 Io di mio, come Vittorio, seguo abbastanza poco le notizie, però sicuramente ci sono degli eventi un po’ macro che mi fanno pensare. La questione delle tensioni commerciali. L’involuzione della globalizzazione, se vogliamo tirare la linea. E pensare a quelle cose, cioè ci sono degli effetti di lungo termine che sono ignoti. C’è anche la questione dell’intelligenza artificiale, che comunque potrebbe risultare traumatica nel breve. Ciao, magari nessuno di due è un problema, continua ad andare tutto bene, tutto a cannone per i prossimi vent’anni, e chi se ne frega, però comunque un pochettino insomma la preoccupazione te la lasciano da dire che è il caso pessimo quello in cui il portafoglio non ci tutela, non ci tutela un cazzo.

00:21:57,210 [Vittorio]

 Per cui è vero che magari non perdi il 60, ma perdi il 30, però comunque il culo ti brucia uguale.

00:22:04,650 [Alain]

 Non so come dire: Sì, no, no, quello è vero, vabbè, però neanche più di tanto, dai. Io stavo pensando nel caso in cui perdi comunque tutto, perché va tutto a puttane, però lì non ci puoi fare niente, insomma. Comunque niente, anche come il portafoglio di Nicola, anche il mio è progettato in teoria per resistere bene. Ho fatto del mio meglio, dormo sereno da quel punto di vista cioè quello che potevo controllare. L’ho controllato, diciamo in maniera efficiente, senza spenderci più energie di quello che mi sentivo. Il resto delle energie le dirò su altro.

00:22:35,200 [Vittorio]

 Ah no, quello certo. Su Judo. Bellissimo.

00:22:38,450 [Vittorio]

 Senti, ma stai pensando anche tu a delle variazioni, a inserire asset diversi o cambiare un po’ il portafoglio, oppure dici continuo così?

00:22:48,590 [Alain]

 Allora, io sto valutando sì, di inserire un po’ di leva e imitare un po’ il protasoni. Più che altro vorrei inserire un po’ di leva per inserire gli alternativi che cita spesso, DBMF, UEQC. Principalmente, però, tutto in percentuali abbastanza modeste, diciamo nell’ordine del 10% giù di lì. Però la verità è che non mi sono ancora preso la briga di studiare niente, quindi è ancora in forza, in divenire. E poi devo anche capire come implementare la leva, nel senso che Un po’ osservo quella Moon di Leva2, il nostro amico NTSG, però c’è anche il Credit Dombard che potrei aprire, non lo so, non so ancora cosa fare. Ci ragionerò.

00:23:25,430 [Vittorio]

 Tu Nicola? Tu, Nicola, hai trovato qualche altro prodotto molto particolare che conosci tu e qualche amico che leggi online e vive, non so, in Tasmania o una cosa così?

00:23:35,500 [Nicola]

 Non però adesso c’è tipo per questioni di lavoro un mio collega che si occupa proprio di creare questi modelli di strategia di settore e allocazione, e tra lui e i libri di Paleologo, quindi da un certo punto di vista c’è sempre questa roba del capire veramente la correlazione che hanno gli asset, però anche ai fattori. Ad esempio, perché può capitare che poi magari uno dice ‘sì, hai l’azionario’ o hai degli strumenti che fanno carry trading, però poi sono in entrambi esposti ad un unico fattore, magari e quindi la diversificazione si potrebbe vedere da un altro punto di vista e diventare molto più. Plus efficace, però c’è sempre da dire che negli Stati Uniti, fortunatamente, questa roba del return stacking ha preso piede. Adesso, perché tipo in questi mesi hanno annunciato tipo 10 nuovi prodotti, una roba così che è una cosa buona per me, perché appunto poi all’interno dei singoli modelli o asset si può diversificare.

00:24:46,430 [Nicola]

 E poi ci sono sempre due robe che vorrei inserire. Una sono i fondi NatCat, Natural Catastrophe Bond, e l’altra sono i fondi di NatCat. è un fondo di EQR che fa long short magari spero comunque sono sempre combattuto tra due filosofie tra quella di Ray Dalio che secondo me rimane sempre un coglione però lui era uscita una volta dicendo che era riuscito a trovare tipo 15 forme di ritorni scorrelati e quindi tu dici se metti insieme questo 15 strategie diciamo, ovviamente per effetto del fatto che sono tutte scorrelate crea una roba abbastanza stabile e dall’altro lato c’è David Dredge, che l’ho citato anche nell’altra puntata con Luca Dell’Anna, che lui va completamente dalla parte opposta. Lui dice, no, ti servono solo due robe, l’acceleratore e il che è un po’ La storia del Barber Portfolio di Taleb, però addirittura portata all’eccesso, perché lui ti dice che dovresti fare 80% sull’acceleratore qualsiasi cosa tu possa trovare come acceleratore, lui usa il discorso del Nasdaq, ma più

00:26:00,880 [Nicola]

 che altro per renderlo capibile per tutti. Poi l’altro 20% è una roba tipo long volatility, tail risk. Tuttavia, ovviamente, tutte le strategie hanno i loro pro e contro. Però leggi da una parte, leggi dall’altra, e si danno dei coglioni a vicenda. E quindi vabbè, Vittorio?

00:26:20,930 [Vittorio]

 Eh niente, io quello l’ho un po’. detto in sostanza sempre questa cosa di renderlo un pochino più robusto per tutta una serie di fattori una cosa che mi è rimasta impressa è che gran parte del mio portafoglio sostanzialmente è stato spesso in verde in tutti i prodotti che è una bellissima cosa perché dici cazzo sono bravo in tutto però in realtà non dovrebbe funzionare così c’è le cose e il rosso servono perché un giorno saranno in verde e l’altra sarà in rosso e quella la diversificazione e la decorrelazione quindi questo è un problema che vorrei vorrei risolvere e credo che sono arrivato alla maturità per accettarlo il fatto che entri vedi il broker dice ah vabbè quello va bene quello no ma è giusto che faccia così mentre magari quando all’inizio in realtà comunque ti fa rosicare quella cosa è come quando ti arrivano 30 commenti per una puntata del podcast 29 sono bellissimi vedi quell’uno e tu ti metti là a rosicare perché uno ti ha detto ah siete sciocco ma gli altri ti hanno detto sei stupendo frega te ne dello sciocco e invece Che principi vi hanno guidato quest’anno e quale sono le cose che invece vedete come dei limiti o delle cose che dovete un

00:27:24,720 [Vittorio]

 Po’ metabolizzare per migliorare il portafoglio, ma anche la vostra gestione dell’investimento a livello psicologico, comportamentale o anche tecnico?

00:27:33,220 [Nicola]

 Allora, un po’ di tempo fa, ho fatto questo esempio a uno e gli si è accesa la luce nella stanza, però è difficile da fare in un podcast. Quindi, se volete, quando sicuramente non ce l’avrete in mente, però se andate a googolare, mettete frontiera efficiente e capital market line, vi esce il grafico no? vi esce questa sorta di parabola che però è una parabola girata verso destra che quella è la frontiera efficiente dove si posizionano tutti i portafogli e la capital market line è questa questa retta che è tangente su un punto di quella parabola lì ovviamente tutta sta roba non esiste non esiste nel mondo no? perché è solo una foto di quel momento lì il giorno dopo quel disegno lì cambia per cui non è che sto dicendo che esiste quella roba lì però sostanzialmente la capital market line se lo vedete rispetto alla parabola vi crea praticamente un triangolo nuovo un triangolo di spazio nuovo sopra alla parabola dove potete andare andare perché è l’effetto della leva quindi quello vi permette sostanzialmente di avere a parità di rischio ad esempio parità di volatilità dei rendimenti più alti e qui Questo secondo me è il principio chiave su quale tutto è costruito, l’antifragilità di Taleb, che appunto non è

00:28:53,840 [Nicola]

 detto. Che poi domani sarete veramente sulla frontiera efficiente, bla bla bla, però comunque avete preso più rendimento per ogni unità di rischio che ho preso nel mio portafoglio che ho messo, tra l’altro quest’anno ci sono stati alcuni momenti, tipo l’aprile, con Liberation Day, come cazzo si chiama, ma in cui fondamentalmente ho ribilanciato attivamente, perché la parte quella long volatility che ho in portafoglio è lì per quello, e alla fine è andata abbastanza bene anche per quello, comunque ci vuole della disciplina per capire quando farlo.

00:29:33,960 [Nicola]

 Un altro principio di cui vorrei parlare è il fatto che un portafoglio così ti dà meno la necessità di capire quando dovrai fare dei risking. Prima di andare in pensione, perché anche questo è un tema di cui non si parla tanto, e ho visto delle robe assurde in questi mesi, tipo che fanno l’analisi e dicono: ‘Ah beh, allora voi domani andate in pensione e arrivate a quel giorno lì col portafoglio che è un bel 100% azionario, ovviamente quella. La roba lì non funziona, non è così. E se lo fate rischiate veramente di avere una brutta sorpresa.’ E tra l’altro sono andato a guardare il Vanguard. target date fund che sono quei fondi di Vanguard che praticamente spostano la percentuale d’azioni e obbligazioni in base a quella che che è la vostra aspettativa di pensione, quando andrete in pensione. E sono andato a guardare quello che avrei dovuto comprare io.

00:30:36,250 [Nicola]

 Diciamo se decidessi di andare in pensione a 78 anni. Quel fondo lì sta già facendo dei risking, sta già riducendo la porzione di azioni e aumentando. Quella di obbligazioni, adesso, giusto per dire, c’è la differenza tra il Vanguard, che appunto non sono penso gli ultimi del villaggio, che l’hanno studiata questa cosa, e stanno già facendo dei rischiing. Quelli che pensano che tanto con tutte le azioni che ho, le posso portare fino a 68 anni, per che ha 68 anni o ha 70, quando andrete in pensione in Italia, ovviamente col mio portafoglio, non devo gestirla quella roba lì. Al massimo devo ridurre la leva ad un certo punto. Tuttavia, comunque la natura del portafoglio rimane quella dall’altro lato. Pur sempre, però, nel momento in cui stiamo venendo da 15 anni di mercato che vola, c’è sempre quella tentazione a volere spingere di più. E quindi bisogna tenerla un po’

00:31:34,660 [Vittorio]

 a base, che peraltro quei meccanismi di quelli a target è un po’. Auch il sistema dei fondi pensione si chiama life cycle, e funziona alla stessa maniera: piano piano. E uno dei lamenti che viene fatto spesso è: ‘Ah, vabbè…’. Ma cominciano a caricare obbligazioni verso i 45-50 anni. Eh, ma è così, cioè funziona così, non so come dire. Peraltro, a Mundi mi sembra che li abbia fatti anche per l’Europa, ne stanno nascendo uno con varie scadenze, tipo 2050, 2045, eccetera.

00:32:03,150 [Nicola]

 Il rischio purtroppo è quello, anche se fai dei rischi, ma lo fai tipo 5 anni prima o 10 anni prima, comunque ci sono degli scenari in cui non non ti va proprio bene. Ovviamente ci sono pro e contro di tutte queste strategie, però vado con i miei.

00:32:19,100 [Alain]

 Vai allora, il mio primo principio è ottimizzare i ritorni complessivi e non solo quelli finanziari del portafoglio. Sono in quella fase della vita in cui capisco che è un’ora dedicata, magari allo studio al Judo, oppure di come pedalare meglio. Mi dà più soddisfazione di un’ora a preoccuparmi del portafoglio. Mi sono obiettivamente poco motivato a toccarlo più di tanto, anche perché appunto sono abbastanza soddisfatto di come si comporta. Secondo principio, un po’ correlato, è l’avere pazienza, nel senso che alla fine ho scelto una strategia un paio di cose. qualche anno fa, ed è il caso che la faccio anche lavorare un po’, non voglio fare quello che la tocca troppo spesso. È vero che ci sono delle novità, però cerco di lasciarle sedimentare un attimino anche consapevolmente. Non è solo pigrixia, come potrebbe sembrare, o forse sì, chi lo sa. D’altro canto cerco di restare curioso, alcuni spunti, ad esempio appunto quelli che vengono nella portafoglia di Nicola, senza dubbio sono interessanti e senza dubbio ho intenzione di approfondirli, con calma e con pazienza, ma probabilmente faranno parte della mia strategia in futuro.

00:33:25,540 [Nicola]

 Però vedi, quello è un tema importante, il fatto che magari andiamo, guardiamo gli studi, 50 anni, ci sono certi fenomeni che richiedono. Chiedono parecchio tempo per avvenire, però dall’altro lato è anche normale questa spinta che hai a voler cambiare le cose.

00:33:45,550 [Nicola]

 Quello che dice Cliff Asnes sul tempo statistico, quando tu fai un’analisi dei scorsi 30 anni, comunque conto è guardarli sulla carta.

00:33:55,560 [Vittorio]

 Un conto è viverli sì, poi c’è quella frenesia che magari c’hai quei giorni in cui pensi di aver capito un sacco di cose, insieme vorresti accelerare il processo, dici ‘vabbè, no cambio tutto e invece secondo me la maturità è dire ‘no’, fermate un attimo. Ciao. Ok, mettilo su carta, guardatelo, pensa fra due giorni. Poi, chiaramente, quando hai deciso di farlo due giorni, è tutto salito a mazzetta e roschiato un botto. Però questo è un altro dettaglio. Quello fenomeno che effettivamente tendi a voler fare tutto subito, come a sistemare, però poi forse diventa anche un meccanismo che ti porta a farlo molto spesso. Questa cosa, quando ti devi ricordare, che più ci metti le mani, fai più danni, in realtà, perché stai continuamente rimettendo a mano. Magari poi vendi.

00:34:37,659 [Vittorio]

 Quello è diciamo abbastanza difficile, ed è la vera parte della maturità, diciamo, come investitore. Forse, per il mio gran parte delle cose, l’ho un po’ Detto sicuramente il fatto che abbia preso decisioni nell’ultimo anno che sono state dettate, sento un po’. Che io ho preso delle decisioni che sono corrette nel senso, ad esempio, la parte azionaria spostarla non su uno strumento singolo e su una zona geografica, ma mettendola un pochino di più sull’Europa. Dico ah, vabbè, l’hai fatto giusto, perché comunque l’avresti dovuto fare. Tuttavia, sento che sto giustificando il fatto che ho preso delle notizie di attualità che non dico mi hanno impaurito, ma mi hanno infastidito, mi hanno fatto incazzare. Ho preso una decisione un pochino tosta. Dalla parte è vero che è giusto, però dalla stessa parte sto cercando di mascherare realtà, una sensazione che io personale, che quindi è una cosa emotiva fondamentalmente, che poi ci sta è che uno prende anche delle decisioni di questo tipo secco, cosciente che magari può portare a dei problemi, cioè può portare a un rendimento minore, può portare a scelte, quindi così. E una cosa simile in realtà è quella che ho fatto pure con il bond singolo dell’Unione Europea.

00:35:38,500 [Vittorio]

 Ho detto vabbè, ma tanto c’ho 10% comunque, sono bond statali dell’Europa, se prendo il sovranazionale europeo è la stessa roba, non è così chiaramente, però ti dai delle giustificazioni sempre nelle cose che fai. E questo sicuramente è un fattore un po’. Da cambiare e visto il periodo storico, mi devo dare un po’ di tregua, ed è il motivo per cui, peraltro, ho studiato scienze politiche e non ho voluto fare niente nell’ambiente nonostante avessi una possibile carriera nella parte geopolitica e storica che mi aspettava. E ho detto no. È un’ansia che non riesco a gestire. E poi una cosa che mi è successa è che, in realtà, quest’anno è l’anno in cui ho guadagnato di più tramite il lavoro, però paradossalmente ho investito di meno. Sicuramente ho fatto un sacco di cose a livello di vita nel senso ho avuto altri tipi di spese, però pure questa cosa vorrei migliorarla.

00:36:31,160 [Nicola]

 Comunque, cari ascoltatori, fateci sapere come invece voi autovalutate il vostro 2025 finanziario. Fatecelo sapere nei commenti.

00:36:43,190 [Alain]

 Mettete un like, ma non ce la fotte un cazzo non fate A proposito di puttanate, potete mandarle direttamente alla posta del nostro cuore. Tramite il forum che trovate sul nostro sito, sul nostro subreddit o commentando su YouTube e Spotify.

00:37:05,180 [Alain]

 Enrico ci scrive. Ciao a tutti e tre e complimenti per il podcast. Nella puntata di oggi avete parlato di bolle. Ed è stato ed è da un sacco di tempo che una domanda mi frulla nella testa. Sono un imprenditore del nord Italia e vedo che le mini piccole aziende attorno a me hanno un P/E di 7 ai 12 per price earnings ratio negli ultimi 30 anni. Mi sembra di aver capito che il P/E medio delle grandi aziende è stato di 15-16. Avete mai pensato che la prossima bolla possa essere non solamente un momento di volatilità che prima o poi tornerà ai livelli di prima, ma che attesterà invece nuovi standard di PME di a 10, come quello delle aziende più piccole? Sapete darmi una motivazione per cui il P/E medio è stato di 15? A mio parere sembra veramente molto alto. Sono curioso di sapere cosa ne pensate. Vi ringrazio e vi auguro una buona giornata.

00:38:00,470 [Nicola]

 È ricco, è una questione un po’. complessa però mi sa che non l’hai capita benissimo nel senso che secondo me la il pie delle aziende quotate tra l’altro è salito nel tempo perché l’investitore medio da un lato si sono accorti che erano meno rischiosi quello che pensavano la ragione è torta e dall’altro c’è tutto un sistema che ti sta spingendo a investire di più, Pensare al discorso di fondi pensione, tutto il sistema si sta spostando di lì, e quindi tendenzialmente il pie sale dall’altro lato. Magari c’è tutta la parte dei degenerati che vogliono guadagnare tutto domani. C’è anche quella parte dall’altra parte, secondo me. Il discorso quello che fai sulle aziende piccole non è vero che hanno un pie così basso. Tu stai guardando solo alla E, ma non stai guardando quello del P. Il pi vero, perché il pi vero qualcuno deve venire lì dal signor Brambilla a comprargliela quella società lì, no?

00:39:05,290 [Nicola]

 E se la vuoi comprare, gli devi dare un premio. Non è che lui te la vende a quel prezzo che tu hai applicato, molto probabilmente. Altrimenti, appunto i nostri amici, i cari cari amici dei fondi di private equity, ti starebbero facendo man bassa di quelle società lì, e invece non lo fanno. Non lo fanno anche perché sono molto rischiose quelle società lì. Non è vero che magari c’è degli amici o i figli di imprenditori che se la godono, però non è quella la realtà normale delle cose. C’è un rischio, e quindi Quindi hanno anche un prezzo più basso proprio perché sono molto più rischiose in un mercato che poi si sta concentrando molto di più e quindi più sei piccolo. Più fatica fai o farai.

00:39:49,710 [Alain]

 C’è scritto su Reddit un utente chiamato okabalone6889. Sono sempre bellissimi i nick su Reddit. Ciao a tutti, mi stavo chiedendo se i bond avessero ancora un ruolo così cruciale nei portafogli attuali. Sicuramente sono un super asset quando le azioni vanno male, vedi 2000, 2008, ma nel 2022 hanno fallito il punto. È che ormai anche per l’investitore retail ci sono tanti modi per diversificare, a partire da loro e dai manager futures. Vi lascio un link di backtest di testfoglio dove metto a confronto un 70% stock, 30% bond, un 70% stock, 15% gold e 15% gold. mf e poi un mix, ossia 70% stock, 10% bond, 10% gold e 10% mf. Che dire, i risultati sono ottimi anche senza bond. Secondo me, averne un po’ conviene sempre, come nel terzo portafoglio, ma probabilmente si può dargli molto meno peso rispetto al famigerato 60-40. Voi che ne pensate?

00:40:49,910 [Vittorio]

 Ma questa persona ha scritto sapendo di questa puntata del mio portafoglio per stillarmi ulteriori dubbi. Nel mio futuro, io non capisco esatto.

00:40:58,140 [Nicola]

 È una cosa fatta apposta, però secondo me ha senso quello che dice, cioè nel senso che veniamo da un periodo di 40 anni, 50 anni, in cui quel 60-40 lì ha fatto dei risultati che probabilmente erano un po’ drogati, per cui Sì, forse non così tanti bond, però nemmeno da dire da buttarli tutti via, o quelli che hanno una duration massima di tre anni, non andate sopra i tre anni. Insomma, una via di mezzo.

00:41:30,850 [Nicola]

 Ok, siamo al momento delle cazzabubbole che io potrei anche chiamare per stavolta quello che mia moglie dice: ‘le white people shit ovvero le stronzate che fanno le persone bianche, perché, per la prossima sera, stavamo guardando come è che si chiama The Beast in Me, la serie di Netflix. Ad un certo punto c’è Claire Danes, la protagonista, che vive in questa casa da sola, isolata, una casa vecchia, su due piani, una casa gigantesca. Lei vive da sola col cane. Ad un certo punto in casa fuori è buio. C’è la tempesta, no, la classica situazione. Si sente uno scricchiolio dal piano di sopra, e quindi, il white people shit. Così fa lei. Prende il telefono, chiama la polizia, corre fuori di casa, prende il cane, scappa, no, va a guardare quello che succede al piano di sopra, no, e ovviamente qualcosa di brutto succede, no, perché ti aspetti sempre qualcosa di brutto e quindi niente.

00:42:32,350 [Nicola]

 Mia moglie è sempre rimasta fissa con sta roba qua, e dice: ‘Perché la gente fa ste robe qua? No, è completamente illogico, no? Se hai paura di qualcosa, scappi, non vai verso il pericolo, no? Comunque un sabato sera stavano guardando la televisione, e poi io sono stato troppo stanco, sono andato a letto, e lei è rimasta lì a guardare la televisione. Ora, per dare un po’ di contesto, viviamo al primo piano di un palazzo, e fondamentalmente è il balcone che abbiamo da sulla strada, per cui la gente che passa sulla strada, soprattutto se passa dall’altro lato della strada, riesce a vedere dentro casa nostra. Non benissimo, ma bene. E pur essendo in Svizzera, pur essendo a Zurigo, pur essendo in centro a Zurigo, ci sono dei pazzi. perché ci sono tipo i testimoni di Geova o quelle robe lì che ti suonano pure gli ebrei ottodossi vengono a suonarti ciao amici che dice poi parlano in tedesco ti suonano ti parlano in tedesco tu gli dici no guarda non parlo tedesco e questi qua si incazzano e dici ma che cazzo ti incazzi sei venuto

00:43:40,390 [Nicola]

 a comprimi i coglioni e ti incazzi pure va bene per dire che ci sono delle robe strane che succedono quindi dato questo contesto una sera lei quindi era lì da sola a guardare la televisione stavano guardando un’altra roba un po’ così thriller tensione e ad un certo punto sente un sulla finestra e quindi dice mmm Ignoro. Passa un minuto e ancora, passa un altro minuto e quindi lei dice: ‘Cazzo faccio’? Che cazzo faccio? Pensa, tipo: ‘Adesso mi metto a gattoni, perché così da fuori non mi vedono, e vado a gattoni fino alla camera da letto, per svegliare Nicola, per usarlo come scudo. Tuttavia, questa roba qua va avanti. Allora, lei ad un certo punto tenta di nascondersi dietro al divano, perché l’angolo dalla finestra, così dice: ‘Non mi vedono’. Tuttavia, questa roba continua a intervalli regolari. Allora, alla fine, lei ci casca, ci casca anche lei, e va a vedere. Era tipo un nostro amico di Ginevra che aveva visto lei in sala.

00:44:59,540 [Nicola]

 Abbiamo questi dei quadri molto grandi, due che ce li hanno regalati. Ce li ha regalati una tizia che è tornata negli Stati Uniti. Quindi, lui praticamente passando era con la sua fidanzata. Passa di lì, vede fuori dalla finestra il quadro, capisce che quindi quello era l’appartamento, perché deve averli visto su Instagram, foto a caso. Così, decide: ‘No, decide… Vabbè. Sono le 11 di sera. Non vado a citofonare, perché facciamo venire un infarto a questi amici. Quindi, è andata. Noi abbiamo quest’albero di fronte a casa, e ha preso tipo la noce, non so che. Cazzo fa e il fatto che i tic arrivassero ogni perché lui la lanciava poi la andava a recuperare la rilanciava la andava a recuperare la rilanciava. Questa è la vita in Svizzera, donna mia.

00:45:54,330 [Vittorio]

 Ma non hai imparato nulla dei film horror?

00:46:00,730 [Nicola]

 Eh, ma perché poi tu pensi, invece, essendo nell’allegra Svizzera, che sei uscito sabato sera con la tua ragazza, hai bevuto e dici: ‘Oh, Faccio questa scena da film americano anni 90, anni 80, quando si presentano col ghetto blaster sulla testa.’

00:46:20,740 [Nicola]

 Che non è assolutamente una roba che invece ti fa cagare sotto nel 2025, però vabbè in tutto questo, io siccome avevo in mente lì The Beast in Me, il protagonista ha fatto una serie molto bella in passato che si chiama The Americans, che se non l’avete vista, io ve la consiglio quella sulle spie russe negli Stati Uniti. Esattamente, è una famiglia di spie russe che però i due genitori arrivano negli Stati Uniti dalla Russia. Loro poi hanno due bambini che nascono e crescono negli Stati Uniti e ad un certo punto i genitori li devono svelare che in realtà non sono americani. Ma anzi sono lì per combattere il sistema in cui loro sono cresciuti, ed è una roba anche secondo me molto attuale, perché in questo momento in Europa, di questi Americans che poi sono spie russe, ne abbiamo un sacco, pensiamo a Barbero ad esempio.

00:47:22,930 [Nicola]

 A travaglio, cioè li trovate dappertutto, per cui se ve li potete ricalare questa storia nella realtà odierna, anche vostro zio, in effetti, e io invece la faccio più leggera.

00:47:37,070 [Vittorio]

 Ho scoperto questa pagina su Instagram che si chiama ‘Mangia, prega, sbatti con la Y finale’. Praticamente lei prende gli annunci immobiliari, ma veramente terribili in giro per l’Italia, veri cioè, gente roba che sta su immobiliari idealisti, eccetera, e li recensisce appartamenti che in realtà sono cantine, garage, accatastati, messi in forma improbabile, ma ci sono delle cose veramente senza senso, come quello che ha fatto un cesso dentro un armadio. Quindi, tu apri l’armadio e ti ritrovi il cesso, e poi chiudi, e è bello che poi sta davanti al letto una cosa veramente 160. 000 euro. Così che io non capisco come non possa essere usato dalla guardia di finanza per andare ad arrestare persone.

00:48:19,440 [Nicola]

 Io voglio capire che cosa ti è successo da piccolo, Vittorio. Se un dipendente di Tecnocasa ha abusato di te, è la seconda volta che ci citi queste cose dopo il coso di Reddit.

00:48:31,840 [Vittorio]

 Ma si vede che mi hanno targettizzato in questa maniera, e quindi io, evidentemente, questo astio è condiviso con la parte della generazione A.

00:48:44,360 [Alain]

 Io una volta è capitato di prendere in affitto un appartamento con la doccia in mezzo alla cucina. Ah, come?

00:48:50,740 [Vittorio]

 Era curiosa come esperienza. Questo dove? A Vienna.

00:48:53,120 [Alain]

 A Vienna hanno tutto il parco immobiliare vecchissimo. Per legge non possono ristrutturare. Cioè, c’erano gli eurocazzi.

00:48:59,460 [Vittorio]

 Ah, perché sono case popolari e quindi non ci puoi mettere mano tu? Come?

00:49:02,830 [Alain]

 Non so come sia la storia, penso che sia più per una questione di beni storici, perché sono palazzi molto vecchi, ma sono quelli dell’epoca gloriosa e quindi non si toccano. Non lo so, non lo so, non so come mai. Comunque c’è vostra doccia in mezzo alla cucina. Una roba abbastanza strana.

00:49:19,380 [Vittorio]

 Invece il tuo suggerimento?

00:49:20,480 [Alain]

 Ma il mio suggerimento di oggi è una roba eccellente, cioè l’eccellenza proprio, l’eccellenza, i livelli più alti, Livelli più alti della chitarra, cioè vi consiglio questo titolo, si chiama Tommy Emmanuel, è super famoso, però non a livello di un gruppo. Un gli stessi follower di The Who, quelli che avevo consigliato del metal mondo, però lui è considerato, abbiamo tra l’altro scoperto che hanno un sacco di estimo, un sacco di seguito. Vedi, vedi vedi che è un sacco di seguito.

00:49:52,040 [Vittorio]

 Guarda ora, arriveranno i commenti di gente che è stata a 38 in concerti in Nova Zelanda di questo Tommy M.

00:49:59,410 [Alain]

 Manuel 100%, ma con ogni probabilità sì, perché ha fatto robe con Eric Clapton con Mark Noffer, cioè comunque è uno tosto ed è considerato il miglior chitarrista o uno tra senza dubbio uno tra i migliori chitarristi viventi. Vi consiglio andarvi a vedere un video, vi lascio il link uno di quelli che mi piace di più per vedere cosa può fare l’uomo con un sei corde e un po’ di legno attorno, cioè una roba mostruosa, mostruosa e lo faccio soprattutto per far riflettere quegli stronzi che cinquantenni ancora fanno lì a strimpellare la notte prima degli esami che hanno rotto il cazzo. Dai, che ce la facciamo a eliminarceli.

00:50:42,050 [Vittorio]

 Ma io posso fare questa proposta. cioè quando apriremo un Patreon una donazione, Una certa cifra potrà accedere alla tua home di YouTube per capire il mix che tu hai di contenuti, che è veramente una cosa che mi affascina. Io donerò anch’io per te, è affascinante, veramente molto affascinante, lo facciamo. Lo facciamo e con questo siamo arrivati alla fine. Vi ringraziamo per averci ascoltato. Potete comprare sempre il nostro merchandising, vedere le promo che abbiamo messo negli show, note farci una donazione, oppure potete seguirci su Deitalia Letter Sofa Finanza Cafona Salto Mentale. Ciao ciao ciao, tchuss.