In questa puntata di Too Big To Fail, il podcast con tre opinioni e zero dogmi sulla finanza personale, parliamo di Perpetual Futures. Che non è un concetto new age pseudo buddista ma uno strumento finanziario dei cripto bros. Lo so: incredibile.

I consigli di oggi:
Nicola: Superforcasting di Tetlock e Gardner
Vittorio: Dungeons and Deejay
Alain: Il metodo antistronzi di Robert Sutton

🎺 LA PROMO
Vorresti tutti questi link direttamente via email all’inizio del weekend, così da spulciarli con un buon caffé? Vorresti un pensiero extra esclusivo da parte degli autori che ti faccia riflettere? Vorresti delle slides riassuntive della puntata? Abbiamo una NEWSLETTER con questo ed altro! Iscriviti ora e non pensarci più. 

Cose nominate (forse):

🫵 TooBiggie, abbiamo bisogno di te:

Condividici coi tuoi amici, ogni volta che lo fai Alain si cosparge di zola e corre nudo in piazza per festeggiare. Oppure procuraci un guadagno così nudo ci corre Vittorio. E Nicola? È già nudo che ci aspetta.

Intro: Bounce di Coma-Media.

TL;DR

  • Introduzione ai Futures: Un contratto future è un accordo per scambiare un asset in una data futura a un prezzo fissato oggi. Sebbene nati per ridurre l’incertezza (es. agricoltori), oggi il 95% dei futures è utilizzato per scopi speculativi.
  • Il problema della scadenza e il Rollover: I futures tradizionali scadono; per mantenere la posizione si effettua il rollover (chiudere il vecchio contratto e aprirne uno nuovo), operazione che comporta costi impliciti legati alla struttura del mercato (Contango o Backwardation).
  • I Perpetual Futures (Perps): Introdotti teoricamente da Robert Shiller nel 1992 e implementati nel mondo crypto dal 2011-2016, questi derivati non hanno scadenza. Sono diventati il modo principale per scambiare crypto, con volumi 6-8 volte superiori alle compravendite “spot”.
  • Meccanismo del Funding Rate: Per mantenere il prezzo del “perp” allineato a quello dell’asset reale, esiste il funding rate: pagamenti periodici (solitamente ogni 8 ore) tra chi scommette al rialzo e chi al ribasso, a seconda dello squilibrio del mercato.
  • Leva Finanziaria e Rischi: I perps offrono leve estreme (fino a 100x), aumentando drasticamente il rischio di liquidazione. In caso di crolli istantanei, il sistema può ricorrere all’Automatic Deleveraging (ADL), riducendo retroattivamente i profitti dei vincitori perché non ci sono abbastanza soldi per pagarli.
  • Perché solo nelle Cripto?: Questi strumenti prosperano nel mondo crypto grazie all’assenza di regolamentazione rigida, all’uso della blockchain che automatizza i pagamenti e all’assenza di intermediari tradizionali.

Posta del Cuore

  • ETF Monetari: Discussione su alternative a XEON (come EONS o MONEY); il consiglio è di non fare “pippe mentali” per pochi basis point su un fondo di emergenza.
  • Stage e Mercato del Lavoro: Riflessione sulla validità degli stage sottopagati per laureati. Si evidenzia il divario tra istruzione teorica e competenze pratiche richieste dalle aziende.

Lezioni principali

  • L’innovazione finanziaria spesso riscopre la ruota: Come notato nelle fonti, il mondo crypto spesso “riscopre” problemi e soluzioni che la finanza tradizionale ha già affrontato un secolo fa, ma li implementa in modi tecnologicamente avanzati o meno regolamentati.
  • La leva è un’arma a doppio taglio: L’efficienza del capitale promossa dai perps permette di operare con poco margine, ma espone a rischi sistemici dove il collaterale può sparire istantaneamente, portando a liquidazioni forzate o riduzioni dei guadagni (ADL).
  • Il valore del tempo e l’efficienza nelle piccole scelte: Non ha senso sprecare ore per ottimizzare un fondo di emergenza per guadagnare uno 0,02% in più (2 basis point); quel tempo sarebbe meglio speso analizzando parti più rilevanti del portafoglio o riposandosi.
  • L’importanza del “Pensiero Probabilistico”: Dai “superforecaster” impariamo che per navigare mercati complessi è essenziale ragionare in percentuali, essere pronti ad aggiornare le proprie idee con nuove informazioni e mantenere l’umiltà intellettuale sui limiti della propria conoscenza.
  • Il mercato del lavoro è una questione di domanda e offerta: Gli stage sottopagati sono un segnale di una bassa produttività del sistema e di una scarsa specializzazione; per migliorare la propria posizione, spesso è necessario “uscire dal proprio angolino” e cercare contesti dove le proprie competenze siano effettivamente scarse e ricercate.

Trascrizione

00:00:03,660 [Vittorio]

In questa puntata di Too Big to Fail, parliamo di futures perpetui, cripto ed esperimenti finanziari mistici. Ci chiediamo se sia giusto pagare 700 euro uno stagista e diamo consigli per riconoscere gli stronzi.

00:00:17,470 [Vittorio]

 Spoiler della puntata con alcune keyword. Futures. Perpetual futures. Derivati. Leva. Funding rate. Se vi sentite già stanchi, tranquilli. È normale. È la reazione fisiologica di un cervello sano davanti a gente che usa parole difficili per giustificare scommesse complicate.

00:00:32,070 [Alain]

 è come quando uno ti dice relazione aperta sembra moderno, intelligente progressista poi scopri che significa solo che lei non tornerà mai più no in realtà non sono scommesse e non sono nemmeno complicate o perlomeno non sono più complicate di aggiustare costare un lavandino per uno che non ha mai impugnato un cacciavite.

00:00:58,560 [Nicola]

 Dipende sempre da cosa avete scelto di fare nella vita. È una questione di punti di vista. Quindi partiamo un po’ dalle basi. Prima che qualcuno spenga il podcast e torni a guardare le repliche di Temptation Island o i video di gente che spreme palline antistress.

00:01:11,920 [Alain]

 Le mie preferite sono quelle a forma di fagiola.

00:01:14,500 [Nicola]

 Ciao Chiara, si chiama così no?

00:01:16,860 [Vittorio]

 Sì ChiaraSMR, invitiamola, è un genio secondo me. Però deve fare solo versi, cioè noi le facciamo le domande e lei fa solo versi.

00:01:25,190 [Nicola]

 Insomma, perché ve ne vogliamo parlare? Perché gran parte dell’innovazione finanziaria è, in ultima analisi, al servizio dell’economia reale. Sembrano concetti slegati dalla realtà, ma almeno in principio erano nati per risolvere un problema nella vita di tutti. E poi ci sono i nostri amici del settore cripto. Che a volte creano concetti intellettualmente interessanti senza però un collegamento diretto con l’economia reale, oppure partono da lì per poi atterrare nello stesso punto in cui la finanza tradizionale era già arrivata cento anni fa. Uno di questi concetti è quello dei perpetual futures, più comunemente chiamati perps, che almeno io trovo affascinante e degno di studio. Un po’ come Vittorio che si diletta a ripararsi da solo il bidet anche se è in affitto e potrebbe far fare tutto al proprietario di casa. Bell’abitare in Svizzera.

00:02:16,840 [Alain]

 Perché non è un’opzione credibile in effetti andava in prescrizione il bidet.

00:02:25,050 [Alain]

 Però facciamo un passo indietro, dai. Cominciamo proprio dalle basi. Cosa sono i futures? Un futuro è un contratto, ok? Un accordo semplice, semplice. Io e te oggi decidiamo che tra tre mesi, quindi nel futuro, vediamo? Ci scambieremo qualcosa a un prezzo che fissiamo oggi.

00:02:41,940 [Nicola]

 Tipo, io sono un contadino e tu fai il pane. Io ti prometto 100 quintali di grano a settembre a 200 euro. 200 euro. Questa me l’avete scritta voi, ma non lo so quanto è credibile questo 200 euro. Mi sembra molto a buon mercato questo 200 euro per 100 quintali.

00:02:58,110 [Nicola]

 Faccio la finta di quello che non sa quanto costa un litro di latte.

00:03:02,010 [Vittorio]

 Se fosse amici agricoltori, fateci sapere perché qua c’è margine.

00:03:05,540 [Nicola]

 Comunque, tu prometti di pagarli e fine. Il discorso della scadenza è molto importante ed il perché lo vedremo tra poco. A questo punto vi basti sapere la scadenza ha senso perché se io voglio vendere il grano lo voglio vendere perché altrimenti va male quindi non solo devo fissare un prezzo ma pure il momento in cui venderlo eh sì esatto sostanzialmente sono strumenti che sono nati per ridurre l

00:03:28,980 [Alain]

‘incertezza io so quanto incasso so quando incasso e tu sai quanto spendi e quando spendi quindi bloccare tutti e due gli elementi è importante E nessuno è costretto a questo punto a guardare il meteo, a guardare la guerra, i tweet di Trump. Può rilassarsi e fare il proprio lavoro.

00:03:47,310 [Vittorio]

 Poi però arriva Wall Street, e fa che bello il tuo future. Scusate, amici napoletani, mi dispiace, e dice comunque. Se invece lo usassimo per scommettere, come dei pazzi, tutte le cose possibili questa roba orribile è quello che fa perdere un po’ tutti in realtà. E infatti, il 95% dei future attuali non serve a comprare grano, petrolio o rame, serve a fare fondamentalmente trading. Nessuno vuole il grano in realtà, tutti vogliono il prezzo del grano.

00:04:13,680 [Alain]

 Quindi oggi tu non compri un future perché vuoi il petrolio, ma perché pensi che il prezzo del petrolio salirà. Se sale, a quel punto rivendi il contratto, ci fai un profitto e se scendi ti recchi le ferite, piano.

00:04:24,970 [Nicola]

 È come scommettere sull’andamento del mercato immobiliare senza dover vivere in un bilocale con muffa e vicini psicotici. Ma come nel caso del bilocale, il vantaggio è che puoi farlo usando la leva.

00:04:36,540 [Vittorio]

 C’è però, come dicevamo, un piccolo dettaglio fondamentale, cioè che i future hanno una scadenza. Ogni singolo contratto arriva il giorno X e chiude la posizione, oppure fai un rollover.

00:04:47,520 [Alain]

 Che non è esattamente quello che pensate voi, il rollover.

00:04:50,320 [Vittorio]

 Una gara di velocità su pattini in linea.

00:04:53,620 [Alain]

 Quello che dico anch’io, però, tanti pensano che no.

00:04:58,920 [Nicola]

 Il rollover è semplice, il contratto sta per scadere, tu non vuoi uscire da questo trade, quindi chiudi quello vecchio, se vendi, se rilungo o viceversa, e ne apri uno nuovo. O con una scadenza più lontana.

00:05:10,630 [Vittorio]

 È tipo cambiare partner ogni tre mesi, ma continuare a raccontarti che è la stessa storia. Il problema è che non è gratis. Devi pagare il ristorante, fare il romantico, portare i fiori, andarlo a prendere con la macchina. È una gran fatica e questo solo per avere un partner, tutte le volte tre mesi, più giovane. Ciao Leo.

00:05:27,150 [Nicola]

 Questa cosa sta fuggendo di mano.

00:05:30,410 [Nicola]

 Ogni rollover ha un costo implicito, dipende dalla differenza di prezzo tra il contratto che scade e quello nuovo. Contango, backwardation, parole che sembrano nomi di malattie tropicali.

00:05:43,870 [Alain]

 Però vabbè, spieghiamoli, dato che ci siamo. Io parto dal contango, che mi è sempre piaciuto un sacco. È una struttura di mercato in cui i contratti future con scadenze più lontane hanno un prezzo più alto rispetto al prezzo spot o ai future a breve scadenza. Questo succede tipicamente quando ad esempio ci sono dei costi di mantenimento dell’asset nel tempo, lo stoccaggio, l’assicurazione, il finanziamento, oppure perché c’è tanto capitale immobilizzato. Facciamo un esempio concreto. Il petrolio oggi vale 80, il future a tre mesi quota 82. Quello a 6 mesi 84. Chi mantiene una posizione lunga e fa rollover, vende a 80, che è il prezzo spot, e ricompra a 82-84, subendo una pelle. Ricorrente ogni tre mesi.

00:06:25,860 [Vittorio]

 Anche se il prezzo spot non si muove, questa assegnazione del testo è una cattiveria nei miei confronti. Comunque, la backwardation è una struttura opposta in cui i future con scadenze più lontane costano meno del prezzo spot o dei contratti a breve scadenza. Si verifica quando l’asset è scarso nel presente e il mercato attribuisce più valore. La disponibilità immediata che a quella futura facendo un esempio concreto, il grano oggi vale 100, perché c’è carenza ipotizzando un ritorno alla normalità dell’offerta. Il future in quel caso a tre mesi è 95, mentre quello a sei mesi quota 92. In questa situazione, chi fa rollover su una posizione lunga vende a 100 e ricompra a 95, beneficiando di un guadagno strutturale indipendente dall’andamento del prezzo spot.

00:07:06,650 [Nicola]

 Se avete capito, la pendenza della curva, diciamo, influisce sui prezzi e la pendenza della curva sostanzialmente dipende da questi due fattori. Il costo dello stoccaggio, ad esempio, per le materie prime, ma anche perché in sostanza il future vi offre un’assicurazione, cioè ad esempio, se io Io ho il grano da vendere tra tre mesi, mi prendo il rischio che tutto possa andare a fuoco, che qualcuno me lo rubi e quindi il premio può essere giustificato anche per quello.

00:07:38,200 [Vittorio]

 In sostanza, paghi è tipo un abbonamento che non ricordi di aver attivato, dico a voi quattro abbonati sul Coffee di Too Big to Fail che continuate a darci 5 euro ogni mese, continuate così ragazzi bravi bravi.

00:07:49,690 [Alain]

 Su mercati molto liquidi e molto tradati, questi costi possono essere anche di qualche punto percentuale, a volte anche qualcosa in più. Nessuno li chiama ovviamente costi, perché tecnicamente non sono costi. Cioè sono dinamiche di mercato alla fine.

00:08:02,380 [Nicola]

 E poi ci sono delle strategie come il carry trade che sfruttano queste dinamiche. Il motivo per cui esistono è che state fornendo liquidità al mercato, state facilitando gli scambi, perché state riducendo quel costo, il carry trade va contro il contango, ad esempio, quindi state offrendo un servizio e vi aspettate un ritorno. Ma come ogni attività rischiosa, potete anche perdere dei soldi.

00:08:26,870 [Vittorio]

 Quindi, per gli ascoltatori che non si sono ancora addormentati, facciamo un recap. Allora. Voglio speculare sul prezzo, non voglio l’asset, e non voglio avere scadenze. In pratica, vuoi una relazione tossica senza il dramma finale, ma è perfetto.

00:08:41,770 [Nicola]

 Ed è qui che qualcuno decide di trovare una scusa per restare in ufficio e non andare a fare pilates con sua moglie.

00:08:49,310 [Vittorio]

 e quindi inventa i perpetual futures è la stessa persona che ha inventato una tecnica per durare più a lungo ricordiamolo praticamente questa cosa di Grazie. Future perpetui, diciamo, non è un’invenzione buttata là, cioè è una cosa che in realtà è stata inventata per la prima volta, anzi proposta per la prima volta dall’economista Robert Schiller, che nominiamo un sacco di volte. Lo ha praticamente ipotizzato nel 1992 come mercati regolati in contanti che non scadono mai e questo per ridurre il costo del rollover nei derivati. Tuttavia, diciamo questa idea è rimasta del tutto teorica per decenni, finché appunto non hanno trovato un’implementazione pratica nei mercati delle criptovalute. La prima versione, gli Inverse Perpetual, fu invertata da Alexei Bragin nel 2011 per l’exchange ECBIT, seguita dalla loro diffusione più ampia nel 2016 con le piattaforme come BitMEX.

00:09:42,690 [Alain]

 Vediamo come funzionano questi perpetual futures. Sono contratti dove scommetti al rialzo o al ribasso su una criptovaluta. senza scadenza puoi tenerli aperti quanto vuoi una cosa che ci siamo dimenticati di dire il numero dei contratti future che esiste in un determinato momento non è fisso cioè ogni volta che un compratore trova un venditore si genera un contratto. È una modalità diversa da quello che succede per le azioni o le obbligazioni ad esempio perché in quei casi c’è un numero finito e predeterminato di contratti. scambiabili in questo caso no basta che ci sia l’accordo e boom compaiono come funghi questo vuol dire che in ogni momento la somma dei guadagni di certi partecipanti deve essere uguale alla somma delle perdite degli altri il totale deve sempre fare zero cioè al netto ovviamente dei costi di transazione Quindi un esempio pratico.

00:10:32,980 [Nicola]

 Facciamo che il bitcoin costa 100 euro.

00:10:36,690 [Nicola]

 Siamo positivi, però, valore reale. Quindi tu scommetti un rialzo con 10 euro e quindi con una leva del 10. Che ti porta a controllare 100 euro di Bitcoin. Se il Bitcoin sale a 110 euro, guadagni 10 euro. Se il Bitcoin scende a 90 euro, ne perdi 10 euro. Ora la parte complicata che è quella del funding rate. Poiché il contratto non scade mai, ogni tot di tempo, che tipicamente è 8 ore per la mia alimentazione, limitata conoscenza di questa roba.

00:11:08,420 [Vittorio]

 Sì, attora, attora.

00:11:09,180 [Nicola]

 Chi è in perdita paga quello che ha perso a chi è in guadagno. Compratore e ventitore mantengono la loro esposizione al Bitcoin, no? Se ne avevano 0,1. E hanno ancora 0,1 si sono solo scambiati una parte di quello che avevano messo a margine. Praticamente siccome per ogni compratore ci deve essere un venditore, il mercato dei perps si aggiusta spostandosi da quello del sottostante quando c’è uno squilibrio tra compratori e venditori. Se ci sono più compratori, il perp quoterà ad un prezzo più alto del sottostante. Se ce ne sono meno, tratterà sconto. Questo praticamente il funding rate. Il funding rate sostanzialmente è un meccanismo per riequilibrare la domanda e l’offerta. Il funding rate viene calcolato considerando la differenza tra il prezzo del perpetual e lo spot. Quindi ci sarà un premium, un discount. E poi c’è anche un interest rate. Componente che di solito è fissato, tipo un basis point, che chi compra in premium paga ogni 8 ore I future perpetui sono uno dei strumenti più interessanti creati dal mondo delle criptovalute, anche se non hanno effettivamente applicazioni nell’economia tradizionale per ora, ma questo lo vediamo dopo.

00:12:23,390 [Vittorio]

 Sono diventati anche il modo principale con cui le persone scambiano le cripto. C’è un dettaglio importante, quello delle stablecoin, che sono quelle criptovalute ancorate a una valuta forte nel caso generale. Il dollaro e che vengono usate proprio principalmente per garantire queste operazioni di tutti i 300 miliardi di dollari di stable coin che esistono, ad esempio, circa un quarto sta sui exchange e la maggior parte serve proprio a questo scopo nei mercati tradizionali, invece, funziona diversamente. Ad esempio, nel mercato azionario, per i risparmiatori normali, la maggior parte delle persone compra, vendi e proprie non derivati. Tuttavia, diciamo vale soprattutto per i mercati un po’. più evoluti che sono ad esempio gli Stati Uniti e l’Europa mentre in paesi come l’India la Corea del Sud per alcuni youtuber e per alcune banche italiane anche i piccoli investitori la tendenza è quella a preferire derivati di dubbio gusto degenerati I PERPS, che bello il nome, molto meglio, i PERPS sono stati creati per risolvere un problema di efficienza del capitale.

00:13:22,400 [Alain]

 Ora gli exchange di criptovalute sono in sostanza dei casino peggio anche peggio dei casino perché falliscono loro hai ragione i casino sono molto più tranquilli Per mantenere la fiducia degli scommettitori, che a questo punto, visto che abbiamo detto che sono peggio dei casino, crollerà, e anche dei market maker, il casino deve detenere asset, principalmente cripto, superiore ai saldi dei conti dei clienti per garantire il pagamento delle vincite. Questi asset ovviamente rimangono inattivi, sono un collaterale, no? Che viene usato per coprire le transazioni e comportano quindi un costo implicito del capitale, un costo capitale implicito. I future perpetui forniscono il rischio cercato dai giocatori riducendo però il fabbisogno del capitale richiesto, cioè c’è bisogno di meno capitale da tenere da parte sostanzialmente rende l’intera operazione più redditizia.

00:14:16,570 [Nicola]

 Poi come direbbe il nostro amico Russia Bond, c’è la parola chiave che è la leva. mentre i conti di intermediazione tradizionali statunitensi per fare un esempio hanno un limite di leva massima che di solito è 2 per all’apertura della posizione e 4 per come mantenimento i perps sono regolarmente offerti a 20 per 50 per 100 per.

00:14:45,040 [Nicola]

 poi in mano a gente così preparata dici eh sì e su asset poco volati cosa mai può succedere quindi i purpose sono strutturalmente vantaggiosi per gli exchange e market maker perché semplificano il processo di eliminazione il blowing out dei trader con leva. L’eliminazione dei trader in perdita è un servizio lucroso per gli exchange. I market maker giocano un ruolo cruciale, agiscono come assicuratori dell’exchange tramite il collaterale, che mantengono e garantiscono che il mercato abbia la fiducia necessaria affinché le vincite vengano pagate.

00:15:25,050 [Vittorio]

 E poi questa cosa non è neanche così innovativa, cioè diciamolo, alla fine tutti quei broker con i CFD a leva fanno più o meno lo stesso meccanismo, ci saranno una marea di pubblicità, probabilmente vi appariranno. Anche su YouTube fra poco, mentre ascoltate la nostra puntata, anzi è molto probabile, visto quello che state ascoltando ora, e il meccanismo è sempre lo stesso, sostanzialmente serve a farvi perdere più soldi possibili in più fetta possibile.

00:15:47,089 [Alain]

 Eh sì. tra l’altro giusto per i non degenerati che ci ascoltano ciao mamma spieghiamo cosa sono questi CFD cioè stanno per contract for difference contratto per differenza ed è uno strumento finanziario derivato con cui non acquisti l’attività sottostante ma scommetti soltanto sulla variazione di prezzo tra apertura e chiusura del contratto che di solito è molto a breve termine molto a breve termine si intende giornaliero in quell’ordine di tempo ci fai trading speculativo di solito ci perdi soldi Mi dicono dalla regia e da tutte le indicazioni sotto i siti che li offrono che ci si perdono tanti soldi.

00:16:23,150 [Vittorio]

 96% dei nostri clienti perde soldi con l’utilizzo di CFD a leva.

00:16:29,650 [Vittorio]

 Cosa sulla Formula 1 non la dirò mai.

00:16:34,060 [Nicola]

 Allora la dico io.

00:16:36,430 [Nicola]

 Se notate, infatti, prima che arrivassero le criptovalute, un sacco di sponsor della Formula 1 erano società di CFD o quelli del Forex, no? Perché la Formula 1 si sa, almeno dalle mie parti, che è un modo straordinario per trovare ritardati con i soldi.

00:16:54,870 [Nicola]

 Bene. Ma a proposito di ritardati, ora parleremo di ADL, che è una malattia, il disturbo di attenzione.

00:17:06,960 [Nicola]

 Sono solo io che penso a una persona. Comunque, l’efficienza del capitale promesso dai perps ha un prezzo, poiché fisicamente non esiste abbastanza denaro nel sistema per pagare tutti i vincitori in caso di movimenti di prezzo sufficientemente drammatici. Provo a spiegarlo in maniera semplice. Se comprò il bitcoin a un livello di vuol dire che devo mettere a margine solo un decimo del valore che sto controllando se il prezzo del bitcoin scende gradualmente, no fa meno 1% o meno 2% così via ogni 8 ore pago parte del mio collaterale, quello che sta dall’altra parte, quello che ha venduto. E una volta che il bitcoin ha perso il 10%, io ho finito il collaterale, ho perso tutto, il broker chiude la mia posizione con un ordine di vendita, e finisce tutto a posto. Ma cosa succede se il prezzo di bitcoin crolla istantaneamente dell’11%? Questo può succedere, i prezzi saltano anche a volte. Quindi, io ho perso tutto, ma il massimo che posso pagare per il movimento da 0 a meno 10 era il margine che avevo lasciato.

00:18:11,910 [Nicola]

 Mentre l’altro tizio, che aveva messo il trade al ribasso, si aspetta di aver guadagnato tutto, no? L’11%. E quindi la differenza che ce la mette? Il broker può venire a chiedere la differenza a me, ma auguri per come sono costruite le cose nel mondo dell’ecredito, no? Con qualsiasi broker io posso aprire un conto legato alla mia mail pippo@inzaghi. punto. com. Grazie. E auguro per loro a trovare chi c’è dietro quella mail. Quindi quello che succede nella realtà è un mix di queste cose. Uno, ce li mette il broker di tasca sua. Lo vede come un rischio di business, no? Non mettendoli questi soldi nessuno vorrà più andare nel suo casino. E quindi tenerlo in piedì ha un valore per lui. Oppure due, ce li mette il fondo assicurativo, no? C’è questo fondo, diciamo, creato con delle piccole partecipazioni date da tutti i partecipanti al casino. Che sostanzialmente sono presi dalle loro commissioni, una parte viene messa via e creano questo fondo, che poi comunque paga a discrezione, oppure il broker li prende dal conto degli altri, come ha fatto FTX.

00:19:15,560 [Nicola]

 Tuttavia, questa è un’altra storia. Oggi però abbiamo dei broker on chain, dove questa discrezionalità no? di decidere chi paga, chi non esiste: non può o non dovrebbe esserci. Quindi si sono inventati questa roba, l’automatic deleveraging o L’EDL. Significa che alcuni vincitori vengono automaticamente delevereggiati e le loro esposizioni e i loro profitti vengono ridotti retroattivamente. Come le pensioni. Esatto, un po’ come il governo italiano fa le manovre economiche. Cioè, se io ero a leva 4 e stavo vincendo, a un certo punto, optai che il broker mi dice che in realtà io ero a leva 2 e quindi ho vinto solo la metà. Ho dovuto vincere meno perché quello dall’altra parte non ha i soldi per pagare. Ora sta roba qua, voi direte magari ‘vabbè’ hai vinto, hai vinto meno, però stacce sti cazzi no hai vinto. Il problema è che questo meccanismo risulta particolarmente dannoso per quei partecipanti sofisticati che eseguono il basis trade, o anche chiamato cash and carry, cioè praticamente quando il perpetual quota a premio rispetto allo spot, cosa fanno?

00:20:29,740 [Nicola]

 Vendono il perpetual e comprano lo spot. I prezzi dei due si muovono poi nello stesso modo, quindi rimangono delta neutral e guadagnano sugli interessi, sul funding rate. Ma il problema è che quando il perpetual ti pensavi di essere coperto con il sottostante e ti dicono no, in realtà tu avevi una posizione che era la metà, e guarda caso, tu quindi ti eri più lungo di quello che ti aspettavi. però ovviamente queste robe succedono quando il prezzo del cripto crolla, e quindi te lo prendi in quel posto.

00:21:06,900 [Vittorio]

 Ma detto così, secondo voi, perché i perpetual funzionano nel mercato cripto e invece non in quello tradizionale? A me lo chiedi no, ma era una domanda retorica. Devi solo leggere quello che ho messo nella lista. Il primo è l’assenza di regolamentazione, le autorità di vigilanza, quelle tradizionali in genere, non funzionano o funzionano a fase alternata, tipo la SEC o la CONSOB, hanno delle regole abbastanza rigide su queste forme di derivati e quindi potrebbero non permettere strumenti senza una scadenza definita, proprio perché è un rischio molto più difficile da gestire. Tuttavia, potrebbe anche cambiare tutto, perché visto che c’è il nostro signor arancione, potrebbe inventarsi qualsiasi cosa. Chiaramente non la comprende, però magari la butta là perché gli fanno firmare un foglio mentre sta dormendo.

00:21:50,080 [Nicola]

 No, no, se gli dicono che ci fai dei soldi. Ah sì, sì, è vero.

00:21:52,860 [Vittorio]

 Puoi speculare a leva 100.

00:21:54,820 [Nicola]

 Vai!

00:21:57,070 [Nicola]

 Il secondo motivo sono i costi operativi, perché nei mercati tradizionali ogni operazione ha dei costi, c’è il clearing. Settlement, la supervisione, quindi un contratto che non scade mai comporta con costi amministrativi più frequenti, rendendolo potenzialmente insostenibile. Il vero problema, però, in realtà è che queste società usano ancora una tecnologia che gira su Lotus 1. 2. 3. La blockchain elimina questi costi perché è tutto automatico. Dal punto di vista operativo sarebbe fattibile se queste società facessero i giusti investimenti. E poi un altro è il discorso dell’infrastruttura tecnica, che poi si lega a quello dei costi operativi. I PERPS richiedono meccanismi di funding rate, quindi questi pagamenti periodici, per mantenere il prezzo sincronizzato con l’asset sottostante. Questo è facile da implementare attraverso uno smart contract. Ma è molto più complesso nei sistemi tradizionali.

00:22:54,590 [Alain]

 Un altro buon motivo è l’assenza di intermediari affidabili, ovviamente lato cripto. Cioè, nel sistema tradizionale servirebbero intermediari centrali. Che gestiscono il rischio di controparte in cripto, lo smart contract è il garante, cioè elimina sostanzialmente il rischio di fallimento dell’intermediario. Nei sistemi tradizionali c’è invece tutta la filiera di attori, il broker, gli exchanges, il clearing settlement che ha nominato già Nicola e sono tutti più o meno indipendenti tra loro nel modo cripto bene o male.

00:23:26,260 [Nicola]

 Tutto questo è fuso in un unico e, da ultimo, c’è da dire che appunto quando c’è di mezzo la leva, il rischio di controparte non è eliminabile. Non ci sono abbastanza soldi nel mondo per coprire tutti gli scenari possibili. Ma prima che andate ad urlare al gombloddo su YouTube, c’è un discorso di efficienza molto importante. Senza la leva, e qua sto parlando in generale della finanza, ci sarebbero dei costi sistemici molto più alti. E non è solo una teoria. Il mutuo sulla vostra casa costerebbe molto di più. Il finanziamento per la vostra macchina costerebbe molto di più. In ogni caso, Coinbase sta pensando di lanciare i perps sugli indici azionari l’anno prossimo. O per voi? Quest’anno, in ogni caso, come dicevo prima, che è una battuta che ho rubato a Matt Levin, il discorso è che il mondo cripto ama riscoprire dei problemi che la finanza tradizionale aveva già risolto cento anni fa. In questo caso, sembra che ci sia della sana innovazione, però no, magari usata per le ragioni sbagliate.

00:24:31,310 [Nicola]

 Un giorno, magari, parleremo del giro assurdo che fanno i vostri soldi se mandate dei dollari da gallarate a Singapore. La finanza tradizionale, in tanti casi, funziona come i gabinetti originali del Colosseo. Sono belli, però sono un attimino basati su una tecnologia che sarebbe il caso di definire superata.

00:24:51,140 [Vittorio]

 Però secondo me la cosa interessante di tutta questa roba, che, in realtà, ci sono parecchie innovazioni del mondo cripto, però a me la cosa che fa molto ridere è che vengono sostanzialmente fatte delle sperimentazioni economiche, finanziarie. Che magari nei mercati tradizionali semplicemente non si potevano fare per una serie enorme di motivazioni che vengono fatte in questo caso alle spese degli investitori, senza che questi cioè neanche lo sappiano. Quindi, sono delle vere e proprie cavie. La cosa divertente è che in passato, per fare questa roba, si installava una dittatura nel Sud America, e ora il Sud America non ha più neanche questo ruolo. È una delusione, ovvero Sud America capito? E ora che ci facciamo?

00:25:31,100 [Alain]

 Le mucche la carne Se volete ricevere un riassunto di quello che avete appena sentito e magari anche un pensiero originale e magari anche delle slides fatte col cazzo, potete iscrivervi alla nostra newsletter, è gratis, è bella, arriva ogni settimana, magari nel weekend, non lo sappiamo ancora quando arriva, però arriverà ogni weekend, quando state tranquilli con tutte le show notes, anche con più Alain, con più Alain, e niente arriverà quando non state guidando, soprattutto quindi iscrivetevi così avete tutti i Alain che vi arrivano in automatico due giorni dopo. Mi sembra mi sembra facile, è bello, è bello. Se invece non volete ricevere roba nostra, ma volete mandarci roba noi, potete scrivere sempre alla posta del cuore, Matteo ha trovato il modo di scriverci via mail. Ciao! Come di consueto, vi faccio i complimenti per il podcast e per i vostri blog, tanto divertenti quanto utili, e aggiungo io aggiornati.

00:26:31,400 [Alain]

 Con un amico ci siamo appassionati da un anno circa di finanza e ci divertiamo a discutere su rendimenti di ETF, a farci pippe. Mentali su quali siano meglio di altri, ma è una questione che sembra molto comune tra gli ascoltatori, il che ci fa sentire molto meno soli. Pensavo che l’avessero già risolto con le pippine.

00:26:58,340 [Vittorio]

 No. Scusa Matteo, sei un goliardo.

00:27:02,540 [Alain]

 Un giorno ci siamo messi a guardare se ci fossero alternative a Xeon per parcheggiare la liquidità in ETF e abbiamo visto che da circa un mese è disponibile un ETF di Invesco Eons E uno di Fineco, Ticker Money. Trascendo che sono molto giovani, quindi con volumi ancora bassi, avrebbe senso provare a metterci il fondo di emergenza per qualche basis point in più? Magari? Vi ringrazio nuovamente, Matteo.

00:27:25,120 [Vittorio]

 Questo mi fa un po’ male perché sento che la mia taccagneria sta lentamente svanendo, però io me li sono andati a vedere e sono molto molto piccolini, nel senso sono veramente giovani. Alcuni credo che siano di fine ottobre siano stati lanciati e Onz ha 6 milioni è uscito a fine ottobre quello di Mone è legato chiaramente c’è tutta la parte di Fineco quindi forse diventerà più grosso nel senso che molti dei consulenti probabilmente utilizzeranno quello però alla fine c’è Xeon grosso funziona per Poi io continuo a dire che c’è pure C3M che ha delle obbligazioni a breve ed è quasi equivalente ed è comunque molto grosso, viene spesso poco considerato però può essere usato come equivalente. Però mi sembra un po’… Trovate qualche altro tema, vedetevi un film o una serie, no?

00:28:11,820 [Alain]

 Io volevo proporvi pippe per due basis point che secondo me deve essere il gruppo punk ufficiale di too big to fail.

00:28:19,710 [Nicola]

 No, ma veramente, cioè, il discorso è che io sono costretto a guardarmi sti cazzo di fondi merdosi. Perché in ufficio, per lavoro. Ma se è un fondo di emergenza, il fondo di emergenza non è fatto per guadagnare, no? Cioè, il discorso è quello. La differenza sta nel se non li tieni sotto il materasso ma li metti dentro qualcosa, ci guadagni è lì il grosso, ma stare lì a guardare se Tizio mi dà un basis point in più dell’altro, cioè veramente tornate alle robe mentali, probabilmente a conti fatti, cioè se trovi 2 euro sotto una panchina in stazione, ci vai in pari.

00:29:03,910 [Vittorio]

 No, vabbè puoi avere un utilizzo comunque del tempo migliore nel senso anche concentrato. Sì, su una parte più grossa del portafoglio, magari sì, valutare i vari all-world azionari può essere più proficuo in questo senso, se proprio a uno piace una cosa del genere.

00:29:21,389 [Alain]

 CiccioExpr ci scrive su Reddit. Anzi, ha avviato un bel thread su Reddit. Buonasera ragazzi, come al solito vi dico che la live con RussiaBond è stata pazzesca. Oggi ho una domanda. Per tutti e tre, ma è giusto che dopo cinque anni di studio all’università, appena entrati nel mondo del lavoro, veniamo assunti con stage? Ok, è vero. Non abbiamo esperienza. Usciamo dall’università e non sappiamo fare niente. Nel privato ti pagano solo se le cose le sai fare. Il pubblico è appena entrato in determinato con 1700-1800 stagioni esistenti.

00:29:51,090 [Nicola]

 però poi un ragazzo dopo una laurea magistrale saltare da stage in stage pagati 6, 7, 800 euro mi interessa sapere il vostro punto di vista dato che siete nel mondo del lavoro da secoli allora porta rispetto prima di tutto secondo me è una questione semplicemente di domanda e offerta il discorso è che il mercato in Italia o dove ci sono queste offerte è quello ed è quello perché qualcuno le accetta, ma non è che voglio dire qualcuno le accetta Queste persone comunque hanno un’alternativa molto spesso, perché comunque, cioè io, il working student che ho adesso da noi è italiano. Lui ha studiato, ha fatto la triennale a Milano, è andato a studiare gli ultimi due anni a Losanna, è venuto a lavorare da noi. È siciliano, cioè il discorso tantissimo. Volte quello no devi uscire dal tuo angolino perché tendenzialmente se cerchi solo intorno a casa tua, tu ottieni quello che c’è intorno a casa tua.

00:31:01,950 [Nicola]

 Secondo me, è più legato a questo. Qualcuno addirittura su reddito ha detto: ‘Ah, ma allora dovrebbero mettere per legge un minimo di stipendio, se metti lo stipendio minimo per gli stage, l’unica cosa che ottieni è che non ci sono più gli stage, non che la gente magicamente si sveglia e dice: ‘Allora, ti pago di più’ no. Non lo offre, cioè, nel senso trovano altri modi fanno lavorare di più quelli che hanno lì, oppure si chiama

00:31:31,630 [Vittorio]

 ‘black’

00:31:33,120 [Vittorio]

 questa cosa magica, peraltro magari 700-800 euro un po’. come diceva qualche puntata fa diciamo il buon Luca questa alla fine è una rappresentazione di una realtà cioè uno non ci si può prendere cioè ci si può incazzare chiaramente però questo è un dato di fatto di com’è la situazione italiana che ha tanti problemi su tanti livelli il primo è che fondamentalmente l’istruzione universitaria effettivamente ti dà una base teorica che può essere molto bella ti può aprire molto il cervello però quando ti si presenta davanti alla realtà lavorativa tu non sai fare veramente un cazzo cioè non sai come cominciare non è una logica lavorativa non sai come funzionano i processi produttivi tantissimi non sanno neanche Come funzionano i pacchetti Office sembra una battuta, ma è veramente così. Poi c’è la realtà delle aziende, che evidentemente hanno bisogno di certe figure così elevate. Così, sia perché non hanno un livello di specializzazione tale che gli servono quelle determinate competenze, sia perché un giovane che magari è brillante che vuole cambiare le cose è fondamentalmente un rompicoglioni. All’interno di un’azienda non è una risorsa una persona che ha voglia di cambiare le cose, perché cambiare vuol dire rompere il cazzo.

00:32:33,900 [Vittorio]

 Quindi ci sono tanti livelli che si intersecano in un problema un pochino più grande. Plus grosso che veramente capire come sia diciamo comprimibile a livello di scelte individuali, chiaramente abbiamo fatto la puntata sull’immigrazione. Che anche questa non è una cosa a disposizione da tutti, però si può fare per tanti mestieri e soprattutto se ti rompi il cazzo o trovare o scegliere un lavoro che magari sia più a redditizio oppure ti permetta di trovare più scelta. Secondo me la cosa peggiore di tutte in questo mondo non è tanto io faccio l’università e esco e mi fanno pagare lo stage, sono quelli che tu ti fai l’università, ti fai due o tre stage e poi non sei più.

00:33:09,310 [Vittorio]

 Diciamo spendibile sul mercato perché non c’è più le agevolazioni sull’IRPF e le cose del genere. Per l’azienda che è l’unico motivo per cui assumono un 23enne e un 24enne, fondamentalmente. Quindi, cosa fai? Tu fai un master di 10, 15, 20, 30k di un marchio famosissimo, te lo fai per un anno. Non ti insegnano un cazzo perché sono tutti sono tutte lezioni vuote, non servono a niente. L’unica cosa che effettivamente ti vendono è il placement in un’azienda, magari famosa, che però ti tiene perché tu sei un tirocinante con uno stage. E quindi loro abbozzano per un anno un tocotto tra l’altro di merda, e non ti richiamano più, o perlomeno succede in rarissimi casi. Quella roba, cioè, secondo me accanitela il più possibile, perché è uno spreco di tempo incredibile. A sto punto, cioè, azienda? Dimmi quanti soldi vuoi? Io per un anno lavoro gratis e ti do questi soldi qua. E’ lo stesso ragionamento. Probabilmente imparo di più perché non sto di nuovo a ristudiare cose teoriche ma vado a scontrarmi con la realtà dei fatti e con gente che magari quel lavoro lo fa da vent’anni e ti può insegnare molto di più che qualcosa che c’è sul libro.

00:34:05,600 [Alain]

 Comunque, Nicola diceva, accennava prima che uno dei commenti su Reddit era la questione degli stipendi minimi. Non solo non funziona dal punto di vista pratico, ma secondo me non ha neanche una buona base morale.

00:34:18,239 [Alain]

 Faccio un esempio, altrimenti mi linciate già subito. Diciamo che io voglio lavorare nell’ambito dell’intelligenza artificiale, che so essere bello promettente. Ma pretendo almeno 1000€ al mese perché altrimenti giustamente muoio di fame e non ho mai risparmiato nulla e devo vivere con quei soldi lì.

00:34:36,489 [Alain]

 Ciccio invece che ci ha scritto la mail ha risparmiato parecchio durante gli studi e si è fatto il culo, si è proprio spaccato la schiena per arrivare con un po’ di gruzzoletti, avendo finito gli studi. E pur di lanciarsi in questa opportunità dell’intelligenza artificiale, che lo appassiona e che vede promettente, mangerebbe tutti i giorni fagioli in latta e riso. Quindi Lui può accettare quello stage, le competenze e le promesse connesse, per 800 euro al mese. Cioè perché la legge dovrebbe livellare il campo di gioco e togliere a ciccio un vantaggio competitivo che si è meritato, no? Anche questo è un aspetto da considerare. Cioè sembra che ci guadagniamo tutti, in realtà non è così. Stai semplicemente livellando il gioco e storcendo il mercato, e poi c’è anche il rant sul fatto che l’economia italiana fa schifo e la situazione è questa. Perché l’economia italiana è poco produttiva. Invece di puntare sulle serie più produttive, sull’eccellenza tecnologica, sulla produttività in generale, Abbiamo deciso di non farlo e piuttosto di fare quello.

00:35:38,660 [Alain]

 Affossiamo il nostro vicino e poi abbiamo puntato sul turismo, che è tutt’altro un altro bel merdaio.

00:35:44,600 [Nicola]

 E no, ma è anche quello problema, cioè che alla fine non puoi. Nel reddito qualcuno ci diceva, ma se uno ha fatto l’ingegnere vuole fare l’ingegnere. Ma il problema è che tante volte quei lavori lì non ci sono nemmeno, o comunque se ci sono si scatena la solita guerra, perché appunto la domanda è molto più alta dell’offerta. E quindi gli stipendi sono quelli che sono.

00:36:09,550 [Nicola]

 Allora, siamo al momento delle cazzabubbole. Io il weekend scorso sono tornato nella terra di Merdor per 24 ore. Ne ho passate tipo 10 a guidare, per cui mi spiace, ma vi ve beccate una cazza bubola della terra di Merthor che non so, però un po’ è relatable no? Perché alla fine se avete la nostra età, soprattutto la mia, e avete vissuto in un posto piccolo o no? La probabilità che il tuo compagno delle medie sia finito a fare politica localmente è abbastanza alta. Cioè qualcuno lo conoscete che è andato lì a fare l’assessore. No. Anche perché è ovvio che, poi, quelli un attimo svegli si sono andati o stanno facendo comunque qualcosa per cui dice che cazzo me ne frega di andare in comune. E niente, quindi, è capitato anche a me, e niente, giusto per inquadrarvi la persona, questa persona ha già scritto la sua autobiografia, l’ha scritta, ma e non so se l’ha autoprodotta, lì autopubblicata, non lo so, perché in Italia non si sa comunque lui l’autobiografia l’ha chiamata, l’ha titolata

00:37:24,870 [Nicola]

 ‘Never Look Back’ Adesso io vi lascio un secondo per capire l’ironia nel chiamare un’autobiografia ‘Never Look Back’. No. Perché non è evoluta. però ovviamente l’autobiografia è il momento in cui uno fa delle riflessioni su quello che ha fatto e quindi tendenzialmente you fucking look back e quindi non puoi chiamarla never look back perché ti stai contraddicendo però vabbè insomma questa persona era in consiglio comunale e ha deciso di andarsene ha deciso di andarsene dopo un po’ di tempo non lo so sei mesi forse una roba così ho scritto una biografia su questo immagino ma che appunto io l’unica persona che so che ha scritto la biografia a 40 anni era Carol Alt però lì ha senso hai finito la carriera una carriera e scrivi qualcosa vale vale Ibra Ibra eh Libro di Ibramink. a me quando io leggo di queste lettere di dimissioni viene sempre in mente Saminchi che ovviamente voi direte ma Saminchi chi è?

00:38:35,900 [Nicola]

 Saminchi sai minchi era il general manager dei Philadelphia 76ers quando si è andato. Aveva scritto una lettera che è diventata abbastanza famosa, soprattutto in finanza, perché era tipo la lettera di uno che faceva il manager di un hedge fund povero. Sam è stato distrutto per questa lettera, qua che aveva scritto. Secondo me, invece c’era del buono, c’era del vero, però vabbè. E comunque anche il nostro eroe ha scritto questa lettera, purtroppo non ce l’ho l’originale. Avrei voluto leggerla tutta, invece ce l’ho dei pezzi, perché ci hanno ripresa il giornale locale, che ovviamente è un altro cinema, il fatto dei giornali locali, questo universo, l’ha ripresa. Quindi secondo me, non ho capito se era il titolo della lettera o come comincia la lettera, comunque lui parte con ‘I’m done’. Che anche lì stai parlando a gente che ha la seconda media, forse quando va bene parla manco in italiano, parla in dialetto, però vabbè.

00:39:37,259 [Nicola]

 Comunque i due highlight della lettera sono la prima frase, ho capito che un leone non potrà mai essere un animale domestico, e la seconda, magari facciamo un sondaggio su quale secondo voi è peggio tra la prima e la seconda, perché tra i miei amici c’è una bella sfida. La deuxième est, non si può chiudere un tornado dentro un vasetto di pesto.

00:40:00,090 [Alain]

 Io voto la seconda, devo dire la verità: secondo me, la seconda è qualcosa di poetico, ma c’è la cosa di pesto, poi.

00:40:10,100 [Nicola]

 Ma la cosa più assurda poi è che il giornalista che riprendeva sta lettera, adesso io riprendo dall’articolo, no? E scrive. un’esperienza politica breve ma intensa che non passano inosservate e io dico sì per il motivo sbagliato però e che aprono una riflessione più ampia sul rapporto tra politica e vita reale la madonna il Alain è nelle show notes che invieremo con la newsletter è solo lì comunque c’è anche da dire che insomma la terra di Merdor essendo terra di merdo ha anche una politica molto di merdo e questi giornali locali ci vanno molto dietro a sta politica di merdo perché sono dei giornali di merda però il giorno dopo colpo di scena colpo di scena qualcuno sullo stesso giornale salta fuori con quei trafiletti tipo

00:41:10,150 [Nicola]

 non lo so l’editoriale o l’opinione Grazie. titolato ma non gliel’ha ordinato il medico Io non pensavo nemmeno possibile, però giustamente hanno riportato il tutto fortunatamente nella giusta cordice. Per questo invece per oggi voglio consigliarvi un libro, Superforecasting, The Art and Science of Prediction, scritto da Tali Tetlock e Gardner. I superforecaster sono delle persone comuni, che dimostrano però una capacità straordinaria di fare previsioni accurate su eventi futuri complessi, che poi spaziano dalle questioni geopolitiche ai trend economici. Però questa capacità straordinaria in realtà è data dalle metodologie, diciamo, di buon senso. Poi anche voi potrete utilizzare per tutto, non solo per fare previsioni, no? E quali sono queste caratteristiche? Il pensiero probabilistico, cioè ragionare, in percentuali e non in certezze binarie, l’aggiornamento costante, modificano le loro previsioni quando emergono nuove informazioni, Camiltà intellettuale, che ce n’era pochissimo nell’introduzione di tutto questo, cioè queste sono persone che riconoscono

00:42:31,140 [Nicola]

 i limiti della propria conoscenza e sono aperte al cambiamento. La scomposizione dei problemi. Dividono le questioni complesse in componenti più piccole e analizzabili e l’apprendimento dagli errori analizzano sistematicamente dove e perché hanno sbagliato. Quindi Io l’ho trovato un libro molto bello, anche abbastanza vecchio, quindi magari lo trovate scontato.

00:42:56,010 [Nicola]

 Leggetelo.

00:42:57,030 [Vittorio]

 Io invece vi consiglio una cosina un po’. L’è un podcast che in realtà è uscito da poco l’ultima stagione, però che va avanti da diversi anni, che si chiama Dungeons & DJ, fatto da Francesco Lancia, che è un comico e anche autore, fa molte cose alla radio, praticamente ha preso un po’ di personaggi famosi, tipo Rocco Tanica, Costa, Prendalo di Gianni, eccetera, e gli ha fatto fare delle campagne di D &D. Fa molto ridere prima di tutto, perché la grande difficoltà di parlare con persone che non hanno mai fatto una campagna di questo tipo dei giochi di ruolo di questo tipo e che quindi all’inizio stanno sempre su chi va là e poi piano piano prende il fomento nel farlo. Poi, lui è molto bravo, perché poi c’ha tutte le pause. Rispiega il gioco, eccetera. Fa un botto ridere. Rimpiango un po’ di aver smesso di fare queste cose a 17 anni, sotto il Covid, le volevo fare, però non avendo più i manuali, era un casino.

00:43:49,630 [Alain]

 Io invece vi consiglio un libro, si intitola Il metodo antistronzi, di Robert Sutton, che è un Professore di organizzazione aziendale, se non sbaglio. Mi sembra a Stanford. Vado tutto a memoria, potrebbe essere sbagliato. Non prendete, vero? Non fate gli stronzi. Sostanzialmente individua l’impatto che nell’organizzazione aziendale hanno quelle che puoi definire stronzo. Qual è la definizione di stronzo? Una persona che non si cura di per nulla di quello che pensano o che fanno gli altri. Lo stronzo, dai, non c’è bisogno di andare troppo di più con la definizione. Niente, è carino perché anche se, vabbè, a parte che conosciamo tutti degli stronzi, specie nell’ambito accidenti, almeno uno ogni tot ogni due ogni due dipende dall’ambito azionario in effetti nel libro include anche un capitolo su come difendere e come anche riconoscere se si è stronzi, perché tutti noi più o meno ogni tanto capita che venga fuori il lato stronzo. Molto figo, molto figo.

00:44:49,610 [Vittorio]

 Se non volete fare gli stronzi, potete farci una donazione al nostro cofì, oppure iscrivervi eventualmente alla nostra newsletter nuova, bellissima, o comprare un gadget nel nostro merch store. Altrimenti, se proprio dovete fare così, potrete comunque vedere i nostri articoli facendoci fare tanti click, che non ci porteranno soldi, ma un sacco di dati su Google Analytics che ci renderanno orgogliosi dei nostri risultati e delle nostre capacità di scrittura. Ciao ciao.