In questa puntata parliamo del kink per antonomasia del millennial. Pamela Anderson? No no no. Topo Gigio? Quasi ma no. I Robo-Advisors! Adesso scusatemi che devo andare a farmi la barba.

I consigli di oggi:
Nicola: Documentario Netflix su Scotty James
Vittorio: Serie Netflix “CasHERO”
Alain: Sta scherzando Mr Feynmane Che t’importa di ciò che dice la gente.

🎺 LA PROMO
Avessimo sponsor un buon broker o una banca d’investimento… Ah, ce l’abbiamo! Interactive Brokers, che non ha bisogno di presentazioni, lui è super chad.

Cose nominate (forse):

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TL;DR;

  • Definizione di Robo-advisor: Sono piattaforme digitali che utilizzano algoritmi matematici per creare e gestire portafogli di investimento in modo automatizzato, basandosi sul profilo di rischio e l’orizzonte temporale dell’utente.
  • Aspettative vs. Realtà: Sebbene a metà degli anni 2010 si prevedesse che avrebbero gestito oltre 8 trilioni di dollari entro il 2020, la realtà si è fermata a circa 1 trilione. Negli Stati Uniti, il mercato è ancora dominato dai consulenti umani (144,6 trilioni contro 1,4 dei robo-advisor).
  • Il fallimento delle performance: L’approccio “attivo” di alcuni robo-advisor (come Moneyfarm) durante i crolli di mercato (es. marzo 2020) ha penalizzato i rendimenti. Ad esempio, il portafoglio più aggressivo di Moneyfarm ha reso il 378% dall’inizio, contro il 425% di un semplice ETF sul mercato mondiale (SWDA), senza contare le commissioni.
  • La “Commoditizzazione”: Oggi la costruzione di un portafoglio ETF e il suo ribilanciamento sono diventati una commodity offerta gratuitamente o a costi bassissimi da quasi tutti i broker e banche (es. i piani PAC).
  • Il paradosso del target: I robo-advisor si rivolgono a chi ne sa troppo per andare in banca ma non abbastanza per fare da solo; tuttavia, questo “limbo” dura poco perché i clienti imparano velocemente a gestire i propri investimenti autonomamente.
  • L’impatto dell’Intelligenza Artificiale: L’AI sta rendendo superflua la consulenza digitale a pagamento, poiché può generare strategie di portafoglio gratuitamente e rispondere ai dubbi base degli investitori.
  • Resistenza del modello umano: I grandi patrimoni continuano a cercare empatia, personalizzazione e supporto emotivo, elementi che i robot non possono offrire. Il modello vincente sembra essere quello ibrido, che usa la tecnologia per l’efficienza ma mantiene l’umano per la relazione.

Lezioni principali da trarre

  1. L’investimento è psicologia, non solo matematica: Automatizzare tutto non elimina il fattore emotivo. La paura e la FOMO influenzano le decisioni più della qualità dell’algoritmo; se non capisci cosa stai facendo, scapperai al primo crollo.
  2. Il “Garbage in – Garbage out” della profilazione: I questionari sulla tolleranza al rischio sono spesso inefficaci perché gli investitori non conoscono i propri limiti finché non affrontano una crisi reale.
  3. L’alfabetizzazione finanziaria è il miglior investimento: Dedicare pochi mesi allo studio (leggendo libri come quelli di Bernstein o dei Bogleheads) permette di risparmiare migliaia di euro in commissioni e di evitare errori grossolani di gestione.
  4. Attenzione alla gestione attiva mascherata: Anche i servizi che si professano passivi possono cadere nel vizio di fare “market timing” (cambiando pesi e asset nel momento sbagliato), distruggendo valore rispetto a una strategia “buy and hold”.
  5. Conosci te stesso (e i tuoi limiti): Come suggeriva Socrate, la saggezza risiede nel conoscere i propri limiti. In finanza, questo significa fare un profondo lavoro su se stessi prima ancora di scegliere i prodotti.

Trascrizione

00:00:03,810 [Vittorio]

In questa puntata di Too Big to Fail discutiamo del fallimento dei Rob Advisor, ci perdiamo una trama clamorosa sul Venezuela e consigliamo contenuti di qualità discutibile.

00:00:13,950 [Nicola]

 Se apprezzate il nostro lavoro, aiutateci a crescere con il passaparola. Se oggi imparate qualcosa di utile, non tenetelo per voi. Usatelo come spunto per una conversazione durante la pausa pranzo o citatelo nello spogliatoio dopo l’allenamento. Questo podcast corre grazie alla vostra voce.

00:00:33,170 [Vittorio]

 Questa puntata è la dimostrazione del perché abbiamo pochissimi sponsor. Non siamo assertivi, non facciamo sconti per nessuno, siamo cinici, realisti e anche un po’ pezzi di merda.

00:00:42,470 [Nicola]

 Ma pensa che abbiamo anche dei difetti!

00:00:45,420 [Nicola]

 Ma dai, poi, si oggi parliamo di una roba così in realtà la spiegazione è semplice: i prodotti che usiamo sono prodotti buoni e generalmente un prodotto buono non ha bisogno di pagare per farsi pubblicità. Chi lo usa non se ne va e anzi ne parla bene con gli amici, un po’ come fate voi con questo podcast.

00:01:03,370 [Vittorio]

 Esatto. Quindi il tema di oggi è un prodotto finanziario che effettivamente, negli anni del Covid, sembrava il futuro. Un prodotto geniale per automatizzare e democratizzare l’investimento, uno strumento semplice, economico, taratato e neanche Anche caro, i robo-advisor sono comparsi più di dieci anni fa con la promessa di dare a tutti un accesso efficiente a costi contenuti alla consulenza finanziaria. Niente più consulenti in conflitto di interesse e costi elevati. I robot visor avrebbero guidato chiunque nella scelta del miglior portafoglio, soprattutto con trasparenza e costi bassi.

00:01:34,530 [Alain]

 Tutto molto bello. Ma vogliamo spiegare che cos’è un robot visor, cioè ricordate che abbiamo anche degli zoomers che ci ascoltano. Eh penseranno che sia tipo un floppy disk, che non sanno cos’è un floppy disk. Che ricordi, è vero, era sempre un’ansia pazzesca quando inserivi il floppy 7 di 12, che gracchiava tutto e pensavi che sarebbe finito di nuovo in vacca.

00:01:55,070 [Alain]

 Cosa che chi non ha almeno giocato a Final Fantasy 8 sulla PlayStation 1 in 5 CD, ricordiamolo, Può capire.

00:02:02,520 [Nicola]

 Dai che li raccontiamo ai giovani ed anche ai seniors. Alla fine, sono il classico prodotto da millennial. Sì, tipo l’Apple Watch.

00:02:12,040 [Nicola]

 Quindi a sto punto io leggo da Wikipedia. I RoboAdvisor sono piattaforme digitali di gestione patrimoniale e consulenza finanziaria automatizzata che usano algoritmi matematici per creare, allocare e gestire portafogli di investimento con poca o nessuna supervisione umana. Basandosi su informazioni fornite dall’investitore, obiettivi, tolleranza a rischio, orizzonte temporale, i RoboAdvisor costruiscono portafogli personalizzati e li ribilanciano nel tempo, offrendo un’alternativa a basso costo e accessibile alla consulenza tradizionale.

00:02:46,450 [Vittorio]

 Vabbè che poi col senno di poi effettivamente pure la descrizione del prodotto ne evidenziava già difetti no?

00:02:52,440 [Alain]

 A me fa sempre molto sorridere quando si costruisce qualcosa sulla base di obiettivi, tolleranza al rischio, orizzonte temporale dei clienti che giustamente non ne sanno un cazzo. Poi, da informatico ho una similitudine perfetta. Ciao, arrivava l’amico di famiglia, quello, vabbè, un po’ in là con gli anni, e ti chiedeva: ‘Ho un problema col computer, non riesco a fare X.’ E tu, ok, che computer hai? Uno bianco, grosso così. Grazie, lo conosci anche tu, mia mamma.

00:03:23,370 [Nicola]

 Vedi, vedi il problema diventa più complesso perché le persone non sanno qual è la loro tolleranza al rischio, ma pensano di saperlo pure no.

00:03:33,380 [Vittorio]

 Ma infatti a me diverte molto questa cosa, e anche il fatto di spingere molto sull’automatizzazione, che in un senso largo è buono, e ne abbiamo parlato, insomma, diverse puntate che può essere una cosa utile quando uno è abbastanza evoluto finanziariamente. Il problema è che questo toglie un po’ tutto il discorso del fattore emozionale dell’investire, cioè la paura, la fomo, il senso di sentirsi stoccazzato e quindi di beccare il colpo della vita.

00:03:56,180 [Vittorio]

 Cioè la finanza è vera che per gran parte è matematica, però poi all’interno di questo investire ci sono un sacco di fenomeni che riguardano la psicologia comportamentale e insomma ci stanno un botto di libri che documentano questa cosa. Io non voglio fare sempre l’umanista, però utilizzo sempre questa logica che tu puoi razionalizzare tutto, non porta a grandissimi risultati.

00:04:16,440 [Nicola]

 Infatti, io credo che la premessa sull’erano stati lanciati puntasse su due punti fondamentali. Primo, cioè, che il consulente umano ha dei costi spropositati e spesso e volentieri non fa nemmeno i tuoi interessi. La seconda, che tu sia razionale con la testa sulle spalle, sei la persona migliore per conoscere te stesso e i tuoi obiettivi futuri. E quindi, RoboAdvisor ti dà la possibilità di mettere in pratica la strategia senza che tu debba imparare cos’è un broker o come inserire un ordine di acquisto. Diciamo che entrambi i punti hanno delle criticità che poi sono immerse negli anni. Io ad esempio non le avevo viste. E anzi ero parecchio entusiasta quando sono stati lanciati, e poi un po’

00:04:58,310 [Vittorio]

 come al solito è sempre facile trarre le conclusioni a posteriori. Uno dice: ‘Ah, vabbè’ oggi fanno cagare questa roba. Tuttavia, cioè, se uno guarda le previsioni che erano state fatte nel 2012 e nel 2015, effettivamente si parlava di prodotti eccezionali, secondo un’analisi accademica della Wharton School. Alcune previsioni di metà anni 2010 indicavano che gli asset in gestione dei RoboAdvisors avrebbero potuto raggiungere circa 8,5 trilioni di dollari entro il 2020. Tuttavia i dati più realistici riportati per lo stesso anno mostrano che gli home globali di RoboAdvisor si sono fermati molto a di sotto di quella soglia, circa un trilione. Questo dimostra anche che le previsioni non valgono mai un cazzo e che ti sbagliano in maniera pesantissima. Oppure che negli Stati Uniti i robot Barsor gestivano circa 1,4 trilioni di dollari di asse nel 2024, una cifra relativamente piccola se confrontata con i 144,6 trilioni di dollari in asset gestite dai consulenti finanziari umani registrati, che continuano anche a crescere in termini di masse e clienti serviti. Insomma, sono rimasti una parte molto piccola.

00:05:59,910 [Nicola]

 in questo caso però io sono andato a guardare dei dati perché mi è venuto in mente una roba cioè da quando sono partiti i robotvisor la diseguaglianza economica negli Stati Uniti è cresciuta nel senso che il top 1% ha incrementato la ricchezza detenuta dal 28 al 31% mentre il 50% per cento più povero non si è mosso aveva prima il 6 per cento della ricchezza ed è ancora rimasto 6 per cento quindi quelli che stanno in mezzo a questi due gruppi che potremmo chiamare non lo so la classe media, se esiste ancora, sono quelli che ci hanno perso. Però anche lì una perdita disomogenea, nel senso che ci ha perso di più chi più era vicino alla mediana quindi sostanzialmente sono stati i ricchi che si sono arricchiti però il robotvisor come dicevamo Come pensavo io che fosse targettizzato doveva essere un servizio appunto per la classe media, un servizio per chi riesce ad avere dei soldi da parte. del mese, ma con dei bisogni finanziari basilari, quindi no a situazioni fiscali o successive complesse.

00:07:06,710 [Nicola]

 I consulenti umani negli Stati Uniti hanno incrementato i soldi in gestione perché i loro clienti sono diventati più ricchi e i nuovi ricchi si sono trovati a gestire delle situazioni complesse che richiedevano e giustificavano in termini di costi l’uso di un esperto dedicato. Il loro lavoro, il lavoro dei consulenti umani, è stato favorito spesso anche dalle leggi e dai tagli fiscali che hanno fatto.

00:07:29,950 [Alain]

 Resta il fatto che ci si aspettava comunque una crescita più rapida. Va detto che i servizi cosiddetti robot advisor sono comunque cresciuti, cioè non è che siano rimasti stagnanti. È il modo in cui sono cresciuti e che in cui si sono evoluti, e anche il fatto che, alla fine, i consulenti tradizionali hanno finito per fare uso più o meno della stessa tecnologia e inglobarla nella loro offerta, non tanto finendo per esserne rimpiazzati, ma piuttosto diventando efficienti, più efficienti, e potrebbe essere anche una buona speranza per l’attesa rivoluzione dell’intelligenza artificiale. No, seguiteci e lo scopriremo nelle prossime puntate.

00:08:04,090 [Vittorio]

 Sì, forse il fatto è che una di quelle classiche cose che, per un periodo, è stata spacciata come la rivoluzione che cambierà il mondo, in realtà, era semplicemente una parte del processo di allargamento. Io penso ad esempio quando si parlava tantissimo di fintech challenger bank. Peraltro, era lo stesso periodo storico, e alla fine quelle innovazioni che erano state implementate nel modello bancario che effettivamente esistevano, una certa attenzione alle esigenze nuove dei clienti, una velocità nelle transazioni, costi più bassi, sono state sostanzialmente assorbite dalle banche tradizionali e ne hanno costruito un servizio obiettivamente migliore anche solo fino a 4-5 anni fa.

00:08:41,299 [Vittorio]

 Alla fine i robo-advisor in sé per sé non sono neanche falliti, si sono semplicemente diventati abbastanza irrilevanti nel mercato e hanno mutato anche la loro offerta.

00:08:50,210 [Nicola]

 Però, come detto, io ci credevo molto. Anche tutto fosse appunto sull’onda del fintech. E proprio per questo trovo interessante analizzare cosa sia successo e perché non sia andata come si pensava alla nascita di questo prodotto.

00:09:05,910 [Vittorio]

 Alain, puoi parlare.

00:09:08,150 [Vittorio]

 Sei in una safe zone. Resta tra amici. Parla della tua esperienza. Lo sappiamo.

00:09:13,560 [Alain]

 Sì, lo confesso, padre, anche io peccato.

00:09:18,880 [Alain]

 Mi sento più leggero, ecco perché faccio la confessione per quei parrucconi bravi, bravi. Allora, io ho iniziato a investire i sudati godagni proprio con un robotvisor, Moneyfarm, ormai l’abbiamo citato, anche se già allora, ed era il 2017, non è stato un robotvisor. Che fosse proprio un puro robot visor nel senso c’erano anche gli umani ai tempi. Seguivo un po’. Di blogger americani c’è molta stima di Betterment, che invece è un robot visor praticamente puro, da quello che so. Mi trovavo al bivio, cioè, o mi lancio sui robot visor, o mi prendo un VWC NCL, che tra l’altro, BWC non c’è stato è stato quotato nel 2019. Quindi, nessuno si chillava, ricordatevi, erano tutti stressati.

00:10:04,500 [Alain]

 Tempi comunque già allora ero più o meno consapevole che avrei preferito iniziare con qualcosa di più simile a un 60/40, ma soprattutto non avevo troppi cazzi da studiare.

00:10:17,170 [Vittorio]

 Ma scusa, prima dicevamo che questi prodotti all’inizio ti targettizzano, cercano di capire qual è la tua asset allocation desiderabile, eccetera, ma effettivamente a te fecero delle domande, fecero un questionario?

00:10:30,680 [Alain]

 O no, c’è un questionario iniziale, però è tipo spazzatura iniziale, spazzatura finale. Non so sarà cambiato, sono passati un po’. Di anni, però, 15 domande una roba del genere non era una roba molto raffinata.

00:10:46,150 [Vittorio]

 Invece, praticamente vale quello che ti dà, vanguard gratuito, che trovi online e ti permette di fare un portafoglio. C’è un test di Vanguard simile che ti chiede. Non c’era ai tempi, oppure basta il libro di Bowman, che ti fai tutto il tuo percorso e capisci quanto sei puro.

00:11:03,150 [Alain]

 Non lo so ai tempi. Non mi sembra che ci fosse, ma soprattutto comunque mi mancava una parte del puzzle nel senso che non avevo cazzi di studiarmi la parte del broker, come fare il trade, quanto effettivamente mettere di qualsiasi asset. Non ero sicuro che è una componente da non sottovalutare. No, una cosa è se tu parti, che hai 25 anni e hai 1000 euro. Vabbè, sti cazzi se li perdi non ti compri la tamarragine del motorino a 20 anni.

00:11:36,730 [Alain]

 Ma se comunque, io ero con sei anni di lavoro alle spalle, avevo messo via qualche bel soldino, insomma, sei un attimino più titubante in quel caso. Quindi, avere quel tipo di professionalità dietro mi Mi tranquillizzava.

00:11:50,940 [Vittorio]

 Diciamo il problema, per cui tu non hai studiato e messo i soldi è stato più che altro per il timore che facendolo da te l’avresti praticamente persi?

00:12:00,950 [Alain]

 Questi investitori male sono sempre stato molto arrogante e confidente delle mie capacità. Era il fatto che non avevo tempo di studiare, cioè ai tempi lavoravo come un matto. Quindi avevo un ritorno investimento più alto su quello avrei dovuto ritagliarmi il tempo per studiare, sacrificando altro o rimandando parecchio, perché dovevo spalmarlo su un tempo lungo. E quindi piuttosto che aspettare un anno, perché ora che mi ripiglio e trovo il tempo, mi serviva un po’ di tempo. C’era quello l’orizzonte, ho detto: ‘Vabbè, parto subito’. Nel frattempo studio effettivamente è andata così.

00:12:35,060 [Nicola]

 Alla fine, vabbè, secondo me, era quello che loro targettizzavano nel senso di qualcuno che era riuscito a capire che doveva Risparmiare ma che non aveva cazzi di capire broker mica broker ETF, come fare? Cioè, io ho avuto un amico a cui io avevo fatto aprire Money Farm, appunto perché in quella situazione lì, che poi, anni dopo, no? Cioè, una volta per caso mi disse, ma sai che mi hanno detto che esistono delle robe chiamate obbligazioni che ti pagano delle cedole?

00:13:11,700 [Vittorio]

 Comunque, la fascinazione delle obbligazioni con le cedole c’è manco una suolifanza incredibile, secondo me. In realtà, questa cosa è giusta, forse loro avevano sbagliato targettizzazione in qualche modo, cioè loro facevano parte di un processo anche tuo personale, magari tu dicevi: ‘Vabbè, li metto in mano a loro’ e poi piano piano cerco di capire i meccanismi, e poi quando mi sveglio, in realtà dico: ‘Vabbè ciao, siete stato bellissimo, c’è qualcosa di molto migliore, posso fare lo stesso vostro senza spendendo di meno, no’ e nel tuo caso c’è quando è stato lo switch, no? Che hai detto, faccio da solo.

00:13:44,590 [Alain]

 Quando ho avuto a che fare col consulente umano, nel senso che ai tempi, non so adesso come funzioni, però ti veniva sempre assegnato un consulente, più o meno via mail, rimanevi in contatto, diciamo che monitorava la situazione. Avendo scoperto che non era un robot vero, ci sono rimasto molto male, da ingegnere, cioè no. Non scherzo, la delusione dell’automatizzazione, allora non è un robot, non è Emilio che mi fa il portafoglio, quindi niente c’era il consulente umano e ovviamente serviva mille persone oltre a me, quindi era sovraccarico. Non ti conosceva per nulla, ti ripeteva sempre le quattro cagate di circostanze, sempre quelle due volte che l’ho sentito, e poi una di quelle due volte ne abbiamo parlato, più di dieci minuti. E gli faccio vabbè, dai. Allora facciamo questa cosa. Avvia questo investimento, prossima aperta, è successo che si è dimenticato, quindi ho scoperto due settimane dopo, mi sono incazzato come una iena, ho detto ‘vabbè, vaffanculo faccio da me. È stato quello il momento in cui ho detto ‘vabbè, non vale la pena pagare neanche uno 0,2 per cento.

00:14:49,730 [Alain]

 Ok. Non lo trovavo affidabile a quel punto.

00:14:52,650 [Vittorio]

 E a quel punto però hai trovato il tempo per studiare. Cioè la rabbia ti ha portato a studiarlo.

00:14:56,850 [Alain]

 Sai, sempre c’è quell’inerzia. Le commissioni non erano altissime. C’erano 0,9? No, 0,2.

00:15:06,860 [Alain]

 Genere, quindi sopra il costo di etf per me era comodo anche nel 2020, ero indaffarato, perché nel 2020 che l’ho mollati era il momento, è il momento, basta che ti fanno incazzare una volta e già non giustifichi più nulla un po’.

00:15:21,040 [Vittorio]

 Come ma tipo i prodotti che ti davano i portafogli che costruivano tutti li spilluzzicavi un po’ oppure lasciavi andare le cose.

00:15:26,870 [Alain]

 Non mi fregava un cazzo di stare qua, sapevo che investivano i miei soldi, vedevo che andavano su, ed ero contento per il resto. Non mi fregava niente, non avevo tempo a dedicarli. Quando ho dovuto mollare, allora ho detto: ‘Vattene a fanculo’. Mi studio bene la roba, e da quel momento in poi ho ora una domanda per capire il tuo market timing.

00:15:45,390 [Vittorio]

 L’hai chiusi prima di marzo 2020? l

00:15:48,070 [Alain]

‘ho chiusi a marzo 2020 perché quella settimana di tempo capisci perché mi gira il cazzo quella settimana di tempo era quella settimana in cui gli ho detto ah si guarda metti questi x soldi su lui si è dimenticato e passato una settimana in più ho detto va bene ok capito penso che quel consulente è andato in sette burnout in quel periodo storico non era un periodo facile certo lo capisco lo capisco comunque sì quello che diceva Nicola è giusto cioè è per le persone nel limbo perché devi sapere abbastanza da capire che il consulente della banca sotto casa ti mangia vivo ma non sapere abbastanza da fare tutto da te il passo finale però secondo me il loro problema era breve nel senso Poi un paio di mesi di studio e pratica e sei lì.

00:16:40,610 [Nicola]

 Esatto, cioè il punto secondo me è proprio quello, no? Come direbbe Chiellini, è tutta una questione di TAM.

00:16:48,830 [Nicola]

 Ti ammazzo la gamba.

00:16:51,690 [Nicola]

 Grazie. Te piglio il collo, total addressable market, cioè i clienti potenziali. Il robo advisor pensava che tutti quelli che non investivano prima erano dei potenziali clienti. Alla fine, le pensioni pubbliche stavano e stanno sparendo dappertutto. Quindi chiunque doveva investire. Ma la loro TAM reale è quella descritta da Alain. Chi guarda RoboAdvisor ha già una conoscenza finanziaria molto più alta della media e quindi passa per fare tutto da soli, specialmente dopo aver riscontrato i problemi che hai descritto. È molto più breve di quello che Monifor pensava. Secondo me c’è un altro problema che è la comodità. La comodità, dillo a te.

00:17:38,040 [Vittorio]

 No, io è possibile che la dico.

00:17:41,140 [Nicola]

 Ok, ci provo. La commoditizzazione del servizio. Cioè, costruire un portafoglio di ATF e rilanciarlo è diventato una commodity. Una commodity più semplice. Specialmente oggi, perché lo vedete, questo servizio è disponibile ovunque. Le banche, i broker, le app di trading. Ed è spesso gratuito o comunque a costi bassissimi. In Italia è diventato il mitico pacco. Et non est plus un élément de distinzione technologique, il è un pezzo di software standard che chiunque peut integrare.

00:18:14,350 [Alain]

 Potremmo in questo pezzetto spiegare cos’è il pack, come funzionano, fare qualche esempio, ma non ci sponsorizzano e quindi non diciamo un cazzo, non diciamo un cazzo, non facciamo niente. Comunque, ci sono due o tre attori che fanno il pack, anche fatto bene, alcuni lo ribilanciano automaticamente, cosa molto comoda.

00:18:34,990 [Vittorio]

 E peraltro, nel frattempo, anche a causa di una serie di cambiamenti che sono appunto quelli del mercato, sono entrati nuovi prodotti, eccetera. Quelli che erano i leader del mercato inizialmente, soprattutto quelli americani, hanno dovuto fare un po’. di cambiamenti perché sennò schioppavano là ad esempio Beat Betterment Hanno capito quando era arrivato il punto in cui non potevano più continuare con il modello del solo robot visor e si è un po’ trasformata aggiungendo ad esempio consulenti umani che avevano una certificazione, poi dando con la tecnologia proprio i propri consulenti per analizzare i portafogli e gestire non so i i clienti. Poi c’è Wealthfront che è rimasta fedele al modello solo tech e ha puntato a dei prodotti di gestione della liquidità sfruttando soprattutto i tassi altissimi. Dell’epoca e poi si è appena quotata in borsa con peraltro un ticker perfetto, WLTH, con un IPO che non si è incollato a nessuno. Chiaramente, segno del fatto che forse i tempi migliori sono passati.

00:19:29,670 [Alain]

 Una cosa interessante che facevano e fanno ancora è il tax loss harvesting, che soprattutto non da noi, perché da noi sarebbe tipo un puttanaio enorme. Tuttavia, è il recupero delle mini svalenze e lo facevano in automatico. C’è effettivamente un guadagno su quello pure in Italia.

00:19:49,160 [Vittorio]

 Uno potrebbe fare un servizio del genere, perché ci vuole effettivamente una laurea con diverse master allegati. Infatti, è uno dei servizi che offrono spesso i consulenti indipendenti, perché poi è molto fatta caso su caso, con tutti i limiti, perché poi si concentrano su recuperare queste.

00:20:04,400 [Nicola]

 minusvalenze e fanno portafogli di merda questi turbo callable con la minchia fredda e poi vabbè in Italia c

00:20:15,240 [Vittorio]

‘è Money Farb che abbiamo già menzionato che oggi gestisce quasi 5 miliardi di euro in masse a livello globale Sono i dati del fine 2024 e la società oltre che in Regno Unito opera anche in Italia dove ha il suo mercato un po’ più importante. Segno che evidentemente c’è qualcosa di particolare nel nostro paese e dove sono concentrati la maggior parte degli asset e ci sono oltre 130 . 000 investitori attivi.

00:20:41,840 [Alain]

 ma penso che sia perché la società è italiana no?

00:20:44,260 [Nicola]

 Sì, cioè i fondatori sono italiani ma erano a Londra.

00:20:48,340 [Vittorio]

 Ah, ok, ok. Hanno anche ampliato i prodotti rispetto a tanti anni fa, cioè ora fanno una gestione anche di fondi pensione. Che è quello di Allianz, hanno tutta una serie di servizi, comunque è obiettivamente interessante, è un buonissimo servizio. Sono diventati anche solo un broker, mi sembra e basta. E poi comunque hanno anche affinato gli strumenti che avevano, che obiettivamente, ora a parte a ridere, possono essere interessanti per fare delle analisi di un portafoglio, non essenziali ma possono essere interessanti.

00:21:14,950 [Alain]

 ricordiamoci tra l’altro che Money Farm almeno in Italia non è mai stata robotvisor puro hanno sempre messo le mani in pasta anche gli umani ci sono sempre stati consulenti umani all’interno del loro loop magari il ruolo era un po’ Meno centrale, perché effettivamente potevi anche non andarli a conoscere. Tra l’altro, questa parte della loro narrazione ho visto preparando questa puntata che è rimasta sempre la stessa. Dicono robot visor, ma con un tocco umano, sì.

00:21:42,710 [Vittorio]

 Tuttavia, io sto cosa, secondo me, loro hanno fatto sempre molto furberia. Perché io l’avevo sempre inteso che con questa cosa e robot visor già giocassero con la cosa passiva e con la cosa del genere. È molto furbo, secondo me, sta cosa, cioè il tocco umano nel senso sentiamo i tuoi bisogni. Che poi è assolutamente vero, perché hai dimostrato che il povero consulente indipendente ora sta ricoverato sotto Xanax da tipo tre anni e mezzo. Io l’avevo percepita in una maniera molto diversa, in realtà. Secondo me, ti schiaffavano uno dei sette portafogli a seconda del tuo rischio. Che praticamente ti valutavi da solo, e poi te lo spostavi come ti pareva. Poi dentro c’erano 100 ETF. Io ricordo delle cose mostruose che neanche un consulente indipendente sotto affetamina ti farebbe dei portafogli del genere.

00:22:25,300 [Nicola]

 Eh, ma il fatto è quello cioè perché io adesso che ci penso in UK, loro avevano un approccio comunque diverso da quello che ha descritto Allen nel senso che io quando mi ero trasferito a Londra appunto perché la roba mi interessava avevo aperto un conto con Money Farm anche solo per vedere com’era e non ho mai interagito con un essere umano né all’apertura né quando dovevo fare gli investimenti né quando l’ho chiuso comunque Secondo me, chi ha patrimoni importanti cerca empatia, personalizzazione e competenza umana, cioè che alla fine è quello, no? Specialmente nei mondi di oggi. Momenti di crisi et il robot vice ha riempito un vuoto per chi ha esigenze semplici o piccoli capitali, però appunto per questo non è mai riuscito a scalfire il mercato della consulenza di alto livello. Questo è quello che è successo negli Stati Uniti, dove la consulenza per diciamo i grandi patrimoni, che poi sono la maggioranza dei patrimoni, è rimasta agli umani.

00:23:26,470 [Nicola]

 Il robo-advisor non ha fallito in sé. È semplicemente diventata una componente all’interno di un’offerta più ampia.

00:23:34,140 [Vittorio]

 Almeno io la vedo così, un punto che vorrei mettere è quello delle performance che poi probabilmente hanno fatto avere un po’ di sfiducia nei confronti dei robot advisor perlomeno qua o in quel periodo storico e che è successo come per Alain durante il marzo del covid dove ci sono stati dei crolli e le reattività robot bison è stata esattamente brillantissima volendo c’è pure una razio nella loro scelta perché hanno deciso di abbassare il livello di rischio quando il mercato era già sceso e poi si sono persi tutto il rialzo dei mercati, però il problema grosso si è formato proprio nel sistema stesso, cioè in quel momento in cui la presenza umana ti doveva rassicurare non c’era fondamentalmente.

00:24:15,130 [Nicola]

 Eh, ma secondo me hanno fatto un po’ Un mezzo pasticcio in quello che dicevi tu, nel senso che il cliente aveva paura, perché vabbè ci sta che si piglia paura. Tuttavia, loro hanno anziché prendere il telefono e rassicurare il cliente, avevano paura che il cliente scappasse, e quindi hanno messo mano al portafoglio. Hanno messo in mano il portafoglio perché hanno detto ‘ok’, il mercato è sceso, però in questo modo tampono un po’. Le perdite e a quel punto lì hanno fatto doppia frittata, perché non ti hanno rassicurato, e per di più poi, quando il mercato è ripartito, non l’hanno presa quella ripartenza. Mentre il fatto di Vanguard, secondo me, è più una roba che viene da lontano, perché loro comunque hanno fatto un’educazione ai loro investitori da molto molto tempo. Il fenomeno Vanguard, secondo me, viene anche da quello tra l’altro. Io quando ho chiuso Money Farm in UK l’ho fatto perché avevo aperto la cosa con Vanguard.

00:25:21,190 [Nicola]

 Vanguard ti faceva fare la stessa roba, però costava molto meno, e poi, secondo me, comunque, un brand molto molto forte. È difficile andare a competere con loro, però ovviamente Money Farm è una società che era partita da poco, quindi non è che poteva sperare di avere il lusso di Vanguard. Io sono andato a guardarmi cosa Cosa è successo? Quanti pasticci hanno fatto su questi portafogli? Perché loro te lo fai vedere lo storico di ogni portafoglio, che ne hanno sé per livelli di rischio crescenti. Quindi, io sono andato a guardare solo l’ultimo, perché non c’avevo tempo di guardare tutti gli altri. Comunque, il portafoglio 7 ha reso il 378% da quando è iniziato, contro il 425% di SWDA, che poi non so nemmeno. Forse il livello 7 non è tutto azionario, però, vabbè in teoria dovrebbe essere quello più rischioso e quindi ho preso.

00:26:25,740 [Nicola]

 SVDA per quello, però, in quel 378% non ci sono incluse le commissioni di Money Farm, quindi il risultato degli investitori è stato pure minore.

00:26:37,300 [Vittorio]

 Peraltro, io su tutti i grafici che ti forniscono determinate piattaforme di banking sui calcoli dei rendimenti, io vorrei un giorno fare un po’ Di analisi, perché secondo me alcune le tagliate.

00:26:47,310 [Alain]

 Roccano ma proprio male, male, male, magari c’è la postilla l’asterisco se lo facevi in Sveit del Tocimba, secondo me l’arbitrato finanziario che ha appena aperto potrebbe farsi veramente grandi divertimenti su questo tipo di analisi, detto ciò andando a ricapitolare un po’

00:27:06,670 [Vittorio]

 i motivi per cui RoboAdvisor non è che hanno funzionato. Diciamo che prima di tutto era un prodotto mezzo e mezzo. Quindi non soddisfava né una parte che voleva un’automatizzazione perfetta, chi cercava un consulente. Il secondo è che è una tecnologia sostanzialmente abbastanza semplice perché è poco più di un pack che si autobilancia automaticamente quando sono entrati nuovi player sul mercato dai broker a low cost come Scalable o Trade Republic come banche più importanti. come può essere Fineco, Direct eccetera si è andata un po’ a perdere quella parte innovativa poi c’è il fatto appunto dei clienti che sono quelli che avevano un piccolo capitale che però non avevano avevano le possibilità o di istruirsi, non avevano la volontà, insomma ci sono tanti fattori per cui dare in gestione quella cosa, ma non volevano neanche mettersi in mano un consulente bancario. O non volevano fare una ricerca per un indipendente, perché effettivamente richiede un sacco di tempo e soprattutto di soldi, che c’è in fee, e poi soprattutto perché sono quel tipo di clienti che dopo un po’ capiscono come funziona la cosa, raccolgono le informazioni che hanno raccolto, si leggono un paio di libri e la gestiscono da sola.

00:28:07,590 [Vittorio]

 Io aggiungo, e questa è una cosa un po’. di più che altro recente, secondo me anche lei c’entra un po in questo meccanismo nel senso perché io devo dare una fi che ora mi sembra sia 0 809 dipende dal tipo di prodotto che scegli a nome di fan sia Tina Money diciamolo così e per avere una consulente digitale quando posso chiedere gli stessi tipi di consigli forse avere anche un rapporto 1 a 1 in cui ti viene data una risposta Ciao.

00:28:35,760 [Vittorio]

 Alla fine, gran parte dei problemi, secondo me, di un investitore dilettante è quello di capire come incominciare. Che broker devo scegliere? Cosa dovrei comprare? Di portafoglio adeguato a me c’è tutte queste domande abbastanza basilari. Trovi in prompt buttato la online cosa del genere? Comincia a fare un po’ di domande. Sicuramente fa un lavoro indegno, ma lo fa così indegno rispetto a tanti altri professionisti e altre piattaforme.

00:28:59,790 [SPEAKER_5]

 Spero di sì, spero proprio di sì.

00:29:06,390 [Alain]

 Però io ho un dubbio onestamente sulla visione di Robotvisor in generale, perché la mia percezione era che anche, cioè, che facessero cose molto più intelligenti di ribilanciare un portafoglio. Quindi, in quell’ottica, con quella visione di Robotvisor, cioè non sono d’accordo che fosse del tutto banale ed era anche complicato onestamente gestire un sistema che fosse in grado di fare azioni di mercato, predizioni decenti. Sulla questione dell’AI, c’è un’argomentazione che non lo so. Sono sempre combattuto su questo. Ci vorrebbe una puntata, ci vorrebbe una puntata sulla questione. Lei, sono d’accordo su questo. Siamo assolutamente d’accordo. Invece, penso che il problema grosso sia stato che, quello che era fattibile con un sistema automatico come il robot Vysol, in realtà ha un ritorno di investimento minimo. Come performance, cioè non hai un vantaggio vero rispetto a un ETF passivo che segue la capitalizzazione di mercato.

00:30:07,730 [Alain]

 E poi si sono accorti che quei sistemi possono fare grosse cappellate che non integrano il sentiment di mercato. Non hanno idea di che cazzo sia giustamente. Non sanno come integrare le notizie macro ed ecco perché gli umani spulciano e mettono le mani nella marmellata. E che, per l’investitore, non è una fonte di fiducia.

00:30:27,020 [Vittorio]

 Che tra l’altro tolta quest’ultima parte è gli stessi identici difetti dei fondi attivi alla fine sì peraltro poi sul mercato a un certo punto sono usciti fuori i life strategy che effettivamente con un prodotto solo non è che fanno qualcosa di molto differente con una frazione delle fee e obiettivamente aprire un broker fare un bonifico verso il broker e comprare quel prodotto che ci vuole una laurea la promessa del robot advisor era diversa loro non ti dicevano hai un 60-40 e noi te lo ribilanciamo nessuno avrebbe pagato per quella roba lì io non pagavo per quella roba lì io pagavo per un sistema che aveva una gestione più raffinata di quella cioè La promessa era se il mercato crolla il drop advisor

00:31:05,560 [Alain]

 interviene e tu non ti becchi lo schiaffone in pieno.

00:31:09,040 [Nicola]

 è intervenuto e ti sei beccato due schiefoni ah tu l’avevi comunque intesa così allora che non era proprio una roba passiva non era un investimento passivo io l

00:31:20,060 [Alain]

‘avevo intesa come investimento in realtà attivo semplicemente gestito da un da un sistema automatico con delle regole magari un attimino più consistenti e a costo molto più basso però secondo me anche cioè si lega bene l

00:31:34,730 [Nicola]

‘idea che ho io o quello che Vittorio diceva sui life strategy perché è vero che il life strategy c’è ma il life strategy lo devi andare anche a comprare e per comprarlo lo devi cioè nel senso oggi che ci sono tipo 800 . 000 etf non è che è così automatico che se tu lanci live strategy la gente te lo compra anche se è il prodotto giusto per loro perché lo devono trovare e quindi in generale secondo me la chiave del successo dipende dalla capacità di acquisizione questi clienti a basso costo. Secondo me Money Farm ha dovuto spendere molto per acquisire i clienti e alla fine gli portavano poco. quei clienti lì anche qua se guardiamo quello che sta succedendo negli stati uniti negli stati uniti va molto l’idea della everything up perché se tu guardi Robinhood oggi su Robinhood puoi fare tutto puoi comprare le azioni, le crypto hai prediction markets fai le scommesse sportive cioè l’unica roba

00:32:37,050 [Nicola]

 che ti manca in Robinhood è che ti portano a casa il gratta e vinci e poi hai fatto tutto quindi secondo me è molto più probabile che domani Satispay o la Sisal che è quella che si usa per le scommesse in Italia finiranno a fare robotvisor che non un robotvisor puro che possa saltare fuori. Però secondo me c’è anche da dire che in Italia magari non succede perché c’è sempre un fattore per cui siamo i campioni del mondo da 200 anni. Ovvero che non è solo una questione di regolamentazione, perché ovviamente la Caesar ha i suoi regolatori e Moniform ha i suoi, ma è anche soprattutto la capacità di limitare o la voglia di limitare la concorrenza, cioè lo facciamo con i bagnini figurati, se le banche non possono fare lobbying per evitare che qualcuno vada a pisciare dove stanno già pisciando loro.

00:33:38,140 [Alain]

 Grazie molto in generale, possiamo dire che le soluzioni rapide hanno un limite, no? Anche che siano robot advisors, che siano leggere un blog e comprarti due TF che non conosci veramente. Ma anche se vai dal tuo fidato cugino.

00:33:52,629 [Alain]

 2G, cugino che gestisce i soldi della famiglia e non ti prendi il tempo per capire te stesso. Sei comunque alla mercé di scelte che qualcuno fa al posto tuo, senza che nessuno capisca quello di cui tu hai bisogno. E tra l’altro, visto che ci chiedono più filosofia, mi piace l’idea che Socrate fosse il più saggio dell’antica Grecia, per il fatto di conoscere se stesso ed i suoi limiti. La finanza personale comporta un grosso lavoro su se stessi, a livello proprio personale, filosofico e psicologico. Ecco, mi sono commosso. Vado a prendere il bagno. Vabbè, madonna, sempre così. Alla fine, il modello vincente sembra essere quello, magari, ibrido. Come d’altronde è sempre stato, no? Usare la tecnologia per eliminare la burocrazia, i compiti ripetitivi, rendendosi più efficienti e quindi meno costosi. E poi lasciare all’essere umano quello che è più portato a fare, capire intuitivamente i vostri bisogni, supportarvi emotivamente, abbracciarvi, occasionalmente vendervi una bella sola.

00:34:53,909 [Nicola]

 Secondo me sì, è quello, il modello ibrido, poi a me è venuto in mente come una similitudine a quella di Amazon contro i negozi fisici, no? Che adesso se usate Amazon il negozio fisico sparirà. Secondo me non è che non spariscono i negozi perché voi avete deciso di sostenere quello del vostro quartiere. Il discorso che Amazon è vero, ci potete trovare tutto, però quello è anche il problema principale di Amazon, no? Perché poi dovete scegliere tra una marea di roba, e loro adesso, con l’incitamento, tentano di vendervi quello che vogliono loro, no? E quindi siete sommersi da questa migliaia di scelte che ovvio se devi comprare una vite, vabbè la compri su Amazon, perché è una vite, però per come lo vedo io il negozio è anche quello dove hai una scelta limitata, ma se tu hai un negozio di cui ti fidi, di un negoziante di cui ti fidi almeno, io

00:35:56,970 [Nicola]

 vado lì, perché è un negozio di abbigliamento, perché so che magari hanno dei marchi scelti da quel tizio lì, e quello mi riduce il problema di andare a trovare nel mare di internet tutte le robe. Lo vedo un po’ così anche il discorso del consulente finanziario.

00:36:15,820 [Vittorio]

 Oppure prova a comprare un materasso e rimandarlo indietro ad Amazon, perché non ti piace.

00:36:20,530 [Alain]

 È bene avere un negozio con cui puoi provare anche perché effettivamente ti li mandano impacchettati, ma anche non quelli di Amazon. Ho comprato uno in un negozio online, e arriva super compresso. Appena tagli il cielo, fa estero, sei fottuto, è fottuto.

00:36:38,080 [Vittorio]

 Io ho questo kink particolare di vedere i video degli americani che non li sanno aprire, e quindi si mettono davanti al materasso. Lo aprono e gli si apre con una slabbrata in faccia.

00:36:49,060 [Alain]

 Gli uscite praticamente c’è chi guarda con gli fans, e chi pure ci mettiamo un po’ a rispondere alle vostre domande, ma alla fine rispondiamo. Vabbè, Nicola e Vittorio rispondono. Se proprio avete fretta, frequentate la nostra community su Reddit, tra l’altro è un’ottima community, ormai è tipo top 5 fra quelle finanziarie in Italia. Non solo rispondiamo noi sempre, Vittorio e Nicola, ma anche tanti altri to be girls che sono fantastici, sono veramente fantastici, fanno un ottimo lavoro, una bella community. Quindi non solo iscriveteci, ma iscrivetevi. La lettera ci arriva da Homo Economicus. Ciao ragazzi di To Be To Fail. Ho bisogno di un consiglio. Urgente. Ero in fila con mio zio Warren a scroccare le polpette dell’Ikea, in pieno stile di Vittorio. Un carry trade perfetto, costo zero, rendimento calorico alto eppure leverageabile. Esci, entri, prendi un altro coupon e raddoppi le polpette nel piede.

00:37:52,520 [Alain]

 Secondo Loxio, bisogna investire tutto in bond venezuelani. Io però non mi muovo senza l’approvazione del nostro Ciamo. Considero l’oracolo di PDVSA.

00:38:03,050 [Alain]

 Il mio unico edge contro la follia. Se lui dà il semaforo verde, shorto la razionalità e compro. Per inquadrare il mio profilo di rischio, insieme a Protasoni sono nel top 20% delle brutte persone e, per strappare qualche basis point in più, venderemo anche la nonna. Però ecco, vorrei farlo con criterio. A presto, salvo margin call, homo economicus.

00:38:26,070 [Nicola]

 Alain, mi spieghi perché lasciamo fare la selezione delle lettere ancora a Vittorio?

00:38:30,430 [Vittorio]

 Ma dai, ma faceva morire da ridere. Poi ci aveva pure beccato. Lui ha aspettato tre mesi per la nostra risposta e avrebbe fatto un motto di soldi.

00:38:39,230 [Alain]

 Sono un altro invecchiata bene.

00:38:41,370 [Vittorio]

 ma è salito quindi il PDVSA io non ho guardato un cazzo i bond venezuelani rischiano di essere quotati finalmente Infatti se leggi la comunità su finanza online sono proprio in un glitch. Io sono comunista ma devo ringraziare Trump che mi fa rivendere i bond dopo dieci anni. È una cosa incredibile.

00:38:59,990 [SPEAKER_5]

 Chi lo sa, chi lo sa. Vedremo, vedremo. Sarà curioso.

00:39:04,350 [Nicola]

 Mi sembra una buona intro per le cazzabubbole queste, i bond velezuelani. Noi qui abbiamo in ufficio, abbiamo la palestra dell’ufficio e secondo me il tema delle persone che frequentano la palestra è comunque un ottimo tema.

00:39:23,410 [Nicola]

 Da cazzabubbole, i stereotipi, però, è ancora più accentuato il fatto che, se tu in palestra ci vai con i tuoi colleghi, o comunque gente che vedi in ufficio, perché poi ci sono delle robe strane, nel senso che queste sensibilità strane o delle persone che tu vedi in un certo ambiente, ma poi le vedi in un altro ambiente e come reagiscono, non lo so, all’igiene, a queste cose qua. Comunque, lo spogliatoio della nostra palestra, questo è funzionale alla storia, è tipo un corridoio, un corridoio fatto a U.

00:40:05,300 [Nicola]

 Adesso ve lo descrivo diviso in zone: c’è la prima parte dove tu entri e hai lo specchio con i phon con gli asciugacapelli, poi c’è tutta una parte con gli armadietti, e poi gira e dietro, nell’altra parte della U, ci sono le docce. Quindi, questo è fondamentale perché tra le docce e gli asciugacapelli ci sono tutti. Gli armadietti dove la gente si ferma a cambiarsi. Ovviamente possiamo usarla in pausa pranzo soltanto in un periodo specifico. Per cui c’è una calca assurda, per cui voi immaginatevi un corridoio pieno di gente, pieno di gente che si sta cambiando e si sta cambiando anche in fretta, perché comunque devi tornare a lavorare. E la leggenda vuole questo, me l’hanno raccontato, io non l’ho ancora trovato questo personaggio che però supponiamo sia italiano.

00:41:01,080 [Nicola]

 Questo mitico personaggio che lui cosa fa?

00:41:04,490 [Nicola]

 Va à se faire la doccia ovviamente nudo, anche lì. Poi ci sarebbe tutta una cioè della gente, perché io avevo tipo degli amici quando ero giovane che, loro, andavano a giocare a calcio e mi dicevano che loro facevano la doccia con le mutande. Poi si cambiavano e si cambiavano anche le mutande, per cui non era una questione di ‘è la leggenda della saponetta pudenda però loro si facevano la doccia con le mutande su comunque. Questo qua invece uno normale va a farsi la doccia nudo, poi però esce dalla doccia e quindi passa lungo tutto la parte di corridoio con gli armadietti e con la gente che si sta cambiando nudo per andare verso l’asciugacapelli. Solo che lui è pelato. Lui va all’asciugacapelli per asciugarsi un’altra parte. Una tecnica sviluppata nel corso degli anni. per necessità di rivestimento e quindi ci sono certi colleghi che non vedono questa cosa di buon occhio e guarda magari soffri di micosi poi ti vengono le micosi ma che cazzo Comunque, parlando di sport, io non sapevo cosa consigliare.

00:42:26,080 [Nicola]

 Ma ho visto questo documentario su Netflix. Tra l’altro, Netflix mi ha inculcato, perché io ho guardato questi tre giorni ero a casa da solo e quindi quando mia moglie non c’è non posso guardare la roba interessante perché poi lei la vuole guardare.

00:42:40,250 [Vittorio]

 Hai condiviso certo e quindi posso aggiungere il senso di colpa che provi se tu trovi una cosa che sai gli potrebbe piacere, ma l’hai scoperta ora lei non l’ha mai vista, non la conosce e ti chiedi la continuo a vedere e poi glielo racconto e lei si incazza. Non la vedo oppure la vedo ma faccio silenzio.

00:42:58,650 [Nicola]

 A me era successo con Biff nel senso che io l’avevo vista da solo, però glielo ho detto, ma tra l’altro, ma a lei non è piaciuto per cui amore c’è una cosa che devo dirti: no, di nuovo la serie tv, no ti ho tradito tranquillo.

00:43:19,290 [Nicola]

 No, ho cominciato a guardare Runaway, che in italiano è ‘Scappa’, una roba così. Ed ero titubante prima di iniziare a vederla, no? Perché ho detto, mi puzza di cazzata. Però ho detto, vabbè, gli do una possibilità, guardo il primo episodio. E in realtà il primo episodio non era così male, no? Perché sti bastardi cosa fanno adesso? Probabilmente il primo te lo danno come una roba normale e poi pian piano diventa una merda. Hai presente iniziano a buttarci dentro quei flashback che dici sono dentro solo perché è la tipa che stima ha bisogno del flashback per capire la storia e il finale è qualcosa di abominevole, cioè è una roba che non Cioè che veramente ti fa schifo. Vabbè, anche perché poi io ho letto, il Post ha fatto un articolo su sto tizio qua, che le scrive tutte quelle cazzo di serie. Dei gialli che fanno cagare, sí perché poi lui apparentemente su Netflix ne ha fatti tipo 12, e io sono riuscito a scamparli tutti, cioè sono cascato nel trappolone solo la dodicesima volta.

00:44:30,420 [Nicola]

 Per cui vabbè forse mi è andato bene, comunque ho visto documentario di uno snowboarder che si chiama Scotty Jones James. Purtroppo questa puntata mi sa che uscirà dopo le Olimpiadi, e quindi chi lo sa è un po’. La storia sua che tenta di vincere tenterà di vincere l’oro in Italia non so dove lo faranno. Lo snowboard, perché ovviamente le Olimpiadi hanno deciso di farle dappertutto, e a me quello che ha colpito più che altro è il fatto che lui non solo è forte, era forte, quindi è diventato abbastanza ricco, ma per di più si è sposato una super miliardaria, per cui lui ha una vita viva a Monte Carlo.

00:45:16,380 [Nicola]

 Ma nonostante ciò, lo snowboard, lui fa l’halfpipe, non è che è diventato pericoloso, cioè rischi proprio di morire. Non so se voi l’avete mai provato, però comunque è.

00:45:32,580 [Nicola]

 Insomma, sali su una parete di ghiaccio e loro vanno su tipo, non lo so, penso 5 metri, 6 metri in verticale. Di un centimetro e anziché arrivare sulla parte che riscende, caschi sulla parte piatta, cioè è ghiaccio. No, nel senso, se ci sbatti la testa sopra sul ghiaccio, muori. E adesso si sono inventati questi salti in cui devi, tipo, girare quattro volte in aria. Sui cinque assi diversi, per cui lo sbagliare dove atterri non è proprio così difficile, no? E a me colpisce comunque il fatto che uno, cioè, ti è arrivato al suo livello, comunque voglia ancora rischiare la vita, perché fondamentalmente si tratta di quello, cioè, rischiare la tua vita. Non sei il pugile che viene dal ghetto e dice ‘vabbè, c’ho solo questa speranza nella vita e quindi lo fai perché non hai fondamentalmente nulla da perdere in quel senso lì, e quindi niente è una storia che a me ha affascinato un po’.

00:46:40,380 [Nicola]

 Poi adesso, appunto vedrete, voi cosa farà le Olimpiadi se ce la farà.

00:46:45,780 [Vittorio]

 Allora io invece credo che il periodo natalizio sia molto profugo per trovare cose di merda da vedere, perché uno a poco voglia dice ‘vabbè’, io mi mi anestetizzo, quindi cioè quella cagata perfetta la voglio vedere. Io ho trovato questa cosa veramente orribile, coreana, chiaramente, perché è piena di questa roba su Netflix, si chiama Cash Hero, praticamente miniserie diciamo sui supereroi, però questi supereroi quando utilizzano il loro superpotere devono cedere qualcosa in cambio. Il protagonista praticamente ha tipo una superforza, superregenerazione, però perde soldi. Quindi se ha dei soldi in tasca, questi soldi gli permettono di usare il superpotere esattamente tipo quando sbatte, è quello là. Solo che perde molte più. monete e poi ci sta quello che ad esempio c’ha le fiamme deve mangiare un sacco di merendine perché deve avere troppe calorie E non è un cartone animato questa roba, è una serie con persone fisiche. E tu l’hai guardata tutta? No, assolutamente no. Ho visto due puntate e poi ho detto, no, non penso. Posso trovare qualcosa di molto peggiore, cosa che ho fatto, e quindi.

00:47:50,480 [Alain]

 Io invece vi consiglio una bella biografia, che non è strutturata come biografia, ma è un bellissimo libro, è in due parti. La prima si intitola Sta scherzando Mr. F***? E avete capito? Di chi era la biografia di Richard Feynman e la seconda parte si chiama ‘Che ti importa di ciò che dice la gente’? Sono raccolte di lette aneddoti un po’ di storie di Richard Feynman che, per chi non lo conosce, è premio Nobel per la fisica nel 1965, fece parte del progetto Manhattan appena laureato, super divulgatore, insegnante al Caltech, personaggione, super simpatico.

00:48:27,620 [Vittorio]

 Se vedete qualche suo talk, La persona preferita da Sheldon Cooper di Big Bang Theory.

00:48:33,230 [Alain]

 Sì, davvero, me l’ero perso. Comunque no, è personaggione davvero. Il primo libro parla ovviamente del progetto Manhattan, parte da quello, della sua infanzia, eccetera. E il secondo invece, della seconda metà della sua vita, in realtà no, è un po’ tutto mischiato, è un po’ tutto mischiato il secondo, però si conclude con la partecipazione alla commissione del Challenger quando era esploso nell’88 la cosa più bella di entrambi i libri è vedere la curiosità di questa persona qua, cioè è una roba viscerale, lui si narra che non riuscisse a concludere un progetto cioè ne ha conclusi tipo tre in vita sola di progetti tutto il resto era un continuo aprire nuove cose le apriva ci giocava un po’ Appena capiva le cose fondamentali, perdeva interesse passava a quell’altra. E niente a me piace un sacco. L’unica cosa brutta, invece, è quella Amazon di merda che praticamente non ce li ha più. Quindi ve li dovete leggere, non lo so come cazzo ve li leggete, o ve li leggete in inglese, o andate in bibbia, date in biblioteca, non dateci questi due centesimi per l’acquisto di un libro su Amazon, ma che podcast siamo?

00:49:41,500 [Vittorio]

 cioè noi siamo gli unici creator che consigliano cose per il gusto di consigliarle senza farci dei soldi, oppure consigliano roba da non usare.

00:49:50,342 [Nicola]

 Capisci?

00:49:51,105 [Vittorio]

 È incredibile. Un po’ come succede con la nostra nuova newsletter.

00:49:56,660 [Vittorio]

 Non facciamo soldi, facciamo solo fatica nel realizzarla. Potete iscrivervi gratuitamente ai link negli show notes. Potete anche consigliarci a degli amici, possibilmente non quando vi state asciugando la barba.

00:50:10,690 [Vittorio]

 Ma perché no? Se qualcuno li ascolta, diciamo che non siete il massimo degli sponsor, in quel caso. Se volete, potete farci una donazione, ce l’hanno fatta molto ricche ultimamente, siamo molto contenti, visto che abbiamo capito che siete un pubblico danaroso. Date un po’ di quel danaroso a noi per il resto. Ciao ciao ciao, tschüss.