Parliamo di Budget, tracking delle spese, risparmio ed altre pratiche sado maso. Nella posta del cuore torniamo sulle AI (Intelligenze artificiali, ciao mamma!) e consigliamo altri modi per addormentarvi, in caso la puntata non fosse sufficiente.
I consigli di oggi:
Nicola: EP 3 di Heated Rivalry
Vittorio:Video Youtube di Barbascura X sui terrapiattisti
Alain: Respirazione 4-7-8 e Cognitive Shuffling
🎺 LA PROMO
Fatte il budget e traccia le spese con 1 mese di prova gratis di Bilance. Usa il codice promo FCAFONA.
Puntate collegate:
- Puntata con Bernardo Cumbo sul cambiare vita
- Puntata sulle AI, il loro impatto sui mercati e come le usiamo
- Puntata sul fondo d’emergenza in cui litighiamo
Cose nominate (forse):
- Libro “All Your Worth” di Elizabeth Warren.
- “You Need A Budget” (YNAB) di Jesse Mecham.
- Libro “The Total Money Makeover” di Dave Ramsey.
- Libro “L’uomo più ricco di Babilonia” di George S. Clason.
- Libro “I Will Teach You to Be Rich” di Ramit Sethi.
- Libri “The Automatic Millionaire” e “The Latte Factor” di David Bach,.
- Blog “The Budget Mom” di Kumiko Love.
- Risorse di Suze Orman sul Fondo di Emergenza.
- Libro “Your Money or Your Life” di Vicki Robin.
- Blog “Of Dollars And Data” di Nick Maggiulli
- Mr Money Mustache
- Recensione tracker Bilance App
- Regole per gestire un budget
- Conscious Plan di Ramit
- Palla di Neve Clerks
- Come funziona il Pay&Plan di BBVA
- Aprire un conto su BBVA
- Impatto Ai e produttività
- Il caos delle AI con gli agents
- Legge di Parkinson
- App Spendee
- Plain english with Derek Thompson (Podcast)
- App Wallet by BudgetBakers.
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TL;DR;
- L’importanza del risparmio per la libertà: Il risparmio non è visto come una privazione, ma come un modo per comprare anni di vita, flessibilità e il cosiddetto “fuck you money”, ovvero la libertà di potersi prendere delle pause dal lavoro o allontanarsi da situazioni negative.
- Tracking vs Budgeting: Il tracking (tracciamento) guarda al passato per capire dove sono andati i soldi, mentre il budgeting è proattivo e decide dove dovranno andare i soldi prima che il mese inizi.
- Strategie e regole di budgeting analizzate: I conduttori discutono vari metodi famosi, tra cui:
- Regola del 50/30/20 (Elizabeth Warren): 50% necessità, 30% desideri, 20% risparmio/debiti, utile ma da adattare alla propria situazione.
- Zero-Based Budgeting (Jesse Mecham): Assegnare un compito a ogni singolo euro fino ad arrivare a zero, considerato però dai conduttori un metodo che rischia di generare ansia.
- Pay Yourself First (George S. Clason): Prelevare la propria quota di risparmio all’inizio del mese appena arriva lo stipendio, e vivere con il resto.
- Spesa Consapevole (Ramit Sethi): Tagliare spietatamente sulle cose futili per poter spendere stravagantemente in ciò che si ama davvero.
- Gestione degli imprevisti e spese annuali: Si consiglia di spezzettare le spese grosse o annuali (es. tramite Sinking Funds o funzioni come Pay&Plan di BBVA) e di mantenere un fondo di emergenza liquido per coprire dai 3 ai 6 mesi di spese vive.
- Lifestyle Inflation: All’aumentare dello stipendio, le spese tendono ad aumentare (Legge di Parkinson). Per evitarlo, si suggerisce di valutare gli acquisti in termini di “energia vitale” spesa per ottenerli o di usare la “Regola del 2x” (per ogni sfizio comprato, investire una somma equivalente).
- Intelligenza Artificiale e consulenti finanziari: L’IA non sostituirà del tutto i consulenti validi, poiché il vero valore di un professionista risiede nel fungere da “psicologo” (per far capire al cliente i propri veri obiettivi) e da “ottimizzatore fiscale”, ambiti in cui il lato umano e strategico è ancora essenziale.
- Cazzabubbole e consigli finali: I conduttori consigliano la tecnica di respirazione “4-7-8” combinata al “Cognitive Shuffling” per riaddormentarsi la notte, la serie tv Hit and Rivalry e un vecchio video dello youtuber Barbascura X sui terrapiattisti.
Lezioni principali da trarne
- L’automazione batte la disciplina: Affidarsi alla forza di volontà per risparmiare è faticoso. Impostare bonifici automatici (verso fondi pensione o conti di investimento) il giorno dopo aver ricevuto lo stipendio garantisce il risparmio azzerando lo sforzo mentale.
- Il budget è lo specchio dei tuoi valori, non una prigione: Un buon budget non serve a limitarti, ma a progettare la tua vita ideale. Risulta inutile se imposto rigidamente; deve invece essere adattato per massimizzare la tua autonomia e felicità.
- I costi fissi pesano più delle piccole rinunce: L’ossessione per il taglio del caffè o dell’abbonamento a Netflix (The Latte Factor) è meno efficace rispetto all’ottimizzare le grandi spese fisse (i “Big Wins”), come l’affitto o la rata dell’auto, che bloccano le risorse per anni.
- Il buon senso e la flessibilità superano gli assolutismi: Regole rigide come lo “Zero-Based Budgeting” o il mantenere obbligatoriamente il conto corrente a zero per investire tutto rischiano di creare stress inutile. Mantenere della liquidità per vivere serenamente ed essere flessibili è fondamentale per il benessere psicologico.
Trascrizione
00:00:02,980 [Vittorio]
In questa puntata di Too Big to Fail diamo consigli su come fare il budget delle spese, ci chiediamo se le aisseranno i consulenti del futuro e vi spieghiamo la migliore tecnica per addormentarvi.
00:00:13,500 [Nicola]
Siamo sicuri che una o due chicche della puntata vi rimarranno impresse. Usatele per impressionare i colleghi o ditelo ai vostri partner a tavola. Questo podcast corre grazie alla vostra voce.
00:00:26,370 [Vittorio]
Oggi parliamo dell’unico argomento più sexy di Monica Bellucci a 30 anni, il risparmio.
00:00:31,790 [Nicola]
Ma no, cazzo no!
00:00:34,070 [Nicola]
Non diventeremo mai influencer che devono vivere in un parcheggio di Dubai sotto le bombe se andiamo avanti così.
00:00:40,330 [Vittorio]
Nicola, questa si chiama facile ironia. La verità è che risparmia il grande elefante nella stanza. Tutti sanno che è importante, un po’ come fare stretching e non mangiare carboidrati dopo le 18, ma pochi lo fanno davvero. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Viviamo in una società di persone finanziariamente fragili, dove è sdoganato il pressito per qualsiasi cosa, tra cui burrito. Gente che vive di stipendio in stipendio sempre vicina al disastro.
00:01:05,519 [Nicola]
Visto che io faccio stretching solo quando mia moglie ha bisogno di una cavia per le sue lezioni di pilates, allora me ne vado.
00:01:12,920 [Alain]
Che bella immagine comunque, ti ho immaginato imposizioni che non vorrei mai vedere nella vita. Super spread, presto video su Instagram solo ai nuovi abbonati. Ma la cosa bella del risparmio è che non riguarda solo chi guadagna poco. C’è una nota legge, l’ho già nominata in passato: la legge di Parkinson. Che nella sua versione finanziaria dice: le spese aumentano fino a raggiungere il livello delle entrate. Cioè, se guadagni 2000, ne spendi 2000. Se guadagni 5. 000, magicamente ti serviranno 5. 000 euro per sopravvivere. Se uno va in automatico, continua a vivere di stipendio in stipendio, qualsiasi sia lo stipendio, alla fine.
00:01:49,740 [Nicola]
Come diceva Tyler Durden in Fight Club, comprimiamo cose che non ci servono, con soldi che non abbiamo, per impressionare persone che non ci piacciono.
00:01:59,980 [Alain]
E per uscire da questa ruota del cricetto servono comunque degli strumenti, no? Non solo buona volontà. Oggi parliamo proprio di Due pilastri della gestione finanziaria, il tracking delle spese e il budgeting.
00:02:12,350 [Vittorio]
Vorrei chiedere scusa agli ascoltatori per aver utilizzato il termine ruota del crescito che sappiamo da chi è stato usato per la prima volta.
00:02:22,120 [Alain]
Dal signor Kiyosaki davvero?
00:02:24,580 [Nicola]
eh sì, eh sì miei cari chi che buttate lì così, eh?
00:02:29,910 [Alain]
Comunque, questo tracking e budgeting sembrano i nani di Biancaneve, no? A tema finanziario. Pignolo e gruzzolo. Certo. Molti pensano che siano la stessa cosa.
00:02:38,230 [Nicola]
Ma Nicola ci spiegherà la differenza. È la differenza tra guardare il tabellino alla fine di una giornata del fantacalcio e decidere come spendere i crediti durante l’asta. Il tracking, o tracciamento delle spese, è guardare al passato. Prendi l’estratto conto e dici, ah, guarda, ho speso 400 euro in sushi questo mese e mi ha tenuto occupato solo una sera. È utile per la consapevolezza, ma il morto è già morto. Il budgeting, quello vero, è guardare al futuro. È dire ai tuoi soldi dove devono andare prima che inizi. È proattivo, non reattivo. È prendere il controllo.
00:03:13,840 [Vittorio]
E qui arriviamo al punto cruciale: quello che piace a Mr. Money Moustache, perché dovremmo fare tutta questa fatica solo per avere un conto in banca più gonfio e sentirci paperon de paperoni, che comunque non mi sembra un obiettivo non così male.
00:03:27,710 [Alain]
Beh, però c’è lo stesso ragionamento che facevo anch’io quando ho iniziato ad avvicinarmi al mondo della finanza. La mia porta d’accesso è stata Mr. Money Moustache, che per chi non lo conosce è un blogger americano. Che si concentra sul concetto di FIRE, quindi indipendenza finanziaria e ritiro anticipato dal lavoro obbligatorio. Per me questo era un obiettivo affascinante, cioè del conto in banca. Me ne frego granché, ma la possibilità di passeggiare per i boschi a lunedì mattina mentre lancio castagne a quelli che sotto passano in macchina e vanno al lavoro, questa la capisco alla grande. Nel contesto dell’indipendenza finanziaria, il risparmio ha un doppio beneficio, tra l’altro, sulla libertà che acquisisci. Il primo beneficio è che ovviamente aumenta il capitale investito. Il secondo beneficio, che è un pochettino più subdolo, è che riduce il costo della tua vita futura, perché ti sei abituato a vivere bene con meno soldi.
00:04:17,529 [Vittorio]
Se impari a vivere con il 50% del tuo stipendio invece del 90%, non solo metti via la metà dei tuoi soldi, ma si finifica anche che per essere libero dal lavoro ti serve metà del capitale finale. Se spendi invece il 100%, di quello che godi non sarà mai libero, lavorerai per sempre e diventerai uno di quei vecchi insopportabili che si lamentano di tutto, soprattutto delle micro tasse a devo pagare le come Commissioni su PagoPay, tempi miei. Se invece risparmi il 50%, in circa 17 anni di lavoro potresti tecnicamente andare in pensione. In quest’ottica tagliamo le spese inutili: non è privazione, è comprare anni di vita.
00:04:53,350 [Nicola]
Suona molto meglio di rinunciare all’aperitivo e questo mi sembra un ottimo spunto di discussione con cui iniziare, puntata sul budgeting. Tra tutti i possibili motivi, voi perché risparmiate per me si tratta di acquisire sia libertà che flessibilità.
00:05:08,680 [Alain]
Mi piace percepire la libertà che mi dà, è la flessibilità che mi dà, sapere che posso comunque prendermi un’astensione dal lavoro se voglio.
00:05:17,670 [Vittorio]
Cambiar posto beh questa cosa io forse l’avevo detto già in passato e poi concordo sostanzialmente con Alain quello che compre secondo me la libertà e soprattutto la possibilità di scegliere, cioè io ho sempre avuto la voglia di fare quello che volevo e poter dire a qualcuno ‘vattene a fanculo’ con tutte le responsabilità che ci sono. Ma pensando comunque lo sto dicendo perché voglio stare bene con me stesso, non voglio fare i lavori che considero degradanti, oppure con persone che so che mi farebbero male avere accanto nella vita. L’ho fatto quando non avevo soldi e ancora di più quando ho messo qualcosa da fare. Fondamentalmente, avere il ‘fuck you’ money che non vuol dire che mandi a fanculo tutto il mondo, ma vuol dire che in un determinato periodo della tua vita ti puoi permettere di stare fermo, sei mesi, un anno, o cambiare totalmente la tua vita a livello lavorativo. Personale eccetera eccetera, perché sai che dietro hai qualcosa che ti permette di sostenerti.
00:06:05,680 [Nicola]
Secondo me, avete detto già tutto. Tra l’altro, la flessibilità è appunto il fatto di avere un lavoro che ti costringe a lavorare 800 ore al giorno, e quindi non ha il tempo di riguardare quando il documento sulla puntata viene aggiornato con nuove domande a cui io non so rispondere, a fuoco. E quindi passiamo alla prossima.
00:06:31,560 [Vittorio]
Queste sono le puntate che mettono incredibilmente a disagio.
00:06:34,194 [Alain]
Nicola, fai un’altra domanda, anche per Nicola. Quanto è un sacrificio per voi risparmiare?
00:06:40,690 [Vittorio]
Ma per me, sinceramente, non lo è così tanto. Forse pure per reazione a cose. che ho abitudini familiari sono diventato diciamo minimalista e quindi avere tanti oggetti mi crea un po’ Di fastidio non mi fa stare così. Le cose anche in disordine, poi sarà perché c’erano delle livelli di ossessione altissima. Ma questo è un altro ragionamento. Quello che faccio è cercare di comprare cose di buona qualità su tanti livelli o che possano durare a lungo, che comunque permettano di avere una vita più confortevole. Le scarpe ci spendo di più, perché so che magari non andrò dall’osteopata, perché ho delle scarpe di merda che mi sfondano la postura. Per dire una cazzata. Anche perché ragiona sul principio dell’ammortamento, cioè se tu compri un paio di scarpe a 100 euro e le utilizzi un anno, ti costano 100 euro in quell’anno. Se le compri a 300 euro, le utilizzi per 5 anni, ti costano non mi sono scontato il divisore, però ti costa 60€. Quindi se tu vedi il costo annualizzato, in realtà costa di meno comprare dei prodotti che ti possono durare più a lungo. E quindi non comprare per forza tante cose non è un sacrificio, anche se chiaramente a volte è normale avere degli istinti spenderecci oppure comprare cose un po’ a cazzo.
00:07:49,730 [Nicola]
Il mio atteggiamento è cambiato nel tempo, perché secondo me quello che mi mancava tempo fa era la prospettiva del risparmio uguale compro del tempo futuro. Però erano comunque anni in cui mi piaceva il lavoro che facevo. E avevo tendenzialmente poco stress, comunque avevo inalellato la Lehman, la crisi del debito europeo, eppure andavo via proprio liscio. E quindi mi dicevo, perché dovrei sparmiare tanto, se la mia vita oggi non mi dispiace? No, però la verità è che non vedevo i rischi, tipo la perdita del lavoro, appunto. Mentre adesso mi ritrovo nel lato opposto, il problema del lato opposto, secondo me, è che tendo a smettere di vivere il presente, che comunque non è una bella cosa, perché magari muoio domani, come Dawson, e quindi ci vuole comunque un equilibrio.
00:08:42,480 [Alain]
È vero.
00:08:44,220 [Alain]
Come Vittorio, non soffro molto il risparmio, cioè di natura per educazione, sono sempre stato parsimonioso, cioè mia nonna, che se spendevo più delle mille lire di paghetta, ero rovinato, erano legnate. Anche perché non potevo: Basta, erano mille lire. Poi comunque non è che sono un monaco buddista, no? Quando ho da spendere, spendo. Spesso ci togliamo i nostri sfizi. Però quello che facciamo noi in favore, cioè sia mia moglie che io e guardare molto attenzione al ritorno di investimento. Magari che ne so c’è questa idea che sarebbe bello non guardare il prezzo delle cose, prendere quello che ti va, però per come siamo cresciuti noi, c’è il prezzo fa parte anche integrante dell’esperienza. Insieme, non se qualcosa costa troppo rispetto al valore che ci porta, cioè proprio non ce lo godiamo, ci rode, ci sembra uno spreco. Quindi in sostanza, per noi, è praticamente integrato nel nostro modo di vivere, nella nostra filosofia. Semplicemente per noi si tratta di essere un attimo consapevoli di quello che acquistiamo coi soldi e di quanto ci è costato ottenerli.
00:09:45,803 [Alain]
Non c’è fare quel trade off lì: dire ‘ok’ questa roba qua deve portarmi più beneficio di quanto sacrificio fatto per procurare.
00:09:54,000 [Vittorio]
Invece voi, alla fine, che tipo di risparmiatori siete? Siete gli spippolatori di Excel? Andate un po’ a naso? C’avete qualche regola che seguite proprio dogmaticamente, oppure siete molto flessibili, come dire?
00:10:07,430 [Nicola]
Allora io me ne sono andato dall’Italia quando avevo 28 anni, e è stato quello il momento in cui ho iniziato ad avere un surplus da gestire. La mia tecnica di budgeting ai tempi era molto semplice, l’ho stata per un sacco di tempo. All’inizio pagavo tutte le spese mensili che avevo appena mi arrivava lo stipendio. E poi dividevo quello che restava per 4, e sostanzialmente avevo un budget settimanale e niente. Spendeva quello, ed era più che altro l’idea di avere almeno un livello. livello di spesa costante ho iniziato, penso a fare veramente budgeting un po’ con mia moglie, solo quando è nata nostra figlia. Ma un aneddoto: un anno sono andato a Crete in vacanza con degli amici, e una sera eravamo siamo andati in un locale. Eravamo fuori, uno di noi attacca bottone con questo gruppo di ragazze italiane, e poi non lo so se l’ha fatto un po’ per fare lo sborone, però le ha detto quanto guadagnavano. E la sua risposta di lei è stata proprio in romano, non è che ti prendo per il culo, però era di Roma e fa ammazza, mi padre ci manna avanti una famiglia di quattro persone con quei soldi.
00:11:11,040 [Nicola]
E quindi per me la morale di tutta questa cosa è che se avete un reddito relativamente alto e insomma due neuroni per non sputtanarvi tutto, il budgeting su Excel probabilmente non serve. All’interno di questa puntata vi spiegheremo le motivazioni o vi darò il mio punto di vista.
00:11:31,890 [Alain]
Qual è? Noi facciamo il tracking di tutte le spese, tutte, tutte, tutte. Circa 20 categorie di spesa tramite un’app che si chiama Spendi.
00:11:41,890 [Alain]
Mettiamo una manciata di secondi a transazione, non è così tanto il tempo. Sembra, sembra di più. Però a fine anno comunque è una bella panoramica. Sulla base di quel tracking, poi facciamo il budgeting per l’anno successivo, sempre sulle stesse 20 categorie. La cosa bella è che poi il budgeting sostanzialmente non lo guardiamo. Andiamo a cazzo di cane, facciamo un sacco di lavoro per niente, no?
00:12:04,270 [Alain]
quello secondo me ha una sua utilità dicono che pianificare è tutto ma il piano non vale niente anche perché poi comunque c’è sempre l
00:12:14,740 [Vittorio]
‘imprevisto il budgeting è un pochettino cioè tu metti che ne so salute 2000 euro sì vabbè ti si rompe un dente e sei già fuori budget ma non è che hai fatto niente di che io invece ho un mio Excel che utilizzo da qualche anno che in realtà serve soprattutto per tracciare gli investimenti chiaramente con le scelte di Google Finance è diventato praticamente inutile poi c’è una sorta di pagina riepilogo semplicemente la liquidità gli investimenti che si sono automatizzati circa una volta al mese l’aggiorno ma è proprio una pagina che ha il saldo i debiti o altri beni che ho magari fisici e là poi ci sono un recap degli obiettivi che magari mi sono posto a inizio anno tipo quanto guadagnare, Quanto risparmiare, quanto aver investito, che chiaramente è fine a se stesso, perché si ma se perde il 40% c’entra niente. Quanto hai risparmiato è andata così, però comunque, secondo me può essere utile in alcune cose. E poi a livello di app, utilizzavo in passato Wallet, e ultimamente mi sono convertito a questa app che si chiama Bylance, che è di una startup estone.
00:13:18,710 [Vittorio]
Sostanzialmente è un po’ più moderna di Wallet, stanno facendo diverse implementazioni, ha un paio di cosette abbastanza curiose. Prima di tutto, c’è un calendario delle spese fisse che per me è abbastanza utile, perché magari c’hai abbonamenti di app, cose del genere, quindi ti dà una panoramica di effettivamente quanto spendi ogni anno su queste cose e poi ci puoi lavorare un po’. E poi dentro ha integrata l’intelligenza artificiale, cosa che ha pro e contro. Diciamo però, nel caso particolare, ogni mese ti fa praticamente un’analisi di come è andato il tuo mese. Magari non è l’analisi migliore del mondo, però secondo me il fatto di avere una voce terza che ti dice che cazzo hai speso 400 euro di sushi, secondo me può essere interessante a inizio mese. Poi, vabbè, ho fatto una partnership, quindi ho pure chi la vuole scaricare. Ho un mese gratis e questo la metto negli show notes. Ma è interessante cosa qua. In linea generale, però, faccio una cosa simile a Nicola: che mi sono fatto dei bonifici automatici. cioè a parte tutti i pagamenti domiciliazioni che vanno quasi in automatico a parte le rotture di coglioni tipo l’Atari che ti arriva così random cioè fammela pagare e lascia i coglioni cioè cazzo basta mandamelo sul conto chi se ne frega e sostanzialmente ho fatto una serie di automatizzazioni che
00:14:26,260 [Vittorio]
più o meno a una certa data partono i soldi sul fondo pensione sugli investimenti e su altro chiaramente è un po’ difficile da gestire da partita IVA perché tu non hai la certezza che entro quei giorni ti entrano determinate cifre quindi magari sono cifre più piccole poi ogni tre mesi sono surplus faccio un investimento praticamente a pic. Poi l’unica cosa che veramente metto da parte è l’acconto per le tasse, perché è una di quelle cose che se sei una partita passa da un luglio a dicembre, diventa un incubo. Se tu non ti organizzi, ti arrivano botte incredibili di soldi, e cioè vivi male, male, male. Quindi lo devi fare, non è simpatico. A questo punto, abbiamo pensato di porci diverse domande frequenti sul budgeting, dare un po’ di nostre risposte, quelle di magari qualcuno che ne sa di più e ha già affrontato questo argomento.
00:15:12,580 [Alain]
Cioè, che ne sa di più, intendiamo che ha fatto dei soldi, raccontando la sua strategia. Poi, restano dei gran coglioni, non è che vogliamo spingervi tra le braccia di qualche fuffaguru.
00:15:22,470 [Nicola]
anche perché non è che abbiamo letto proprio tutto tutto tutto le cose importanti però come un appunto generale su budgeting mi è venuto in mente questo episodio di Derek Thompson Play in English Una cosa che io ho pensato è che alla fine ogni spesa ha associato un elemento che non è quantificabile. Se i vostri amici vi propongono di fare un viaggio insieme per una qualche ricoherenza speciale, Quel viaggio ha un valore diverso rispetto ad uno che magari fate in maniera ripetitiva da anni e magari vi costa uguale, no? Cioè nell’app di spese. Quelle due robe lì sono uguali, però quello che avete a livello di ricordi, magari, è diverso, no? E quello che a me fa veramente morire è quando ci sono certe persone che ti dicono che non escono più. Con i loro amici, perché una birra in quel bar costa 7 euro e se me la compro alla Lidl, spendo 50 centesimi, cioè non è la stessa roba.
00:16:23,840 [Nicola]
Quindi, come i rendimenti li calcoliamo, risk-adjusted, forse dovreste calcolare le spese aggiustate per le emozioni che vi danno. Quindi non usate delle regole, ma usate delle linee guida che vi dà il buon senso. Trovate un pratico calcolatore sul sito.
00:16:45,540 [Alain]
Guarda, io volevo aggiungere a quello che dice Nicola che è sacrosanto, onestamente azzeccatissimo. c’è poi l’altra faccia come il destination wedding che diventa un obbligo come diventa un obbligo magari andare a prendersi la birra da 7 euro che non sono i 7 euro è che ad esempio nel mio caso io detesto andare nei bar e nei ristoranti cioè cose più belle da fare di solito e la cosa bella del risparmio è che se vi fate un attimino di autoanalisi potete avere sia la botte piena che la moglie ubriaca no cioè ad esempio appunto io ho dei testi bar posso prendermi una birra decente a 1 , 50 euro me la porto in cima alla montagna e me la trinco con qualcuno che è venuto su con me qualche amico che è venuto su con me per me quella roba lì è il top. Quindi potete avere sia il risparmio, sia che la esperienza bella. E così tariamo anche un po’ le aspettative per il ritrovo al nord.
00:17:40,170 [Nicola]
però vedi la differenza secondo me è quando cioè se tu ad esempio diciamo siamo io e te, tu mi proponi sta roba qua e vengo, e magari io ti propongo di andare al bar e poi vieni. però c’è gente che se non sei se non andiamo in montagna allora vaffanculo, non esco più di casa, credo che nel lungo periodo non abbiano più problemi di dover dire di no, perché non gli viene più fatta l’offerta.
00:18:08,970 [Vittorio]
Cominciando con una delle domande più significative, è come faccio a sapere quanto destinare a cosa senza impazzire? In questo caso la strategia che per noi è po’ Quella più valida è quella della regola del 50-30-20 che dovrebbe essere stata ideata da Elizabeth Warren, che consiste sostanzialmente nel dividere il proprio stipendio in 50 percento nelle necessità, quindi le spese fisse come la casa, le bollette e cose di questo tipo; il 30 percento nei desideri, quindi l’uscita, appunto, con gli amici, magari mettere da parte dei soldi per un viaggio eccetera eccetera; la restante parte, 20 per risparmio, investimenti o ripagare dei debiti abbastanza importanti. È effettivamente una regola abbastanza nella sua logica, però è incredibilmente semplice e può essere anche automatizzata in una maniera molto molto veloce. Diciamo quindi, all’inizio, portare un impatto importante nel gestire le spese.
00:19:01,610 [Nicola]
Infatti, secondo me, il pro di questa regola è veramente la semplicità, però il contro è che poi la realtà è molto complicata e quindi magari ci sono delle sovrapposizioni. Quella che mi è venuta in mente è magari uno paga un affitto più alto e l’affitto, normalmente, lo mette tra le necessità tra i costi fissi, ma magari quell’affitto più alto lo fa risparmiare del tempo perché non deve fare commuting per andare al lavoro e magari non deve fare Marco Commuting. Per andare a vedere i miei amici, no? Perché vanno in città e io vivo a Parabiago. Quel surplus, diciamo, che va oltre il 50% della necessità, ti copre un po’ dei desideri, lo puoi mettere anche in quella categoria lì. Quindi, secondo me, è molto importante che questa venga considerata solo come delle linee guida. Ma che ognuno metta davanti i propri valori rispetto al 50-30-20, anche perché, cioè, Elizabeth Warren, adesso l’esempio, ma secondo me, tutti anche gli altri che vedremo poi durante la puntata, sostanzialmente hanno un bias, nel quale tarano queste metriche, per riuscire a beccare il maggior numero
00:20:11,400 [Nicola]
di persone possibili. Quindi, la metrica è legata a quello, non è che necessariamente dice è una roba che ha senso per voi, è proprio quella che le fa vendere più libri, o quel cavolo che fa la signora Warren, ma alla fine è un po’
00:20:27,350 [Vittorio]
Come le taglie delle scarpe a un certo punto si è deciso che la taglia 42 deve essere 28 cm di lunghezza del piede, però all’atto pratico la natura tutti noi ha il destra e il sinistro di una lunghezza diversa. Uno è più largo, uno è più stretto, eccetera. Tuttavia, noi stiamo pensando che è il nostro piede sbagliato rispetto alla scarpa. Quando è esattamente il costante, quindi queste regole sono state tagliate per entrare nella media di tantissime persone ed essere il più adeguato possibile. Purtroppo, però, basta fare un po’ di intelligenza per capire che, in realtà, si possono adeguare le proprie condizioni. Ad esempio, quella dell’affitto. Secondo me, perché in Italia rientrare in un 50% con uno stipendio medio per il costo di un affitto di anche solo una media città italiana è veramente molto costoso. E quindi probabilmente bisogna gestire in maniera diversa quel tipo di budget. Magari potrebbe essere un 60-20-20, ecco.
00:21:21,790 [Alain]
Puoi togliere quel 10% ai desideri, dicendo che desideri un tetto sulla testa. Sì, esatto. Una delle cose che potete fare per riadattare il vostro piano è sfruttare il principio di Pareto. 80% delle spese saranno circa 4-5 categorie.
00:21:39,030 [Alain]
quelle io ho inventato un acronimo per queste 4-5 categorie che è FUCA figli utenze cibo abitazione ci tenevo a dire l’acronimo perché l
00:21:48,610 [Vittorio]
‘acronimo è veramente molto bello anche perché ha questo vago riferimento ad altre cose che comunque ha un tocco di marketing interessante esattamente quelli Ha senso tracciare ogni singolo centesimo oppure basta una stima?
00:22:03,310 [Alain]
A questa risposta ha risposto, beh, Jesse McCam.
00:22:08,230 [Vittorio]
Lo sai che tu potresti avercelo, il cognome giusto, per fare il comunicatore finanziario o scrivere un paper? Perché è particolare il tuo.
00:22:18,440 [Vittorio]
Più di noi sicuramente non diciamolo così. Rimane il mistero, visto che non l’ho detto.
00:22:25,760 [Alain]
Bravura la sua strategia è quella del zero-based budgeting, e il tipo, questo Jesse, che è quello di You Need a Budget, che è una famosa app per fare budgeting. Il suo concetto è quello di dare ad ogni singolo euro un lavoro, cioè non si stima, ma si assegnano a ogni singolo euro a una categoria specifica finché il saldo allocato è xero, crea una scarsità artificiale, e quindi sei costretto ad avere consapevolezza totale di dove vanno i tuoi soldi.
00:22:57,070 [Vittorio]
Allora io sono dell’idea, come diceva prima l’enna, che la legge di Pareto per gestire un po’ le spese sia la cosa più efficace in assoluto e ti permetta soprattutto di non impazzire nel fare micromanagement in una prima fase. Secondo me ci può stare che uno diventa un po’ ossessivo e si mette a tracciare tutto, e è anche giusto perché, secondo me, in una fase di comprensione della finanza, devi anche un po’ Soffrire all’inizio perché ti devi rendere conto che hai fatto delle cazzate, che hai un impegno serio, che le cose le devi portare avanti in una certa maniera. Se però lo fai per un periodo superiore a un paio di anni, probabilmente ti devi rivolgere a un tipo di esperti diversi da quelli finanziari, perché diventa obiettivamente un’ossessione, un modo di vivere che non è assolutamente sano.
00:23:39,740 [Nicola]
Io quando ho guardato questa roba, ho pensato, tra cinque anni, sentiremo la puntata di ‘Non aprite quella post’, un podcast dedicato a Jesse Matcham. perché secondo me è veramente la ricetta migliore per vivere male questa se volete vivere male seguitela è veramente un incentivo vivere incazzati tutto il tempo perché avete quel vi mette addosso sta roba che del non arrivi a fine mese no quando ho letto di allocare tutto fino allo zero la roba che mi è venuta in mente cioè lasciate stare gli assolutismi o fate appunto l’80% e poi basta Comunque io arrotondo a lei.
00:24:21,930 [Nicola]
Allora, la prossima è Ho dei debiti. Meglio risparmiare o ripagarli prima? La strategia è il metodo snowball o palla di neve. L’autore Dave Ramsey, io so che Dave Ramsey è solo un meme, che tra l’altro non sono mai riuscito a usare. Tuttavia, è bello il suo meme se lo cercate. Quindi, lui dice che devi pagare quelli più piccoli, perché così poi ti dà un boost al morale, perché hai finito di pagare quel debito lì e allora ti senti più portato a ripagare anche gli altri. Inoltre, non guardare quei debiti che hanno il tasso più alto, perché fondamentalmente matematicamente dovresti ripagare quello, ma ripaga quelli che sono più facili da ripagare, perché così puoi mettere la tacchetta sul successo.
00:25:11,620 [Vittorio]
Secondo me, a parte che per me è una stronzata, perché a un certo punto uno deve incredibilmente capire che sei un adulto e quindi devi prenderti determinate responsabilità. Però è proprio tutta una situazione che in Italia riguarda in maniera abbastanza laterale, perché con l’American è un sistema profondamente diverso anche per i mutui, i finanziamenti eccetera. Quindi non si hanno situazioni come quelle tipiche americane. Forse il migliore consiglio da dare in questo caso è non fare finanziamenti con la carta di credito, perché è la cosa che più si avvicina al metodo americano. Quindi, evitandola, avete già risolto gran parte dei vostri problemi.
00:25:46,310 [Alain]
Ma possiamo dire che se dovete ripagare i debiti pagati, quelli con tasso di interesse più alto, si assolutamente 100% questa ve la salvo io ragazzi.
00:25:55,780 [Nicola]
Se avete sentito ‘palla di neve’ e la prima cosa a cui avete pensato è ‘clerks’, potete rimanere qui, ma se non sapete di cosa sto parlando, fermate tutto, andate su YouTube e cercate ‘palla di neve clerks’ vi aspettiamo.
00:26:15,375 [Vittorio]
L’altro punto è come faccio a non spendere i soldi appena mi arrivano sul conto? Vabbè, qua ci avrei tante risposte. La stratégie che abbiamo scelto è quella di Clason, che è Pay Yourself. Il risparmio non è ciò che avanza alla fine del mese, perché generalmente così non avanzerà nulla. Ma è risparmio una tassa fissa che prelieve all’inizio, vivendo con il resto, quindi ti arriva lo stipendio.
00:26:40,640 [Alain]
Fai un bel bonifico su un tuo conto di risparmio e di investimento e tutto il resto dei soldi che hai ti servono per sopravvivere, fondamentalmente, proprio se devi legarti come Ulisse contro le sirene, che cacchio se infatti ovviamente una tenacia, una forza esatto, guarda verrebbe da dire, ma cresci, non sei un bambino, non è che devi mangiare tutte le caramelle adesso, puoi anche risparmiarle fino a domani. Secondo me, è sintomo di psicosi questa roba qua, adesso non so come la pensi Serenis, però io dico che è sintomo di psicosi. E dovresti trovare le cause di questo stress, questa insoddisfazione che ti fa spenderti tutto prima di arrivare a fine mese. Se lo spendi a caso, no, ovviamente, se invece sei in una situazione di difficoltà.
00:27:26,840 [Alain]
Sti cazzi tanti auguri, io la vedo un po’. Come il mangiare troppo, cioè io ho la tendenza a mangiare troppo, ma di solito è un sintomo che non c’entra niente con la finanza, perché non è incazzato.
00:27:40,000 [Nicola]
Invece a me questo piace, perché è quello che faccio. però secondo me, ovviamente, operare così allo svantaggio, che poi come avete detto voi, trovate a spendere, magari per qualcosa che non è necessario, perché alla fine del mese c’è un surplus e quindi è facile che hai quella tendenza, oppure scaturisce la sindrome appunto del non arrivo a fine mese, anche se ha uno stipendio enorme, cioè il classico meme di quelli che degli americani che guadagnano tanto e poi dicono: ‘è però se togli quello che ho risparmiato, quello che investito, alla fine non ho più soldi’ e grazie al cazzo. Però il lato positivo, secondo me, è che a volte per alcune persone, per cui risparmiare viene molto semplice, questo se non altro ti aiuta un attimino a spendere, perché ancora insomma un po’… vivetevela no?
00:28:39,200 [Vittorio]
sta vita no ma infatti la teoria per risparmiare e automatizzare la gestione del denaro è eccezionale è la domanda che è una stronzata la tecnica è eccezionale effettivamente va bene per tutti la domanda è il problema che ci siamo scritti da soli quindi sto facendo polemica con me stesso però vabbè
00:28:57,340 [Vittorio]
alla prossima Mi sento in colpa quando spendo per cose futili.
00:29:01,040 [Alain]
Devo smettere? Qui la strategia è quella del Conscious Spending, la spesa consapevole di Ramit Sethi. Taglia spietatamente sulle cose che non ti interessano per spendere stravagantemente su quelle che ami. Il budget non deve essere privazione, ma allocazione di valore.
00:29:18,470 [Nicola]
Finalmente abbiamo uno che va oltre i numeri e parla un po’ del valore, no? Quanto è importante tanto il quanto e quello che dicevo prima, no? Dell’adattare il 50-30-20 in base anche a dove siete nella vostra vita, no?
00:29:34,440 [Alain]
Io direi che dipende anche da cosa si intende con ‘futile’, no? Perché tante persone prendono quello che è il giudizio altrui e lo calano criticamente a quello che fanno loro, no? Futile è prenderti una bella bici da corsa che desideri da tre anni. No, secondo me no.
00:29:51,000 [Alain]
probabilmente ti dà una grande gioia, no? E quando invece butti via i soldi su acquisti compulsivi, allora lì sì direi che è futile, quella roba lì devi assolutamente eliminarla, no? Pensa anche solo a quanto sputi sangue per guadagnare quei soldi che poi butti nel cesso in cagatine, quello non va fatto.
00:30:10,040 [Vittorio]
Secondo me una cosa interessante oltre a questo ragionamento qua, cioè di godersi anche una parte, sapersi godere una parte dei soldi, è quella che ti fa fissare degli obiettivi, no? Ti fa dire OK, cosa ti piace, cosa non ti piace. Allora tu ci hai delle priorità nella vita e quindi dici OK, visto che queste mi piacciono, io posso spendere questi soldi. Secondo me, questo è un argomento che a molti manca quando dicono ‘vado in pensione anticipata che viene visto come l’obiettivo, cioè perché lo stai facendo spesso viene confusa questa cosa. Secondo me, questa modalità di pensare di rami rimette al centro i tuoi desideri, i tuoi obiettivi e i punti focali su cui tu puoi muovere la tua vita, anche in senso più stretto, il tuo denaro.
00:30:50,520 [Alain]
Comunque, un consiglio di questo tipo ce l’aveva dato anche Bernardo Cumbo nella puntata sul cambiare vita e diceva sostanzialmente: non devi soltanto rifiutare quello che non ti piace, ma anche cercare quello che ti piace. Molla e tira che è fondamentale.
00:31:05,340 [Vittorio]
Un altro punto è il caffè al bar e le piccole spese sono davvero il nemico? E la strategia, diciamo, è un contrasto. Una è quella che si chiama The Latte Factor di David Bach. L’altra è le big wins di appunto ancora Ramit. Bach sostiene che le piccole spese, composte nel tempo, creano milioni, invece Ramit sostiene che è una distrazione e è meglio negoziare lo stipendio, il mutuo o il finanziamento dell’auto, cioè i big wins, piuttosto che privarsi di un caffè giornalmente.
00:31:33,980 [Alain]
Beh, in effetti questo è molto più difficile di quello che sembra. Uno dice: ‘Vabbè’. Diciamo che spendi 5 euro al giorno da Starbucks, tutti i santi giorni. Sono 1800 euro all’anno e 72. 000 euro in 40 anni di carriera. Non sono pochi soldi, sono 72. 000 euro. 2000 euro in termini reali, ok. Senza averli investiti, let it sink in, cioè non è poco, ma se per te sono invece una grande gioia e ti fanno lavorare meglio, magari ci hai guadagnato anche di più, sono diventati un investimento. È difficile valutarla questa.
00:32:05,380 [Vittorio]
Se io devo essere sincero, io prenderò una posizione molto europea, perché questi sono due estremi. Esiste anche una mediazione che è assolutamente raisonnable, Ramit, che è importante comunque aumentare quello che puoi guadagnare e diminuire i debiti che paghi, che sono delle spese enormi. Ma è anche vero in parte quello che dica Buck, cioè che se tu continui a prendere delle abitudini, diciamo, sbagliate, e quelli si moltiplicano, fanno un interesse composto enorme. Basta pensare che ne so a quanti abbonamenti non utilizzi ma continui a pagare nel tempo e spesso tu dici ‘Vabbè, sono 9 euro però poi sono 9 euro là, 15 di là, 18 di là, 20 di là, e alla fine te partono 200 euro al mese per non sfruttare niente di valore. Quindi fare un po’ di attenzione anche su queste cose può aiutare. Non è la cosa che ti svolge, è vero questo, però è una cosa che ti può aiutare o ti può accelerare un processo di risparmio e di accumulo di patrimonio.
00:33:01,290 [Nicola]
Secondo me si è creata poi una colpevolizzazione, c’era stato un periodo in cui si diceva ‘ma i giovani rompono i coglioni’. La realtà è perché buttano io i soldi con l’abbonamento di Netflix, che non è vero e comunque ritorna al discorso del buonsenso, è ovvio. Che se uno ha 800. 000 abbonamenti che poi magari non usa nemmeno, poi tutto insieme diventa un big win.
00:33:32,050 [Nicola]
Ma è un po’ Colpevolizzare le persone che di colpe non ne hanno, ma per farti sentire la colpa è tua, non arrivi a fine mese perché la colpa è tua, perché hai 5 euro di abbonamento di Netflix.
00:33:47,780 [Alain]
Come gestisco le spese annuali o impreviste che rompono il budget mensile? E la strategia è quella dei fondi di ammortamento, concetto contabile standard al reso popolare nella Personal Finance da Cumico Love. Trasformare il concetto è questo: è trasformare spese variabili o annuali, tipo assicurazione dell’auto, le vacanze, i regali di Natale in spese fisse mensili accantonate in tra virgolette, buste, cioè che possono essere digitali, fisiche, conti deposito, quello che volete che siano separate.
00:34:21,510 [Vittorio]
Allora a me non dispiace questa cosa, anche se temo che poi diventi una di quelle follie da compartimentazione che fanno malissimo alle community italiane di finanza. Tutti i micro salvadanai con micro cose, però io faccio non una cosa simile, però ad esempio c’è una comodissima funzione di BBVA, che è il Pay and Plan, che è praticamente il clarna di BBVA. Tu quindi paghi la tua assicurazione, rateizzi questa spesa praticamente a costo zero, paghi solo i costi di gestione che sono 1-2 euro mensili e poi decidi in quante mesi ripagarlo, 3-6-8 fino a 12, diciamo. Riesci a fare lo stesso meccanismo che abbiamo detto qua, cioè di spezzettarlo. Se persegui questa modalità di lavoro nel corso del tempo, ottieni lo stesso risultato senza la rottura di coglioni di compartimentare per forza tutte le cose in barattolini in bustine in cose del genere.
00:35:14,760 [Nicola]
Pur sapendo che io invece te la smonto un po’, perché comunque se tu risparmi prima, e ti succede il patatrac? Diciamo che tu avevi messo già via sei mesi di assicurazione della macchina e poi accorgi che quei soldi lì ti servono veramente, li puoi spendere. E puoi spendere e puoi pensare di andare a prostituirti per pagare la situazione della macchina, invece. Se tu fai quel ragionamento lì che dici, tu poi se ti arriva la spesa, però. Capisco che nel senso, Anche lì dipende da chi siete. È ovvio che se avete magari tanti investimenti, allora quello che hai detto, Vittorio, ha senso, perché comunque al limite, vabbè, vendi un po’ degli investimenti. Ma quella roba qua ti leva anche un tot di rotture di coglioni nel momento in cui BBVA non ti incula e alza il tasso, perché poi quando vede che funziona molto bene, è classico: Robo ti aiuto, ti aiuto e poi in shitification.
00:36:27,160 [Alain]
Secondo me, c’è un’altra grande fissa delle community di finanza personale in Italia, questa qua di avere zero sul conto, tutto investito. No, ma che follia. C’è niente di male ad avere tre mesi di spese sul conto corrente. Lì, anche se non fanno un cazzo di niente, se ne frega un cazzo. A volte, tra l’altro, tipo con BBVA vi pagano anche gli interessi, per cui non c’è neanche quello sbattone.
00:36:50,940 [Nicola]
Però vedo che mi avete lasciato proprio il mio cavallo di battaglia. ovvero quanto devo tenere liquido per le emergenze, appunto, è la classica strategia del fondo di emergenza. A quanto pare, forse se l’è inventata tali è Susie Orman, che era quella che faceva Shark Tank. Una roba così, avevo comprato un suo libro. Faccio veramente cagare. però vedi queste sono le tre righe buone di questo di questo libro comunque il concetto di Suzy è che la sicurezza viene prima dell’investimento lei è nota per essere conservativa consiglia spesso dalle 8 ai 12 mesi, ma la base di partenza canonica è coprire i 3-6 mesi di spese vive per evitare di indebitarsi al primo imprevisto.
00:37:37,840 [Vittorio]
vabbè su sta cosa ci abbiamo fatto parecchie puntate parecchie disquisizioni sinceramente 8-12 mesi mi sembra un po’ eccessivo è basato sul mondo americano che è un altro tipo di mondo della un altro tipo di gruppi familiari eccetera eccetera però obiettivamente secondo me avere tre mesi se si è un dipendente i sei mesi se si è una partita iva fanno molto molto l’altro punto invece ho aumentato il mio reddito ma a fine mese sono messo come prima perché la strategia buona idea ce l’abbiamo Qualcosina, abbiamo qualche dubbio. La strategia che consigliamo è quella di Vicky Robin in Your Money or Your Life e c’è che considera il calcolare il costo in energia vitale. Prima di comprare un upgrade dello stile di vita si calcola quante ore della tua vita hai dovuto vendere per pagarlo. Questo frena l’adattamento edonistico. In genere aiuta molto. Un altro modo che avevo sentito era mi sembra di Shaquille O’Neal o di un altro giocatore di basket, e diceva: ‘Vedi il prezzo di una cosa moltiplica per 10, e vedi se te la puoi comunque permettere o se la compreresti uguale.
00:38:43,230 [Vittorio]
Se è sì, comprala; se è no, vuol dire che o non ti piace o non ti serve o non ti lo puoi permettere.
00:38:48,310 [Nicola]
Anche lui non l’ha mai seguito, però l’ha detto, e predica bene.
00:38:54,160 [Nicola]
Secondo me, questo è un tema bellissimo che è appunto molto molto difficile da gestire, perché superato un certo livello di salario, quando finisci le robe essenziali e un po’ Meno essenziali ti si apre una serie infinita di possibilità, che poi tra l’altro c’è anche quella molto poco discussa: l’idea di iniziare a lavorare l’80% perché anche quello è un modo per riprendersi dietro del tempo. Il fatto è che secondo me, certi upgrade vanno introdotti gradualmente, perché tornare indietro fa molto più male di quanto uno gode mentre va avanti. Ma è anche stupido vivere di privazioni quando uno certe cose se le può permettere. Riguardo a questo, mi è venuto in mente una roba che Nick Maggiuli aveva scritto tempo fa e che all’inizio avevo pensato che fosse una cazzata, invece forse un po’ Di senso ce l’ha lui dice, soprattutto per le robe materiali ad esempio, se tu vuoi comprarti il Rolex che costa X, allora devi mettere
00:39:58,290 [Nicola]
2x da parte, e secondo me il concetto di fondo è legato a questo, perché se il tuo stipendio cresce non dovresti spendere tutto quello che hai in più, ma solo una parte, in primis, perché ti adatti a questa crescita e quindi te la godi di più. Capisci nel frattempo cosa vuoi veramente, come vuoi veramente spenderli. Questi soldi, e nel caso in cui torni indietro, almeno ti sei ricreato un po’ un cuscinetto. E comunque, vabbè. Ora che abbiamo trovato due sponsor, quando è che la facciamo la festa con i nani e le mignotte?
00:40:34,180 [Alain]
A proposito, alla prossima, non ho voglia di gestire fogli Excel ogni mese. C’è un’alternativa? Ci rappropone David Bach. L’automazione batte la disciplina, cioè imposta bonifici automatici il giorno dopo lo stipendio verso conti di risparmio e verso conti di investimento.
00:40:53,080 [Vittorio]
quindi se i soldi non li vedi non li spendi Secondo me le migliori sono appunto le già nominate Wallet, Budget Bakers e i Bilance, di cui ho parlato all’inizio. Però funzionano molto bene le automatizzazioni sul conto, soprattutto perché ti tolgono tempo a una sequela di cose burocratiche abbastanza fastidiose, secondo me.
00:41:10,380 [Nicola]
Invece io, visto che devo cambiare in azione ogni due per tre, alla fine mi sono stancato di capire come ogni banca ha il suo home banking, ogni banca ha il suo modo per mettere le spese e quindi alla fine mi sono rotto i coglioni e le faccio a mano e basta.
00:41:26,910 [Alain]
Le faccio mano anch’io, ma per gamification, perché è bello. Tu c’hai questo gusto della carta, questo gusto no, vabbè.
00:41:34,340 [Nicola]
Con l’app la carta andrà in sposta, in coda, ti metti a parlare con la signora pensionata, ti piazzi proprio il 27, quando è le pensioni?
00:41:46,560 [Vittorio]
Il 27 ti metti a fare la fila con gli anziani.
00:41:48,900 [Alain]
Guarda è l’unico giorno in cui alla posta c’è una cosa più di tre minuti. Qui è il momento della posta del cuore, voi sapete già che ci potete scrivere tramite il forum sul nostro sito, potete contattarci noi e anche gli altri 2biggies sul nostro subreddit. Potete iscrivervi anche alla newsletter, rispondendo a quando vi arriva la mail, arriva direttamente alla posta del cuore, per cui è un’ottima scorciatoia. Questa lettera viene da Riccardo. Ciao Vittorio, Nicola, Alain. La settimana scorsa è uscita questa notizia della dell’uscita di un nuovo tool di AI di altruist chiamato Hazal. La cosa interessante è che questa notizia ha fatto letteralmente crollare in tutto il mondo le società appartenenti all’industria del risparmio gestito e quindi i vari eccetera hanno subito messo le mani avanti e ma la relazione non si sostituirà mai e bla bla bla dall’altra senti quelli che lei ai sostituirà i consulenti finanziari Voi che posizione avete?
00:42:51,700 [Alain]
Se ne avete una.
00:42:53,180 [Nicola]
Sarebbe interessante un episodio sul tema, tra l’altro, il founder di Altruist dice chiaramente che non vogliono sostituirsi agli advisor, ma solo aiutarli per fare schizzare la loro Quello che a me viene in mente è che quando tante persone mi scrivono per parlare di investimenti e poi quindi ci scambiamo un po’ di opinioni e una cosa comune che mi dicono è: ah sai che non avevo pensato a questa cosa e quindi, per come la vedo io, l’AI non è ancora a livello di sollevarti quelli che ho chiamato i non a non cioè i pericoli che si conoscono.
00:43:31,490 [Nicola]
Però non li conosci tu. Il problema con l’AI è che le domande gliele fai tu e quindi avrai sempre questo blind spot perché non puoi, o difficilmente, il mondo deve essere proprio illuminato. per dire all’AI, ok, io ho questa tesi, però trovami le cose a cui io non ho pensato, non so nemmeno quanto rispondere.
00:43:53,590 [Vittorio]
Scafare l’AI ti dico io utilizzo questa cosa soprattutto per fare il fact checking, o diregli di cosa sbaglio nella mia teoria. E aiuta. Devo essere sincero: non è male.
00:44:04,020 [Nicola]
Eh, ma infatti adesso è stato bannato da IPL. Ahahahah, perché hai questa capacità di capire le cose di autocoscienza incredibile. Infatti, secondo me c’è in giro tantissima gente che non è in grado di realizzare di avere questo blind spot, e quindi non avendo non sapendo di avere il problema, non cerca manco la soluzione. Ora la domanda che io mi sono fatto davanti a tutto questo è questa: è la persona che quindi andrà dal consulente, oppure è la persona che tipicamente dal consulente non ci va perché ha quel profilo da so tutto io e quindi sostanzialmente il consulente i soldi non li perde perché è un tipo di clientela che effettivamente da lui non ci andava già prima.
00:44:52,810 [Vittorio]
Io volevo dire due cose. Primo che questa cosa della IA che migliora la produttività incomincia a mostrare le prime crepe, perché siamo a un livello di maturità di utilizzo. Ormai sono diversi anni, e quindi cominciano a uscire degli studi e ne è uscito uno abbastanza importante, fatto su diverse migliaia di dirigenti, che dicono chiaramente che, nelle loro aziende, non ha migliorato di una virgola la produttività aziendale. Anzi, la cosa che ha fatto è che le persone lavorano di più, perché avendo una IA ti permette di entrare nel nel lavoro di altri, e quegli altri poi ti devono spiegare perché l’AI non sta facendo la scelta giusta. Quindi tu ti fai i cazzi degli altri, non fai il tuo lavoro, però nel contempo fai tanti lavori differenti. Quindi in realtà crea molto più casino a livello lavorativo. Questo è il primo punto. Il secondo è che qualche tempo fa stavo parlando con Bowman. E lui mi diceva che in realtà un bravo consulente è un buon mix tra uno psicologo e un ottimizzatore fiscale, cioè non è quello che ti fa il portafoglio, perché ha detto se tu vuoi fare quello effettivamente, lei già oggi te ne può fare uno molto buono, ti può considerare anche i prodotti tutti fai
00:45:58,990 [Vittorio]
un altro paio di ricerche, fa un po’ di check, e il portafoglio cell alla problema. vero è che prima di tutto le persone generalmente non sanno cosa vogliono, è uno psicologo perché è capace di capire cosa effettivamente vuoi fare dalla vita, quali sono i tuoi obiettivi, cosa vuoi raggiungere, il tuo patrimonio e l’ottimizzatore fiscale semplicemente. perché ha una capacità tecnica di conoscere la normativa o le soluzioni migliori per far sì che quel tuo patrimonio frutti nella maniera migliore a seconda degli strumenti che hai, che non vuol dire evasione, vuol dire gestire al meglio la parte amministrativa, burocratica, legislativa dei prodotti finanziari. È un’altra cosa il consulente, perlomeno quello bravo.
00:46:38,070 [Alain]
Ma io a Riccardo direi che non lo so ovviamente, però Però. Ho sentito un sacco di amici con la stessa argomentazione. No, io non rischio il lavoro perché il lato umano è troppo importante. E sono le stesse persone che hanno lo span attentivo di una mosca, ovviamente li parli qua, scrollano TikTok, non hanno capito un cazzo di quello che le hai detto e si lamentano e si comportano pure da stronzi quando ti dicono le cose. Te dico un’altra, mia moglie è psicologa, mi dice l’altro giorno sei venuta a parlare con Chachipiti, sai che c’è quella versione in cui ti parla proprio?
00:47:08,530 [Alain]
Mi fa che è meglio di buon 50% dei colleghi psicologi, sì non lo so. L’intera questione della relazione umana col cliente, secondo me, ci può stare, come argomento, azione, però la sticella che abbiamo settato come umanità è estremamente bassa. In altre parole, molliamo TikTok e ci derincogliniamo, eppure l’AI ci batte pure lì. Non lo so la notizia positiva, però che possiamo dare a tutti è che la manipolazione fine non risulta per niente facile alle macchine. Quindi tutti a cogliere pomodori, beh siamo al momento delle cazzabubbole.
00:47:44,580 [Nicola]
L’altro giorno ho portato mia figlia, sta facendo il corso di danza, e la porto il mercoledì perché sono a casa durante la pausa pranzo. La porto ha ricominciato da poco, e mia moglie mi fa vabbè. Dai, mandami una foto, così almeno la vedo vestita da danza. Le ho mandata la foto, e lei mi ha risposto dicendomi: ‘Cazzo, questa foto è il meme preciso che uno immagina con la figlia portata dal padre al corso di danza Io le avevo detto dobbiamo andare a farlo sempre super di fretta. Inoltre, io il mercoledì mentre io cucino, lei si veste. Le ho detto vai a vestirti, perché così non ho riesco a fare tutte e due le robe. Quindi si è tenuta la canottiera sotto al vestito della danza. Tra l’altro, la canottiera aveva proprio un risvolto a metà, proprio a metà del la pancia ci aveva sto risvolto e lei è andata così. E quindi probabilmente la tipa l’ha vista e poi ha guardato.
00:48:45,710 [Nicola]
Lei ha detto vabbè, ho capito. Comunque, io ho questa questa doppia desiderio da un lato di voler parlare di cose un po’ Plus élevées et dall’altro l’altro desiderio che questo podcast abbia successo. E il consiglio di oggi è esattamente il modo per non far avere successo questo podcast. Podcast io ho guardato i primi quattro episodi di Hit and Rivalry su HBO Max che penso adesso HBO Max c’è anche in Italia, in particolare la terza puntata. Ora, se io vi dico. perché poi vi rovino il motivo però è una roba che non vi aspettate e secondo me è l’episodio tra virgolette leggero romantico più bello che ho visto da tanto tanto tanto tempo e comunque la serie secondo me è fatta bene anche se tra l’altro l’avevamo fatta con un budget molto basso e comunque nonostante
00:49:52,230 [Nicola]
il budget basso è fatta molto bene poi vabbè la stavo guardando mentre c’erano le olimpiadi quindi l’hockey alle olimpiadi però io ve la consiglio voi ovviamente vi sa che non avete completamente idea di che cosa sia assolutamente no sono andato un attimo su wiki però se ne curi siete io ragazzi sinceramente non so che cazzo devo consigliare perché sono tornato io sono stato 20 giorni fuori casa e ho ringraziato che nessuno me l
00:50:24,250 [Vittorio]
‘avesse occupata quindi non ho avuto tempo per leggere un cazzo per anche dormire in realtà per vedere qualsiasi cosa quindi io sono fuori dal mondo la cosa che posso consigliare è che è un vecchio video di BarbascuraX anzi molto vecchissimo tipo 5-6 anni fa quando andò a un convegno di terrappiattisti e si se la non a fare cioè la cosa figa sua è che non è che si mette là a fare il troll a rompere i coglioni cioè lui dice ah ma lo può spiegare oppure ma cosa vuol dire questa formula e si mette là e poi dice no guardi ma ha sbagliato funziona così così con la ed entra in polemica ma in maniera molto delicata in realtà e anche godendosi la vita cioè è un personaggio interessante A parte il video che è stupendo, penso sia uno dei più belli mai fatti su YouTube Italia, la cosa che è un po’ Preoccupante è che questa cosa, cioè il meccanismo di questi terapisti eccetera eccetera, soprattutto di pensiero con quella logica circolare nel non accettare i propri errori, nel rifiuto del confronto, nel trovare delle scuse, comunque sempre e comunque in cui non c’è mai una responsabilità personale.
00:51:28,980 [Vittorio]
Diciamo, fino a qualche anno fa, questo era un fenomeno comune in determinate tipologie di persone, mentre io sento che questa cosa ormai si è un po’ ribaltata nella nostra società. Quindi vedetevi questo video con candore e poi piangete pensando che forse si è ampliata una popolazione molto più grande.
00:51:48,910 [Alain]
Se questa cosa non vi fa dormire, io vi do un consiglio per i risvegli notturni. Un consiglio atipico. Ho sempre, no, non sempre, non lo so da quando sono diventato adulto, da quando ho figli, comunque ogni tanto mi sveglio la notte, ogni tanto, spesso. Mi sveglio la notte e poi mi faccio faticare a addormentarmi, ci metto due ore e sto lì che giro come un cazzo di totano. Allora ho cercato un po’ di metodi e sperimentato un po’ di metodi e ne ho trovato uno che funziona abbastanza bene. Si compone di due fasi. La prima è la respirazione che chiamano 4-7-8, cioè inspira 4 secondi, tratteni 7 secondi, espira 8 secondi. Ti serve ad abbassare il livello di allerta, lavora su dei recettori che ci sono nel diaframma. E abbassano proprio il tuo ritmo cardiaco. Quello dei militari? Sì, è quello che fanno anche i militari. È un modo per regolare la tua respirazione, il tuo ritmo cardiaco, la tua risposta d’allerta. Quindi ti rilassi sostanzialmente, lo fai 5 6 volte, e sei bello rilassato.
00:52:54,490 [Alain]
E poi devi interrompere il ragionamento logico del cervello. Se il cervello lavora in modalità logica, sei fottuto, non ti riattivai.
00:53:03,600 [Alain]
Invece devi è quello che facciamo un tempo contando le pecore: devi cercare di interrompere quel tipo di ragionamento lineare. Lo fai con una tecnica che si chiama Cognitive Shuffling, cioè come si può chiamare? Mescolamento cognitivo. Prendi una serie di lettere, puoi prendere l’alfabeto, il nome dell’amante, quello che vuoi, e per ogni lettera ti immagini un oggetto che non deve avere un carico emotivo, che ne so.
00:53:30,400 [Alain]
La parola è dai, di, di, il, nome, del, tuo, trota, facciamo, trota, trota, parti, con, t, e, immagini, che, sono, un, toro, e, poi, la, R, immagini, un, rapanello, e, via, dicendo, e, di, solito, non, arrivo, alla, seconda, parola.
00:53:48,420 [Vittorio]
quindi funzionicchia funzionicchia tranne ieri sera che non so mi è girato il cazzo e non ha funzionato oggi lo riprovo però ti stai immunizzando naturalmente per queste tecniche forse dici mi sto trattando no chiaramente questo consiglio di Alain dimostra quanto siamo polietrici nel dare consigli di ogni tipo e su ogni scienza e non scienza proprio per questo dovreste consigliarci ai vostri amici di qualsiasi tipo anche quelli non interessati al denaro perché insomma ma tu lo trovate un podcast così se volete sostenerci potete farci una donazione comprare il nostro merchant iscrivervi alla nostra newsletter molto bella che va ogni sabato all
