Oggi a Too Big To Fail parliamo dei credo, di come possono essere utili o meno, di come e quando ha senso cambiarli e dell’equilibrio tra l’adattarsi ed il perseverare. E poi facciamo dissing.

I consigli di oggi:
Nicola: Bet the process
Vittorio: Orrori immobiliari su Reddit
Alain: Mindset di Carol Dweck

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Riassunto

Temi e intuizioni chiave:

  • Il potere delle “credenze” nel plasmare le nostre emozioni, azioni e risultati finanziari
  • L’importanza di essere consapevoli delle nostre stesse credenze e pregiudizi, e di essere disposti a metterli in discussione e aggiornarli se necessario
  • I pericoli della semplificazione eccessiva e del pensiero assolutista quando si tratta di consigli di finanza personale
  • Il valore della curiosità, dell’empatia e della disponibilità ad esplorare nuove prospettive
  • I compromessi tra semplicità e sfumature nella presa di decisioni finanziarie

Citazioni e esempi notevoli:

  • “Se credi che il tuo vicino sia un idiota e lo senti fare una festa, ti arrabbierai. Se credi che sia un lavoratore accanito, penserai che se lo sia meritato e gli porterai una cassa di birra.” – Alain
  • La storia dell’attore Stefano Fresi, che ha consigliato ai giovani attori di perseguire la loro passione indipendentemente dal risultato, purché ne godano il processo.
  • La discussione sul “survivorship bias” e su come sentiamo solo le storie di successo degli “ossessionati” ignorando i milioni di “leccaculo” che non hanno ottenuto nulla.
  • L’esempio della scena de “Il Padrino”, dove un piccolo dettaglio (la mano tremante del pasticcere) ha rivelato una più profonda intuizione sulla vera natura del personaggio.

Prospettive e tendenze uniche:

  • I relatori mettono in discussione la nozione di “verità assolute” e sostengono un approccio più sfumato e dipendente dal contesto alle credenze e alle strategie di finanza personale.
  • Evidenziano l’importanza della consapevolezza di sé, dell’empatia e della disponibilità a far evolvere le proprie credenze nel tempo, piuttosto che aggrapparsi a ideologie rigide.
  • La discussione tocca l’impatto dei tempi di attenzione e del sovraccarico di informazioni nell’era moderna, e come questo possa portare alla semplificazione eccessiva e alla perdita di sfumature.

Trascrizione

Made by Clipto tutto solo, oramai è un bimbo grande.

00:01:15 [Vittorio]

Ci sono credenze utili ma non necessariamente vere per la vita di tutti i giorni. Prima di tutto però cos’è la credenza oltre che un mobile di casa? vabbè scusate allora a livello filosofico con credenza si intende quando credi che qualcosa sia vero senza averne la prova assoluta ma senza nemmeno avere motivi per considerarlo falso insomma ti illudi di qualcosa pensi sia vero e potresti anche avere ragione e in finanza personale poi le credenze di questo tipo sono tante tipo l’idea che risparmiare sia sempre cruciale falso o che si possano prevedere con esattezza certe spese falso o che usare la leva finanziaria sia sempre pericoloso oh ma allora ci vai con me allora mi lasci parlare però eh allora quello che vogliamo dire è che spesso queste credenze seppure non siano delle verità assolute forse manco delle mezze verità

00:02:09 [Alain]

possono insomma tornare utili in realtà quindi il punto di questa discussione è quando una credenza può tornare utile e quando conviene invece andare più a fondo e capire meglio la realtà prima di partire posso farvi un inciso il termine credenza per me ha perso completamente il significato avete presente quando vi ripetete una parola un sacco di volte io dirò belief da qui in poi mi spiace ma suona meglio a caso della mia associazione con un mob No, ma perché è quello che ho in mente io, credenza secondo me come termine non rende quello che stiamo per dire, per cui mi spiace, ma un credo, forse credo in me.

00:02:54 [Nicola]

Questa puntata parte da un articoletto che avevo letto di Derek Sievers, che ha messo in luce questa interessante catena di responsabilità. Quello in cui crede una persona porta alle emozioni che prova. e queste emozioni portano alle azioni che essa compie io personalmente mi ci ritrovo cioè se credo che il mio vicino di casa sia un cretino e lo sento che fa una festa mi infurio e di conseguenza scrivo all’amministratore di condominio sperando che sia un hitman ma se credo che il mio vicino sia un gran lavoratore quando lo sento che fa festa penso che se lo sia meritato e faccio magari un salto a salutare con una cassa di birra stessi eventi credo diverso azioni completamente diverse se caliamo la cosa sulla finanza personale è chiaro che se io credo che sono stupido nell’investire che non sono capace di investire allora proverò paura e immobilismo se credo che sto imparando magari avrò curiosità se credo che risparmiare sia difficile mi ci stresso se credo che risparmiare abbia un senso per me allora sarò più determinato cioè ci sono un sacco di queste sfaccettature che partono dalla tua mente sembrano molto astratte ma poi si concretizzano con qualcosa di molto concreto ecco però noi almeno avevamo pensato di fare questa puntata con un po’

00:04:11 [Alain]

di contraltare diciamo alla teoria così per rappresentare bene qual è la realtà dei fatti perché appunto ridurre un’azione ad un credo ad un belief può a volte risultare controproducente proprio perché ogni azione che facciamo molto spesso si porta dietro un trade off pensa all’esempio che faceva Alain sul discorso del risparmio se voi oggi non risparmiate nulla iniziare a risparmiare ha molto senso ma se oggi state già risparmiando il 50% del vostro stipendio spingersi al 60% potrebbe non aver senso e questo secondo me si vede in tante cose perché giustamente specialmente in quello che tentiamo di fare noi nel mondo della finanza personale ci sono un sacco di concetti complessi e alla fine lo so bene perché il feedback che ricevo per i blog è proprio il 90% della gente se arriva a leggerlo dice non ho capito un cazzo quindi è ovvio che fornire dei contenuti semplici spinge le persone ad agire nella direzione giusta e tante volte il messaggio semplice ti fa anche fare una cosa che altrimenti non faresti come quello che ti dice di andare in palestra ad allenarti mangiare bene però il problema di tutto questo è che si portano dietro un sacco di sfumature e che quindi queste si perdono quando semplifico di molto il messaggio e a volte queste sfumature comunque sono cruciali e in casi non proprio estremi però comunque capita spesso che quindi non capire queste sfumature vi rischia di danneggiare sì poi questo ci stanno pure delle connotazioni un po’

00:06:00 [Vittorio]

particolari perché se vedi le persone che sono diciamo di successo perlomeno della nostra epoca la maggior parte sono degli ossessionati cioè sono delle persone veramente fissate con quello che stanno facendo e ci sono arrivati fino alla fine e effettivamente questa è una cosa che vale in molti campi e poi secondo me porta anche a una visione quasi opposta nel senso che avendo queste sintesi così rapide ti porta a dire vabbè è sbagliata e quindi vado avanti, vabbè è sbagliata e quindi vado avanti, vabbè è sbagliata e quindi vado avanti in realtà tu stai facendo semplicemente un cambiamento quando tante volte la realizzazione di quello che pensi è semplicemente ha bisogno di tempo o di una maggiore fiducia quindi è un po’ come il mito di Sisypho che spinge la pietra in alto in alto in alto e poi quando arriva dalla cima ritorna indietro però in quel caso lui era obbligato mentre nel nostro lo stiamo facendo noi volontariamente e a meno che non è una Red Bull insomma la soluzione non è a me viene questo delicatissimo paragone che è un po’ quando trovi la donna della tua vita ma ti passa davanti un bel culo e tu segui il tuo cazzo e quindi poi te ne penti per 15 anni ma fondamentalmente il coglione sei tu io su questo bella questa puntata perché appunto facciamo uno contro l

00:07:09 [Nicola]

‘altro ti direi occhio al survivorship bias perché E secondo me per ogni Napoleone ossessionato con la sua missione ci sono milioni di meschini leccaculo che non valevano un cazzo e non hanno ottenuto nulla. E per ogni Elon Musk ci sono milioni di illusi che pensano di avere l’idea del secolo nel comodino accanto al Viagra. E anche ecco adesso attenzione perché anche sulla cosa della donna della tua vita tu senti finisci per sentire solo le storie romantiche oh stiamo insieme da sempre oh che carini che romantici nessuno va a raccontare che la prima cosa che ha notato della moglie è guarda che bel culo eppure chissà quanti hanno trovato la moglie della propria vita proprio tac guarda che bel culo da lì è partito tutto e chissà quanti matrimoni felici sì per carità hai ragionissima probabilmente la maggior parte degli ossessionati semplicemente diventa matto come dice da un

00:07:56 [Vittorio]

‘altra parte Nicola la semplificazione aiuta tantissimo soprattutto nell’impostare un livello di comunicazione con un’altra persona che magari vuole conoscere qualcosa di più e io lo dico per primo perché ho impostato praticamente la mia esistenza secondo la frase di una professoressa delle medie che peraltro faceva tecnica non faceva neanche lettere o altro che sostanzialmente mi diceva non dare retta a chi ti dice di complicare le cose perché essere comprensibile è difficilissimo e quindi cerca di scrivere in maniera semplice come se quella persona non sappia nulla di quello che tu dici ciao lettori di finanza cafona un talento mancato infatti era l’unica decente di quella scuola per quanto mi riguarda il punto è che secondo me questa teoria va bene però viviamo in un periodo storico in cui la semplificazione diventa eccessiva cioè c’è una soglia di attenzione minima in cui un rilla di 20 secondi sembra veramente di vedere via col vento in tre tempi, in genere si vedono 3-4 slide per informarsi che devono essere scritte il meno possibile perché se no diventa un wall of test, è una persona a un attacco di panico a vedere cose più lunghe di 7 righe, qui ci sono tweet pieni di emoticon perché se tu vedi solo il testo scritto, ah no, non capisco niente, questo è un po’ l’altro lato della medaglia, cioè è vero che la complicazione delle cose è un danno enorme perché diciamo alla fine non non ti porta il blocco totale all’agire in qualsiasi cosa, però è anche vero che l’eccessiva semplificazione porta allo stesso tipo e porta a, che ne so, a enovax, non so come dire, che si credono dei geni e poi in realtà sono semplicemente degli scemi che non hanno capito niente di come funziona il loro mondo.

00:09:25 [Nicola]

Che tra l’altro le loro spiegazioni sono estremamente complesse, cioè quello che sorprende è che non sono spiegazioni più semplici rispetto alla spiegazione del sistema immunitario, sono incredibilmente complessi

00:09:37 [Vittorio]

per nessun motivo è solo campato per aria sì sono complesse logicamente sì esatto cioè sono tutte conseguenze che tu gli dici sì vabbè ma se è saltato questo tutto il resto non conta un cazzo esatto beh però legato a questo noi

00:09:54 [Alain]

adesso abbiamo avuto uno o due nuovi board member due persone nuove nel consiglio di amministrazione dobbiamo fargli un training con delle slide e infatti il problema è che devi condensare dei concetti molto complicati e in teoria ad un pubblico che dovrebbe masticarle queste cose però finisci veramente sempre nella riduci riduci riduci e non so come fai anche perché ci sono cose che sono

00:10:23 [Vittorio]

altre in realtà no secondo me è anche sottovalutato il concetto di semplificazione cioè nel senso tu puoi semplificare se hai una persona con una base di partenza tale da recepire quello che tu stai cercando di semplificare cioè se semplificare vuol dire cercare di far capire a tutti cioè veramente anche la persona che non ha avuto proprio la possibilità di studiare ha fatto la terza elementare tutto un altro discorso perché comunque deve avere delle basi di conoscenza e credo che poi è quello che sostanzialmente succede a scuola cioè a scuola non è che ti cominciano a insegnare la seconda guerra mondiale ti fanno fare un percorso che parte dai dinosauri, sumeri, romani eccetera eccetera perché c’è

00:10:59 [Alain]

una logica di crescita non lo so secondo me ritorna il tema che dicevi tu sull’attention span perché in questo caso io ho ti ripeto un pubblico che è molto targettizzato e nonostante il pubblico sia targettizzato più che altro il fatto che si aspettano la mia giornata è piena e quindi tu mi devi cacciare in testa robe che una persona normale ci impiega un giorno a capirle in 20 minuti

00:11:28 [Nicola]

L’avevo già raccomandato il libro Divertirsi da morire, l’ha già raccomandato e in quel libro affermava che nel 1700-1800 negli Stati Uniti il livello di alfabetizzazione letteraria era addirittura più elevato di quello che è attualmente nel mondo moderno, nonostante tutti siamo alfabetizzati, ma funzionalmente non riusciamo a seguire gli stessi concetti, soprattutto con la parola scritta, di quelli che seguivano nel 1700. comixi di Abraham Lincoln duravano 3-4 ore e non è che le persone si alzavano a metà o al primo tempo a prendere i pop corn o sai che palle no stavano tutti lì cioè la gente che lavorava i campi le persone che facevano gli artigiani tutti partecipi a un comizio capivano e facevano domande pertinenti eppure incazzose con un linguaggio forbito

00:12:22 [Vittorio]

ragionando su cose un pochino diciamo più non dico concrete che magari possono essere utili credo che un consiglio buono sia quello di adottare di imparare ad adottare le credenze utili però rispetto alle necessità che hai attualmente perché è un grande problema che che sento che Macchiarattacca fa parte di ognuno di noi e che sostanzialmente è vero che è importante mantenersi coerenti nella vita però è un po’ assurdo che tu ad esempio continui a seguire la filosofia che era del tuo Trisavolo che viveva in un’epoca completamente differente aveva chiaramente degli obiettivi e una concezione della socialità, della vita completamente diverse è anche vero che diciamo quelle persone che cambiano costantemente idee a me non sono mai piaciute perché si dice la banderina al vento che effettivamente è un po’ vero perché forse non hanno neanche la decisione tale da saltare su qualcosa e prendere una posizione però è anche vero che come abbiamo detto fino a poco fa che pure il contrario è estremamente stupido cioè è un po’ idiota pensare che a 14 anni tu hai preso una certa ideologia e la persegui fino a quando ce l’hai a 80 anni perché tu sei probabilmente tante persone differenti cioè se non sbaglio mi sembra che le nostre cellule ogni 11 anni hanno una rigenerazione praticamente totale quindi se tu la ragioni in questa maniera tu ogni 11 anni sei una persona differente in realtà perché non lo dovrebbe essere anche il tuo cervello o anche le tue ideologie i tuoi dogmi il tuo modo di affrontare la vita è vero che uno deve mantenersi coerente però credo che sia un grandissimo lavoro sia culturale sia personale quello di porsi dei dubbi e anche accettare di aver detto delle grandissime cazzate e di prendere una lezione e andare avanti questo è anche un percorso diciamo di avere delle credenze che però non sono assolute per sempre ma possono valere per un certo periodo della propria vita poi è chiaro che se quello diventa una giustificazione perché tu che ne so hai fatto una porcata indicibile quella è tutta un

00:14:11 [Alain]

‘altra ragione morale diciamo cioè quella stai trovando un alibi ecco però vedi secondo me è qua dove il concetto cioè funziona molto bene in teoria un po’ meno in pratica perché appunto è già secondo me complicato costruirti questo set di belief che ti spingono a fare la cosa giusta però poi devi avere ancora la maturità di capire appunto quando le tue circostanze cambiano è giusto è giusto riadattarsi e quindi è molto difficile perché da un lato magari la puoi prendere come una scusa e quindi non fare più le cose difficili perché dici no però guarda adesso alla fine non mi serve più fare quello imparato o quello che è però dall’altro lato hai il problema che appunto se ti impunti su una roba poi finisci non lo so se il troppo stroppia è la cosa giusta in questo caso però è un po’

00:15:14 [Nicola]

in quel senso lì vedi perché le chiamano credenze perché nelle case delle nonne c’erano sia i denti che

00:15:23 [Alain]

anche le credenze sì e quindi è una cosa molto potente a volte perché appunto se riesci a trovare questa spinta dietro a questo belief veramente ti aiuta parecchio però poi è come se hai la macchina che accelera e poi però devi trovare il momento giusto per frenare però io capisco un po’

00:15:43 [Vittorio]

quello che dice Alain nel senso che in realtà la credenza in sé è utile anche se diciamo è sbagliata è limitata io penso sempre che noi viviamo in un’epoca che si concentra molto troppo sulla ragione sui dati sulle cose che è assolutamente importante però non si concentra su quanto sia importante anche cioè la credenza pure se è sbagliata se magari tu stai seguendo qualcosa che hai una infinita probabilità di riuscirci a farla ti dà lo stimolo per dire ma sti cazzi ci provano tra l

00:16:12 [Nicola]

‘altro la questione dei dati alla fine si traduce poi in una credenza sì tra le altre cose cioè non è che tu prendi i dati, che cazzo sono i dati? Bit, vaffanculo, non gliene frega un cazzo a nessuno quella roba lì. Da quei dati tu estrapoli un una spiegazione che poi diventa una tua credenza se credi veramente che quei dati siano giusti e tra l

00:16:32 [Vittorio]

‘altro ci sono tanti se nel processo perché prendi i dati di merda e hai tirato fuori una credenza del cazzo che magari ti è anche utile oppure succede la cosa peggiore ho visto questa volta sono stato io aspetta succede la cosa peggiore che tu costruisci una credenza cioè tu hai una credenza Prendi i dati che ti servono e dai una validità a quello che tu pensi sia la realtà, che praticamente è tutta la politica economica.

00:17:00 [Nicola]

Avevo un collega, ex McKinsey, che ci raccontava che il suo capo sostanzialmente arrivava dagli analisti e gli diceva ok dovete raggiungere questa conclusione, guardatemi i dati.

00:17:13 [Alain]

plateale insomma legandoci a questo forse un po di spunti diciamo per tentare di aiutarvi in questo processo e per per capire darvi degli esempi per capire quando magari qualcosa non vi serve più e quindi lo potete abbandonare no strettamente parlando del tema della finanza ad esempio abbandonare delle paure infondate che bloccano le vostre decisioni no cioè la volatilità è un esempio perfetto perché alla fine quello che vi interessa poi alla fine è perdere i soldi o se li perdete non vedere che la linea si muove tanto su e giù oppure il tema del nessuno può risparmiare anche quando state guadagnando poco magari prenderlo quello come una spinta per allora cercate di guadagnare di più il discorso dell’inflazione alla fine abbiamo superato gli anni 70 cui praticamente forse tutti ce l’avevano davanti agli occhi e adesso siamo finiti in una situazione in cui non la vediamo più nessuno comunque nessuno riesce più a ragionare nei termini giusti e poi giustamente quando magari avete fatto carriera guadagnate di più un conto era quando da studenti universitari risparmiavate perché volete andare al concerto qualcosa E ora che avete 40 anni e guadagnate 10 volte tanto, stare lì a guardare quanto spendete a ogni pasto non vi aiuta, non vi dà niente.

00:18:57 [Vittorio]

la mia preferita comunque è quelli che dicono no ora mi fermo non investo perché il mercato è ai massimi e quelli che costruiscono poi diciamo una teoria economica per giustificare la loro decisione perché l’America deve essere sottopesato perché quello deve essere sovrappesato cioè pure quelle diventano credenze che poi vanno a influenzare delle decisioni molto concrete in realtà o anche la credenza il credo che andremo sempre verso un sviluppo maggiore sappiamo dalla storia che

00:19:27 [Nicola]

non è così ci sono grossi periodi di blocco Di brutta recessione, di brutto blocco. Una cosa, aspetta, com’è che si chiama? Medioevo, medioevo. Pare che sia stato un po’ brutto e longevo.

00:19:39 [Vittorio]

Sì, ma pure là io potrei disquisire, però non vorrei fare il barbero di turno.

00:19:44 [Alain]

Non lo so, Alan. Cioè, guarda i dati positivi. Cioè, le donne stavano al loro posto. Tutti credevano in Dio. C’era una gerarchia sociale. quindi non lo so è vero l’unica cosa brutta è navigare quel periodo di mezzo tra la peste nera e il comune possiamo anche darvi dei consigli perché alla fine le credenze i belief vi possono aiutare ad esempio a sperimentare è un modo molto semplice per cercare magari qualche qualche cosa a cui voi non pensavate e che magari poi può rivelarsi utile è quello che nel non so anche campo però lo so che si chiama exploit versus explore in realtà è machine learning mi sa anche mi sa che è una roba sicuramente comunque exploit è praticamente il cercare un ottimo nel senso avete un processo e cercate di ottimizzare fortemente quel processo ma il problema dell’exploit è che poi vi porta ad un ottimo locale quello che chiamano perché vi stringete dentro lì mentre l’explore vi porta a guardare più a fare magari un passo indietro a guardare tutte le possibili opzioni che ci sono e magari trovate un’altra strada che all’inizio sembrava non essere promettente che poi invece si rivela molto meglio di dove eravate prima. In questo senso farlo per divertimento vi può portare a scoprire delle cose che magari pensavate che non funzionassero o che non conoscevate. In finanza questo funziona. Nel senso che potete magari provare dei nuovi strumenti, delle nuove piattaforme, ovviamente in un certo contesto o con una certa testa.

00:21:56 [Vittorio]

questa io la dico una cazza bubola lancio il messaggio qualche settimana fa stavo lavorando a un programma e abbiamo intervistato un attore che si chiama Stefano Fresi che ha fatto smetto quando voglio tipo molto simpatico uno di quelli tu vedi e ti rendi conto che è una di quelle persone realizzate che sorride dice io sono arrivato a quello che volevo e sti cazzi se magari non ho fatto il film di Kubrick cioè va bene così praticamente una delle domande che gli chiedevano un consiglio per i giovani attori e lui ha detto una cosa che un po’ richiama quello che abbiamo detto questa discussione, però va forse un po’ oltre, e dice che se una cosa ti piace, tu la fai indipendentemente dal risultato e dallo stimolo che hai. Caso particolare diceva, se a te ti piace recitare, a te ti piace se tu stai facendo un film che sbanca al bottechino, oppure se sei a teatro con tre persone perché il tuo teatro non ha venduto nessun biglietto. se succede il contrario cioè che magari in una delle due situazioni generalmente quella in cui hai tre spettatori non ti piace tanto beh c

00:22:52 [Alain]

‘è qualcosa che tu dovresti un pochino rivalutare delle cose che fai nella vita ragazzi io vi dico che questo è un teaser perché sto scrivendo una puntata su sta roba qua ah vedi? esattamente su sta roba qua

00:23:07 [Nicola]

Ah, cioè sul concetto di motivazione intrinseca contro il concetto di motivazione strinseca.

00:23:12 [Alain]

Contro il concetto di motivazione monetaria sostanzialmente.

00:23:18 [Nicola]

Sì, è anche un mio caro concetto. Non vedo l’ora che facciamo quella puntata, Nicola. Bella sorpresa, grazie.

00:23:24 [Vittorio]

Allora, ci sono altre due cose. Uno è cercare un po’ di togliersi di tosso il proprio ego, no? Di vedere sempre la realtà secondo la propria posizione, secondo il proprio interesse, secondo la propria conseguenza. C’è tante persone che magari si arrabbiano e dicono ah, ma perché l’ha fatto a me? O perché non l’ha dato a me? Perché non ha scelto me? Cercate di mettervi, magari è difficile, ma magari quella persona non ha scelto voi, ha scelto un’altra persona per una determinata serie di motivi. Magari l’80% dei casi sono altri motivi egocentrici, egoriferiti, però mettersi dalla parte di quella persona può aiutare a coprire. a vedere le cose in una maniera differente e poi un’altra cosa che io credo fortemente è che la maggior parte della gente si annoia terribilmente perché fa sempre le stesse cose nella vita poi perché i risultati della vita che si ottengono alla fine sono sempre meno saporiti non so come dire cioè la mia famiglia toscana diceva è sciocco per dire un cibo che sa poco qui si dice scialbo il senso è più o meno quello quindi se magari non vi viene offerto qualcosa di emozionante cercate di arricchirlo voi ma bastano cose semplici fate tre viaggi nuovi invece di farvi il solito viaggio ad agosto in mezzo alla gente magari un weekend prendete un volo low cost fatevi un’ammazzata per un weekend quanto veramente spendete però cominciate a vedere una città nuova a cercare di parlare una lingua nuova a vedere dei posti nuovi a vedere un clima che magari non vi piace però poi in realtà alla fine scoprite che è bello sta sotto la neve da qualche parte lo stesso vale per sperimentare canali a caso sui creator, ad esempio Netflix è molto semplice, ha la riproduzione casuale dei contenuti la maggior parte dei casi è merda mi fa paura è una tortura è una tortura però secondo me leggere cose nuove aprirsi oltre alle solite quattro teorie del merda che ha rotto le palle cioè se siete interessati alla finanza personale forse per associazione tantissime cose di storia dell’economia basilare possono essere utilissime nell’affrontare determinati problemi quindi studiatevi un po’ di economia e c’è un sacco di lezioni fiche di questa cosa o un’altra cosa banale ad esempio che si collega a quello che avevo detto prima è leggere un libro che avete letto 10 anni fa che vi ha impressionato una cosa incredibile che notere prima di tutto è capace che non vi piace e vi annoia mentre prima lo adoravate oppure che notate dei dettagli particolari cioè ad esempio io un anno fa ho rivisto il padrino con mio fratello un film che io ho visto tipo 80 volte e a un certo punto sia io che mio fratello abbiamo notato un dettaglio a cui non avevo mai fatto caso c’è una famosa scena in cui praticamente Michael che è al pacino va a salvare il padre in ospedale perché si rende conto che qualcuno vuole fare un attentato allora Shea esce fuori dall’ospedale perché non ci stanno le guardie non ci sta nessuno che protegge il padre esce fuori dall’ospedale e becca quello che era tipo il pasticcere della famiglia diciamo allora gli dice guarda alzati il bavero butta questi fiori metti la mano sotto la giacca facendo finta che hai una pistola e fai lo sguardo truce mentre loro fanno questo e si appostano passa la volante cioè una volante una macchina che appunto era là pronta a scendere per ammazzare il padre questa macchina se ne va via perché capisce che il loro piano è saltato ma c’è un piccolo dettaglio che questo pasticcere finita questa scena prova ad accendersi una sigaretta Ma fa con l’accendino, d’uno, due, tre volte e non ci riesce perché gli trema la mano. Arriva Michael, prende l’accendino e una botta sola gli accende la sigaretta. e quello ti dice che lui era cioè lui era il boss era il sangue freddo perché aveva il sangue freddo ma questa cosa l

00:27:05 [Nicola]

‘ho vista dopo tante volte perché a volte sei tu che cambi esatto e quello è il punto rivedendo questa cosa sei cambiato tu e puoi vedere anche in cosa sei cambiato in cosa noti di più lo sapete cosa diceva Eraclito diceva che nessun uomo entra mai due volte nello stesso fiume perché il fiume non è mai lo stesso ed egli non è lo stesso uomo era Eraclito ma non era quello che ha detto che la p***a

00:27:28 [Alain]

pizza con l

00:27:28 [Nicola]

‘ananas fa cagare no no quello era no quello qualche secolo dopo

00:27:34 [Vittorio]

ora non ho parlato tanto di questa roba però secondo me essere curiosi è proprio fondamentale nella vita e fermarsi all’ABC a cercarsi le sintesi di chat e GPT perché bisogna essere incredibilmente efficienti c’è anche io qualche tempo fa ho dato il consiglio di mettete un libro e fatevi dare il riassunto che su tantissimi libri ormai moderni va benissimo perché fanno obiettivamente schifo ma come diceva giustamente Alain in realtà un libro serve pure a inserirti in un’atmosfera e farti assorbire quel messaggio in una maniera che va oltre il semplice ti devo di

00:28:03 [Nicola]

una cosa in tre righe magari in futuro scriveranno i libri con CGPT e la tua tecnica tornerà ad essere della serie espandi questo concetto in un libro di 300 pagine esatto e poi tu riduci questo concetto di questo libro di 300 pagine a un concetto e sarai arrivato alla forma originaria e su questo secondo me ci sono due cose importanti che forse vanno oltre a questo concetto che uno che secondo me è il narcisismo l

00:28:26 [Vittorio]

‘ecocentrismo è proprio il male di questo secolo e cioè vi dico una cosa che è la realtà dei fatti cioè fra due generazioni nessuno della vostra famiglia ricorderà la vostra data di nascita e forse anche il vostro nome cioè e se vi va bene nella vita vi faranno un viale dove probabilmente ci sarà della prostituzione quindi cioè non va di lusso in qualsiasi circostanza quindi accannate sentitevi meno credetevela di meno siate meno concentrati su voi stessi ed è una cosa molto liberatoria sapere che non si vale un cazzo e la seconda che oltre ai pensieri alle cose contano molto le azioni quindi tra il pensare a una persona e chiamare quella persona conta molto più il chiamare quella persona quindi a un certo punto tutta questa sovra pensiera over thinking e poi diventa io penso di e quindi è sempre incentrata sul proprio io devi andare verso qualcosa di concreto e sono fare le cose non c’è proprio nessun discorso altro tipo di discorso

00:29:26 [Nicola]

comunque questi credo sono estremamente potenti tutto quello che abbiamo detto alla fine è un credo sentirti speciale è un credo e magari ti porterà anche a delle cose positive tipo lavorare più sodo, essere più sicuro di te ma ti porta a delle cose negative burnout, vivere sempre in attesa di validazioni esterne al contrario se credi che siamo solo compost cosmico prendi le cose con più leggerezza magari no dai meno peso alle pressioni però rischi magari di essere troppo rilassato di perdere delle opportunità quello che vogliamo trasmettervi non è tanto che anzi sicuramente non vogliamo trasmettervi che esiste un set di credi di credo di credenze che vanno bene ok nessun credo è di per sé del tutto sbagliato, a meno che appunto non state inventando una minchiata clamorosa che fa solo del male e che ci credete in modo assoluto, senza alcun tipo di criticità, di raziocinio. Se invece scegliete un credo che a voi fa bene e non fa male a nessun altro,

00:30:31 [Alain]

il discorso è proprio quello del non cadere dentro al trappolone delle certezze assolute del credo un po’ religioso alla fine cioè il bitcoin è una religione non è il discorso del magari compro 5% di bitcoin perché è proprio quelli che sono bitcoin maximalisti o quelli che vedono solo l’oro o solo quelli che hanno solo il conto deposito perché c’è il rischio dappertutto è ovvio che questa cosa è difficile da spiegare perché viviamo solo una realtà poi alla fine di tutte le realtà possibili cioè nel senso prima di fare un passo abbiamo davanti un sacco di percorsi però poi una volta che abbiamo fatto quel passo è solo quella la scelta è solo quello l’evento che succede però non cioè questo non rende quel fatto l’unico possibile l’unico che poteva succedere per cui avere della certezza assoluta specialmente per quello che è successo in passato è proprio un errore che non dovreste fare allora cerchiamo di fare un riepilogo anche se a me tutti questi recap non mi piacciono per niente quindi cerco di farla breve il senso un po’

00:31:53 [Vittorio]

di tutta questa conversazione è cercate di aprire la mente fate uso dell’empatia è una cosa molto importante perché vi permette di uscire un po’ dal vostro piccolo mondo che siete voi stessi cercando di capire appunto le altre persone e poi non cercarsi di legare a credenze mentali assolute perché le cose cambiano in continuazione noi cambiamo in continuazione e dovrebbe cambiare anche le idee o perlomeno evolversi e rimanere là stanti sulle stesse cose da quando si è ragazzini è un po’ assurdo che peraltro tutto ciò diventa un problema sia per voi sia per gli altri e tutto ciò mi fa pensare a quel tizio giapponese che aveva litigato con la moglie 40 anni fa e decise di non parlarle solo che questa cosa è sfuggita un pizzico di mano e dopo 40 anni tuttora lui non parla con la moglie e quando gli hanno chiesto perché lui ha detto non lo so però invece di fare un passo indietro e andare dalla moglie e dire guarda purtroppo io sono un coglione lui ha continuato a non parlare alla moglie poi forse dietro ci sono altri motivi e visto che abbiamo parlato di un uomo il mio piccolo messaggio è quello agli uomini perché Spesso è sottovalutato e direi che se avete dei problemi parlatene, raccontatele, sfogateli, piangete, confessatevi, eccetera, eccetera, perché facendo parte di questo sesso si ha la tendenza a dover fare i supermaci, i superforti, però la realtà è che la nostra società è complicata e non c’è nulla di male nell’avere un’evoluzione anche in questo. Cercate di anticipare questi crolli perché tanto ce l’abbiamo tutti, succede a tutti.

00:33:22 [Nicola]

non fate l’errore di andare nel verso opposto non sentitevi obbligati a provare delle emozioni se siete dei fottuti stoici terminator va benissimo la chiamavano la strategia dello stiff upper lip tipico britannico l’inglese se tu lo prendevi a schiaffi irrigidiva il labbro superiore e non diceva niente capito? se siete così se vi trovate bene con quel metodo va benissimo anche quello secondo me

00:33:51 [Alain]

tutto questo in questa puntata che abbiamo parlato un po’ di Ying e Yang devi avere questi belief ma non devono essere assoluti un modo per Per vederlo e appunto per fare un teaser per quel famoso episodio di cui vi parlavo prima, è il fatto che Charlie, non sono più intelligente ma meno ricco di Munger, aveva detto Show me the incentives and I show you the outcome. Cioè se tu trovi un sistema di incentivi che ti porta a fare le azioni giuste, le farai. Però non è detto. Ve lo spiegheremo in futuro e magari inviteremo proprio Charlie. anche come ospite no?

00:34:37 [Nicola]

scriveteci sarete parte del podcast scriveteci anche dubbi esistenziali e tante tante tante minchiate siamo molto scarsi con le minchiate e questo mi urta un po’ ultimamente eh sì è un male abbiamo tutte domande finanziarie no forse non vi è chiaro potete chiederci qualsiasi cosa anzi più è curiosa più è fuori dalle righe meglio è come potete scriverci? ma è facile Trovate il form sul nostro sito, trovate tutti i link delle show notes, potete commentare dove ci state ascoltando, potete collegarvi e seguirci e unirvi al nostro subreddit. E poi ormai siamo su quasi tutti i social, facciamo anche i mini video. Ci ha scritto Stefano via mail. Buongiorno. Intanto un duplice ringraziamento per il podcast sempre molto interessante e per aver parlato della temibile truffa del posta matta che con la mia compagna siamo riusciti a evitare solo perché avevo appena sentito la puntata. Appena ci siamo rifiutati di pagare così hanno cancellato il profilo. Volevo fare una domanda un po’ provocatoria. Un mutuo prima casa è un investimento a leva sull’immobiliare? Cosa lo distingue in termini di rischio? La rata del mutuo dovrebbe essere considerata nel conto dei soldi investiti mensilmente o va considerata nulla o in parte? Ad esempio se la mia rata del mutuo è il 20% dello stipendio e mi sto ponendo di risparmiare il 30 mi basta colmare la differenza o dovrei rinunciare ad altro e aumentare la quota di risparmio? So bene che poi nella realtà la scelta è molto più sfumata ma mi chiedevo da un punto di vista teorico come vi ponete. Continuate così Stefano.

00:36:15 [Alain]

Sì secondo me il discorso proprio dipende da chi sei tu perché se il resto dei risparmi ad esempio lo metti per integrare la pensione diciamo che è solo questo obiettivo per farla semplice da un lato puoi vedere il discorso che fondamentalmente ti stai ripagando la casa e che quindi quando sarà in pensione avrai molte meno spese non zero ovviamente perché la manutenzione la dovrai fare però dall’altro lato metti che ti tocca andare a vivere da un’altra parte e che quindi devi vendere la casa non sai più a che prezzo la venderai quella casa magari la vendi a un prezzo più alto magari la vendi a un prezzo più basso e quindi anche lì che valore dagli nel tuo portafoglio è abbastanza aleatorio e poi Il secondo caso che secondo me è un po’ più importante e magari spero per te meno probabile è che se domani ti trovano una mattia che puoi curare solo spendendo un sacco di soldi, il fatto di mettere i soldi nella casa è che difficilmente li puoi smobilizzare. Quindi insomma ci sono dei pro e dei contro e ancora devi tenere un po’ conto di tutto per capire come gestirli.

00:37:37 [Nicola]

Io direi dal canto mio che la parte di interessi della rata va in spese, cioè non va in investimenti perché alla fine per te è un costo, però il resto sì, investimento nell’immobiliare, quei pro e contro del caso che ti ha mostrato Nicola, direi anche che si tratta di un investimento a leva. Ci ha scritto anche Osvaldo via email. Ciao ragazzi, con molta fatica sono arrivato ad avere 100k di patrimonio oltre la casa all’età di 40 anni. Di questi 30k sono investiti con Money Farm, portafoglio 7, 80% stock e 20% bond e materie prime. 15k sono in obbligazioni su ETF obbligazionario con scadenza 2028, quel nuovo iShares creato nel 2023. Avevo in programma di investire 1k al mese su Money Farm, ma stanti i prezzi così alti vorrei diminuire a 400€ Money Farm e acquistare 600€ al mese di obbligazioni, raggruppandoli. Questo varierebbe la mia asset allocation. che attualmente sarebbe un 60-40, a cui vorrei porre rimedio in futuro alle prossime discese. So che si tratta comunque di una sorta di market timing e che di fondo è sbagliato, ma qual è la vostra opinione in merito? Qual è in generale la vostra opinione sui robot viceholes? Sto aspettando un figlio e questo mi spinge ad essere un po’ più conservativo.

00:38:52 [Vittorio]

Allora, parto da forse la parte più facile perché dei robot bisors ne abbiamo già parlato. Il concetto è che sarebbe un’idea pure interessante ma diciamo è mal realizzata perché costa un po’ troppo rispetto a quello che offrono. È poco funzionale, non ha reagito bene ai cambiamenti di scenari economici però almeno con i portafogli che avevano creato e poi soprattutto c’è pure dei problemi ad esempio nell’interesse composto perché paga le tasse ogni anno per regime di gestione patrimoniale che ha secondo me facendo da solo se ti risparmi con l’1% che paghi all’anno hai già ottenuto un ottimo rendimento extra diciamo facendo fondamentalmente molto poco diversamente rispetto a qualsiasi tipo di portafoglio che ti offrono loro per il resto io sinceramente vedo un sacco di confusione mi sembra che forse so io che so un po’ così limitato però c’è metti tutto su un cazzo di broker e gestiscilo tutto là abbi una visione un po’ più uniforme perché non cioè lui dice che a un certo punto la sua asset allocation è 60-40 però 30 ce l’ha investiti su un money farm che è 80-20 poi ce l’ha 15 in obbligazioni poi ce l’ha sull’etf obbligazionario sinceramente non ho capito bene qual è la cosa che vuole fare cioè che percorso sta seguendo no?

00:40:03 [Alain]

secondo me non l’ha capito neanche lui dici? no il problema è quello cioè ti devi chiarire quali sono gli obiettivi perché stai risparmiando se uno dice sto aspettando un figlio e questo mi spinge ad essere più conservativo perché? perché pensi di avere più spese perché pensi che non potrai risparmiare più così tanto magari pensi che addirittura non riuscirai più a risparmiare perché i costi saranno molto più alti insomma devi rifare due passi indietro capire Che budget hai, cosa vuoi fare, perché stai investendo e in cosa investire. Poi ovviamente secondo me il discorso di dire che in questo momento hai paura, l’abbiamo detto durante la puntata, aver paura di investire perché i prezzi sono così alti, come dici, è una cosa sbagliata. Va bene, allora passiamo alle cazzabubbole e io la prendo larga stavolta, la prendo proprio larga. Cominciamo, cominciamo. Siamo alla pleistocene. C’era una volta. il buio siamo ancora a luglio e Nick Maggiuli ha scritto un libro nuovo che è uscito adesso negli Stati Uniti però secondo me o lui ha bisogno di una intervention o sta veramente diventando quello che Vittorio secondo me ha sempre avuto in mente queste sono le mie credenze che si realizzano e diventano verità assolute insomma in questo momento lui ci è andato giù di testa col fatto che non sono nemmeno come Mettler cioè che ci sono un sacco di persone ricche negli Stati Uniti però lui se ne è accorto perché è andato in vacanza alle Bahamas in questo posto che lui diceva costava tanto e l’esempio che fa dice pensa ti devi svegliare le 8 di mattina per andare a prendere il posto al bar quello dentro la piscina che io dico ma porca droga cioè se diventi ricco per avere quello come obiettivo di vita forse hai un altro problema no? però insomma poi allora lui decide perché comunque of dollars and data per cui bisogna mettere dei dati e quindi rifare questa tabellina in cui dice se tu hai da 1 a 10 milioni mi spiace ma ti chiamo upper middle class e giustamente uno su twitter gli ha risposto che tra l’altro uno intelligente e gli ha postato una clip di succession non so se ve lo ricordate ma il cugino quello che era il cugino dei figli per cui era il figlio del fratello del capofamiglia il suo nonno era completamente contro il capitalismo era diventato ricco perché il suo fratello era diventato ricco e quindi lui sta per morire e dice vaffanculo darò tutti i miei soldi in beneficenza e quindi il nipote si caga sotto ad un certo punto lui va quindi dai suoi cugini e dice oh ragazzi è tutto tranquillo mi ha detto mia mamma che mi dà 5 milioni di dollari e la scena fa morire da ridere perché i suoi due cugini gli dicono no ma tu sei pazzo 5 milioni è il peggio in assoluto e gli fanno tutta una serie di metafore tipo è come essere il nano più alto del mondo o la persona meno forzuta dei forzuti del circo delle cose così e a me è venuto in mente il fatto che quando quella scena era successa casualmente era il periodo in cui del vecchio era morto, tipo di luxottica, no? E ero in giro con un mio amico che aveva lavorato nelle family offices del vecchio, in Lussemburgo. E tu immaginati, il family office della persona più ricca d’Italia erano dentro in due, lui e il suo capo. Il suo capo, e questa è informazione pubblica, non è che sto dicendo niente che non sia stato detto, del vecchio quando è morto gli ha lasciato 3,5 milioni di euro nell’eredità. E a me è venuta in mente quella scena di succession, a parte il fatto che appunto quei 3 milioni e mezzo lì poi sono finiti a litigare pure perché ne ha lasciati 300 al suo braccio destro e lui e il braccio destro hanno cominciato a litigare con la famiglia perché dicevano lui ha scritto quella cifra lì voi me la dovete dare netta e la famiglia diceva no per cazzo noi ve la diamo e poi le tasse le pagate voi per cui sono riusciti a litigare pure su quello però appunto il numero non sappiamo quant’è però è vero quello che dicono in Succession cioè la serie è bella per quello perché comunque lui metti anche che gliene danno veramente 3 non smetti di lavorare soprattutto nella sua condizione non è una cifra abbastanza alta per dire smetto penso che sia una cifra che ti fa un po’ girare il cazzo no perché dici cioè ti senti più ricco ma non sei più ricco ma non puoi cambiare la tua vita una via di mezzo così che mi ha fatto ridere proprio perché poi è successa così guarda se proprio deve risolverla c

00:45:14 [Nicola]

‘è un podcast che bisogna di donazioni siamo giusto in tre guarda io penso che farò questa vita infame se qualcuno è disposto a fare un non so uno sperimento sociale

00:45:28 [Alain]

Invece il mio consiglio più o meno serio è che ho rubato a mio cognato la password per guardare Disney Plus e ho trovato solo delle robe tremende. Sono due giorni che ho guardato robe tremende. Però sto sentendo un podcast che si chiama Bad Process qui e là. E’ gestito da due persone che scommettono sullo sport e in particolare scommettono sul golf. Vedetemi che strana malattia uno debba avere per impuntarsi a scommettere sul gol. Pensa che problemi di gioco d

00:46:04 [Vittorio]

‘azzardo che hai per fare una cosa del genere.

00:46:06 [Alain]

Però hanno fatto una puntata speciale su questo giocatore dell’NBA, Malik Bisli, che ha avuto una storia recente molto particolare, nel senso che il giorno prima che lui firmasse il contratto, il rinnovo del contratto, è saltata fuori la storia che era sotto investigazione perché sembra, pare, che abbia scommesso. su di lui e quando è uscita questa roba internet è scoppiato ma il bello della puntata è che loro spiegano praticamente come l’uomo comune non capisce un cazzo di statistica e tutto ruota intorno a quello e ma anche a come le persone odiano le persone che hanno avuto tra virgolette successo quello che è successo al povero malik è che lui aveva giocato ai lakers gli americani hanno questa brutta abitudine di dirti quanto guadagna uno nell’arco di un contratto. Loro dicevano che guadagnava 60 milioni di euro, di dollari, ma non si sa, spalmati su quattro anni. Finito quel contratto, lui va a giocare a mil luoghi al minimo salariale, che quindi era tipo 2 milioni di dollari. E giustamente loro dicono ho capito che i 2 milioni di dollari come dicevamo prima sono un sacco di soldi però se tu passi dal ne prendeva 15 all’anno da 15 a 2 comunque per tutti è difficile sostanzialmente riadattarsi poi lo scoprono che non l’ho capito se era fatto la moglie di Pippen o la figlia di Pippen comunque entra in un divorzio la moglie gli chiede se si faceva la Pippen aveva molti meno problemi la moglie gli chiede un sacco di soldi E quindi il sentimento della gente è stato proprio quello di dire, eh vedi sto coglione comunque è ricco, era ricco, è riuscito a sputtanarsi tutto, sta bene, no? Il discorso è gli sta bene. quindi la pistola fumante del fatto che lui avrebbe scommesso su di sé hanno trovato una partita in cui c’è stato un livello di scommesse molto molto più elevato del normale sul fatto che lui doveva prendere meno di due rimbalzi e mezzo durante quella partita e quindi quello in teoria dovrebbe essere il motivo per cui l’hanno beccato in realtà poi vai a vedere la partita e lui in quella partita cioè è uno che i rimbalzi non li prende e in quella partita ne ha presi sei cioè e si vede proprio che lui si sbatte di brutto per andare no però sto povero Cristo appunto l’hanno crocifisso semplicemente per queste robe qua quindi è una storia abbastanza triste per lui vale e questo è stato il meglio che sono riuscito a trovare in questa settimana allora parlando di cose un po’

00:48:50 [Vittorio]

cringe io vorrei consigliarvi orrori immobiliari sul reddit che credo che sia uno dei canali veramente più belli che in Italia ma perché sul reddit? perché è una community che praticamente posta gli annunci immobiliari sulle varie piattaforme di posti oltre lo sceno quelli che io definisco vorrei un amico nella guardia di finanza per presentarmi con loro davanti al tizio dell’agenzia ci sono posti veramente notevoli come un appartamento a prati monolocale con un letto no, un letto, una piazza e mezzo e una vasca diciamo una jacuzzi per tre persone e poi un cesso che non si sa dove sta e una piccolissima cucina che chiaramente è un posto per cioè io non so, credo ci butterei in Napalm ha detto quella vasca e niente, comunque ci sono tutti questi commenti delle varie zone d’Italia e credo che presto o tardi si preparerà da là una rivoluzione armata perché veramente ci sono delle cose mostruose

00:49:53 [Alain]

subreddit che usava Zanetti per il suo investimento immobiliare credo che sia quello però l’ha mal interpretato ah non ha capito l’ironia forse era per quello no non l

00:50:02 [Nicola]

‘ha compreso ah vedi vedi è di quelli che non sa cosa significa sulle escesse vedi invece vi consiglio un libro si intitola Mindset ed è di Carol Dweck è praticamente un libro intero dedicato al potere della mentalità nel determinare il successo personale e professionale la Dweck è una professore essa a Stanford attualmente se non sbaglio, però è stata anche a Columbia e a Harvard, quindi insomma non è esattamente una festa del villaggio. Nel libro quello che fa, per tutto il libro, devo essere onesto, è un filino ripetitivo, è porre a confronto due tipi di mentalità, quella statica, che sostanzialmente credo di essere intelligente, credo di essere bello, credo di essere forte, e quella dinamica. Credo di saper imparare, credo che posso migliorare, credo di poterci lavorare sulle cose. Esplora il modo in cui appunto questo tipo di mentalità influenza il tuo approccio alla carriera, allo studio, alla vita in generale. Secondo me, io dico, vale la pena di leggerlo, nonostante appunto sia un po’ ripetitivo, lei non è che sia sta grande scrittrice, soprattutto vale la pena di leggerlo se si ha a che fare con bambini, o perché insegni, o perché sei genitore, perché comunque ti dà degli spunti interessanti.

00:51:14 [Vittorio]

Molto, molto, molto interessante. Siamo arrivati alla fine di questa puntata, vi ricordo che potete volontariamente consigliarci a degli amici, potete fare una donazione, potreste comprare il nostro merchandising altrimenti ci sono un po’ di consigli sparsi. diciamo negli show notes per il resto iscrivetevi anche al canale youtube perché stiamo incominciando a fare delle live e ci stiamo prendendo anche un po’ gusto posso dire quindi peraltro è una cosa molto differente dal podcast ah non è solo perché youtube ci paga soprattutto per quello perché dobbiamo fatturare però credo che arriveremo a 36 centesimi entro la fine del 2027 credo e niente ciao ciao