Oggi a Too Big To Fail parliamo male del portafoglio 100% azionario, spiegando perché noi non lo adottiamo. Eh si vi diciamo anche tutti quei problemi di cui nessuno vi parla.
Scrivete nei commenti la vostra scommessa!
I consigli di oggi:
Nicola: Investire senza dubbi di R. Spada
Vittorio: BENNANA Podcast
Alain: Josh and Sarah Ride
LA PROMO
Che scegliate il Golden Butterfly, il 100% stock market o la pizza kebab avrete bisogno di un broker valido per fare l’ordine. Interactive Broker è il golden standard.
Cose nominate (forse):
- Golden Butterfly e Total Stock market su PortfolioCharts
- Cliff Asness
- Permanent Portfolio
- Weird Portfolio
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TL;DR
Il podcast esplora le motivazioni dietro la decisione dei conduttori di non adottare un portafoglio composto al 100% da azioni, nonostante l’appeal teorico di una tale strategia. Le intuizioni chiave includono:
- Volatilità e tolleranza al rischio: Un portafoglio composto al 100% da azioni, pur potendo offrire rendimenti più elevati, comporta anche una volatilità e un rischio significativamente maggiori. I conduttori sostengono che un portafoglio diversificato possa fornire rendimenti più stabili e una migliore gestione del rischio, soprattutto per coloro che hanno orizzonti di investimento più brevi o situazioni finanziarie incerte.
- Importanza della flessibilità e della liquidità: I conduttori enfatizzano il valore di mantenere liquidità e flessibilità nel proprio piano finanziario, poiché eventi della vita e cambiamenti di circostanze possono rendere necessario l’accesso ai fondi prima che venga raggiunto un orizzonte di investimento a lungo termine.
- Bias comportamentali e fattori emotivi: Il podcast evidenzia come l’impatto psicologico di forti ribassi e lunghi periodi di recupero possa portare gli investitori a prendere decisioni sbagliate, come abbandonare la propria strategia. Un approccio più diversificato può aiutare a mitigare questi bias comportamentali.
- Investimento basato sugli obiettivi vs. approccio olistico: I conduttori sono critici nei confronti dell’approccio “investimento basato sugli obiettivi”, in cui gli investitori allocano fondi in diversi “barattoli” per obiettivi specifici. Essi sostengono un approccio più olistico e di singolo portafoglio, che possa meglio adattarsi ai cambiamenti di circostanze.
- Importanza del tasso di risparmio: Il podcast suggerisce che la capacità di un individuo di risparmiare e generare reddito sia spesso più importante della specifica strategia di investimento, in quanto fornisce le basi per costruire ricchezza nel tempo.
Citazioni e esempi notevoli
- “Il max drawdown è la massima perdita che il portafoglio ha sperimentato, e il recovery time è l’intervallo di tempo necessario affinché l’investimento torni al picco precedente. Questi sono concetti molto importanti, perché nella vita reale, la teoria matematica è molto bella, ma le cose sono un po’ diverse.”
- “Cliff Asness parla del ‘tempo statistico’ rispetto al ‘tempo reale’. Il ‘tempo statistico’ è quello che si vede in un backtest, e il ‘tempo reale’ è quello che si sta vivendo nella realtà. La differenza è che nel backtest, sai quando finirà il tuo dolore, ma nel tempo reale, non lo sai.”
- “L’investimento basato sugli obiettivi è il trucco magico straordinario che ti fa vedere da una parte tutti i barattolini che hai messo da parte, il barattolo per la macchina, il barattolo per la casa, il barattolo per la fondazione, e poi quello che rimane è il 100% azioni. E poi quando dici ‘Beh, magari non sto guadagnando abbastanza’, la persona che ti ha consigliato l’investimento basato sugli obiettivi ti dice ‘Oh no, ma guarda il 100% azioni, guadagnano tanto’.”
Prospettive uniche e tendenze
- Il podcast offre una prospettiva sfumata sui compromessi tra rischio, rendimento e circostanze personali quando si tratta di strategie di investimento. Mette in discussione la narrativa comune secondo cui un portafoglio composto al 100% da azioni sia l’approccio ottimale per tutti gli investitori.
- I conduttori enfatizzano l’importanza di allineare la propria strategia di investimento con i propri obiettivi specifici, la tolleranza al rischio e le circostanze di vita, piuttosto che seguire ciecamente un approccio one-size-fits-all.
- La discussione sugli aspetti psicologici e comportamentali degli investimenti, come l’impatto dei ribassi e dei periodi di recupero, fornisce preziose intuizioni sui fattori umani che influenzano le decisioni di investimento.
Trascrizione
00:00:04 [Vittorio]
Oggi, a too big to fail, vi raccontiamo perché non abbiamo un portafoglio 100% azioni. Come sempre, risponderemo anche a lunghissime domande di vita e vi consiglieremo qualcosa di interessante per la settimana.
00:00:17 [Vittorio]
molti penseranno che questa sia l’ennesima puntata in cui rompiamo le palle a qualcuno. E in effetti sì, perché da tanto tempo, tanto ma tanto, si parla delle strategie 100% azionario, tipo quelle alla WCWE in Cile.
00:00:40 [Vittorio]
teoricamente è una strategia eccezionale ma poi nessuno di noi tre l’adotta nella propria vita personale ed è un piccolo insegnamento già questo?
00:00:47 [Nicola]
ma come? Ma non era infallibile?
00:00:50 [Vittorio]
no, decisamente no, però diciamo invece di spippolare la solita lezione di finanza, vorremmo provare ad affrontare questo tema un po’ a modo nostro, cioè dicendovi perché noi non adottiamo un portafoglio 100% azioni. Invece, cioè vabbè, noi in realtà abbiamo deciso di concentrarsi sul caso di Alain, perché a noi non ci andava di fare nulla questa settimana, voleva scrivere lui la scaletta. Poi alla fine è quello un po’ più intelligente di tutti, no? Cioè magari alla fine decidete che anche per voi, insomma, non è la scelta migliore, però quello dipende da voi, no?
00:01:18 [Alain]
massimo, se non è la scelta migliore, ci togliete il follow, no? Vaffanculo.
00:01:23 [Alain]
soprattutto perché non faremo nessuna simulazione, no vabbè dai parto con il rant quando inizi a investire pensi al futuro. No, però io non so cosa mi riserva il futuro, non so cosa ci riserva il futuro. Non so quanto spenderemo tra 20 anni come famiglia, né so quanto guadagneremo tra 5 anni. Siccome abbiamo molta volatilità in alcuni aspetti della vita, nelle finanze vorremmo avere meno volatilità se possibile. Ma ci servono comunque dei buoni rendimenti. Questo tra l’altro, secondo me, vale per molte persone, solo che tanti non se ne rendono conto.
00:01:55 [Vittorio]
vabbè, diciamo che non ci si rende conto di tante altre cose. Comunque, i tuoi vincit. .. Ecco lì diciamo eliminano già di per sé i portafogli, solo bondi indicezza dell’inflazione di qualche nostro amico o comunque quegli asset sicuri che è un termine che esiste solo nella mente malata di alcune persone e perché semplicemente i rendimenti sono troppo bassi.
00:02:13 [Nicola]
il portafoglio 100% azionario è una varianza nei risultati che è molto ampia e questo non si riduce a sufficienza nemmeno quando considerate degli orizzonti da almeno 10 anni. Nelle noti abbiamo scritto che vi spiegheremo verso la fine della puntata, meglio perché c’è questa illusione che allungando l’orizzonte temporale il rischio di investire in azioni diminuisce. però secondo me andiamo lunghi e ci sarà una parte 2 o una parte 3. Chissà. Comunque oggi vogliamo concentrarci sulla vita reale delle persone. Avere un orizzonte temporale vuol dire tutto e niente, perché quell’orizzonte temporale dipende da cosa vogliamo. E tutti noi cambiamo mentre cresciamo, eppure da fattori esterni, no? Il lavoro e le relazioni. È quindi possibile, se non molto probabile, che la nostra situazione di oggi ci possa far pensare che abbiamo davanti un orizzonte lungo e stabile e poi tutto cambia domani. L’esempio perfetto sono i figli, no? Perché per farne uno avete necessariamente bisogno, almeno se siete uomini, di qualcun altro.
00:03:18 [Nicola]
beh, anche le donne, no?
00:03:20 [Alain]
dateci questi cinque minuti di gloria. Cinque minuti vi chiediamo. Cinque, ammazzà, come sei su.
00:03:25 [Nicola]
c’è una mia amica che ha fatto una amica di mia moglie che ha fatto da sola in tanti paesi. Si può fare, vabbè, tutta questa civiltà. Ragazzi, comunque, quest’altra persona la dovete trovare e dovete pure andarci d’accordo, no? E quindi auguri a mettervi un target su quello. E poi la seconda cosa è che la natura deve essere d’accordo col vostro piano, perché magari ci provate poi. Quindi, questi due semplici elementi rendono la cosa, una questione che poi finanziariamente è molto rilevante e impattante, impossibile da pianificare. Comunque, se quando vi ho detto non vi torna, vi suggerisco di tornare ad ascoltare la zanzara, perché altrimenti buttereste via 40 minuti della vostra vita. Io prima o poi devo ascoltarmela la zanzara.
00:04:10 [Vittorio]
guarda come l’ha definita leonardo, è un format che è ascoltato da persone incapaci di bere un bicchiere di latte senza sporcarsi.
00:04:21 [Alain]
ok, ok, devo definitivamente ascoltare una puntata. È incredibile, quindi.
00:04:27 [Vittorio]
diciamo, tornando a seri, quindi già il principio di pensare di conoscere il proprio orizzonte temporale, cioè non è questa certezza che si professa o si crede, diciamo, certa appunto. Però, per non incasinare troppo il ragionamento, proviamo a prendere come riferimento i canonici 10 anni. C’è, in genere, quel periodo minimo che viene definito come quello per un investimento azionario che limita, diciamo, il rischio di perdita. Benissimo.
00:04:52 [Alain]
prendiamo i dati da portfolio charts su un investimento total stock market usa. Sostanzialmente, 100% sull’SP500. Sono dati storici, non simulazioni, e stiamo analizzando un caso di successo. Direi che siamo tutti d’accordo, l’SP500 è andato a cannone. Dal 1970 ci sono stati 9 anni di partenza su 45 in cui il CAGR a 10 anni di distanza è stato nullo o negativo. cioè in termini reali hai perso soldi nel 20% dei casi in un caso su 5 rischio di star sotto all’inflazione dopo 10 fottuti anni che aspetto prendendo uno dei migliori indici tra l’altro non è che abbiamo preso Fuzzimib stavo per dire lui non volevo infierire Se invece prendo gli stessi dati per il mio portafoglio, che è il Golden Butterfly, i casi negativi sono zero. Zero, zero.
00:05:47 [Vittorio]
magari è un overfitting sui dati oppure stai sponsorizzando qualcosa, che ne sappiamo. Può essere. Ah, può essere.
00:05:53 [Nicola]
può essere, però diciamo che ci sono delle cose che possono far dubitare che questo possa essere overfitting. Ad esempio possiamo guardare come è andata la stessa tipologia di portafoglio, la stessa filosofia su altri mercati.
00:06:09 [Nicola]
su quello italiano appunto, 100% azioni è stato una merda in 17 case su 45.
00:06:20 [Nicola]
mentre il golden battlefly 0. In Svizzera siamo a 7 casi negativi contro 3. In Giappone 15 contro 5. E in UK 6 contro 0. Ora poi, secondo me, l’aspetto che anche io considero più rilevante sull’overfitting è che se voi guardate i pesi del God of Butterfly, sono proprio tagliati con l’accetta, sono fatti 20% uno. Etra l’altro il tipo che l’ha ideato, che è il creatore di Portfolio Charts, è partito dal Permanent Portfolio, che è anche lui un portafoglio molto noto per la sua stabilità, però anche quello fatto proprio come lo farebbe mia figlia, 25-25-25-25. Quindi ci sono molti modi per testare questa robustezza, oltre a quelle che ho già detto. Ad esempio, se uno vuole eliminare i fattoriali e quindi mette. .. tutta la parte azionaria è uguale, il 40% diventa large cap globali, i risultati più o meno restano sempre gli stessi, soprattutto quelli relativi al rischio.
00:07:23 [Nicola]
sul discorso dei rendimenti ci arriviamo dopo. E poi ci sono tante altre varianti della stessa idea, come il weird portfolio, che alla fine tornano alla stessa conclusione, cioè se avete la diversificazione, potete diminuire i rischi molto di più di quanto non.
00:07:42 [Vittorio]
diminuite i rendimenti, sì che poi, se insomma, non vi fidate, basta andare su portfolio charts. Hanno diciamo la maggior parte dei modelli sono disponibili gratuitamente, potete fare un po’ di confronti. E poi hanno pure visto degli Excel molto interessanti che permettono di fare un po’ di testa, hanno anche prezzo abbastanza accettabile. Il punto però, prima scherzavo con Alain, però noi non vogliamo fare una pubblicità per un portafoglio specifico, diciamo, oppure non vogliamo fare da sponsor per qualcosa in particolare e non abbiamo neanche un’idea ben definita. Tutti e tre, in realtà, facciamo tre cose molto differenti. Parvi diciamo, vorremmo far capire come un portafoglio diversificato con criterio può avere prestazioni molto meno volatili di avere un portafoglio 100% azionario e comunque ottenendo risultati più che discreti nello stesso orizzonte temporale.
00:08:28 [Alain]
tra l’altro, non so voi, però a me l’idea di dover tirare fuori i soldi dopo dieci anni di paxing se non averci guadagnato fa veramente girare va va va. Prossimo prossimo capitolo va bene, va bene. Altra cosa, ecco che ho valutato io quando diciamo adottato il portafoglio che ho preso, è stato guardare molto il max drawdown e il recovery time del portafoglio.
00:08:49 [Nicola]
quindi il max drawdown è sostanzialmente la perdita massima che ha registrato il portafoglio nel periodo che è stato analizzato. Viene calcolata come la massima caduta percentuale dal picco al successivo minimo. Prendete il massimo e quanto avete dovuto mangiarvi il fegato nel momento in cui è arrivato al minimo. Mentre il recovery time, che anche quello è molto importante, perché è l’intervallo di tempo necessario affinché l’investimento, appunto dopo che c’è stato questo drawdown, ritorni al picco precedente. Perché sostanzialmente è quello il momento in cui tornate a respirare.
00:09:27 [Nicola]
durante il periodo ti stai cagando sotto e poi una volta che raggiunge lì insomma avete ancora ritornate ad avere fiducia nella finanza globale.
00:09:37 [Vittorio]
cioè poi il concetto di max drawdown è importante perché diciamo la teoria matematica è molto bella perché è asettica, razionale. però poi nella vita vera le cose sono un pizzichino differente cioè guardando un grafico vedendo qualche statistica facendo queste bellissime analisi così macro uno potrebbe dire vabbè in sette anni per recuperare un investimento iniziale sapendo che fra 30 io sarò milionario può essere una cosa molto semplice Però poi nella vita vera quello vuol dire con sette anni sentendosi dei grandissimi coglioni e la soluzione più semplice in questi casi è dire vabbè canno tutto, vendo, ricomincio da capo, faccio una nuova strategia eccetera. e poi credo che si perda anche un po’ la dimensione di quanto sono sette anni cioè io ho cambiato cinque case in sette anni quante città hai cambiato tu in sette anni?
00:10:27 [Vittorio]
continenti tra le altre cose riprendiamo i dati di prima, quelli dal 1970.
00:10:31 [Alain]
il peggior risultato per l’azionario è stata una perdita del 50% ed un tempo di recupero di 14 anni. Cioè, cazzo, 14 anni! 14 anni fa io pensavo solo a tette e tra 14 anni penserò solo a cateteri. Cioè, non ce li ho io 14 anni per aspettare che i miei investimenti tornino a galla. Ma la domanda è: cosa pensi oggi? Eh. .. No, pannolini sono solo per i Patreon.
00:11:00 [Nicola]
no, che effettivamente 14 anni sono praticamente il 35%, un terzo, di una lunga carriera di 40 anni, no? Però uno legge 14 anni e dice, vabbè, che sarà mai, no? E invece è una merda.
00:11:14 [Nicola]
quindi io vorrei citare sempre il nostro wish friend of the podcast cliff asness lui la vede ovviamente dal suo lato da gestore però dice guarda immagina di avere una strategia con un ottimo sharpe ratio, tipo lo 0. 7. Adesso per darvi un contesto a chi non è malato come me, il mercato azionario nel lungo termine ha uno Sharpe di 0. 4, quindi 0. 7 è. .. quasi il doppio di quello che vi portate a casa come risk adjusted return del vostro benamato 100% azionario quindi se andate a vedere un backtest in quella strategia e dici Ha fatto schifo per tre anni, uno normalmente pensa vabbè è normale, chi se ne frega, è un periodo abbastanza corto, non è che sto investendo nel medaglion fund. Però mentre lo vivi, quel periodo lì, ti fa capire la teoria della relatività di Einstein. Il tempo si dilata e, come dice Cliff, i tuoi organi iniziano a distruggersi.
00:12:15 [Nicola]
cioè, è un po’ tipo la storia degli anni dei cani. Ma qua stiamo parlando degli orsi, no? Cioè, un mercato orso equivale a sette da un uomo. Wow, che poeta! Perché hai questa immensa pressione che ti porta a dover cambiare, a voler cambiare strategia, no? O comunque a rivedere le tue teorie, le tue convinzioni. E quindi Cliff questo lo chiama lo ‘statistical time’ versus il ‘real time’. Lo ‘statistical time’ è quello che vedi su un backtest e il ‘real time’ è quello che stai vivendo nella realtà. E la differenza fondamentale è che quando tu vedi il backtest, sai quando il tuo dolore finirà. cioè anche se sai che ci vorranno 5 anni, sai che alla fine del tunnel c’è la luce, mentre se lo vivi in real time, non lo sai e non sai nemmeno se ci vorrà un altro anno, 5, 10, o 14.
00:13:08 [Vittorio]
infatti, di questa cosa ne parliamo spesso, però a questo punto perché non ripetersi? Torniamo sempre a quelli che dicono ‘basta’, ma basta non vendere aspetti. Generalmente chi dice questa cosa sono quelli che guardano i propri investimenti tutti i giorni e in genere cominciano anche quando le cose vanno bene a voler fare delle modifiche del portafoglio il giorno 2. Proprio della nascita del portafoglio, il secondo punto è che, in sintesi, quei soldi non è che sono mai fermi, cioè mediamente l’idea è che possono capitare sia cose belle sia cose, diciamo, brutte. Cioè una malattia, un incidente, un perda il lavoro, vuoi aiutare tuo figlio perché magari vuoi comprare la casa, vuoi dare un’istruzione migliore, divorzi, un asteroide cade esattamente sulla casa tua quando tu eri al lavoro, quindi tu sei vivo ma non è più una casa. I casi sono insomma parecchi, no? E non sei in affitto, per precisare.
00:14:03 [Nicola]
se no, che cazzo ti frega, hai perso i mobili, qualche vestito. L’affitto sono i soldi persi. Sì, tra le altre cose, ricordiamolo. E secondo me, qua è proprio dove casca l’asino del famoso gold-based investing. Perché funziona molto bene in teoria e molto meno bene nella pratica. Questo perché una volta che abbiamo superato le necessità primarie, e no, pure quella è una cazzata, perché a nessuno manca né il cibo né un posto di dormire. Per cui il problema è ottenere questo ranking relativo di quante volte vuoi andare al ristorante rispetto a vivere in un posto che ha tre locali o quattro. Come cavolo lo fai questo ranking, no? Cioè, poi, nel senso, a queste due cose inizi a doverci aggiungere, vuoi magari una macchina diversa, o vuoi andare in vacanza, o vuoi fare due vacanze all’anno, o tre. E poi tutto questo ranking lo devi fare su un orizzonte pluriennale, no? Diversità dei figli, o magari vuoi la barca. O vuoi la seconda casa e senza contare che magari non lo so, magari ci hai messo dentro la barca, e dopo due anni poi dalla barca non te ne frega più niente, perché hai visto un tuo amico che ce l’aveva e si è rotto le palle.
00:15:10 [Nicola]
insomma, una volta che hai rimesso insieme tutti questi asset, che prima avevi meticolosamente riordinato in tutti questi 20 barattolini, la casa, la macchina, la barca e tutto, perché alla fine comunque li dividi sempre, sono soldi tuoi, e ti accorgi che hanno 60-40.
00:15:29 [Alain]
e poi c’è anche il caso in cui pianifichi comunque di attingersi prima di quei 14 anni che avrai di recovery time. Sapete che questa cosa di risparmiare e investire tutto per quando sarò settantenne io non la digerisco, cioè useremo quei soldi prima, almeno in buona parte. Poi esattamente quando li userò, anche questo io non lo so. Però è probabile che succeda entro i prossimi 14 anni. E vorrei attingere ad un cruxolo che è cresciuto, non a qualcosa che galleggia. La merda galleggia.
00:15:59 [Alain]
ora confrontiamo quel 50% e 14 anni con il golden butterfly. Max Lowdown 18%, Recovery Time 4 anni. Ora io 4 anni posso reggerli, cioè per 4 anni posso anche andare a stringere bulloni tutto il giorno per pagare da mangiare alla mia famiglia. Per 14. ..
00:16:16 [Vittorio]
è impensabile ma infatti posso fare una piccola pausa alla discussione cioè nel senso questa è una cosa che un po’ sto vivendo e anche questi podcast che stiamo facendo mi stanno facendo ragionare molto su alcune scelte che ho fatto. però io credo che tutta questa storia di mettere in pausa 10 anni la propria vita, concentrare un paio di anni su fare una vita estremamente frugale, mettere ogni centesimo da parte, perché poi il compounding ti farà diventare estremamente ricco, bla bla bla bla, cioè diciamo sia affascinante all’inizio, ma poi abbia dei grandissimi limiti a livello di vita reale. no? cioè dopo un po’ ti rendi conto che più vai avanti, più stai risparmiando per una cosa che ad un certo punto non è che potrai goderti nella stessa maniera. questo non vuol dire fare il discorso inverso e dire ‘fottiamocene’, no. non so ad esempio a un certo punto avrai dei figli e sarà molto più difficile viaggiare, quindi forse è meglio viaggiare quando sei giovane, anche a costo di dover rinunciare a un po’. Di compounding, perché comunque con l’esperienza del viaggio ti darà la possibilità di ampliare la tua mente, no?
00:17:18 [Vittorio]
oppure che ne so fare delle scelte, cioè ad esempio, se stai lavorando 20 ore al giorno, molto probabilmente non potrai fare attività fisica, insomma. Se tu vuoi diventare prestante fisicamente o comunque avere uno stato di salute decente, è molto più facile se incominci a fare sport a 16, 15, a 7, 20, 25 anni, piuttosto che fare il ridicolo a 45 anni, pensando a diventare grosso e finendo a bombarti di proteine e qualsiasi merda possibile e immaginabile, no?
00:17:44 [Alain]
feroce a bomba!
00:17:45 [Vittorio]
ma anche fare delle esperienze diverse, cioè io ad esempio, se vado in una bettola del cazzo a dormire in una vacanza, probabilmente mi risveglio accartocciato come un portafoglio a 25 anni, cioè non me ne fregava una sega e quindi lo potevo fare, no? Tutto molto diverso, quindi si tratta come al solito di trovare un equilibrio. Mi sembrano sempre di più che siano due visioni, diciamo, della vita, estremamente estremamente ai lati, cioè sono pessime in diverse maniere, è vero?
00:18:16 [Alain]
trovare un buon equilibrio è quello che serve, insomma. Tra l’altro, aggiungo anch’io un’esperienza personale: a me piace un sacco camminare in compagnia in montagna nella natura. Ed è da anni che volevo fare uno dei cammini famosi, no? Santiago, Francigena, Via degli Dei, qualcosa del genere. Però ogni anno in qualche modo non trovavo il modo di incastrarlo dentro e rimandavo. Adesso, tra la bambina, e comunque comincio ad avere, cioè, acciacchi fisici che mi renderebbero un mese di cammino abbastanza una merda. E quindi, sostanzialmente, l’idea è accantonata, cioè, probabilmente non farà mai il cammino di Santiago.
00:18:57 [Nicola]
comunque la colpa sono i figli, cioè non sono i soldi. Te lo dico perché di disperati che sono andati a farlo, ne conosco e tutti hanno zero figli. E’ quel classico momento che o hai un figlio o vai a fare il cammino di Santiago. E poi torni, e quindi hai qualcosa di cui parlare della tua vita, ovvero quanto ti fanno male i piedi.
00:19:22 [Nicola]
ok, forse non ti perdo niente, comunque per chi ambisce a ritirarsi dal lavoro e andare a fare il cammino di santiago, comunque per ridurre un po’ i ritmi, c’è sempre la questione del withdrawal rates che li abbiamo nominati parlando del fire.
00:19:37 [Alain]
è vero, un reminder: il safe withdrawal rate, swr, per gli amici, è la percentuale del capitale investito che si può prelevare dal primo anno durante la fase di pensionamento senza esaurire il patrimonio prima della fine dell’orizzonte temporale previsto. E quindi, funzione dell’orizzonte temporale, oltre che, indovinate, indovinate, dell’allocazione del vostro portafoglio. Potete ascoltarvi l’episodio 50 per approfondire.
00:20:05 [Vittorio]
poi, diciamo, sempre su portfolio charts c’è questo grafico che penso sia il preferito di Alain, di tutta la finanza personale. In cui ci sono, diciamo, le varie linee storiche dei tassi di prelievo sostenibili su un orizzonte temporale variabile. È più un’eleganza che non puoi descrivere. Io ti immagino tipo il meme che guarda la foto e la carezza prima di andare a dormire.
00:20:28 [Vittorio]
però diciamo visto che non lo potete immaginare così quello che possiamo dirvi a parole è che il portafoglio 100% azionario ha avuto un swr a 30 anni del 3. 8% invece il Golden Butterfly del 6% E se l’orizzonte temporale è ancora più breve, il Golden Butterfly spacca semplicemente i culi, cioè a 20 anni è del 7. 4% contro il 4. 3%. Cioè, diciamo che in fase di decumulo è ancora tutta un’altra storia, insomma.
00:20:55 [Nicola]
sì, che poi quando è che inizia la fase di decumulo? Cioè, chi lo sa, no? C’è gente che perde il lavoro e poi si deve arrangiare, non c’è sempre quella, cos’è, la cassa integrazione, no? Gli esodati.
00:21:09 [Nicola]
e magari appunto in futuro andrà peggio, no perché con l’ai magari vi costringono ad andare in pensione molto prima.
00:21:16 [Vittorio]
ma oltre all’intelligenza artificiale, anche il fatto che il proprio lavoro semplicemente non esiste più, cioè ci sono tantissimi casi in cui alcuni lavori a un certo punto basta, cioè sono finiti, che ne so, posso dire, ad esempio, un benzinaio, tipo i tassisti, tassisti, è una preghiera che faccio ogni mattina, però pure questa è un’altra cosa.
00:21:33 [Nicola]
chi ve l’ha detto che il vostro lavoro, anche se avete studiato 10 anni e tutti quelli che si sono laureati, che fanno, no, e poi cioè mettiamo dentro le malattie, sfighe varie che ti possono capitare. E comunque ricordiamo che c’è le perdite quando siete diciamo in fase di accumulo, quando il vostro portafoglio di risparmi è una fonte preponderante. del vostro reddito, di quello che usate per mangiare, le perdite sono molto più pesanti perché magari vi troverete in una situazione in cui poi non potete più recuperare, perché non potete più contribuire a quel portafoglio, ci levate solo e basta.
00:22:16 [Alain]
è molto importante avere un portafoglio che è meno volato a questo punto so cosa state pensando si ma che ritorni dai schifo hai con il tuo golden butterfly e io rispondo oh schifo tua sister bello comunque il cagr a 10 anni medio del golden butterfly americano è stato del 6%, con un minimo del 2,7% ed un massimo del 8,6%. Questo è il reale aggiustato all’inflazione. Per il 100% azionario, parliamo di meno 4,1% minimo, 8,1% medio e 16,2% massimo.
00:22:55 [Nicola]
ok, però adesso parliamo per la gente che non capisce le percentuali. Quindi 10. 000 euro investiti in 10 anni diventano ancora, in termini reali, perché l’inflazione conta, 21. 700 in media col 100% azionario e 18. 000 col Golden Butterfly. Uno può dire, vabbè, il 20% di differenza è poco, è tanto. Però la critica di solito è che è comunque un orizzonte corto, no? Quelli dicono, sì, vabbè, ma tu hai questo orizzonte di 30 anni. Ok, quindi se voi allora tornate ancora con i vostri 10. 000 euro investiti per 30 anni questa volta, arrivate a 45. 000 con. .. il Golden Butterfly a 60. 000 con il 100% azionario quindi vuol dire che in un caso fate 3,5 pair e con quell’altro 5 pair e uno dice vabbè Cazzo, cioè la differenza non è una differenza banale, no? Però ovviamente il discorso è che dovete essere stati investiti per tutto quel periodo e con quel capitale iniziale, perché. ..
00:24:04 [Nicola]
tante volte la gente pensa di avere sì sei rimasto investito 30 anni, però in quei 30 anni hai fatto il tuo pack, ogni contribuzione non è rimasta investita per 30 anni comunque, secondo me qua ci sono delle delle conclusioni importanti da dire. La prima è che comunque dopo 30 anni non siete diventati ricchi al di là di quelli che vi dicono a 10. 000 euro, diventano un milione, no, non è proprio quello il caso, per cui se riguardate ancora la differenza tra 35. 000 e 50. 000, magari vi rendete conto che comunque il risparmio conta molto di più. Il risparmio è quindi la vostra capacità di generare reddito, quindi la vostra carriera. Quindi il fatto di concentrarvi sull’avere un lavoro che vi dà un salario più alto e che vi permette di risparmiare di più, vi lascia usare un portafoglio che è più tranquillo, perché non dimenticatevi di tutto quello che abbiamo detto prima. La seconda cosa che a me fa sempre morire è quando le persone ti dicono il portafoglio 100% azionario e quindi io gli dico, vabbè, ma allora perché non fai 110% allora?
00:25:09 [Nicola]
cioè perché ti fermi a 100%? Usa la leva. E la risposta che ti danno è eh ma la leva è rischiosa. Ma come? Ma mi hai appena detto che l’unica cosa importante sono i guadagni e che non devi guardare al rischio e mo vedi? Cioè alla fine la dimensione del rischio la guardiamo tutti. C’è solo il discorso del voler essere onesti con se stessi oppure no. La terza cosa, e qua torna veramente a cannone il tema dell’onestà con se stessi, è ancora la filosofia del goal-based investing, no? Perché il goal-based investing è lo straordinario trucco da mago che ti fa vedere da una parte tutte le robe, i barattolini che hai messo via, il barattolino per la macchina, il barattolino per la casa, il barattolino per il fondotetto, il fondotette, quello che volete. Il fondotette mi piace. E poi quello che rimane è 100% azionario, e quindi quando voi dite ‘vabbè’, ma magari non sto guadagnando abbastanza, la persona che vi ha consigliato il goal-based investing vi dice ‘ah no no ma guarda che il 100% azionario poi invece guadagna tanto.
00:26:17 [Nicola]
il problema è che se mettete insieme tutte queste cose, perché poi alla fine le dovete mettere insieme, il risultato che ottenete è molto meno del gold butterfly. Usare un esempio di un portafoglio diversificato. Perché l’obiettivo primario del portafoglio diversificato è quello che voi avete: solo un portafoglio, e potete scordarvi di tutte queste seghe mentali, di dire questo di qui, questo di là, voglio mangiare di più, di meno, voglio andare in vacanza. È un portafoglio unico.
00:26:47 [Vittorio]
dovete guardare se che poi si può fare la stessa cosa, valutando il patrimonio come se fosse un portafoglio che ne so la casa. Lo consideri come un rate che cazzo ne so l’oro che ti hanno regalato dei nonni. Lo consideri parte del tuo golden butterfly che ne so.
00:27:03 [Alain]
che poi non nego che i rendimenti di lungo periodo dell’azionario facciano vola. Però devi anche tenere in mente i benefici marginali decrescenti di ogni euro aggiuntivo.
00:27:12 [Nicola]
eccolo che parte di nuovo. Ma fatti le canne come tutti gli altri no.
00:27:16 [Alain]
lascia stare che ci ho impiegato una settimana per capire che cosa voleva dire farsi una raglia. Tu l’hai detto? Tu l’hai detto e io ho pensato, ma è così strano, trombare dopo che sta trombando i figli. Ok, poi invece non era quello, non era quello, ed è strano. Allora, dai, facciamo così. Provo a spiegarmi meglio con un caso numerico. Diciamo che adesso abbiamo 500. 000 euro da investire oggi, per 15 anni, senza toccarli mai. I dati che vi dicono sono sempre aggiustati con l’inflazione, basati su performance storiche. Ora, se siamo fortunati ed otteniamo i rendimenti massimi che si sono visti dal 1970 ad oggi, col 100% azionario, mi ritrovo con 4,2 milioni di euro, col Golden Butterfly con 1,6 milioni. Sono 2 milioni e mezzo in meno. Però nel mio caso personale. .. non farebbero una differenza drammatica, no? Cioè potremmo comunque ritirarci sereni, potremmo comunque aiutare nostra figlia, potremmo comunque toglierci qualche sfizio. Se invece siamo sfortunati, sfigati, ed otteniamo i rendimenti minimi, col 100% azionario arriviamo a 550.
00:28:21 [Alain]
000 euro. Col Golden Butterfly a 880. 000€. Cioè la differenza è di 330. 000€. Però questi qua sono tutti soldi di cui sentirei la mancanza. Cioè sono sufficienti per far deragliare qualcuno dei nostri piani, magari farci sentire in difficoltà, magari allungare il tempo di lavoro per qualche anno.
00:28:39 [Vittorio]
o comunque non vivere la con la stessa serenità, diciamo un caso diverso sarebbe quello in cui parti già con parecchi soldini, diciamo, e in quel caso puoi anche massimizzare i ritorni ed accettare tutto quel rischio, perché comunque, cioè, stai ottenendo veramente qualcosa di diverso, oppure potrebbe andarti bene se non hai grossi capitali, puntare a un obiettivo grosso e prenderti più rischio, cioè, che ne so, butti tutto 100% cripto per dire no? Tipo puoi investire solo 100k, se ti va bene diventano 880 e puoi ritirarti qualche anno prima, e invece se ti va male, grossomodo, ritorni a quella cifra, roschi, ma insomma almeno ci hai provato, insomma.
00:29:14 [Nicola]
sì, insomma, non vogliamo darvi una ricetta unica per tutti, come al solito, ma vogliamo semplicemente farvi capire quanto sia sfaccettata la finanza personale. Per questo che siamo anche qua in tre a raccontarvela. La cosa sicura è che non vogliamo che facciate delle scelte a critiche. Però. ..
00:29:34 [Alain]
potete accreditare condividere il podcast con gli amici e il momento della posta del cuore. Io ormai ve lo ripeto tanto per perché ormai è routine porta fortuna. Potete contattarci commentando su Spotify, su YouTube, dovunque ci ascoltate. Che sicuramente leggiamo sono le mail che ci arrivano tramite il form che trovate dal nostro sito, oppure commenti e post sul nostro subreddit. Sono sempre ben accetti. La lettera di oggi ci arriva da Lak Amaldi. Vogliamo un’altra puntata con Russia Bond per aggiornamenti, allora prima di tutto complimenti per la sintesi.
00:30:09 [Vittorio]
finalmente e poi stiamo pensando di fare una live, però prossima domanda, lasciamo la suspense, la suspense.
00:30:22 [Alain]
la prossima lettera ci viene da simone. L’abbiamo dovuta sintetizzare con l’intelligenza artificiale perché la questione è complessa.
00:30:30 [Alain]
ciao ragazzi, vi seguo da tempo e vorrei un parere sul mio portafoglio sintetico e diretto. Profilo rapido, 38 anni, vivo Torino, designer freelance, 3D comunicazione e formazione, con studio condiviso, papà di due bambine, 1 ai 4 anni, la compagna con lavoro part-time, casa di proprietà della compagna. Risparmio costante, circa 5. 000 euro annui da investire. Priorité, flessibilità lavorativa, tempo per la famiglia, protezione dalla volatilità e buon compounding. Storia finanziaria. 2018, investimenti iniziali tramite consulente, commissioni alte. Ultimo anno e mezzo, ho ripreso il controllo, ho venduto il 75% dei prodotti precedenti e, dentro fine anno, chiuderò il restante 25% per trasferire gradualmente tutto nel mio portafoglio. Portafoglio attuale, con allocazioni percentuali. Cosa mi fate leggere ragazzi?
00:31:22 [Alain]
liquidité 2 mensilità di spese, fondo emergenza 8 mensilità, 53% ishares swda, 7% eimi, 6% eurostox 50, 4% ntsx, include il pack mensile per le figlie con un orizzonte di 15-20 anni. 12% Vanguard, vabbè VGA. 6% e M35 di Amundi, sono i Govis tra 3 a 5 anni. 7% gold e 5% commodities. Il problema percepito è il possibile sauro appeso azionario. Voglio di ribilanciare. Idee sul tavolo. Sostituire NTSX con NTSG, più efficiente. Aggiungere DBMF e strumenti legati al carry delle commodities. Non capisco bene il funzionamento di DBMF e Carry e non so se inserirli. Domande dirette. Ha senso passare da NTSX a NTSG per efficienza mantenendo il pack per le figlie? DBMF e strumenti carry sulle commodity sono utili in un portafoglio per ridurre la volatilità o aggiungere rendimento o sono troppo complessi e rischiosi?
00:32:27 [Alain]
visto il mio profilo suggerireste un ribilanciamento pratico e semplice?
00:32:34 [Vittorio]
esempio aumentare i bond governativi o diversificare regioni e settori grazie mille apprezzerei anche un vostro commento schietto buon tutto simone allora io ho diversi quesiti e molti dubbi invece ho sete pensa che è quella sintetica questa allora, prima di tutto non capisco bene cosa vorrebbe ribilanciare, nel senso, cioè, il suo portafoglio sarebbe una sorta di 60 azioni, 30 bond, 10 oro commodities, più un 2 di leva, una roba del genere sarebbe? 2-3 di leva?
00:33:07 [Vittorio]
così a naso c’è qualche sproporzione però non mi sembra neanche particolarmente drammatica quindi secondo me basta un po’ più vedere cosa manca e investi un po’ di più se ce l’hai ti concentri su quello e niente di che che secondo mi sembra veramente una lo dico senza grande cattiveria che mi sembra uno di quei classici casi in cui da quello che ho capito lui viene da un’esperienza con un consulente che non è stata diciamo delle migliori e questo l’ha portato forse a voler accelerare il meccanismo di crearsi un portafoglio da solo e quindi sta un po’ ammassato di informazioni che gli vengono un po’ da tutti i lati. La domanda che pone su DBMF è un po’ emblematica di questa cosa. Perché, ah, ma lo devo mettere? Non so cosa è, cioè, prima capisci cosa è, poi capisci se ti serve, e se non capisci cosa è, io non penserei di mettercelo. Ad esempio, questo è uno dei principi, ma secondo me della vita, prima uno cerca di capire cosa è una cosa, e poi capisce se può essere inserita nella propria vita.
00:34:01 [Nicola]
come spiegano quelli della zanzara. Sì, esattamente.
00:34:04 [Vittorio]
tu prendi questo bicchiere di latte, lo appoggi alle labbra e piano piano lo ingurgi.
00:34:10 [Alain]
sempre più curioso.
00:34:12 [Vittorio]
e secondo me questa cosa ti fa chiaramente perdere il focus e finisci un po’. Di finire nella FOMO, cioè ad esempio tante cose che hai detto, vedo che vengono magari dall’influenza che ti ha dato questo podcast, e quindi ti stai mettendo un po’ così, no? Questo sicuramente è importante fare attenzione e cercare di trovare un altro tipo di equilibrio in questo senso. Detto ciò, secondo me sta gestendo abbastanza bene il suo denaro, poi non so, il suo passato, altre cose scelte che ha fatto. Ha una discreta capacità di risparmio, cioè più o meno nella media, però per quella italiana è più che sufficiente, so, 450-500 euro al mese praticamente. Io sinceramente capisco che qua sto dicendo una bestialità, ma in quanto freelance e avendo una figlia al netto di risparmi della moglie, valuterei di tenere un po’ più di due mesi di liquidità, così sinceramente. C’è posta, c’è posta.
00:35:01 [Alain]
comunque sarebbe figo avere un tool che semplifichi il portafoglio, cioè quando ti sparano stai proprio qua, lo butti dentro, pam pam, e ti dice il minimo numero di etf per implementarlo, con le quote da comprare e tutto. Magari ne troveremo uno e ve lo proporremo come sponsor un giorno. Eh, vedi. Oppure lo facciamo noi. Pieno di bug è la versione premium quando tu avrai voglia di lavorare.
00:35:22 [Vittorio]
tutte le volte che ti proponiamo qualcosa, dici, ma no a me va.
00:35:25 [Alain]
beh, per forza arriva vittorio. Facciamo questa roba astronomica che ci vogliono 700. 000 ore. Uomo, prego. Alain, io ti ho dato l’idea.
00:35:36 [Vittorio]
vabbè, io quello posso fornire, che cazzo devo fare?
00:35:42 [Alain]
è la storia della vita degli ingegneri comunque questa.
00:35:46 [Alain]
passando alla situazione di simone, secondo me ha senso avere delle priorità chiare negli obiettivi. Hai citato la volatilità ridotta, i rendimenti composti buoni, fondi per istruzione dei figli, ma opzioni aperte, lavorare meno. Potrebbero non essere. .. 100% compatibili tra loro, soprattutto perché 5. 000 euro annuel, seppure siano una discreta capacità di risparmio, purtroppo potrebbero non riuscire a coprire tutto. Quindi ti suggerisco di fare ordine su questo, scegli magari uno o due obiettivi fondamentali. E ti muovi di conseguenza, cercando di far sì che i soldi bastino di sicuro o quanto più sicuro possibile per quelli aumenta le tue chance, per quelli poi se avanzano e riesci a finanziare tutto. Ben vengo, però, almeno non ti ritrovi scoperto sulle cose più importanti.
00:36:32 [Nicola]
bravo, ale, anche secondo me dare delle priorità e semplificare sia negli obiettivi finanziari. L’ho già detto: il goal-based investing non funziona, credo di sì, sia per il portafoglio, e poi tra l’altro, io non sono manco un fan di quei portafogli divisi tra soldi tuoi, soldi dei figli, soldi del cane. Se sei una persona responsabile che non butta i soldi e se non lo sei, cambia, perché quella è la priorità. Tutto il resto sono complicazioni inutile. Inoltre, alla fine, per quanto riguarda il portafoglio, più strumenti hai e più è difficile stargli dietro. quindi, Sebbene io sia sempre il paladino della buona diversificazione, quindi Manage Futures e Carey fanno parte della buona diversificazione, però ovviamente faccio eco a quello che ha detto Vittorio, prima li devi capire e poi magari li aggiungi.
00:37:28 [Nicola]
allora, io questa settimana voglio consigliarvi il libro investire senza dubbi di riccardo spada. Riccardo Spada, presentatore di The Bull, ha fatto uscire un altro libro che tra l’altro è un po’ più avanzato rispetto al primo che aveva scritto. Almeno quando uscirà questa puntata sarà già fuori, penso. Lui mi ha mandato un PDF. Perché? Perché la prima volta, quando aveva scritto il primo libro, ci siamo accolti tutti e due che alla fine. .. Berlusconi sapeva che non sceglieva le persone per delle qualità per essere brillanti di testa sappiamo perché sceglieva Berlusconi però Nicola dove stai andando? quindi quando lui ha deciso di mandarmi quel libro casa editrice ci ha impiegato tipo due mesi a far arrivare un libro dall’Italia a Zurigo però vuoi mettere quant
00:38:25 [Alain]
‘era gnocca tra l
00:38:29 [Nicola]
‘altro mettendomi anche in una situazione di merda, no? Perché, cioè, tu immagina, uno ti dice, ti ho mandato il libro, dopo un po’ non arriva, che cazzo fa? Cioè, pensi, vabbè, questo qua pensa che sono una merda, no? Che non l’ho manco ringraziato. Però non è che volevo scrivergli senza aver visto il libro, perché magari lui mi diceva, oh! Che parte ti è piaciuta di più? L’inizio. La figura, non lo so, non lo so. Quindi l’ho dovuto scrivere e dico, guarda, scusa, non è colpa mia, ma io non l’ho ancora ricevuto. quindi siccome è andata a memori di tutta questa storia lui dice vabbè senti guarda ti mando il pdf e buonanotte quindi ho il pdf di quel libro lì per cui se voi siete interessati a leggerlo ma non volete andare a comprarlo basta che mi mandate una mail Mandatela, ve la mandiamo voi.
00:39:16 [Vittorio]
dai 2 euro, 2 euro, chiedi 2 euro.
00:39:19 [Nicola]
no, no, no, non sono così. Allora, se voi fate una donazione al podcast di 5 euro, allora. .. no vabbè dai dai sto scherzando ok ok la cosa la cosa bella però è che adesso voi che ascoltate vi state chiedendo è vera sta roba o no? cioè magari sarà classica cazzata Però Riccardo, che delle volte ci ascolta, lui lo sa che è vero che mi ha mandato il pdf e quindi lui adesso si sta chiedendo proprio, ma fino a che livello sta scherzando? Lo farà veramente? Non lo farà veramente? Allora, siccome noi siamo, io sono amante dei prediction markets, io ho scritto una percentuale. Ho scritto qual è la percentuale dei nostri ascoltatori che pensa che io sia una brutta persona. Quindi voi dovete scrivermi, non se pensate che io sia una brutta persona, ma qual è la percentuale che io ho in mente.
00:40:16 [Alain]
potete anche dare a lei il vostro percentuale.
00:40:19 [Nicola]
è giusto.
00:40:22 [Nicola]
e, quindi, alla fine, chi si avvicina di più a questa percentuale vincerà il libro, vincerà una maglietta del podcast, vincerà una maglietta del podcast.
00:40:36 [Alain]
bella, bella iniziativa nicola, mi è piaciuta un sacco.
00:40:39 [Vittorio]
vittoria, tu che consigli? Allora, io invece consiglio un podcast che ho scoperto da poco, che non è. .. è videopodcast in realtà, non è clamorosamente eccezionale, però è molto curioso perché si chiama Benana Podcast. Praticamente è un. .. Podcast fatta da italasiatici, soprattutto i cinesi, diciamo, di seconda generazione che vivono qua da tanto tempo e parlano di cosa vuole dire essere sempre in mezzo, no? Di essere nati magari in Italia. con una famiglia con le tradizioni cinesi è di essere italiani in Cina e cinesi in Italia alla fine della fiera quindi la cosa è prima di tutto conoscere le difficoltà di integrazione oppure soprattutto con i genitori perché loro sono cresciuti da italiani e i genitori sono ancora cinesi che è la classica cosa da immigrazione, ma di qualsiasi tipo. E poi sostanzialmente vanno a spiegarti un po’ di come funziona proprio la cultura cinese. Ad esempio tante volte hanno, non so, ci sono l’intervista. Con una proprietaria di un all-you-can-eat che è ereditata dai genitori e ti spiega come funziona quella gestione di quel tipo di ristorante, come ad esempio i genitori cinesi gestiscono i figli a cui danno in gestione un all-you-can-eat, cioè gli dicono: ‘Vabbè, il momento è stato a te, però gestiamo
00:41:53 [Vittorio]
tutto noi, e tu, però, a 23 anni, ti devi imporre dicendo ‘no, che cazzo vuoi’ se mi dai la gestione dell’attività, io faccio come mi pare, però si fidano non si fidano, poi dall’altra parte, scopri pure gli atteggiamenti un po’ assurdi degli italiani che vanno chiaramente a confrontarsi con i cinesi, però è molto carino, è simpatico, ti fa scoprire un sacco di curiosità, insomma. Peraltro, la cosa fantastica è che le famiglie cinesi sono come le famiglie venete, quelle che descriveva Russibond. Però sono dei gatti.
00:42:22 [Nicola]
appunto, nel senso che entrambi ti danno i gatti da mangiare. Questo è razzismo, bello.
00:42:28 [Alain]
te, alain? Niente, io volevo consigliarti. ..
00:42:33 [Alain]
la prendo alla lunga. Secondo me c’è una differenza enorme. Dopo che hai 35 anni, se non l’hai capito, devi farti delle domande. C’è una differenza enorme fra il vedere gli altri fare delle cose e nel farlo tu, nel bene e nel male. Ad esempio, io seguo questo canale che è veramente carino, c’è una fotografia fatta molto bene, narra le cose in maniera molto poetica, parla di bikepacking, lo so, sembra strano. Si intitola Josh & Sarah Ride, questa è una coppia che fanno questi viaggi in bicicletta molto carini. Bellissimo, però l’esperienza diretta è tutt’altra cosa, cioè di recente ho fatto il mio primo giretto bikepacking dormendo in tenda. Ed è tutto molto più vivido, cioè ci sono un sacco di cose che non puoi mai capire come reagirai tu a un’esperienza di quel tipo. Ad esempio, io ho sofferto parecchio la solitudine nel viaggiare due giorni da solo.
00:43:26 [Alain]
oppure la preoccupazione di non trovare un posto decente per dormire quando sono arrivato più o meno in zona dove dovevo arrivare con le gambe morte. Mentre invece l’igiene che mi preoccupava tanto ho scoperto che non è un problema.
00:43:38 [Alain]
non mi ha dato problemi, puzzavo come una capra, ma non mi ha fottuto un cazzo. L’ha dato agli altri che, quando ti hanno rincontrato, sì, quando sono tornato nella civiltà, e vabbè.
00:43:53 [Vittorio]
ma Alain, sei partito un giorno fa.
00:43:56 [Alain]
esatto, incredibile. Comunque, niente, vi consiglio il canale, ve lo consiglio perché è proprio carino, ma come per tutte le passioni virtuali, vi consiglio di provarci in prima persona, in prima possibile, perché lo scoprite che lo amate. E imparate molto più velocemente dopo, oppure scoprite che vi fa schifo e risparmiate tempo.
00:44:15 [Vittorio]
questo è una grandissima lezione rispetto al tema di questa puntata effettivamente tra la differenza tra l’ideale e la realtà insomma vedi? hai visto? Torna tutto, cioè, è ciclico questo podcast pur non volendolo incredibile oppure è tutta l’incredibile capacità di narazione di Alain che ha fatto tutto lui questa puntata oppure è solo confirmation bias chi lo saprebbe potrebbe e vabbè siamo arrivati alla fine ricordatevi di darci le vostre percentuali nei commenti perché vincerete qualcosa e per il resto consigliateci agli amici seguite i nostri blog dettagli all’edersofa salto mentale finanza cafona mettete un like una recensione qualsiasi cosa vi pare comprate le nostre cose o fateci una donazione per il resto ciao ciao tutti i temi trattati su Too Big To Fail hanno solo uno scopo informativo e non di sostituzione a una consulenza finanziaria gli argomenti trattati non devono intendersi come consigli finanziari che suggeriscono la vendita o l’acquisto dei prodotti finanziari menzionati Sapevi che puoi ascoltare Too Big To Fail anche al contrario?
