Oggi parliamo di AI generativa: come la usiamo, cosa abbiamo notato fin qui e come pensiamo che evolverà lei (sì, è una signora, abbiamo chiesto) ed il mercato che le ruota attorno. Dopo un po’ perdiamo il filo e ci ritroviamo a discutere di polizze assicurative unit linked di dubbia qualità e videogiochi fenomenali.

I consigli di oggi:
Nicola: Benjamin su YouTube
Vittorio: Fallout (Serie) su Prime
Alain: Fallout 1 (Videogame)

🎺 LA PROMO
Noi si scherza, ma se davvero vuoi farti una VPN allora con NordVPN vai sul sicuro. Se non sai che cos’è (nooooob) dacci un occhio comunque così fai compagnia ai privacy freaks come Vittorio.

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Li blog di Nicola, Vittorio ed Alain

Grazie per la sigla: Bounce.

TL;DR;

  • Analisi del mercato e rischio bolla: Nel 2025, l’intelligenza artificiale ha spinto l’S&P 500 a una crescita del 16%. Tuttavia, persistono dubbi su una possibile bolla speculativa simile a quella delle dot-com del 2000, a causa degli enormi costi infrastrutturali (stimati tra 550 e 600 miliardi di dollari) a fronte di ritorni sull’investimento (ROI) attualmente vicini allo zero per l’80% delle aziende.
  • Transizione da “Asset-Light” ad “Asset-Heavy”: I “Magnifici 5” (Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon, Meta) stanno cambiando modello di business, passando dal software a massicci investimenti in infrastrutture fisiche come data center, chip proprietari e reti in fibra ottica.
  • Adozione aziendale e “vergogna professionale”: Sebbene l’88% delle aziende utilizzi l’IA, solo il 6% ha visto un impatto reale sui profitti. Inoltre, il 52% degli utenti prova una sorta di “vergogna professionale”, temendo di apparire pigro o sostituibile se ammette di usare l’IA per compiti importanti.
  • Evoluzione verso gli Agenti AI: Si sta passando dai semplici chatbot ad agenti capaci di compiere azioni (es. prenotare voli o gestire fatture), delegando non solo la ricerca di informazioni ma l’esecuzione di processi.
  • Esperienze d’uso dei conduttori:
    • Nicola la utilizza quotidianamente per la stesura di email, come motore di ricerca alternativo a Google (es. per trovare ticker di fondi) e per analizzare formule Excel complesse.
    • Alain evidenzia l’“effetto quadro in lontananza”: i risultati sembrano eccellenti a prima vista, ma mostrano limiti a un’analisi più ravvicinata, rendendo difficili le modifiche intermedie.
    • Vittorio la usa per la SEO, per migliorare la comunicazione (es. rendere testi meno aggressivi) e per negoziazioni (riuscendo a risparmiare 1200 euro su un affitto Airbnb).
  • Timori e rischi sociali: Sono stati sollevati dubbi sulla privacy dei dati, sulla possibile degradazione del pensiero critico (con le aziende che potrebbero introdurre test “AI-free” ai colloqui) e sulla violazione del diritto d’autore, poiché l’IA si nutre della conoscenza umana senza retribuire i creatori originali.
  • Posta del cuore (Il caso Mario): Viene analizzata una polizza assicurativa “D’oro Alleanza” sottoscritta da un ascoltatore. Il consiglio degli esperti è di liquidarla il prima possibile, poiché presenta costi elevati e rendimenti inefficienti rispetto a un investimento diretto nel mercato.
  • Consigli finali (Cazzabubbole): La puntata si chiude con il consiglio di seguire il canale YouTube “Benjamin” per parodie finanziarie e di riscoprire la saga di Fallout, sia come serie TV che come videogioco originale del 1997.

Lezioni principali da trarne

  1. L’IA è un supporto, non un sostituto del pensiero critico: Non bisogna considerare l’output dell’IA come una verità assoluta; i modelli possono essere assertivi ma commettere errori grossolani, specialmente in ambito matematico o logico.
  2. Saper porre le domande giuste è la nuova competenza chiave: Poiché l’IA ha potenzialmente tutte le risposte, la vera abilità risiede nell’immaginazione e nella capacità di formulare i prompt corretti (finding the right questions).
  3. L’IA è utile solo se conosci già la materia: L’esperienza suggerisce di usare lo strumento per compiti di cui si possiede già competenza, poiché l’IA fa troppi errori per potersi fidare ciecamente su argomenti ignoti.
  4. Attenzione alla “bolla” ma valore all’infrastruttura: Anche se molte aziende potrebbero fallire (come nel 2000), gli investimenti attuali stanno creando un’infrastruttura fisica tangibile (GPU e data center) che rimarrà e sarà utilizzata da chi sopravvivrà alla selezione del mercato.
  5. Educazione finanziaria contro le “polpette avvelenate”: Il caso di Mario insegna a non sottoscrivere prodotti complessi basandosi su relazioni personali o emotive e a studiare sempre il KID/KIID per comprendere costi e penali.
  6. Adattabilità e velocità: Il mondo dell’IA evolve così rapidamente che ciò che non funziona oggi potrebbe essere perfetto tra sei mesi; è necessario mantenere un framework mentale aperto al cambiamento continuo.

Trascrizione

00:00:00,000 [Vittorio]

In questa puntata di Too Big to Fail, parliamo di intelligenza artificiale. È una bolla? E io, Alain e Nicola, come la usiamo? Che timori abbiamo? Ammiriamo l’ex fidanzata, che è curatrice di un lettore, e consigliamo due volte Fallout, sia la serie che il gioco.

00:00:14,840 [Alain]

 Se volete darci una mano, fate conoscere questo episodio a un amico, parlatene dal vivo alla macchinetta del caffè o mentre siete in macchina. Ok, se siete in macchina, fateglielo ascoltare direttamente, ditegli ho sentito una storia incredibile su Too Big to Fail. Questo podcast corre grazie alla vostra voce.

00:00:33,240 [Vittorio]

 Questa è la puntata perfetta a cui Nicola esploderà la testa a causa della mia pronuncia perfetta. Una puntata che ci avete chiesto tanti. L’abbiamo incannata un pochino. Parliamo di AI. Parliamo un po’ del mercato, della presunta bolla e soprattutto delle nostre impressioni, di come la utilizziamo.

00:00:52,540 [Alain]

 Ecco la versione corretta grammaticalmente e con un tono più fluido, mantenendo il messaggio originale. * Chi cazzo è Super Vicky tra l’altro?*

00:01:10,800 [Vittorio]

 Ma come non te lo ricordi, era quella serie degli anni 80 in cui c’era la ragazza robot che gli apriva lo sportellino.

00:01:16,100 [Alain]

 Aspetta, no! Non ero così grande, così è bruttissimo.

00:01:21,440 [Vittorio]

 Forse ho scambiato qualche sito, forse in ogni caso.

00:01:24,400 [Nicola]

 Se a metà di questa puntata non mi sentite più, vuol dire che non sono sopravvissuto a Vittorio che la chiama AI. Ma diciamo secondo me, sarà una puntata complicata, perché le IAI e l’uso che se ne fa stanno cambiando molto in fretta. Inoltre, da un lato si rischia di dire un sacco di banalità, eccoci qua, e dall’altro di spararla grossa. La realtà è che ci sono diverse realtà, magari alcuni di voi si troveranno a fine 2026 a lavorare in maniera completamente diversa da come facevano all’inizio dell’anno, e per altri non sarà cambiato nulla. Ciao amici, dipendenti comunali, però da buoni content creators. Lasceremo. La ciccia verso la fine della puntata, quando parleremo di come la usiamo noi e delle nostre opinioni al riguardo.

00:02:10,320 [Vittorio]

 Vabbè facciamo prima un recap, insomma, di come sta cambiando il mercato con la AI, perché effettivamente Gli ultimi due o tre anni c’è stato qualcosa di diverso, soprattutto a livello di borsa, di investimenti.

00:02:21,600 [Nicola]

 Sì, allora il tema dell’intelligenza artificiale ha spinto i mercati azionari a livelli record nel 2025.

00:02:28,560 [Nicola]

 Ve lo ricordate, era crollato per Trump e poi è ripartito a bomba. L’S&P 500, quindi, ha registrato l’anno scorso una crescita del 16% che, secondo quando parecchi, è stata trainata in buona parte dall’aspettativa di guadagni legati all’AI, su cui però pesa una spesa enorme per l’infrastruttura. David Kahn di Sequoia Capital proietta una spesa complessiva tra i 550 e i 600 miliardi di dollari per costruire l’infrastruttura AI. Parliamo di chip, data center, sistemi di raffreddamento, rete in fibra ottica. Se guardiamo al quadro generale, le previsioni per il periodo 2026-2029 anticipano a 1,1 trilioni di dollari di spesa. Mi sento zio paperone, no? I trilioni di dollari.

00:03:17,930 [Vittorio]

 Se vogliamo proprio fare un paragone, il PIL italiano nel 2026 a livello nominale è stato di 2700 miliardi di dollari.

00:03:25,480 [Alain]

 Grazie. Quello dell’Arabia Saudita è circa un trilione. Il valore di Berkshire Hathaway è di un trilione, circa il totale della spesa per cibo negli Stati Uniti. È un trilione, circa, cioè quelli mangiano.

00:03:38,585 [Nicola]

 Se siete vecchi come me, magari vi ricorderete parallelo con quello che era successo nel 2000. Quindi, anche qui si sta costruendo un’infrastruttura che ha dei costi certi, ma per usi futuri incerti e soprattutto legati a profitti incerti.

00:03:53,260 [Vittorio]

 Sì, parlando di profitti, quello è il grande problema.

00:03:57,580 [Vittorio]

 Quali sono i guadagni? Ecco. A fronte di spese tra i 30 e i 40 miliardi di dollari in AI generativa, più dell’80% dell’organizzazione riporta ad oggi un ritorno sull’investimento pari a zero. Zero. non deludente, letteralmente zero, è però un campo in cui le cose procedono veramente ad una velocità mai vista prima. Magari questa puntata, anzi, molto probabilmente, diventerà obsoleta tra il tempo in cui la registriamo e quando andrà la pubblicheremo. Quindi, non prendetevela con voi. Poi, ci sono i magnifici set.

00:04:26,960 [Nicola]

 Beh, in questo caso, diciamo, escludiamo Tesla e Nvidia.

00:04:29,980 [Vittorio]

 Ok, ok. Allora, facciamo i magnifici 5, cioè Apple, che ormai sta diventando una succursale di Microsoft, Alphabet, Amazon e Meta. Si stanno spostando da un modello asset light basato sostanzialmente sul software o sulla proprietà intellettuale di qualcosa fondamentalmente un sito, cioè la proprietà e i guadagni veri di Google. Sono clic sul motore di ricerca, ti vendono le pubblicità, finito quanta roba ci devi avere dietro, non tantissima. Però, però. Su, ce la devi avere, però non in maniera così complicata, su un sistema che invece si chiama Asset EV, cioè caratterizzato da investimenti massicci in infrastrutture fisiche, cavi, server, cloud, eccetera, eccetera. Google e Apple ad esempio si producono i loro processori, Meta e Amazon investono miliardi in data center, eccetera, eccetera. La forma societaria di Magnifique 5 sta cambiando e potrebbero non avere più risultati di un tempo, appunto perché il modello di business è differente. A fronte di poche spese che c’erano prima e grandi ricavi, si stanno dando a un modello in cui i ricavi diminuiscono perché c’è una spesa enorme nel creare queste infrastrutture e poi una concorrenza.

00:05:32,520 [Vittorio]

 Che comunque brucia tantissimo capitale anno per anno. Secondo un report di Intuition Labs, è una società di consulenza IT specializzata in AI, questa corsa agli armamenti, diciamo così, è paragonabile alla costruzione delle ferrovie nel XIX secolo o alla posa della fibra ottica negli anni 90, cioè poco prima della dot-com bubble.

00:05:51,180 [Nicola]

 Se vi posso dare una cazzabubola in anticipo, le cose per Amazon stanno spendendo talmente tanti soldi che qua a Zurigo noi gli affittiamo l’ufficio e loro devono condividere i bagni con noi.

00:06:09,670 [Alain]

 Perché?

00:06:10,450 [Nicola]

 Perché hanno troppa gente, in realtà, sono problemi nostri, ma comunque fa figo dire che quelli di Amazon devono condividere i bagni con noi.

00:06:20,370 [Alain]

 Diciamo la verità, non la treveli, eh invidiosi comunque, tanto per citare un altro po’. Di dati allora, secondo l’ultimo report di McKinsey, chi se la ricorda McKinsey sullo stato dell’AI? L’adozione è all’88% circa delle aziende e queste le usano regolarmente in almeno una funzione. Che potrebbe anche essere mandare a cagare qualcuno, no? Ogni tanto.

00:06:46,510 [Vittorio]

 Peraltro, Manchinsey ora ha fatto un cambio aziendale, sta licenziando due terzi dei dipendenti, dandoli in mano chiaramente alle AI. La cosa che sta facendo switch tra le assunzioni, quindi non assume più ingegneri tecnici, che erano quelli che, quando è arrivata diciamo questa rivoluzione, pensavano di avere il loro lavoro. Salvo che sta assumendo invece quelle persone che hanno avuto tanti fallimenti nella vita e soprattutto hanno un forte pensiero critico e una logica, diciamo, multidisciplinare, perché hanno una capacità di adattamento migliore.

00:07:17,870 [Alain]

 Avete sentito voi dell’alcolisti anonimi? State attenti, che viene McKinsey la rivincita di chi ha fatto il classico.

00:07:27,489 [Alain]

 Comunque, nonostante questa diffusione di massa, siamo ancora nelle fasi del ‘vorrei, ma non posso’. Tanti la usano per scrivere email, riassumere documenti o generare codice. È solo il 6 per cento delle imprese. Invece, riuscito davvero a trasformare il proprio modo di lavorare e vedere un impatto serio sui profitti? Secondo la Work Trend in Index Microsoft LinkedIn, che è tutta un’unica entità, il 52% di chi la usa prova una sorta di vergogna professionale e non ammette volentieri di aver usato l’intelligenza artificiale. Per i compiti più importanti, ovviamente, per paura di sembrare pigro o sostituibile. Però usare LinkedIn invece non è una vergogna. Quello va bene. Beh, fa parte.

00:08:10,360 [Nicola]

 No, no, oggi l’ha scritto il CEO di Scalaball Italia che bisogna usare LinkedIn. Per cui io gli credo.

00:08:18,040 [Alain]

 Però l’avrà scritta con l’AI o si vergogna di dirlo? Eh, vedi com’è. Perché non possono essere tutti veramente così cringi su LinkedIn.

00:08:28,710 [Vittorio]

 Eh, guarda, te posso dire.

00:08:31,190 [Alain]

 Comunque, la vera novità del 2026 è lo spostamento dai semplici chatbot agli agenti. Come sottolinea Gartner, chiesto all’intelligenza artificiale di dire chi cazzo era Gartner, perché pensavo fosse un tipo, invece è una società di consulenza e ricerca tecnologica. Non l’attrice. Ah, c’è un’attrice pure. Peccato che non mi ha dato l’attrice. Vabbè, comunque mi ha detto che è una società di consulenza e ricerca tecnologica. La più autorevole al mondo. Bravo Alain che non sapevi un cazzo. Comunque, non stiamo più solo chiedendo informazioni all’AI, tipo dimmi come fare la pasta come un italiano vero, ma stiamo iniziando a delegare proprio delle azioni, tipo prenota questo volo e gestisci la fattura. Ed è così che la gente non riesce più a prendere il volo e si incalza sui social.

00:09:17,880 [Vittorio]

 Beh, ora è da pochissimo che stanno uscendo i nuovi modelli di Claude e Gemini, che appunto hanno queste funzioni. Chat, cpt, ha fatto un accordo. Ora non ricordo con chi proprio per permettere di fare una prenotazione dei voli in automatico, o proprio subappaltare intere della propria organizzazione aziendale, cosa che prima si poteva fare magari attraverso dei servizi di automatizzazione. Ora invece basta semplicemente collegare l’account. Non è esattamente la cosa che uno vorrebbe dare in mano a un sistema, in cui gli stessi creatori non sanno come controllare o cancellare i dati che finiscono dentro.

00:09:49,720 [Alain]

 Eppure ci vedo un potenziale enorme, tipo per l’e-commerce. Secondo me è fenomenale, perché tutte le query informative che facevi su Google ormai le fai sull’intelligenza artificiale, no? Ed è un attimo lì, perché adesso ti fermi al momento in cui ti deve dare il prodotto e sbaglia sempre a darti questo cazzo di prodotto. Ma se fosse collegato, ringraziami dopo, Sam.

00:10:12,030 [Alain]

 Sempre Gartner, questa volta nelle sue top strategic predictions prevede, guarda caso, che entro quest’anno la paura dell’atrofia del pensiero critico sarà tale che il 50% delle organizzazioni inizierà a richiedere un test AI free durante i colloqui per capire se un candidato sa ancora ragionare con la propria testa.

00:10:33,550 [Alain]

 Che paese pazzesco è gli Stati Uniti? Posso dire, ma guarda che secondo me anche vabbè noi, per altri motivi. In sintesi, in sintesi, l’intelligenza artificiale oggi è dovunque e è utilissima per risparmiare tempo sulle scocciatorie quotidiane. Ma non è almeno, non è ancora una vera macchina da soldi per le grandi corporation.

00:10:55,490 [Nicola]

 Sì, secondo me, il problema principale a livello aziendale è che ogni società vuole e deve usare la sua AI o comunque il modello deve girare sui suoi server chiusi, senza comunicare con l’esterno. Nessuna società vuole che i suoi dati vadano ad alimentare i modelli degli altri. Anche se qualcuno ci aveva fatto dei test, avevano sgamato.

00:11:15,280 [Vittorio]

 Quelli che era successo due o tre anni fa con dei dipendenti di Samsung mi sembra che avevano chiesto delle informazioni e poi a un altro aveva fatto una ricerca su Samsung ed era uscito quello che loro avevano caricato. Ero tipo dei segreti aziendali di Cristo.

00:11:30,170 [Nicola]

 È per questo che non dovreste farlo. E quindi io l’anno scorso mi sono trovato a vivere un po’ in modalità severance, no? Perché in ufficio uso i tool che mi venivano dati e a casa ne uso degli altri. L’esperienza aziendale quindi un po’ di passi indietro, se non parecchi, anche se adesso dipende un po’. Dalla società in cui lavorate e da quanto hanno speso per comprarsi questi tool, i risultati veri non sono ancora arrivati, proprio perché la maggior parte delle società parte con una sorta di palla al piede.

00:12:01,110 [Alain]

 Per questo d’altronde anche comprensibile, non hanno appunto danni potenziali da gestire, se l’intelligenza artificiale per caso fa un saluto nazi, pornografico e non mi riferisco a nessuna AI in particolare. Io sono voi, che avete pensato, comunque i grossi player stanno offrendo già delle soluzioni anche private per grosse aziende. È più una questione di appunto compliance legale, fiducia che non tecnica, dal punto di vista tecnico, è risolto il problema.

00:12:29,790 [Vittorio]

 Detto ciò, un po’ di queste cose, un po’ anche la narrazione che c’è sull’intelligenza artificiale fa pensare a un periodo che è più o meno simile, ovvero quello della bolla delle dot com, che è una cosa vera in parte e in parte no. PE attuale è la metà di quello degli anni 2000, quindi non c’è questa sovravalutazione aziendale come viene narrata. Forse si può dire che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale è un po’ più utilizzato a livello mondiale e globale rispetto all’internet dello stesso tempo io mi ricordo che più o meno negli stessi anni guardavo le serie americane che magari erano state girate sei anni prima e loro già avevano questi tubi catodici che navigavano su internet e facevano i giochi ragazzini io dicevo ma che cos’è cioè per me poteva essere cioè non c’era una roba del genere ci si dimentica poi spesso di dire come quel periodo storico abbia creato un’infrastruttura che tuttora noi usiamo i cavi, i modem, La tecnologia la bolla in realtà non fece altro che rendere più cara quelle infrastrutture e dare modo a tantissime aziende che oggi fanno parte della nostra vita di poter nascere e potersi sviluppare.

00:13:34,970 [Vittorio]

 Non è detto che questo si ripeta, ma non è manco detto che si ripeta nello stesso modo o che siano effettivamente una bolla.

00:13:42,010 [Alain]

 Tra l’altro è relativamente bello non sapere che si creerà l’infrastruttura e la comprerà in saldo chi sopravvive intanto però tante aziende sono andate a picco in quegli anni e tanti soldini fumo ricordiamoci tra l’altro che la dot com la bolla della dot com ha inaugurato il decennio perduto quindi il pericolo è ritrovarci non solo con le ai che ci fotte il lavoro ma pure gli investimenti bruciati dalla bolla delle ai sembro un influencer vero adesso ricorro alla paura sto diventando bravo la chiamiamo apocalypse questa puntata apocalypse ma è fatta aspetta segno Pogalips Allora, quindi, 5 motivi per cui il mercato imbolla, lo scollamento tra investimenti e ritorni reali.

00:14:27,750 [Vittorio]

 Al momento ci sono 0 ritorni sull’investimento. Bains & Co. stima che entro il 2030 settore avrà bisogno di 2 trilioni di dollari di entrata annuale per giustificare i costi delle infrastrutture, una cifra enormemente superiore ai ricavi attuali. Ci sono un po’ Di valutazioni surreali e persino alcune startup come OpenAI, Mistral, Antrofic vengono valutate tra i 400 milioni e gli 1,2 miliardi di dollari per singolo dipendente. E voi pensavate che il vostro capo ci stesse facendo la cresta. Poi c’è quel piccolo problema dei finanziamenti circolari e il cosiddetto dilemma del prigioniero. Cioè le grandi aziende tecnologiche tecnologi che stanno investendo massiccamente uno nell’altro, cioè Cisco che compra le cose a Nvidia, Nvidia che compra le quote di OpenAI, OpenAI che compra le schede video eccetera eccetera. Questo crea un sistema di valutazioni interdipendenti che potrebbe essere confiato artificialmente. I SEO si trovano in un dilemma del prigioniero dove preferire rischiare il sovrainvestimento piuttosto che perdere la gara tecnologica portando a un potenziale eccesso di capacità.

00:15:29,470 [Vittorio]

 Poi c’è la concentrazione estrema del mercato, come abbiamo detto, ci sono le 7 che rappresentano quasi il 30 per cento delle S&P 500, e poi c’è la transizione, appunto, attraverso questo modello.

00:15:40,030 [Nicola]

 Assettevi, invece, ci sono quattro motivi per cui il mercato potrebbe non essere in una bolla. La prima è la redditività reale dei leader di settore. A differenza del 2000, dove solo il 14% delle aziende tech erano redditive, di Tizio, i leader attuali dell’AI, Nvidia, Microsoft, Apple, sono generatori di profitti consolidati. Nvidia, ad esempio, ha mantenuto le immagini i netti straordinari del 53% nel 2024. Dietro questo motivo c’è la spiegazione per cui in realtà potremmo andare avanti per ora a dire che è una bolla. Vuol dire che non lo è sempre, usando dei motivi validi, no? Étienne, invidieux a quei margini ce li ha perché in tanti pensano che in futuro ma non oggi quel che stanno costruendo con quei chip avrà un valore molto alto, però Nvidia molto probabilmente vedrà i suoi margini diminuire parecchio. Se eleviamo questa ipotesi, il fatto che invidia sia profittevole è bello, ma non bisogna leggerci più del dovuto. La seconda motivazione è che i multipli di valutazione sono meno estremi, sebbene le quotazioni siano alte.

00:16:44,700 [Nicola]

 Avete visto milioni di video di gente che dice ‘Ah, la PIA in questo momento però non hanno ancora superato gli eccessi della bocca.

00:16:54,630 [Nicola]

 Siamo andati a guardare nel marzo 2000, lo Shiller Cape Ratio della SMP500 era di 44x, mentre alla fine del 2000 era intorno a 40.

00:17:05,619 [Alain]

 Vabbè, dai c’è margine. Allora dai, cazzo te ne frega. Andiamo avanti.

00:17:10,000 [Nicola]

 Purché c’è anche da dire che durante tutto il 2025, Anche se il mercato è salito del 16% e la gran parte del mercato, come abbiamo detto, è fatta dalle Max 7, il PI delle Max 7 è rimasto piatto. Questo è un po’ rassicurante nel senso che comunque il prezzo è salito, ma pure gli utili che fanno sono saliti. Il terzo motivo è l’adozione aziendale diffusa e concreta, cioè le IA è già integrata nei processi industriali. Il 75% delle aziende globali ha riferito di utilizzare l’AI per compiti reali. Il mercato per questa tecnologia, quindi, la domanda c’è, e come vedremo nella prossima parte, le persone la usano. L’ultimo motivo è gli investimenti in asset tangibili, perché alla fine, come abbiamo detto, si sta spendendo per comprare le GPU, i data center è comunque un’infrastruttura fisica che esiste. Nel 2000, non so se vi ricordate gli ads che compravano a Super Bowl, fondamentalmente investivano, bruciavano un sacco in marketing e acquisizione clienti per dei siti che invece non avevano un vero valore.

00:18:23,370 [Nicola]

 Ma io vorrei dire che se qualcuno vuole sponsorizzare questo podcast, noi Perché ci tiriamo sempre indietro? Non lo so, non possiamo fare come gli altri che prendono i soldi e poi fanno pure contenuti quando si pentono.

00:18:38,620 [Nicola]

 Voi non avete visto quanto è bella la serie di Netflix su Corona?

00:18:43,530 [Nicola]

 cioè ve lo dico ragazzi, se continuiamo così, una serie su di noi non la faranno mai.

00:18:48,730 [Alain]

 Sarebbe un peccato.

00:18:50,830 [Nicola]

 Scusa, ma tu in Svizzera la serie su Corona?

00:18:52,780 [Alain]

 S.

00:18:53,640 [Vittorio]

 Incredibile.

00:18:54,420 [Alain]

 perché hai il nostro sponsor di oggi NordVPN Insomma, diciamo che ci sono degli elementi che spingono da entrambe le parti, no?

00:19:05,430 [Nicola]

 Bolla e non bolla. Che è anche il motivo per cui esiste un mercato, alla fine, no? La gente che sottopesa gli Stati Uniti e la gente che va all-in sul Nasdaq. Fortuna che ci siete voi che ci ascoltate e sapete che bisogna andare all-in su Detto ciò, ora possiamo andare alla parte che è cazzo di cane a noi piace sempre discutere delle cose.

00:19:26,290 [Vittorio]

 A volte abbiamo idee simili, a volte in contrasto, a volte uguali, e alla fine questa è pure la ricchezza del podcast. Non siamo una voce sola, ma entriamo in una discussione costante, quindi vi chiedo: Effettivamente voi cosa ne pensate dell’aide? Cioè è una rivoluzione, non lo è, lo osate?

00:19:44,430 [Nicola]

 Io effettivamente la uso tutti i giorni per scrivere le email e in questo senso, secondo me, è un’evoluzione di quello che era il correttore automatico. Perché io sono vecchio, e quindi la prima rivoluzione per me è stata quando hanno introdotto il correttore automatico dentro all’outlook, perché a quel punto lì io potevo scrivere le mie in inglese fottendomi nello spelling, perché tanto me lo correggeva da solo e quindi ho completamente disimparato a scrivere in inglese.

00:20:17,120 [Nicola]

 Mentre adesso io scrivo tutte le email con lo stesso tono o comunque col tono che vorrei quando devo insultare qualcuno. E poi lo metto dentro le via e gli dico fammi una roba più polite. E quindi mi dà indietro l’email, a posto e fa.

00:20:33,660 [Alain]

 Grazie Hai capito, hai capito. Ti rende meno stressato questa cosa. Eh sì, sì, sì. tu Alain? no anche io la uso la uso parecchio però ho notato un sacco di volte l’effetto quadro in lontananza che sembra una roba un po’ Maschilista però mi riferisco al fatto che il primo risultato ti sembra sempre fichissimo. Non è che fai un’immagine, che fai un pezzo di codice, che fai poi lo guardi bene, lo analizzi un attimo e vedi che non è all’altezza dei tuoi standard. Non è tante volte, non è male, però non è esattamente come lo vorresti. E poi è un bordello fare modifiche intermedie. Quella è una roba che prima o poi devono risolvere in qualche modo. Ed è secondo me il più grosso problema che ho attualmente nell’uso di queste AI generative. Non so se è risolvibile con le famiglie attuali, perché sono dei monoliti al momento. Ma è una roba che ti limita.

00:21:24,280 [Vittorio]

 Sempre sembra che anche se utilizzi lo stesso prompt, cioè è come se deve ricominciare la discussione.

00:21:29,620 [Alain]

 Lui non riesce a capire, inserirsi in mezzo, ma proprio non è fatto per capirlo. Lui crea sempre un modello monolito in cui più o meno c’è tutto insieme, un blob di roba, e probabilisticamente ti dà un risultato.

00:21:42,140 [Vittorio]

 Io devo essere sincero, mi affascina molto questo mondo, mi piace, lo utilizzo molto, ho avuto varie fasi, una prima di, io mi ricordo addirittura avevo fatto una abbonamento, ma proprio una delle primissime, si chiama Reiter, tipo, era un modello a sé stante, era appena arrivato. Ha fatto in tempo a morire. No, no, esiste ancora, ho scoperto, però si è specializzata in cose molto specifiche. E poi però mi sono reso conto che tutta quella narrazione di rivoluzione era un po’ esagerata e tuttora mi sembra di vedere che effettivamente loro siano gli stessi. Inventori cercando un motivo per cui uno lo deve veramente utilizzare, ce ne stanno tanti piccoli utili, cioè fare correttore di bozza o anche anche ad esempio io mi faccio fare delle correzioni al lato SEO. Credo sia molto utile utilizzare gli spazi, quindi tu utilizzi un prompt generico e poi semplicemente gli incolli testi o degli per fare determinate cose, però non sono cose che effettivamente ti ribaltano la vita.

00:22:42,330 [Vittorio]

 Magari possono essere mille utilizzi con l’automatizzazione, eccetera. Poi si nota credo un sacco di differenze, a seconda del modello che usi, cioè ad esempio Gemini dice tantissime cazzate andando avanti nei modelli, soprattutto più li utilizzi, cioè il primo buono andando avanti è ancora peggio, quello con cui mi trovo è meglio. Sinceramente, è Claude che veramente ha delle capacità di scrittura e a livello di ragionamento, secondo me molto interessanti.

00:23:08,690 [Alain]

 Ma ad esempio, sul lato video, tutto quello di Google è incredibile, video e immagini è vero, ma ti dico la verità anche Gemini, l’ultima versione Gemini 3, eh, secondo me è molto migliorato. Invece, adesso non so quale versione avevi provato, ma Purtroppo è vero, cambia di mese in mese. per cui quando lo ascolterete il prossimo mese Gemini farà schifo.

00:23:31,910 [Nicola]

 Ad esempio Copilot è una merda. Étie Copilot che dovrà essere veramente l’applicazione non funziona. È cioè, ma su cose basiche non funziona. Perché, se tu fai l’integrazione con Excel, deve essere in grado di aiutarti su Excel e non fa niente. È cioè, per adesso, completamente inutile.

00:23:56,060 [Vittorio]

 Peraltro, tante delle cose che diceva di poter fare interagire all’interno di un Excel, ad esempio, con una serie di date, tu costruivi dei grafici ampli, avevi le informazioni, no? Che avevi tre anni fa l’hanno detto tutto, oggi non si può fare. Ad esempio, Perplexity ha creato questo browser che si chiama Comet, che non vi invito a provare, perché ha dei buchi di privacy che senza senso. Tuttavia, se volete fargli un test, io l’ho provato su un Excel, cioè, carino, però è come quando Quando tu andavi a scuola, e parlavi con il tuo compagno che non voleva studiare, ma si faceva i bigliettini. Passava 18 ore a fare questi cazzo di bigliettini, e io studiavo 6. E io dicevo: ‘Non potevi studiare a 6, invece di fare 18? È un po’ quello il meccanismo. E poi mi sembra un po’ Che tantissime automatizzazioni come celle che utilizza Alain per il lavoro che c’è sul podcast per non fare un cazzo, ecco esatto. Ora c’è questa, diciamo, marketing che ti dice lo fa la I per te.

00:24:57,110 [Vittorio]

 Però in realtà questa cosa si può fare costruendo un buono schema logico che funziona, incanalando quelle date. Certo, in alcune cose ti aiuta molto.

00:25:05,430 [Alain]

 Sai cos’è? Il problema dell’AI è che è stocastico e non è una parolaccia. Cioè stocastico significa che è probabilistico. e quindi non sei mai sicuro dei risultati che hai non sono deterministici e questo è alle volte per le automazioni è un problema fai molto prima a farteli proprio però pensa là dovresti pensare quindi forse è quello il problema ci devi ragionare, devi conoscere delle cose ma sai che l’intelligenza artificiale sarebbe molto utile proprio alle persone che non ragionano no?

00:25:35,650 [Nicola]

 eppure penso che farebbero più danno che beneficio in qualche modo non so però vedi secondo me ad esempio come alternativa a google nel senso di motore di ricerca funziona a bomba un po’ Perché Google il motore di ricerca è diventato una super merda, perché cioè è impossibile trovare una roba che che gli chiedi che vuoi trovare, però più che altro che ne so. Oggi, dovevo dire ‘vabbè, trovami il ticker del fondo Emerging Markets di Vanguard te lo dice subito se lo metti dentro a Google, devi spulciare tra 20 cazzo di link lì, te lo dà oppure un’altra roba che mi funziona. È quando al lavoro prendo degli Excel fatti da altri, e ci sono quei pazzi che una formula è tipo otto righe, allora faccio copia e incolla e vi dico ‘vabbè, dimmi che cazzo fa sta roba e me lo dice abbastanza bene.

00:26:31,173 [Vittorio]

 In quello, io altre cose che lo uso ad esempio, quando non so perfettamente una formula Excel come farla, intuitivamente gli chiedo queste cose, e poi vado a tentativi finché non funziona.

00:26:41,670 [Alain]

 Fondamentalmente, vado a martellate finché non entra il chiodo, poi devi costruirti una formula a parte fatta da te che verifica la formula dell’AI sia corretta, perché sennò che cazzo fa? Un

00:26:52,370 [Vittorio]

‘altra cosa che ho notato che veramente per me dà molto valore, primo creare degli scenari, no? Ad esempio, tu prendi un libro e utilizzi solo le informazioni che sono presenti in quel libro e lo usi per analizzare determinati scenari che ti interessano, cioè ad esempio qualche tempo fa l’ho fatto con il libro, magari la sedicesima volta, che nomino di Rittles How Not To Invest io ho detto ok secondo la filosofia di questo personaggio Coletti Nicola eccetera eccetera quali sono i limiti e vantaggi del loro modello di investimento e mi ha dato degli spunti veramente molto interessanti di analisi e un’altra cosa è per cercare di migliorare quello che faccio ad esempio dalle cose idiotiche tipo ho una cosa che si chiama pacificator cioè visto che sono tendente all’incazzatura Scrivo una cosa data la rabbia, lo do alla i e il prompt è rendi questo testo socialmente accettabile. E oppure da cose, ad esempio, la scorsa estate ho creato una discussione per cercare di ottenere uno sconto per una prenotazione su un Airbnb molto lunga.

00:27:53,365 [Vittorio]

 In questo caso, io ho fatto il contesto di qual era la situazione, cioè ho già ricontattato questa persona una volta. Il mercato mobiliare, così però, sì ok. Qual è la lettera perfetta che posso scrivere? Allora prendo questo spunto, lo riscrivo, fa. Faccio varie versioni, e alla fine ho risparmiato 1200 euro su questa cosa con una cosa che ci ho messo 10 minuti.

00:28:13,600 [Alain]

 Una cosa che hai citato nel tuo libro. modus operandi è il role playing cioè tu quando puoi usare un’intelligenza artificiale un modello generativo fai molto bene a dargli un ruolo all’inizio perché lo metti in un contesto un pochettino più limitato e un pochettino più concentrato è una delle best practices ormai l

00:28:33,860 [Vittorio]

‘hanno scoperta presto questa roba qua sì anche una cosa che ho notato importante è un altro tipo di cornice che è quello di ad esempio io gli dico non essere assertivo cioè non mi devi compiacere a me mi devi dire le cose come stanno e comunque creare una cornice all’interno del dialogo, quindi mi devi dare sempre le fonti me le devi menzionare eccetera eccetera poi alcune AI non lo fanno, altre lo fanno comunque di default e generalmente preferisco quello che lo fanno di default quindi tu hai creato la tua AI con la tua ragazza Così sei sicuro che non dirà mai di sì.

00:29:05,140 [Alain]

 Imagina di essere la mia ragazza. Adesso rispondi, ma guarda che lo sai che potrebbe essere geniale, come prompt.

00:29:10,820 [Nicola]

 Comunque, secondo me è una roba che dobbiamo dire: è che non potete chiedere all’AI di fare grandi ragionamenti. Ad esempio, chiedergli come fare un portafoglio finanziario. Alla fine, ci sono talmente tante sfumature, il portafoglio è per voi, quindi non esiste una soluzione diretta o universale. In teoria, l’AI dovrebbe sapere tutto di voi per riuscire a darvi quella risposta soddisfacente. Però non lo so: magari sono io che sono troppo dentro questi discorsi e non accetto le risposte che sono giuste all’80%. Direi di non usarla per questo, ma meglio un consulente bancario o un intelligente artificiale? Ora vai vai, abbi il coraggio, allora meglio intelligenza, almeno cerchi di lavorare per te.

00:30:02,740 [Alain]

 Io comunque sono dell’idea che sempre è il modello di utilizzo, cioè io vedo gente che veramente scrive dimmi questo, secondo me, là è un problema della tua mente, a prescindere, cioè che vuoi una risposta univoca, che la vuoi molto sintetica, dipende da come la usi in realtà, è molto utile secondo me, se devi fare ragionamenti complessi, iterare, iterare molto, cioè usarla come non come quello che ti dà la soluzione, ma come un amico intelligente che non si annoia ad ascoltarti e con cui puoi continuare a parlare e elaborare dopo un po’. va fuori di matto comunque non ce n

00:30:36,340 [Vittorio]

‘è però in quello ti dà grande però almeno a me dà grande soddisfazione poi ognuno deve trovare secondo me il modello che rientra più nelle capacità diciamo.

00:30:46,470 [Alain]

 Sì, ma più che altro imparare a usarlo, perché comunque sia, non è, cioè ogni modello è leggermente diverso, ha le sue peculiarità. Il modello impara come agisci tu, ma anche tu impari a interagire al meglio col modello, per cui tante volte magari non ti piace all’inizio, però lo usi, lo riusi, e poi alla fine trovi una quadra che è soddisfacente. Invece, volevo chiedervi se avete notato anche voi questa cosa, cioè l’intelligenza artificiale. Quasi tutti i modelli generativi che ho provato cambiano personalità a seconda del tema, cioè non so se l’avete notato chiaro, chiaro. Se li chiedete, penso come faccio a prepararmi all’armageddon, diventa il tuo amico complottista, cioè non ci sono cazzi, non lo schiodi più, e parla e ragiona come il tuo amico complottista, cioè fai fatica a scardinarlo perché? Perché è trainata su dati del tuo amico complottista, sostanzialmente. Se li chiedi di finanza, parla come gli influencer finanziari principali, ti dà quella risposta abbastanza netta, non è sfaccettato nella risposta, per me no, invece, no.

00:31:56,260 [Vittorio]

 Io secondo me sta assumendo le mie sembianze, perché fra un po’ mi risponde male a me risponde già male, la mia vabbè, ma allora è un rapporto conflittuale con il no, no, no.

00:32:06,365 [Alain]

 L’ho chiesto io, ma è giustissimo secondo me.

00:32:08,890 [Vittorio]

 Questo peraltro fa benissimo.

00:32:10,170 [Nicola]

 Sì, appunto, però questo fa venire in mente quello avevo letto Paki McCormick che dice che praticamente in questo momento, finding the right questions è più importante, perché siccome l’AI ha tutte le risposte, l’importante è riuscire a capire dei fagli le domande giuste e anche lì, secondo me, io manco l’immaginazione, cioè l’immaginazione è proprio quella che diversa dalla creatività, no? Perché la creatività tu parti da una cosa che sai e la sviluppi. L’immaginazione è proprio avere, cioè pensare di dire, ah potrei chiedergli questo e vedere cosa succede, e che poi è anche un grande limite per me nel lavoro, perché dopo aver fatto vent’anni a fare le robe nello stesso modo non ci penso nemmeno di dire ‘ah

00:33:01,550 [Alain]

‘, però sai che c’è sta roba qua, potrei tentare di automatizzarla o farla in un altro modo, ma un bel modo secondo me di esplorare insomma le possibilità che hai con l’AI è tornare a fare quel role playing, cioè fai, ve lo ricordate? Ditto? Il Pokémon OK, quello che si trasformava nei vari Pokémon, tu puoi fare quella roba lì con l’intelligenza artificiale, invece di pensare cosa li posso chiedere per aiutarmi. Prova a pensare con che persona vorrei parlare e poi li fai prendere quel ruolo e fai le domande come le faresti una persona.

00:33:34,040 [Nicola]

 Sì, a me servirebbe uno che sa usare Power BI, ad esempio. Ecco, bravo!

00:33:38,790 [Vittorio]

 Tu sei un coso che sa usare, sei un maledetto che sa usare Power BI, ma a livello di timori che avete sia nel presente che in un prossimo futuro quali sono quelli che per voi sono più consistenti? Sul rapporto dell’intelligenza artificiale e dell’essere umano, anche sulle cose cognitive che effettivamente ci stanno già, ci sono degli studi sulla degradazione cognitiva e sulla capacità di ragionamento.

00:34:05,730 [Alain]

 Non ci sono davvero degli studi da tre anni che abbiamo non ce li abbiamo definitivi su Facebook, figurati solo perché c’è dei lobbisti molto importanti.

00:34:17,780 [Vittorio]

 Le sigarette non fanno male, lo sai, no?

00:34:19,719 [Alain]

 Vabbè, secondo diversi studi. Ci abbiamo messo 30 anni, dal dubbio alla certezza.

00:34:26,500 [Vittorio]

 Ma voi avete qualche timore di questo tipo?

00:34:29,699 [Nicola]

 Il fatto che la gente diventi più stupida non lo vedo come un timore, è un vantaggio competitivo a me in questo senso.

00:34:39,120 [Vittorio]

 La paura che ho io già vedo quelle discussioni che dicono: ‘L’ha detto l’intelligenza artificiale, considerandola come una verità assoluta, per carità, questa cosa si l’ho letta in un libro, me l’ha detto una mia amica, però quello gli dà un rapporto ancora più forte in un meccanismo di egocentrismo.’ Che te l’ho detto io, quindi ci devo avere ragione, oppure quella assertività che diceva Alain, che diventa il tuo amico complottista, quello è molto pericoloso, perché invece di cercare di dirti una risposta che sia il più verosimile, diciamo, il più vicino a quello che noi sappiamo, no? Ti vuole far continuare a usare lo strumento, e quello è il grande problema.

00:35:15,530 [Alain]

 Per fortuna oggi non siamo a quel livello. Nei modelli nel senso che hanno qualche piccola tattica di leccaculagine per tenerti lì, però non si può dire che il modello sia chiaramente propenso ad aumentare il tuo livello d’uso, almeno non è la percezione che ho avuto io. Però sulle preoccupazioni, secondo me, fatto che una parte grande della popolazione non abbia le competenze sufficienti anche a livello solo di criticità del prendere i dati, secondo me quello è un problema anche perché se tu in tante aree devi usare uno strumento, deve avere una competenza o comunque c’è una barriera all’ingresso, no?

00:35:57,920 [Vittorio]

 è difficile usare uno strumento quindi hai un pochettino di umiltà qui veramente basta che gli chiedi la qualsiasi senza neanche mettere gli spazi e le virgole giuste e questa qua ti dà una risposta e tu probabilmente ti senti senti arrivato però il rischio di insomma ad esempio a livello matematico dice delle bestialità incredibili spesso e volentieri è una cosa che veramente non fatelo perché ho visto le risposte che dà ad esempio devo cambiare la presa di casa quali sono i collegamenti che devo fare e le risposte sono esplode il condominio ragazzi quindi chiamate l

00:36:35,620 [Nicola]

‘elettricista probabilmente là vi esplode solo casa ma non è casa vostra cioè veramente però là il megalomane dice ah visto te ho risparmiato 50 euro bam cioè però secondo me è questo quello che rende tutta sta roba qua un mind blowing perché ci sono dei momenti in cui veramente qualcuno magari ti dice oh mi sono costruito Il jetpack di Iron Man e adesso volo in giro, grazie a quello, perché lo può fare. però appunto, E magari poi la domanda dopo che gli chiedi, fammi due più due, e ti dice cinque. È proprio totalmente randomica, a volte.

00:37:18,260 [Alain]

 Mia sensazione è quella che a volte ti spara delle cazzate clamorose, allora dovete considerare che non sono fatte per il ragionamento. In realtà è tutto un adattamento che viene fatto sopra per tappare i buchi, però il modello in sé non serve a quello, non è nato per quello.

00:37:40,710 [Vittorio]

 Però il problema è che lo sai tu, che comunque hai dei principi logici, critici, e un determinato modello culturale, e non quello che utilizza l’AI su WhatsApp, che è invece il mercato che stanno cercando di aprire, che è quello attivo per renoto e il viaggio facilmente. Sì, sì. Che è gente che magari non avrebbe mai prenotato una roba e questo ha delle rigattature, secondo me enormi, su tutto il concetto di privacy che io non sono fissato in una maniera galattica. Ho amici come sapete bene che lo sono molto di più, no io sono abbastanza normale, però effettivamente è una cosa importante del nostro tempo e che non gli diamo ancora il giusto credito. E sostanzialmente queste sono la vera risorsa che stanno cercando di cavare. Tutto questo comunque in modelli in cui gli stessi creatori o CEO delle aziende effettivamente non sanno quale può essere il margine di controllo che possono avere. Non riescono a tirare fuori delle informazioni che sono finite in questa matassa.

00:38:42,480 [Vittorio]

 È come se fosse un vortice che attira a sé tutte le correnti d’acqua. Se tu vuoi riprendere un sassolino che ti è caduto, non lo riprendi. Pensate alla vostra foto, al fatto che vi bucano un cloud dove avete le foto degli ultimi dieci anni, in cui c’è magari una vostra ex compagna. Cioè, non sono cose banali. Magari finisce da un indiano che ci apre un canale su OnlyFans e voi rovinate la vita di una persona. Cioè, non è una cosa così inverosimile ormai questa cosa qua.

00:39:10,620 [Alain]

 Grok ci sta facendo i soldi. Un mestiere. Io sono più che per la privacy, perché ritengo che il 99 ,9% periodico della gente non abbia un cazzo di interessante da dire, quindi eh sti cazzi se finisce nell’AI ma più che per quello sul diritto d’autore secondo me è un enorme problema e un po’ Mi fa rabbia no perché c’è gente che ci ha lavorato, ci ha sudato, ci ha fatto una vita di scrivere blog, scrivere libri, scrivere informazioni importantissime e poi arriva boh uno stronzo in Silicon Valley si prende tutto e crea un tool che però sta usando quella conoscenza, la conoscenza umana, senza retribuirlo.

00:39:53,810 [Nicola]

 Secondo me questo è un problema legale importante, ma quello che faceva io non ho mai capito che cazzo era. Stack Overflow, però, è quello che dicevano anche adesso.

00:40:01,750 [Alain]

 Stack Overflow è mezzo morto perché giustamente è tutto integrato nell’intelligenza artificiale. Usi molto meno oggi, almeno io lo uso molto meno, lo usavo molto di più in passato. E tutta quella conoscenza, comunque, non è che gli erano pagate.

00:40:18,900 [Nicola]

 Boh, non lo so, nel senso che a volte c’è sì. I paper, quelle robe lì la conoscenza umana è fatta in questo modo, cioè tu sali sulle spalle degli altri, questo è vero, però perché dovrei creare nuova conoscenza, se cioè devi comunque dare un incentivo, cioè nel senso se tu finché tu scrivi qualcosa di originale di attuale, diciamo, non potrai mai essere replicato dall’AI, no? cioè questa puntata che stiamo facendo adesso non è che puoi andare dentro l’AI e dirgli oh allora fammi dei discorsi sull

00:40:57,240 [Vittorio]

‘uso sul non uso beh beh beh beh il problema è come emergi tu in migliaia di contenuti che sono similari a te creati a una velocità esatto e quello è il punto cioè tu sei inondato da talmente massa di contenuti che è diluito quello che fai e quindi avrai un pubblico sempre minore una massa critica sempre minore è un

00:41:22,530 [Nicola]

‘altra roba però il discorso che stiamo facendo adesso è una rielaborazione nostra di come vediamo le cose l’AI quella roba lì non te la fa cioè non fa il passo in più cioè prende quello che c

00:41:38,140 [Alain]

‘era prima e lo rielabora in realtà no lo può fare il passo in più non è detto che sia della stessa qualità quello senza ombra di dubbio potrebbe essere migliore della nostra qualità sì sì no però No, ma quello che dico è, può generarlo, può generarlo. Se tu, ad esempio, sei, che ne so, un romanziere, prendiamo un romanziere.

00:42:03,670 [Alain]

 L’AI è perfettamente in grado di studiarsi tutto il tuo portafoglio di romanzi, della tua bibliografia, e di produrre un nuovo libro che, ad oggi, è sospeso, magari. Ma la qualità futura può essere E’ comparabile alla qualità, ad esempio, della musica che è in grado di generare l’AI oggi. Alcune cose no, per carità, ma sta migliorando molto rapidamente.

00:42:28,900 [Nicola]

 Tuttavia, anche lì, prendi il discorso della musica giusto. Cioè, tu puoi iterare lo stresso prompt e dire ‘fammene una’, ‘fammene una’, finché non scegli tu quella che tu dici. Quella che tu pensi funzioni, ma se io dico all’AI ‘ok, dammi la nuova Taylor Swift però me la devi dare tu, cioè non la voglio scegliere io l’output che crei adesso sarà la nuova Taylor Swift, non lo fa, cioè secondo me non è in grado, in che senso? Io posso dirgli, posso iterare, fai qualcosa di originale, e poi però sei tu che scegli e dici

00:43:14,660 [Alain]

 ‘ah, questo funziona però ecco secondo me centriamo il problema così perché non è in grado di crearti la nuova Tello Swift. Cioè il contributo originale umano non lo fa, ok? Perché non ci accetta. Lo fa la nuova Taylor Swift. Il problema è che il giorno dopo l’AI l’ha inglobata e quindi la mangia il mercato senza ricompensarla del contributo originale che ha dato. Se tu fai questo discorso iterativamente all’indietro, significa che l’AI di oggi non ha ricompensato il contributo originale umano che abbiamo fatto fino ad oggi. E questo è un problema, questo è il problema a cui mi riferisco.

00:43:51,820 [Nicola]

 È il problema dei diritti. Sì, però, è un problema di velocità, no?

00:43:57,980 [Alain]

 Di velocità di mercato, di compenso, di compenso, perché se io oggi scrivo un libro che nessuno ha mai scritto e è fantastico e tutti lo leggono domani, io non posso scrivere il sequel perché l’intelligenza artificiale ne avrà scritti 100, col mio stile unico. E il mio stile unico, vabbè, me lo posso reinventare. Ma cazzo che fatica c’è!

00:44:15,940 [Nicola]

 Stephen King, che ci ha campato 40 anni, 50 anni su Star Wars, è vero, però da un certo punto di vista, è che se Stephen King se il romanzo 2 di Stephen King fosse semplicemente un riadattamento del primo, è un po’ la storia di J. K. Rowling, o come cavolo si chiama, che pubblica un romanzo senza il suo nome. Non se lo caga nessuno. Poi si sveglia e dice: ‘No!’ In realtà, ero io e l’hanno comprato tutti. No, quindi era la qualità del libro, o è perché comunque noi siamo influenzati, cioè bisogna vedere anche come si muove, no in futuro.

00:44:55,380 [Alain]

 Perché Chi ti dice che come oggi non vai su Stack Overflow a vedere le risposte degli umani, che sai essere competenti? Non farai una cosa simile in futuro. Cioè, perché Zuckerberg e Meta puntavano tanto su Metaverso assieme ad AI? Perché la generazione automatica di contenuti all’interno di un metaverso sarebbe proprio la combo distruttiva e estremamente potente, cioè tu immagini entrare in un videogioco in cui tutto quello che succede nel videogioco viene generato dall’intelligenza artificiale, è interessante. In un mondo del genere, ed è plausibile che ci si possa arrivare, no. È plausibile che non ci sia più lo Spotify, ma che tu vai su ChagiPT e gli dici, oh, senti, voglio ascoltarmi delle playlist che sembri Pearl Jam ma roba nuova c’è già su YouTube comunque io ho sentito jazz persiano degli anni 30 ok è una ficata cioè da un certo punto di vista dal punto di vista dell’utente, per me, è una ficata una roba del genere. Io non ho più bisogno che Kurt Cobain sia vivo, me frega un cazzo.

00:45:57,400 [Alain]

 Ho tutti gli album che voglio di Kurt Cobain, dei Nirvana. Eh, ma se, eh.

00:46:02,100 [Nicola]

 non lo so cioè non so se anche chiedendogli quella roba lì se l’output mi genererebbe quel sentimento lì di dire oh che figata Eh, non lo so.

00:46:14,580 [Vittorio]

 Magari, perché sai che non è lui, però io comunque sono diventato un pizzico più complottista con lei e credo sempre di più alla teoria della Dead Internet Theory. Non so se la conoscete, che dice che in realtà non esiste nessun essere umano che pubblica contenuti sui social online, ma sono tutti generati da diciamo in automatico. Perché in realtà è una teoria molto strana, tipo di quindi anni fa quindi non c’era il concetto di AI, e quando è arrivato che effettivamente siamo invasi da tutti questi contenuti autogenerati, cioè non so se uno vede su Instagram che apre con tutti questi reel storici o cose costruite così fittizie, però a massa io comincio a essere un pochino più convinto della validità.

00:46:58,120 [Alain]

 Ci può stare, ci può stare.

00:47:01,500 [Alain]

 È il momento della posta del cuore. Vi ricordo che ci potete contattare scolforma sul nostro sito, lo linkiamo nelle show notes, oppure potete iscrivervi sul subreddit, anche questo sarà nelle show notes. Oppure potete rispondere alla newsletter. Vi arriva la newsletter, voi cliccate ‘rispondi’ e ci mandate i vostri pensieri. Questo link alla newsletter sarà nelle show notes. Questa lettera ci arriva da Mario. Ciao, giovani, tra virgolette. E già incomincia ad essere offensivo. Mario. Sono quello della piattaforma petrolifera, Vittorio Sa. Vi pongo velocemente un dilemma che, ad anno nuovo, vorrei risolvere. Ormai siamo a maggio, però vabbè.

00:47:40,310 [Alain]

 Siamo noi in ritardo, non è colpa tua, Mario. Mi sono reso conto di ritrovarmi sul gruppo, un errore di gioventù. La Doro Alleanza, che a suo tempo, 2013, mi appioppò una mia ex che lavorava per Alleanza. È una di quelle cose che ho sempre pagato senza mai chiedermi il perché. L’assicurazione, non la ex.

00:48:01,349 [Alain]

 Patriarcato fin quando siete arrivati voi, salvatori degli ignoranti finanziari, ad aprirmi gli occhi. Laxalo in breve, questa è la mia situazione: data scadenza 2043, mensilità 165 euro, premi versati 21. 310 euro, valore riscatto 16. 238 euro, e già il fatto che il valore di riscatto sia inferiore.

00:48:24,970 [Alain]

 Comunque, assicurata in caso di vita a scadenza 48. 638 euro, garantita a scadenza 63. 640 euro. Le mie domande sono: che differenza c’è tra gli ultimi due punti? In pratica, qual è la differenza che è il riscatto da vivo alla scadenza del contratto? Cioè, qual è la cifra che riscatto? 48k o 63k? Se la risposta è 48k, possibile che riscatto meno e molto meno di quanto ho versato, che sarebbero 59. 000 euro. Che faccio, la riscatto ora o smetto di pagare ulteriormente e tenermela lì? Non so perché, ma ho una vaga idea della vostra risposta. Saluti e complimenti per il miglior podcast di educazione finanziaria del pianeta.

00:49:05,900 [Vittorio]

 A me sembra la classica polpetta avvelenata, poi lasciata dall’ex. Sinceramente, provo parecchia stima per la tizia. Che veramente, credo che si prenda una percentuale sulla polizza a vita finché lui verserà dei soldi. Quindi, è un genio.

00:49:23,750 [Vittorio]

 La cosa più semplice che mi viene, perché sia Elena che Nicola forse ne sanno un po’ di più, è di studiare bene il kid per poterne uscire senza penali.

00:49:34,700 [Alain]

 Beh, sì, anche secondo me, una sola. Non ho guardato le condizioni specifiche di Mario, ma immagino che abbiano investimento prevalente in obbligazioni governative. Perché, se è garantita, probabilmente stanno lì, anche perché ti garantiscono il nominale comunque. L’assicurazione TCM, cioè la parte casomorte, sarà una merda, cioè sarà pari al valore dei premi versati, rivalutati, se non ho retto male. I costi sono alti. Almeno l’1% a fronte di rendimenti comunque ridicoli, tant’è che riscattando oggi ci hai perso i soldi. Io onestamente liquiderei subito ciao Alex, mi berrei una bella birra doppio malto e poi verserò tutto nel portafoglio. Ma la birra o i soldi che hai in casa? Se ne bevi una sola, secondo me, ce la fai a metterci solo i soldi.

00:50:23,350 [Nicola]

 Sì, penso che la soluzione ideale sia quella di venderla subito, perché non accetti la perdita.

00:50:29,910 [Alain]

 Eh sì, se proprio ti serve una temporanea casomorte, la TCM ne fai una doc. Quelle valgono la pena, altrimenti non ha senso.

00:50:38,140 [Nicola]

 Passiamo alle cazzabubbole e niente. Io vorrei provare l’esperienza una volta di avere una famiglia normale, ma invece non è possibile.

00:50:50,100 [Nicola]

 Perché io mi ero scritto degli appunti, ogni volta che facciamo una puntata mi scrivo degli appunti. Però oggi è il 15 gennaio e un’ora fa mi ha chiamato mio fratello. Mi ha chiamato per dirmi il 7 febbraio mi sposo. E voi direte, ma il 7 febbraio del 2028? Forse il 7 febbraio del 2027? Invece no, il 7 febbraio tra tre settimane. Lui si sposa così, e tra l’altro, uno può pensare, vabbè, stai sul culo a tuo fratello. Lui l’aveva già detto agli altri, tipo un anno fa, e a te l’ha detto per ultimo. In realtà, no, ci ha proprio tenuto a specificare che ero stato il primo a cui lui lo diceva.

00:51:30,120 [Alain]

 Vabbè, dai, ci sta è incinta. Lei e quindi, no.

00:51:34,400 [Nicola]

 E tra l’altro, poi, 20 giorni fa, no a Natale, lui comunque eravamo in montagna insieme. E lui comunque a me a mia moglie, così aveva detto no’, ma noi non ci sposeremo mai.

00:51:48,190 [Alain]

 Comunque, vi faccio una confessione: anche il mio matrimonio è stata una roba del genere, deciso tipo un mese dal mese a quello dopo.

00:51:54,630 [Nicola]

 Infatti, li vogliono bene tutti, immagino. Noi ci siamo sposati un venerdì di luglio, ma lì è quando sai che non vuoi nessuno.

00:52:05,560 [Alain]

 Ammottere venerdì 17, se ricordo bene, no, non è vero. Scusate, ho sbagliato. 19, guarda che qua scorda sta data. Io taglio per te, no, no. Puoi lasciare, puoi lasciare. mia moglie non lo sei non sente il podcast. Ultimamente non sente il podcast.

00:52:21,490 [Nicola]

 Io mi sono sposato il giorno della Brexit, per cui è impossibile dimenticarselo. E niente, io questa settimana vorrei consigliarvi un canale youtube il canale si chiama benjamin però non lo trovate se scrivete benjamin normale per cui dovete c’è il link o Alain metterà il link e dovete schiacciare lì ed è anche un po’ Complicato da spiegare o penso comunque andate a guardarlo, però sono tipo delle parodie delle video parodie di roba di finanza, di trading che sono fatte, sono veramente fatte bene. Infatti, questo povero Cristo non ne fa tante, ce ne sono poche. Pourtant, giustamente, uno dei canali penso che abbia il più alto rapporto tra subscriber e la quantità di contenuto che fa, perché fa della roba talmente bella che, comunque, l’algoritmo merdoso di Google, anche se non produce contenuti, è riuscito ad emergere nonostante quello per cui andate a guardarlo,

00:53:25,420 [Nicola]

 perché lui raccoglie i soldi con Patreon per fare delle strategie di investimento assurde in cui sa che potrebbe perdere tutto praticamente e la gente lo paga per vedere quanto può perdere.

00:53:36,640 [Vittorio]

 No, ma veramente lui non guadagna un cazzo da questo, ma fa delle cose che lui dice. Io sto avendo un alzamento nervoso a fare questo video, solo che è fatto tutto con solo speech audio e con immagini in movimento, praticamente niente, e con i disegnini è una cosa cioè io ho visto delle cose che ho detto, perché stai facendo questa roba, è come se droghi un toro. Il corrispettivo è quello.

00:54:03,780 [Nicola]

 Comunque, genio chiunque c’è dietro a quella roba lì.

00:54:06,560 [Vittorio]

 Sì, veramente troppo. Io invece vi consiglio la nuova stagione della serie di Fallout. Il videogioco, solo qualche volta, ha visto mio fratello che ci giocava, perché noi abbiamo sempre fatto questa strategia che io giocavo a determinati giochi e lui mi guardava e lui giocava a determinati altri giochi e io lo guardavo e lo indicavo come fosse una marionetta.

00:54:25,700 [Alain]

 Non dici, come si è evoluta questa cosa con l’età? No, abbiamo smesso.

00:54:31,340 [Vittorio]

 Diciamo che lui era solito utilizzare i giochi di spionaggio come fossero degli sparatutto per uccidere tutto. Io mi incazzavo un po

00:54:40,070 [Alain]

 Splinter Cell lo capisco.

00:54:41,660 [Vittorio]

 Io cercavo di fargli capire che potevi utilizzare altre strategie a forza di urli. In ogni caso, Fallout è veramente uno di quei giochi affascinanti e credo che la serie sia stata fatta molto bene. La prima stagione mi è piaciuta molto, la seconda pure non è male, ha dei ritmi interessanti, hanno fatto una ricostruzione della paura ed è una cosa abbastanza rara per le serie di Amazon, perché a parte Maisel e The Boys non è che eccellano in proposte. Quindi, se vi può piacere, queste cose un po’

00:55:09,810 [Nicola]

 steampunk videogiochi apocalittiche come questa puntata, peraltro secondo me funziona anche per quelli che non sanno niente del videogioco, perché io non sapevo un cazzo e comunque la prima stagione mi è piaciuta.

00:55:26,080 [Alain]

 Io sono l’unico che ha giocato Fallout qua dentro. L’unico cultista di Fallout. Allora io vi consiglio Fallout 1.

00:55:35,540 [Alain]

 Per PC 1997, opera degli Interplay Studios, che sono quelli che hanno fatto Carmageddon, Wasteland, Baldur’s Gate. Ma davvero erano loro? Eh sì, sì, erano giganteschi, loro sono collassati. Perché hanno investito a manetta per fare una marea di progetti in più a fine anni 90, dopo il successo di Fallout, tra l’altro. E sono crollati dopo la dotcom bubble, perché avevano investito tutto tutto tutto. E hanno venduto i diritti di Fallout a Bethesda per 6 milioni di euro, figurati. Quelli nuovi sono quelli di Bethesda, i Fallout. Comunque, Fallout 1, secondo me, per chi è appassionato un po’ Di giochi retro o comunque vuole vedere da dove è partita la saga, con 5 euro, ve lo comprate su Steam. Penso che ci sia anche qualche altra versione che potete installare sul Mac, se avete il Mac, quello che volete. Una perla grezza piena di scene gore, una difficoltà Bella. Come erano i giochi dell’epoca? Cioè, anche Super Mario faceva cristonare.

00:56:36,380 [Alain]

 Porco zio, Ante.

00:56:39,070 [Alain]

 Adesso fai fatica a trovare un gioco per una persona con 3 neuroni. Mario 64, bestemmia, no era incredibile. Io avevo distrutto una Nintendo con Super Mario 3 all’età di 8 anni, presa calci. Poi tra l’altro, in Fallout era uno dei primi giochi che ricordo io in cui le tue scelte avevano un impatto sulla storia. Capitava. Non è che non capitava, capitava e spesso che dopo 100 ore di gioco una cosa che avevi deciso 70 ore prima ti esplodesse in mano e non c’era modo di andare avanti, quindi tu dovevi ricominciare da capo. E ti attaccavi le bastardate degli anni 90, era un altro mondo, aveva una marea di carattere.

00:57:20,000 [Vittorio]

 Io ve lo consiglio soprattutto agli zoomers, quando non c’erano solo i bulli a scuola, c’erano anche i videogiochi.

00:57:25,660 [SPEAKER_4]

 Chi ti vendeva i videogiochi era un bullo, ma succederà così anche con le AI nel senso che un prompt che hai scritto tu adesso ti inculerà per sei anni, oddio, è incredibile. Purtroppo, il gioco non lo puoi riavviare.

00:57:37,700 [Vittorio]

 Questa veramente lo sai che c’è? Io non dormo più ora, è incredibile. Devi andarti a scaricare Fallout 1, o per l’AI? No pour le pensier di Nicola, car è incredibilmente verosimile.

00:57:48,530 [SPEAKER_4]

 Donc, ogni prompt che scrivete sempre, per favore, quello sempre l’educazione prima di tutto.

00:57:54,730 [Vittorio]

 Con questo messaggio vi ringraziamo per averci ascoltato. Vi ricordiamo che potete fare una donazione, comprare il nostro merchant, utilizzare uno dei nostri link affiliati. Seguiteci sui nostri blog Salto Mentale, Finanza Cafone ed Italia Leather Sofa.

00:58:07,850 [Alain]

 E soprattutto consigliateci agli amici. Ciao ciao! Ciao.