Oggi a Too Big To Fail, il podcast di finanza con 3 voci discordanti, parliamo di come si crea un ETF, e ne parliamo a fondo con uno che l’ha fatto! No, non è lo zio chad di Alain, è Gerd Kommer!
I consigli di oggi:
Nicola: Halt and Catch Fire (Serie TV)
Vittorio: Una battaglia dopo l’altra
Alain: Factotum di Charles Bukowski
🎺 LA PROMO
È un po’ che non consigliamo Audible, ma se vi piacciono i podcast e non sapete cosa ascoltare dal venerdì al mercoledì potreste buttarci dentro un buon audiolibro. Avete pure 30 giorni gratis, se non l’avete mai provato.
Cose nominate (forse):
- Amundi Whitelabel
- Chi è Gerd Kommer
- Paper sugli ETF di Kommer
- Alpha Architect
- FTSE All-World Index
- MSCI World Index
- Libri di Gerd Kommer (in tedesco)
- VWCE
- XEON
🫵 TooBiggie, abbiamo bisogno di te:
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Grazie per la sigla: Bounce.
TL;DR
- Creazione di un ETF e opzioni di mercato: Esistono diverse strade per lanciare un ETF: agire come Index Provider (creando solo la metodologia dell’indice), ricorrere al Sub-Advisory (gestendo investimenti per conto di terzi), o utilizzare servizi White Label.
- Il modello White Label: Questo approccio, reso popolare da società come Alpha Architect negli USA e recentemente introdotto in Europa da Amundi, permette di esternalizzare la parte legale, amministrativa e di compliance, lasciando all’ideatore il ruolo di sponsor economico e gestore.
- Barriere all’entrata e costi: Lanciare un ETF richiede capitali significativi: circa 60.000-80.000 dollari per lo startup e costi fissi annuali tra 170.000 e 220.000 dollari. Il punto di pareggio (break-even) si raggiunge generalmente con una massa gestita (AUM) di circa 50 milioni di dollari.
- L’importanza della distribuzione: L’asset management è descritto come un business basato principalmente sulle vendite; non basta avere una buona strategia, ma serve una rete di distribuzione solida e la capacità di farsi inserire nei portafogli dei consulenti.
- Esperienza di Gerd Kommer: L’ospite ha raccontato il passaggio da autore di best-seller a fondatore di un proprio ETF, nato per offrire una strategia diversificata (che include mercati emergenti ed esclude le IPO) anche a piccoli investitori con budget ridotti.
- Il dilemma del commuting: Nella “Posta del Cuore”, viene analizzato il caso di Michele, un militare che spende circa 700-800 euro al mese e 3 ore al giorno in spostamenti, valutando se accettare un lavoro meno soddisfacente pur di azzerare i tempi di viaggio.
Lezioni principali da trarne
- L’Asset Management è un business di vendita: La gestione finanziaria pura è solo una piccola parte del lavoro; il successo di un fondo dipende dalla capacità di raccolta e dalla forza del marketing, pur dovendo sottostare a rigide norme di compliance.
- Il costo invisibile del tempo: Come evidenziato nel caso di Michele, il pendolarismo non è solo un costo monetario ma un consumo di vita; passare 3 ore al giorno in auto equivale a circa il 10,7% della propria vita o a un intero mese all’anno.
- Andare oltre il bias delle commissioni minime: Sebbene i bassi costi siano fondamentali, l’investitore consapevole dovrebbe valutare se una commissione leggermente più alta (come lo 0,45% dell’ETF di Kommer rispetto allo 0,05% di un indice standard) sia giustificata da una strategia più sofisticata o da una migliore diversificazione.
- La necessità di una convinzione profonda: Prima di investire in qualsiasi prodotto, che sia una casa o un ETF, è essenziale essere realmente convinti della validità delle sue caratteristiche intrinseche; il costo dovrebbe essere un parametro di valutazione di secondo livello rispetto alla strategia.
- Il valore del “Fallire velocemente” (Fail Fast): Nell’imprenditoria finanziaria, come suggerito nell’intervista, è meglio sbagliare rapidamente e correggere il tiro piuttosto che procrastinare scelte audaci o mantenere strutture inefficienti troppo a lungo.
Trascrizione
00:00:03,100 [Vittorio]
In questa puntata di Too Big To Fail intervistiamo Gerd Kohlmann, uno che ha creato il suo ETF. Valutiamo il costo del commute e consigliamo roba forte. Se ci apprezzate, beh, aiutateci a crescere con il passaparola. Dite ai vostri amici di ascoltarci. Ve lo giuriamo, se diventiamo famosi non ci montiamo la testa. Consigliateci in palestra, in mezzo al traffico, al tassista arrabbiato, al vostro negoziante preferito. Questo podcast corre anche grazie alla vostra voce.
00:00:28,970 [Vittorio]
Cosa succede se uno ha una buona idea di investimento e vuole lanciarla sul mercato per far usare la sua strategia anche ad altri?
00:00:35,430 [Alain]
Lancia un corso, Crea un portafoglio di titoli, e spammi il copy trading in giro. Scrivi un paper che non legge nessuno diventa un pazzo, ossessionato, pronto a scrivere a qualsiasi deficiente su reddit o semplicemente crea un ETF fino a pochi anni fa.
00:00:50,620 [Vittorio]
L’unico modo per creare un ETF era creare una società specifica o un trust che gestisse tutti gli aspetti del fondo. In questo senso, ci si trova di fronte agli stessi di una startup, perché vuole lanciare un’app per i possessori di crescita e si trova a fare di tutto, tranne che lavorare sulle app, risorse umane, regolamentazione, tasse, contabilità, video di indiscutibili, ecc. quindi, se avete trovato la vostra strategia di investimento definitiva e volete venderla al mondo in una maniera semplice, vi sareste trovati nella stessa situazione, a dover lattare con avvocati regolatori e ancora stè cazzo di risorse umane e così via.
00:01:22,140 [Alain]
Ma se uno volesse davvero creare questo ETF in maniera semplice? Ci sono varie maniere, partendo dalla prima che è non creare un ETF. In senso che invece di creare un ETF, possiamo creare l’indice del sottostante. Avete presente VWCE, no? Immagino. Questo segue un indice, il FTSE AL. World, questo indice l’ha fatto Fritz, che è appunto un index provider, ed è questa la prima soluzione. Il ruolo forse meno oneroso, anche se non è che costi poca fatica. Comunque, parliamo sempre di imprese titaniche. L’index provider fornisce solo la metodologia, ma ha meno controllo e margini più bassi. È possibile fare delle strategie attive, ma molti optano per una strategia più semplice, cioè avere delle regole fisse che possono quindi essere formalizzate appunto in un indice. Vi serve sempre una parte terza che mette in piedi tutta l’infrastruttura e che quindi può anche levarvi la sedia da sotto il culo, no? In qualsiasi momento.
00:02:22,580 [Alain]
Diciamo che avete pochi problemi, ma anche molto poco controllo, al di fuori appunto della strategia di investimento. Eeeh? La cosa peggiore è che non ci guadagnate granché, no? Qualcosa intorno allo 0,0123% dell’investito.
00:02:37,670 [Nicola]
La cosa più assurda è che praticamente non potete fare pubblicità alla vostra strategia. Eh sì, perché Corona può avere un canale YouTube in cui scatta la gente e voi non potete nemmeno fare un tweet su quello che fate.
00:02:51,180 [Alain]
O meglio, non è che la pubblicità sia vietata in assoluto, però è soggetta alle norme sulla sollecitazione al pubblico risparmio. Se non siete un soggetto vigilato come una sgr, non potete promuovere strumenti finanziari specifici. Quindi, sostanzialmente siete super azzoppati. La seconda soluzione è quella del sub-advisory, cioè si viene assunti da un’altra società di fondi per gestire gli investimenti. In questo caso, non si sostengono costi operativi, ma non si possiede neanche il prodotto. Qui il tutto si riduce al fatto che dovete trovare la società che vi assuma e augurarsi. Cioè, tendenzialmente, nessuno è interessato ad idee che pagano nel lungo periodo. Farvi fare la cosa giusta, quella manfrenerie, no? Siamo in finanza, vi ricordate, no? Vogliamo il track record, la prova tangibile che la vostra strategia funziona. E dovez averci messo anche la sito.
00:03:43,120 [Vittorio]
Poi la terza soluzione è quella dello sponsor e dei sub-advisor, che è il modello un po’ preferito da molti. Cioè si utilizza un provider wide. Label che gestisce l’amministrazione il trust la scatola chiusa che chiude l’ETF, mentre l’utente agisce come sponsor economico del gestore. È un servizio ad esempio lanciato da poco in Europa, anche da Mondi. C’è poi c’è il proprio trust che offre il massimo del controllo, ma comporta una serie di oneri legali, operativi e di compliance enormi. Praticamente come se dovete creare tutto da zero, quello che poteva essere fatto prima, insomma, che nascessero servizi come quello del sponsor.
00:04:15,600 [Nicola]
Ok, ma diamo un po’ di contesto. Allora, intorno a questo servizio, perché negli Stati Uniti ci sono già da tempo almeno tre providers che lo fanno. Il white label, ed il più famoso almeno secondo me, è Alpha Architects, cioè loro erano avevano iniziato lanciando il loro ETF, e poi hanno usato la loro conoscenza per vendere il servizio ad altri. Questo è un po’ quello che ha fatto Amazon con AWS. Quindi praticamente si fa l’outsourcing in tutta la roba che alla fine non ha a che fare con la gestione vera e propria, la parte legale, compliance, back office. E questo è un vantaggio enorme. E oggi lo si può fare a costi molto limitati. Quindi, questo apre la possibilità a molti soggetti di lanciare il proprio ETF. Negli Stati Uniti, oggi ci sono dei consulenti finanziari che hanno il loro ETF. Anziché creare dei portafogli modello per i clienti, li mettono semplicemente dentro al loro ETF.
00:05:09,260 [Vittorio]
Il problema, come abbiamo detto, è sempre i costi, cioè per fare un ETF serve il grano. In USA, essendo un fenomeno più maturo, è meno costoso, ma comunque non parliamo di roba da pochi spiccioli. Ci sono i costi di avvio della startup, tra i 60 e gli 80 mila dollari, solo per la registrazione legale e operativa. Poi ci sono una serie di costi fissi annuali, 100 mila dollari per l’audit, tasse. Consigli di amministrazione, quotazione e stato creando una società vera e propria, anche se con l’aiuto di qualcun altro. Alla fine, ci sono dei costi totali minimi, è necessario prevedere tra i 170 e i 220 mila dollari all’anno solo per mantenere il fondo in vita. Il punto è poi il breakeven, cioè il punto di pareggio economico. Se il fondo è una commissione dello 0,50, servono circa 50 milioni di dollari in gestione. A UMM, solo per coprire i costi dell’ETF. A ce prix, vanno aggiunti i costi per gestire la propria società, i personali, i dati, l’ufficio, che possono superare gli 800 mila dollari annui. In Europa, appunto questi costi possono raddoppiare, sia perché c’è poca maturità del prodotto, sia perché c’è una maggiore regolamentazione, e quindi servono più avvocati, più burocrazia, più amministrazione, eccetera, eccetera.
00:06:08,410 [Nicola]
Poi devi pagare il cugino, il parente può essere anche un vantaggio.
00:06:13,750 [Vittorio]
Questo posso dire.
00:06:15,080 [Nicola]
Comunque, se parliamo in termini di capitale iniziale, proprio seed capital, se volete partire, e diciamo che avete almeno tra i 3 e i 5 milioni di dollari o equivalente in euro pronti al lancio. È importante ricordare che se il fondo non raggiunge una massa critica rapidamente rischia la chiusura immediata, perché parte di questa struttura che mettete insieme ha bisogno anche dei market maker. Se sono quelli che non tanto danno liquidità, ma che sono dietro al meccanismo di creation e redemption per l’ETF, questi market maker poi ritirano il capitale iniziale se non vedono scambi abbastanza. L’ETF per essere lanciato ha bisogno di almeno un market maker. Il market maker deve impegnare del capitale proprio per dare liquidità all’ETF. Quindi se l’ETF non scambia il market maker, ha un costo perché tiene il capitale impegnato ma senza avere ricavi. I ricavi li genera quando ci sono gli scambi. Quindi, in realtà, come seed capital vi serve almeno quei 50 milioni di cui parlava Vittorio, nel senso che danno l’asset under management all’ETF.
00:07:24,550 [Nicola]
L’aspetto migliore rispetto ad altre attività imprenditoriali è che la strategia di investimento l’avete scelta voi e quindi si suppone che funzioni. Quindi quei 50 milioni dovrebbero generare dei ritorni, non è che li tenete impegnati senza ottenere in indietro niente. Ed i ritorni della strategia li potete usare per coprire i costi della società.
00:07:46,930 [Alain]
Tra l’altro, la gestione degli investimenti è solo una piccola parte del lavoro, cioè l’asset management di fatto è un business basato sulle vendite, cioè non basta lanciare il fondo, il successo lo fa la vostra capacità di raccolta dei fondi da investire. Dovete vendere quel fondo. A proposito, sapete che a volte un broker non vi fa comprare un ETF UCITS, no? Spesso succede perché non hanno tradotto il KID in italiano e in quel caso sono fessi quelli che l’hanno emesso.
00:08:14,460 [Nicola]
Se dovrebbero seguire la nostra puntata su AI, guardate, guardate.
00:08:19,660 [Alain]
Però a volte capita perché la domanda per quella ETF è talmente bassa che il broker proprio se ne sbatte di caricarlo. a meno di non avere accordi diretti per la distribuzione con l’emittente Ci sono poi delle restrizioni di marketing, ad esempio per gli etf attivi è illegale mostrare backtest, ossia simulazioni storiche. Questo perché le regole sulla comunicazione di marketing impediscono di presentare simulazioni come se fossero performance attese. Per un ETF passivo si può mostrare la storia dell’indice, o comunque potete andare a cercarvela voi. e spesso questa storia viene estesa al passato applicando la stessa metodologia di calcolo dell’indice come se fosse esistito da più tempo. Per un ETF attivo, però, non c’è un indice, un vero e proprio indice, quindi il backtest verrebbe visto dal regolatore come c’è. E quindi bocciato. Poi, tra l’altro, ogni documento posto sui social che menziona il ticker del fondo deve passare per una revisione di compliance, anche questa costa tempo, costa denaro e ti fa perdere tutti i migliori trend su TikTok che rabbia.
00:09:26,630 [Vittorio]
Insomma, per avere successo un ETF deve avere una serie di passaggi necessari, ad esempio come inserirsi nei portafogli dei consulenti. Alla fine funziona un po’ come gli agenti di commercio, no? Hai un prodotto, glielo dai in mano, loro lo vanno a vendere nei giusti negozi dove hanno i contatti in modo tale che posizionano il brand nel posto giusto. Per fare questo però bisogna evitare di creare prodotti o strutture troppo complesse e globali. E non dovete fare manco un ETF multi-asset che fa tutto perché altrimenti i consulenti come fanno a giustificare al cliente il loro diritto?
00:09:53,730 [Nicola]
Costo et serve poi offrire qualcosa di unico rispetto ai giganti come BlackRock o Vanguard, oppure avere un piano di distribuzione estremamente solido prima di iniziare.
00:10:04,030 [Alain]
Facciamo una menzione sulla questione delle fee. Anche se voi offrite un servizio diverso da Vanguard e quindi potreste ragionevolmente chiedere un premio in termini di fee, l’investitore retail oggi, soprattutto voi che ascoltate, raramente sarà contento di pagare le fee. E questo lo diciamo per esperienza anche personale, cioè io, per primo, non sono contento di pagare il fee. Siamo nella situazione bipolare in cui o la gente si fa inculcare dai fondi bancari senza avere idee del fee, o l’investitore non accetta di pagare più dei 5 basis point perché è quello il costo di VWC.
00:10:38,770 [Vittorio]
Vabbè, tutto qua sta puntata? No, in realtà abbiamo intervistato, un’europea che ce l’ha effettivamente fatta a lanciare il suo fondo. Si chiama Gerd Kommer, che è passato dall’essere un autore di best seller finanziari in Germania a diventare il fondatore di una società di gestione patrimoniale, la Gerd Kommer Invest, focalizzata sull’investimento passivo, fattoriale e globale. Quindi godetevi l’intervista.
00:11:00,840 [Nicola]
Grazie mille per essere qui, per il tuo tempo. E sì, volevo davvero iniziare, perché prima eravate un investitore professionale, e quindi volevo capire perché avete deciso di fare il salto da un investitore professionale a una sorta di educatore pubblico, possiamo dire.
00:11:19,530 [SPEAKER_01]
Non mi chiamerei necessariamente un investitore professionale, lavoravo per grandi banche nel campo del finanziamento corporativo e strutturato per 20 anni. quattro anni e due anni prima di questo per firme di consulta IT. Quando avevo circa 30, 31, 32 anni, era nel post-1990. Ho iniziato a avere un po’ di money per me stesso e poi ho pensato a come investire meglio questo money e ho trovato me stesso con lo stesso, diciamo, Grazie a tutti.
00:11:59,560 [SPEAKER_01]
Interest bearing bank account, a life insurance product, it’s a mix between capital investment combined with a death insurance so to speak, very popular in Germany. Low return product here. I was 30– 31 years old and I thought, ‘Is this a sensible way to invest?’ And I realized, ‘No, this wasn’t a very sensible way of investing. There was nothing remotely related to stocks, for instance, not even to bonds, let alone to any other capital markets product that had some decent return.’ And that was the beginning of, let’s say, a thinking adventure. I read many, many books, advice books on how to invest, and then later on academic books. Mi è piaciuto che l’investimento passivo nell’accademia, che si chiama teoria del portafoglio moderno, sia in realtà la maniera di andare. È la scienza dell’investimento. E qui sono stato. Grazie a tutti.
00:12:59,600 [SPEAKER_01]
O qualcuno raccomanda un trattamento per un’illusione che avete, potreste automaticamente aspettare che questa terapia sia basata su scienze? Qualcosa di altro potreste rejetare. And that’s some sort of parallel to how you should be investing. You should first look at what science can tell you, and anyway, cut a long story short. 25 anni fa ho scritto il mio primo libro, dopo aver letto tanti altri libri e articoli sui scientifici sensibili. Another couple of years, 15 years passed before I actually quit at the bank that I was working for. That was 8 years ago. I was 53 at the time. Siamo tornati in Germania e abbiamo costruito una piccola firma di gestione di finanziamento. Pochi anni dopo, abbiamo costruito la nostra propria ETF come un’avventura con una grande compagnia di insurrezioni britannica. Ora stiamo gestendo circa 2,3 milioni di euro di monete clienti.
00:13:53,670 [Nicola]
Sì, no, questo è davvero affascinante e volevo concentrarmi su questo punto, sai, come se lanciassi la tua propria ETF. Quindi, come ti senti all’epoca? That was missing in the market.
00:14:05,780 [SPEAKER_01]
At one point I realized we had about a billion euros of client money at the time. Grazie a tutti.
00:14:23,690 [SPEAKER_01]
scale do it yourself investors people young people older people who have maybe only a few thousand euros to invest in in some cases solo 10 euro al mese, non li abbiamo raggiunti, quindi abbiamo pensato a come potremmo fare qualcosa per questi investitori, vincendoli come clienti. e la risposta naturale a questo è lanciare il tuo stesso fondi. Nel mio caso era un ETF globale o di stock.
00:14:53,710 [SPEAKER_01]
You can invest into this product with 5 euros per month. Basically there is no lower limit. At the time ETFs and specifically stock ETFs ETFs were already quite popular in Germany. In fact in Europe I think there is no other country where ETFs are so incredibly popular and wide. Grazie.
00:15:29,210 [SPEAKER_01]
Grazie a tutti.
00:15:33,740 [SPEAKER_01]
a number of ETF providers that do so to speak a white label ETF development in other words firms that large firms offer offer their infrastructure to smaller firms in order to set up ETFs as a joint venture. So it basically develops the idea, the investment idea. and is in charge of marketing the product and the larger firm the white label firm brings to the table the whole infrastructure and the regulatory stuff and if you put this together you develop and then market an ETF it’s not exactly simple but it’s also not too difficult Ci sono molti ETF di equità che sono passivi, ma penso che tu abbia applicato la tua stessa filosofia al prodotto.
00:16:20,580 [Nicola]
Esattamente.
00:16:23,070 [SPEAKER_01]
Grazie a tutti.
00:16:33,070 [SPEAKER_01]
Un ETF di equità diversificata globale che effettivamente replica il mercato stocco globale, ma in un modo più intelligente e sofisticato.
00:16:43,080 [SPEAKER_01]
Magari un ETF di MSCI World. E quali sono le difficoltà di un ETF di MSCI World? Ci sono un numero di loro, almeno nella mia opinione. Numero uno, non è realmente una replicazione del mercato stocco globale, è solo una replicazione dei mercati sviluppati, ma non dei mercati emergenti. Il mondo del mercato emergente, l’India, la Cina, l’Arabia Saudita, l’Africa del Sud, l’America Latina, tutto ciò è mancato e tenete in mente che l’emergenza dei mercati di oggi, nel 2026, producono circa il 50% dell’output economico globale. Non c’è ragione per questo. not to include these countries into your portfolio if your aim is to really have a globally diversified stock portfolio. So that’s the number one thing. Number two is that MSCI World ETF o ETF simili sono molto top heavy sono estremamente concentrati in vari aspetti concentrati verso negli Stati Uniti, che sono circa 70-75% dell’index o dell’ETF di MSCI World.
00:17:49,280 [SPEAKER_01]
Sono stati anche concentrati in alcuni super grandi mega-company like Nvidia, Microsoft, Apple, Alphabet, Google, etc. They are also concentrated in terms of sectors and industries.
00:18:03,130 [SPEAKER_01]
sector is is a very very big lump if you wish a concentration in those types of world etfs and then there are lots of other little things that you can per esempio escludendo i stock ipo i stock ipo sono solo non buoni stock ci sono un numero di ragioni per questo e è molto ben ricercato quindi exclude those until they are about two years old in the stock market that we believe will in the end make our ETF somewhat modestly. more profitable at about the same risk or a slightly lower risk, volatility risk. And that’s the idea and the ETF now has passed the 1 billion dollar. e sembra essere abbastanza popolare in Germania e è anche listato sul Stock Exchange di Milano e noi vorremmo davvero che diventi un po’ una storia di successo in Italia.
00:18:56,680 [Nicola]
Questa è una grande storia. Ma sì, se ho capito correttamente, sei già famoso nella comunità del retail in Germania perché hai scritto, penso, molti libri.
00:19:08,750 [SPEAKER_01]
Forse puoi dire questo, sì, ho iniziato, come ho detto prima, nel 2000, ho scritto il mio primo libro finanziario. Grazie a tutti.
00:19:26,700 [SPEAKER_01]
in circa 2002-2003, ma inizialmente anche solo a investitori istituzionali. Negli anni passati continuavo ad aggiungere questi libri e a scrivere. diciamo, diverse versioni di loro, una a livello tecnico basso e l’altra a livello tecnico più alto. e una versione del libro che è dedicata ai ritirati, ai persone che sono già ritirate, eccetera.
00:19:56,720 [SPEAKER_01]
financial crisis in 2008. Strangely, these books that initially no one was buying and reading.
00:20:09,410 [SPEAKER_01]
Ma nel 2008 qualcosa si è cambiato.
00:20:16,730 [SPEAKER_01]
Grazie a tutti.
00:20:26,740 [SPEAKER_01]
a bit of a watershed event for passive investing so suddenly newspapers and the media start Grazie a tutti.
00:20:46,750 [SPEAKER_01]
market timing, lowering costs and that helped my books. The books suddenly started to sell in 2009 and 2010 and then I was Sono stato invitato da giornali per interviste e a volte il mondo dei social media è iniziato a svilupparsi.
00:21:06,770 [SPEAKER_01]
YouTube video e podcast all’epoca, eccetera, occasionalmente anche TV, e sí, quindi non ero esattamente famoso, ma avevo un certo, diciamo, nome di brand nell’ambito dell’ETF, che era un po’ un spazio nerd per gli investitori in retail, ma oggi, nel 2000, l’investimento in ETF è arrivato nel mainstream, non c’è niente da giustificare.
00:21:36,790 [SPEAKER_01]
O spiegare o difendere più. Penso che ora sia quasi l’opposito.
00:21:46,800 [SPEAKER_01]
Le persone che propagano l’investimento tradizionale, l’investimento attivo, sono ora in una difensiva. E quindi è sempre più semplice.
00:21:56,800 [SPEAKER_01]
Abbiamo avuto la possibilità di sfruttare il nostro nome con questo ETF che stavamo discutendo prima.
00:22:02,660 [Nicola]
Sì, ma ancora è stato come un salto nella voce. Perché sei stato il primo. Come è diventata questa conversazione?
00:22:12,430 [Nicola]
Immagino che tu avessi dovuto andare in diversi negozi, l’idea di lanciare un ETF in 2021 In 2020
00:22:29,340 [SPEAKER_01]
-2021 abbiamo iniziato a parlare con i fornitori di ETF o i fornitori di fondi in generale, come un’unione. setting up an ETF and then we miserably failed everyone basically sent us away they said no we’re not interested you have no track E due anni dopo siamo stati a Abbiamo avuto circa 700 milioni di euro. Abbiamo avuto un po’ di racconto, i libri erano là, e questo tipo di, diciamo, white labeling. Grazie a tutti.
00:23:16,899 [SPEAKER_01]
Grazie a tutti.
00:23:27,939 [SPEAKER_01]
Grazie a tutti per promuovere e crescere, e finalmente è andato molto bene. Non sono sicuro se erano convinti, ma fortunatamente c’erano due o tre persone legal in general that that liked us. Young young guys that liked us and they they pushed internally for us in any way. Io think now Legal & General è felice con noi e stiamo planificando nel 2026, giugno-giugno, per lanciare il nostro secondo ETF con Legal & General.
00:24:06,940 [Nicola]
Se torniamo alla storia, hai finalmente convinto LNG a essere il tuo partner, a lanciare DTF, DTF lancia e poi com’è stata l’esperienza, perché credo che ora dovresti crescere per convincere gli investitori. Esattamente.
00:24:26,910 [SPEAKER_01]
E penso che sia unico per la nostra firma. All’epoca, nel mese del 2023, avevamo abbastanza presenza nel contenuto finanziario. and not only the social media sphere but also the traditional media sphere we really switch gears there in other words we Siamo stati stampati sull’acceleratore, abbiamo contratto 3-4 giovani colleghi che stavano sviluppando la nostra presenza sui social media.
00:24:59,210 [SPEAKER_01]
Abbiamo iniziato un canale Instagram.
00:25:02,630 [SPEAKER_01]
Abbiamo prodotto molti più video. Abbiamo investito sangue, sangue e tuele. E tu, come ragazzo di social media, sai cosa significa.
00:25:12,640 [SPEAKER_01]
Se vuoi generare vedio e clic, hai davvero da lavorare e mettere un esercizio in termini di qualità. Sia per il contenuto che per la forma e tutto il resto. E questo ha avuto un effetto, ha davvero funzionato. Abbiamo fatto questo contenuto disponibile gratuito, era un marketing per noi, non avevamo bisogno di monetizzarlo come un tipico finanziario fin francese avrebbe bisogno di.
00:25:42,660 [SPEAKER_01]
E ultimamente questo, sia il marketing di contenuti, ma anche il marketing di pagamenti, Google Ads e così via. È il nostro miglior strumento di sviluppo di business.
00:25:59,600 [Nicola]
volevo chiederti, come hai menzionato, prima di andare dall’investimento attivo attraverso gli ETF, uno dei principali impianti, penso che sia stato lo stesso in Germania come in Italia, riguardo ai costi. non come nei fondi tradizionali che sono costi abbastanza alti normalmente veicoli di investimento ma poi quando Quando avete lanciato DTF, avete dovuto impostare i costi di gestione di DTF.
00:26:33,920 [Nicola]
Quale considerazione avete avuto? Come siete arrivati a questo punto? con una fine di gestione finale. Sì, questo è ovviamente un punto molto critico.
00:26:43,990 [SPEAKER_01]
Gli ETF riguardano l’efficienza costosa. Se sei troppo costoso, You will not be able to market your product, that goes without saying. You can either be the same, but you have to be cheaper or you può essere un po’ Diversa e speranzialmente migliore, ma poi puoi giustificare un po’ più, ma solo a un livello limitato, una razione di risparmio più alta. And that’s the route we were taking. Our ETF initially was priced at 0. 5% total expense ratio. It’s now 0. 45%. We lowered the fee a little bit recently. And I think if you look at the competing products, globally diversified, multifaceted, Grazie a tutti.
00:27:39,670 [SPEAKER_01]
In the market that as widely diversified in other words includes roughly 5000 stocks out of 10 000 globally.
00:27:50,159 [SPEAKER_01]
Ovviamente i 5. 000 in i nostri ETF sono stati pensati a essere la metà migliore. Secondo, questo include i mercati sviluppati e i mercati emergenti. Grazie a tutti.
00:28:09,790 [SPEAKER_01]
In questi ultimi due e mezz’anni, o due e tre quarti di un anno, abbiamo prodotto la stessa ritorna di un ETF di MSCI World.
00:28:19,700 [SPEAKER_01]
forse un po’ più bassi, ma molto, molto migliori rispetto all’avverage actively managed fund. E negli ultimi 12 mesi abbiamo iniziato a performare la MSCI. world the ETF is now starting to do what it is meant to do basically you should only invest and that’s my advice to the listeners into anything se è una casa o un prodotto di mercato di capitale, di cui sei davvero convinto, e in base a questo è triviale, ma penso che ancora funzioni. A être stressati et se qualcuno dice ‘ok’, investirò solo nell’ETF più caro che c’è nella classe di asset che mi interessa, allora non investiranno nel nostro ETF perché non è il più caro. Quindi dovete essere convinti delle caratteristiche e, se siete convinti di queste, Poi dovreste, in base al secondo livello, guardare i costi. Ciò che vuoi investire è più importante che alcuni punti di base nella raccetta dei costi.
00:29:20,110 [Nicola]
Sì, mi stai rivolgendo a un grande punto, perché io sempre ho difficoltà con le persone. È come la teoria dell’elastico, no? Una volta che capiscono che i costi sono relevanti, poi l’elastico va completamente dall’altra parte.
00:29:39,280 [Nicola]
costo diventa l’unica cosa a cui guardano e non capiscono completamente che ci sono altri prodotti che offrono offer something else and sometimes the cause is justified. Obviously it has to be reasonable, but there is a justification behind that. Ma volevo chiederti, ovviamente sei stato molto successivo in Germania e la tua prima aspettativa era di vincere il tuo mercato locale, no?
00:30:15,890 [Nicola]
La piattaforma Uchids può portare il vostro ETF in tutto il mondo, ma in Europa abbiamo queste lingue diverse, varie barriere. per quanto riguarda il contenuto. Quindi è un po’ una sfida. Sai che qualcuno può acquistarlo, ma praticamente devi vincere prima.
00:30:37,990 [SPEAKER_01]
il tuo paese I mean, you hit the nail on the head. The usage product structure for investment funds, yes, that technically speaking from a regulation perspective allows you to sell your product in the whole European Union, but that does not mean that you will be selling it in the whole Europe. European Union, you are only allowed to and having success in a market, even Austria or the German speaking part of Switzerland. per noi è molto più difficile che in Germania perché ci sono certe barriere per esempio i abiti culturali diciamo gli austriani preferiscono un produttore austriaco, un firmato austriaco, di più di un firmato tedesco, e lo stesso è probabilmente vero per la Svizzera.
00:31:30,430 [SPEAKER_01]
Vuoi sopravvivere a questi obiettivi, o devi sopravvivere a questi obiettivi, se vuoi essere successivo in questi mercati locali.
00:31:36,870 [Nicola]
Ma sì, quello che hai menzionato prima mi fa sempre piacere. Come ti ho detto, ora vivo in Svizzera, in altri paesi dell’Europa. Quando vai a McDonald’s e dicono che in Svizzera è solo carne svizzera, e poi in Francia è solo carne francese, e io mi dico Sì ragazzi, è McDonald’s, ma ogni paese ha la sua propria sensazione, non ho bisogno di comprare il prodotto. è un prodotto realizzato dai miei fratelli cittadini e non credo a nessuno. È una dinamica strana.
00:32:11,560 [SPEAKER_01]
Ma è anche una cosa fascinante. how in the end successful products then probably succeed even after a certain let’s say transitional period in altri mercati e forse McDonald’s è un buon esempio è ovviamente un’azienda americana che era già enorme enorme probabilmente 30-40 anni fa quando si è iniziato a andare in un altro luogo e i burger 40 anni fa erano probabilmente una novità in germania in italia italia anche più con la sua buona cucina e così via e ma sorpresa sorpresa I once read that Paris, for instance, per 100 ,000 citizens has more McDonald’s stores than most American cities and you wouldn’t believe it. And so with the right marketing and smart marketing products, good products.
00:33:13,030 [SPEAKER_01]
I footnote, I’m not saying anything about burgers here. ma i prodotti in generale possono essere successivi in altri mercati, in altri mercati nazionali anche.
00:33:26,010 [Nicola]
ci sono cose che avresti potuto fare in modo diverso in passato in questa giornata?
00:33:31,550 [SPEAKER_01]
Oh, assolutamente. Molte cose. Abbiamo fatto tanti errori.
00:33:36,020 [SPEAKER_01]
Non sto contando. Un errore è stato di impostare il negozio solo nel 2017, invece di nel 2009. Close to doing it in 2009, but then I got a raise at the bank that I was working for at the time, and they were throwing money at me.
00:33:56,030 [SPEAKER_01]
Mi ha chiesto di continuare, e quindi sono continuato, che era un errore in hindsight. Un altro errore era che noi, che non siamo stati più persistenti nel lanciare l’ETF prima. Forse se avessimo provato di più, avrei potuto lanciarlo un o due anni prima, che avrebbe anche aiutato molto.
00:34:26,050 [SPEAKER_01]
Way too slowly, we are now 21 staff members here at the company. Initially, in the first 2-3 years after founding the company in 2017, I was very hesitant in hiring people because I was afraid of the fixed costs and I was afraid of the risk. You know, if it doesn’t work out, then I have to fire. We’ll have to e non volevo farlo, ero davvero rischioso. La maggior parte erano errori che venivano rootati in in procrastination, in doing things too late, not boldly enough, not aggressively enough. Occasionally, obviously, we also Grazie.
00:35:16,090 [SPEAKER_01]
Grazie a tutti.
00:35:26,090 [Nicola]
in my view you should be willing to fail fast someone once I think phrased it like that because failing fast is obviously not good but it’s better than failing slowly and if you have success then fare le cose più velocemente è probabilmente bello grazie grazie tanto per il tuo tempo e per aver condivido con noi la tua tua esperienza penso che sia una grande storia e una storia che doveva essere raccontata agli italiani Grazie Nicola, è stato fantastico parlare con te.
00:36:02,980 [SPEAKER_01]
Ho davvero piaciuto. Grazie.
00:36:05,480 [Alain]
Eccoci alla posta del cuore. Contattaci cliccando reply sulla nostra newsletter che ricevi ogni sabato mattina. Non sapevi che avevamo una newsletter? Ma dove vivi? In Kamchakta, cazzo. c’è anche un form sul nostro sito ma non è figo uguale scriviti alla newsletter altrimenti puoi chiedere nella nostra super community reddit dove i veri 2biggies rispondono meglio di noi Lettera di Michele. Questa è una versione semplificata.
00:36:32,710 [Vittorio]
Che comunque dura tre tomi. Ciao.
00:36:34,230 [Alain]
Vi ho scoperto da pochi mesi, ma sto recuperando a ritmo forse innato, due puntate al giorno. E scoprirete perché. Questo è uno spoiler. Complimenti per il podcast. Vi scrivo perché ho un dilemma che mi sta facendo impazzire durante i miei interminabili viaggi casa lavoro, che passo ad ascoltarvi, ovviamente.
00:36:53,440 [Alain]
Situazione finanziaria Militare. 30 anni, 10 anni di servizio, stipendio netto 2004-2005, euro.
00:37:02,130 [Alain]
Ho avviato da poco un pack su Fineco, 70% azionario globale, 25% obbligazioni, 5% oro. Ho un fondo emergenza da 12k su Xeon e la liquidità necessaria per le spese. Il problema. Lavoro a 100 km da casa. Viaggio 5-6 giorni su 7. 200 km al giorno et mi costa circa 35 euro al giorno tra gasolio e autostrada, quindi senza contare i costi di manutenzione della macchina eccetera eccetera, solo di gasolio. Le autostrade a 35 euro al giorno, quindi 700-800 euro al mese, e bruciate.
00:37:33,240 [Nicola]
Noi siamo contenti perché sai quante puntate del podcast si ascoltano.
00:37:37,660 [Alain]
Bravo ormai le avrà finite. Ora che esce questa, mi si è aperta la possibilità di fare un corso di specializzazione in telematica per trasferirmi a 15 km da casa, che a me sembra lontano, però ci sta. Il dilemma. Però taglierei ovviamente 700-800 euro al mese di spese e sarei vicino a casa. Contro. Il corso dura 5 mesi ed è a 270 km da casa, solo i weekend tornerei. Passerei dal ruolo operativo a logistico, che non mi entusiasma, e ho il vincolo di 8 anni senza la possibilità di tornare all’operativo, con uno stipendio ridotto a 2. 000-2. 200 euro, perché ho meno indennità. L’alternativa sarebbe aspettare due anni e sperare in un trasferimento vicino a casa mantenendo il ruolo operativo. Il problema? Non c’è certezza. Serve qualcuno che mi sostituisca e a 38-39 anni sarei comunque fuori dal giro operativo. Praticamente accettare un lavoro poco soddisfacente, risparmiando 700 euro al mese, o aspettare sperando in un’opportunità migliore ma incerta.
00:38:40,440 [Alain]
Mi piacerebbe avere il parere di tutti e tre, visto che ognuno di voi ha una prospettiva diversa, che potrebbe aiutarmi. Grazie per l’ispirazione che date a chi come me cerca di capirci qualcosa in questo mondo della finanza.
00:38:51,050 [Nicola]
Allora, per me non è facilissimo immedesimarmi in questa situazione, perché tendenzialmente, lo vedete anche da quanti lavori ho cambiato, ho abbastanza libertà a non scegliere come e dove lavorare. Per cui, per come lo descrive, mi sembra un compromesso forte, perché il rischio cos’è? Che dopo poco tempo ti dimentichi. Dimentichi quand’è parlavamo dei tipi che vanno a vivere al mare, poi al caldo, e poi non sono più felici dopo un po’. Di mesi qua è lo stesso, ti dimentichi quanto ti pesava il commuting, ma ti resta il peso che stai facendo una roba che non ti piace e quindi è difficile tenere a mente il perché hai fatto quella cosa scelta. Secondo me, se lui non avesse il vincolo di dover rimanere vabbè, puoi tentare, anche perché magari il nuovo lavoro non è nemmeno così male. Tuttavia, c’è ancora sta storia del vincolo di otto anni. Non so a me, tutta sta roba mi sembra una complicazione.
00:39:51,890 [Nicola]
In ogni caso, se ti va bene, se ti va male, poi vi dirà Vittorio l’opzione quando va male. Per cui non so nemmeno cosa consigliare, perché conosco troppo poco la situazione e magari c’è anche la possibilità che appunto mi stia perdendo dei punti chiave. Quindi non so nemmeno se devi dare del peso a tutto quello che ho detto.
00:40:15,450 [Vittorio]
Allora io faccio due tipi di commenti diversi. La prima senza considerare il lavoro di Michele. Allora, nella vita, credo che bisogna cercare un bilanciamento tra quello che ti piace e il buco di c***o. Culotte che ti serve per portarti in quel posto, quindi se quei soldi effettivamente a te non pesano, perché il vantaggio che tu hai nel fare il lavoro che ti piace è maggiore dei 700, 800 euro che spendi. Per me sinceramente spostarsi così tanto è esattamente l’immagine di un incubo, però insomma non per tutti può essere così, magari c’è tantissime altre ragioni per cui lo fai. Non ti sposti direttamente in quella zona, secondo me, devi valutare attentamente se quei 700 euro che sono gli unici soldi che però stai valutando, cioè tu stai valutando solo i costi di spostamento, la macchina, la benzina, eccetera, dovresti valutare anche quanto vale il tuo tempo. cioè quelle tre ore per andare e tornare a casa. sei disposto a spendere quei soldi ogni mese per fare questo lavoro qua? Affrontare anche di non avere la certezza, insomma, che la tua situazione può cambiare. In altre parole, se fra due anni non riuscissi a farti avvicinare, tu saresti disposto a continuare, perché se no hai perso due anni, o le potresti perdere 3, 4, 5, 6?
00:41:17,290 [Vittorio]
7 e fai continuare a fare questa vita diventa sempre più pesante, poi c’è la seconda considerazione, cioè visto il tuo lavoro come militare operativo, io sinceramente rispetto tantissimo chi fa determinate scelte di vita, ma bisogna vedere anche il contesto storico in cui stiamo vivendo, allora sinceramente temo che come militare operativo di lavoro ne avrai parecchio in futuro. Forse questo trasferimento ti arriverà ben primo dei due anni, ma non vicino a casa, diciamo così. Almeno di cose ancora più improbabili e inquietanti. Il problema è che devi mettere in conto anche questo. Quanto vuoi rischiare? Io immagino che spostarsi nella logistica possa essere meno pericoloso che avere la certezza di essere un operativo.
00:41:55,200 [Alain]
Io parto con un commento su quello che diceva Nicola dell’adattamento edonistico, lo chiamano, cioè il fatto che tu fai un cambiamento e poi ti abitui a quel cambiamento e non lo trovi più così gradevole. A quanto pare ho letto un po’ Di robe a riguardo sembrerebbe che, su certi ambiti, tipo l’eliminazione di una commuta, in realtà tu ne godi, ne godi a lungo termine. Cioè, io per dirti, ho lasciato Milano da dieci anni, dieci anni quest’anno, e ancora godo come un matto.
00:42:29,300 [Alain]
Quindi su quello, bene. Il problema è che nell’altro piatto della bilancia c’è il fatto che cambiaresti con un lavoro che effettivamente ti sembra meno. gradito e quello anche quello tra dieci anni te lo ricorderai quindi è quello che probabilmente nel lungo termine ti peserà invece di mio mi sono segnato di fare un calcio Eccolo, ho preso i numeri che ci hai dato tu, 3 ore al giorno più o meno di commute, 2-3 ore per 6 giorni alla settimana.
00:42:59,020 [Alain]
ore d’auto a settimana cioè circa in realtà sono stato conservativo 800 ore all’anno un fottuto mese di vita all’anno in realtà è un po’ pochino di più è il 10 ,7 per cento della tua vita che lo passi in quella dannata commute ora capisco perché ti piace ascoltarci hai finito spotify Ma poi senza nemmeno tenere conto dei rischi, no? Sì, bravo, bravo, esatto. E senza tenere il costo del tuo mezzo, perché c’è tutto il depreciamento del mezzo, il fatto che farai molta più manutenzione, cioè non c’è solo gasolio e autostrada, ma tu brucerai una macchina ogni tre anni. con questa commuta. Scherzi a parte, stai buttando una marea di tempo e di denaro su questa commiotta. E mi domando, ma perché non ti trasferisci tu? Cioè, è impossibile, dalla mail non c’erano vincoli particolari, no? Anzi, nella mail completa c’era che ed eri pure in affitto, cioè valutalo seriamente. Anzi, adesso ti rompo il cazzo mentre guidi, perché non hai tirato in ballo questa ipotesi?
00:44:02,820 [Alain]
Eh?
00:44:03,620 [Nicola]
Eh? gli amici del calcetto no, no.
00:44:07,420 [Alain]
Michele, no, questa cosa qua non va bene. Anche perché, onestamente, non ci sei mai a casa.
00:44:13,310 [Vittorio]
Che cazzo te ne frega se sei, in effetti, ma in effetti potrebbe anche affittare una casa nel posto dove vive, se non è costoso, e rimanere là i cinque giorni in cui lavora, e poi tornare il weekend a casa.
00:44:24,550 [Nicola]
Assolutamente vabbè, però è vero, perché c’hai un budget di 700 euro al mese, minimo, minimo.
00:44:35,050 [Nicola]
Vabbè, il momento delle cazzabubbole. Io non ho un’altra fresca. Fresca, mi sono dovuto prendere addirittura gli appunti sul cellulare.
00:44:44,890 [Nicola]
Non ho nemmeno avuto il tempo di metterli sul documento. Erano a cena con mia moglie anni fa, quando ci siamo trasferiti qui in Svizzera. Io ho iniziato a lavorare ad aprile e non avevo ancora la casa né niente. Quindi, a Pasqua, tipo lei è andata in Marocco con sua sorella, la famiglia di sua sorella, e tutto a Marrakesh. E Marrakesh conosce questa coppia che, guarda caso, vive a Zurigo. E quindi, delle volte, siamo usciti con loro, ovviamente. Uno dice ‘vabbè’, sono svizzeri, cioè non sono svizzeri, però vivono qua. Ti aspetti un certo livello di ricchezza, ma dai commenti dagli aneddoti che sono saltati fuori, c’è stata proprio un’escalation un’escalation di livello, perché poi loro hanno appena avuto un bambino che tra l’altro un bambino che hanno chiamato Masseo. E a me ogni volta viene in mente quello che è appunto quello lì. Poi però come fai a spiegarlo alla gente che c’ha in mente un signore comunque, salta fuori che la prima cosa è che voi adesso avete capito quanto costano gli asili qua.
00:45:53,950 [Nicola]
E lei dice: ‘Mia moglie guarda, noi pensiamo di mandarlo solo 4 giorni alla settimana all’asilo, però abbiamo pagato per 5 perché sai, magari non lo so, magari quel giorno lì vogliamo mandarlo, quindi perché non 500 franchi in più al mese, così alla comodità poi ovviamente hanno la Porsche, ma salta fuori che loro la Porsche l’hanno comprata quando hanno capito che lei era incinta. Perché prima avevano la Jaguar, e il suo compagno ha detto ‘no’, vabbè, allora ci serve la macchina più grande, e quindi ha comprato una Porsche, ma il Cayenne Cayenne Turbo, immagino, però l’escalation vera. è successa quando sono messo a parlare del mitico push gift voi sapete cos’è il push gift? penso che non lo sanno neanche su Italia Personal Finance secondo me se sta roba salta fuori su Italia Personal Finance scoppia quel reddit lì Push gift è il regalo che fai alla tua compagna, alla tua moglie quando partorisce.
00:47:00,600 [Nicola]
ah oh ecco perché push E quindi lei dice ma in realtà no. Allora lui mi ha regalato un paio di orecchini di Cartier ma quando ho scoperto di essere incinta. Haha, deciso di regalarmi un mese di vacanza nel senso cioè vado via un mese, lui paga tutto questo, non è che sto dicendo sono alternative, no, è in aggiunta. Poi è saltato fuori un mese di stipendio che dico, ma che cazzo vuol dire un mese di stipendio? Poi un stipendio di chi tu il suo non lo so, le ha dato un mese di stipendio di soldi e poi da ultimo salta fuori cosa ti ha dato alla fine. Alla fine, proprio quando poi lei ha partorito, e tutto un bank account, e cosa vuol dire un bank account? No? Lui le ha regalato un conto che non si sa con quanti soldi, ma che lui ha detto così. Poi li investi in azioni, ma che cazzo Il regalo è il regalo?
00:48:02,980 [Alain]
Allora, se non sapete del Push Gift, andate subito a pubblicarlo su Italian Personal Finance e ovviamente collegatela alla spiegazione che abbiamo appena dato. Giusto? Giusto, ragazzi.
00:48:13,680 [Vittorio]
La sicura di aneurismi a tutti quelli.
00:48:17,920 [Nicola]
che sono lì invece a raccontare cosa ha fatto lei per me allora per meritarsi sta roba.
00:48:26,880 [Nicola]
Comunque invece, come consiglio a me è venuta in mente una serie vecchia di AMC e ha fatto questa qua che si chiama Alten Catch Fire e sono solo tre o quattro stagioni, non mi ricordo. Ed è praticamente ambientata più o meno nello stesso, la prima stagione quando diciamo Steve Jobs ha lanciato Apple e la storia più o meno è un po’ quella, cioè un personaggio che è molto carismatico.
00:48:54,720 [Nicola]
La visione e c’è poi il suo socio che, in realtà, era quell’altro grasso con la barba, che è invece quello più smanettone, quello più tecnico. Queste tre o quattro stagioni, insomma, passano tutte le fasi, diciamo, della Silicon Valley. Dalla macchina fisica ai giochi, ai videogames, a internet, e è fatta benissimo. Loro sono bravi, però non mi sa che non se l’è mai cagata nessuno. In realtà, è una serie molto bella. Non so dove tu potresti trovarla.
00:49:27,600 [Vittorio]
Magari potete fare con Vittorio, allora invece io consiglio un film, Una battaglia dopo l’altra, di Anderson. Lo volevo andare a vedere al cinema, ma me lo so scordato. Non sono uscito, c’avevo impegni, non mi ricordo cosa. Quindi, qualche settimana fa, niente l’ho affittato. Peraltro, è la prima volta che ho affittato su Prime Video. E in realtà, 5 euro. Quindi, pure onesto, li valgono tutti, ma pure il doppio, cioè l’avrei riaffittato il giorno dopo. È un film veramente della Madonna, della Madonna. Non mi capitava di vederne uno così da un diverso tempo. Una recensione ha detto è un film in cui sei continuamente stressato e vi assicuro che è così perché stai in uno stato ansiogeno incredibile. C’è questa musica che spesso e volentieri sono solo poche note, un po’ Non so se l’avete visto, Dunkirk gioca sempre su questa cosa sui rumori che ti crea. Non succede niente, però tu sei ansiato, è incredibile questa cosa in una battaglia. Dopo l’altra, succedono molte cose, però. Peraltro, è molto difficile fare sceneggiature di questo tipo, perché in genere ci sono buchi, le cose non tornano, pure alcune cose sono un po’
00:50:30,250 [Vittorio]
così. Invece, è un film della Madonna e poi Leonardo DiCaprio e Sean Penn sono incredibili. Sean Penn ci ha messo dieci minuti a capire che era lui, perché sembra un’altra persona. Guardatevelo.
00:50:40,040 [Alain]
Avete sicuramente sentito nominare Charles Bukowski. Se conoscete solo il nome, sappiate che ha creato un genere, il realismo sporco, che si contrapponeva al sogno americano. Questo già negli anni 60 l’ha creato. E questo genere, la cosa curiosa, è che nasceva dalla sua esperienza personale. Cioè, per un decennio buono, il buon Charles è stato un cazzo di alcolizzato ubriacone, terribile, passava da un lavoro all’altro, si faceva, sputtanava tutto. E intanto cercava anche di farsi pubblicare i suoi racconti dalle riviste minori, no? Cioè, era il cazzo. Lo scrittore quello dannato. Questi anni sono stati descritti da Charles Book. Attraverso il suo alter ego, che tra l’altro l’ha fatto ancora più stronzo e stereotipato di lui, in un libro che vi consiglio oggi che è Factotum Disclaimer, cioè attenzione, perché non voglio farvi perdere tempo. Il libro è un loop nichilista spesso odioso e misogino, ci sono scene che creano disagio e soprattutto può stancare, perché è molto crudo, molto ripetitivo.
00:51:43,270 [Alain]
Però proprio questa sua crudezza e questa sua ripetitività, secondo me, funziona, perché è proprio una finestra su una vita di merda, la sua. E leggerlo serve a farvi sentire anche fortunati, a non essere in quella situazione, a non essere tossicodipendenti, a non essere così nichilisti, così persi. Secondo me, è un buon esercizio.
00:52:07,490 [Nicola]
Amen.
00:52:08,270 [Vittorio]
una bella botta di ottimismo madonna sempre su ultime puntate le finiamo veramente cioè una peggio dell’altra prima che finiamo in un loop di nichilismo terribile potete consigliarci agli amici così le view i messaggi che ci arrivano gli aumenti di follower su reddit ci danno la morale noi diventeremo molto più ottimisti potete anche fare una donazione comprare il nostro merchant cliccare sui link delle nostre affilazioni seguire i nostri blog che sono salto mentale finanza cafona ed italian leather sofa ciao ciao ciao Tutti i temi trattati su Too Big to Fail hanno solo uno scopo informativo e non di sostituzione a una consulenza finanziaria.
