Il trading può aiutare a prendere decisioni migliori? C’è chi pensa di sì, e vende pure libri a riguardo! Abbiamo preso le famose Leggi del trading di Agusting Lebron e le abbiamo commentate a dovere.
I consigli di oggi:
Nicola: Dorkapalloza
Vittorio: War machine su Netflix (Fa cagare)
Alain: La strada di Cormac McCarthy
🎺 LA PROMO
Ti preoccupa l’aumento delle bollette? Fatti un controllino su SWITCHO e ti passa la strizza.
Episodi collegati:
Cose nominate (forse):
- 8 bit philosophy: Hegel
- Libro “The Laws of Trading” di Agustin Lebron.
- Jane Street
- Maurizio Battista
- Podcast “Risk of Ruin”
- Mark Twain
- Karl Popper e il principio di falsificabilità
- Charlie Munger
- Film “Scemo & + scemo”
- Serie TV “Black Mirror” su Netflix
- Film “Forrest Gump”
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TL;DR;
- Motivazione: È fondamentale sapere perché si compie un’azione; nel trading, se non lo si fa per profitto (ma, ad esempio, per lo status o per noia), si perderanno soldi.
- Selezione avversa: In ogni scambio, la controparte sa probabilmente qualcosa che tu non sai. Bisogna sempre chiedersi perché qualcuno vuole venderci qualcosa proprio in quel momento.
- Rischio e Incertezza: Bisogna distinguere il rischio (misurabile) dall’incertezza (imprevedibile) e assumersi unicamente i rischi per i quali si viene pagati, isolando il proprio vantaggio competitivo dal resto.
- Liquidità: È vitale operare in mercati liquidi che permettano di uscire da una posizione se si ha torto (come opposto all’acquisto di una casa o all’investimento in startup, che sono fortemente illiquidi).
- Edge (Vantaggio competitivo): Se non si riesce a spiegare il proprio vantaggio in soli 5 minuti, significa che non se ne possiede uno reale.
- I Modelli: Devono essere semplici, basati sul perché funzionano (e non solo sui risultati) ed essere rigorosamente “falsificabili”, in modo da sapere quando è il momento di abbandonarli.
- Costi: I costi operativi non sono mai trascurabili e spesso le strategie vincenti non sono “scalabili” all’infinito.
- Mercati anti-induttivi: Basarsi solo sul passato è pericoloso; il fatto che un evento critico non sia ancora accaduto non significa che non accadrà, e spesso le credenze collettive finiscono per distruggersi da sole.
- Allineamento degli incentivi: Nei rapporti di delega, il sistema produce il comportamento che viene premiato. Bisogna sempre valutare gli incentivi piuttosto che incolpare le singole persone (es. agenti immobiliari o medici).
- Adattamento: Il mercato è una corsa alla sopravvivenza in cui il successo porta all’imitazione; se non si migliora e non ci si adatta continuamente, si peggiora.
- Rubriche finali: Risposte agli ascoltatori su come l’ossessione per le notizie (es. inflazione e guerra) faccia solo male alla salute mentale, oltre ai consigli della settimana tra cui il libro apocalittico La Strada, il film da evitare War Machine, e il documentario sportivo Dorkapalooza.
Lezioni principali da trarne (per la vita e gli investimenti):
- Non agire per l’ego: Evita di prendere decisioni finanziarie, di acquisto o di carriera solo per segnalare qualcosa agli altri o per sembrare “intelligente”. Ottimizza le tue scelte per il valore reale che ti portano, non per lo status.
- Pensa agli incentivi degli altri: Quando qualcuno ti offre un’opportunità (un lavoro, un immobile, un “metodo sicuro” per fare soldi), non farti accecare dall’entusiasmo. Chiediti sempre: “Dove sta l’inganno? Qual è il reale vantaggio che spinge questa persona a propormi l’affare adesso?”.
- Il coraggio di ammettere l’errore (Falsificabilità): Qualsiasi strategia di vita o di investimento deve avere un “interruttore di emergenza”. Se le cose non vanno come previsto dal tuo modello iniziale, non ostinarti a dare la colpa agli altri o al mercato; aggiorna il modello o accetta la perdita per ripartire.
- Non evitare il rischio, fattelo pagare: Giocare sempre in totale difesa è la mossa più rischiosa perché ti espone inesorabilmente all’inflazione o all’obsolescenza lavorativa. Non devi eliminare ogni rischio, ma fare salti (di carriera o finanziari) dove il potenziale rendimento copre ampiamente l’incertezza.
- Mantieni sempre una via d’uscita (Liquidità): Che tu stia investendo i tuoi soldi o scegliendo dove vivere, non metterti mai in una situazione paragonabile a “una stanza senza uscite”. La flessibilità di poter cambiare idea velocemente e senza enormi perdite di valore ha un costo, ma è fondamentale per sopravvivere agli errori.
Trascrizione
00:00:02,860 [Vittorio]
In questa puntata di Too Big to Fail, scopriamo una serie di lezioni di trading da applicare alla vita di tutti i giorni, commentiamo notizie di attualità e parliamo di libri e film apocalittici.
00:00:14,100 [Alain]
Prendete le lezioni di questa puntata del podcast, eeee h, gestite meglio i vostri soldi. Il consiglio ve lo offre Too Big to Fail, il podcast di finanza più onesto nella top 200 di Spotify. Questo podcast corre grazie alla vostra voce.
00:00:30,560 [Vittorio]
Il trading è una roba tremenda, orribile e spesso fallimentare. Cominci soft, eh? Lasciami finire, lasciami finire. Però è intenso. Quello che fa un trader bravo e serio in una giornata m***a di lavoro, voi lo vivete all’incirca in una vita o perlomeno un paio d’anni. Questa loro esperienza può insegnare tante lezioni anche a chi non vuole fare trading, ma è interessato solo a investire, come un normale cristiano.
00:00:50,570 [Alain]
Proprio per questo ci siamo letti il libro, amico amico, di Agustin Lebron, The Laws of Trading. Un testo diventato oggetto di culto non solo per gli spippolatori di finanza, ma anche per chiunque sia ossessionato dal prendere decisioni in modo razionale. Lebron, ex trader di Jane Street, non quell’altro Lebron che pensate sicuramente, sostiene che i principi che servono per sopravvivere nella giungla del trading ad alta frequenza sono in realtà leggi universali per prendere decisioni in condizioni di incertezza.
00:01:20,640 [Nicola]
Anche se Augustine si concentra sul trading, queste regole sono utili anche per voi, per questi tre motivi. Alcuni temi sono allineati con ciò che state facendo, offrono lezioni utili sul perché quel sistema che vogliono vendervi per fare i soldi facili non è reale. Tutti noi tradiamo ogni giorno: scambiamo il nostro tempo per denaro, la nostra attenzione per i social media, la nostra libertà per la sicurezza, la nostra pazienza in serie tv di merda e robe così. Queste sono le leggi della giungla, quella con la G maiuscola, che poi tradotto perde anche molto del suo senso. Perché il Rule of the Jungle è molto usato negli Stati Uniti o in inglese. Non so come mai. Rule of Montecitorio lo chiameremo in italiano.
00:02:09,020 [Nicola]
Queste leggi esistono perché tutto ciò che le seguiva prima è già stato mangiato, ovvero portato alla bancarotta dal mercato.
00:02:17,780 [Vittorio]
Il primo punto che emerge, diciamo, da questo libro è la motivazione, cioè renditi conto del perché stai facendo un’operazione. Prima di fare qualsiasi azione bisogna essere brutalmente onesti sul sull’obiettivo. Prendiamo il trading che utilizziamo solo come esempio, ma poi vale per tante altre cose. Lo stai facendo per guadagnare, per sentirti intellettualmente valido, perché ti annoi. Se il tuo obiettivo non è il profitto, il mercato prima o poi troverà questa debolezza e ti porterà via i soldi. Il punto chiave è che se fai trading per divertimento stai pagando il mercato per intrattenerti. Se fai trading per qualsiasi motivo diverso dal profitto, per esempio voler sembrare intelligente nei confronti di qualcuno o fico quando stai all’aperitivo, perderai sicuramente denaro.
00:02:57,740 [Alain]
La maggior parte delle persone prende decisioni di vita per segnalare qualcosa agli altri, questo è naturale, siamo esseri sociali estremamente sociali e quindi trascuriamo poi il valore reale della scelta. Comprare un’auto che non ti puoi permettere, oppure non so restare in un lavoro prestigioso ma invivibile, è un cattivo trade. Perché la tua motivazione non è il valore della cosa in sé, quello che ottieni materialmente, ma lo status. La lezione dovrebbe essere: chiediti sempre: sto facendo questa cosa perché ha valore per me, perché mi porta del beneficio, o perché voglio che gli altri mi vedano farlo? Direi che, più in generale, uno deve sempre analizzare la compatibilità fra quello che vuoi pescare e il posto dove peschi. E spesso c’è un mismatch. Il principio azzurro in discoteca?
00:03:46,390 [SPEAKER_4]
Mmm.
00:03:46,910 [Alain]
Il lavoro dei sogni all’ufficio di collocamento? Ehm. L’immunizzazione nei mercati finanziari…
00:03:52,365 [Vittorio]
uuuh, cioè, peraltro, secondo me c’è sempre quel discorso che anche quando vuoi dimostrare qualcosa a qualcuno è un ottimo modo per prendere la decisione del cazzo tu sei convinto che quella tradata è giusta, convinci che è giusta anche quando razionalmente sarebbe una cazzata. È la strada migliore che puoi prendere di vendere tutto, accettare la perdita e ricominciare da capo. L’interessante è che si diventa un po’ tipo quei complottisti che negano tutte le cose razionali e entrano in un meccanismo logico circolare in cui dicono no, loro non mi capiscono, non mi capiscono, non mi capiscono e alla fine effettivamente la razionalità non entra più e tu ti autoconvince esattamente che eri nel giusto perché non lo vuoi accettare.
00:04:29,400 [Nicola]
Questo ha fatto venire in mente un po’ questo, tra virgolette, lavoro che stiamo facendo. Se fai il comunicatore però in ambito finanziario, A volte le persone diventano schiave del messaggio. L’esempio che faccio su me stesso è quello del model portfolio, che non voglio che diventi la mia identità. È lì per fare un lavoro, però nel momento in cui non funziona più, devo riuscire ad ammettere che non funziona. Même si vede che tantissime persone pur di non andano contro il proprio personaggio, allora insomma, caricano di più anche quando diventa evidente che quella cosa era sbagliata, per cui diventa la loro veramente identità. È un altro esempio che è venuto in mente, è quello di delle persone che investono, risparmiano senza obiettivi, e quindi anche lì diventa più, cioè non sanno perché lo fanno, ma è semplicemente una cosa che magari li fa sentire bene o a posto con se stessi.
00:05:34,220 [Vittorio]
Tuttavia, diventa proprio fine a se stessa e si fa diventare, diciamo, il risparmio, l’investimento, l’accantonamento, l’obiettivo stesso, quando in realtà quello è il mezzo. Insomma, è un ragionamento che abbiamo tirato fuori tante volte.
00:05:46,270 [Alain]
Una cosa interessante di questo punto, in generale, quando si sente parlare di scelta reazionale, decisione reazionale, devi sapere che è molto soggettiva come cosa, nel senso che quello che ti dà valore è soggettivo per definizione. Quindi, tante volte imitare o prendere per oro curato quella che è una strategia di qualcun altro può essere qualcosa che non si adatta bene a te.
00:06:10,420 [Nicola]
Ma ora passiamo a parlare della selezione avversa. Che non sei mai davvero soddisfatto della quantità che hai tradato. Cosa vuol dire? Che in qualunque trade chi sta dall’altra parte sa qualcosa che tu non sai. Sei disposto a fare affari con te spesso perché pensa che tu abbia torto. Quindi l’esito è? È che se tu compri un’azione e questa sale subito, sei infastidito perché non ne comprai di più, e se scende, ti girano le palle perché ne è comprata anche solo una. Quindi sei sempre moderatamente scontento. Questo è forse lo spunto più scomodo ma illuminante delle lezioni che può imparare dal trading. Se qualcuno vuole venderti qualcosa, devi chiederti perché vuole liberarsene proprio ora.
00:06:53,250 [Vittorio]
Allora, a me tutta questa cosa ricorda una battuta terribile di qualche anno fa di Maurizio Battista. Ovviamente, faceva tutto uno sketch gigante, diceva: ‘Vabbè, ma se la macchina era buona, te la vendevano a te’ e poi faceva una serie di battute sestiste su le donne divorziate e roba del genere, però il discorso è un po’ quello e anche un po’. L’erbà del vicino è sempre più verde, che quindi uno non è mai soddisfatto pienamente di quello che gli accade nella vita e pensa sempre a un altro universo. È un altro tipo di mondo. Come poteva andare però, è anche vero che questa cosa può essere anche molto utile per ragionare in modo inversa, perché questa cosa sta capitando a me? Qual è il vantaggio che ha qualcun altro nel propormi un trade, un lavoro, un’offerta, una proposta? E solo avendo di fronte tutti e due gli angoli, non considerando solo quelli ottimisti della propria parte, il proprio interesse, ma vedendo anche quelli che siano dall’altra parte, si può avere una panoramica un pochino più completa.
00:07:45,480 [Alain]
Io aggiungerei che non si deve neanche cadere nell’altro estremo, no? Non dimenticate che ci sono molti casi in cui tu sei in una posizione ideale, unica, per cogliere un trade e non c’è un’inculata. Cioè, faccio un esempio. Che è ovvio. Per chiunque io sarei un pessimo partner. Invece per mia moglie sono perfetto. Perfetto.
00:08:09,080 [Vittorio]
Hai detto psicologa lei, giusto? Ridete, ridete, va bene.
00:08:12,440 [SPEAKER_4]
Forse sei perfetto per quello.
00:08:14,160 [Vittorio]
Non sono perfetto, perfetto. Secondo me sta scrivendo una tesi un dottorato.
00:08:19,090 [Alain]
Potrebbe essere uno di quei film in cui una roba tipo Truman Show, è vero? Ti immagini potrebbe potrebbe è molto lunga come cosa, però no, però è vero. Ci sono delle situazioni in cui siete la persona giusta per cogliere un trade, e la seconda, la storiella degli economisti della banconota da 100 euro? Ripetila ci sono due economisti che vanno in giro per il parco. Uno dei due vede una banconota da 100 euro e fa l’altro ‘cacchio’ una banconata da 100 euro che culo la vado a raccogliere e quello no fermati fratello che stai facendo. E ovviamente è falsa, se fosse vera qualcun altro l’avrebbe già raccogliuta. È tutto apprezzato dal mercato, fratello. Ovviamente quella banconota potrebbe essere vera, no? Il colpo di culo esiste. L’essere diffidenti a priori potrebbe essere vero. Potrebbe dar parti le ali e non farti cogliere delle opportunità che invece sono lì. Quello che secondo me bisogna fare è valutare sempre il ritorno sull’investimento potente. C’è un’azione che causa effettivamente molta fatica, allora potresti essere molto più diffidente, ma se la fatica è poca o comunque il ritorno potenziale è alto.
00:09:31,380 [Nicola]
Vale la pena anche corrersi quei rischi, infatti mi fai venire in mente che l’avevo consigliato un po’ di tempo fa nel podcast Risk of Ruin, dove intervistano sostanzialmente gente che riesce a vincere sistematicamente al casino, ad esempio. E questo ti spiega molto bene quello che stavi dicendo tu, Alain, perché effettivamente se uno è diffidente, la diffidenza ti aiuta in in molti, molti casi, e ti costa anche poco, tra virgolette, anche mentalmente. Se tu hai un atteggiamento diffidente nella vita, molto spesso funziona. E quindi queste persone invece cercano sempre un edge, quindi un vantaggio in questi giochi perché a volte i casino ad esempio offrono delle promozioni per tirare in ballo le persone. A volte queste promozioni hanno un expected value positivo per il design. A volte queste promozioni hanno un expected value positivo perché chi le fa è s*****o e non detto così, cioè perché il reparto marketing probabilmente non è proprio così avvezzo alla matematica, ovviamente.
00:10:39,140 [Nicola]
Queste storie, secondo me, ti insegnano bene quanto devi essere tenace nel cercare queste cose, perché ovviamente è come guardare sotto ogni sasso: devi girarne 100 prima di forse trovarne uno e poi dire ‘è vero?’. È veramente una cosa profittevole o sono io che non mi sono perso qualcosa, e poi vabbè c’è sempre il rischio che comunque in quell’ambito lì, se trovate qualcosa, vi rompono le gambe. Per cui non lo so benissimo cosa gli spinge, però è possibile, diciamo, come diceva Jim Carrey in ‘Scemo
00:11:19,130 [Alain]
‘: ‘è più scemo c’è una possibilità Sul rischio, invece, si concentra la prossima legge. Prendi solo i rischi per cui vieni pagato. L’idea che è di identificare il tuo vantaggio competitivo specifico, che in America sarebbe edge, in quel trade che stai osservando e poi neutralizzarlo. Realizzare tutti gli altri rischi, non accollarti anche i rischi che non c’entrano col tuo edge. Ad esempio, se sei convinto che le prospettive di un’azienda, chiamala la banana corporation, siano eccezionali e questo è il tuo edge, perché hai studiato banana corporation fino in fondo ogni singolo dettaglio bene. Tu vuoi acquistare le sue azioni, ma contemporaneamente dovresti proteggere il tuo investimento dal rischio che l’intero mercato possa scendere, ad esempio perché bloccano uno stretto in Arabia Saudita. Lo scopo qui è evitare che la tua previsione corretta fallisca e ti faccia perdere soldi a causa di un elemento esterno che non avevi preso in considerazione.
00:12:18,120 [Nicola]
Ora c’è una distinzione chiave da fare. Il rischio è una cosa misurabile e quantificabile. È una situazione in cui si sanno gli esiti possibili e le probabilità di rischio. associate possono essere calcolate o stimate, ad esempio la probabilità che un’azione scenda del 10%. L’incertezza invece è un evento inatteso e non calcolabile, ad esempio una crisi sanitaria globale. Ora, come si cala questo nella vita di tutti i giorni? Possiamo prendere l’esempio della crescita personale, che spesso evitiamo i rischi perché abbiamo paura del rischio e dell’incertezza. LeBron, non il giocatore, suggerisce che giocare in difesa è in realtà la mossa più rischiosa di tutte, perché sei garantito di essere mangiato dal mercato, dall’inflazione o dall’obsolescenza. La lezione in questo caso quindi è che non dovresti provare a eliminare il rischio, dovresti provare a farti pagare per assumerlo. Fare un salto verso una nuova carriera è un rischio pagato, se il potenziale upside è abbastanza alto.
00:13:21,220 [Alain]
La questione del non voler correre rischi ovviamente è pura illusione. Se lo portiamo all’assurdo, arriviamo a vivere chiusi in casa. A proposito, vi butto qua due citazioni. Una di Mark Twain che diceva: «La paura della morte deriva dalla paura della vita». Un uomo che vive pienamente è pronto a morire in qualsiasi momento. Insomma, correre rischi fa parte di una buona vita, cioè non vedo perché non farlo anche in finanza, in carriera, in tutti gli settori.
00:13:47,930 [Nicola]
Comunque a me sono venuti in mente due esempi. Il primo è che, di solito, ci immaginiamo una dicotomia tra l’essere imprenditore e l’essere dipendente. Tuttavia, in realtà, dei dipendenti possono avere dei payoff migliori di quello di un imprenditore. Ad esempio, quelli che facevano i trader in banca prima del 2008. I guadagni erano loro, e le perdite erano problemi della banca. O dall’altro lato, ci sono imprenditori con un payoff simile a quello di un dipendente. Ad esempio, chi apre un McDonald’s. Perché, alla fine, i tuoi margini di guadagno sono sostanzialmente già definiti. Quindi, se lavorando in una società vi assumete il rischio che quel business vada male, dovreste assicurarvi di ottenere un beneficio quando le cose vanno bene. Ad esempio, vi pagano un bonus, no? Quando le cose vanno male, rischiate di essere licenziati, però almeno, tenete un po’ di upside. E la cosa triste, secondo me, è che in Italia sembra che il mercato del lavoro abbia fatto settlement, cioè abbia trovato un equilibrio a ribasso.
00:14:49,260 [Nicola]
È difficile essere licenziati, ma non si partecipa all’upside. Però poi ho realizzato che, se guardi le aliquote fiscali, come sono messe, so nemmeno quanto sia una scelta irrazionale decidere di fare il minimo necessario. Ti spacchi il culo e poi tanto devi pagare qualcun altro. Sono più cazzi, quindi. E quindi, secondo me, in questo caso, il sistema fiscale rende certi rischi non pagati, per il semplice motivo che da una parte sostanziale del tuo guadagno ad altri. E quindi forse la quadra l’ho trovata è prezzato, è prezzato.
00:15:27,060 [Vittorio]
Un altro punto su cui preme Lebron è quello della liquidità, cioè la liquidità generalmente è la capacità di uscire da una posizione quando ti accorgi di avere torto. E Lebron sostiene che uno dovrebbe esprimere le proprie idee attraverso i mercati più liquidi possibili, soprattutto perché se si entra in un mercato illiquido è un po’ come stare in una stranza senza uscite. Il miglior esempio, insomma, l’abbiamo fatto tante volte, è l’ossessione nella vita reale di comprare casa. Comprare casa significa fare leva sulle condizioni attuali. Cambiano potrebbe essere molto difficile uscire da quella trade e spesso molto costoso. Lo stesso può valere per investire in startup o in private equity. Sono operazioni che generalmente hanno pochissima liquidità, con dei mercati piccoli, bloccati, anche fatti di relazione, e dove spesso può essere quasi impossibile disinvestire in tempi brevi senza fare forti sconti.
00:16:17,530 [Alain]
Se c’è una cosa che lo zio boomer proprio non capirà mai è questa qua. E che i Clinton non mangiano i bambini. Ma questo è più difficile. Clinton magari lo capisce.
00:16:27,410 [Nicola]
A me è venuto in mente uno dei po’ di dibattiti che sento in questi giorni. Quello, ah, devi comprare comprare l’oro fisico o l’etf è meglio il bitcoin sul cold storage nascosto nel culo cucito cucito dall
00:16:47,560 [Vittorio]
‘intestino te recente è quello di che tu hai il tuo ledger e lo nascondi per scappare da paesi in guerra che effettivamente è molto utile però mi fa molto ridere questa cosa che è passata da una valuta che doveva innovare il sistema finanziario ed è finita come una pennetta usb nascosta nella gola diciamo così e quindi il discorso qui è che è vero che se compri tipo un etf sull
00:17:11,880 [Nicola]
‘oro ma giustamente non è magari al 100% tuo perché magari l’emittente dell’ETF fa una roba fraudolenta, allora c’è bisogno di qualcuno che va a controllare, che fa l’audit, E poi questo audit lo devi pagare. Però ha il vantaggio che poi lo puoi vendere quando vuoi, come vuoi, in tre secondi, ad uno spread molto stretto.
00:17:36,720 [Nicola]
Oggi al comproro a vendegli la collanina che ti avevano relegato a battesimo, cioè ti applica uno spread assurdo. E comunque venendo al discorso che faceva Vittorio su quei casi estremi, cioè, ritorna sempre il discorso che se tu non vai al poligono a imparare a sparare con la pistola, non ti salverà il cold storage del poligono. Del bitcoin, cioè, piuttosto vai e impara a sparare e comprati una pistola, allora sì ti credo.
00:18:09,180 [Alain]
Se non è un po’ come carta forbice, sasso, pistola, batte chi ha il Grazie? La prossima è la regola dei 5 minuti, e il
00:18:18,525 [Vittorio]
‘led’ è una battuta del cazzo, ma è tipo quella che se ti cade il pezzo di cibo, se tu lo raccogli, i microbi non attaccano e puoi mangiarlo. Esatto. Penso che valga.
00:18:27,490 [Alain]
Penso che valga comunque. Io la applico con profitto. Quella regola soprattutto sul cioccolato.
00:18:34,490 [Nicola]
Penso che se sei un maschietto, è una regola che applicano tutti.
00:18:41,630 [Alain]
È un’euristica che nel tuo DNA non puoi farne a meno. Tre mi sentirei.
00:18:46,910 [Alain]
Comunque, Dicevamo: edge significa vantaggio competitivo, ed è ciò che ti avvantaggia rispetto a tutti gli altri partecipanti alla gara, no? Ciao, l’edge del giocatore di calcio che insulti ogni domenica è e che gioca molto meglio di gran parte delle persone. Per questo lui è lì, e tu sei a casa sul divano. Se non riesci a spiegare il tuo edge in 5 minuti, dice LeBron, non ne hai uno. E attenzione anche agli edge complessi, quelli che non vogliono dire nulla. Parlo con testa, gittario ascendente venere con la luna in Marte. Comunque gli edge più solidi sono semplici, sono radicati su un principio fondamentale, una verità fondamentale che possa esserci nel comportamento umano. Nella struttura dei mercati piuttosto che in altre in altri ambiti, però, molto fondati sulla realtà. Secondo LeBron, c’è anche un vantaggio nella diversità, cioè siccome il trading consiste nel trovare un edge, una prospettiva diversa, ad esempio non essere il solito alpha male bianco, è in realtà un vantaggio competitivo.
00:19:47,780 [Alain]
Perché se tutti pensano allo stesso modo, nessuno ha un edge. Questa roba qua è una condizione sine qua non, cioè è una condizione necessaria ma non è sufficiente ad avere un edge, perché ne conoscete tantissimi di diversi che in realtà sono degli strampalati che non combinano un caso. LeBron poi applica questa regola anche alle carriere personali. Se non riesci a spiegare in 5 minuti perché sei migliore del tuo collega, beh non hai una carriera. È un compito che è eseguibile da chiunque.
00:20:13,090 [Nicola]
Una parte fondamentale del concetto di edge è che molto spesso è una cosa temporanea. Se torniamo al discorso di prima, dei calciatori, non è che basta che giochi bene oggi, ma devi giocare bene anche domani. L’allenamento e tutto il resto è importante. Però poi mi è venuto in mente un altro paragone. Nel senso che un edge è anche saper navigare l’onda. Per navigare un trend. Non so perché mi è venuto in mente Razzi, il senatore Razzi. Non so perché.
00:20:44,700 [Nicola]
Pourquoi, lui, alla fine se ci pensa, almeno la storia che mi ricordo, io, lui, era stato eletto con Di Pietro, quindi lui aveva preso l’onda di Di Pietro, e poi è saltato da Berlusconi. Quindi, quando ha visto che sostanzialmente anche lì era proprio lo Ying e lo Yang, Di Pietro e Berlusconi, quando lui ha visto che Berlusconi stava ritornando, è saltato di là. E quindi il suo Edge, non era proprio super smart, però è riuscito a cambiare cavallo in tempo.
00:21:17,910 [Alain]
Un concetto che secondo me si abbina bene a quello di Edge e quello di Moth sarebbe il fossato che si costruisce attorno alle roccaforti. Sostanzialmente, il Mott è un edge che però è difendibile, cioè difendibile nel lungo termine. Quindi ci sono delle barriere all’ingresso, ad esempio i data center per l’AI. L’azienda che avrà il dominio di mercato avrà costruito miliardi di dollari in data center, e quindi è una bella roccaforte da difendere nella questione della carriera. Un esempio invece che potrebbe non funzionare bene: sapete usare bene le intelligenze artificiali? Siete un mago di cia GPT, però magari tra sei mesi una marea di persone sapranno fare la stessa roba, quindi non è un edge difendibile.
00:22:03,250 [Nicola]
Io te l’avevo offerto così, l’esempio migliore il vitalizio, il vitalizio è il MOT per eccellenza, esatto.
00:22:12,210 [SPEAKER_4]
Ci vuole un po’.
00:22:14,390 [Nicola]
Per togliere il vitalizio, vabbè andiamo a parlare di modelli, perché il modello è la cosa che esprime l’edge. È importante capire che il modello non è il mondo, è una mappa semplificata. È un classicone.
00:22:34,430 [Nicola]
Legge. Un buon modello non dovrebbe solo prevedere il futuro, ma dirti anche esattamente quando il tuo edge è sparito. Questa è sottile. Ci ho impiegato un po’. A capire, quindi magari le ascoltate adesso provo a spacchettarla questa affermazione con un esempio, uno dei modelli più comuni che usiamo nella vita quotidiana è quello per assumere le persone. Ovviamente, non puoi conoscere una persona in un’ora quando fa il colloquio. Quindi, usi un modello per semplificarla. Questa persona, ad esempio, candidati con una laurea d’elite e 5 anni in una big tech, diventano automaticamente degli high performance. Il tuo edge, credi che questi segnali specifici siano correlati col successo della tua startup? La trappola purtroppo è che magari assumi qualcuno che incarna perfettamente quel modello, ma è uno pigro, arrogante e tossico per il team.
00:23:33,180 [Vittorio]
Il punto è che se uno si aggrappa troppo al modello, potrebbe dare la colpa al team oppure all’onboarding, invece di ammettere che quel modello è sbagliato. Il modello deve essere falsificabile, che alla fine è uno di questi. principi della scienza moderna ed è stato spiegato da Karl Popper sostanzialmente una teoria può definirsi scientifica se può essere smettita dai fatti ciao Freud eh sì esatto La falsificabilità è la chiave di sicurezza più importante di qualsiasi strategia. Se un modello è falsificabile, possiede un chiaro interruttore di emergenza. Se non lo è, è solo una storia. Che racconta te stesso per giustificare il fatto di rimanere una posizione in perdita? Sto sempre parlando del trading, però effettivamente può valere per molte altre cose. Tornando all’esempio delle assunzioni, se la performance reale dell’impiegato non corrisponde alla mappa, cioè al curriculum vitae, devi aggiornare subito quel modello. In questo senso, la semplicità è una caratteristica positiva, in quanto più variabili si aggiungono al modello, tipo comprare solo il martedì quando piove e il CEO indossa una camicia blu, più è probabile che tu stia facendo overfitting, cioè trovando pattern nel rumore che non esistono davvero.
00:24:38,350 [Alain]
Da sapere anche che ogni modello ha una durata limitata. Appena gli altri scoprono il tuo modello inizieranno a tradare come delle bestie contro di te e il tuo edge sparisce. Tornando all’esempio precedente, vi siete mai chiesti come mai in tanti su LinkedIn scrivono ‘ex questa società’, ‘ex quest’altra società’ ? Io mi domando perché non lo scrivono anche su Twitter, no? L’ho stato garantito, no? Guarda, secondo me lo fanno.
00:25:05,530 [Nicola]
Non era la battuta quella di Vittorio di prima di Battista.
00:25:11,320 [Alain]
Comunque, questo LinkedIn cringe stanno tradando contro il tuo modello, cioè usano quel segnale ‘Ehi, guarda’ ho lavorato per Google come uno shortcut per indicare che dovresti starmi a sentire, o un’opinione che ha valore, dovresti assumermi nella tua startup e darmi l’equity. Il perché, in generale, conta più del cosa. Il motivo per cui un modello funziona è da capire ed è più importante del risultato che state osservando. Non bisogna confondere la correlazione con la causalità. Questo per dire che se non sai perché il tuo modello funziona, non saprai neanche quando avrà smesso di funzionare. In generale, è un modello: un modo per raccontarti una storia sul mondo. Cioè, assicurati che sia una storia che può essere smentita, no? E che puoi riconoscerlo e poi accettarlo? E poi aggiungi una critica a questo punto, cioè il fatto che il tempo di validazione in condizioni di rumore di incertezza è un punto critico, altrimenti avremmo già magari anche 72 cure per tutti i tipi di cancro.
00:26:13,840 [Alain]
Prendiamo un esempio ancora dei candidati assunti. Magari hai assunto l’unico stronzo sociopatico isolato, mentre il modello funziona il 95% delle volte, no? Cioè ti tocca assumere e valutare 10-20 persone per dire se il modello ha risultati decenti e accettabili. Perché il modello non ti puoi aspettare che funzioni 100% delle volte, è un processo stocastico. Quindi Devi avere il tempo e le risorse per valutarlo oltre all’occhio critico. Poi secondo me c’è anche del valore nell’andare, come dicono gli australiani, in commando. Sapete cosa vuol dire?
00:26:49,570 [SPEAKER_4]
No.
00:26:49,930 [Alain]
Senza mutande.
00:26:52,110 [Alain]
Il go in command. Avevo paura a dirlo, ma perché mia moglie lo usa spesso, questo per dire che a volte si sopravvalutano l’importanza del modello e si sottovaluta l’azione rapida che ci deve essere. Quindi, meno piani e sparare qualcosa che sembra giusto potrebbe essere una buona strategia in parecchie situazioni.
00:27:12,110 [Nicola]
A me invece, per farmi ancora altri amici, è venuto in mente uno dei modelli che secondo me sono più sbagliati, ma anche i più comuni in Italia. Ovvero dire che l’investimento immobiliare è un investimento sicuro. Perché cosa si fa? Normalmente queste persone prendono dei casi di successo che sono isolati. Ma loro non se ne rendono conto, perché nessuno parla mai dell’investimento immobiliare a Gallarate, quello a Milano, no? Tutti questi investimenti si basano sul passato, in cui c’era una crescita demografica. Cosa ci sarà adesso, che ci sarà una decrescita? E tra l’altro, senza nemmeno analizzare bene i dati, no? Tutte quelle robe che abbiamo già detto un sacco di volte. Non tieni conto di tutte le spese, ma guardi solo il prezzo iniziale e il prezzo finale. E quindi questo è quello che dice LeBron, no? Perché ci si concentra sul cosa e non sul perché. Ora invece parliamo di costi e capacità. Che non sono mai trascurabili, se pensi che i costi di trading, quindi le commissioni, lo slippage, il market impact siano piccoli rispetto al tuo edge, ti stai sbagliando su uno dei due.
00:28:20,570 [Nicola]
Avete capito? O i costi sono alti, o il tuo edge è piccolo. Mh mh Stiamo parlando di un mondo molto molto competitivo. È estremamente difficile trovare un edge vero. Figurati uno in cui i costi relativamente parlando sono bassi. Molte strategie falliscono perché non scalano. Più soldi ci metti, più ti mangi il tuo stesso edge tramite i costi e l’impatto sul mercato. Secondo me, il motivo principale per cui nessuno che ha trovato la strategia vincente di trading, come la chiamano i fuffaguro, verrà mai a dirla a te. Perché raccontarti di quella strategia vuol dire metterci più soldi, come dicevo prima. I tuoi, oltre a quelli del tizio che te l’ha detta. In questo modo c’è meno edge sia per te che per lui. Per quale motivo uno quindi dovrebbe darsi la zappa sui piedi in questo modo? È casa’
00:29:19,419 [Alain]
Effettivamente, se te lo dice dopo, se te lo dice dopo.
00:29:22,160 [Vittorio]
È vero. Poi un altro punto interessante del libro è che il fatto che non sia successa una cosa non vuol dire che non possa accadere in futuro. I mercati sono autoinduttivi, cioè nella scienza normale, se osservi che il solito sorge ogni mattina per mille anni, poi ragionevolmente aspettarti che sorga anche domani nei mercati, invece questa cosa non funziona proprio così. Ad esempio, se tutti imparano che i prezzi del bitcoin salgono sempre, inizia a comprare bitcoin a qualsiasi prezzo, gonfiando di conseguenza una bolla, che prima o poi esplode. In pratica, la credenza collettiva, diciamo, successiva distrugge se stessa in una sorta di profezia che si autoverà. Il paradosso poi è doppio. Da un lato, molti investitori ripetono gli errori del passato, pensando che vabbè stavolta è uguale. Dall’altro, i risk manager spesso si preparano a ripetere l’ultima crisi, mentre quella successiva arriva sempre da una direzione inattesa. Facciamo un caro saluto a Pasquale Cirillo. Costruire un piano basato su rendimenti storici oppure su scenari di crisi già viste è una protezione parziale, perché ci saranno nuovi problemi sempre diversi o che non sono stati considerati.
00:30:24,500 [Nicola]
A me quello che è venuto in mente è una cosa che dice Cem Karsan spesso: gli investitori combattono sempre l’ultima battaglia. L’ultima nel senso di quella che è successa prima. E questo vi può dare un vantaggio, no? Pensate a oggi: il fatto che tutti, tutti schifano le obbligazioni a lungo termine. Perché? quello che è successo nel 2022. Però questo stesso fatto è quello che le rende oggi meno pericolose. Ovviamente non sto dicendo che non soffriranno in futuro, però almeno oggi partono da quel 4%. Mentre nel 2022 partivano da uno zero, via da una grande speranza, praticamente bene.
00:31:06,670 [Nicola]
E questo è anche il motivo per cui dico sempre che dovreste avere un asset in portafoglio che sta andando male. Nel senso che se in un certo momento avete tutto il portafoglio che avete, perde, allora molto probabilmente avete ottimizzato un po’ troppo per il passato e il futuro vi darà una lezione. Prossima.
00:31:27,010 [Alain]
Allineamento. Gli incentivi. Governano tutto qua. Io prima di leggere qualsiasi cosa nello script dico: ‘Ottimo libro per su questo tema, molto carino’. L’idea è che ogni volta che deleghi una decisione a qualcuno, nasce una frizione. Tu vuoi una cosa, lui ne vuole un’altra. Non perché sia disonesto, un bastardo, ma perché il suo sistema di ricompense punta in una direzione che naturalmente è diversa dalla tua, non siete la stessa persona. Ritorniamo al nostro tema preferito.
00:31:58,350 [SPEAKER_6]
L’immobiliare.
00:32:00,880 [Nicola]
cioè c’è sempre questo conflitto tra chi vuole vendere un appartamento una casa e la gente immobiliare perché chi vuole vendere vuole vendere al prezzo più alto mentre l’agente immobiliare tipicamente vuole vendere in fretta questo disallineamento succede perché se l’agente riesce a strapparvi un prezzo più alto, a lui viene in tasca probabilmente solo il 3%, comunque qual è la commissione che avete negoziato. E magari se lui ci deve impiegare 40 ore per fare questa roba qua, mentre per lui per la gente è molto meglio spendere quelle 40 ore per cercare il prossimo cliente e quindi arrivare a vendere insomma ad un prezzo che sta in un intorno della decenza, e diciamo che quando qualcosa non funziona l’istinto è sempre cercare qualcuno da incompare, e in questo caso Lebron e prima di lui Charlie Munger diceva: ‘Guarda prima gli incentivi, non le persone
00:32:57,520 [Vittorio]
‘. Il sistema produce esattamente il comportamento che premia. In generale ci sono tre domande da farsi in questo senso. Chi subisce il downside? Abbiamo parlato nella puntata con Luca Dall’Anna. I politici possono fare campagne elettorali e compromesse sul sistema sanitario e poi non sono costretti a usarlo, quindi che gliene frega? Cosa viene premiato? Se uno misura un team che opera sul software sul numero di ticket chiusi, questi chiuderanno quelli più banali perché faranno volume. Se uno invece misura un medico sul numero di visite, questo prescriverà visite inutili. O peggio, interventi inutili. Come chiudi il gap? Servirebbe dare alla persona una quota del risultato finale, ad esempio la partecipazione ai utili, l’equity, bonus legati a lungo periodo, così il proprio successo si allinei anche con quello del sistema.
00:33:38,610 [Alain]
Che non è infallibile, tante volte proprio non riesce ad allinearli bene, non come la gente immobiliare.
00:33:45,380 [Alain]
Ma infatti eliminiamo il tipo di lavoro e abbiamo risolto il problema.
00:33:50,410 [Alain]
Ma in realtà nel suo complesso l’agente immobiliare va bene, che abbia quel tipo di approccio. A cercare di non farti alzare troppo il prezzo, non farti ottenere il massimo, fa sì che ci sia più liquidità nel mercato, quel poco di liquidità che c’è. È vero, abbracciatelo, la prossima volta che lo vedete abbracciatelo è un uomo solo con le cravate orribili.
00:34:10,040 [Nicola]
Quindi chiudiamo con il punto che secondo me è uno dei più belli, ovvero l’adattamento. Se non migliora, peggiora. Il mercato è una corsa alla sopravvivenza continua. Devi correre solo per restare dove sei. Che bello il successo porta a imitazione, l’imitazione erode il tuo vantaggio competitivo, solo l’adattamento continuo ti permette di sopravvivere nel lungo periodo. E questo come lo decliniamo nella vita quotidiana. Se ti rendi conto di non avere questa minchia di edge, devi cambiare subito il tuo modello di come lavori.
00:34:44,409 [Alain]
Che sia al mercato, ad accorgersene prima di te, io devo dire che ultimamente queste cose di crescita personale da pro della performance mi mettono un’ansia. cioè non è che l’edge sarà riuscita ad arrivare, che ne so a ottantenne senza aver subito sette burnout.
00:35:00,870 [Vittorio]
Non è possibile. Comunque, a me la cosa che fa ridere è che questa roba sembra molto moderna, però in realtà chi ha fatto il classico, scusate se ho fatto il classico.
00:35:09,935 [Alain]
In realtà questa si chiama adesso tirerà fuori il cazzo di filosofo che non conosce nessuno, esattamente no, no, che non conosce nessuno.
00:35:16,390 [Vittorio]
Cominciamo: si chiama Triade Dialettica di Hegel. È che l’ho sentito nominare sostanzialmente, dice: nasce una tesi, nasce la sua antitesi dallo scontro, si crea una nuova sintesi, e praticamente il mondo è in continua mutazione e cambiamento, perché quando Quando nasce una nuova tesi, nasce una nuova antitesi, e così via. E quindi sostanzialmente è tutto un cambiamento. Ora sembra una cosa complicata, e lo è, non leggete Hegel, era un pazzo, non sapeva scrivere, è orribile, però metto un bellissimo video negli show notes di 8-bit Philosophy, che è penso uno dei canali più belli della storia di YouTube.
00:35:47,740 [Nicola]
Ma basta, allora io torno invece a quello che ha detto Alain, che è molto di terra a terra, però il problema è quello perché se tutti gli altri diventano ossessivi, tu vieni buttato fuori dal mercato, e poi magari si sta tutti peggio, no? Perché cioè questi qua vanno in burnout, tu non c’hai lavoro, però l’ossessione gli altri la subisce anche tu, questa è la realtà, e mi ricordo una volta, non so se era stato su Italia Personal Finance, ma uno aveva scritto un post dicendo perché siamo costretti ad investire, che secondo me è una domanda post-male, che però C’entra il punto, no? Perché, se il resto del mondo ottiene un rendimento X dal proprio capitale, ad un certo punto quella ricchezza modifica i prezzi per tutti, sia quelli che hanno investito che quelli che non l’hanno fatto.
00:36:38,540 [Alain]
Ma vogliamo farla una sintesi conclusiva per i nostri ascoltatori?
00:36:42,590 [Alain]
No.
00:36:44,830 [Alain]
È il momento della posta del cuore. Potete scriverci con un contact form che trovate sul sito. È un po’ nascosto, ma se rugate bene lo trovate. Poi rispondete. Vedo la newsletter, ogni sabato mattina mandiamo una bellissima newsletter con tutte le note della puntata e risorse extra e un pensiero esclusivo per i nostri sottoscrittori e se rispondete a quella mail potete direttamente entrare nella posta del cuore oppure potete scrivere nella nostra bellissima community reddit questa lettera invece ci arriva da interestingpop2853 guerra in Iran È possibile il scenario di aumento dell’inflazione. Con la guerra in atto ci dobbiamo aspettare un aumento del petrolio, del costo del petrolio e di conseguenza dell’inflazione?
00:37:30,800 [Vittorio]
Asset pertanto avrebbe senso investire in questa situazione, allora Nicola ti dirà quasi sicuramente che, se diversifichi per bene il portafoglio, non dovrai mai farti questo tipo di pippe mentali e potrai goderti dei bellissimi prati verdi. È una cosa verissima, il punto che invece vorrei sottolineare io: che sinceramente va anche un po’. Al nostro svantaggio, visto il ruolo che stiamo avendo, è che secondo me pensare a questa cosa ma veramente ossessivamente, perché incominciano a apparire anche nella nostra community tutti questi pensieri. Secondo me fa veramente male. Io non voglio fare una critica al lettore, perché è ovvio che è una situazione, cioè cose importanti che accadono e uno ci riflette. Ma so soldi, raga, non so come dire: stiamo diventando in un mondo in cui succede una notizia, tutti si prendono un master dell’informazione, diventano ossessionati da questa roba, e a un certo punto c’è anche altro nella giornata. Cambiate un po’ i meccanismi di quello che fate, perché poi si entra in un loop pesante e alla fine state facendo delle cose nella vita senza codervela.
00:38:30,840 [Nicola]
A me guarda quello che fa morire: sono quelli che si fanno questa domanda: Dopo che l’evento è successo. Come Crosetto esatto chiamiamolo metodo Crosetto, cioè. E come Crosetto non fanno nemmeno tre passi. Per dire, ok, il petrolio sta salendo, quindi probabilmente aumenterà il costo per produrre la plastica, quindi probabilmente quella società che produce le forchette di plastica andrà male. No, si fermano solo al primo passo. Non dico che gli altri siano più semplici, però almeno ti elevano un attimino culturalmente. No, quello che mi fa ancora più morire sono quelli che invece al terzo giorno di guerra, quando il petrolio rispara su, ti dicono: ‘era tutto prezzato e questo come te lo spieghi? L’unica cosa che spieghi è che sei un coglione, perché sicuro il petrolio in un momento di crisi può arrivare a 100 a 200 chi lo sa ascoltate The Bull e ve lo dice lui, dove arriva?
00:39:37,030 [Nicola]
No anzi, Michelangeli oggi il problema è che non lo sai nemmeno tu. Oltre a saltare dentro, devi essere in grado di saltare fuori prima che il prezzo ritorni a 50. E il difficile è proprio quello, perché poi a 50 sicuro ci torna.
00:39:55,890 [Alain]
comunque sono momenti come questi che mi fanno ancora tenere le commodities in portafoglio vedi grazie grazie lettore perché mi hai spinto a guardare come va il portafoglio E grazie a me perché me ne sono sbattuto il cazzo e non ho guardato niente. Ma ho trovato un bellissimo video di gattini, ma scusa l’hai trovato sul broker. Il video di gattini, ma sai che è finito come delle cose strane nell’app.
00:40:17,403 [Nicola]
Ma scusa, alla fine Robin Hood mette i coriandoli perché a fine non può mettere i gattini.
00:40:24,910 [SPEAKER_5]
Lo sapete che potrebbe essere una tattica. I mercati crollano, mettete vite di gattini rilassanti.
00:40:33,230 [Nicola]
Vabbè, e su questa notizia di gattini possiamo passare alle cazzabubbole. E visto che oggi abbiamo parlato di trading, un po’, io vi dico che sono uno che nel risk management predico bene e razzolo malissimo.
00:40:49,450 [Nicola]
Domenica scorsa è stata una domenica molto bella, finalmente faceva caldo. Ho portato mia figlia allo skate park. Abbiamo qua vicino, che è un posto molto carino, perché è in mezzo al verde, di fianco poi giocano a rugby. Il rugby a me personalmente fa cagare, ma la cosa buona del rugby è che organizzano sempre le grigliate quando giocano, cioè non vai mai fai sempre scopa rugby, la grigliata, la birra e quindi puoi anche trovare qualcosa da mangiare che la domenica in Svizzera non è così scontato. E quindi in tutta questa situazione di gioia, ad un certo punto mia figlia si stanca di andare con lo skate, e io decido di vabbè, sono qua mi divertirò anch’io. Il problema è che lei ha la tavola, non quella dei bambini, cioè ha già la forma dello skateboard normale, però è la misura, penso, più piccola che fanno, e quindi non fa scopa tantissimo.
00:41:50,570 [Nicola]
Col fatto che io ho il 45, quindi mi sono messo lì un po’. E poi ovviamente, ad un certo punto, sono finito non col culo per terra, ma con il gomito per terra, il gomito e il cemento. Quando cominci a avere una certa età, non sono proprio il massimo dei miei, secondo me.
00:42:10,570 [Nicola]
Fra un po’ finirò con qualcosa di rotto, comunque. Questa settimana volevo consigliarvi un video, c’è il link, purtroppo l’ho beccato cliccato col link, o non lo troverete mai. Che è prodotto da The Ringer. Il titolo del video è praticamente Durcapalusa. Perché? Perché parlano di una conferenza sugli sports analytics che fanno negli Stati Uniti. Come questa conferenza sia diventata innanzitutto molto adesso, soprattutto come ha influenzato il basket, perché è stata organizzata dal da quello che era il GM di Houston che adesso lavora a Philadelphia, e per dirla in breve, se il basket in questo momento non vi piace, perché vi lamentate che ci sono troppi tiri da tre, è colpa sua, è colpa di questo tizio, potete guardare il video, c’è Charles Barkley che lo insulta per questo, però secondo me è una storia molto bella, per cui poi il video sono solo 30 minuti, va via liscio.
00:43:17,230 [Alain]
È uno di quei casi in cui gli ossessionati che non si godono la vita finiscono per rovinare la torta a tutti, vedi?
00:43:22,410 [Nicola]
Ebbè, quello che dice Charles Buckley è quello. Lui li definisce come gli sfigati che non sono riusciti a giocare a basket e soprattutto non scopavano al liceo e quindi hanno deciso di rovinare la vita agli altri, così però in punta di fioretto l’ha detto chiaramente, molto elegante, molto lega.
00:43:46,320 [Alain]
Io invece vi do un consiglio che mi tenevo in caldo per un’altra puntata che speravo di fare sull’Apocalisse. Ci spero ancora. Tra l’altro, la puntata di attualità è sempre attuale, l’apocalisse è sempre attuale. Nostradamus non era un cazzo di nessuno, pure certo. Innocente niente se ci sono dei preppers là fuori che vogliono sentire parlare di questi temi grotteschi. Chiedete la gran voce nella posta del cuore e vi ascolteremo. Tornando al consiglio, il consiglio è un libro. La strada di Cormac McCarthy ha vinto il Pulitzer nel 2007. È un romanzo post-apocalittico con un padre e suo figlio che vagano in un mondo che è stato devastato da una guerra nucleare. Vabbè, diverse cose sono poche. Ma l’atmosfera del romanzo, secondo me, è eccellente. Riesce a metterci questo ritmo che è sempre ottimo, non è quasi mai troppo veloce, non è mai troppo lento, è spezzato bene e ti trasmette proprio le vibes giuste, secondo me.
00:44:45,480 [Nicola]
Eh? Grazie. Le vibes mamma mia di una tristezza, di una tristezza, quella storia ha fatto anche il film giusto?
00:44:57,320 [Alain]
Appunto, eh ma scusami, se leggi un libro post-apocalittico su una guerra nucleare, che cazzo di vibes vuoi uscire fuori pensando a guarda io l’ultima volta che ho visto George Ripper.
00:45:11,510 [Nicola]
Gli ho detto che non riesco più a guardare Black Mirror. Ho guardato la prima puntata dell’ultima stagione. Ho detto, ma vaffanculo. Perché ti mette addosso un’angoscia. Sì, l’ultima stagione, sì. Ma perché? Lo fai nel tempo libero. Perché mi devo angosciare? È che De Rodo veramente ti mette a tristezza, il film non l’ho visto.
00:45:36,893 [Alain]
Tu hai visto il film o hai letto anche il libro? no ho visto il film devo ammettere il film non l
00:45:42,290 [Vittorio]
‘ho visto il libro si ti mette una profonda tristezza però secondo me è una roba è come vedersi un film drammatico che cazzo guardi Forrest Gump no per ridere vabbè secondo me io ho capito perché tua moglie sta con te per ritornare a quello che dicevamo prima alla psicologia parlando invece di cose di film mezzi apocalittici che vi consiglio di non vedere è War Machine su Netflix mettetevi bene in testa questo film io cercherò di dire la trama Trama, perché penso che sia stata scritta con un modello di intelligenza artificiale particolarmente ritardato. Comunque è sostanzialmente un militare enorme, gigante. Che sta in Afghanistan va in soccorso di un battaglione dove c’è un suo fratello. Si raccontano il proprio sogno, eccetera. Sette secondi dopo muoiono tutti, lui si risveglia dopo mesi e decide di mantenere la sua promessa di entrare in un corpo di armata americano.
00:46:44,870 [Vittorio]
quindi fa tutto il percorso. È uno dei migliori, chiaramente perché è una cosa enorme. Nel test finale in cui viene buttato a 30 km dalla base e deve tornare da solo, con pochissimo quindi tutta questa roba survivalism in realtà si ritrova che gli alieni sono arrivati sulla terra e lui combatte contro gli alieni insieme al suo battaglione. Mancava solo questo: voi potete capire solo da questo che razza di cacata atomica è questa roba, ma è di una bruttezza di una inconsistenza è uno di quei figli film in cui tu vedi una scena e già la sapevi 5 minuti prima. È una cosa incredibile da quanto fa, è brutto e la cosa terribile è che io non l’ho neanche finito, perché a un certo punto mi sono reso conto che stavano facendo il finale aperto per il seguito e ho detto ‘no, basta’.
00:47:33,820 [Alain]
I sceneggiatori sono i piccioni di Bolt, forse un pochino peggio.
00:47:40,260 [Vittorio]
Io mi sono pentito di non aver lavorato ieri sera per vederlo, però Rotten Tomatoes gli dà 69%. Non avevo dubbi che lo apprezzasse. Detto ciò, consigliateci ai vostri amici. Urlate dalla macchina quando siete nel traffico o incominciate a mettere le casse, tipo i Maranza in metro con il nostro podcast. Vi ricordo che potete farci una donazione, comprare delle cose, sul nostro merchant. Scrivervi alla nostra newsletter. Ciao ciao.
