Questa volta vi mettiamo in guardia contro i costi nascosti delle borse secondarie associate a broker molto convenienti. Come funzionano, come guadagnano, come l’UE si è mossa per regolarle ed interrompere i loro biechi trucchetti e come queste si sono evolute per rimettervelo nel cubo.
I consigli di oggi:
Nicola: Euphoria
Vittorio: Video treni Africa
Alain: In nome del cielo di Jon Krakauer
🎺 LA PROMO
Avete voglia di un broker che vi faccia pagare il giusto, sia affidabile e vi dirotti su una borsa affidabile ed efficiente. Eh, magari esistesse qualcosa come Interactive Brokers! Di sicuro lo userebbe persino Nicola, e senza neanche dissarlo!
Puntate collegate:
- L’ Episodio sui RoboAdvisors
- Debiti, Finanziamenti e Klarna (registrato da tre giovani incompetenti)
Cose nominate (forse):
- Banker On Wheels
- Studio BaFin (2023) sulla qualità di esecuzione
- Matt Levine, Money Stuff (Bloomberg)
- European Investor Exchange (EIX)
- Regulation (EU) 2024/791 (Revisione MiFIR)
- ESMA – Final Report on PFOF
- ESMA – Call for Evidence on Payment for Order Flow
- La storia di Wirecard raccontata dal podcast Squali
- Recensione di Wallible per gestire gli investimenti
- EIX (European Investor Exchange) — regolamento di borsa e documentazione regolamentare, disponibile sul sito ufficiale EIX
- Portfolio Charts
- Portfolio Metrics
- Curvo
- Projection Lab
🫵 TooBiggie, abbiamo bisogno di te:
Condividici coi tuoi amici, giragli il link, canta loro una serenata molesta! Altrimenti ci sono altri modi de facce campà!
Non dimenticarti:
A Newsletter
Il Subreddit
Lu Merch store
Le Donazioni
La Posta del cuore
Li blog di Nicola, Vittorio ed Alain
Grazie per la sigla: Bounce
TL;DR
Ecco un riassunto dei punti fondamentali trattati nella puntata e le lezioni principali che se ne possono trarre, basato sulle fonti fornite:
Punti fondamentali della puntata
- L’illusione del trading gratuito: I neo-broker pubblicizzano commissioni a zero, ma il costo reale è spesso nascosto nello spread (la differenza tra prezzo di acquisto e di vendita), che risulta più ampio rispetto alle borse competitive.
- Modello tradizionale vs. Neo-broker: Mentre i broker tradizionali inviano ordini a borse competitive come XETRA, dove più market maker gareggiano per offrire il prezzo migliore, i neo-broker spesso instradano gli ordini verso borse con un unico market maker (SMM).
- Il Payment for Order Flow (PFOF): È il meccanismo per cui i market maker pagano i broker per ricevere gli ordini dei loro clienti. Questo sistema, che genera conflitti di interesse, sarà vietato nell’UE a partire da giugno 2026.
- L’aggiramento del divieto: Per ovviare al bando del PFOF, alcuni broker hanno creato le proprie borse (es. Scalable con EIX), internalizzando i profitti dello spread invece di riceverli come retrocessioni esterne.
- Mancanza di vera competizione su EIX: Sebbene borse come EIX abbiano tecnicamente più market maker, la direzione assegna ogni singolo titolo a un unico market maker specifico, eliminando la concorrenza reale al momento dell’esecuzione.
- Il valore del “flusso non informato”: I market maker desiderano gli ordini degli investitori retail perché sono “non informati” (ovvero privi di informazioni privilegiate), il che li rende una miniera d’oro sicura per chi gestisce lo spread.
- Integrazione verticale e rischi strutturali: Quando un’unica entità controlla broker, borsa e market maker, vengono meno i controlli indipendenti, richiamando strutture che in passato hanno portato a fallimenti famosi come quelli di FTX o Madoff.
Lezioni principali
- Nulla è davvero gratis: In finanza, se non vedi una commissione esplicita, è molto probabile che tu stia pagando un costo invisibile tramite un’esecuzione peggiore del prezzo.
- La dimensione dell’ordine conta: Per operazioni sotto i 500 euro, i neo-broker restano spesso convenienti grazie alla semplicità del servizio. Tuttavia, per ordini superiori ai 500-2000 euro, l’uso di borse competitive come XETRA è generalmente preferibile per ottenere prezzi migliori.
- La competizione è la miglior difesa: Una struttura di mercato con più market maker indipendenti che competono tra loro (borse “lit”) garantisce spread più bassi rispetto a sistemi chiusi o monopolistici, indipendentemente dalla virtù dei singoli operatori.
- Diffidare della verticalizzazione eccessiva: La separazione tra chi raccoglie l’ordine, chi lo esegue e chi custodisce i titoli è una garanzia di sicurezza. L’accorpamento di queste funzioni sotto un unico tetto riduce la trasparenza e aumenta i potenziali rischi strutturali.
- L’ingegneria finanziaria batte spesso la legge: I divieti normativi (come quello sul PFOF) vengono spesso aggirati tramite ristrutturazioni societarie. L’investitore deve quindi restare critico e analizzare dove finiscono effettivamente i propri ordini invece di fidarsi ciecamente della regolamentazione.
Trascrizione
00:00:02,986 [Vittorio]
In questa puntata di Too Big to Fail parliamo dei broker low cost e del divieto europeo del payment for order flow. Rispondiamo a due domande e discutiamo della mia passione per i trend.
00:00:13,446 [Alain]
Se anche tu temi che dopo questa puntata ci vengano fustigare con delle azioni frazionarie, aiutaci. Fai una donazione a Tubikto Fail. Se invece di darci qualche spicchio pensi sia più utile sostenerci emotivamente, gira questa puntata a cinque amici o annunciala come un messia sulle comunità finanziarie. Questo podcast corre grazie alla vostra voce.
00:00:37,396 [Vittorio]
Questa puntata l’avremmo potuta intitolare perché investire sui neobroker sembra gratis ma non lo è manco per il cazzo, non l’abbiamo fatto perché siamo persone serie ed eleganti, perché non amiamo le parolacce e perché non abbiamo un buon avvocato per difenderci.
00:00:50,466 [Alain]
soprattutto perché non c’erano abbastanza caratteri nel titolo
00:00:53,386 [Vittorio]
Sì, sì, effettivamente. Vabbè, comunque in sostanza il tema della puntata è abbastanza semplice. Il trading sui neobroker, quelli molto carini con una bella app che diciamo si vende come gratuito, non non lo è. Il costo è semplicemente nascosto in un posto dove non si vede mai. Su nessuna riga della conferma, su nessun telefax che ti arriva via mail, come altri broker molto seri invece.
00:01:16,976 [Nicola]
Però aspetta se facevamo la copertina con la faccia di Alan molto triste secondo me facevamo un sacco di ascolti eh.
00:01:24,056 [Vittorio]
Sì, sì. In galera con le sbarre, immagino.
00:01:28,056 [Nicola]
Eh, okay, eh, vedi?
00:01:29,486 [Vittorio]
Okay, fatto. Poi ripeto.
00:01:31,546 [Alain]
Comunque solo in Germania nel 2022 i broker retail, come appunto questi qua molto fancy, gestivano ordini per circa 250 miliardi di euro l’anno. E chiaramente erano tutti che compravano BTP, poco meno del PIL del Portogallo. Portogallo che tra l’altro fa ottimo vino, giusto per dire.
00:01:49,816 [Nicola]
Non l’hai messo via l’alcol?
00:01:51,696 [Vittorio]
No, quello, cioè quello che sta assaggiando è per quello che lo so.
00:01:55,236 [Nicola]
Però magari sai che troviamo lo sponsor così, le birre sponsorizzano.
00:02:00,326 [Alain]
Te porto lo sport.
00:02:02,286 [Nicola]
Vabbè
00:02:03,476 [Nicola]
Oggi parleremo di PFOF, il Payment for Order Flow, che sembra uno starnuto ma vale miliardi in termini di flussi monetari. Parleremo anche di come il divieto europeo sul PFOF, entrato in vigore già a giugno 2026, non ha risolto il problema, ma l’ha trasformato. E forse in qualcosa di strutturalmente peggiore.
00:02:25,126 [Alain]
Prendiamo ogni volta che diciamo PFOP, inserire un acronimo volgare a caso. Comunque. Le fonti principali sono un eccellente articolo di Ben Ceron Wills e uno studio BaFin, cioè l’autorità di vigilanza finanziaria della Germania, che risale al 2023. E poi dati da studi olandesi e spagnoli e la documentazione regolamentare di AIX, che è la borsa che Scalable Capital si è costruita praticamente da sola. Premessa onesta, è un tema molto fresco, le cose potrebbero cambiare, quindi alcuni dettagli potrebbero non essere più accurati quando lo sentite questa puntata, però il meccanismo di fondo rimane quello.
00:02:58,516 [Vittorio]
Poi la cosa diciamo bella è che il meccanismo di fondo è abbastanza semplice da spiegare, cioè noi lo faremo per tutta la puntata, lo dilungheremo in una maniera anche abbastanza noiosa, però in teoria è semplice, ok?
00:03:10,196 [Alain]
Cominciamo dall’inizio.
00:03:11,366 [Alain]
All’inizio era il puvvio. Poi venne il big bang. C’è chi dice per motivi fisici e chi dice sia successo perché hanno passato l’accendino ad Dio mentre stava al bar. L’importante è che poi vennero gli ETF. E quando compri un ETF su un broker ci sono due modi diversi in cui quell’ordine può essere eseguito.
00:03:29,426 [Nicola]
Nel modello uno, quello dei broker tradizionali come Interactive Brokers, Directa Fineco, un altro che non nomineremo neanche sotto tortura se volete comprare un ETF, che però tra l’altro adesso è stato venduto, cambiato…
00:03:42,626 [Vittorio]
non è più della società che aveva fondato
00:03:45,326 [Nicola]
magari si accorgono che hanno dei deficienti nel reparto marketing. Comunque il broker manda il vostro ordine su una borsa definita competitiva, per esempio Xetra a Francoforte. Su Xetra ci sono più market maker in competizione per eseguire il vostro ordine. Quando abbiamo controllato ad aprile 2026, per il Vanguard FTSE All-World su Xetra, i market maker attivi erano Badger Bank, Flow Traders, Optiver e Société Générale Frankfurt. Quattro entità che fanno a gara. Questa competizione ha un effetto preciso. Lo spread, ovvero il divario tra il prezzo a cui puoi comprare e quello a cui puoi vendere, è potenzialmente minuscolo.
00:04:24,526 [Nicola]
A volte frazioni di centesimo.
00:04:26,566 [Alain]
Qualcuno si starà chiedendo cos’è un market maker. Volevo dirvi una frittura ma non mi viene in mente nulla, quindi niente, vi leggo la definizione e basta. Ah, che devo fare? Un market maker è un operatore finanziario che garantisce liquidità a un mercato proponendo continuamente un prezzo di acquisto bid e uno di vendita ask per uno specifico asset. Il suo profitto deriva dallo spread, ovvero dalla differenza tra questi due prezzi.
00:04:50,026 [Vittorio]
Generalmente quando usi un broker, diciamo tradizionale, paghi una commissione fissa per l’acquisto. In sostanza sai esattamente quanto stai pagando per il servizio che ti viene dato. In quel caso gli incentivi del cliente e del broker sono allineati. Quest’ultimo vuole offrirti il servizio migliore anche in termini di prezzo di esecuzione, quindi con lo spread più basso. In modo tale che tu possa restare sulla piattaforma e di conseguenza tu possa essere contento perché troverai lo spread più basso possibile.
00:05:16,666 [Alain]
Poi c’è il modello due.
00:05:18,486 [Alain]
certi broker, il caso principale è Trade Republic in Germania, hanno guardato quel sistema e si sono detti: “Ma se invece di mandare gli ordini a una borsa competitiva, ci accordassimo con una borsa privata che ha un unico market maker?” Così. Quindi Trade Republic instradava quasi tutti i suoi ordini a una borsa chiamata Lang & Sparks Exchange. E su Lang & Sparks Exchange, per i titoli di Trade Republic, c’era esattamente un market maker: Lang & Sparks Trade Center. Bisogna cambiare l’entità legale.
00:05:51,326 [Nicola]
Yes
00:05:52,126 [Vittorio]
E perché Trade Republic faceva questa cosa? Beh, perché Lang & Schwarz la pagava. Cioè, pagava per avere il privilegio di ricevere quegli ordini e questo si chiama appunto payment for order flow. pff pff pff
00:06:04,276 [Vittorio]
ed era che sembra peraltro un aristocratico russo del 1800 se ci fate caso.
00:06:08,996 [Alain]
Immaginate il leghino, il leghino a scuola che dice prof con la R super moscia. Heh heh heh. What?
00:06:15,726 [Nicola]
ma anche uno che ha scritto un paper
00:06:18,176 [Vittorio]
Sì, è vero. Lo sai che è proprio vero? Magari uno che ha scritto libri agli inizi del Novecento, di quelli che noi cerchiamo di distruggere perché, diciamo, tutto il Novecento è da distruggere a quanto pare. Comunque, il punto è che il nostro aristocratico Russo non è che vale poco, è letteralmente il motore economico di questo tipo di modello.
00:06:35,936 [Alain]
Tanto per dire, il 33% circa dei ricavi di Trade Republic veniva appunto da qualcuno che pagava per accedere ai vostri ordini, cioè Lang and Swarks.
00:06:44,656 [Vittorio]
e potete anche capire perché la cosa funzionava economicamente. Lange & Svars riceveva un flusso garantito di ordini retail su cui guadagnare lo spread. Trade Republic veniva pagata e l’investitore otteneva, diciamo, zero commissioni. Di cambio però otteneva anche un prezzo potenzialmente peggiore di quello che avrebbe ottenuto su Xetra, ma col peggioramento non compare da nessuna parte nella conferma dell’operazione e quindi alla fine era contento stesso.
00:07:08,796 [Nicola]
Quindi c’è una logica interna al payment for order flow che sulla carta sembra un vantaggio per tutti. E questo un po’ me l’ha fatto capire Matt Levine, il giornalista di Bloomberg che scrive la newsletter Money Stuff. Uno dei pochi uomini al mondo che riesce a rendere la struttura dei mercati finanziari leggibile. Poniamo il caso che un milione di persone arrivino al broker nello stesso momento per comprare e vendere GameStop. La metà vuole comprare, la metà vuole vendere. Nel modello tradizionale quegli ordini vanno in borsa. Compratori pagano 58,25 dollari, i venditori ricevono 58 dollari e la borsa prende una commissione. Ma un broker furbo si accorge che potrebbe fare da intermediario direttamente.
00:07:48,226 [Nicola]
compratori pagano solo 58,15, quindi meglio della borsa, i venditori prendono 58,10, ancora meglio della borsa, e il broker si tiene la differenza. Cinque centesimi di spread moltiplicati per un milione di operazioni. Ed il broker non deve nemmeno pagare la commissione alla borsa.
00:08:06,866 [Alain]
In teoria è win-win alla fine, no? Sia i compratori che i venditori stanno meglio che in borsa e il broker ci guadagna pure, quindi veramente win-win-win.
00:08:15,326 [Vittorio]
Il problema è che questa logica vale quando il processo è competitivo e trasparente. Quando io pago e il market maker è uno solo, l’incentivo diventa esattamente l’opposto: darti il prezzo meno favorevole che tu accetti senza lamentarti perché, oh, oh, le commissioni sono gratis, eh.
00:08:28,856 [Alain]
Uno studio olandese ha esaminato gli ordini sulle borse single market maker, come quella che usa appunto Trade Republic. Nell’86,4% dei casi delle operazioni, c’era un deterioramento tra lo 0,14% e lo 0,16% nell’aumentare dell’operazione. Non sono numeri enormi per una singola operazione, anche se onestamente poi possiamo guardare il punto sul TER, comunque possono anche avere un impatto rilevante, no? Su dieci anni di park, ad esempio, in un portafoglio che magari cresce nel tempo.
00:08:58,776 [Nicola]
E poi c’è anche un dato che secondo me è molto interessante, cioè sul mercato britannico è stato vietato il payment for order flow più di dieci anni fa. Prima del divieto, gli ordini che matchavano il prezzo migliore che c’era sulla borsa di Londra si verificavano nel 65% dei casi. Dopo il divieto, nel 90% dei casi. Quindi c’è stato un salto di 25 punti percentuali semplicemente perché hanno rimosso l’incentivo a non usare questo metodo.
00:09:29,906 [Vittorio]
Quindi in soldoni il PFOF costava mediamente qualcosa agli investitori retail. I dati lo mostrano in modo consistente e il divieto britannico dimostra che rimuoverlo funziona. E quindi l’Unione Europea ha fatto la cosa giusta vietandolo. Solo che
00:09:43,416 [Nicola]
Eh, solo che la cosa vietata viene quasi sempre ricostruita in modo leggermente diverso.
00:09:48,526 [Alain]
Fin qui abbiamo detto che il payment for order flow finisce a costarti una commissione invisibile tramite un prezzo dell’eseguito peggiore. Cosa che avrà fatto venire la scabbia a qualche lettore d’Italia Personal Finance che giustamente passerà notti insonni per uno 0,00001% di ter in meno. Ma poi ovviamente si ciuccia uno 0,15% di peggioramento nel prezzo delle operazioni. Vediamo ora come i neo-broker hanno reso quasi irrilevante il divieto europeo al payment for order flow.
00:10:17,126 [Nicola]
Da giugno 2026, infatti, il payment for order flow sarà vietato e i broker hanno avuto anni per prepararsi. Alcuni dei loro dirigenti avevano lavorato direttamente per le stesse borse a cui mandavano gli ordini, il che spiega come il sistema sia stato costruito su misura. Loro conoscono il meccanismo dall’interno e quindi hanno ragionato così: se Lang & Schwartz guadagna abbastanza dall’avere accesso ai nostri ordini per pagarci e riceverli e noi non possiamo più ricevere quel pagamento perché non diventiamo noi la borsa, perché condividere i proventi dello spread con un partner esterno quando potremmo tenerceli tutti?
00:10:54,266 [Alain]
Scalable Capital ha cofondato una propria borsa già nel 2024. Si chiama European Investor Exchange, o EIX. Questa è la descrizione del sito di Scalable.
00:11:06,416 [Nicola]
European Investor Exchange è la borsa valori più moderna d’Europa, specificatamente incentrata sulle esigenze degli investitori individuali. Bertelsen AG ha esternalizzato la gestione tecnica dell’European Investor Exchange a Scalable GmbH e ha stipulato un contratto con Scalable GmbH. Scalable Capital Bank GmbH e MVVB Fairtrade Wertpapierhandelsbank AG forniscono liquidità come market maker sull’European Investor Exchange.
00:11:36,666 [Alain]
Comunque, come ha pronunciato bene verdadeiramente escravo do banco Ce lo sappiamo tutti che era una scusa solo per dire questo termine bellissimo.
00:11:47,016 [Vittorio]
È impossibile.
00:11:48,016 [Alain]
E comunque niente, serve a sottolineare che gli ordini dei clienti di Scalable non vengono più mandati su qualche exchange competitivo, ma appunto a AEX che Scalable casualmente gestisce.
00:12:00,526 [Vittorio]
Trader Public ha fatto una cosa simile, cioè da però con qualche mese di ritardo. Da quando ho ottenuto la licenza bancaria da Bafin, si appoggia alla borsa che mi sembra sia virtuale di Amburgo, che però dovrebbe avere uno spread legato a Xetra. Poi c’è una dinamica speculare, ad esempio Trade Gate Exchange, un’altra borsa tedesca, ha lanciato nel 2024 il proprio broker, che si chiama Trade Gate punto direct, che ovviamente in strada tutti gli acquisti a Trade Gate. Insomma, c’è lo stesso circolo chiuso costruito dall’altro lato del tavolo.
00:12:29,086 [Nicola]
EX ha tecnicamente due market maker, quindi è formalmente una borsa multilaterale. E così, tutto suona molto legittimo.
00:12:37,966 [Vittorio]
Ma c’è un ma però.
00:12:39,196 [Nicola]
Eh, c’è un ma di dimensioni considerevoli. Facciamo un discorso un po’ nerd per un minuto, perché questo è il dettaglio che cambia tutto. Nella documentazione legale di AEX, c’è scritto che la direzione della borsa assegna ciascun titolo ad un unico market maker specifico per scopi di quotazione. Quindi, uno specifico market maker per strumento.
00:13:02,386 [Vittorio]
Però aspetta, X ha due market maker, ma
00:13:05,096 [Nicola]
a due market maker per qualsiasi singolo ETF che stai comprando, solo uno quota quello. E chi decide quale market maker ottiene i titoli più popolari, quelli più ad alto volume? La direzione della borsa, che è rumore di tamburi? che è la Bull Capital.
00:13:26,466 [Alain]
Infatti, quindi Scalable installa il tuo ordine a AEX. AEX ha assegnato quel tuo ETF a un unico market maker. Quel market maker con ogni probabilità è direttamente collegato a Scalable. Cioè, sembrano dei cartelli dei cartoni giapponesi che in un modo o nell’altro tornano in diverse salse, cioè puoi fare il cartello che vuoi, ma vestiti in maniera diversa.
00:13:47,316 [Alain]
Esatto.
00:13:48,036 [Nicola]
La differenza rispetto al vecchio modello del payment for order flow è che prima Scalaboll condivideva con la borsa sulla quale operava una parte dei proventi dello spread. O meglio, la borsa retrocedeva a Scalaboll una parte dei suoi guadagni. Adesso Scalaboll se li tiene tutti. L’incentivo a instradare verso la propria piattaforma è più forte di prima. Quindi l’Unione Europea ha vietato ai broker di ricevere pagamenti per instradare a borse esterne. E i broker si sono costruiti la propria borsa, dall’ottenere una fetta della torta all’essere proprietari del forno.
00:14:21,526 [Vittorio]
Sì, però il punto no, che mi viene a me come dubbio, cioè ci stanno delle regole, quindi non è che X può fare come gli pare, o sbaglio?
00:14:28,136 [Nicola]
Sì, no, ci sono delle regole. Tecnicamente AIX deve mantenersi entro lo spread di una borsa di riferimento, come Xetra. Non è il minimo bid and ask in quel momento su Xetra. Xetra ti dà un range più ampio.
00:14:42,256 [Vittorio]
però in qualche maniera comunque ti proteggono, non è che fanno il prezzo che gli pare in assoluto.
00:14:46,046 [Nicola]
Ti proteggono ma in un senso molto specifico, no? La regola dice che il market maker deve abbinare quel prezzo di riferimento, ma non dice che deve migliorarlo. Su una borsa competitiva i market maker fanno a gara per darti qualcosa di meglio rispetto alla quotazione di riferimento. Su AEX devono solo pareggiarla. In questo modo, tipo il pavimento diventa il soffitto. E ci sono ulteriori margini di discrezionalità: aggiustamenti sui costi di settlement e conversione valuta, e soprattutto ampia discrezione nel trading fuori orario, quando Xetra è chiusa e quindi manca proprio una reference price in tempo reale.
00:15:24,406 [Alain]
La best execution è scritta per legge, ma come sappiamo bene noi italiani, un conto è la legge e un conto è farla rispettare. E poi chi controlla che tutto venga rispettato?
00:15:34,126 [Nicola]
Eh, i nostri cari amici di BaFin, che tra l’altro mi stanno rompendo i coglioni in una maniera in questi giorni, vabbè, che è il regolatore finanziario tedesco. La stessa BaFin, tra l’altro, che ha vigilato su Wirecard per anni senza accorgersi che quasi due miliardi di euro in contanti dichiarati dall’azienda non esistevano.
00:15:56,196 [Vittorio]
Peraltro è la stessa società che aveva come co una spia russa che favorì il passaggio di denaro sporco da, diciamo, oltre cortina, faceva traffico di esseri umani e oggi Indonetz che fa il cecchino, vi giuro che ho ascoltato un podcast che parlava di lui, è incredibile. Quindi direi che i neobroker possono stare
00:16:12,626 [Alain]
proprio perché hai bevuto in basso, cazzo, sei dovuto andare a fare il cerchino per campare
00:16:16,266 [Vittorio]
Eh ma lui è contento a quanto pare. Lui è felice di questa, di questa scelta. Cioè finché non cadrà da una finestra con degli infissi montati molto male.
00:16:25,286 [Alain]
Facendo il punto, prima il broker veniva pagato da una borsa esterna per mandarle gli ordini. L’Unione Europea fa come gli altri paesi e pone un divieto per conflitto di interesse. Quindi i broker in tutta risposta si fanno una borsa da soli in cui si intascano tutti i proventi e la fanno in Germania perché il regolatore finanziario è rincoglionito.
00:16:46,816 [Nicola]
Esatto. Il divieto era nella direzione giusta, ma l’ingegneria finanziaria è sempre un passo più avanti alla legislazione.
00:16:54,486 [Alain]
Ora non vogliamo dire che questi neo-broker siano truffaldini, anche se sembra che abbiamo detto così, ma occhio, non vogliamo proprio dire questo. Non vogliamo neanche dire che siano della stessa pasta o che abbiano intenti malevoli. Vogliamo dire solo che quando una singola entità controlla ogni passaggio della catena, quindi broker, borsa, market maker, custodia dei titoli, potrebbe finire male. Amico amico amico.
00:17:20,056 [Vittorio]
Comunque facendo esempi abbastanza recenti, ad esempio FTX, la società di Sam Bankman Fried, io più leggo questi commenti
00:17:28,036 [Nicola]
خيط
00:17:28,606 [Alain]
Prima era se Freud, tranquillo. È Freud proprio greco. Ah sì, ah sì.
00:17:32,896 [Vittorio]
Comunque, io pur leggendo questi cognomi, più mi rendo conto perché non ho successo, un cognome di merda lo devo cambiare. Comunque, quel ragazzone con i capelli ricci che sembrava un personaggio di un film sulla Silicon Valley e mo ha un bel doppio bracciale ai polsi, aveva costruito un sistema in cui FTX era la borsa ed il broker, mentre Alameda, hedge fund sempre di SBF, era di fatto il market maker e FTX custodiva gli asset dei clienti. Quando tutto è crollato, miliardi di dollari erano semplicemente svaniti perché non c’era nessuna verifica indipendente a bloccare qualsiasi tipo di irregolarità.
00:18:05,186 [Alain]
Vogliamo parlare di Madoff, il nostro amico Bernie Madoff. Rifiutava di usare prime brokers esterni, che normalmente muovono gli asset in modo indipendente, no? Agiva invece come proprio broker, proprio custodian, faceva reporting sulle proprie posizioni e i regolatori glielo hanno lasciato fare per decenni. Stiamo parlando solo del più grande schema Ponzi della storia, tanto, no?
00:18:25,866 [Nicola]
Insomma, qui bisogna essere precisi perché la distinzione conta. Cioè, non stiamo dicendo che Skye Lab o Trade Republic stiano commettendo delle frodi. Sono aziende regolamentate, con le licenze, con gli audit. È il principio strutturale che è rilevante. Più funzioni vengono consolidate tutte sotto un unico tetto, meno
00:19:00,226 [Vittorio]
Allora, io la butto lì, no? È come se la protezione che hai adesso con EX è una sorta di ci fidiamo che l’entità interessata riporti accuratamente a un regolatore con un track record misto. Non è una grande protezione. Tutto questo quando l’alternativa era una commissione, diciamo, trasparente.
00:19:16,036 [Nicola]
Vogliamo aggiungere un altro strato a questa storia, perché spiega anche perché tutto questo è successo. Dietro ai broker che vendono i vostri ordini ci sono le società di high frequency trading, ovvero Jane Street, Citadel Securities, Optiver, HRT. Nel 2025 queste quattro insieme hanno realizzato oltre 50 miliardi di dollari di ricavi dal trading. Parte di quei profitti deriva esattamente da questa struttura.
00:19:42,416 [Alain]
Contesti, colleghiamoci. 50 miliardi è poco meno del PIL della Lituania. Vado così a memoria, eh.
00:19:47,896 [Nicola]
Bravo.
00:19:48,756 [Vittorio]
Perché sai a memoria il PIL della Lituania?
00:19:51,486 [Alain]
Voi non lo sapete il pil…
00:19:55,636 [Nicola]
Insomma, il punto è, perché vogliono così tanto i vostri ordini? Il fatto è che quando un investitore istituzionale fa un trade, potrebbe avere delle informazioni privilegiate, stiamo parlando in maniera legale, eh? Potrebbe sapere qualcosa che il market maker non sa. Mentre quando investite voi, quasi certamente non avete informazioni segrete sul Vanguard, ftx ou world. State eseguendo il pac mensile, state ribilanciando il portafoglio. Nel gergo del settore si dice che siete flusso non informato.
00:20:25,786 [Vittorio]
Il flusso non informato è una miniera d’oro per un market maker. Eseguono la tua operazione, prendono lo spread e sono certi al cento per cento di non essere battuti da qualcuno, che è un vantaggio informativo. Come gestire un casinò in cui sai con certezza che nessuno dei giocatori ha dadi truccati.
00:20:40,766 [Nicola]
Ed ecco perché esiste il payment for order flow. Ecco perché i market maker pagano per i vostri ordini. E quando l’Unione Europea ha vietato quel pagamento, i broker non si sono allontanati dall’attività, ma l’hanno internalizzata.
00:20:53,716 [Alain]
Ma finalmente arriviamo alla parte che serve davvero. Cosa cambia per chi investe adesso? Perché potremmo lamentarci del sistema per altre due ore, no, facendo da andare e ritorno in montaggio. Ma poi la domanda pratica è: mi conviene ancora usare questi broker oppure no?
00:21:08,036 [Vittorio]
Poniamo il caso che facciate un pack da 200 euro al mese su un ETF. Quanto vi sta costando tutto questo?
00:21:13,556 [Nicola]
Probabilmente quasi niente. Lo studio Baffin del 2023 ha rilevato che per operazioni sotto i 500 euro su titoli del DAX, quindi stiamo parlando di società grandi e liquide, e questo è importante, la liquidità di esecuzione sulle borse single market maker era in realtà accettabile. Il costo per operazione così piccolo da rendere conveniente la semplicità di un neobroker. Quindi sotto i 500 euro per i titoli principali, il neobroker probabilmente va bene.
00:21:42,196 [Vittorio]
Il problema comincia sopra i 500 euro per operazioni o per quei titoli fuori dal Dax che sono, mi sembra che sia l’indice tedesco, sono nei 40 o 50 aziende più importanti della Germania. E là i dati mostrano sistematicamente prezzi peggiori. Questo è un dato direttamente dallo studio sempre del Bafin. E anche per i trade sopra i 2000 euro la differenza diventa quanto significativa.
00:22:03,276 [Alain]
Come abbiamo già detto, se la commissione è chiara, la trovate anche nel Telefax che vi manda diretta via mail. Ma il costo dello spread non c’è. Nessuno ve lo indica. Vedi solo il prezzo d’acquisto. Non hai un benchmark che sia facilmente accessibile con cui confrontarlo. E proprio per questo la maggior parte delle persone non lo nota mai, non è consapevole.
00:22:24,776 [Nicola]
Concretamente, se il vostro broker vi dà la possibilità di scegliere manualmente la borsa di esecuzione, per importi sopra i 500 euro, usate una borsa lit, come Xetra. Sì, è vero, su alcuni broker pagate una piccola commissione, ma questa vale quasi sempre la pena sopra i 500 euro.
00:22:42,846 [Alain]
Diciamo anche cosa sono le borse lit tipo Xetra. Le borse lit, letteralmente illuminate, lit sta per illuminato. Sono i mercati finanziari in cui il book degli ordini è pubblico. Illuminato poteva essere anche inteso in un altro senso, ma invece si intende come illuminazione visiva.
00:23:01,656 [Vittorio]
Vedi, vedi però che c’hanno ragione quando c’è dicono che c’è una massoneria nel sistema finanziario. Ma che sono le borse lì? Tutti i punti coincidono.
00:23:09,426 [Alain]
Significa che tutte le proposte di acquisto e di vendita con i relativi prezzi e volumi sono visibili a tutti i partecipanti prima che la transazione venga eseguita. L’obiettivo è garantire la massima equità informativa.
00:23:21,546 [Vittorio]
E poi, dopo Elite, ci sono le borse cot driven, cioè Getex a Monaco, Lang & Sparts Exchange ad Amburgo, Trade Gate a Berlino, Quotrix a Düsseldorf e la borsa di Stoccarda. Su queste vedete solo il migliore bid e ask, ovvero il singolo miglior prezzo di acquista e di vendita offerto dal market maker di quel momento.
00:23:40,556 [Nicola]
E poi ci sono loro, ovvero i market maker. Gettex ha un unico market maker, Butterbank, e non mostra nemmeno quanti titoli sono disponibili ai prezzi esposti. Ed è la meno trasparente di tutte. Ed era pure quella che usava Scalable Capital, se non mi ricordo male. Lang & Schwartz Exchange ha un unico market maker, come abbiamo detto, Lang & Schwartz Trade Center. Tradegate, un unico market maker, Tradegate AG, che peraltro detiene una quota della borsa stessa.
00:24:09,846 [Nicola]
Quindi si chiamano multilaterali nei documenti legali, ma in pratica, per il vostro specifico ordine, è una conversazione tra voi e un’entità con l’incentivo a darvi il prezzo meno favorevole a cui riesce a farla franca. Sarebbe però disonesto non dire che i broker come Scalable e Trade Republic hanno genuinamente abbassato le barriere per milioni di persone. Prima di Trade Republic, se ero un ventenne in Germania con 100 euro al mese da investire, le tue operazioni erano costose e scomode. L’argomento della democratizzazione non è una balla.
00:24:43,166 [Alain]
significa che va meglio di prima, anche se non non è ancora un sistema equo e trasparente.
00:24:49,076 [Nicola]
E la direzione in cui si sta andando verso strutture verticalmente integrate dove i broker possiedono le proprie borse e si tengono tutti i proventi, non è proprio una direzione tranquillizzante. Queste piattaforme stanno acquisendo clienti adesso, molti di loro giovani, che vedono zero commissioni e assumono che sia tutta un’altra storia. Man mano che la base clienti cresce e diventa più dipendente dalla piattaforma, il potere di pricing aumenta. Oggi magari fate transazioni piccole, ma domani vi mettete veramente a smadonnare per trasferire i titoli da una parte all’altra e poi ci sarebbe da dire del cross selling che fanno i neo broker.
00:25:27,846 [Nicola]
Vieni per l’ETF a zero costo, ma ecco che ti arriva il fondo di private equity che costa il 5% all’anno, o coriandoli ogni volta che fai un trade, per spingerti a fare più scambi possibili.
00:25:39,086 [Vittorio]
Che poi ci sono pure quelle piccole barghevine di uscita che sono, non sono pesantissime, però ad esempio, tu non hai commissioni d’acquisto ma di vendita ci stanno, anche se magari è piccolissima, magari un euro c’è. Però tu essendo sempre abituato a zero dici, ah vabbè no, ‘sti ragazzi li rimango là, anche se effettivamente solo non è una cosa psicologica. Poi ad esempio il passaggio da un altro broker in realtà nella maggior parte dei casi conviene semplicemente vendere il blocco di investimenti su questi neobroker, spostare i soldi e ricominciare da un nuovo broker perché passaggio da queste borse piccole virtuali spesso non è non è accettato da Tipbrokers, Fineco o Directa, semplicemente perché sono a uso esclusivo di queste piattaforme.
00:26:16,766 [Nicola]
Eh però poi devi pagare il capital gain.
00:26:19,336 [Vittorio]
Eh, capito? Quindi tutto quello che tu hai risparmiato nel fare la fase di accumulazione in realtà
00:26:24,376 [Nicola]
Lo dai alla Meloni.
00:26:25,656 [Vittorio]
Insomma, la morale concreta di questa puntata è: pensate a dove vanno i vostri ordini. Se il vostro broker vi dà accesso a mercati grandi e liquidi, usateli, soprattutto per importi sopra i 500 euro. Se non ve lo dà, chiedetevi perché. E la prossima volta che un’app finanziaria vi dice che è dalla vostra parte, chiedetevi da quale parte.
00:26:43,046 [Nicola]
Questa storia è un caso di studio su quanto sia difficile regolamentare i conflitti di interesse in finanza. Cioè, vieti il payment for order flow, i broker diventano la borsa. Richiedi reporting sulla best execution e il requisito viene abrogato. Imponi mercati competitivi e trovano il modo di essere tecnicamente multilaterali ma funzionalmente monopolistici. Non è cinismo verso la regolamentazione, è un’osservazione sulla complessità dei mercati moderni. Le difese più robuste sono strutturali: genuina concorrenza, genuina trasparenza, genuina separazione tra i ruoli della catena.
00:27:20,326 [Nicola]
Xetra funziona non perché le persone a Xetra siano più virtuose di quelle di AX. Funziona perché la struttura non richiede virtù. La meccanica competitiva fa il lavoro.
00:27:32,106 [Alain]
Eccoci alla posta del cuore. Ricordatevi che potete scriverci sul forum che trovate sul nostro sito, rispondendo alla newsletter che arriva ogni sabato mattina, oppure scrivendo sul nostro subreddit. Questa lettera ci arriva da Ayeyey.
00:27:45,936 [Alain]
Ciao cari. Siete bravissimi oltre che buoni, soprattutto online. Grazie, yeah yeah. Mi sentivo un po’ giù oggi.
00:27:52,546 [Vittorio]
Quanto baci, quanto baci.
00:27:54,926 [Alain]
che tu consigliate per uno, fare back test, quindi curvo, portfolio charts. Due, fare simulazioni di lungo termine o scenari what if, tipo Projection Lab, non so se lo conoscete. L’ideale sarebbe avere un approccio europeo invece che americano, soprattutto da un punto di vista pensionistico. Non ditemi di usare Python o Monte Carlo, eh?
00:28:16,376 [Alain]
Grazie
00:28:16,966 [Vittorio]
Allora, io sono generalmente insoddisfatto di qualsiasi cosa esattamente per gli stessi problemi che dici tu, cioè o sono cose americanocentriche oppure non funzionano tanto bene. Cioè, ad esempio, Curvo ho sempre avuto il dubbio che avesse dei dati un po’ strambi e mi sa che me l’ha confermato Nicola qualche tempo fa. Eh, io utilizzo Just Walletball, che è italiano così, però c’ha un po’ di limiti e lo faccio senza, non per usi maniacali, diciamo, solo per tracciare un pochino il mio portafoglio. Per il resto, secondo me la cosa veramente figa, ma purtroppo probabilmente molto complicata sarebbe utilizzare questo podcast per creare un sistema di questo tipo e poi renderlo in qualche modo collegato ma indipendente, però qua ci stanno due ingegneri.
00:28:56,426 [Alain]
Chiederemo soldi per farlo, molti soldi. Troppo, troppo.
00:29:00,686 [Nicola]
Ahahahahahahah. No, secondo me è vero, cioè non non c’è niente in Europa perché poi Portfolio Charts qualcosa la fa, però non fa tutto e poi ha le sue limitazioni. Portfolio Visualizer se paghi, perché lo usano anche le SCF in Italia, per cui se paghi c’ha i dati europei, né europei, però costa tipo 50 dollari al mese, una roba del genere. E ti paga, ti paga annualmente. Una una tecnica quella da bendy spoon, che ti dà il prezzo mensile però mi devi pagare l’annuale.
00:29:34,166 [Nicola]
Alright.
00:29:34,806 [Nicola]
E poi invece quando ho letto sta roba qua ho scoperto che esiste una roba che si chiama portfoliomatrix.net, che magari è la soluzione che stavano aspettando perché gli ho dato solo un occhio veloce però ha tutti gli ETF Uchi, se non Uchi, un sacco di di funzionalità. Magari, magari è quello.
00:29:54,116 [Alain]
Mi sa che il bordello principale becca i dati, no?
00:29:56,656 [Vittorio]
Merci.
00:29:57,396 [Alain]
sempre dietro poi Wall alla fine. Lettera di Anna. Carissimi Two Big to Fail, grazie per il vostro podcast. Siete gli unici che seguo senza essere accompagnato dal pensiero del “sarà una cazzata”, continuate, è un vero piacere ascoltarvi.
00:30:11,166 [Vittorio]
Ma scusa, si fa questa domanda e si dà una risposta perché è certa che è una cazzata.
00:30:15,946 [Alain]
Io ho dato per assunto di sì.
00:30:17,386 [Vittorio]
Sì, sì.
00:30:19,216 [Nicola]
Togliamo il dubbio direttamente.
00:30:22,436 [Alain]
Ho un dubbio atletico che mi tortura. Come dirigente, ho il TFR investito nel fondo Mario Negri. Attenzione nel word di Vittoria, però dai, rischia. Ma io, cioè no, io no perché c’ho il Serrumiere vicino, quello buono, però i Negroni, ce li mangiamo tutti, li bevevano anche tutti.
00:30:41,066 [Vittorio]
No, no, non è politica di colore.
00:30:42,886 [Alain]
neanche in salame ci lasciano. Vabbè. Usa questo anonimo fondo con profilo bilanciato a lungo termine, 50-50 equity bond. Qui si aggiunge quota di contribuzione personale, azendale e quota welfare, che vanno su conto personale con quota equity al 35%, 50% bond e 15% rate.
00:31:05,656 [Alain]
Ho un pacchetto di valore assoluto medio direi. Questo è criptico, Anna, che in questo momento, essendo in fase di accumulo e avendo un orizzonte di investimento di 10-15 anni, sto allocando 100% su un ETF All World, salvo prevedere di inserire diversificazione settoriale, value quando il capitale sarà idoneo e una eventuale quota di commodities. Vengo al dunque.
00:31:29,196 [Alain]
Ha senso inserire quote di bond anche qui per non essere 100% equity, considerando questo portafoglio come un portafoglio assestante, oppure dovrei valutarlo insieme al capitale investito nel fondo per cui anche con un 100% all world sul pac, al netto di valutare commodities che ora non ho in nessun portafoglio, sono già ampiamente coperta sulla quota equity. I due portafogli non hanno esattamente lo stesso orizzonte né la stessa liquidità. Mario Negri lavora per la pensione e diciamo che non può toccarlo prima di allora, 23-25 anni. Il pac lavora per un possibile partial fire, rendita integrativa tra 10-15 anni.
00:32:07,316 [Alain]
La verità è che sulla carta quei soldi almeno per i prossimi dieci, quindici anni non mi dovrebbero servire. Ho un ampio fondo di emergenza su un conto deposito non vincolato. Non ho figli. Ho una casa con un mutuo al tre per cento. Un buon lavoro con buone prospettive, mille coperture assicurative, sempre grazie al lavoro. Un bilocale a Milano che se cambiassero le condizioni lavorative in futuro e non mi servisse più ad uso personale, potrei mettere a rendita. Ma chi può dirlo? Grazie ancora per la risposta e grazie anche per i consigli di cose da leggere, guardare e sentire che date trovo il podcast genuinamente arricchente. Senza essere presenzioso.
00:32:43,706 [Alain]
E last but not least, grazie anche per il fatto che il giovedì mi date uno stimolo in più ad andare in palestra, così nel tragitto andata e ritorno vi ascolto. Giuro che se mi risponderete acquisterò anche un vostro gadget, oltre a darvi gratitudine e riconoscenza eterna. Quindi punti calmo per voi sempre utili. Grazie in anticipo, Anna.
00:33:03,426 [Alain]
No, io tendenzialmente considero il portafoglio personale diverso e separato da quello del fondo pensione, perché hanno liquidità molto diverse. E quindi secondo me ci sta tenerli diversi. Sulla allocazione ognuno fa fa sé, quindi no, non è che mischio l’allocazione del fondo pensione, non lo confittero all’interno del mio fondo personale, come se avessi più azionario. E non è neanche una questione solo di quando mi serviranno, perché comunque nessuno può saperlo, perché insomma se la sfiga bussa alla porta, bussa alla porta senza guardare in faccia. È più una questione di capacità di gestire anche la volatilità senza mollare un portafoglio.
00:33:43,326 [Alain]
e e quindi se sei meno volatile magari ti permette di dormire più tranquilla, no, passare indenne qualche crisi. Questo lo dico a favore dell’idea di bilanciare bene il portafoglio che tieni personale. Quindi se se ti serve meno volatilità, magari diversificalo. Infine, c’è da considerare che appunto il 100% azionario significa almeno per me puntare su uno scenario futuro di sviluppo e progresso. Magari invece una quota gufo interista nel portafoglio la vuoi, no, che bilanci questa prospettiva ottimistica, tipo appunto oro, bond a lungo termine, commodities, quello che sia.
00:34:21,446 [Alain]
Son giuste idee, buttate lì. Mi pare che stai andando alla grande comunque, sicuramente troverai la strada più adatta a te.
00:34:27,086 [Nicola]
Non so, a me fa ridere il fatto che, cioè il fondo pensione potrebbe essere rapper ideale per andare 100% azionario, perché alla fine, soldi sono lì, non li puoi toccare, quindi non abbiamo detto un sacco di volte, invece no, cioè in Italia quella roba lì non la puoi fare perché, come se non aveva senso, non la puoi fare.
00:34:46,346 [Vittorio]
No, sui negoziali, sui negoziali non lo puoi fare.
00:34:49,136 [Nicola]
E quindi in questo caso, cioè, purtroppo tu ti trovi nella situazione in cui vuoi fare il contrario, nel senso, bilanciato dentro al fondo pensione e 100% azionario fuori, però non è che questo caso se se inverti l’ordine, non non ti ritrovi con la stessa situazione. Quindi, non lo so, secondo me è meglio se diversifichi pure fuori, che poi, cioè, c’è il sacco di soldi, non è che ti serve fare chissà che cosa al lato dei rendimenti.
00:35:18,026 [Nicola]
Ma niente, veniamo alle cazzabubbole. Io me ne ero preparata una, ma stiamo andando lunghi ed è lunga, e quindi ve ne dico un’altra. Però sembrel…
00:35:28,436 [Nicola]
hashtag la Svizzera che è noiosa. Qui a Zurigo, ma penso anche in altre città della Svizzera, quella tedesca, nella parte tedesca, c’è una tutta una parte della città dove ci sono le le donnine per strada, che poi è un quartiere dove si sta bene, cioè nel senso non è che…
00:35:48,836 [Alain]
variabili motivi
00:35:50,156 [Nicola]
Però, insomma, ti danno una certa aria di di libertà. Ecco. E questa libertà poi si traduce anche in altre libertà, in altri campi. Solo che adesso mia moglie, che appunto sta facendo anche l’insegnante di Pilates, sta facendo con un’altra tizia che ha degli studi che fa girare per la città tipo popup. E adesso ne ha aperto uno esattamente in quella zona lì. Praticamente dentro una traversa piccolina, una zona molto imboscat.
00:36:21,786 [Nicola]
E quindi praticamente c’è questa fase bucolica in cui dentro questo studio piccolino, perché poi quelli di Pilates sono proprio piccolini, loro fanno fanno Pilates, se vedi con tutte queste donnine tutte messe a posto così, e fuori ci sono i tipi che si fumano il crack con le pipette.
00:36:38,906 [Vittorio]
Vabbè, forme di relax differenti.
00:36:41,266 [Nicola]
Però, insomma, aggiunge qualcosa a tutta la visione. E parlando di pipette di crack, il mio consiglio per questa settimana è la serie nuova di Euphoria.
00:36:55,456 [Alain]
Ah, não, pressão alguma pipeta, desculpa.
00:36:58,366 [Nicola]
Ehm, no. La marca. Vuoi la marca?
00:37:02,336 [Vittorio]
C’est une machine.
00:37:03,866 [Nicola]
Perché, non so se voi l’avete mai vista, però Euphoria era una serie, le prime due stagioni sono uscite un sacco di tempo fa. Abbastanza spinta come come storia, però è molto bella. E tra l’altro bella perché gli attori poi hanno fatto praticamente tutti carriera, tutti quelli che c’erano dentro lì. Poi loro hanno smesso, forse perché c’era il COVID, dal COVID in poi non… appunto gli attori sono diventati famosissimi, non riuscivano più a incrociare le agende di tutti. Alla fine ce l’hanno fatta anni dopo e quindi quando è uscito ho detto, vabbè, sarà una cazzata perché non non riesci più a riprendere il filo del discorso.
00:37:40,296 [Nicola]
E invece ce l’hanno fatta, cioè guardate i primi quattro episodi sono sono veramente belli. E poi la protagonista è Zendaya o come si fa a chiamare adesso lei, Zendaya. E mi fa spaccare perché quando io la vedevo nelle prime serie, comunque lei non era ancora fosse famosissima, poi era ancora giovane e quindi ci stava che faceva un po’ la rincoglionita. Però poi dopo che la vedevi in più serie, secondo me, io avevo in mente che non sarebbe più riuscita a ritornare nel personaggio. E invece c’è rientrata.
00:38:17,376 [Nicola]
alla grande ed è proprio brava, cioè lei, cioè nel senso quel personaggio lì, secondo me è lei nella vita reale, a parte la droga. E quindi, no, guardatelo perché secondo me è un… l’hanno fatto bene, l’hanno fatto bene.
00:38:33,646 [Vittorio]
Allora, io in realtà per la mia cazzabubola svelo un segreto arcano della mia vita, cioè che da un paio di anni, non so bene perché, ricevo un botto di consigli da YouTube su treni.
00:38:45,676 [Alain]
Per forza con tutto quello che spendi su Italo
00:38:48,656 [Vittorio]
Sí
00:38:49,666 [Alain]
Hello.
00:38:50,486 [Vittorio]
Però, questo anche prima, cioè non so come dire, ricevo un sacco di questi americani che vengono a provare l’alta velocità in Italia, oppure di questi appassionati di treni che si fanno delle tratte apposta ma solo per stare sul treno, cioè che si fanno, che ne so, Torino Trapani, okay? Solo per attraversare lo stretto che ruotano le, cioè per salire sul traghetto, queste cose senza senso. E quindi, che ne so, oppure la Transiberiana, il treno per andare a Cesena o in Moldavia, cose di tutti i tipi. Ora, io non so perché, però devo ammettere che è molto rilassante.
00:39:21,376 [Vittorio]
Quindi, l’altro giorno mi è apparso nel feed questo, boh, youtuber sud africano, bianco, che racconta… raccontava la storia della tratta che non è mai stata realizzata del tutto ed è un progetto coloniale, ovvero la Cape Town Cairo. Ok? È un progetto inglese che servì a collegare tutta la parte delle colonie. Il progetto è stato avviato da un famoso personaggio colonialista che si chiama Cecil Rhodes, che è quello che ha inventato, cioè che ha creato la De Beers, quella che ha praticamente avuto il monopolio dei diamanti per, boh, cent’anni quasi. E niente, racconta tutta la storia del progetto, eccetera eccetera. L’infrastruttura non è mai esistita, poi ti dice come si può fare.
00:40:01,526 [Vittorio]
Ovviamente sette secondi dopo mi è apparso un tizio che ha cercato di fare questa tratta. Quindi è partito da Cape Town, si è fatto un pezzo da una parte, poi va a piedi, che ne so, oltre il confine prende un altro treno e praticamente fino a Tanzania tu ci puoi arrivare in treno. E la cosa divertente è che parte di questa tratta, nonostante sia un progetto che non è stato mai fatto perché proprio c’ha dei buchi enormi ed è, non so, 150 volte più grande delle infrastrutture che abbiamo in Europa, che dovrebbe essere più grande delle infrastrutture che abbiamo in Europa, sta per essere completato dai cinesi. E fa molto ridere sta cosa. Però, ma a me piaceva perché c’è racconto storico, c’ha delle curiosità, non mi giudicate.
00:40:39,076 [Alain]
No, no, no, no, tranquillo, tranquillo.
00:40:40,946 [Nicola]
è YouTube che ti giudica perché se ti fa vedere quelle robe lì
00:40:44,936 [Vittorio]
Guarda, il massimo l’ha dato quando mi mi consigliava dei YouTubers slovacchi in Slovacco, però.
00:40:51,476 [Alain]
Anche lì chissà perché, Vittorio, chissà perché.
00:40:54,466 [Vittorio]
Chissà perché. Non lo so.
00:40:56,766 [Nicola]
Ma arriviamo alla parentesi felice.
00:40:59,116 [Alain]
La parentesi felice di oggi si intitola In nome del cielo, una storia di fede violenta di John Krakauer.
00:41:07,746 [Alain]
È un’inchiesta narrativa che esplora le radici dell’estremismo religioso. Il libro parte da un duplice omicidio nel 1984 per mano di mormoni fondamentalisti che erano convinti di agire per ordine diretto di Dio. Vi ricorda quello del Grande Fratello che aveva l’ombra nel cervello, no? Ve lo ricordate?
00:41:26,866 [Nicola]
Het zijn bluesbrothers.
00:41:29,126 [Alain]
Ah-ah-ah-ah-ah-ah-ah. Eh, quindi praticamente Cracauer cosa fa? Intreccia questo fatto di cronaca con la storia intera della Chiesa di Gesù Cristo dei Santos degli Ultimi Giorni, che non è una bestemmia, non me la sono inventata io, è la Chiesa dei Mormoni, giusto?
00:41:44,556 [Vittorio]
non esiste questa cosa
00:41:45,646 [Alain]
prima che che arrivano la nonna a sgridarmi
00:41:48,666 [Nicola]
un ormone che aveva sbattuto il mignolino contro l’angolo del letto. Creyó que no había nadie.
00:41:54,996 [Alain]
Beh, ma guarda che guarda che effettivamente la storia non è tanto lontana.
00:41:58,916 [Vittorio]
Ma in effetti mi ricordava qualcosa del mio zio, zio Maremma, però in un’altra veste, voglio dire.
00:42:03,846 [Alain]
Il libro secondo me vale tantissimo la pena anche solo per conoscere la storia della Chiesa dei Mormoni. Adesso, che nessuno si offenda, offendetevi pure, che cazzo me ne frega.
00:42:13,336 [Vittorio]
ma perché ci dovrebbero seguire?
00:42:14,566 [Alain]
Il libro rimane super leggibile, super leggibile e bello, interessante, l’intreccio è bello e richiamato bene, Krakauer scrive molto bene, altri suoi libri li consiglierò.
00:42:26,346 [Vittorio]
Ma posso fare questa cosa? Vorrei fare questo lancio, visto che noi nominiamo cose assurde e poi ci scrivono per dire, vabbè però che cazzo, io ci sto bene là. C’è qualche mormone tra di voi?
00:42:36,866 [Alain]
Sarei molto curioso.
00:42:38,586 [Vittorio]
Vabbè, scriveteci se siete mormoni, altrimenti potete consigliarci agli amici, anche che non sono mormoni chiaramente. Potete fare una donazione oppure iscrivervi alla nostra newsletter, seguirci su Reddit, cliccare sui nostri link e poi trovare tutte le informazioni nella puntata nei show notes.
00:42:53,906 [Vittorio]
Tchau, tchau.
00:42:54,936 [Nicola]
Tschüss
00:42:56,646 [L’Assistente tbtf]
Tutti i temi trattati su Tube Big to Fail hanno solo uno scopo informativo e non di sostituzione a una consulenza finanziaria. Gli argomenti trattati non devono intendersi come consigli finanziari che suggeriscono la vendita o l’acquisto dei prodotti finanziari menzionati. L’inflazione sta erodendo i tuoi risparmi mentre ascolti questo podcast. Niente, così ci tenevamo a ricordartelo.
