I consigli di oggi: Nicola: Creativity, Inc. di Ed Catmull Vittorio: Welcome to Wrexham (Disney+) Alain: Un consiglio pratico: controllate se la sedia a pistone pneumatico causa scosse elettrostatiche che fanno saltare il monitor del PC!

🎺 LA PROMO

Va bene non toccare le finanze dei tuoi vecchi, ma almeno fagli aprire un conto corrente decente! Tipo BBVA, almeno si fanno qualche spiccio di remunerazione.

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La Posta del cuore
Li blog di Nicola, Vittorio ed Alain
Grazie per la sigla: Bounce

TL;DR

  • La ricchezza in Italia è concentrata tra gli over 65, ma spesso le competenze finanziarie in questa fascia d’età scarseggiano.
  • I figli hanno difficoltà ad aiutare i genitori nella gestione del patrimonio a causa di ostacoli psicologici: l’inversione dei ruoli è vissuta male e c’è la “trappola della fiducia” verso il promotore bancario.
  • Esistono soluzioni pratiche come la “Bucket Strategy” (dividere il portafoglio in base agli orizzonti temporali) e il modello “Floor & Surplus”.
  • Il tempismo è fondamentale: trasferire ricchezza tra i 26 e i 35 anni (teoria “Die with Zero”) massimizza l’utilità marginale del denaro.
  • Costi dell’assistenza e RSA: bloccare enormi capitali “perché non si sa mai” è spesso inefficiente. La maggior parte degli anziani vive a domicilio e la permanenza in RSA è tipicamente breve.

Lezioni principali: Il dialogo e la fiducia sono tutto. Non porsi come l’esperto arrogante, ma come un supporto per realizzare i desideri del genitore.

Trascrizione

00:00:03,695 [Vittorio]

In questa puntata di Too Big to Fail parliamo delle difficoltà nel convincere i genitori a gestire meglio le finanze, discutiamo di analisi tecnica e Alain risolve un problema di blackout dei monitor.

00:00:14,455 [Alain]

Se anche voi avete degli anziani genitori ricchi, potreste mandarci una donazione. Oppure parlategli del podcast. Stiamo ancora cercando la nostra target audience e non si sa mai. Questo podcast corre grazie alla vostra voce.

00:00:29,446 [Vittorio]

Questa puntata nasce da una mail che ci ha scritto Michele, affezionato ascoltatore dal primo episodio. Michele ci ha scritto, dopo aver dedicato… Oh,

00:00:37,126 [Alain]

giù le mani! La posta del cuore è solo mia.

00:00:40,343 [Vittorio]

Io te so!

00:00:41,906 [Alain]

Michele ci ha scritto, dopo aver dedicato una puntata alla gestione finanze di coppia, vorrei le vostre opinioni sulla gestione delle finanze della famiglia di origine. Siamo tutti più o meno… meno coetanei e per quelli della nostra generazione è una situazione molto comune è avere genitori più o meno anziani e con un patrimonio ben maggiore del nostro. In questa situazione, supponendo di essere il familiare con la maggior competenza finanziaria, sentireste la responsabilità di gestire il patrimonio dei genitori? Non trovate paradossale concentrarsi solo sul proprio portafoglio individuale e trascurare quello degli ascendenti? invece di ottimizzarlo sia per garantire loro sicurezza, ma anche per farlo crescere su lungo periodo?

00:01:21,932 [Alain]

Penso sia una questione non banale, dal momento che entrano in gioco delicate dinamiche familiari, ma la risposta che leggo spesso, non sono soldi tuoi, fatti gli affari tuoi, mi pare un po’ troppo subbligativa e superficiale. La situazione standard è che tale patrimonio sia in effetti gestito dal venditore di fondi della banca.

00:01:39,933 [Nicola]

No ragazzi, io non ce la faccio. Questa mail mi ha aperto una ferita gigantesca. Alla fine io ci tenevo un sacco sulla puntata sulla gestione della finanza di coppia e alla fine non è andata così bene, cioè io ci avevo messo tutto il cuore nel farla, penso che sia un segno che non abbiamo ancora tante donne che ci seguono, ma chissà come mai.

00:02:06,123 [Vittorio]

Non lo so. Comunque abbiamo il 5-6% di donne che è tantissimo per la media degli influencer finanziari italiani. Detto ciò, in ogni caso Michele ha decisamente ragione ed è una domanda che merita una puntata intera, anche perché tu che ci ascolti hai più o meno la nostra età e ti starei facendo la stessa domanda di Michele, di me, di Alain, di Nicola. Insomma, sono anzi abbastanza comuni, no?

00:02:28,230 [Alain]

Per capire perché la domanda di Michele è tutt’altro che accademica, partiamo dai numeri e vediamo che storie raccontano. Secondo l’annuale report di Banca d’Italia e Istat sui risparmi degli italiani, la ricchezza netta delle famiglie italiane è di circa 12.300 miliardi di euro. È una cifra consistente, no? Più di otto volte il reddito disponibile. di tutte le famiglie italiane messe insieme. Ci si potrebbe quasi fare solo una bella patrimoniale.

00:02:54,028 [Nicola]

Il problema è dove sta questa ricchezza. Cioè gli over 65, che alla fine sono il circa 24% della popolazione, detengono circa la metà dell’intera ricchezza nazionale.

00:03:06,924 [Nicola]

e questi sono dati del centro studi itinerari previdenziali una famiglia con un capo famiglia over 65 ha una ricchezza netta media di circa tre 103 mila euro che è ben al di sopra della media nazionale ora io quando leggo ste cose il fatto che le statistiche le fanno per famiglia mi fa sempre cascare le palle perché c’è che cazzo vuol dire un capo famiglia di 65 anni cioè questa persona qua avrà già dei nipoti cosa fa includi anche la ricchezza della moglie del marito dei figli dove c’è dov’è che la tiri la linea lo vogliamo cacciare il Papa per favore così gratuitamente

00:03:46,963 [Vittorio]

che finalmente stava tranquillo vabbè comunque un altro rapporto quello del Censis del 2026 invecchiare nell’Italia della longevità ma ragazzi che poeti questi questi ricercatori grafo a un divario che si è allargato in modo netto negli ultimi vent’anni. Tra il 2002 e il 2022 le famiglie con capo famiglia over 65 sono stata l’unica fascia d’età a veder crescere la propria ricchezza netta reale, il 40,6%. Nello stesso periodo gli under 35 hanno perso un terzo del loro patrimonio, meno 33,7%. I 35-44 anni invece hanno perso

00:04:24,853 [Nicola]

Posso fare delle precisazioni su questo? Quello che secondo me mi è venuto in mente guardandoli. Il fatto che c’è un problema sui salari reali in Italia e quindi il fatto che sono scesi proprio anziché salire e alla fine quando sei giù.

00:04:41,610 [Nicola]

giovane pseudo giovane no questi 44 anni la ricchezza che per gran parte viene da lì poi abbiamo anche il fatto che le persone anziane vivono molto di più rispetto a prima e quindi passano meno eredità a quelli giovani e poi ancora c’è sto cazzo di dato per famiglia no cioè mio papà si è sposato quando aveva tipo 25 anni io mi sono sposato a 38 Penso che ci sia anche una sorta di correlazione tra carriera e lo sposarsi più tardi.

00:05:10,925 [Vittorio]

Sì, poi va pure valutato il concetto di ricchezza, visto che ci sono tantissimi immobili nelle famiglie, però alla fine quella liquidità ferma e quindi, insomma. E il discorso è ampio, in ogni caso il dato interessante è che ci sono circa 180 miliardi di euro in fase di transizione intergenerazionale ogni anno, cioè sono soldi pronti per cambiare mano, dai genitori ai figli. La differenza però rispetto al passato è che per Millennial e GenX questa eredità non è un qualcosa di più, per molti sarà l’unica via per recuperare il gap patrimoniale accumulato negli ultimi vent’anni.

00:05:43,305 [Alain]

C’è però il problema dei problemi, la Tavico, chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane, che io tra l’altro sapevo in un contesto un po’ diverso, comunque… ogni volta che la leggo questa roba qua mi viene in mente Ricky Martin che secondo me comunque

00:05:59,831 [Vittorio]

semplicemente voleva un altro pane secondo me ha fatto come quell’altro io piaceva la pizza se è stufato ha dovuto cambiare

00:06:12,633 [Alain]

Il problema è che chi ha i soldi spesso non sa come gestirli.

00:06:16,513 [Nicola]

Secondo le indagini del IACOFI, di Banca d’Italia, cioè l’indagine sull’alfabetizzazione e le competenze finanziarie degli italiani.

00:06:26,333 [Alain]

Che tra l’altro se lo sai leggere già prendi il punteggio dal 6 in su.

00:06:31,516 [Nicola]

Stiamo citando le edizioni del 2020 e del 2023 e secondo me veramente erano dei geni quando trovavano questi acronimi, però adesso con l’EIAI probabilmente mi aspetto nel prossimo futuro una bella manifestazione di questi dipendenti statali. portano dentro anche i tassisti perché tanto quando ce la fa il casino stanno bene o male insomma comunque questo Iacofi che dice le competenze finanziarie in Italia sono basse in generale che novità punteggio medio di 10,7 su 20 che per noi boomer potremmo tradurre con un 5 e mezzo. Ma il deficit più marcato è nella fascia degli over 65 e anche in chi ha un livello di istruzione inferiore.

00:07:16,704 [Nicola]

Quindi concetti base come l’inflazione, la diversificazione del rischio o l’interesse composto risultano meno compresi da chi ha più di 65 anni o anche da chi frequenta però questo l’abbiamo aggiunto noi il risultato quindi è quello che descrive michele la fetta più grande della ricchezza nazionale è in mano alla fascia demografica con gli strumenti tecnici minori per gestirla e il vuoto viene riempito dai prodotti a costo elevato venduti dalle reti bancarie secondo me tutto questo fa il paio con quella che la mia esperienza le persone con cui parlo per via del blog che mi scrivono in tanti mi presentano una situazione in cui il

00:07:59,452 [Nicola]

tra virgolette, giovane per l’italiano medio, lui sa che cosa sono gli ETF e tutto il resto, mentre il padre è ancora quello che si affida alla banca. Non mi è mai capitato di sentire nessuno che mi dicesse«Ah no, ma mio padre investe da solo in ETF».

00:08:17,491 [Vittorio]

Ora tornando alla domanda di Michele effettivamente è molto molto interessante però è piena secondo me di punti interrogativi cioè ad esempio di chi sono questi soldi dei genitori o del nucleo familiare nella sua interezza e come dovrebbero essere divisi perché poi quando si va all’eredità succedono faide di tutti i tipi e poi quali sono gli obiettivi.

00:08:37,505 [Alain]

di quel denaro e soprattutto quanti di questi soldi alla fine ci sono davvero perché poi ci sono le leggende familiare si accumulano tu mi ha dato questo nel 73 io ti ho dato quell’altro eccetera eccetera e l’artigliera di nonna ma mamma mia il quadro le fotografie io ho visto delle cose c’è poi se ci si deve attaccare una lite in famiglia proprio quello subito Ad esempio a me una cosa che viene in mente è gli obiettivi diversi,

00:09:01,748 [Vittorio]

no? Cioè tecnicamente tu come figlio vorresti ereditare il più possibile, però i tuoi genitori fanno un discorso opposto, cioè dice io ho guadagnato, ho risparmiato tutti quei soldi ai miei figli, gli lascerò un po’, però insomma gli ultimi anni della vita me li vorrei godere, mi vorrei fare un viaggio, vorrei, non so.

00:09:18,562 [Vittorio]

la possibilità di fare sport cose che non ho fatto durante la vita no e poi c’è il conflitto di interesse se tu figlio uno prendi la gestione delle finanze di famiglia per fratello due e sorella tre ma non è che magari fa il furbo pure gli altri pensano che fa il furbo quindi si creano tutti dei litigi interni abbastanza grossi no E dal punto di vista del diritto c’è qualche limite,

00:09:41,116 [Alain]

cioè tu puoi prendere, che ne so, in gestione i soldi di papà e non diventa consulenza finanziaria, lo dico così per amici, eh, con sopra, non ti preoccupare.

00:09:50,519 [Vittorio]

Guarda, secondo me la, la, proprio la cosa migliore per dare in mano ai fratelli in un motivo per una causa legale, quando andrei a litigare per quel pezzo. Di terra che nessuno vede più da 30 anni al paesello del tuo trisnonno perché a me sta cosa ricorda sempre c’era un video di questo ragazzo che va in mezzo a una campagna con un rudere distrutto e la caption era l’immobile per cui tutti i miei avi hanno litigato e non si parlano è più o meno questa la storia.

00:10:21,168 [Vittorio]

peraltro secondo me è una cosa significativa eppure ma sti soldi alla fine ci sono davvero perché molto spesso non è che c’è tutta questa ricchezza magari c’è un appartamento il cui il valore da parte dei genitori è dato da quando l’hanno comprato piuttosto che al valore attuale e quindi oppure c’ha tantissimi lavori da casa spesso e volentieri non è neanche vendibile no perché magari ci sono un sacco di abusi o cose di questo tipo tante volte vuole cioè la gestione familiare non è neanche il preservare un’eredità per i figli ma semplicemente far sì che i genitori possano gestire quei soldi in una maniera oculata e avere dei risparmi per periodi peggiori, cioè non so, hanno bisogno di costruire

00:11:00,080 [Vittorio]

una pensione oppure affrontare delle spese mediche impreviste, cioè paradossalmente l’eredità più grossa che ti possono dare, Nicola lo dice spesso, è quella di non diventare un peso quando tu stai percorrendo la tua vita con i tuoi figli, con i figli e con il lavoro e loro incominciano chiaramente a invecchiare,

00:11:15,500 [Nicola]

hanno bisogno di una mano in maniera più… intensa se ci devi mettere anche i soldi diventa un problema enorme quindi alla fine sti cazzi dell’eredità se poi magari per 15 anni per i sei tenuti a casa e non potevano fare nulla a me viene in mente perché noi preparando questa puntata abbiamo messo ognuno di noi i suoi spunti e capisci quanto la tua situazione situazione peculiare poi impatta sulla visione che hai sulla risoluzione del problema che in realtà è la cosa peggiore del mondo perché Dovresti capire che probabilmente vedi solo un pezzettino della situazione, mentre l’universo dei casi possibili è molto più ampio.

00:11:59,576 [Nicola]

Però a me l’unica roba che, l’unica forse legge… che ho visto comune è quella in cui tanti dicono no ma guarda comunque i miei genitori quei soldi lì li hanno messi da parte per me non li toccheranno mai e quindi io dico e perché non te li danno ora perché non te li danno ora cioè che cazzo di senso ha Io ho spesso casi di amici in cui quei soldi sono dati a condizione,

00:12:25,069 [Vittorio]

cioè ad esempio io te li do se compri casa o io te li do se vai all’università o raggiungi determinati obiettivi.

00:12:33,230 [Nicola]

È come una start up, cioè c’è il KPI che devi raggiungere.

00:12:38,683 [Vittorio]

Una cosa banale è se ti sposi, cioè ci stanno un sacco di famiglie che danno un botto di soldi ai membri della famiglia, vabbè quello è più facilissimo se sei un buon proprietario.

00:12:52,363 [Alain]

No però è vero e tra l’altro c’è anche il rovescio della medaglia perché magari il giovane che vuole gestire questi soldi in realtà in qualche modo se ne vuole impossessare nel controllarli no? Io dico sempre che il nostro problema non è che discriminiamo una certa categoria, è che siamo proprio bastardi, siamo proprio bastardi dentro. Quando c’è qualcuno che è più in difficoltà, noi ta-ta-tan, legnate sopra, proprio nella razza umana questa cosa. In tutto questo gioco comunque, la parte finanziaria sarebbe forse la più facile, no? Se non ci fosse l’aspetto psicologico, avremmo già finito la puntata da mo’. Il denaro tende poi a esasperare ogni tipo di decisione, più gente c’è in mezzo, peggiori sono le discussioni.

00:13:34,184 [Alain]

In una famiglia questo poi è esasperato al massimo, si dice parenti serpenti, più sono stretti più fanno male, bla bla bla bla bla bla.

00:13:40,918 [Vittorio]

Ma ad esempio della cosa di dare i soldi a seconda di fare una determinata cosa, è un classico gioco ancora gerarchico, in qualche modo di dominazione, tu vuoi regolare la vita del figlio, ad esempio comprare una casa, ma non è che sia per forza fatto dal padre.

00:13:57,778 [Alain]

Però sì, è il metodo, il modello.

00:14:00,898 [Vittorio]

Ad esempio comprare la casa vuol dire tutti i stanzi qua e mi rimani vicino, no? E ti dico anche quale casa. Vero, spesso vicino alla tua così se cado sto sempre accottimo là. Comunque un problema fortissimo e poco considerato in questa genere di discussione è l’inversione dei ruoli e appunto il complesso di etipo, no? Quando un figlio prova a educare il genitore… Il genitore sulle finanze viola il contratto psicologico della famiglia, è quello che Pillemer e Luscher chiamano ambivalenza intergenerazionale. Il genitore che per tutta la vita è stato il decisore, quello che sapeva cosa fare, vede i consigli del figlio come una minaccia sulla propria autonomia e gerarchia.

00:14:35,871 [Vittorio]

Accettare che il figlio ne sappia di più sui risparmi di una vita significa, a livello inconscio, ammettere di essere diventati vecchi, rincoglioniti e dipendenti da altri.

00:14:43,355 [Alain]

Quindi non è che si preoccupa che gli trombano la moglie, no?

00:14:48,655 [Vittorio]

Quello spesso dopo una certa età credo che sia un sollievo.

00:14:56,915 [Nicola]

Comunque, parlando di ricoglioniti, e non ci riferiamo a noi, il problema grosso è appunto il declino cognitivo, con l’invecchiamento l’intelligenza. fluida cioè la capacità di risolvere problemi nuovi assimilare concetti inediti come il funzionamento di un etf si riduce rimane invece l’intelligenza cristallizzata cioè le lezioni che abbiamo appreso nel corso della vita capire dei concetti finanziari nuovi richiede uno sforzo enorme che l’anziano tende a rifiutarlo cioè non è solo testardaggine è anche protezione ma è anche per testardaggine se avete dei genitori che sono delle teste di cazzo tutto questo potrebbe essere spiegato anche dal lavoro di laura carstensen della stanford university con la teoria della selezione socio emotiva sentite qua man mano che lo orizzonte temporale percepito si accorcia,

00:15:51,969 [Alain]

le persone smettono di cercare l’ottimizzazione futura, danno priorità alla stabilità emotiva presente e al mantenimento delle relazioni consolidate, incluso il rapporto rassicurante con il direttore di filiale, che magari è anche quello che ti tromba la moglie, come diceva Vittorio, quindi cambia.

00:16:08,962 [Vittorio]

cambiare banca o strategia genera un’ansia pazzesca che per loro non vale il rendimento scusate mi sono perso stiamo parlando di famiglia o di sistema politico italiano perché qua mi lanciando in deja vu è incredibile un altro problema potrebbe essere quello che si chiama la trappola della fiducia per chi non ha competenze finanziarie il prodotto non è tanto il fondo della banca, il prodotto è appunto il promotore bancario stesso, la persona con cui si parla, che ti rassicura, che ti offre un caffè, che gira con una BMW, la quale dimostra di essere una persona di successo. Criticare gli investimenti della banca significa quindi criticare la capacità del genitore di aver scelto di chi fidarsi per anni.

00:16:46,356 [Vittorio]

Diventa quindi un attacco all’ego e non al portafoglio.

00:16:49,276 [Nicola]

Ora, io non è che sono proprio un esperto di storia come Vittorio. Sentendo questa cosa, a me sembra evidente quanti problemi ci sono stati nelle monarchie, perché il re diventava re perché lo vinceva sul campo di battaglia, però poi restava attaccato al trono finché non era completamente rincoglionito. E’ lo stesso discorso del papa.

00:17:11,816 [Vittorio]

Che però non tiene già scelto rincoglionito in genere.

00:17:17,373 [Nicola]

Cioè il fatto che almeno in passato avevi un’ottima probabilità che, boh, arrivasse una malattia e eliminasse il problema alla radice, perché morivi giovane. Però nel 2026, ok, Biden e Trump sono lì a dimostrare bene questo concetto. Comunque,

00:17:33,753 [Vittorio]

ora che parli di storia, mi viene… aggiungo una cosa sul consulente, no? Partendo da lontanissimo, dal Medioevo, i comuni italiani spesso non riuscivano ad accordarsi e a leggere uno nato nella città, perché c’erano rivalità tra gli esistocratici, tra i borghesi, perché insomma tantissimi motivi. E quindi come risolvevano la cosa? Chiamavano un forestiero, cioè uno nato da fuori, e lo facevano perché tecnicamente poteva avere una lucidità diversa rispetto a chi viveva.

00:17:58,818 [Vittorio]

ogni giorno la politica locale e quindi magari non aveva una visione più ampia sui problemi della città o sulle esigenze senza essere influenzato dalle dinamiche del luogo in qualche modo secondo me anche genito alcuni perlomeno di genitori fanno una scelta simile no spostano i problemi generati dalla gestione del denaro su una figura esterna che fa da parafulmine Anche il solo scegliere come abbiamo detto all’inizio della puntata un membro della famiglia per gestire il denaro è molto complicata e non è detto che qualcuno voglia rompere certi equilibri perché crea rivalità e perché ritiene magari più importante mantenere unito il gruppo familiare piuttosto che perdere qualche centone nel corso degli anni che poi magari non è qualche centone.

00:18:37,411 [Vittorio]

e genera altri tipi di rivalità ma questo è un altro discorso come un altro discorso che spesso i potestà forestieri prendevano il potere della città e instauravano dittature però io questo non ve l’ho detto quindi vabbè dai c’è la consul c’è sempre un lieto fine c’è sempre un lieto fine c’è una barriera invalidabile nel 1300 c’era la consul nessuno potrà no no oggi oggi c’è la consul il consulente non potrà mai impossessarsi mai no

00:19:00,547 [Alain]

scappare con i soldi ha fatto l’esame ha fatto l’esame l’amministratore di condominio di mia madre è scappato con i soldi quello penso 1 su 3 è successo 1 su 3 guarda che roba è una categoria ora praticamente vediamo alla teoria finanziaria come si affronta il problema con i genitori diciamo che avete magicamente trovato un accordo. Come si fa a separare i soldi tra chi deve viverci e quelli che li erediteranno? Prima di tutto magari è il caso di fare il punto sui beni.

00:19:34,618 [Alain]

e di loro valore come diceva Vittorio prima i ruderi pericolanti da milioni di euro è un po’ difficile che esistano gioielli preziosi che in realtà sono placati con la carta stagnola il quadro famoso preso da postal market che probabilmente sono il 90% della ricchezza totale degli italiani se chiedete direttamente a loro comunque Fate una cernita, sia dei flussi di cassa che del patrimonio, siate certosini. A quel punto, se un genitore anziano ha già coperto le sue esigenze e ha un surplus patrimoniale, l’orizzonte temporale giusto del capitale non è più solo quello del genitore, diventa anche quello di chi lo riceverà. Che non è detto che siate voi, eh? Non abbiamo mai detto questa roba.

00:20:16,788 [Nicola]

Però nella realtà la situazione non è mai così semplice. Infatti ne abbiamo parlato nella puntata sul decumulo. Cioè quando siete anziani è un attimo che vi beccate un problema di salute e le vostre spese esplodono. Per questo la separazione tra consumo e eredità è più probabilistica che deterministica.

00:20:35,486 [Vittorio]

Allora visto che siamo entrati in questo territorio io vi faccio partecipi dei miei trami personali sostanzialmente io ho avuto genitori che hanno vissuto sempre una e mi hanno dato a me e a mio fratello una vita benestante insomma però hanno gestito sempre le finanze sostanzialmente di stipendio e stipendio quello che entrava veniva speso chiaramente questo non è il massimo nei confronti dello sperare di avere eredità o comunque anche nel futuro dei propri genitori e in questo senso probabilmente spostiamo il discorso su un altro modo di gestire la finanza familiare che è quello è proprio di educare i genitori fargli capire dei meccanismi di entrate di spese di razionalizzazione di avere cuscinetti per esigenze future ottimizzare quello che si ha faccio un esempio Spesso

00:21:16,721 [Vittorio]

si ha un appartamento che è stato comprato magari 10 o 15 anni fa, che non è mai stato ammesso a rendita, non dico come affittacamere, ma neanche in affitto, semplicemente perché si è avuto una brutta esperienza, perché era un impegno troppo grosso. Anche solo l’insegnare o comunque guidare i genitori a farlo diventare uno strumento che genera un po’ di liquidità può veramente dare una mano. Sia proprio con il familiare che a se stessi, nel senso che, appunto come dicevamo prima, si risolvono tanti problemi a livello economico futuri.

00:21:46,221 [Alain]

È vero, è vero. E chiunque abbia provato a spiegare qualsiasi cosa a propria madre o a proprio padre sa che… Sa.

00:21:52,915 [Vittorio]

Sa.

00:21:53,615 [Alain]

Che è un tema enorme, sa. Quindi. Quindi, quindi. Ancora una volta facendo finta che voi abbiate il tocco magico, il pifferaio magico vi chiameremo e riusciate a coinvolgere i vostri genitori vi elenchiamo alcuni modi semplici semplici per mettere in pratica un po’ queste idee.

00:22:15,605 [Vittorio]

anche solo come spunto da inserire in una strategia più completa se volete o più semplificata se è necessario o anche solo per sentire dei nomi strani questo è il momento strano allora la prima è la strategia dei tre secchi di Harold Evanski si divide il patrimonio in tre contenitori in base a quanto serviranno i soldi il primo secchio è di 1 a 3 anni cioè la liquidità e conti deposito e serve a coprire le spese correnti, l’integrazione alla pensione, le emergenze. In generale non si tocca e non si investe. Il secondo secchio è quello a 3-10 anni, in genere obbligazioni solide a scadenze scaglionate.

00:22:50,076 [Vittorio]

Il terzo secchio è 10 e più anni, è un azionario diversificato globale, generalmente chiaramente gli etf, e la parte che combatte l’inflazione che probabilmente verrà ereditata dai figli.

00:23:00,416 [Nicola]

Aspettate, c’è anche il quarto secchio! quello che tenete di fianco al letto dopo che avete fatto serata così non vi dovete alzare e andare fino alla tazza potete sboccare lì di fianco sentire secchio invece di bucket

00:23:15,896 [Vittorio]

bello comunque in genere questo sistema funziona perché le spese dei prossimi 5-7 anni sono già al sicuro nei primi due secchi il genitore quindi può tollerare la volatilità del terzo senza andare nel panico forse, e non deve vendere azioni durante un crollo di mercato per pagare le bollette, forse.

00:23:33,578 [Nicola]

Io invece vi parlerò del floor and surplus, che è un’altra versione di questa stessa idea, però si vede che forse vendeva meglio come libro. Quindi vi calcolate quanto serve per garantire lo stile di vita, quello di base, e questo diventa il pavimento. Mentre tutto ciò che cede, Questo pavimento è il surplus e il surplus non è che appartiene più quindi solo al genitore dal punto di vista finanziario ma appartiene anche agli eredi e quindi questo dovrebbe portarvi a gestirlo con un orizzonte temporale che tiene conto anche di quelli che lo riceveranno o che potrebbero riceverlo in futuro e quindi con una quota azionaria molto più. alta di quelle che consigliereste un’ottantenne.

00:24:18,825 [Alain]

E Beyond the Status Quo di Anarkulova Sederburg e O. Doherty, pubblicato sull’American Economic Review. I ricercatori hanno simulato milioni di scenari su dati storici di 39 paesi e il risultato è stato un po’ controitivo. Un portafoglio 100% azionario globale e statico, quindi mantenuto sempre quello, senza andare a scalare aggiungere obbligazioni, man mano arriva l’età, facendo le sommette abbattuto i portafogli a rischio decrescente, quelli che appunto riducono le azioni e aumentano le obbligazioni man mano che diventi vecchio, su tutti i fronti.

00:24:52,719 [Nicola]

Ma come? Ma è la regola di The Bull

00:24:56,940 [Alain]

Riccardo che te devo dire l’ha detto Sederburg come diceva il mio compagno di banco Succa sai che non l’ha detto Sederburg però l’ha pensata Comunque, praticamente il rendimento e anche la probabilità di rimanere senza soldi e ovviamente la dimensione dell’acido agli eredi sono molto più alti col metodo 100% azionario secondo loro, secondo questo studio. Il perché è abbastanza banale, perché su orizzonti lunghi, quindi 30 anni di pensione sommati all’orizzonte dei figli, la volatilità dell’azionario diventa un rischio solo nel breve periodo. Ma l’inflazione e i rendimenti reali magari bassi delle obbligazioni sono invece una certezza anche nel lungo periodo.

00:25:45,036 [Vittorio]

Ora è chiaro che dire a un ottantenne di mettere tutto in azioni è irrealistico dal punto di vista comportamentale, anche perché il paper considera un drawdown del 99% come un caso di successo.

00:25:54,845 [Nicola]

è vero,

00:25:55,345 [Alain]

non stiamo scherzando è proprio scherzo del tempo ma anche la regola del 4% da quel punto di vista ma il concetto di fondo c’è se il surplus verrà ereditato tra 10,

00:26:06,865 [Nicola]

15 o 20 anni trattarlo come un investimento a brevissimo termine è uno spreco quindi un compromesso pratico è dove salta fuori dal nostro vecchio golden butterfly dobbiamo ricordare come è fatto ma dobbiamo inventarci comunque sono 5 fette uguali 20% di azioni large cap 20% di small cap value 20% di 20% di obbligazioni a lungo termine, 20% di obbligazioni a breve termine e 20% d’oro. Perché ve lo nominiamo? Perché il Golden Butterfly ha, almeno storicamente, avuto dei crolli molto contenuti, cioè al massimo è stato il 20%, ma ha avuto anche dei tempi di recupero molto corti, parliamo di mesi o al massimo di 4 anni o 5 anni,

00:26:53,622 [Alain]

3-4 anni,

00:26:54,942 [Nicola]

e il rendimento reale mediano ovviamente è più basso di quello di un portafoglio tutto azionario. ma appunto offre dei cali del portafoglio che un genitore anziano può sopportare senza chiamarti alle tre di notte, che poi vabbè ti chiamano lo stesso,

00:27:10,631 [Alain]

però almeno ti chiamano per altri motivi. C’è un’altra dimensione del problema, che se vogliamo fa passare la missione dal livello Suicide Squad a quello Mission Impossible, guarda che roba, non ho visto nessuno dei due, il tempismo.

00:27:25,008 [Nicola]

che poi questo è il punto più importante di tutto, per questo ve l’abbiamo tenuto alla fine, però svegliatevi, svegliatevi, suonate il claxon un attimino così vi svegliate

00:27:36,128 [Alain]

ascoltatelo bene vi riadormento subito parlando di un bel concetto astratto, quello di utilità marginale decrescente del denaro in base all’età Detto in modo semplice, 100.000 euro a 35 anni, quando hai appena avuto un figlio, stai pagando il mutuo, hai la vita davanti ed ancora qualche cappello sufficiente per farti un riporto dignitoso, possono cambiarti la vita. Gli stessi 100.000 euro a 60 anni, quando la vita è già strutturata, tuo figlio è un cazzaro drogato e tu ci sei rimasto sotto, incidono solo sul saldo del conto corrente.

00:28:10,284 [Vittorio]

ma non cambiano molto la sostanza io invece risveglio tutti menzionando l’economista più amato dalla nostra community Thomas Piketty che nel suo capitale del XXI secolo evidenzia come l’allungamento dell’aspettativa di vita abbia spostato l’età media in cui si eredita, oltre i 60 anni in Francia e in Italia. L’eredità arriva quando i figli hanno già superato le fasi critiche di formazione del capitale.

00:28:33,738 [Nicola]

Penso se avesse scritto dell’allungamento di qualcos’altro.

00:28:37,039 [Vittorio]

Guarda che potrebbe averlo fatto conoscendo il tipo.

00:28:39,519 [Nicola]

Ti rimandiamo gli spam. Allungamento di picchetti. Comunque, oh, un altro bel acronimo, perché il concetto di utilità marginale decrescente è confermato anche dall’indagine SHARE, ovvero il Survey of Health, Aging and Retirement in Europe, la più grande banca dati europea su invecchiamento e pensionamento. I trasferimenti fatti in vita, cioè le donazioni, hanno un impatto superiore su benessere e essere del nucleo familiare rispetto ai lasci di quelli testamentari.

00:29:11,223 [Alain]

Bill Perkins nel libro Die With Zero teorizza che l’età migliore per trasferire ricchezza ai figli sia tra i 26 e i 35 anni. Prima c’è il rischio di deresponsabilizzarli e anche darli in mano magari a qualche drogato. Mentre dopo i 35 l’utilità del denaro crolla perché diminuiscono il tempo e l’energia per trasformare quei soldi in esperienze o opportunità o per aumentare la propria stabilità.

00:29:36,174 [Nicola]

Io colgo l’occasione per salutare Giorgio, Mr. Rip, perché ne ha detta un’altra veramente delle sue, ma in senso positivo. cioè lui ritiene che questo libro Die with Zero diventerà il nuovo padre ricco padre povere cioè una roba che fotterà la testa di un sacco di gente questa è veramente una teoria che è supportata in maniera violenta sia da me che da Vittorio ma sapete che secondo me è del buono io ve lo dico l’avete letto?

00:30:06,832 [Alain]

si a pezzi vabbè dai ma va no ce l’ha vabbè vabbè se un giorno ne parleremo altrimenti se no facciamo come con Coletti non diciamo un cazzo e basta appoggio la mozione Coletti allora dare i soldi da giovani a in ogni caso appunto pro e contro E però sono che i soldi ti arrivano quando ti servono,

00:30:25,274 [Vittorio]

tipo per comprare casa, supportare i figli, gestire al meglio gli anni in cui scali la vita lavorativa. In Italia volendo c’è anche un vantaggio fiscale perché la franchigia sulle donazioni da genitore a figlio è di un milione d’euro per figlio e la liquota del 4% è solo sull’eccedenza rispetto al milione d’euro.

00:30:41,973 [Nicola]

Però ci sono anche i contro, no? E questa parte me l’hanno fatta leggere a me perché io proprio non ci credo questi contro. Comunque, nell’età proposta da Perkins potresti essere un coglione e magari mangiarti tutto in Thailandia potresti causare delle complessità legali, no? Se i genitori non danno a tutti i figli la… parte equa, anzi probabilmente le causeranno sicuramente pure se sei equo, il problema poi riguarda anche i genitori quello che dicevamo, il rischio longevità le spese sanitarie la perdita di sicurezza psicologica quando hai ancora tanti anni da vivere avanti e donando delle cifre che magari sono importanti.

00:31:23,228 [Alain]

Abbiamo accennato a questi costi dell’assistenza se non si è autosufficienti, ma vediamolo con i dati. Quanto serve davvero? Perché… Io personalmente ho visto un sacco di non si sa mai, risparmia, fai questo e poi non fai un cazzo fino agli 80 anni e magari crepi mentre trombavi, felicissimo, quei soldi sono andati tutti alla chiesa cattolica. quindi non si sa mai proviamo a sostituirlo un attimino con dei numeri perché niente non si sa mai non lo nomino come avete scritto il nome io non lo nomino va bene allora in Italia i costi dell’RSA sono le residenze sanitarie assistenziali

00:32:02,273 [Alain]

ospixi non si usa più ospixi come bidello non si può più dire dipendono dalla sistema azione le RSA convenzionate dove il servizio sanitario nazionale copre la quota sanitaria che più o meno è il 50% in questi casi la retta a carico della famiglia si aggira tra i 1600 e i 2500 euro al mese con punti di 3000 euro indovinate dove Casal Pusterlengo Poi ci sono le RSA private senza copertura sanitaria e qui si parte dalla 2500 e si può arrivare anche oltre i 4000 euro al mese. Oppure c’è la soluzione a casa, quindi magari la badante convivente con competenze da assistenza sanitaria e qui tra stipendio, contributi, TFR, tredicesima, vitto alloggio eccetera, facile spendere tra i 1.800 e i 2.

00:32:50,523 [Alain]

200, quindi è abbastanza in linea con una RSA convenzionale.

00:32:54,240 [Vittorio]

Ora, ma quanti anziani vanno realmente in RSA e per quanto tempo? Secondo le statistiche l’età media di ingresso in struttura è di 84-85 anni e i pazienti vi entrano spesso in condizioni cliniche gravi, oltre il 60% con decadimento cognitivo severo. La permanenza media in RSA in Italia è di circa un anno, dati Cergas-Bocconi, 345. giorni. Solo il 2,5% degli over 65 e il 4,6% degli over 75 vivono un ricovero in RSA durante l’anno. Anche tra gli over 85 non autosufficienti solo l’8% cerca soluzioni nell’RSA. Ma il dato più importante è questo. Oltre il 90% degli anziani italiani muore senza aver mai riseduto in una casa di riposo.

00:33:35,173 [Vittorio]

La maggior parte vive l’ultima fase a domenica e la maggior parte domicilio con il supporto della famiglia e dell’assistenza domiciliare. Ora io aggiungo una piccola postilla, nel senso che spesso l’RSA in Italia è ancora considerata come l’extrema razio, soprattutto quando la famiglia non riesce più a gestire i parenti, soprattutto per case mediche, fermieristiche e per gli impegni. Nel mezzo chiaramente ci sono una serie di costi che non possono essere quantificati economicamente, in parte sì, in parte no, come ad esempio le visite, l’infermeria. domicilio, farmaci e soprattutto lo stress emotivo dell’avere un parente con complicazioni grave a casa.

00:34:06,243 [Alain]

Questo senza ombra di tuppio, comunque la gestione dell’età, della fase terminale della vita è sicuramente costosa dal punto di vista sociale. come d’altronde costa fare figli sono fasi in cui l’autosufficienza non c’è quindi niente hai dei costi che non riesci a quantificare bene o anche se li quantifichi ti senti un po’ Big Luca a quantificarli un po’ stronzo oh ha detto Big Luca chissà se ci denuncia ciao Luca

00:34:34,241 [Vittorio]

che ora non è più big non so se ci avete fatto caso è diventato più piccolo è dimagrito si è medium Luca vedi la consop che effetto vedi la consop o zampic Luca

00:34:46,509 [Nicola]

Però leggendo questa roba mi è venuto in mente che alla fine secondo me tanti dati si perdono perché in Italia, o forse casco io nel trappolone che dicevo all’inizio del pensare che la mia esperienza poi sia quella generale, però le mie due nonne, non sono mai andate in RSA avevano la badante a casa però il vantaggio della badante cioè puoi avere la badante perché hai spazio in casa perché questa tizia qua deve dormire lì però secondo me quella roba lì valeva per un certo tipo di generazione dove ormai i miei genitori vivono in una casa che è 5 volte quello che gli serve, ma questo sicuramente non sarà il caso mio, non sarà il caso di mio fratello, quindi anche questi dati

00:35:35,100 [Nicola]

secondo me sono un attimino una sottostima per quello, perché poi un RSA ha i costi di guardi, io non so quanta gente c’è in Italia, che paga il tfr alle badanti comunque dobbiamo guardare i dati quelli ufficiali se consideriamo un costo anno scoperto di circa 25 mila 30 mila è una permanenza media di uno o due anni quindi in condizioni di non autosufficienza severa un fondo dedicato di 50 80.000 euro, che poi vanno rivalutati in termini reali, è statisticamente più che sufficiente a coprire le spese degli ultimi anni di vita per quindi la stragrande maggioranza degli italiani.

00:36:15,634 [Nicola]

Bloccare centinaia di migliaia di euro perché non si sa mai è comprensibile dal punto di vista emotivo, ma dal punto di vista finanziario è sicuramente inefficiente. Quel capitale potrebbe essere speso prima. Non lo so, c’è questo bellissimo cappellino too big to fail che abbiamo sullo store. Però schiazzi a parte, quello che secondo me manca sempre in questo tipo di discorsi è la fiducia e una sorta di patto intergenerazionale fatto da gente responsabile. Io me la sono sempre immaginata così, cioè se il genitore si fidasse del figlio o della figlia diventerebbe tutto. molto più semplice, no?

00:36:55,625 [Nicola]

Lui dice ti do i soldi quanto ti servono, cioè quei famosi 35 anni di cui parlavamo prima, e poi se mi va di sfighe e finisco in ospizio… tu me li ridai, perché in teoria stai risparmiando per la tua dipensione e quindi i soldi ce li hai sicuramente. Quando manca la fiducia che tutto questo va a farsi benedire?

00:37:14,491 [Alain]

Faccio un attimo capitano ovvio, non c’è una risposta giusta che valga per tutte le famiglie, no? I rapporti interpersonali sono un casino e ogni situazione ha ovviamente le sue variabili, la salute dei genitori, Numero di figli, dinamiche di coppia, il livello di competenze e di fiducia reciproca, la quantità di patrimonio coinvolto, presenza o meno di immobili, le esigenze specifiche di ciascuno, insomma. E a volte persino il figlio che vuole aiutare a gestire il patrimonio di famiglia è una testa di cazzo. Quindi, magari adesso facciamo una carrellata di problemi e aneddoti sul tema per chiudere in bellezza.

00:37:48,860 [Nicola]

Allora, una cosa che non funziona mai in questa gestione è dire, no, stai sbagliando tutto, ecco i dati, il TER, tracking difference, le simulazioni Monte Carlo. Quello che potrebbe funzionare… ma non è detto, è disinnescare questo conflitto di ruoli. Il figlio non deve porsi come l’esperto o quello che va a correggere gli errori, idealmente come un aiutante, un assistente. Uno scrivano di basso rango che realizza i desideri del genitore.

00:38:18,586 [Alain]

Se gliela metti così secondo me ti ascolta.

00:38:20,806 [Vittorio]

Sì, sì, ottimo.

00:38:21,686 [Nicola]

Invece di chiedere, dannato vecchio, incompetente, perché paghi il 2% di commissioni? Poi magari fossero il 2%. Sì,

00:38:29,546 [Vittorio]

infatti.

00:38:30,946 [Nicola]

Cioè, magari la potete mettere in termini più… se tra vent’anni questi soldi andranno ai tuoi nipoti, manco a me, ai tuoi nipoti, come vorresti che fossero usati? Ti va se cerchiamo insieme un modo per farli arrivare intatti? E quindi si torna sempre sul discorso della fiducia. Nelle storie di successo che ho sentito io, personalmente, giovane, ancora quello quarantenne, ha sempre iniziato quando mi raccontava la sua storia dicendomi, eh mio padre si è fidato di me, quindi bisogna costruire un nuovo rapporto partendo da piccoli passi, quella secondo me è la chiave.

00:39:07,953 [Vittorio]

Allora io stra stra stra concordo con Nicola, da una parte anche il risultato dell’educazione familiare e di come si è costruita la famiglia probabilmente emerge in questi momenti, cioè… in genere nei momenti di difficoltà se c’è stato un dialogo per tanti anni si può dialogare anche su questi temi il problema appunto non sono proprio i soldi in sé quanto nella fiducia che si è costruita nel tempo poi sicuramente c’è il lato caratteriale cioè se parli con delle teste di cazzo a netto che sono il tuo papà e la tua mamma purtroppo i miracoli è difficile farli in generale comunque io credo che parlare funzioni cioè aiutare con scelte concrete senza imporre e questo rafforza la fiducia e apre a nuove

00:39:41,730 [Vittorio]

prospettive che magari uno non si immaginava neanche il concetto di prendere le redini quello che emerge un po’ dalla mail di Michele secondo me è sbagliato nel senso che serve un percorso differente io ad esempio nel mio angolo familiare ho notato diversi campiamenti semplicemente quando io mi sono posto disponibile nel essere un consulente o un esperto in determinati ambiti. Quindi se c’è una decisione finanziaria da prendere, se c’è bisogno di una spiegazione, se c’è necessità di qualche consiglio e ci sono praticamente per tutti gli amici, familiari eccetera. E questo già apre un canale di discussione, elimina quel tabù che fa parte un po’ del nostro paese sulla gestione dei soldi.

00:40:16,381 [Vittorio]

che in famiglia è ancora più significativo e permette anche di, diciamo, rendere la cosa molto più semplice in qualche maniera e rendere il discorso meno formale, meno rigido.

00:40:28,233 [Alain]

Posta del cuore, che abbiamo fatto quello fino adesso, dobbiamo fare ancora posta del cuore, vabbè. Bis posta del cuore. Comunque, potete scriverci, come ha fatto Michele, con la forum che c’è sul nostro sito, è un po’ nascosto ma lo troverete. Oppure rispondendo alla newsletter, questo è il modo più facile, vi iscrivete alla newsletter, c’è il link nelle show notes e poi vi arriva ogni sabato mattina e ci potete riscrivere da lì. Infatti domenica mattina avete notato che le mail arrivano quasi tutte domenica mattina? E poi c’è Reddit, il nostro subreddit che è fenomenale e c’è gente anche molto molto molto brava che risponde spesso e contribuisce. Questa lettera è di Silvio.

00:41:05,360 [Alain]

Ciao, sono un vostro fedele ascoltatore dalla prima puntata. Anzi, forse vi ho intercettato ancora prima quando eravate in fieri. Se non ricordo male, Nicola aveva spoilerato l’inizio del podcast da Mr. Rip. Addirittura! Sì, è vero,

00:41:20,206 [Vittorio]

è vero.

00:41:20,861 [Alain]

A memoria mi sembra che non abbiate mai fatto una puntata dedicata all’analisi tecnica. Cosa ne pensate? Sono laureato in finanza a Bocconi ed ero dottore commercialista. Per fortuna ho abbandonato la professione e quindi di DCF, WACC, Modigliani Miller, Risk Free Yield, Terminal Value, Metodo di Gordon, Frontiere Efficienti, Free Cash Flow,

00:41:44,188 [Nicola]

PE.

00:41:45,667 [Alain]

Roe, Roi, Ebitta e compagnia… Oh, ma sapete che questa roba qua potrebbe essere il nuovo ASMR?

00:41:51,967 [Vittorio]

Lo sai che faccio apprezzato pure io.

00:41:54,458 [Alain]

Comunque ne ha viste di tutti i colori, Silvio, insomma. Basta cambiare un’assunzione e qualsiasi valore è giustificabile. vedi SpaceX. Ultimamente ho letto qualche libro di analisi tecnica e ho seguito un corso di Defendi, quello che scrive Premilano Finanza, tanto per farmi un’idea. Posto che uso solo ETF e quindi i dati dovrebbero essere un po’ più consistenti, l’idea che le quotazioni siano il risultato di un continuo confronto tra pressioni rialziste e ribassiste sintetizzabili in varie indicazioni indicatori matematico-statistici, ok lo so, passati sul passato, non mi è sembrata così campata in aria.

00:42:29,788 [Alain]

Inoltre io non la userei in un’ottica di trading di breve periodo con le varie strategie di stop loss, ma come un approccio un po’ più puntuale di un pack, oppure di un ribilanciamento, quando gli indicatori sono in ipercomprato, ipervenduto e la probabilità di una reversion to the mean è più elevata. Lo so, il market timing è il demonio. Mi rendo conto che potrebbe essere una strategia basata su self-fulfilling prophecies, ma alla luce di un peso sempre maggiore del retail investor. L’approccio non potrebbe essere così estemporaneo. Mi rendo anche conto che uno dovrebbe seguire le dinamiche dei prexi e degli indicatori con una certa frequenza.

00:43:04,020 [Alain]

Ma visto che stiamo parlando dei propri risparmi e che il trade-off è con le due ore giornaliere passate a scorrere Instagram, il problema non si pone. Cosa ne pensate? Scusate per essere stato così prolisso. PS, se mi rispondete faccio una donazione e comunque sto consigliando il vostro podcast a tutti quelli che ho speranza possano capirlo. Posso dire che la gente che mi trova noioso come voce è anche per questo. Cioè io devo leggere la posta del cuore.

00:43:30,055 [Vittorio]

Comunque te la sei scelta tu come rubrica all’epoca, quindi prenditi le tue risposte.

00:43:33,715 [Alain]

Sì, questo è vero. Mi è rimbalzata nel culo, come dicono. come diceva Sederburg sempre lui un famoso cotto sempre lui

00:43:45,545 [Vittorio]

comunque io quando sento parlare di analisi tecnica penso sempre agli aruspici dell’antichità che erano quei sacerdoti che scavando tra le frattaie degli vari animali ne ricavavano letture del futuro ora quindi se l’analisi tecnica la consideri così cioè il metodo in cui più o meno viene sempre venduta online secondo me ti conviene comprare il fegato al supermercato dagli una bella smucinata trarre le tue analisi del cazzo e poi fartela alla vicentina se invece la vedi come un sistema diciamo tattico e probabilistico di alcuni movimenti può avere già un senso però non so quanto valga l’impegno per un investitore tipo noi insomma Poi io tiro fuori una cosa dal cilindro,

00:44:23,479 [Alain]

non so se è giusta o sbagliata, ma volevo dare qualcosa. Secondo me il momentum spiega parte di questa analisi tecnica, poi buttata lì, non lo so, fatevi voi, chiedete a Sederburg.

00:44:33,099 [Nicola]

Ma sì, è giusto, nel senso che sicuramente, o sicuramente, quello che è stato dimostrato che funziona è ad esempio il discorso delle medie mobili, che poi… Ritorno al discorso del trend, ritorno al discorso del momentum, però ovviamente questo va contro quello che lui ha scritto, perché secondo me lui quando dice l’idea del ribilanciamento, cioè di usarla quando deve ribilanciare, è il contrario, perché lì stai cercando la mire version. Ed è proprio lì secondo me dove hai un po’ la fallaccia, che ti sembra che possa funzionare, poi il discorso anche lì del ribilanciamento si tende a farlo sempre lasciando andare i mercati e quindi comunque devi avere un orizzonte abbastanza lungo.

00:45:21,753 [Nicola]

Secondo me l’analisi tecnica ha un… senso, mettiamolo così, se uno è costretto a guardare degli orizzonti temporali molto più brevi, però nessun retail è costretto a guardare. a dare degli orizzonti temporali brevi, cioè nel senso non capisco metterti in una situazione peggiore e poi trovare una situazione, quella situazione peggiore che ti potresti risolvere se non guardi l’orizzonte breve. Ok, è il momento delle cazzabubbole, ho una mezza storia, non so nemmeno come introdurla, perché eravamo un giorno al lago, quest’estate, abbiamo conosciuto un’altra mamma lì, mentre eravamo lì, e insomma, da lì, parlando del più e del meno, salta fuori che lei è una figlia teenager, early teenager, tipo 13-14 anni,

00:46:15,650 [Nicola]

e il pensiero fa molto in contrasto con quello che stavamo vivendo in quel momento immaginati che era una bella giornata, eravamo al parco con l’argo, i bambini che giocano nell’acqua tutto perfetto e lei ci dice che in realtà sua figlia si è messa in testa che loro sono una famiglia povera e questo perché? Vivono a Zurigo e è un po’ il contrasto di questa cosa che magari appunto uno dice fai non tanto dei sacrifici ma degli sbattimenti.

00:46:48,016 [Nicola]

per andare a vivere in una situazione in cui appunto poi puoi andare in giro a piedi ma andare in giro i bambini da soli e così e poi come dice Sederburg ti rimbalza contro perché ti trovi in questa situazione cioè io con mia moglie ormai siamo tre anni che viviamo qua e ridiamo spesso del fatto che non ci sono i liceali a Zurigo io non ho mai capito perché ci sono tanti bambini piccoli ma perdi tutta quella generazione lì abbiamo la figlia di alcuni nostri amici che anche lei ha 15 anni e viene qua a far leggere mia figlia in tedesco e una volta nostra nipote che ha più o meno quell’età doveva venire a trovarci e mia moglie le ha chiesto

00:47:29,984 [Nicola]

dimmi un po’ cosa fai durante il giorno così le consiglio dei posti, dei locali e alla fine questa qua le ha detto gli stessi locali dove va mia moglie perché alla fine fanno tutti quei pochi teenager che abbiamo visto però fanno già quelle vite non solo da giovani lavoratori ma pure da giovani lavoratori che hanno un certo tipo di tenore di vita. Tutto questo per dire che anche lì ti rovinano il sogno, no? Perché dici, cazzo, ora devo trovare un’altra soluzione. Tutto questo perché una mia collega una volta mi ha detto che sua figlia, che ha 11 anni, la sua migliore amica è la figlia di un russo, e la porta in giro con l’aereo privato.

00:48:17,786 [Nicola]

Quindi voglio spiegarvi che anche se non hai l’aereo privato non sei proprio messo così male.

00:48:24,726 [Vittorio]

Certo.

00:48:25,526 [Alain]

Devi fargli fare l’Erasmus in Zambia. Ecco, certo.

00:48:29,840 [Nicola]

ho un’altra cazzabubola su questo ma è una cazzabubola sul fatto che sono una testa di cazzo io però ci sono però nella storia ragazze ricche e l’Africa detto questo nella prossima puntata se mi ricordo di dirla Detto questo, oggi vi consiglio un libro un po’ vecchio, cioè vecchio, è uscito un po’ di tempo fa, si chiama Creativity Inc., non mi sono neanche scritto chi l’ha scritto, era uno Camus forse si chiama, Catmul, non lo so.

00:49:05,868 [Nicola]

Comunque lui è uno di quelli che ha fondato Pixar e il libro è la sua storia, ma è anche un po’ la storia di Pixar, un po’… come lui intende costruire e mantenere un’organizzazione creativa che poi alla fine è un po’ quello che stiamo facendo noi stiamo tentando di fare noi ed è anche un filo conduttore perché secondo me è legato a quel libro sul creatore di Minecraft di cui vi avevo parlato un po’ di tempo fa Cioè il fatto di cercare di creare un ambiente in cui le persone possono sviluppare il proprio talento e che non sia schiacciato dalla burocrazia, dall’ego del capo o che vengano soffocate queste buone idee.

00:49:49,357 [Nicola]

E niente, ci sono tre punti secondo me da sottolineare, cioè il fatto che in ogni caso la storia è sempre… sempre importante e fa è un bel contrasto col fatto che comunque Pixar quando era nata era più una storia tecnologica perché erano i primi a fare queste robe col computer ma lui ha sempre detto a me della parte tecnica non me ne frega niente l’importante è che la storia stia in piedi e poi quello che cercavano di fare era di mettere insieme ecco Questo secondo me è un paragone su cui noi ci siamo cascati per caso, però il fatto che loro creavano questa sorta di brain trust, cioè i vari registi, varie persone che scrivevano le storie poi si ritrovavano e si

00:50:30,616 [Nicola]

davano dei commenti o dei suggerimenti agli altri ma venivano sempre visti come suggerimenti e non come critiche e da ultimo anche il discorso di di accettare il fallimento che tante volte le prime versioni dei film ad esempio inevitabilmente non sono perfette e quindi dare anche la possibilità al fatto di poter buttare lì delle idee che poi non funzionano quindi non fate come Vittorio che mi critica sempre per le cose che che bugiardo quindi ho finito Ah,

00:51:09,633 [Vittorio]

ok, io invece consiglio una serie che probabilmente conosce tutto il mondo, però io mi ero un po’ perso negli ultimi anni, perché credo che l’ultima volta l’avevo vista nel 2022, credo che è Welcome to Wrexham, che è la serie di Disney, anzi di Hulu, ma che in Italia va su Disney, praticamente è la storia di questo team gallese, il Wrexham appunto.

00:51:29,407 [Vittorio]

Che è stato acquistato nel 2020 da due attori americani Uno dal nome che non pronuncerò E l’altro è Ryan Reynolds Che peraltro è anche un imprenditore di grandissimo successo Che credo abbia un patrimonio di 3 o 400 milioni di dollari Niente, ha deciso di comprare questo team Che è il terzo più anziano della storia inglese che era finito nella quinta serie gallese e tramite investimenti, partnership, accordi con la comunità della città eccetera cercano di portare diciamo in Premier League e uno dei metodi per pubblicizzare diciamo tutta questa storia è quello di un documentario che è incredibile nel senso che è una storia da underdog raccontata molto bene nonostante alla fine della storia ci siano due persone che hanno 350 milioni di euro

00:52:10,800 [Vittorio]

di patrimonio quindi non è esattamente una favola da morti fame però è veramente fatta bene racconta anche come spesso in piccoli centri una sola cosa possa fare da detonatore per il miglioramento di come possano cambiare le cose all’interno proprio della comunità che magari non riesce a cambiare il proprio ciclo, cioè Braxham era una città operaia, negli anni 80 ha perso tutta l’industria e chiaramente questo è andato in grande depressione economica e quindi è veramente un ottimo documentario, fa anche molto ridere e l’operazione è affascinante, quindi se non l’avete visto guardatevela.

00:52:43,286 [Alain]

Io invece vi do un consiglio pratico, pratico, così non vi esplode la lista delle letture, guarda. Se avete un monitor di alta qualità, bello. funzionale, 4k, 2k, 7k, e ogni tanto salta il bastardo. Magari lavorate, vi muovete un attimo, pum, salta. Vi sedete, pum, salta, due secondi di nero. Bene, controllate cosa avete sotto il culo, perché probabilmente avete un pistone pneumatico.

00:53:10,995 [Alain]

e quei maledetti pistoni pneumatici fanno delle correnti elettrostatiche abbastanza forti da farti saltare il il monitor non da romperterlo però siccome c’è il cavetto che ti passa davanti Quello fa l’antenna e manda la scossa direttamente al ricevitore del monitor e questo salta, deve fare il risettaggio, il nuovo handshake col computer che gli manda il segnale e voi state tre secondi lì. Che cazzo succede? Cambi monitor e succede ancora.

00:53:40,428 [Vittorio]

Oppure pensi che hai i poteri elettrostatici, no? Che quindi cambi le cose con la sola imposizione delle mani. potere del cervello comunque non chiedetemi come l’ho scoperto secondo me ci sono in mezzo diverse parolacce tue comunque questo podcast sta diventando sempre più vicino al sociale vi ricordo che potete seguirci anche sui nostri blog salto mentale che ogni tanto scrive finanza cafona